ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 725

Chivasso, Identità Comune torna all'attacco

Per una stazione di interscambio tra la linea Aosta – Chivasso e la linea di Alta Velocità Torino – Milano nell’ambito del territorio comunale di Chivasso e per la realizzazione del comune unico

 

chivassoIdentità Comune, l’associazione di Chivasso che da tempo si batte per la realizzazione di una stazione di interscambio tra la linea Aosta – Chivasso e la linea di Alta Velocità Torino – Milano nell’ambito del territorio comunale di Chivasso e per la realizzazione del comune unico del Chivassese torna all’attacco. Sul primo argomento ha mandato una missiva ai primi cittadini della zona, partendo dalla ventilata intenzione di verificare, da parte della Regione, la possibilità di due fermate intermedie sulla linea ad alta velocità a Chivasso ed a Novara. “Appare evidente che l’area omogenea del Chivassese non può perdere questa occasione di sviluppo e deve inserire questo progetto nel proprio piano strategico”. Identità Comune sottolinea, a sostegno del progetto, era stato approvato un ordine del giorno dai Comuni di Castagneto Po, Chivasso, San Raffaele Cimena, San Sebastiano Po e Verolengo. E offre la propria collaborazione purché venga attivato immediatamente un tavolo di lavoro. Sul secondo punto, il cosiddetto Comune unico del Chivassese, occasione che deriverebbe dalla creazione dell’Aree omogenee all’interno della Città Metropolitana di Torino, due mesi fa circa era stata inviata una missiva a sindaci, assessori e consiglieri comunali degli enti locali presenti in tale ambito. L’unica reazione, però, è stata quella di Frediano Dutto, consigliere di minoranza a Lauriano. Adesso Identità Comune torna all’attacco con una nuova lettera per cercare di smuovere le coscienze degli amministratori su questo tema, domandando loro se intendono “dare un forte senso di cambiamento, come propone il nostro progetto forse un po’ rivoluzionario ma adeguato alla gravità della crisi da superare o lasciare il territorio senza una governance unitaria con una propria forza rappresentativa e progettuale, quindi in balia di scelte esterne che continueranno a penalizzarlo e depauperarlo”. E ricorda che nel Chivassese ci sono oltre 23mila giovani al di sopra dei 25 anni, del cui futuro le attuali amministrazioni dovranno farsi carico. La proposta del Comune univo è in piena sintonia con il libro edito dalle Edizioni Arianna “Democrazia a Km0” scritto dal segretario dell’associazione, Tomas Carini, che dedica un particolare spazio alla Carta di Chivasso, alla Comunità del Chivassese ed all’esperienza di Adriano Olivetti. Il libro, tra l’altro, è stato presentato a Chivasso dall’autore e da Sergio Conti, docente all’ateneo di Torino e presidente della Società Geografica Italiana.

 

Massimo Iaretti

 

 

 

 

Papa Francesco scrive a Fassino per il Forum Mondiale

papa esclusiva pallone

Il pontefice auspica un “vero discernimento etico e per la creazione di economie e di imprese veramente libere”

 

In occasione del Terzo forum mondiale dello sviluppo economico locale – Led, Papa Francesco ha inviato una missiva al sindaco di Torino, Piero Fassino: “Le crisi mondiali hanno dimostrato che le decisioni economiche che” promuovono “il permanente incremento del profitto siano insostenibili e di per sé immorali”.  Il pontefice auspica un “vero discernimento etico e per la creazione di economie e di imprese veramente libere”.

 

(Foto: il Torinese)

Video storici su crpiemontetv

Dalla tradizionale fagiolata di Carnevale a Santhià  del 1934, alla vendemmia sulle colline dell’astigiano alla fine del primo conflitto mondiale, dalle mondine in partenza per le risaie vercellesi a metà degli anni Cinquanta, alla lavorazione del formaggio nel novarese nel 1976

 

storia crpÈ dedicata alla tradizione enogastronomica piemontese la seconda serie di filmati storici che il Consiglio regionale mette a disposizione sulla sua Social tv, grazie a un accordo con l’Istituto Luce. Dalla tradizionale fagiolata di Carnevale a Santhià  del 1934, alla vendemmia sulle colline dell’astigiano alla fine del primo conflitto mondiale, dalle mondine in partenza per le risaie vercellesi a metà degli anni Cinquanta, alla lavorazione del formaggio nel novarese nel 1976. Le sagre la fanno da padrone anche nella prima metà del secolo scorso. Dagli archivi dell’Istituto Luce sono stati selezionati i filmati della fiera dei marroni di Cuneo del 1936, quella del polentone a Monastero Bormida (1939) e del grano a Savigliano (1952) e le tradizionali fiere del vino di Asti (1946), del tartufo di Alba (1947) e del vitello grasso a Fossano (1952). Completa questa sezione la gara gastronomica “Il raviolo d’oro” di Asti (1957), dove il giornalista Occhiena ha vinto il più importante riconoscimento di bravura culinaria per un professionista della carta stampata con un “Pericolo giallo”, ovvero un risottino allo zafferano. I filmati, della durata di circa un minuto e mezzo, realizzati tra il 1934 e il 1976, sono visibili su crpiemonte.tv, nella sezione “Memoria”. L’iniziativa nasce da un accordo con l’Istituto Luce, che gestisce un archivio con 200.000 schede catalografiche, 4.000 ore di filmati e 400.000 fotografie da cui sono stati individuati poco meno di cento filmati, della durata di circa un minuto e mezzo, che, catalogati per materia, sono visibili su crpiemonte.tv nella sezione “memoria”.

 

 www.cr.piemonte.it 

 

I video:

 

A Santhià la tradizionale fagiolata di Carnevale (1934)

La fiera dei marroni a Cuneo (1936)

La fiera del polentone a Monastero Bormida (1939)

Vendemmia sulle Colline dell’Astigiano (1945)

La fiera del vino ad Asti (1946)

La fiera del tartufo di Alba (1947)

La sagra del grano a Savigliano (1952)

La XXVIII Fiera del vitello grasso a Fossano (1952)

Le mondine e la coltivazione del riso a Vercelli (1954)

Gara gastronomica “Il raviolo d’oro” ad Asti (1957)

La lavorazione del formaggio a Novara (1976)

Unitre Torino, prima In Italia per numero di iscritti e ore di lezione

mole cavallerizzaIl presidente Andrea Dalla Chiara inaugura l’ Anno Accademico 2015-2016 con una cerimonia nell’ Aula Magna dell’ Università

 

Centosettanta corsi, 4 mila associati. Con questi significativi numeri l’ Università della Terza Età-Unitre Torino si presenta al nastro di partenza del nuovo anno accademico 2015-2016,  che si inaugura il 14 ottobre (ore 11) nell’ Aula Magna dell’ Università, in via Verdi 8, a Torino “L’ Unitre- Torino non invecchia – sottolinea il presidente, Andrea Dalla Chiara – siamo una realtà vivace e dinamica che rappresenta un modello di grande attualità per le Unitre italiane e del mondo. Siamo primi in Italia per numero di iscritti e per ore di lezione, ben 5 mila. Ai nostri numerosi associati offriamo importanti momenti di aggregazione e di interesse culturale, con un costo di iscrizione che è di soli 90 euro”. Lo dimostrano la ricchezza e la varietà  dei corsi e dei laboratori, di cui è direttrice Lucia Cellino. Sono suddivisi in sette filoni, denominati “Collegi”: l’Artistico, il Creativo-Espressivo, il Letterario, il Linguistico, il Medico-Psicologico, lo Scientifico, lo Storico-Umanistico. La sede sociale e la maggior parte delle aule è in Corso Trento 13, presso l’ Educatorio della Provvidenza. Alta la qualità dei 200 docenti, professori universitari, primari, scienziati e intellettuali, come lo storico Gianni Oliva, uno dei più noti esponenti della cultura italiana, che quest’anno ha accettato di diventare il “testimonial” di “Unitre- Torino”; e il professore emerito Piero Galeotti, docente di Fisica sperimentale all’Università di Torino, a cui è stato intitolato il pianeta jr134, scoperto nel 1999. I corsi di Gianni Oliva e di Lucia Cellino, per la grande affluenza di iscritti, sono organizzati nella SALA 500 dell’Unione Industriale di Torino. Le materie trattate spaziano dall’ arte all’ astronomia, dall’ informatica ai laboratori, dalla letteratura alle lingue straniere, dalla medicina alla pittura, dalla psicologia alla storia. Vasto e interessante, in particolare, lo spettro dei corsi di lingua che riguardano l’ arabo, il cinese, il russo, l’ esperanto, il tedesco, oltre che l’ inglese, il francese e lo spagnolo. E non manca la “lenga” piemontese.Il nuovo anno accademico offre poi corsi di educazione alla salute, in tutte le sue sfaccettature (mediche, psicologiche, nutrizionali, per fasce di età), una rassegna di film che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, lezioni di fotografia, ceramica, pittura e tecniche pittoriche, lezioni su civiltà dal passato glorioso, come l’ occitana e la franco provenzale, o meno note, come la tibetana.C’èanche spazio per l’ economia: il corso: “L’investimento perfetto: l’isola che non c’è”, offre nozioni di finanza, quanto mai utili per non inseguire pericolose chimere di guadagni facili; quello sulla ”Successione”, spiega come trasferire il patrimonio familiare nel migliore dei modi. Una grande attenzione viene dedicata al sociale e molte sono le iniziative di intrattenimento a carattere “ludico”, come la nascita del coro a cappella e il ricco calendario di commedie e di musical.

 

Per seguire le attività ci sono un canale Facebook molto attivo e il sito www.unitretorino.net.

 

 

UNITRE TORINO IN CIFRE

 

Associati: 4 mila

Corsi: 170

Ore di lezione: 5 mila

Docenti: 200

Matricole: 500

 

 

 

La tavola italiana è sempre più green

CAMPAGNA3

CAMPAGNA2Un’analisi della Coldiretti è stata presentata a Torino

 

Le denominazioni di origine unite al biologico e alla filosofia del chilometro zero hanno dato alla tavola degli italiani  una “svolta green”. Lo sostiene un’analisi della Coldiretti, che è stata presentata a Torino a margine della mostra mercato “Italia del Bio”. Quest’anno la spesa supera i 20 miliardi di fatturato, per effetto di un orientamento consapevole nel  fare scelte guidate, oltre che dal prezzo, da concetti di salubrità e naturalità dei prodotti alimentari.

 

(Foto: il Torinese)
   

Tanti giovani soci per il nuovo Rotary Club Torino Lagrange

rotary lagrange 2

rotary l1rotary l3rotary l2Nonostante sia ancora in fasce, il nuovo sodalizio si è già attivato al fine di sostenere importanti progetti benefici per la città di Torino

 

Si è tenuta nella serata di ieri, sabato 10 ottobre alle ore 20.00, la Cerimonia di Consegna della Carta Costitutiva del nuovo Rotary Club Torino Lagrange. L’evento, che ha avuto luogo presso l’Aula della Camera Italiana al Museo Nazionale del Risorgimento, ha visto i riflettori puntati sul Governatore del Distretto Rotary 2031, Massimo Tosetti e soprattutto, sul neo Presidente del Rotary Club Torino Lagrange, Jonathan Bessone che ha ottenuto la consegna della Carta Costitutiva sotto gli occhi attenti di molte autorità e di oltre cento invitati.

 

L’atmosfera fortemente suggestiva ha creato una splendida cornice intorno all’apertura del nuovo Club (nato ufficialmente il 15 luglio scorso), che propone già da subito un impegno attivo, secondo le regole rotariane,  sia nel migliorare le condizioni di vita nelle rispettive comunità, sia nel promuovere la buona volontà internazionale tramite progetti, borse di studio, scambi culturali e sovvenzioni per iniziative umanitarie e di sviluppo.

 

Con la cerimonia di ieri, il Rotary International, la prima organizzazione di volontariato al mondo, ha esteso ulteriormente la sua presenza sul territorio torinese e lo ha fatto mettendo in risalto il punto di forza del 26° club: giovani soci, appartenenti a diverse categorie professionali che hanno come denominatore comune la volontà di costruire un progetto concreto per far del bene al servizio degli altri. Nonostante sia ancora in fasce, il nuovo Rotary Club Torino Lagrange, si è già attivato al fine di sostenere importanti progetti benefici per la città di Torino; un segnale che questa associazione, apolitica, aconfessionale e aperta a tutte le culture e fedi religiose, sia concretamente presente e continuerà ad esserci per contribuire al bene comune.

 

Ricordiamo inoltre, come simbolo d’orgoglio del Rotary, la lunga battaglia sostenuta da più di 20 anni contro la poliomelite, contesto nel quale ha ottenuto importanti sovvenzioni anche dalla Fondazione Bill e Melinda Gates. Dalle dichiarazioni del neo presidente Jonathan Bessone, si può apprendere come unendo l’impegno, la passione e lo spirito di servizio di tutti e trenta i Soci Fondatori, si possa creare una nuova realtà atta a realizzare concreti e importanti progetti su tutto il territorio.

 

Simona Pili Stella

#stoptratta. La risposta salesiana all’emergenza migranti

Profughi

Un programma di sensibilizzazione e formazione affinché chi decide di partire sia informato sui gravi rischi che affronterà durante il viaggio

 

Tanti giovani lasciano la propria casa alla ricerca di una vita migliore. Fuggono dalla miseria e dalla povertà e, in tanti casi, da guerre e persecuzioni. Durante il viaggio, però, possono diventare vittime di trafficanti senza scrupoli e rischiano la vita. Missioni Don Bosco e Vis – Volontariato internazionale per lo sviluppo, accogliendo l’appello di papa Francesco affinché la comunità internazionale superi l’indifferenza globale di fronte alle stragi di cui sono vittime i migranti, stanno avviando in modo congiunto nei paesi dell’Africa subsahariana un ampio programma di sensibilizzazione e formazione affinché chi decide di partire sia informato sui gravi rischi che affronterà durante il viaggio e chi vuole restare abbia opportunità concrete, attraverso progetti di sviluppo specifici, per migliorare le condizioni di vita proprie e della propria famiglia e hanno dato vita alla campagna #stoptratta. A questo tema è dedicato il convegno La tratta dei migranti: la risposta salesiana all’emergenza, che si svolge mercoledì 14 ottobre alle 10 a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, promosso dalla Consulta europea. Con la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino, delegata alla Consulta, intervengono il presidente di Missioni Don Bosco Valdocco Giampietro Pettenon, il presidente del Vis Nico Lotta, il responsabile della Pastorale sociale dei migranti della diocesi di TorinoSergio Durando, i missionari padre Estifanos Gebremeskel e Cesare Bullo. Coordina Rosanna Campa di Missioni Don Bosco.

 

www.cr.piemonte.it

Di.A.Psi: Week end da Sbandolo!

Momenti per stare in compagnia, attraverso pomeriggi di gioco, gite, o giornate al cinema

 

mente diapsi sanitaRipartono gli appuntamenti organizzati dall’associazione Di.A.Psi Torino: anche per il mese di ottobre ecco il calendario delle iniziative in programma: si tratta di momenti per stare in compagnia, attraverso pomeriggi di gioco, o gite, o ancora giornate al cinema.

 

Ecco i prossimi “Week-end da Sbandolo” di ottobre:

Domenica 11 ottobre 2015 – Cinema. Un rilassante pomeriggio per assistere alla proiezione di un film di recente uscita. Ritrovo alle ore 14,30 in Piazza Massaua, 9 Autobus: metrò. Integrazione: euro 2,00 per gli assistiti euro 4,00 per gli utenti. Prenotazioni entro le ore 12,00 del 9 ottobre.
Domenica 11 ottobre 2015 – Under 40: Pizza per info telefonare allo 011.543448
Domenica 11 ottobre 2015 – Pizza! Voglia di una buona pizza? Ritrovo per gustarla in compagnia!!! E dopo pranzo una bella passeggiata. Ritrovo alle ore 12,30 in Piazza Nizza, 77 Autobus: metrò, 1, 35 Partecipazione: euro 4,00 per gli assistiti euro 8,00 per gli utenti. Prenotazioni entro le ore 12,00 del 9 ottobre.
Sabato 24 ottobre 2015 – Cineforum con merenda: “Come d’incanto”. Un rilassante pomeriggio per assistere alla proiezione del film “Come d’incanto” “Come riuscirà la principessa Giselle, scacciata dal magico mondo di Cartoonia da una regina cattiva a vivere nell’odierna New York?” e, a seguire, commenti e merenda per tutti! Ci troviamo entro le ore 15,00 in Via Sacchi, 32, presso la sede Di.A.Psi. 2° piano Autobus: 4, 11, 15, 33, 63,12,58. L’ingresso sarà consentito fino alle 15,15; dopo tale ora non si potrà più entrare. Partecipazione gratuita. Prenotazioni entro le ore 12,00 del 23 ottobre

 

Eventuali variazioni di programma del volantino, causa forza maggiore, saranno comunicate con SMS

Per informazioni e prenotazioni e-mail: diapsibandolo@gmail.com – tel. 011.543448

In video l’anima verde del Piemonte

Su You Tube (digitando “I parchi del Piemonte”), sul web magazine Piemonte Parchi 

PO COLLINAvalentinoMontagne, laghi, boschi, prati, fiori, animali; e poi sentieri, paesaggi sorprendenti, luoghi senza tempo: le bellezze naturalistiche del Piemonte, le emozioni che quel genere di incanto può suscitare sono adesso raccontate da un video di circa tre minuti che raccoglie le immagini di alcuni tra i migliori fotografi di ambiente. Il video è visibile su You Tube (digitando “I parchi del Piemonte”), sul web magazine Piemonte Parchi e sarà disponibile nei centri visita delle aree protette regionali. L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso una modalità di lettura immediata ma capace al contempo di grandi suggestioni, il sistema regionale delle nostre aree protette. Parchi, riserve, piccoli gioielli naturalistici magari poco conosciuti al grande pubblico. Perché, come recita il claim del prodotto multimediale, “In Piemonte la vera natura è più vicina di quanto immagini”.

 

www.regione.piemonte.it – foto: il Torinese

Il Consiglio regionale aderisce alla Marcia per la libertà

“Singoli, comunità e istituzioni devono concorrere a rendere i loro territori palestre esemplari di cittadinanza democratica inclusiva” 

 

consiglio lascarisParigi e Roma saranno attraversate, il prossimo 10 ottobre, dall’ottava Marcia Internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi.

Il Consiglio regionale, per mezzo del Comitato per i Diritti Umani, aderisce ufficialmente all’iniziativa che ha tre le finalità la promozione dei diritti umani e l’affermazione  dell’autodeterminazione dei popoli.“Singoli, comunità e istituzioni devono concorrere a rendere i loro territori palestre esemplari di cittadinanza democratica inclusiva” commenta il presidente del Consiglio regionale e del Comitato per i Diritti Umani Mauro Laus.   Il quadro internazionale ci restituisce una situazione drammatica: dal Tibet all’Iran, dal Turkestan Orientale al Vietnam, dal Laos all’Armenia, dalla Birmania alla Siria, i diritti umani sono negati in più di un quarto dei Paesi del mondo. Essenziale, per l’Assemblea piemontese, è la denuncia e la rimozione delle cause politiche, istituzionali, economiche della violazione dei diritti fondamentali. Senza tale rimozione, la battaglia per l’affermazione dei diritti fondamentali rischia di essere inefficace. Il Comitato regionale per i Diritti Umani sostiene in ogni sede la necessità di difendere i diritti delle genti, nella convinzione che le libertà della persona e dei popoli siano il presupposto di una concreta stabilità internazionale.

 

www.cr.piemonte.it