ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 598

Uno per tutti, tutti per uno: riflessioni sul congresso Uilm

 

STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
.
Dario Basso è come al solito “gentilmente deciso” nel dire ciò che vuole dire. Garbati toni nel delineare cio che deve e  può  fare la Uilm, sindacato che rappresenta operai, impiegati e quadri intermedi metalmeccanici. Segretario di Torino sottolinea i positivi risultati dell’organizzazione.  Nonostante la crisi e nonostante i segni di ripresa economica stentino nel farsi largo in Regione.  É stato ed è un “mestiere” difficile quello del sindacato, il cercare un equilibrio tra interessi generali, dei lavoratori e dei datori di lavoro. Nella relazione, come dagli interventi, la volontà di affrontare e risolvere i problemi industriali ed occupazionali del presente. Risolverli anche per darsi un futuro. Mi sembra che il cuore della relazione sia la collaborazione in azienda. Il conflitto non paga, almeno il conflitto come soluzione dei problemi e diventa importante la stessa professionalità dei rappresentanti sindacali  Rsu. Tanto tempo e tante energie dedicate alla formazione, poi una riorganizzazione territoriale e accompagnare lo sviluppo economico difendendo i diritti dei lavoratori. Ed il loro primo diritto é il lavoro. La vicenda Embraco lo dimostra. Poi gli interventi degli invitati. La consigliera di Forza Italia Claudia Porchietto e l’assessore al lavoro Gianna Pentenero su un punto sono  d’accordo: l’ impotenza delle istituzioni. L’on Boccuzzi: sono uno di voi. Rappresentanti di Fiom e Fim desiderosi ancora di un percorso sindacale unitario. E il  funzionario della Unione industriale per una fattiva collaborazione. Segue il dibattito tra i delegati, mediamente al di sotto dei 40 anni,  dato molto positivo per la Uilm. Personali impressioni: estremamente sintetici descrivono il loro quotidiano lavoro in fabbrica, davvero  molto orgogliosi di appartenere alla Uilm. Comincio a capire che Dario Basso è stato eletto dal direttivo due anni fa in una situazione di emergenza. Doveva rinnovare e svecchiare i quadri dirigenti, c’erano troppe rendite di posizione che impedivano lo sviluppo sul territorio e degli iscritti. Si direbbe che questo compito sia stato assolto. Dario mi sottolinea d’essersi impegnato anche nella formazione  Rsu, in particolare in aziende in crisi, spiegando diversità tra procedure concorsuali o fallimenti. E il  “premio” é arrivato: eletto direttamente dai delegati. Un riconoscimento per il lavoro svolto e un rafforzamento per il lavoro futuro. Personalmente non mi rimane che auguragli buon lavoro, rubandogli la citazione detta nella sua relazione, a sua volta “rubata” dai Tre moschettieri: tutti per uno per tutti.
Patrizio Tosetto

L’Avvocato 15 anni dopo, simbolo di una Torino che non c’è più

//

di Pier Franco Quaglieni

.

Sono passati 15 anni dalla morte di Gianni Agnelli, l’avvocato per antonomasia, simbolo di una Torino che non c’è più . Ai suoi funerali solenni in duomo ci fu una grande folla che, tanto per non farsi mancare nulla , fischiò il presidente del Consiglio Berlusconi mentre entrava in chiesa. Assistetti ai suoi funerali in un banco vicino a Vittorio Chiusano, considerato l’avvocato dell’Avvocato. Si senti’ in quell’occasione che finiva un mondo che Agnelli aveva rappresentato. La Fiat, già in crisi , precipitò  anche per gli errori del suo presidente che aveva ceduto le redini del comando a Cesare Romiti. Il periodo aureo della Fiat fu quello di Vittorio Valletta , il ragioniere che seppe affrontare la ricistruzione e l’urto frontale con i comunisti che subito dopo la liberazione lo avevano estromesso. Agnelli fu per molti anni sotto tutela di Valletta, poi spiccò il volo.Era un personaggio sicuramente eccezionale abituato a vivere nel mondo più che nella Torino provinciale che pure amava. Era stato ufficiale del “Nizza Cavalleria “ durante la guerra in Africa. Seppe godersi avidamente la sua giovinezza senza limiti in rapporto con donne bellissime e anche la cocaina. Amò la Fiat che fu di suo nonno Giovanni, ma non riuscì ad essere un grande imprenditore , fortemente ostacolato da una contestazione operaia violenta che andò molto oltre l’autunno caldo .

***

Una volta a cena con Mario Soldati ascoltai da lui una frase che mi è rimasta impressa : “In fondo io sono di sentimenti socialisti”. Mi sembro’ una frase paradossale , forse per compiacere Mario che era sfegatato per la Juve. Con Mario c’era una grande amicizia : Gianni gli metteva a disposizione la macchina targata Torino su cui era solito viaggiare lo scrittore. Un altro grande amico di Gianni fu Jas Gawronski che ,quand’era a Torino, era ospite fisso a casa Agnelli in collina e passava le vacanze con Gianni .  Jas ,quando Gianni mori, si chiuse nel silenzio e non volle scrivere nulla ne’ rilasciare dichiarazioni . Lo stile del principe polacco prevalse su quello del giornalista e in tanti anni di frequentazione non mi parlo’ mai del suo rapporto con Gianni. 

***

La Juve fu la vera passione dell’Avvocato. Al liceo d’Azeglio lo ricordammo su mia iniziativa . Tutti resero omaggio avvocato,anche certa sinistra che lo aveva avversato . Dopo 15 anni di lui resta un ricordo sbiadito . Non è certo Evelina Christillin che l’avvocato fece conoscere , la sua erede perché la spocchia non è cosa legata al nome di Gianni. L’amato giornale di famiglia e’ finito nel gruppo De Benedetti che dopo qualche mese Gianni aveva cacciato dalla Fiat in cui era entrato come socio. Senatore a vita , ebbe un rapporto con la politica limpido . Non credo avrebbe speculato in borsa per la telefonata di un presidente del Consiglio. Era un uomo di stile quasi inimitabile non solo perché portava l’orologio sopra il polsino della camicia . Quando ho avuto l’occasione di parlare con lui constatai come fosse un uomo eccezionale, gentile di animo, che sapeva mettere l’interlocutore a suo agio . La tragica morte del figlio suicida e la morte crudele del nipote Giovannino,il vero erede,lo avevano rattristato profondamente . Sembrava un uomo annichilito e spento . Ho letto con disgusto i libri denigratori che un piccolo giornalista che fa dello scandalismo il suo mestiere, ha scritto su di lui e sulla sua famiglia . Forse non è stato un grande imprenditore come il nonno, ma sicuramente è stato un grande uomo e un grande piemontese . I suoi nemici, al suo confronto , erano dei nani. Anche molti suoi collaboratori erano dei nani. E questo spiega molte cose. L’unico Agnelli di alto livello fu Umberto oscurato dal fratello, imprenditore capace e solido, un uomo che va riscoperto .

Tirocini in azienda: la porta per il lavoro

/

Di Paolo Pietro Biancone*

Si parla molto di alternanza scuola-lavoro e tirocini in azienda. Questa è la strada per imparare sul campo e acquisire competenze adeguate per il mondo del lavoro

L’alternanza scuola – lavoro è una modalità didattica innovativa, che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi. L’Alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta. Questo percorso si completa e arricchisce nel percorso universitario in cui gli studenti sono supportati con servizi per tirocini facoltativi e, in molti casi, obbligatori da svolgere durante il percorso di studio. Il servizio job placement delle Università gestisce l’offerta di tirocini curriculari ed extracurriculari per i propri studenti e laureati, con lo scopo di promuovere l’integrazione tra la formazione universitaria e il mondo del lavoro.

***

Attraverso l’attivazione di tirocini curriculari ed extra-curriculari si pone l’obiettivo di offrire agli studenti ed ai neo-laureati l’opportunità di acquisire quelle competenze operative che solo un’esperienza “sul campo” può dare e di rendere partecipe l’azienda delle competenze impartite nei percorsi di laurea. Il tirocinio diventa così sempre più parte integrante del percorso formativo universitario dello studente e un’occasione di confronto e di primo approccio delle aziende con il laureato. Non di rado anche porta d’accesso all’inserimento lavorativo. Secondo i dati diffusi dal Senato della Repubblica sul mercato del lavoro e i giovani, in Italia la fascia di popolazione tra i 15 e 24 anni non occupata è in incremento già nel 2008 e l’intensità del fenomeno abbia continuato a crescere fino ai livelli critici del 2014, in cui l’indice ha raggiunto quota 42,7% (inferiore solo a Grecia e Spagna). All’inizio del 2014, la giunta della regione Piemonte ha deliberato di anticipare l’attuazione della Garanzia Giovani, approvando il Progetto straordinario Garanzia Giovani Piemonte – GGP5 . Il Progetto, finanziato con 5.600.000 euro di risorse residue del POR FSE 2007-2013, è iniziato il 1° giugno 2014 e si è concluso il 30 marzo 2015. Prevedeva dall’inizio azioni rivolte ai servizi per il lavoro e alla formazione finalizzata all’occupazione, mentre le altre misure sono state progressivamente attivate nei mesi successivi (ISFOL 2016a; Regione Piemonte 2016).

***

Le misure attuate nel piano straordinario regionale hanno di fatto aperto la strada a quelle poi adottate nell’ambito della Garanzia Giovani nazionale: è ad esempio già presente il principio della retribuzione a risultato, mentre manca ancora il sistema di profilatura dei beneficiari, caratteristica peculiare – come si è visto – del programma nazionale. Nell’ambito della GG nazionale risulta assegnato alla regione Piemonte un ammontare di risorse pari a 97.433.240 euro. Anche alla luce della concorrenza con il piano straordinario regionale, il Piemonte ha scelto di concentrare la gran parte di tali risorse su poche tipologie di intervento: il contrasto dell’abbandono scolastico, l’inserimento occupazionale e il tirocinio extra-curriculare. La regione ha inoltre scelto di non finanziare la misura del bonus occupazionale. Le misure finanziate sono articolate in quattro percorsi offerti ai giovani iscritti al Programma: i primi tre sono concentrati sul reinserimento in formazione, sul tirocinio extra-curriculare e sull’inserimento al lavoro (perc. 3). In ciascun percorso, alla misura principale si accompagnano una serie di misure accessorie, di accoglienza o di orientamento specialistico. I dati successivi rivelano che le porte di accesso al mondo del lavoro sono migliorate e l’occupazione giovanile di conseguenza. Questo è anche confermato dai dati crescenti di attivazione stage e tirocini, che manifestano l’interesse delle imprese al mondo della formazione e rivelano la convinzione che gli stage possono essere strumento formativo sul campo utile a tutte le parti coinvolte.

*Presidente del corso di studi in professioni contabili

Coordinatore del Corso di Dottorato in Business & Management

Università di Torino

 

Viaggio nel mondo della pet therapy

Aula Magna “Giovanni Agnelli”, Corso Duca degli Abruzzi, 24 – giovedì 25 gennaio 2018 – ore 17:45 UNA RELAZIONE CHE CURA. Teresa Bevivino, Direttore del Distretto di Moncalieri ASLTO5 e Paolo Guiso, Medico veterinario ASLTO5

 

Dalla caccia al lavoro nei campi ai trasporti, fino allo svago, al tempo libero e allo sport. L’uomo e gli animali hanno intrecciato le loro storie sin dalle più lontane origini. Un’antica relazione, di cui negli ultimi tempi si sta esplorando un aspetto particolare: gli Interventi Assistiti con Animali, cioè quelle attività che attraverso la mediazione degli animali possono aiutare le persone nel disagio e nella malattia. È la Pet therapy, “una relazione che cura”protagonista il 25 gennaio della prima trasferta di GiovedìScienza al Politecnico di Torino (Aula Magna “Giovanni Agnelli”, in Corso Duca degli Abruzzi, 24)  con Teresa Bevivino e Paolo Guiso (rispettivamente Direttore e Medico veterinario Asl To5 Moncalieri, TO) che da anni si occupano di progetti di Terapie Assistite da Animali. Possiamo ormai classificare la pet therapy tra le terapie non farmacologiche: benché non abbia ancora completato il suo percorso di validazione scientifica, si avvicina sempre più al suo scopo, che si concretizza nella ricerca della salute e del benessere degli esseri umani e nella tutela della qualità della vita degli animali impiegati. Protagonisti di questa storia cani, gatti e umani, insieme mentre realizzano un progetto di lavoro, ad esempio i programmi di fisioterapia e riabilitazione con animali in anziani ospitati in una casa di riposo.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

MIRAFIORI BIKE TOUR: COME NARRARE LA CITTA’ E IL TERRITORIO

/

All’interno dei progetti Mira Up e Mirafiori On Air promossi dalla fondazione di Comunità di Mirafiori, le associazioni Kallipolis ed ECOntACT hanno condotto un percorso volto a formare nuovi “narratori del territorio”. In continuità con le balade (passeggiate urbane) condotte da Kallipolis gli scorsi anni all’interno del progetto Mirafiori Social Green che hanno riscosso un elevato interesse e partecipazione di pubblico, sono stati proposti sei workshop gratuiti da settembre a dicembre 2017 condotti da esperti nell’ambito dell’architettura, analisi urbana, promozione turistica e mobilità sostenibile, con la partecipazione di Engim, Bici-T e Comitato di Borgata Mirafiori. Gli incontri hanno portato i partecipanti all’ideazione di un percorso turistico ciclabile che avrà luogo il giorno domenica 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 12.30 aperto a tutti con aperitivo finale presso la Locanda nel Parco di via Panetti 1. Mauro, Marcella, Arianna, Tommaso, Sara, Tommaso e Marina, i partecipanti dei workshop, daranno voce una visione rinnovata del quartiere Mirafiori per conoscere, scoprire, o riscoprire questo territorio attraverso le tracce di un passato prima agricolo e poi industriale, di trasformazioni architettoniche, urbane e sociali guardando il quartiere come una grande fabbrica non solo di storia, ma anche di storie. L’appuntamento è in corso Giovanni Agnelli 200 davanti alla Palazzina FIAT. La partecipazione al tour è gratuita. Per l’aperitivo presso la Locanda nel Parco è richiesto un contributo di 5 euro. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo e-mail: mirafioricconto@gmail.com

Da non credere: dopo decenni si pulisce il parco Michelotti

//
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Ieri non credevo a ciò che vedevo. Ero titubante, invece oggi sono convinto di ciò che è accaduto. Stanno pulendo dopo decenni il Parco Michelotti, uno degli angoli più incantevoli di Torino viene restituito alla città. Meta di giovani che passeggiando e  dimostrano il loro amore, padroni di cani amorevolmente accuditi. Sportivi e crocchi di vocianti pensionati che parlano ad alta voce. Come di genitori inteneriti dai giochi dei figli.  Ma anche – se non soprattutto – di concerti abusivi dove probabilmente scorrono fiumi di droga. Rifugio di senza tetto, luogo dove convivevano bene e male. Ma, si sa,  che se non si interviene in tempo il male ha sempre ragione. Ed il degrado si combatte, almeno in questo caso, con la pulizia.  E la pulizia è cominciata. Sono passati tre giorni e inizia a prendere corpo una nuova realtà. Si rivedono i giochi ed il Parco ricomincia a rivivere. Ora speriamo che la pulizia sia la premessa per la gestione degli spazi pubblici. Nn siamo incontentabili, ma realisti e contenti.  Contenti perché FINALMENTE si è cominciato.

E venne il giorno del nucleare piemontese

E venne il giorno del nucleare. O meglio della candidatura di Casale Monferrato per la realizzazione sul suo territorio di una macchina radiogena Dtt (sigla che sta a significare Divetor tomakak test) per sperimentazioni in merito alla fusione nucleare. Martedì il Consiglio regionale dovrà indicare il sito casalese per il Piemonte e questo sarà in corsa con quelli di altre regioni, Liguria, Emilia Romagna e Toscana, Campania, Puglia, Veneto e Sardegna. Si tratta di un investimento, che come era stato anticipato la scorsa settimana in commissione ambiente a Casale, dovrebbe portare lavoro per 1500 persone e 500 milioni di euro, come minimo. Ma si tratta anche di un intervento che, sia pure si parli di “nucleare pulito” qualche perplessità la pone, soprattutto se si tiene conto del luogo che viene proposto, capofila di un Sito di interesse nazionale e martoriato dalla presenza di quasi un secolo dell’ex stabilimento Eternit. Giovedì sera si è tenuto un consiglio comunale a Casale in forma aperta, durato due ore e mezza, convocato dal presidente Fabio Lavagno, su espressa richiesta di Legambiente Casale Monferrato, Legambiente del Vercellese, Legambiente Ovadese e Valle Stura, Legambiente Val Lemme, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Comitato di vigilanza sul nucleare, Pro Natura provincia di Alessandria. Il dibattito, nel quale sono intervenuti ambientalisti, esperti, il presidente di Confindustria Alessandria Luigi Buzzi, Silvana Accossato, presidente della Commissione ambiente di Palazzo Lascaris , il consigliere regionale Massimo Berutti, non ha fugato tutti i dubbi, anche perché non c’era l’Enea che il progetto lo ha scritto. In Consiglio Regionale la discussione in Commissione – e sarà la Regione comunque a dire l’ultima parola sulla candidatura di Casale Monferrato – l’analisi della problematica era stata fatta soltanto ventiquattro ore prima del consiglio comunale aperto di Casale, in Commissione ed era stata licenziata a maggioranza. Non sono intervenuti, per la verità, anche amministratori del Casalese, eppure la decisione non riguarda soltanto la città di Casale Monferrato ma anche un’area ben più vista. La decisione da parte del consiglio comunale casalese, pertanto, è stata a lunedì 22 gennaio, quando i vari gruppi consiliari e l’amministrazione si dovranno confrontare sulla base dei dati acquisiti e poi votare. Le perplessità, però rimangono. “La radioattività c’è, anche se qui non si tratta di fissione ed i rifiuti dovranno venire smaltiti in loco, c’è incertezza sul sito, nel senso che il sindaco Titti Palazzetti non ha indicato se sarà l’area Pip 5 o l’ex Gaiero di Oltreponte come pareva in un primo piano, ha detto solo che lo si saprà nei prosismi giorni, e poi c’è un deficit di democrazia partecipativa, in quanto di questo insediamento non se n’è quasi parlato e l’unica assemblea pubblica è stata quella indetta da Legambiente nel maggio del 2017” dice Vittorio Giordano di Legambiente Casale. Giordano, poi, lamenta che la Sen – Strategia energetica nazionale, che guarda sino al 2030 – 2035, non citi, se non in minima parte la fusione, prevedendo invece lo sviluppo delle energie rinnovabili. E annuncia, qualunque sia l’esito del voto un convegno di approfondimento e conoscenza.

Massimo Iaretti

 

 

 

“La Musica dei Giusti” per il Giorno della Memoria

“La Musica dei Giusti” per il Giorno della Memoria al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino Appuntamento alle 21.00 di Sabato 27 Gennaio – Giorno della Memoria  – nel salone dei Concerti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di piazza Bodoni a Torino con  “La Musica deiGiusti”, rappresentazione musicale e drammaturgica di dieci figure di Giusti fra le Nazioni ( Perrone, Hosenfeld, Perlasca, i coniugi Petrauskas, Schindler, Angela, Bartali, Von Einem e Wallenberg) . L’evento concertistico,  nell’ambito delle Serate Musicali dell’ente, è a cura del Conservatorio “Giuseppe Verdi” in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, Comitato Resistenza e Costituzione, la Comunità Ebraica di Torino, l’Istoreto e il Centro Internazionale di Studi Primo Levi. I  Giusti tra le Nazioni sono uomini e donne non ebrei che hanno contribuito a salvare vite di donne, bambini e uomini ebrei. In Israele, dal 1963, lo, Yad Vashem esamina i documenti relativi a questi personaggi e li dichiara Giusti tra le Nazioni piantando un albero sulla collina dello Yad Vashem per ricordarli.

Ingresso libero.

Info: www.conservatoriotorino.gov.it – claudio.voghera@conservatoriotorino.eu

Midollo, neurochirurgia e ricerca alleate

Con l’intervento di Hervé Barmasse l’alpinista “figlio del Cervino”

NELLA VITA, IN MONTAGNA… E NELLA RICERCA L’IMPOSSIBILE NON ESISTE

Le sue spettacolari avventure in cima al mondo, dalle vette dell’amato Cervino fino in Pakistan, Cina e Patagonia, lo hanno reso celebre. Hervé Barmasse, alpinista ma anche scrittore, fotografo e regista (ha debuttato nel 2015 con il libro “La montagna dentro” e girato i film pluripremiati “Linea Continua” e “Non così lontano“) racconta le sue sfide all’impossibile, a tu per tu con i suoi limiti, la paura e l’amica montagna. Perché l’alpinismo è avventura, passione, amore, ma anche fatica e rischio: è il coraggio dell’uomo che mette in gioco la propria vita.

Ma l’alpinista “figlio del Cervino” – ospite il 23 gennaio del NICO, l’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Torino – parlerà anche di una sfida speciale, quella con la patologia vertebromidollare, vinta grazie ai progressi della neurochirurgia, all’esercizio e alla forza di volontà.

Le lesioni del midollo spinale – dovute a incidenti stradali, sportivi o in casa – rappresentano un problema di drammatico impatto sulla sanità pubblica: causano infatti gravi disabilità, con importanti ripercussioni sociali, assistenziali ed economiche. «Una delle più grandi sfide della ricerca è riuscire a stimolare la rigenerazione delle fibre nervose lesionate tramite terapie sperimentali innovative» sottolinea il prof. Alessandro Vercelli, direttore scientifico del NICO, l’Istituto di Neuroscienze della Fondazione Cavalieri Ottolenghi – Università di Torino. «Per affrontarla al meglio abbiamo deciso di unire le forze, creando un gruppo di ricerca che metta insieme approcci complementari: quello clinico del neurochirurgo con quello della ricerca di base, sviluppata da anatomici e fisiologi del NICO».

Terranno a battesimo il nuovo gruppo di ricerca il Rettore dell’Università di Torino e Presidente della Fondazione Cavalieri Ottolenghi Gianmaria Ajani, il Vice Presidente della Fondazione Paolo Bertolino e il prof. Giancarlo Panzica, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”. Il neurochirurgo Diego Garbossa (Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università di Torino – Città della Salute e della Scienza di Torino) e le ricercatrici Marina Boido e Annalisa Buffo (NICO – Dipartimento di Neuroscienze) spiegheranno al pubblico il passaggio dall’approccio clinico alla ricerca di base sui traumi midollari e la rigenerazione nel midollo spinale.

***

Appuntamento martedì 23 gennaio alle 11:00 presso l’Aula Magna dell’Istituto di Anatomia dell’Università (piano terra – Corso Massimo D’Azeglio 52, Torino).
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni: www.nico.ottolenghi.unito.it

La Giornata della Memoria con Fondazione Crt

Dal 22 al 30 gennaio la Fondazione CRT porta la Giornata della Memoria nelle scuole: oltre 3.000 studenti di quattordici istituti delle medie e superiori del Piemonte e della Valle d’Aosta assisteranno alla lezione concerto “La nota dolente”, realizzata dalla Cooperativa La Fabbrica dei Suoni, nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, che da quest’anno vede la partecipazione della Fondazione CRC per le progettualità sulla Provincia di Cuneo.

Questa lezione concerto si dipana fra narrazione, musica dal vivo e mimo, per raccontare la complessità delle esistenze umane durante la Shoah. Tre saranno gli elementi protagonisti di questa toccante performance, che non vuole essere un concerto commemorativo, ma una dolente narrazione, che riporta in vita, seppure per poco, volti, nomi e vicende profondamente umane: la voce di un’ebraista e cantante del gruppo klezmer Mishkalé (Maria Teresa Milano), la musica dell’Ensemble di Musica da Camera, formato da giovani musicisti (Stefano Arato, fisarmonica; Federico Macagno, clarinetto e clarinetto basso; Marcello Trinchero, tromba e flicorno; Flavio Pannacci, trombone ed euphonium), studenti di Conservatorio di II livello e l’arte gestuale e corporea di un mimo (Silvana Scotto in arte Sosol mimo clown). Arrangiamento musicale a cura del M° Antonello Mazzucco.

“Varcare la soglia delle aule per parlare di Shoah è un compito particolarmente delicato e difficile, che deve rifuggire dal banalizzare o ritualizzare questo appuntamento spogliandolo del suo vero significato: un messaggio di cui deve farsi carico l’intera società civile, partendo dai banchi di scuola – sottolinea il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – ‘La nota dolente’, iniziativa sviluppata nell’ambito del progetto Diderot della Fondazione CRT, intende avvicinare le nuove generazioni all’eredità della storia attraverso il linguaggio universale dell’arte, della musica”.

È prevista una replica serale dello spettacolo, aperta al pubblicomartedì 23 gennaio alle ore 21, presso il Teatro Civico di Busca (CN). Ingresso libero sino a esaurimento posti.

Di seguito l’elenco degli appuntamenti che si terranno nelle scuole:


22 gennaio

• Alessandria: Istituto Comprensivo “Carducci – Vochieri” – Scuola Secondaria di I Grado, recita ore 8.30 (141 studenti) Aula Magna – Piazza Massimo d’Azeglio, 15 Alessandria;
• Mombercelli (AT): Scuola Secondaria di I grado C. Zandrino”, recita ore 11.20 (150 studenti) presso la Chiesa Parrocchiale di San Biagio – Via Umberto I, 20 – Mombercelli

23 gennaio
• Dronero (CN): Scuola Secondaria di I grado “G. Giolitti”, recita ore 8.30 (262 studenti) presso il Cinema – Teatro “Iris” – Piazza Martiri della libertà, 5 Dronero;
• Piasco (CN): Istituto Comprensivo Costigliole – Venasca, Scuola Secondaria di I grado di Costigliole e di Piasco, recita ore 11 (150 studenti) presso Sala Polivalente – Via Umberto I, 145 Piasco

• Venasca (CN): Istituto Comprensivo Costigliole – Venasca, Scuola Secondaria di I grado di Venasca e Sampeyre, recita ore 14.30 (150 studenti) presso Salone Comunale – Via G. Marconi, 19 Venasca

24 gennaio
• Torino: Scuola Secondaria di II Grado “IPSSEOA Colombatto”, recita ore 9.30 (170 studenti) presso Piccolo Teatro Operti – Corso Siracusa, 213 Torino
• Torino: Scuola Secondaria di I grado “IC Manzoni”, recita ore 11.00 (200 studenti) presso Teatro Agnelli – Via Paolo Sarpi, 111 Torino;

25 gennaio
• Vercelli: Scuola Secondaria di I grado “Pertini”, recita ore 8.45 (188 studenti) presso Aula Magna – Corso Tanaro, 3 Vercelli
• Varallo (VC): Scuola Secondaria di II grado “D’Adda” recita ore 12.45 (230 studenti) presso Teatro Civico – Piazza Vittorio Emanuele II, 18 Varallo (VC)

26 gennaio
• Bra (CN): Scuola Secondaria di II grado – IPS “V. Mucci”, prima recita ore 10.00, seconda recita ore 11.30 (650 studenti) presso Centro Polifunzionale – Largo della Resistenza, 15 Bra;

29 gennaio
• Asti: Liceo Scientifico Statale “F. Vercelli” recita ore 10 (120 studenti) presso Cinema Parrocchiale Lumière Corso Dante Alighieri, 188 Asti

• Trino Vercellese (VC): Scuola Secondaria di II grado – Istituto alberghiero ” S.Ronco” recita ore 13.00 (250 studenti) presso Teatro Civico – Corso Italia, 72 Trino (VC)

30 gennaio
• Madonna dell’Olmo (CN): Scuola Secondaria di I grado – Istituto Comprensivo Cuneo Oltrestura recita ore 8.30 (218 studenti) presso Salone dell’Associazione Pro Loco – Via della Battaglia, 1 Madonna dell’Olmo;
• Cuneo: Scuola Secondaria di I grado – Terzo circolo di Cuneo recita ore 11.30 (161 studenti) presso Aula Magna – Via Vittorio Bersezio, 33 – Cuneo.

Il progetto Diderot della Fondazione CRT ha coinvolto, in oltre 10 anni, 770.000 studenti, oltre 37.000 classi, più di 52.000 gli insegnanti, per un impegno complessivo di circa 18 milioni di euro della Fondazione.