La vicenda del figlio maggiorenne che non ha raggiunto l’autosufficienza economica a causa della propria “inerzia” e’ ormai su tutti i giornali e tv.

Il ragazzo, a questo punto – dopo la sentenza – ufficialmente sfaticato, non ha diritto a ricevere dal padre divorziato l’assegno di mantenimento che gli permetta di condurre un tenore di vita simile a quello che conduceva la sua famiglia prima della separazione. Il tribunale di Torino ha infatti revocato il contributo di 1.500 euro al mese che il ventiquattrenne chiedeva al genitore, ex amministratore delegato di una importante azienda poi fallita, che al momento della rottura dei legami familiari guadagnava oltre 167 mila euro all’anno. Il giovane aveva promesso che voleva riprendere gli studi sospesi tre anni fa in quarta liceo e aveva detto che disponeva si un’abilitazione di personal trainer di primo livello ma era praticamente disoccupato. Una lezione forse il ragazzo, un po’ pigro, la meritava davvero. A volte i presunti “deboli” o bisognosi , come in questa storia che ha tra gli interpreti un padre ricco e un “povero” giovane, sono tali solo all’apparenza: non si tratta di persone private dei loro diritti. E la giustizia non deve lasciarsi intenerire.
STORIE DI CITTA / di Patrizio Tosetto
Provincia . Tutto da rifare, dunque ? Dipende da chi dell’ente dovrà dare risposte in merito . In altre parole chi ha autorizzato il Municipio nel dare le relative autorizzazioni . Per ora la riorganizzazione delle provincia in area metropolitana ha esordito un solo risultato : le deleghe delle province non sono state delegate ad altri enti come Regione o Comune . Con il
risultato politico che Chiara Appendino è presidente in un consiglio con maggioranza del pd che non vuole lo spostamento del Suk nell’area individuata dalla Giunta della Sindaca . Si prevedono tempi lungi . Consiglieri pentastellati hanno già dichiarato : vedremo . Speriamo di vedere qualcosa . Ad oggi vediamo una sola cosa: nulla
È stato assegnato a Matilde Casa, sindaco di Lauriano, nella Città Metropolitana di Torino, il decimo premio
La presidente della Camera, Laura Boldrini è intervenuta al campus Einaudi di Torino, per affrontare il tema della violenza nel web
regalini ai bambine e bambini ricoverati, realizzano cene e banchetti per raccogliere i fondi necessari a sviluppare i loro progetti. Su Torino, la Nazionale Italiana Dell’Amicizia Onlus è una realtà molto importante: riesce a coinvolgere oltre 3mila persone alle partite più importanti e tanta tantissima gente alle feste organizzate. L’associazione sta lavorando da due anni con l’amministrazione comunale per poter avere in gestione un centro sportivo abbandonato che sarà utilizzato per far praticare sport ai tanti bambini reduci da più o meno gravi malattie. L’obiettivo è realizzare una struttura multifunzionale per ragazze e ragazzi diversamente abili e che possa offrire fisioterapia gratuita ai bambini malati e con famiglie in grave difficoltà economica. “Un progetto enorme unico nel suo genere sia in Europa e probabilmente al mondo – affermano i responsabili dall’associazione -, i cui costi di ripristino sono elevatissimi”. Per concretizzare questo sogno la Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus si affida alla solidarietà di tutti e per Natale ha prodotto un CD con le più belle canzoni della tradizione interpretato sia da giovani artisti emergenti (Stefania Mancuso, Nila, Maria Vaccaro, Biro & Nux, i Serendip, Francesco Trimani, Dave, Nazario) sia dai bambini della NIDA tra cui la piccola Bea Naso (bimba torinese tristemente nota per la sua malattia, unico caso al mondo, per chi tutte le articolazioni molli del suo corpicino si sono calcificate, pietrificandola viva). Il risultato è un piccolo capolavoro. Il CD, con tanto di bollino SIAE, è stato stampato in 20mila copie e il costo è basato su un’offerta libera a partire da soli 9 euro. Per chi fosse interessato a partecipare al gesto di solidarietà la consegna del Compact Disc Digital Audio natalizio è a domicilio chiamando il numero 3339411394. 



Si è chiusa ieri, 28 novembre, la II edizione della Rassegna cinematografica sui diritti umani
Superare la crisi ripartendo dalle risorse presenti nel territorio e dall’imitazione della natura: è l’Approccio Sistemico proposto da Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino e Consulta Europea Regionale