
In particolare si spiega di come l’Italia ancora importa asbesto e lo stesso viene utilizzato, nonostante il clamore mediatico, e non solo, dei processi Eternit
Questa sera, domenica, alle ore 21.45, nell’ambito dell’ultima puntata della serie primaverile di Report, la trasmissione di giornalismo di inchiesta, su Rai Tre, condotta da Milena Gabanelli, si torna a parlare di amianto. In particolare si parla di come l’Italia ancora importa asbesto e lo stesso viene utilizzato, nonostante il clamore mediatico, e non solo, dei processi Eternit. Sull’argomento aveva presentato una interrogazione anche il deputato piemontese Fabio Lavagno, che è stato informato dalla Rai della messa in onda della trasmissione. Questo il comunicato emesso dalla Redazione di Report.
PER L’ETERNIT. Com’è andata a finire
di Giorgio Mottola
Nel 1992 l’Italia ha messo al bando la lavorazione, l’importazione e la commercializzazione di amianto. A distanza di 23 anni abbiamo scoperto però che non tutti rispettano questo divieto. Un documento del Governo indiano ha, infatti, indicato l’Italia come il primo importatore di amianto. Secondo dati ufficiali, abbiamo continuato a comprare e vendere eternit fino allo scorso anno. Abbiamo anche scoperto che c’è ancora chi nel nostro Paese continua ad usarlo. Di chi si tratta lo scopriremo domenica, e non è un’azienda qualsiasi.
Massimo Iaretti

90 foto in bianco e nero, articolate in 5 sezioni, raccontano l’Italia del dopoguerra che rialza la testa e lo fanno alla maniera di Patellani; professione fotoreporter che, con infinita sensibilità (prima di tutto), mette a fuoco e testimonia la vita vera
Dimostra poi una notevole lungimiranza quando nel 52 fonda la “Pat photo pictures”; primo step di agenzia fotogiornalistica moderna, con free lance sparsi in tutto il mondo a scattare immagini da vendere alle testate giornalistiche italiane e straniere. Lui, con abilità ed impegno, progetta e realizza reportage fotografici e cinematografici nei cinque continenti, che faranno la storia del fotogiornalismo. Importante anche il segno lasciato con le esperienze televisive, i documentari (“Viaggio nei paesi di Ulisse” e “Viaggio in Magna Grecia”) e i reportage da Congo Belga e Kenya. Inarrestabile, lavorerà fino all’anno prima della sua morte, testimone del mondo fino all’ultimo con il servizio da Ceylon, nel 1976. Oggi, passeggiare tra le immagini della mostra, significa attingere emozioni dalla preziosa testimonianza visiva degli anni dell’Italia del riscatto e restare incantati dallo sguardo di questo fotoreporter più attuale che mai.
Il ritratto esposto fino a martedì 2 giugno. Come per Monna Lisa si sono fatte molte supposizioni, se per questa alcuni hanno pensato alla trasposizione del viso della madre per la sanguigna hanno visto la trasposizione del viso del padre perché, datata 1515, ritraeva un uomo troppo vecchio per essere il maestro


Oltre 120 affreschi della Sindone, presenti all’esterno di edifici privati e di culto sparsi sul territorio piemontese e valdostano, sono al centro della 


A Gabicce Mare il primo congresso nazionale dell’Associazione. Positiva esperienza a San Mauro torinese
Pronte le scuse del direttore Remo Guerra, imbarazzatissimo e probabilmente oggetto delle sfuriate di un Fassino inferocito per la gravissima gaffe
Per “valorizzare la cultura e la tradizione dei torinesi e dei piemontesi”