ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 764

Uber, le consultazioni si fanno online

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taxitaxi xxLa discussione si è principalmente svolta sulla necessità o meno di effettuare le consultazioni e sull’opportunità di sentire i rappresentanti delle aziende come per l’appunto Uber o altre “app” simili

 

Si svolgeranno online le consultazioni per la proposta di legge 117, volta a stabilire sanzioni per l’esercizio abusivo del trasporto pubblico. Si è parlato quindi soprattutto di Uber, in seconda Commissione riunita in sede legislativa sotto la presidenza di Nadia Conticelli.La proposta, primo firmatario Gianluca Vignale (Fi) e relatore Maurizio Marrone (Fdi-An), prevede sanzioni di 1.500 euro per i conducenti e 30.000 euro per i soggetti intermediari, nel caso specifico le società che gestiscono le applicazioni su internet che consentono di prenotare le autovetture. Il presupposto è l’esclusività del servizio di trasporto, come esplicitata dalla legge regionale 24 del 1995, che con questa Pdl, proposta dall’opposizione e condivisa dalla Capigruppo che l’ha ritenuta urgente, intende completare.

 

La discussione si è principalmente svolta sulla necessità o meno di effettuare le consultazioni e sull’opportunità di sentire i rappresentanti delle aziende come per l’appunto Uber o altre “app” simili. Secondo la presidente Conticelli e il consigliere del Pd Daniele Valle, la delicatezza e la complessità normativa della questione impone di sentire tutte le parti coinvolte. L’opposizione con Giorgio Bertola (M5s) e gli stessi Vignale e Marrone, ha controbattuto che non si possono audire imprese private non rappresentate da associazioni di categoria e che l’atteggiamento della maggioranza “sembrerebbe dilatorio, per rimandare la decisione al dopo elezioni”, come ha sostenuto Marrone. Alla fine si è raggiunta un’intesa con le consultazioni online: verrà trasmesso ai soggetti interessati, comprese le associazioni dei consumatori, il testo del progetto di legge. Il termine ultimo per presentare le memorie è martedì 19 maggio e la Commissione si riunirà giovedì 21 maggio.

 

(gmonaco – www.cr.piemonte.it – Foto: il Torinese)

Pablo Picasso, "La fierezza del predatore"

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Alla Elena Salamon Arte Moderna in Piazzetta IV Marzo 
 
 

Oltre cinquanta stampe originali incise dall’incredibile genio di Pablo Picasso sono la nuova esposizione dal titolo “PABLO PICASSO – La fierezza del predatore” che Elena Salamon è lieta di proporre nella sua galleria di Piazzetta IV Marzo a Torino, dal 15 aprile al 13 giugno. Le stampe, fra le quali litografie, acqueforti e zincografie, attraversano tutti i periodi artistici del Maestro, dall’espressionismo giovanile, al malinconico “periodo blu” e al più gioioso “periodo rosa”, dal cubismo analitico prima e sintetico poi, fino al neoclassicismo.

 

Tra le opere: l’acquaforte originale Les Pauvres del 1905, a cavallo tra il periodo blu e quello rosa, negli anni in cui Picasso si impegna a fondo nella tecnica incisoria e realizza la celebre serie Les saltimbanques di cui l’opera è uno dei migliori esemplari; Dora Maar assise (1942) il ritratto della fotografa Dora Maar, compagna di Picasso per lungo tempo e sua musa ispiratrice, dove prende vita la scomposizione dei piani tipica del cubismo; Una coppia osserva un quadro (1966) dichiarato omaggio allo stimato pittore El Greco e al suo dipinto El Conde de Orgaz; la famosa colomba di Picasso, soggetto che l’artista reinterpreta più e più volte nella sua vita, è rappresentata in esposizione da Colombe volant (arc en ciel) del 1952 dove la colomba sembra letteralmente attraversare l’arcobaleno ad ali spiegate. Infine, in esposizione ci saranno alcuni dei trentadue disegni di volti, come Questo è il mio cuoreDiomede e Euridice, che Picasso eseguì in un solo giorno, il 13 giugno del 1960, in preda ad un incontenibile impeto creativo.

Apidge al 5° Salone della Giustizia

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Il momento centrale, alla presenza di un nutrito numero di studenti, è stato dedicato alla criminalità organizzata, protagonista il Ministro dell’Interno Angelino Alfano

 

Il Salone della giustizia, tenutosi nel Salone delle fontane dell’EUR a Roma dal 28 al 30 aprile scorso, ha inteso innanzitutto promuovere la cultura della legalità: in incontri e dibattiti, anche con la partecipazione di studenti e rappresentanti delle professioni, si sono sviluppate importanti tematiche di stretta attualità e straordinaria importanza (corruzione e Pubblica amministrazione, rapporto Giustizia-impresa,  lavoro e salute, tutela del risparmio). Il momento centrale, alla presenza di un nutrito numero di studenti, è stato dedicato alla criminalità organizzata, protagonista il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha espressamente accusato la mafia di essere “ladra di parole” quali rispetto, dignità, famiglia. Che dignità infatti può avere chi costringe i giovani ad arruolarsi promettendo loro chissà quale futuro, quale meta esistenziale. E quale rispetto della famiglia ha chi distrugge le famiglie degli altri e rende infelice la propria? Infine, quale uomo di rispetto può essere chi uccide un altro uomo? I mafiosi dunque non sono soltanto criminali o assassini, ma sono anche ladri. Ladri di parole”. E ladri di speranza, ladri di futuro, ha aggiunto. Inoltre, la vera battaglia alla mafia è culturale, di approccio corretto alla Giustizia e ai suoi istituti, che devono essere appresi innanzitutto sui banchi di scuola. Di qui la proposta di Ezio Sina, Presidente di APIDGE, l’Associazione professionale degli insegnanti di diritto ed economia, formulata al Presidente del Comitato scientifico del Salone, Guido Alpa. Si chiede infatti che il prossimo Salone della Giustizia non fermi il proprio interesse soltanto al confronto e al dialogo tra Avvocatura e Magistratura. Occorre invece che ci si occupi anche di coloro sono chiamati ad occuparsi professionalmente della formazione delle giovani generazioni. Una richiesta che ha da subito riscosso l’interesse e il favore dell’illustre giurista che ha oltretutto espresso il proprio rammarico che il Diritto e l’Economia politica non siano presenti in tutti i corsi di studio della Scuola Secondaria superiore. A fine maggio verrà pertanto costituito un Comitato tecnico che valuti tempi e modalità utili a consentire che anche la Scuola sia presenza attiva nella prossima edizione del Salone della Giustizia.

Consiglio regionale, il sito anche in piemontese

crp sitoL’integrazione tra notizie e social è stata potenziata, lo  streaming è più accessibile

 

Il Consiglio regionale ha inaugurato oggi il nuovo sito (www.cr.piemonte.it), che propone anche una versione in piemontese ed è  ottimizzato per l’accesso da tablet e smartphone. L’integrazione tra notizie e social è stata potenziata, lo  streaming è più accessibile, e la social tv (www.crpiemonte.tv) dispone di più  più spazio. I comunicati sono pensati per uso web e social, con la  condivisione via whatsapp. Disponibili anche news gratuite attraverso la condivisione della rassegna stampa web, finora ad uso esclusivamente interno.

Il futuro della promozione turistica passa dalla rete

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Verrà privilegiato il rapporto diretto con la  clientela potenziale tramite azioni imperniate sulla visibilità online

 

E’ attraverso la rete che saranno sviluppate le strategie di promozione future del prodotto turistico del Piemonte sul mercato nazionale e internazionale nel 2015. Verrà privilegiato il rapporto diretto con la  clientela potenziale tramite azioni imperniate sulla visibilità online. Azioni di comunicazione, secondo l’assessore al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi “ispirate ai principi del social media marketing e orientate all’ormai preminente dimensione dell’e-tourism”.

 

(Foto: il Torinese)

Conto alla rovescia per il nuovo sito di crpiemonte

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Un progetto ambizioso che vede coinvolte tutte le direzioni dell’Assemblea e il Csi Piemonte

 

 

Il Consiglio regionale del Piemonte comunica:

 

Nei primi giorni di maggio il Consiglio regionale del Piemonte lancerà la nuova versione del sito internet, un progetto ambizioso che vede coinvolte tutte le direzioni dell’Assemblea e il Csi Piemonte. Da oggi fino al lancio comunicheremo via via tutte le novità (e sono tantissime!) che abbiamo studiato, elaborato e che chiederemo di migliorare con l’aiuto dei cittadini. Perché un nuovo sito? Perché il Consiglio regionale negli ultimi anni ha sperimentato le più importanti innovazioni nel campo della comunicazione digitale, della trasparenza, della partecipazione. Ci è sembrato quindi importante raccoglierle in unico luogo messo al servizio della comunità piemontese, con nuovi servizi a disposizione. Un esempio, la banca dati delle leggi regionali sarà ancora più centrale perché è la nostra attività principale. Abbiamo ripensato completamente il linguaggio dei menu, per renderli meno “burocratici” e privilegiare la terminologia usata dagli utenti. Se non lo si è ancora fatto, suggeriamo di mettere il nostro link tra i “preferiti” già da oggi, così da accompagnarci in queste settimane che ci separano dal via.

Quante peripezie, dieci anni fa! Ma la Fondazione Merz divenne realtà

merz beatricemerz igloo toIl primo lavoro fu di pulire dalle macerie e masserizie presenti. Accampati si rifugiavano non italiani entrati da clandestini. Vivevano da barboni. E tragicamente toccante un’intera famiglia con tre figli sotto i 10 anni. Tra una lacrima e l’altra  desideravi una civile sistemazione per questi “disperati”. Altri tempi e questa sistemazione venne trovata

 

Ciao Bea.

 

Così sono passati 10 anni dalla inaugurazione della Fondazione da te voluta, fondata e gestita.Io ho avuto la fortuna d’essere nel cda. A malincuore (per altri incarichi ) ho dovuto dimettermi. Nel ricordo di quello che è stato, nell’essere stato, spero utile gregario, nel realizzare questa area espositiva. credo che mi scuserai se desidero parlare sopratutto di te. Della tua dolce e sottile determinazione. Non ti ho mai sentita “alzare la voce”. Mai perdere il controllo. sono tanti i ricordi. Uno per tutti. La Fondazione ha fatto domanda per contributi europei per la riqualificazione dell’ex centralina Elettrica Lancia. Si poteva inoltrare la domanda via telematica. tentammo di inoltrare la pratica non riuscendoci. Al secondo giorno di tentativi vani decidemmo di presentarci direttamente agli uffici regionali. Al protocollo dell’assessorato chiedemmo perché risultava impossibile. Semplice: funziona fino alle 11. Ed è intasato.

 

Potere dell’ottusità della burocrazia. Poi non venimmo finanziati. Primo ed unico in graduatoria un vecchio albergo di Ceresole. Non si mai capito come mai, ed in compenso qui fondi andarono in perenzione e l’albergo mai ristrutturato. Ottenemmo comunque un altro finanziamento. In ciò fu “politicamente ” sensibile l’assessore Gilberto Pichetto. Il primo lavoro fu di pulire dalle macerie e masserizie presenti. Accampati si rifugiavano non italiani entrati da clandestini. Vivevano da barboni. E tragicamente toccante un’intera famiglia con tre figli sotto i 10 anni. Tra una lacrima e l’altra  desideravi una civile sistemazione per questi “disperati”. Altri tempi e questa sistemazione venne trovata. Dal passante Ferroviario con Igloo di Mario Merz, alla Ristrutturazione e riqualificazione dell’area espositiva della Fonazione Merz Torino si candidava ad essere anche città di Cultura. Reso possibile anche dal tuo, (nostro) lavoro. Reso possibile dalla tua caparbietà Grazie Beatrice Merz.

 

Patrizio Tosetto

Don Bosco tra fede e dolcezza (del gelato)

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Progetto Gelato, ovvero corsi per artigiani gelatieri da integrare nel percorso didattico esistente nei Centri di formazione CIOFS – FP, di Don Bosco network, sia in Italia che nel mondo, con l’obiettivo di fare diventare il gelato artigianale italiano motore di sviluppo e di occupazione

 

Ad Expo 2015 ci sarà anche un importante pezzo di Piemonte, di Torino (e di mondo) con la Casa Don Bosco, perché San Giovanni Bosco era un Santo piemontese, che ha operato in Piemonte, che ha trascorso grande parte della sua vita a Torino e che ha dato il via ad una presenza, quella salesiana, che è ormai in tutto il mondo. Il tema dell’Expo milanese, inaugurata il 1 maggio, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ha forte attinenza con la missione salesiana, che vi legge anche una proposta ed un impegno per l’azione educativa nei confronti delle nuove generazioni. L’associazione CIOFS – FP che si propone di continuare lo sguardo di Don Bosco sulla realtà, in particolare del mondo del lavoro, ha focalizzato la sua attenzione sui giovani e sulle giovani donne, considerati il fulcro della società, di ogni Paese, dell’Umanità. Dunque “Educare i giovani, energia per la vita” perché siano gli operatori CIOFS – FP sono convinti che l’energia di futuro, il migliore investimento per il domani, sono proprio i giovani. Di qui è nato il Progetto Gelato, ovvero corsi per artigiani gelatieri da integrare nel percorso didattico esistente nei Centri di formazione CIOFS – FP, di Don Bosco network, sia in Italia che nel mondo, con l’obiettivo di fare diventare il gelato artigianale italiano motore di sviluppo e di occupazione ovunque. Per questo il primo grande appuntamento con il Progetto Gelato si terrà ad Expo 2015 di Milano nella Casa Don  Bosco il 17, 18 e 19 maggio prossimi e prevede presentazioni dal vivo e multimediali, degustazioni di gelato preparato “live” da allievi ed insegnanti, in particolare con la presenza del Centro di formazione Ciofs Fp di Casale Monferrato “Eusebia Palomino”.

Massimo Iaretti

Un orto resistente nella caserma La Marmora

Orto resistente

“Nella giornata creeremo le aiuole ed inizieremo con la pacciamatura e qualche ortaggio – spiegano i promotori – coinvolgendo gli abitanti del quartiere, i bambini ed i volontari diTerra del Fuoco”

 

Domenica 3 maggio “Terra! Torino” inizia il suo percorso verso la costruzione di un orto resistente dentro gli spazi della Caserma La Marmora di Via Asti 22, luogo simbolo della Resistenza a Torino. “Nella giornata creeremo le aiuole ed inizieremo con la pacciamatura e qualche ortaggio – spiegano i promotori – coinvolgendo gli abitanti del quartiere, i bambini ed i volontari diTerra del Fuoco che si sta occupando di mantenere viva l’attenzione su un luogo teatro delle efferatezze della violenza nazi-fascista a 70 anni dalla Liberazione. Alla giornata parteciperà anche la pittrice Darinka Mignatta che illustrerà dal vivo l’orto resistente. “L’appuntamento per tutti con vanghe, pale, canne di fiume o bambù, semi e piantine per l’orto è alle 10 per creare insieme un orto resistente!”

Nosiglia: "Impegno concreto per le tragedie del mare"

nosiglia e giovani“La chiesa deve dare l’esempio mostrando che l’amore più grande, la cui icona è la Sindone, è reale”

 

L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha rivolto un appello in occasione della festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo: “Non solo l”emozione che sale di fronte ai tanti morti del mare di Sicilia, ma  si passi all’impegno di prendersi fino in fondo la responsabilità di dare una risposta  concreta a questa emergenza umanitaria. La chiesa, che si gloria di questo come di altri santi deve dare l’ esempio mostrando che l’amore più grande, la cui icona è la Sindone, è reale”.