ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 710

Tiziana Inversi, la sensibilità del medico artista

inversiinversi 2Alcune sue opere saranno esposte nell’ambito della rassegna “Pericentrica” a San Donato, al caffè De Rita. Socia della Promotrice di Belle Arti, con all’attivo mostre internazionali come quella a Barcellona, l’artista indaga con rara sensibilità l’umanità e i  suoi rapporti

 

La medicina è un’arte e l’arte una straordinaria medicina per l’anima. In tante opere artistiche spesso compaiono, infatti, soggetti tratti dalla materia medica, come il mistero del parto. D’altronde la medicina è, per sua stessa natura, una disciplina intimamente legata all’uomo,  alla sua natura corporea, ma, al tempo stesso, divina. E quindi non deve stupire che diversi medici siano stati artisti, come Alberto Burri,  e che dipingano opere che rispecchino la loro sensibilità. È questo il caso di Tiziana Inversi, medico anestesista attiva all’ospedale Molinette di Torino, una donna di rara sensibilità,  che la riversa nei suoi quadri. La passione pittorica per lei è stata precoce, nata già negli anni dell’adolescenza e coltivata anche durante gli studi di medicina. Ha anche frequentato lo studio d’arte del pittore Marco Seveso, a Torino, e ha potuto conoscere importanti artisti dell’ambiente culturale torinese, quali Carena e Mainolfi. Da quest’anno è diventata socia della Promotrice delle Belle Arti e ha partecipato alla 173 esima Esposizione di Arti Figurative, mostra collettiva di pittura alla Promotrice, con l’opera,  un olio su tela, dal titolo “Liberi al galoppo”, che ha ricevuto anche menzione su riviste quali Piemonte Arte.

 

Sabato 19 dicembre alcune sue opere saranno esposte nell’ambito della rassegna “Pericentrica” a San Donato, al caffè De Rita, dove alle 19 su esibirà il Duo Papoff.

 

Tiziana Inversi ha ottenuto l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo con il Premio Centenario, preceduto dalla partecipazione alla Galleria Pinta di Genova nel giugno 2015 nell’ambito della rassegna intitolata ” Linguistici corpi”. Alla rassegna pittorica dal titolo “Preludio aurorale”, ospitata sempre alla Galleria genovese Pinta nel febbraio 2015, l’artista ha partecipato con l’opera intitolata “Alba sinfonica”, olio su tela dipinto nel febbraio 2015, opera che descrive l’apparire delle luci dell’alba in un’atmosfera “surreale”, in cui paiono prendere vita sulla tela elementi floreali immaginari. Il ponte musicale e il pentagramma rappresentano il passaggio dalla dimensione onirica alla realtà, il tutto immerso nell’elemento rappresentante la sorgente della vita sulla terra, l’acqua. Nel 2014, a Barcellona, Tiziana Inversi ha partecipato a una collettiva internazionale per la Casa Batlo’ di Gaudi’ con l’opera intitolata “Il doppio sogno”, con una critica curata da Maria Grazia Todaro.

Un’altra opera particolarmente significativa risulta la “Bestia”, dipinta nel 2007, che, come molti altri quadri dell’artista, è stata da lei affiancata a una poesia composta in un momento successivo alla stesura del quadro. Tiziana Inversi indaga, quindi, l’umanità a tutto tondo, cogliendo le figure in uno spazio che prevalica la vastità suggerita dalle semplici pareti. Nei suoi dipinti vi è una ricerca del colore che nasce da una profonda tensione emotiva, capace di rendere ogni sua opera il risultato di uno stato d’animo, mai passeggero, ma sentito e fissato in una dimensione di umanità, in cui vita e opera si fondono in un connubio perfetto.

 

Tiziana Inversi indaga in profondità il rapporto tra gli esseri umani e, in particolare, tra il maschile e il femminile.  Ne è una dimostrazione il trittico delle Tre teste, di cui l’opera conclusiva si intitola “Telepatia”. Il primo dipinto raffigura una testa femminile, che anatomicamente contiene al suo interno simboli maschili; viceversa il quadro raffigurante la testa maschile, all’interno di questa, presenta simboli femminili.  L’opera conclusiva del trittico, Telepatia,   rappresenta la condensazione del messaggio comunicativo. L’artista considera la comunicazione tra gli esseri umani fondamentale è indispensabile,  tanto più in una società dove gli esseri umani si stanno ammalano per mancanza di comunicazione, ricorrendo ai surrogati rappresentati dai media e dai rapporti virtuali via Internet o Facebook, sempre più frequenti di quelli reali. I corpi umani possono intrecciarsi in un rappresentano d’amore che, per l’artista,  rappresenta un altro aspetto fondamentale dell’esistenza.  Lo dimostra l’opera intitolata ” Estasi”, metafora della sintonia tra gli esseri umani.

 

Mara Martellotta

Quagliarella in campo per il "Cesto Solidale"

quagliarella 2 caritasIl giocatore di calcio in collaborazione con l’ A.S.D. Guardia di Finanza Piemonte, rappresentata dal Presidente Giovanni Mazzarella e la Giemme di  Pianezza, fornirà delle bandiere del Torino Calcio che saranno cedute ad offerta libera

 

La Caritas Val Noce, grazie a Don Virgilio e alla sua squadra di volontari non smette mai di sorprenderci per le iniziative che riesce continuamente a mettere in atto a sostegno di alcune decine di famiglie in difficoltà del territorio della Val Noce.

 

Da poco è terminata la raccolta alimentare che  ha prodotto circa 20 quintali di cibo, grazie allacaritas1 generosità delle persone e al contributo fornito dai numerosi volontari. Ed ecco che si riparte subito, dopo il successo dello scorso anno,  con il  “Cesto Solidale” in occasione delle festività Natalizie.

 

Ma le ulteriori novità per quest’anno sono rappresentate dalla presenza in campo, a favore del progetto, di Enti , Aziende e Personaggi di caratura nazionale. Infatti, l’azienda Caffè Vergnano  fornirà il proprio caritas2prodotto gratuitamente per ogni cesto prenotato o donato.

 

Il giocatore di calcio Fabio Quagliarella in collaborazione con l’ A.S.D. Guardia di Finanza Piemonte, rappresentata dal Presidente Giovanni Mazzarella e la Giemme (Articoli Promozionali) di  Pianezza, fornirà delle bandiere del Torino Calcio che saranno cedute ad offerta libera a chi aderirà all’iniziativa ed inoltre forniranno un contributo in denaro pari al 50 % dei costi sostenuti per la realizzazione dei Cesti Solidali” prenotati o donati. 

Il Christmas Shop di Fondazione Paideia

Aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10,30 alle 19,30 

 

natale Paideia ChristmasUn Natale solidale a favore delle famiglie che vivono una disabilità: torna il Christmas Shop della Fondazione Paideia, aperto fino al 23 dicembre in piazza Solferino 9 a Torino. 

 

Scegliendo i regali solidali selezionati da “La Mezzaluna” per Paideia sarà possibile contribuire a un progetto importante: le donazioni ricevute saranno destinate alla costruzione di due stanze di logopedia all’interno del “Centro Paideia” per offrire ai bambini con patologie legate ai disturbi della voce, del linguaggio e dell’apprendimento uno spazio su misura in cui svolgere le attività di riabilitazione in un ambiente non medicalizzato. 

 

La Fondazione Paideia è infatti impegnata nella realizzazione del “Centro Paideia”, una struttura di circa 3000 mq in via Moncalvo 1 a Torino rivolta alle attività di riabilitazione e socializzazione per famiglie con bambini con disabilità, che verrà inaugurata nel 2017. 

 

Il Paideia Christmas Shop è aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10,30 alle 19,30 fino al 23 dicembre.

 

Albero in piazza: meglio quest'anno, lo scorso o un abete vero?

alberonealbero natale castelloSulla pagina Facebook del “Torinese” abbiamo chiesto ai nostri lettori le loro preferenze sull’albero di Natale in piazza Castello: meglio quello di quest’anno o dello scorso?

 

Molto variegate le opinioni, con una preferenza per l’allestimento dello scorso anno. Ma in molti vorrebbero un abete vero e non di plastica. Ecco una selezione dei commenti apparsi in rete.

 

Simonetta Mardirossian Nessuno dei due. L’ albero deve essere un ALBERO

Valeria Baviero Io penso che siano belli tutti…., quello dell’anno scorso, quello di quest’anno e anche se ci fosse stato quello tradizionale. Penso però anche che per tanto che si faccia, gli ingrati rompi c……. Ci sono sempre!

Donata Giovanna Galliano Quello di questo anno mi convince di più, posso esprimere un desiderio: perché il prossimo anno non si torna alla tradizione, magari con pizzico di ecologia e tecnologia insieme.

Antonia Giusi Di Palermo Dove è finito quello dell’anno scorso..??? Dopo due anni di buio in piazza Rivoli hanno messo un alberello di Natale .. Peccato che si sono dimenticati di accenderlo!!!!

Manuela Mina Ogni albero ha il suo fascino…ogni albero ha un’anima …delle persone che l’hanno preparato

Catalano Anna Nessuno dei due meglio uno.vero ..come è il calendario e di una noia unica ..avevo gradito il presepe di due anni fa’ !!

Irene Conti Inverno: a natale ci vuole l’albero tradizionale vero perché è decisamente più bello!!!
Estate: fa caldo, è tutta colpa del riscaldamento globale! Sono stuf* della casta!!111!!!1! che rovina l’ambiente per i suoi vizi del cazzo!!

Gianinetto Renata Senza dubbio quello dello scorso anno, questo da spento non pare nemmeno un albero di Natale e da acceso è migliore, ma io preferisco la tradizionalità. Lo trovo piatto e molto più freddo

Claudia Iancu Preferisco un albero tradizionale che porta calore natalizio
Questo di quest anno non mi piace per niente

Marcella Siciliano Ogni anno é giusto cambiare. Trovo che ogni albero abbia il suo fascino!

Maria Antonietta Sampere Ma preferisco. l albero tradizionale di abete con le luci colorate e gli addobbi.!!!!!

Concetta Rigatuso Sono belli tutti e due, però quello dell’anno scorso a dei colori più appariscenti

Valentina Pirelli L’albero di Luci d’Artista è più originale di ogni altro pino verde con luci….l’abete vero con luci bianche è bello nei parchi della ns città…per esempio al Valentino sarebbe splendido!

Bruna Cima Sono belli tutti e due questo nuovo somiglia di più a tante candele vicine

Gianfranco Quagliotti Sono brutti tutti e due. Mettere un vero albero di Natale che certamente piace a TUTTI..!!!

Remo Ferrari l’ ultimo è sempre il più bello a prescindere gli altri sono già stati visti

Katia Sanguedolce Belli ognuno ha il proprio fascino! Personalmente io preferisco il rosso e il dorato…colori caldi!

Enrico Romano Quello di quest’anno!!!!

Mary Ioana Quello dell’anno scorso

Cinzia Lorenzetto Io li trovo entrambi “freddi”, non comunicano alcun “calore” natalizio…

Lorella Usai Uno vero da ripiantare dopo. ..con gli addobbi tradizionali e le lucine. …..

Donatella Corio Dell’anno scorso! L’ho visto ieri e devo dire che e’ proprio brutto!

Bruna Lisdero A me piace il tradizionale pino ,mio figlio preferisce questo (perché sacrificare un abete?) dice

Isabella Signetto Né uno né l’altro meglio il tradizionale

Maddalena Gordini Quello di quest’anno poi orrendo!!!

Maria Grazia Gino L’albero di quest’anno è più…favoloso!!!!

Cristina Cantelmi Per me quello dell’ anno scorso, decisamente!

Michela Vaccariello Quello dell’anno scorso questo lo trovo molto freddo! !!

Anna Malagnini Genti Quello dello scorso anno piu romantico

Gabriella Daghero Decisamente quelli dello scorso anno

Laura Mastelli Belli tutti e due. Quello dell’anno scorso era più naif

Paolo Massa riuscire ad esprimere un’opinione senza insultare ed essere volgari è impossibile per molti anche a natale!!!

Carla Prone Brutti ambedue…un albero è un albero.. Troppo oriente…

Caterina Rita Morabito Quello dello scorso anno era più armonico. Questo è troppo stilizzato

Giuliano Maghini come lampadario è un po’ troppo vistoso…

Domenica Mangialardi A me piacciono tutti e due ! Si dovrebbe fare anche il presepe !

Giorgio Ricciardelli Quest’ ano ( scritto volutamente con una n sola)….

Lina Pompilio Sarà d’effetto acceso, .ma secondo me, un abete tradizionale con tante luci sarebbe meglio!

 

Le vetrine di Natale sul "Torinese"

vetrina natalenatale Paideia ChristmasGrande successo per i nostri mini-clip postati sulla pagina Fb del giornale. Inviateci le vostre foto e i video con le vetrine natalizie più belle

 

Miniclip di qualche secondo con le riprese delle vetrine di Torino addobbate per il Natale. I video postati sulla pagina Facebook del nostro giornale sono visionati da migliaia di persone. Inviateci le vostre foto e i video con le vetrine natalizie più belle, li pubblicheremo sul “Torinese”!

Rotary Torino Superga per Cute Project Onlus

rotaryCute Project ha come obiettivo la formazione teorica e pratica del personale sanitario nei Paesi in via di sviluppo nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, con un orientamento specifico rivolto alle ustioni e ai loro esiti. La Onlus persegue questo obiettivo attraverso lo svolgimento di missioni umanitarie a carattere formativo

 

Il Rotary Club Torino Superga organizza una serata di beneficenza al Turet il 18 dicembre per Cute Project Onlus Lo spirito rotariano a favore di un’associazione no profit di medici che promuove lo sviluppo della chirurgia plastica per la cura delle ustioni nei Paesi in via di sviluppo

 

Il Rotary e le iniziative di beneficenza in ambito medicale. Un binomio da tempo collaudato che si rinnova quest’anno in occasione dell’importante appuntamento della Cena natalizia organizzata dal  Rotary Club Torino Superga in favore di Cute Project Onlus, aperta anche a amici e parenti. L’appuntamento è per venerdì 18 dicembre al Turet di piazza Solferino 23, con due formule diverse, l’apericena dalle 20.30 a 35 euro e l’ingresso dalle 22 comprensivo di brindisi con panettone a 20 euro. In tale occasione verrà presentato il libro che Cute Project Onlus sta creando per la prevenzione delle ustioni rivolto alla prima infanzia in tutto il mondo. Nei giorni scorsi il Rotary Torino Superga ha promosso l’attività della Onlus organizzando un banchetto di raccolta fondi a Torino in via Lagrange 1.

 

Cute Project ha come obiettivo la formazione teorica e pratica del personale sanitario nei Paesi in via di sviluppo nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, con un orientamento specifico rivolto alle ustioni e ai loro esiti. La Onlus persegue questo obiettivo attraverso lo svolgimento di missioni umanitarie a carattere formativo con il coinvolgimento diretto di medici e altre figure locali, mediante lezioni teoriche e pratiche in sala operatoria, per consentire al personale sanitario locale di diventare autonomo. Si occupa anche dell’istituzione di borse di studio in Italia rivolte al personale sanitario nei Paesi in via di sviluppo, per completare il processo di acquisizione delle competenze specifiche. Per fare tutto ciò Cute Project Onlus si avvale di donazioni da parte di privati, fondazioni e enti sensibili agli obiettivi indicati. Il personale sanitario e non, che opera all’interno della Onlus, non percepisce alcun compenso.

 

Mara Martellotta

Il Giubileo di Francesco nella diocesi di Torino: Porte Sante in Duomo e al Cottolengo

duomo fioriduomo fiori 2papa reale2“Il passaggio della Porta Santa offre al pellegrino la speciale grazia dell’Indulgenza plenaria, alla condizione che il singolo fedele celebri il sacramento della Penitenza e dell’Eucaristia, reciti la professione di fede (il Credo), dica una preghiera secondo le intenzioni del Papa”

 

Sulla scia del pontefice domenica 13 dicembre  mons. Cesare Nosiglia ha aperto la prima Porta Santa sotto la Mole,  nella Cattedrale di Torino. Invece, domenica 20 dicembre la solenne celebrazione si sposta al Cottolengo, per l’apertura della seconda porta.

 

LE PAROLE DELL’ARCIVESCOVO DI TORINO

 

«Apriremo due porte Sante: Domenica 13 dicembre, nel pomeriggio alle ore 15,30 si è aperta a Torino in Cattedrale la Porta Santa del Giubileo, attraverso la quale, durante l’anno, passeranno tanti pellegrini ogni sabato pomeriggio (ragazzi e giovani cresimandi) e ogni domenica pomeriggio (le Unità pastorali, suddivise per distretto). Passata la Porta Santa si celebrerà in Cattedrale una Liturgia della Parola sulla misericordia e si avrà la possibilità di accedere al sacramento della Riconciliazione. Saranno anche promossi pellegrinaggi per disabili e malati, come per la Sindone. D’intesa con la Sovrintendenza si provvederà ad attrezzare la Cattedrale con un adeguato scivolo per permettere a tutti di passare la Porta Santa.

 

Ricordo che il passaggio della Porta Santa offre al pellegrino la speciale grazia dell’Indulgenza plenaria, alla condizione che il singolo fedele celebri il sacramento della Penitenza e dell’Eucaristia, reciti la professione di fede (il Credo), dica una preghiera secondo le intenzioni del Papa. Il Papa invita poi in modo speciale a riflettere sulle e compiere le opere di misericordia verso il prossimo. Tali opere sono corporali e spirituali. Le prime: dare da mangiare a chi ha fame; da bere a chi ha sete; vestire chi è nudo; accogliere gli stranieri e i senza tetto; visitare i malati; visitare i carcerati; seppellire i morti. Le seconde: consigliare i dubbiosi; insegnare agli ignoranti; ammonire i peccatori; consolare gli afflitti; perdonare le offese; sopportare pazientemente le persone moleste; pregare Dio per i vivi e per i morti.

 

L’indulgenza plenaria è applicabile come suffragio anche per i propri defunti.

 

Domenica 20 dicembre alle ore 12,30 si aprirà una seconda Porta Santa. Sarà quella in-terna della chiesa del Cottolengo, alla Piccola casa della Divina Provvidenza, dove ogni giorno più di 500 persone vanno alla mensa, centinaia al Centro di ascolto, molti disabili trovano acco-glienza nei vari gruppi diurni di ospitalità, oltre a tutti gli anziani che dimorano nelle diverse case di accoglienza. In esso ha sede anche il grande Ospedale e diverse realtà rivolte a minori e famiglie. Questa iniziativa al Cottolengo vuole sottolineare che una Porta Santa da passare per avere la salvezza, per il cristiano ma anche per ogni uomo e donna di buona volontà, è quella dei poveri: essi ci introducono alla vera vita in Gesù Cristo, ci fanno da guida verso il nostro Signore e ci comunicano il suo amore più grande.

Dopo quest’apertura seguirà alle 13 un momento conviviale con la partecipazione dei po-veri e delle personalità del nostro territorio in ambito istituzionale, economico e finanziario, cul-turale, sociale e del volontariato. Vogliamo che si attivi una conoscenza diretta e un incontro fraterno con i poveri, nell’ascoltarli e dialogare con loro allo stesso tavolo, per scoprire quanto grande sia la loro umanità e i valori di cui sono ricchi e possono offrire a tutti. Anche questo fa parte delle opere di misericordia che il Giubileo ci invita a compiere*.
 
Infine, il 9 aprile 2016 la Diocesi ha promosso un pellegrinaggio a Roma per ringraziare Papa Francesco della sua visita a Torino e celebrare l’Anno Santo in San Pietro, sulle tombe dei martiri. L’udienza col Papa è fissata per le ore 11. Seguirà il passaggio della Porta Santa della basilica vaticana, nella quale alle ore 15 celebreremo la Santa Messa. L’Opera diocesana pellegrinaggi ha promosso diversi itinerari per favorire quanti intendono partecipare. Le parrocchie possono essere il punto di riferimento più immediato per prenotarsi”.

 

(Foto: il Torinese)

SANONANI XMAS HAPPY HOUR

sanonani2 bimbisanonani22L’obiettivo è aiutare i bimbi soli e le famiglie in difficoltà nell’area di Kathmandu, dove la maggior parte dei nepalesi lotta ogni giorno per sopravvivere, senza casa, senza cibo e in condizioni sanitarie drammatiche, che si sono ulteriormente aggravate in seguito all’ultimo terremoto

 

Si terrà mercoledì 16 dicembre, presso la Plurimax (Via Stampatori 21), il primo SANONANI XMAS HAPPY HOUR: un brindisi natalizio un po’ diverso dal solito, che ha il merito di unire il tradizionale rito dello scambio di auguri a un momento di riflessione più profonda sul progetto di Sanonani Onlus, che ha visto la luce all’inizio del 2015 grazie a Barbara Luboz, Marco Camandona, Adriano Favre, Maria Laura Bornaz, Lara Dulicchio, Paola Denarier, Andrea Bo e Fausta Bo.

 

Sanonani – che in nepalese significa “piccolo bambino” – nasce con l’obiettivo di aiutare i bimbi soli e le famiglie in difficoltà nell’area di Kathmandu, dove la maggior parte dei nepalesi lotta ogni giorno per sopravvivere, senza casa, senza cibo e in condizioni sanitarie drammatiche, che si sono ulteriormente aggravate in seguito all’ultimo terremoto che ha flagellato la regione.  Non si tratta solo di belle parole; in pochi mesi, infatti, questa Onlus si è messa in moto, e sta realizzando il sogno della “Sanonani House”: una vera e propria casa famiglia dove i più bisognosi potranno trovare un pasto caldo, un letto e tutto il sostegno necessario.

 

Ovviamente mettere in piedi un progetto di questa entità non è facile, perché oltre ai contributi economici, che certo sono fondamentali, fin da subito è stato chiaro il bisogno di competenze specifiche, come muratori, imbianchini, elettricisti e chiunque fosse in grado di dare un aiuto concreto per realizzare l’edificio. Per questo, a partire dal mese di settembre, in quella che presto diventerà la casa famiglia, si alternano volontari che, con grande entusiasmo e determinazione, mettono a disposizione la loro professionalità e, soprattutto, la loro buona volontà.

 

Tra coloro che hanno preso parte ai lavori, c’è Giovanni Pollino, ideatore del SANONANI XMAS HAPPY HOUR: “Sono venuto a conoscenza di questa realtà grazie a uno dei fondatori di Sanonani, e a ottobre ho deciso di partire, come forma di restituzione del debito di gratitudine nei confronti delle cose che la vita mi ha regalato. È stata un’esperienza incredibile, che sicuramente rifarò, perché mi ha arricchito moltissimo. Non ci si può rendere conto di quale situazione vivano i nepalesi finché non la si tocca con mano; per questo penso che sia importante diffondere il progetto, perché aiutare Sanonani, anche solo con un piccolo contributo, significa iniziare a costruire un futuro per molti bimbi e per le loro famiglie!”.

 

Da qui, l’idea di questo Christmas Party un po’ fuori dagli schemi che, assicura Pollino, sarà solo il primo di una lunga serie di eventi volti a far conoscere e sostenere Sanonani. Stay tuned e… Namasté!

 

Claudia Caci

 

In cammino verso l’Uomo

consiglio lascarisLe comunità religiose e le istanze della società civile di Torino e del Piemonte si confrontano per un comune impegno sulla solidarietà e l’accoglienza, per un tavolo interreligioso sulla famiglia e per un modello educativo rivolto ai giovani

 

Eventi crudeli stanno dando forma ai nostri incubi, incarnando una disumanità di cui siamo inorriditi. Ma in nome di quale umanità la combatteremo? Il problema è che la minaccia esterna è tanto maggiore quanto lo è la fragilità interna. Il pericolo infatti è nel venir meno dei moventi non utilitaristici, nella crisi della famiglia e dell’educazione, nell’incertezza degli scopi che orientano la vita. Non vinceremo il male che è fuori di noi se non affrontandolo innanzitutto in noi. È nelle radici umane di sempre il fondamento di una comunità futura. Le comunità religiose e le istanze della società civile di Torino e del Piemonte si confrontano per un comune impegno sulla solidarietà e l’accoglienza, per un tavolo interreligioso sulla famiglia e per un modello educativo rivolto ai giovani.

 

In cammino verso l’Uomo è il titolo del convegno che si terrà mercoledì a Palazzo Lascaris, promosso dal Comitato per i Diritti umani del Consiglio regionale. . Ecco il programma:

 

 Saluti di Mauro Laus, presidente del Consiglio Regionale e del Comitato per i Diritti Umani. Introduce Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani e coordinatore del Movimento “Noi siamo con Voi”, Modera Claudio Giuseppe Torrero, Interdependence e Religions for peace.

 

Intervengono Esponenti della Comunità Ebraica, della Chiesa Cattolica, delle Chiese Riformate tradizionali (Valdesi, Battisti, Luterani), delle Chiese Evangeliche, della Chiesa Ortodossa, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, dei Centri Islamici, delle Comunità Bahai, Buddhista e Induista; di associazioni giovanili, femminili, educative, per la pace, di tutela della famiglia, di solidarietà sociale.

 

Mercoledì 16 dicembre 2015 ore 17.30 – 19,30 Consiglio regionale del Piemonte Palazzo Lascaris Via Alfieri n. 15 – Torino

 

Rotary Club Torino Lagrange: Un sorriso per i bambini del Regina Margherita

rotary l3regina_margheritaSolidarietà e azioni concrete sul territorio

 

Il Rotary Club Torino Lagrange, la nuova realtà rotariana della zona Torinese nata lo scorso luglio dalla volontà di 30 giovani Soci Fondatori ha deciso di impegnarsi in una nuova iniziativa – “Un sorriso per i bambini del Regina Margherita“. Nella giornata di sabato 12 dicembre una delegazione del Club consegnerà dei doni ai bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, alla presenza di alcuni importanti esponenti della struttura.

 

L’ospedale Regina Margherita, con la presenza di tutte le specialità mediche, chirurgiche e diagnostiche è centro di riferimento per neonati, bambini e adolescenti per le patologie più complesse, rare e croniche. Fornisce prestazioni di alta specializzazione pediatrica, in considerazione della presenza delle specialità quali l’onco-ematologia e il centro trapianti cellule staminali, la cardiologia interventistica e la cardiochirurgia, la neurochirurgia, il centro trapianti di rene e cuore, il centro grandi ustionati, la chirurgia neonatale.

 

 Jonathan Bessone, Presidente del Rotary Club Torino Lagrange: “il nostro Club vuole essere vicino, in questo periodo di festa, ai bambini che soffrono e che purtroppo dovranno trascorrere il Natale in ospedale. Speriamo di regalare loro, assieme all’augurio di una pronta guarigione, un sorriso e qualche momento di gioia”.

 

Per ulteriori informazioni: www.rotarytorinolagrange