La Project & People Management School di Comau riparte con le edizioni di Detroit e Shanghai

Dopo l’edizione di San Paolo, la Project & People Management School organizzata da Comau riapre i battenti del quarto anno di corsi, con gli appuntamenti di Detroit (25 luglio – 5 agosto) e Shanghai (22 agosto – 2 settembre). La formula di successo, ormai sperimentata in 8 precedenti edizioni, frequentate da oltre 200 studenti provenienti da tutto il mondo, si arricchisce di alcune importanti novità, che rafforzano il valore di una delle iniziative di formazione di maggior successo della Comau Academy.Sono 55, con un’età compresa tra 22 e 25 anni, i giovani studenti coinvolti nelle due edizioni estive della P&PM School 2016: 33 diretti a Detroit, mentre 22 faranno rotta su Shanghai.Gli studenti iscritti alla P&PM School di Detroit e Shanghai, quest’anno hanno avuto la possibilità di accedere a nove borse di studio. Tra queste, cinque sono state erogate dalla Finsaa (Associazione per il Finanziamento degli Studi in Amministrazione Aziendale), di cui quattro dedicate a studenti della SAA – School of Management di Torino e una al corso di laurea in Scienze Internazionali dell’Università di Torino. Una borsa di studio è stata offerta dal Comune di Grugliasco mentre altre tre borse, infine, sono state erogate dalla stessa Comau. Sempre in tema di novità, dal 2016 è prevista una partnership con la SAA – School of Management di Torino, che va così ad ampliare il network che supporta la P&PM School, già costituito dal Politecnico di Torino, dall’Università Cattolica di Milano, dalla Technische Universität di Monaco di Baviera, dalla Tongji University di Shanghai, da HRC (HR Community) e CSR Innovators.Il corso, tenuto interamente in lingua inglese, permette ai partecipanti di entrare a far parte di un team multiculturale e di vivere un’esperienza di studio e di lavoro all’interno di una realtà industriale tra le più innovative e stimolanti, come Comau. Nell’arco di quattro anni, la P&PM School ha visto, infatti, la partecipazione di studenti provenienti da Brasile, Cina, Germania, Gran Bretagna, Francia, Argentina, India, Messico, Romania, Polonia, Russia, Stati Uniti, Inghilterra, Italia. Alcuni partecipanti sono stati assunti da Comau, altri hanno redatto la propria tesi di Laurea su temi trattati durante la P&PM School o hanno avuto la possibilità di svolgere il loro stage direttamente in azienda o in altre realtà del gruppo FCA.Le lezioni della P&PM School, condotte dai migliori manager Comau e da docenti provenienti dal network didattico, approfondiscono due macro aree tematiche, una dedicata al project management e l’altra al people management. Si alternano momenti di formazione in aula (il 25% della durata complessiva) e di esperienza diretta sul campo (25% del tempo), durante la quale gli studenti affiancano a livello operativo, i manager della multinazionale torinese. Per concludere il percorso di formazione, ogni partecipante, all’interno di specifici team di lavoro, ha la possibilità di gestire un project work (per il restante 50% delle ore previste). Al termine dei corsi, gli assessor Comau forniscono un feedback individuale. Questo momento di verifica permette di evidenziare le attitudini professionali di ogni partecipante, i suoi punti di forza e le possibili aree di miglioramento.Dopo i corsi dell’estate 2016, la Project & People Management School ripartirà alla fine di gennaio 2017 con l’edizione di San Paolo, in Brasile, a cui seguiranno, tra giugno e settembre, i corsi di Torino, Detroit e Shanghai.Tra gli strumenti didattici che guidano il percorso degli studenti, si segnalano i due manuali pubblicati dalla Comau Academy: “Project and People Management. An Operational Guide” e “Managing Challenges Across Cultures. A Multicultural Project Team Toolbox” (disponibili anche in versione ebook, sul sito Comau: http://www.comau.com/en/comau-academy/publications). Comau Academy è la learning factory che Comau ha sviluppato per raccogliere la propria educational offering e per acquisire le competenze necessarie ad affrontare le nuove sfide tecnologiche, che un mercato in continua evoluzione richiede. Attraverso numerosi programmi di formazione specializzata, in collaborazione con alcune tra le migliori Università, a livello internazionale, Comau mette quindi a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze – anche all’esterno del perimetro aziendale – per dare un concreto contributo alla crescita delle nuove generazioni e allo sviluppo della “cultura dell’automazione“ fra giovani talenti, professionisti, aziende, organizzazioni pubbliche e private. Tra le attività di alta formazione della Comau Academy, spicca il nuovo “Executive Master in Manufacturing Automation & Digital Transformation”, che Comau organizza insieme alla business school ESCP per sviluppare le skill tecniche e manageriali necessarie a progettare e gestire le soluzioni di automazione industriale più innovative. Le lezioni del Master prenderanno il via a gennaio 2017.Per maggiori informazioni:http://www.comau.com/en/comau-academy/companies-professionals/master-manufacturing-automation-digital-transformation
Comau:
www.robotics.comau.comwww.comau.com

artigiani, che ad Operæ entreranno in contatto con un mercato internazionale esperto e attento e un pubblico sensibile e preparato. Per partecipare è necessario essere un’impresa artigiana di produzione manifatturiera, avente sede operativa in Piemonte e annotata nella sezione Artigiani del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio della Regione Piemonte. Operæ. Independent Design Festival 2016 Da ormai sette anni Operæ, la fiera internazionale del design indipendente che si svolge a Torino, offre l’opportunità di scoprire nuovi prodotti, di prendere nota dei fenomeni emergenti, di entrare in contatto con gli attori del processo, e di fermarsi a riflettere sui tanti aspetti che il design tocca. Anche quest’ anno Operæ si svolgerà nella prima settimana di Novembre, dal 3 al 6, in concomitanza con Artissima Art Fair nell’ambito del più importante evento diffuso italiano dedicato ai linguaggi contemporanei, “Contemporary Art Torino”. Per l’edizione 2016, la fiera si avvale della presenza come curatrice di Annalisa Rosso, giornalista indipendente di design e architettura, che ha individuato nel tema “Designing the future” la cornice interpretativa e la chiave di lettura con cui guardare ai progetti esposti. Operæ è un progetto di Bold srl con il supporto della Regione Piemonte e della Camera di commercio di Torino. Da un’idea dell’Associazione Torino Design Week.
Trentacinque borse di ricerca applicata della durata di un anno saranno assegnate, attraverso un primo bando, a progetti di eccellenza scientifica e tecnologica nel campo dei sistemi complessi grazie al progetto Lagrange, ideato, promosso e finanziato dalla Fondazione CRT con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI. Il bando, aperto fino al 18 settembre, è rivolto a diplomati, laureati (anche con laurea triennale) e dottorandi, con l’obiettivo di consolidare un ponte tra università, ricerca e mondo delle imprese. Entro il 31 dicembre 2016 saranno bandite anche le borse di ricerca applicata nel campo dei Big Data.
9.000 euro dall’impresa co-finanziatrice.
Esposizioni potrà ritornare alla sua iniziale vocazione anche per fiere espositive. La struttura è stata concepita, progettata e realizzata per questo motivo. Portandola, anche grazie all’architetto Nervi ad essere una delle meraviglie architettoniche del settore. Faceva male girovagare per le varie ali dell’edificio, preda dell’abbandono, incuria e vandalismo. E non ci convinceva la scelta della passata amministrazione che voleva realizzare la biblioteca dell’Università. Qualcosa era nato male fin dai suoi esordi, nel mettere a bando la progettazione, dopo alcuni ricorsi che hanno impedito l’inizio. Fa male il degrado anche
perché ognuno di noi ha negli occhi il ricordo di qualcosa che riguarda Torino Esposizioni. Da bambino, figlio di operaio Fiat andavo a Natale alle giostre e ritiravo il dono aziendale. Il primo e unico pesciolino rosso, vinto alle palline. O da appena adulto, il salone della Montagna. Ora, comunque, importa il futuro di questa nostra città. E la programmazione delle politiche fieristiche è un pezzo di questo possibile futuro, io ne sono ossessionato, sicuramente perché ho due figlie. Chi se ne intende molto di realtà espositive e fieristiche, in questi ultimi due anni mi ha “catechizzato” e, forse, qualcosa sto cominciando a capirne. In tutta Italia il settore è in crisi,
tranne a Bologna e Rimini dove sono avvenuti massicci investimenti pubblici. Ora a Milano non sanno che farsene di tutti questi volumi. Non reggono gli ammortamenti immobiliari. I volumi non devono essere “giganteschi” e devono essere modulari, Altro fattore, l’industria manifatturiera piemontese e torinese che regge esporta. Torino deve essere una vetrina . Riqualificare Torino Esposizioni potrà costare dai 2 ai 3 milioni che sono già attualmente in “pancia” al comune. Quasi impossibile rendere tutto agibile entro l’anno. Si debbono rispettare tempi burocratici. Ci sembra che la strada intrapresa sia quella giusta.Non ci resta che augurare buon lavoro alla giunta di Chiara Appendino.
La quota di risparmiatori scende tra le famiglie piemontesi e per la prima volta la nostra regione è più vicino al livello dell’Italia
Rilanciare il ruolo dei genitori nella scuola, in modo da renderli più presenti e partecipativi, migliorando, di conseguenza, l’intero sistema scolastico italiano
A SAINT VINCENT IL CONGRESSO DI APERTURA DELL’ANNO LIONISTICO 2016-2017. L’ASSOCIAZIONE COMPIE 100 ANNI
obiettivi da raggiungere. Nell’occasione sono entrati in carica i team di volontari che contribuiranno a orientare, sotto il profilo organizzativo e per aree tematiche, il lavoro dei singoli club. «Il motto del nuovo presidente internazionale BobCorlew, che sarà al vertice dell’Associazione per i prossimi 12 mesi, è “New mountains to climb” (
Per l’accoglienza dei migranti il modello da imitare è quello della “accoglienza diffusa”, contenuto in un protocollo d’intesa tra i comuni della Bassa Valle di Susa e la prefettura di Torino
Saitta: “Dai Cinque Stelle allarme ingiustificato, Appendino sa bene come ci muoviamo”