Anche quest’anno il Politecnico di Torino parteciperà a “M’illumino di meno”, l’iniziativa della trasmissione di Radio Rai “Caterpillar” per promuovere il risparmio energetico e i comportamenti virtuosi nell’ambito della sostenibilità ambientale, giunta ormai alla sua tredicesima edizione.

L’Ateneo da sempre promuove attività volte a promuovere la sostenibilità e mette in campo azioni concrete per il risparmio energetico delle proprie strutture. In particolare, sono diverse le novità in campo energetico promosse dal Politecnico nell’anno passato: la progressiva sostituzione dei vecchi infissi (quasi 2000 mq) per contenere i consumi termici e migliorare il comfort termico; il nuovo impianto fotovoltaico da 600 kW che sta per essere allacciato alla rete, affiancandosi a quello da 35 kW esistente; la nuova centrale frigorifera ad alta efficienza con condensazione ad acqua di pozzo da 1500 kW, per sostituire i vecchi ed inefficienti condizionatori individuali della zona Nord del Politecnico, per citare solo alcune delle azioni più significative.
Per quanto riguarda l’iniziativa “M’illumino di meno”, i due appuntamenti in programma quest’anno rientrano tra le azioni promosse dal Green Team del Politecnico di Torino, una struttura nata all’interno del Politecnico per promuovere attività di valorizzazione di comportamenti virtuosi dal punto di vista della sostenibilità e per condurre un percorso condiviso di accreditamento dell’Ateneo come campus sostenibile.
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Queste le due iniziative proposte dal Politecnico:
Switchmob – Un flashmob per il risparmio energetico
Giovedì 23 febbraio, ore 19.00
Il Politecnico si preparerà a “M’illumino di meno” con un evento realizzato in collaborazione con Ingegneria Senza Frontiere – Torino: studenti e personale dell’Ateneo invaderanno aule e corridoi a caccia delle luci rimaste accese a fine giornata negli spazi comuni. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza del personale e degli studenti verso le tematiche del risparmio e dell’uso consapevole dell’energia.
I risultati della campagna saranno monitorati in diretta attraverso la struttura del Living LAB, misurando le riduzioni del consumo energetico.
Al termine, un rinfresco a lume di candela per tutti i partecipanti.
IL PROGRAMMA
ore 19.00: Ritrovo presso il cortile del Rettorato; a seguire, formazione dei gruppi e campagna di spegnimento delle luci
ore 20.30: Aperitivo a lume di candela per tutti i partecipanti presso l’atrio della Sala Consiglio di Facoltà
M’illumino con Meno – Aumentiamo l’efficienza energetica nell’illuminazione
24 febbraio 2017, ore 10.00 – Sala Consiglio di Facoltà
L’evento sarà incentrato sul tema dell’efficienza energetica nell’illuminazione, argomento di attualità per la Pubblica Amministrazione in relazione alle possibilità offerte dagli attuali incentivi (Conto Termico).
Il Politecnico intende avviare una sperimentazione sull’utilizzo di apparecchi illuminanti a LED in sostituzione degli apparecchi esistenti, con l’eventuale aggiunta di sensori di presenza e luce, e per promuoverla presenterà nel corso dell’evento una richiesta di manifestazione di interesse per coinvolgere operatori disposti a fornire gratuitamente il materiale necessario alla sperimentazione. Saranno effettuate, presso il Living Lab dell’Ateneo, campagne di misura prima e dopo l’intervento di sostituzione, con l’obiettivo di testare in campo l’effettiva riduzione dei consumi di energia elettrica. La sperimentazione riguarderà alcuni locali campione della Sede Centrale (alcuni uffici, un corridoio, un passaggio tecnico).
I risultati della sperimentazione saranno pubblici e potranno fornire indicazioni per eventuali futuri appalti relativi a interventi di sostituzione su più vasta scala.
IL PROGRAMMA:
ore 9.30 Saluti istituzionali: Le politiche di sostenibilità del Politecnico di Torino | Stefano Paolo Corgnati, Politecnico di Torino, Vice Rettore alla Ricerca
ore 9.45 Introduzione | Gian Vincenzo Fracastoro, Politecnico di Torino, Energy Manager
ore 10:00 Presentazione della sperimentazione sull’illuminazione a LED | Giulio Cerino Abdin, Politecnico di Torino, Dipartimento Energia
ore 10.15 Tavola rotonda con
Gianfranco Presutti, Città di Torino, direttore Area Sviluppo, Fondi Europei, Smart City
Silvio De Nigris, Regione Piemonte, referente progetto europeo 2020Together
Marco Glisoni, Arpa Piemonte, referente Educazione e Promozione Ambientale
modera Alberto Poggio, Politecnico di Torino, Dipartimento Energia
ore 11.15 Dibattito con il pubblico
ore 11.45 Conclusioni
(foto: il Torinese)
Il “Torinese” ha condiviso sulla propria pagina Facebook il video realizzato dalla sindaca Appendino























dichiarato il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci -. Questo spazio ecosostenibile, ‘porta d’accesso’ a una città dalla vocazione sempre più internazionale e aperta all’accoglienza, costituisce anche un nuovo elemento di arredo urbano contemporaneo nel cuore di Torino”. 
E’ un problema di scarsa confidenza con il ”mezzo telefonico” o il timore che qualcuno “entri inaspettatamente nel nostro privato”, magari in un momento inopportuno, per parlarci di risparmi su bollette, prodotti per la casa o quant’altro …?



Lo dimostra uno studio italiano pubblicato sulla prestigiosa rivista International Urology and Nephrology. La “luce verde” guarisce la prostata ingrossata, salva il sesso e tutela il cuore
interventi) è stata promossa a pieni voti dagli stessi pazienti operati e guariti, come dimostrano i risultati di un recente studio effettuato dai massimi esperti italiani e pubblicato a gennaio sulla prestigiosa rivista internazionale International Urology and Nephrology.

“La bioeconomia si inserisce all’interno delle priorità indicate dall’Unione europea per l’uso dei fondi comunitari nella programmazione 2014-2020”, ha spiegato l’assessora regionale alle Attività produttive, energia, innovazione e ricerca
carta e della trasformazione del legno, benché il valore totale della produzione sia inferiore rispetto a quello di Spagna e Francia”.
Cobror, responsabile Relazioni istituzionali del Gruppo Mossi e Ghisolfi, ha spiegato come la sua azienda abbia sviluppato e applicato l’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili come il bioetanolo ricavato da biomasse non alimentari nell’attività chimica.
No profit atto 2°. I murales di street art in montagna, il film dei bimbi di Casa Oz e gli Orti sostenibili sono i 3 nuovi progetti della campagna di crowfunding -partita il 7 febbraio e aperta per 40 giorni, fino al 18 marzo- promossa da Eppela (prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based) in partnership con + Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. 
riprendono vita con i graffiti di artisti che arrivano da tutto il mondo. Basti pensare che nelle precedenti 3 edizioni sono stati coinvolti 25 creativi provenienti da Australia, Usa, Brasile, Portorico e Argentina. Mette allegria ed incanta con la sua bellezza questa forma di arte, in una sorta di galleria a cielo aperto. Ma c’è di più. Il progetto è infatti lo spunto per una proposta più ampia di carattere turistico: l’idea vincente sarebbe inserire nei vari tour turistici proprio queste aree pedemontane. Un grazie dunque agli sponsor che fino ad oggi hanno sostenuto l’iniziativa, ma ben vengano d’ora in poi le donazioni di tutti.
di Alessandro Avataneo, ma manca l’ultimo pezzo; ed ecco il perché della campagna raccolta fondi. Non pensiate a un filmato solo triste o intriso di malattia, perché sa essere anche un inno alla vita gioioso e divertente. L’idea sarebbe quella di finirlo e riuscire a produrre i primi 1000 Dvd da distribuire a partire dalle scuole e un po’ ovunque, giusto per sensibilizzare la società civile sul tema.
Orti sostenibili con Valgiò è il progetto portato avanti dall’Associazione Maria Madre della Provvidenza Giorgio Valsania Onlus, nata in memoria di un ragazzo la cui vita è stata falciata, a soli 18 anni, in un incidente stradale.In suo nome è nata questa realtà no profit che ha due notevoli valenze: da un lato lavora sul fronte della riabilitazione sociale, dall’altro ha anche un importante risvolto produttivo. Infatti, non solo offre un lavoro a giovani svantaggiati, insegnando loro l’agricoltura; ma distribuisce anche i prodotti ortofrutticoli alle famiglie più bisognose.
Ora si guarda ad un orizzonte più ampio con la commercializzazione delle eccedenze da vendere online. Dal momento che il surplus si traduce in prodotti sottovetro di sottaceti e sotto olii, passate, composte e succhi, tutti col marchio “Valgiò”, perché non pensare più in grande?L’idea sarebbe quella di un lancio sul web, con una precisa e mirata azione di marketing, al fine di riuscire a distribuire le leccornie “Valgiò”, in tutta Italia.
Succede che in una città sedicente “europea” (ma non il lunedì, evidentemente) si chiudano i cancelli della metropolitana alle 21,40. Ed è già una cosa insolita
Il Piemonte è una delle Regioni più esposte al rischio melanoma, con oltre 500 nuovi casi diagnosticati ogni anno e circa 8.000 persone che convivono con la malattia. Torino è la città italiana con il maggior numero di nuovi casi
come protagonisti i bambini delle scuole elementari ed i loro genitori, passaggio per noi cruciale, considerato l’aumento dell’incidenza dei tumori della pelle proprio tra i più giovani e visto che le scottature da esposizione solare in età pediatrica rappresentano uno dei principali fattori di rischio».
comunità educante per incoraggiare l’adozione di comportamenti positivi orientati alla salute. Queste esperienze sono un’importante opportunità di arricchimento e di approfondimento. La campagna di comunicazione “Il Sole per amico” propone un tema importante: il melanoma, per il quale è decisiva la prevenzione. Ma non ci può essere prevenzione senza conoscenza ed informazione». La campagna “Il Sole per amico” è anche una grande opportunità di prevenzione per la salute pubblica e l’intera collettività dal momento che, oltre a coinvolgere i bambini, si rivolge ad insegnanti e genitori.
migliora l’umore, questo va detto, ma bisogna esporsi al sole in maniera corretta e consapevole – osserva Pietro Quaglino, Dermatologia AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Molinette – evitare le ore centrali del giorno; esporsi e proteggersi a seconda del tipo di pelle; non esporre mai al sole diretto i bimbi di 1-2 anni, se non nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio; ricordare che sotto l’ombrellone il 50-60% delle radiazioni solari arriva sulla nostra pelle; esporsi gradualmente per favorire la comparsa dell’abbronzatura che serve a proteggere la pelle; usare creme o spray a filtro elevato applicandole più volte al giorno e non pensare che dopo aver applicato il filtro solare ci si possa esporre per 12 ore al sole».
base della partnership che vede IMI e MSD Italia insieme per la campagna nazionale “Il Sole per amico” per promuovere i comportamenti corretti in grado di prevenire il melanoma tra gli adulti di domani. «I tumori della pelle ed il melanoma in particolare rappresentano una grave minaccia per la salute di milioni di persone e per la sostenibilità dei Servizi Sanitari – afferma Goffredo Freddi, Executive Director Policy & Communication, MSD Italia – le campagne di sensibilizzazione sono fondamentali per creare e diffondere la cultura della prevenzione, specie quando coinvolgono i bambini in età scolare e le loro famiglie. MSD, come consociata di Merck & Co., ha deciso di sostenere questa iniziativa promossa da IMI proprio perché interviene molto precocemente nell’educazione delle persone, evitando che si inneschino processi patologici tali da favorire una maggiore probabilità di sviluppare il melanoma in età adulta».
FOCUS / di Filippo Re




opposizione. Dovrà alzare la guardia anche nei confronti del terrorismo jihadista, uno dei tanti nemici interni che lo ossessiona da qualche tempo. Dopo gli ultimi attacchi, come quello nella discoteca di Istanbul a Capodanno, che hanno insanguinato il Paese, Erdogan ha scatenato la caccia alle cellule dell’Isis ormai ramificate in gran parte della Mezzaluna, ad Ankara, Istanbul, Bursa e a Gaziantep, al confine con la Siria e con una consistente presenza di miliziani neri. Retata anche a Smirne, sulla costa Egea, dove sono state arrestate diverse persone sospettate di aver legami con il Daesh e di voler seminare il panico in città con nuovi stragi. Ma anche nel cuore dell’Anatolia, nella Turchia profonda, il Califfo recluta miliziani per la guerra santa contro infedeli e “traditori” musulmani, come a Konya, antica capitale del sultanato turco selgiuchide, diventata una base per reclutare combattenti per la Siria. Qui, a Konya, la città del poeta sufi persiano Mevlana Rumi (i famosi Dervisci ruotanti), l’attentatore uzbeko del Reina sul Bosforo aveva preso un alloggio con la sua famiglia.