di Pier Franco Quaglieni
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Ho letto con interesse la nota del presidente Cota (LEGGI QUI/) e concordo con le valutazioni critiche che egli da’ sul governo regionale di Chiamparino. Io non ho apprezzato la brusca interruzione della Giunta Cota e non ritengo che Chiamparino abbia fatto meglio. Ciò premesso, se posso capire l’entusiasmo per gli esiti referendari nel Lombardo – Veneto, mi trovo in difficoltà a condividerli. Non che sia di per se ‘ non apprezzabile l’autonomia, ma ,ad esempio, l’autonomia, come l’autonomia siciliana dimostra , non e’ di per se’ una garanzia di buongoverno. In più , due referendum possono aprire ad una trattativa con il governo centrale, ma non certo al federalismo che si può ottenere solo con una riforma dello Stato di natura costituzionale. L’unica ipotesi
federalista seria e ‘ stata quella del giurista Miglio che Bossi dopo poco mise alla porta. Il federalismo in ogni caso deve unire, come voleva Cattaneo, e non disgregare l’unita’ nazionale. Io vedo con preoccupazione altri referendum per l’autonomia soprattutto al Sud . Pensate cosa potrebbero fare De Luca ed Emiliano, ad esempio . C’è uno spirito filoborbonico e antirisorgimentale meridionale che può diventare da sterilmente nostalgico politicamente pericoloso . Temo che proposte come quella dei 9/10 di tasse alle Regioni non siano praticabili perché disconoscono lo Stato nazionale e impediscono le sue irrinunciabili funzioni.
Il Nord non può mettersi in proprio, come vorrebbe fare la Catalogna. Chiamparino propose addirittura un Pd regionalizzato e non ebbe giustamente nessun seguito. Più autonomia locale può essere utile ,ma a precise condizioni. Ad esempio:
-la salvaguardia dello Stato unitario
-i programmi scolastici eguali in tutta Italia e l’insegnamento della lingua italiana
-il valore dei titoli di studio riconosciuti in tutto il territorio nazionale.
Come dice l’ex presidente della Corte dei Conti del Piemonte Salvatore Sfrecola, occorre accompagnare l’autonomia con la responsabilità e con il buon senso che la Catalogna che nel suo secessionismo dimostra di non avere.
quaglieni@gmail.com

benefica, all’interno della splendida ambientazione che la Mole Antonelliana offre, alla presenza di oltre 80 invitati tra rappresentanti delle istituzioni Rotariane ed esponenti delle istituzioni Comunali.” L’iniziativa Global Polio Eradication è sostenuta da un partenariato pubblico-privato che vede coinvolti, oltre al Rotary International, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’UNICEF e la Bill & Melinda Gates Foundation. A partire dal 1979 gli sforzi intrapresi furono focalizzati sulla sensibilizzazione, l’education e la prevenzione tramite vaccinazione e hanno tuttora portato ad un risultato determinante: la riduzione dei casi di Polio del 99.9% a livello mondiale. Il simbolo più rappresentativo della Città di Torino, la Mole Antonelliana, sarà così unito al progetto di rilievo internazionale END POLIO, del quale il Rotary ha fatto la sua priorità assoluta dal 1985, contribuendo con 1,2 miliardi di dollari, innumerevoli ore di volontariato dedicate dai suoi membri ed immunizzando oltre due miliardi di bambini in 122 Paesi. La serata, inoltre, è l’occasione per festeggiare l’anniversario di fondazione del Rotary Club Torino Lagrange, giunto al suo terzo anno di attività. Club giovane e dinamico che si è contraddistinto per i progetti rivolti alle necessità del territorio. Il Club collabora con la Fondazione Mike Bongiorno, è sostenitore della Onlus LesCloches, Partner della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna ONLUS, oltre ad essere stato sponsor del Premio Nazionale Certamen, sostenuto anche da Oxford e Cambridge University, Unipol e dal Ministero dell’Istruzione, e ad aver finanziato borse di studio per studenti meritevoli del Politecnico di Torino.
Con il coordinamento della control room integrata Rfi alla stazione del Lingotto di Torino i passeggeri potranno avere informazioni fino a 4 treni. Inoltre, ogni ritardo superiore ai 15’ o blocco della circolazione verrà subito segnalato e motivato
Inoltre, ogni ritardo superiore ai 15’ o blocco della circolazione verrà subito segnalato e motivato.
Grazie a un finanziamento dedicato della Regione Piemonte, che ha visto nel modello clinico-assistenziale dei Centri NeMO un riferimento a livello nazionale per la presa in carico delle persone con malattia neuromuscolare, inizieranno i lavori di ristrutturazione di 1000 mq, che porteranno nel 2018 alla realizzazione del Progetto Clinico NeMO all’interno dell’Ospedale “Città della Salute e della Scienza”. NeMO fornirà servizi ambulatoriali ad alta specializzazione e di Day Hospital e Day Services, che s’integreranno con l’esperienza specifica maturata dal Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica e dal Centro Malattie Neuromuscolari, che operano da anni presso la stessa Azienda sanitaria del capoluogo torinese.



“Luci e ombre”. Questo il titolo della sfilata di moda che si terrà oggi pomeriggio dalle 18.30 al Teatro Educatorio della Provvidenza in corso Govone 16. 

