ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 708

Il nuovo sito web di Lapo è online

lapoIl progetto grafico è del  web designer italiano e operativo ad Amsterdam,  Marino Capitanio

 

Lapo Elkann, rampollo di Casa Agnelli, sbarca sul web con il nuovo sito www.lapoelkann.com. Rinnovata la veste grafica: con click si accede alla visione di tutte le attività imprenditoriali di Lapo. Nuovi anche i contenuti. Il progetto grafico è del  web designer italiano e operativo ad Amsterdam,  Marino Capitanio.

Cultura, la stagione delle grandi mostre non si ferma: a Torino è tempo di Matisse

Matisse-a-Palazzo-Chiablese-TorinoI quadri del precursore dell’espressionismo astratto americano dialogano con le opere di Picasso, Modigliani, Renoir e Bonnard

 

Dopo l’importante mostra che gli ha dedicato Roma, ora è Torino a intitolare un’esposizione interamente a Henri Matisse e al suo tempo, nel cuore del capoluogo subalpino a Palazzo Chiablese. Proprio “Matisse e il suo tempo”, aperta  fino al 15 maggio 2016, vuole essere un omaggio alla carriera di questo importante artista vissuto tra fine Ottocento e inizio Novecento. Il suo stile pittorico ha sicuramente lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte contemporanea, tanto da far parlare la critica, nel bene e nel male, dei suoi lavori, rendendoli immortali e popolari.

 

La mostra torinese, curata da Cecile Debray, vuole essere un viaggio alla scoperta del grande precursore delle avanguardie storiche e di quegli artisti che hanno animato la vita della Ville Lumiere nella prima metà del Novecento. Si articola in dieci sezioni espositive, che si susseguono secondo un ordine cronologico, comprendenti cinquanta opere di Matisse e 47 firmate da diversi altri artisti di fama, quali Miro’, Derain, Renoir, Bonnard, Modigliani e Picasso. Le opere in mostra provengono tutte dal Centre Pompidou e svelano le amicizie, gli scambi culturali e la vitalità artistica della capitale francese nel periodo in cui operò il maestro del fauvismo.

 

Alcune opere di Matisse dai colori puri, quali ” Grande interno rosso” del ’48 o “Ragazza vestita di bianco”, dialogano con i protagonisti di alcuni dipinti di Picasso, come ” Nudo con berretto turco” del ‘ 55, o “Il tempo libero” di Fernand Leger. Il percorso espositivo pone l’accento su alcuni approfondimenti tematici dell’opera matissiana,  tra cui il suo interesse per le figure delle note danzatrici orientali. Questo soggetto, molto amato da Matisse, verrà ripreso poi in ottica cubista da Braque e Picasso dopo la seconda guerra mondiale. matisse

 

L’esposizione segue il percorso compositivo dell’artista a partire dal suo esordio a fianco del simbolista Gustave Moreau, negli ultimi anni dell’Ottocento, fino alla esposizione pubblica del gruppo dei fauves nel 1905, al Salon d’Automn.  D’altronde Matisse, discepolo di Renoir, Signac e Bonnard, grande rivale di Picasso, fu il fondatore del fauvismo e con la sua opera anticipo’ l’espressionismo astratto americano. Henri Matisse, ex studente di legge, proveniente dall’ambiente della borghesia provinciale, avrebbe trovato la propria strada nell’arte molto tardi, ma fu uno dei primi, insieme ai suoi amici fauves, a meritare il riconoscimento di aver investigato il concetto di espressione in sé. Per un certo periodo i fauves, infatti, dipinsero con un abbandono, una violenza nell’impiego dei mezzi pittorici tale da giustificare la pretesa di essere i primi artisti espressionisti del Novecento. Lo scandalo al Salon d’ Automn del 1905, in cui furono esposte le opere di Matisse, Georges Roualt e André Derain, fu tale che il critico Vauxcelles li definì “fauves”, ovvero belve. Nella loro pittura è il temperamento a avere la meglio sulle regole cromatiche e compositive codificate. Matisse insegna che i colori scelti per la descrizione dei soggetti possono essere i più vari, poca importa se inverosimili  o squillanti,  ciò che importa è che corrispondano alle esigenze emotive dell’artista; l’innovazione, quindi risiede nella sua assoluta libertà espressiva.

 

 Mara Martellotta

 

Palazzo Chiablese, dal 12 dicembre 2015 al 15 maggio 2016

Info e prenotazioni: 0110240113.

Avis, donazione di sangue da 70 militari della Scuola di Applicazione

ESERCITO AVISAVIS ESERCITOSono state pianificate nel mese di gennaio due ulteriori giornate dedicate alla donazione

 

Settanta militari del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito hanno effettuato  una donazione di sangue a favore dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue di Torino. Presso le due autoemoteche posizionate nel comprensorio militare di Palazzo Simoni sono stati raccolti oltre trenta litri di sangue. Un contributo rilevante per venire incontro alla crescente domanda di plasma, sangue ed emoderivati da parte delle strutture sanitarie piemontesi e nazionali nei settori del primo soccorso, della chirurgia e della cura a specifiche patologie. Alla luce della massiccia affluenza di donatori, di concerto con l’AVIS, sono state pianificate nel mese di gennaio due ulteriori giornate dedicate alla donazione. L’obiettivo è raggiungere il traguardo dei cento litri di sangue. Grande la soddisfazione per un gesto di solidarietà tangibile, molto apprezzato dai responsabili dell’AVIS e frutto dell’ottima integrazione del Comando nel tessuto sociale cittadino. Una iniziativa in linea con il diuturno impegno dell’Esercito a favore della collettività.

Con l'App della Venaria la reggia è sullo smartphone

L’applicazione  gratuita per IOS, sviluppata per la Residenza Sabauda dalla torinese Smart Beacon è dedicata a tutti i turisti

 

Ecco una notizia destinata a rivoluzionare la visita dei milioni di turisti della Reggia di Venaria, uno dei patrimoni Unesco più visitati d’Italia.

Nasce l’app LA VENARIA, l’applicazione  gratuita per IOS, sviluppata per la Residenza Sabauda dalla torinese Smart Beacon e dedicata a tutti i turisti, destinata a rendere davvero unica la visita della Reggia.

 

In un mondo sempre più digital anchevenaria, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie. Grazie alla tecnologia Ibeacon “La Venaria” permette ai visitatori in possesso di uno smartphone di seguire percorsi tematici, di visualizzare il punto in cui ci si trovano, di scaricare contenuti speciali, approfondimenti e perfino coupon sconto.

 

“Chi scarica gratuitamente LA VENARIA – spiega Giovanni Quaranta, AD di Smart Beacon – può vivere un’esperienza di visita guidata interattiva, ricevere notifiche di prossimità, informazioni testuali, semplicemente entrando nel raggio d’azione di un beacon. Il prossimo sviluppo saranno contenuti audio/video e animazioni 3d. La App è già disponibile in Italiano, Inglese e Francese, per consentire l’interazione dei numerosi ospiti stranieri. L’abbiamo sviluppata in modo da prolungare l’esperienza anche a visita terminata, consentendo di portare con sé un po’ del museo, informazioni, contenuti speciali e il collegamento diretto ai social della Reggia”.

 

 

Per scaricare la APP: https://itunes.apple.com/it/app/la-venaria/id977266394?mt=8

Lo studio Gebbia – Bortolotto ai Legalcommunity Awards

gebbia studioLe politiche energetiche, tema di quest’anno,  sono alla base dello sviluppo di un Paese e tutti gli operatori del settore, ad incominciare dai legali, rivestono un ruolo fondamentale

 

Quest’anno  sarà il settore Energy e degli operatori del comparto dell’energia il tema dei Legalcommunity Awards (si terranno a Milano lunedì 18 gennaio), giunti alla loro XII edizione, che si propongono l’obiettivo di far emergere le eccellenze del mercato legale. Le politiche energetiche sono alla base dello sviluppo di un Paese e tutti gli operatori del settore, ad incominciare dai legali, rivestono un ruolo fondamentale nel contesto sociale ed economico italiano.

 

gebbiaI Legalcommunity Awards 2016 saranno anche “targati Torino”Nell’elenco dei finalisti nella categoria Studio dell’anno penale Energy figura, infatti,  lo studio Gebbia e Bortolotto Penalisti Associati, con sede in corso Vittorio Emanuele II (nella foto grande),  i cui soci fondatori sono  gli avvocati Mario GebbiaMaurizio Bortolotto. Una presenza significativa quella dei due legali torinesi che, da anni, si impegnano per offrire, in particolare alle aziende, un servizio efficiente ed attento, attraverso una struttura agile e moderna. Lo Studio si occupa di consulenza ed assistenza nell’ambito del diritto penale e, in particolare, di tutti gli aspetti del diritto penale che possono interessare le imprese.

 

gebbia bortolottoI  Legalcommunity Awards, (nell’edizione 2016 si è deciso di includere la categoria Penale) sono il primo riconoscimento italiano nel settore dell’energia, che viene assegnato sulla base di una serie di elementi di valutazione oggettivi, da esperti ed operatori del settore alla scopo di spingere gli attori di questo mondo a migliorarsi ogni giorno.

 

  

 

www.gbpenalisti.it 

Rugby: "I richiedenti asilo non si possono tesserare"

rugby tre rose

Le partite sono state tutte rinviate e non dichiarate “perse a tavolino”. La palla, o meglio l’ovale, è stato rimesso al Coni di cui si sta aspettando una risposta

 

La burocrazia (sportiva questa volta) frena la squadra interraziale Le Tre Rose rugby di Casale Monferrato, nata dalla collaborazione tra il presidente Paolo Pensa e la cooperativa Senape. La Federazione italiana rugby, valutando che si trattava di un progetto di integrazione, al momento del tesseramento ha chiesto lumi al Coni. E dai massimi numi dello sport italiano è arrivato il verdetto che i richiedendi asilo non si potevano tesserare. “Lo scorso anno avevo tesserato alcuni ragazzi nelle stesse condizioni – dice Pensa – e non c’erano state obiezioni, tanto più che i ragazzi hanno in permesso di soggiorno “regolare” seppure provvisorio, in attesa dei permessi delle questure”. Forte di questi dati Pensa ha incontrato i vertici federali e, al momento, le partite sono state tutte rinviate e non dichiarate “perse a tavolino”. La palla, o meglio l’ovale, è stato rimesso al Coni di cui si sta aspettando una risposta. E la domenica prossima, sia che si tratti di campionato, sia che affronti un’amichevole, Le tre Rose saranno in campo a Casale Monferrato contro il Collegno. Nel frattempo, in attesa che le carte ed il diritto riescano a trovare una soluzione per una vicenda che non è solo appartenente al mondo dello sport, perché alla base c’è un costruttivo progetto di integrazione attraverso una disciplina , c’è il primo allenatore migrante. Si tratta di Suso Baboucarr, di nazionalità del Gambia, che sabato ha ottenuto l’abilitazione di allenatore “Primo momento”. Potrà allenare gli atleti under 12. La pronuncia del Coni dovrebbe, a questo punto, anche risolvere preventivamente eventuali problemi per l’altra disciplina dove Le Tre Rose, è impegnata con una compagine interraziale, il cricket. La squadra interraziale, composta per la stragrande maggioranza di migranti, era stata recentemente presentata anche a Nichelino in occasione dei festeggiamenti patronali, riscuotendo un notevole successo e simpatia.

 

Massimo Iaretti

 

 

 

 

 

 

"Genitori insieme, in punta di cuore"

SALUTE CUOREVenerdì 15 gennaio, alle ore 17, presso l’Ospedale di Lanzo inizia il programma di incontri mensili dei genitori che vivono l’esperienza dei disturbi del comportamento alimentare. Sono organizzati dall’associazione In punta di cuore con il Centro DCA dell’ASL TO4

 

Anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata sono malattie largamente diffuse, interessano ormai il 10% della popolazione. Già negli anni ’90 si cominciò a parlare di “vera e propria epidemia sociale”. Sono patologie poco conosciute e di estrema complessità in quanto scatenate d’interazione di fattori biologici, psicologici, familiari e sociali. L’alimentazione è in effetti un sintomo, in realtà il cibo e il corpo esprimono una sofferenza profonda e funzionano come una sorta di auto-cura per attenuare il disagio intollerabile che si prova di fronte alla vita.

 

I disturbi del comportamento alimentare hanno un impatto distruttivo sulle capacità di relazione. Portano all’isolamento e riescono a prevalere su tutto. Le famiglie ne sono travolte. È possibile guarire e tornare a una vita normale attraverso una diagnosi corretta e tempestiva unita a un percorso terapeutico multi-disciplinare mirato che coinvolga la persona malata e i suoi famigliari.

 

Abbiamo avviato “Genitori insieme” per dare la possibilità alle famiglie di riunirsi per capire e condividere. Ogni incontro avrà un tema introdotto dalla dr.ssa Mari Ela Panzeca, coordinatrice del Centro CDA dell’ASL TO4 e referente per i disturbi del comportamento alimentare. Seguirà una discussione aperta. È previsto un incontro dedicato agli aspetti della nutrizione con la dr.ssa Lilia Gavassa,responsabile della Struttura di Dietetica e nutrizione clinica dell’ASL TO4.

 

Gli incontri sono aperti a tutti genitori e sono gratuiti. L’associazione In punta di cuore ha l’obiettivo di sviluppare una rete di genitori che possono aiutare altri genitori. Per informazioni: 370.3310793, inpuntadicuore@virgilio.it.

Smog, traffico e clima, siamo al punto di 11 anni fa!

smog 2tosettoSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

 

Gli assessori,  intervistati, hanno detto “abbiamo fatto”. Peccato che i nostri polmoni nonostante tutto (o niente) non l’hanno capito

 

L’articolo riprodotto nell’immagine ha una sola originalità: fu scritto e pubblicato il 23 dicembre 2004. Riguarda l’ uso del mezzo privato,  legato a inquinamento e condizioni climatiche. 11 anni e siamo al punto di partenza. Anzi, non si è  nemmeno partiti. 

 

Gli assessori,  intervistati, hanno detto “abbiamo fatto”. Peccato che i nostri polmoni nonostante tutto (o niente) non l’hanno capito. 

 

11 anni fa gli amministratori mi accusavano di disfattismo, di essere solo innamorato della polemica. Dopo 11 anni lo sforamento è  avvenuto per 79 volte, 3 volte il tollerato. 

 

Avete ragione amministratori di ieri e di oggi: il tempo è alleato dell’opposizione.  Sicuramente non saremmo amanti della polemica se qualche amministrazione, prevenendo, pensasse anche ai nostri polmoni prima e non solo dopo gli sforamenti.

I Cattolici, la politica e la "profezia" di Martinazzoli

montecitorio 2 La sfida che il grande statista bresciano lancio’ poco tempo prima della sua scomparsa non può essere semplicisticamente e banalmente liquidata. Non a caso, appena si profila qualche tema “sensibile” nell’agenda politica italiana cresce l’attenzione e la curiosità’ su “cosa faranno adesso i cattolici”

 

Mino Martinazzoli in una delle sue ultime irresistibili riflessioni/provocazioni disse che “l’unità politica dei cattolici non è certamente un dogma come, però, non è un dogma neanche la diaspora politica dei cattolici”. Una riflessione tagliente ma precisa, impeccabile nella sua razionalità e nella sua logicità. Ora, e’ indubbio che il passato non ritorna e le stesse esperienze di un tempo, gloriose o meno gloriose che furono, non possono essere riproposte con la dovuta freschezza e modernità. Appartengono alla storia e come tali vanno giudicate e analizzate. Ma è altrettanto indubbio che la sfida che il grande statista bresciano lancio’ poco tempo prima della sua scomparsa non può essere semplicisticamente e banalmente liquidata. Non a caso, appena si profila qualche tema “sensibile” nell’agenda politica italiana cresce l’attenzione e la curiosità’ su “cosa faranno adesso i cattolici”. Una domanda che trasuda curiosità ma anche e soprattutto attenzione per la presenza politica, culturale ed etica di un filone ideale che nel nostro paese – per motivi storici ben noti – ha contribuito in modo determinante a costruire e a consolidare la democrazia e a radicare il peso e il ruolo decisivo delle stesse istituzioni democratiche. Un filone culturale che è destinato, piaccia o non piaccia, a condizionare le scelte e le decisioni della politica italiana. Anche se l’autorevole e straordinario magistero di Papa Francesco ha rinnovato profondamente lo storico rapporto con la politica e le stesse istituzioni da parte di Oltretevere, è abbastanza evidente che finché la cultura cattolico democratica e il popolarismo di ispirazione cristiana avranno delle munizioni culturali e politiche da spendere non potranno essere definitivamente archiviati e storicizzati. Certo, con modalità organizzative e contingenti diversi dal passato recente e meno recente. Probabilmente, anzi quasi certamente, senza riproporre un “partito di cattolici” per dirla con Luigi Sturzo. E senza, forse, riproporre neanche “correnti dei cattolici” all’interno dei rispettivi partiti di appartenenza. Insomma, è’ cambiato radicalmente il modo d’essere dei cattolici nella politica e nella società italiana. Come sono cambiate profondamente le ragioni che giustificano le appartenenze politiche contemporanee. “Post partiti frutto di post identità” come ha definito i partiti italiani un intelligente osservatore come Ilvo Diamanti. Ma una cosa è certa: la cultura politica dei cattolici italiani – mi riferisco in particolare alla tradizione cattolica democratica e popolare – non va in pensione. È ancora utile per la qualità della democrazia italiana e per lo stesso perseguimento del “bene comune”. Sotto questo versante, il monito di Mino Martinazzoli non è destinato a cadere nel vuoto.

 

Giorgio Merlo

“GALLO VERDE” una certificazione di sostenibilità per le Comunità Ecclesiali

galloGARAU2IL MONDO DEL BIO / di Ignazio Garau *

 

Il nome deriva dalla tipica sagoma del galletto segnavento che svetta sui campanili di tante chiese protestanti e che ricorda l’episodio evangelico del tradimento di Pietro. Sono oltre 400 le comunità ecclesiali, cattoliche e protestanti, già certificate in Germania. Altre in Austria, Francia e Biellorussia

 

I cambiamenti climatici si contrastano con l’adozione di un nuovo modello economico finalmente sostenibile, ma occorre anche la scelta da parte di ciascuno di noi di nuovi stili di vita, più sobri e conviviali. In questa direzione va l’impegno di numerose comunità ecclesiali che hanno deciso di adottare un sistema di “management ambientale” denominato “Gallo Verde”. Il nome deriva dalla tipica sagoma del galletto segnavento che svetta sui campanili di tante chiese protestanti e che ricorda l’episodio evangelico del tradimento di Pietro. Sono oltre 400 le comunità ecclesiali, cattoliche e protestanti, già certificate in Germania. Altre in Austria, Francia e Biellorussia. La certificazione ambientale “Gallo Verde”, simile a quella EMAS III – ISO 14001, specifica per le comunità ecclesiali, è nata in Germania. La Chiesa Valdese di Milano è stata la prima in Italia a ottenere il “Gallo Verde”.

 

In occasione di un convegno, organizzato qualche anno fa a San Giovanni Rotondo (FG) dal titolo “Il Bio nell’orto del convento”, indirizzato a esplorare le esperienze di agricoltura biologica all’ombra del campanile conventuale, il Pastore Giuseppe Platone, della Chiesa Valdese di Milano, ha inviato la comunicazione, che riproduciamo di seguito, che racconta le motivazioni della scelta.

 

“ Come molti di voi ricorderanno, la nostra chiesa ha deciso, prima e per ora unica in Italia, di aderire al percorso che hanno compiuto molte chiese tedesche, detto “Gallo Verde”.Il progetto è certamente ben conosciuto dai membri di chiesa, ma forse non tutti ricordano che esso prevede delle tappe ben definite. Una di queste è l’approvazione da parte dell’assemblea di chiesa di linee guida teologiche e pratiche sulla salvaguardia del creato. Qui sotto è riportata la proposta sottoposta alla discussione durante l’assemblea di apertura.

 

Linee guida sulla salvaguardia del creato

1. “Credendo all’amore di Dio creatore, riconosciamo con gratitudine il dono del creato, il valore e la bellezza della natura. Vogliamo impegnarci insieme per realizzare condizioni sostenibili di vita per l’intero creato.”

(da: Charta Oecumenica, 2001, firmata dalla nostra chiesa a livello milanese nel 2007)

2. Riteniamo che l’impegno per la salvaguardia del creato sia uno dei compiti centrali delle chiese.

Come membri di chiesa siamo chiamati a sviluppare e migliorare la salvaguardia del creato, “lavorando e custodendo la terra” che ci è stata data in prestito (Gen 2,15), nell’ambito della nostra chiesa locale. 

3. Siamo consapevoli del fatto che il nostro stile di vita e le nostre decisioni locali hanno delle conseguenze globali.

Vogliano impegnarci, nella nostra chiesa, per un maggiore consumo di prodotti equosolidali e biologici (GAS ed altro) e per un uso responsabile delle materie prime.

4. Riteniamo importante per la salvaguardia del creato un nostro impegno sia sul piano personale, comportamentale sia su quello politico sociale.

Vogliamo impegnarci a sviluppare maggiormente uno stile di vita personale sostenibile e ad essere attivi sul piano politico-sociale, alzando la voce in difesa dell’intero creato (in solidarietà con le altre regioni dell’unico mondo che abbiamo) e delle future generazioni, esigendo, da chi ha il potere decisionale, di tenere conto delle conseguenze ambientali della loro politica, amministrazione ed economia.

5. Vogliamo promuovere spazi vitali sani all’interno della nostra chiesa.

Stiamo attenti, per ciò che riguarda la ristrutturazione delle nostre strutture e l’arredamento, a usare del materiale che rispetti l’ambiente e che non sia nocivo.

6. Riteniamo importante condividere il nostro impegno per la salvaguardia del creato in un network ambientale con altre chiese.

Ci impegniamo a essere in collegamento con la commissione GLAM della FCEI e con altre chiese che hanno riconosciuto l’importanza della salvaguardia del creato.

7. Vogliamo promuovere, all’interno della nostra chiesa locale, un’educazione ambientale, sia per i giovani, sia per gli adulti.

Cerchiamo di affrontare temi ambientali nei vari gruppi della chiesa e di fare degli incontri di consulenza su uno stile di vita personale più sostenibile.

8. Essendo la prima chiesa valdese coinvolta nel progetto del “Gallo Verde” promossa dalle chiese protestanti tedesche, vogliamo cercare di coinvolgere altre chiese protestanti in Italia a diventare “una chiesa amica dell’ambiente”.

Vogliamo far conoscere il programma del Gallo Verde a livello nazionale, consapevoli del fatto di essere l’avanguardia che deve assumere un ruolo di guida e di consulenza.

 

Linee guida sulla salvaguardia del creato: un po’ di storia

Il team ambientale “Gallo Verde”, proposto e nominato nell’assemblea di chiesa del settembre 2007, in questi anni ha elaborato proposte e organizzato iniziative in stretto contatto con la comunità. In attesa di completare gli ultimi e decisivi passi per “concretizzare” la certificazione ambientale , lo staff del Gallo Verde desidera ricordare qui alcune delle iniziative che sono sorte in questo periodo:

 

– prendendo spunto dalle proposte avute nella cassetta delle idee, il team è riuscito a dare vita ad un gruppo di acquisto solidale (GAS) cui aderiscono circa 20 tra singoli e nuclei famigliari della comunità e non.

– continua la raccolta dati relativa ai consumi energetici negli stabili della chiesa in vista di possibili risparmi energetici.

– sono state organizzate giornate di sensibilizzazione ai temi ambientali con laboratorio per i bambini, materiale informativo, conferenza, e, l’ottobre scorso, un culto interamente dedicato al tema della salvaguardia del creato.”

 

L’esperienza raccontata costituisce un ottimo esempio delle scelte che possono essere adottate quotidianamente da ciascuno di noi per contribuire alla salvaguardia e al miglioramento del nostro ambiente.

 

 

* Presidente Italiabio

ciao@italiabio.net