ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 570

Il Festival dei beni comuni

DA VENERDI’ 29 GIUGNO A DOMENICA 1 LUGLIO


Tre giornate piene piene. Incontri, dibattiti, workshop, convegni, ma anche eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini: questo propone la seconda edizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni – Area, in programma a Chieri (Torino) da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio. Oggetto di comune ed ampia disquisizione, i tanti aspetti che coinvolgono il tema della rigenerazione urbana e della partecipazione condivisa sul riutilizzo delle aree abbandonate, questioni sempre più urgenti per le amministrazioni cittadine di tutta Europa. Detto in soldoni: come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani e come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, quali fabbriche, scuole, mercati o impianti sportivi in disuso? E ancora, perché è necessario partire dalla condivisione con i cittadini per immaginare le trasformazioni di una città? Domande da un milione di dollari l’una, cui cercheranno di rispondere esperti nazionali e internazionali in arrivo a Chieri per portare esperienze e riflessioni su cui confrontarsi e dibattere a più voci. Promosso dal Comune di Chieri e organizzato da Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Iur (Innovazione urbana rigenerazione), con la direzione scientifica di Ilda Curti e Claudio Calvaresi e la direzione artistica di Fabrizio Vespa, il Festival si presenterà, anche quest’anno, con una doppia anima, quella tecnica e seminariale (concentrata al mattino e al pomeriggio) e quella divulgativa e di spettacolo con appuntamenti di richiamo in serata. Sarà ancora una volta, inoltre, un percorso condiviso che ha già visto e vedrà – ed è proprio questo l’elemento “in più” del Festival – la comunità chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo, per esempio, dell’area ex-Tabasso (il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operatività delle Case di Città (sedi delle associazioni cittadine). Tanti saranno gli ospiti di prestigio: da Mario Calderini (solo per citarne alcuni), direttore di “Tiresia”, il Centro di ricerca per la finanza di impatto e l’innovazione del Politecnico di Milano, a  Joan Subirats, professore all’ “Università Autonoma” di Barcellona e ideologo del neo-municipalismo, fino a Gabriele Littera, Ad di “Sardex”, start up sarda che ha ideato la moneta virtuale sardex per scambiare servizi tra le imprese che aderiscono nell’ottica della cooperazione o ad  Alessandro Coppola, docente di Sociologia Urbana, che ha coordinato l’iniziativa “Roma Resiliente”, facente parte del progetto “100 Resilient Cities” che la Fondazione Rockefeller ha lanciato nel 2013 per aiutare le città di tutto il mondo ad affrontare le sfide della trasformazione urbana. Contributi importanti saranno portati anche dal mondo della finanza innovativa, dalle Università, così come dalle amministrazioni cittadine e dai Centri associativi e culturali. Partendo dai settori di maggior rilievo del Chierese, ovvero il tessile e l’agroalimentare, il Festival ospiterà anche preziose realtà che a livello nazionale operano con successo in fabbriche abbandonate. Capitolo a parte, ma non meno importante, le serate del festival che saranno all’insegna della musica e dello spettacolo tra arte e letteratura. Fra i nomi di maggior richiamo: la scrittrice e poetessa Alessandra Racca, il dj Enrico Piva, il Gruppo agrirock  Conciorto e lo street artist genovese Labadanzky, diventato famoso per le sue avveniristiche installazioni urbane. Appuntamento da non perdere, quello di domenica 1 luglio, allorché, in piazza Silvio Pellico alle ore10,30, Michelangelo Pistoletto inaugurerà l’istallazione dal titolo “Il Terzo Paradiso”, un’opera realizzata a più mani da utenti di “Servizinrete” (servizi pubblici e privati sulla disabilità adulta nel Chierese) e da studenti di Chieri, a partire da un disegno dell’artista, in cui cinquanta piastrelle, che riportano immagini della memoria dei luoghi, formano a terra il simbolo della fusione tra natura e cultura, composto da tre cerchi consecutivi. Molteplici i luoghi scelti per la realizzazione dei vari eventi. La sede principale sarà l’area ex Tabasso, in prossimità del centro storico. Altro spazio in agenda, la Cittadella del Volontariato, struttura dell’ex mattatoio chierese di inizio Novecento, appena fuori dalle mura della città, rinata nel 2012 e dove hanno trovato posto venti realtà associative, una cooperativa e due servizi comunali, oltre al centro servizi per il volontariato e alla neonata ciclofficina. Altri luoghi dove portare il Festival saranno le vie del centro storico, il Chiostro di Sant’ Antonio, la Chiesa di San Giorgio e l’ex Conceria di Chieri.

Gli appuntamenti in dettaglio su: www.festivalbenicomuni.it - www.comune.chieri.to.i

g.m.

 

Debutta Iren Smart Solutions

Soluzioni intelligenti per le persone e per le imprese: questa è la mission di IREN SMART SOLUTIONS, nuova realtà del Gruppo Iren, che è stata presentata oggi presso l’Energy Center di Torino dal Presidente Paolo Peveraro e dall’Amministratore Delegato Massimiliano Bianco.

Iren è una delle più importanti e dinamiche multiutility del panorama italiano nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e dei servizi tecnologici. Iren è anche il primo operatore nazionale nel teleriscaldamento per volumetria allacciata, terzo nel settore idrico per metri cubi gestiti, terzo nei servizi ambientali per quantità di rifiuti trattati, quinto nel settore gas per vendita a clienti finali, quinto nell’energia elettrica per elettricità venduta.

 

Forte di questo grande know-how, il Gruppo Iren, in linea con quanto già previsto nel Piano Industriale al 2022, ha deciso di lanciare Iren Smart Solutions. In continuità con la profonda esperienza e con le competenze già maturate con Iren Rinnovabili, Iren Smart Solutions opererà nei settori dell’efficienza energetica, con focus particolare alla riqualificazione energetica di edifici privati e pubblici ed alla gestione integrata di impianti elettrici e tecnologici di patrimoni immobiliari complessi, ma anche fotovoltaico e sistemi di produzione di energia termica, illuminazione pubblica e illuminazione artistica.

Iren Smart Solutions si occuperà, inoltre, di progettare, finanziare, installare e gestire in full service sistemi e impianti che consentano una riduzione dei consumi energetici e generino vantaggi economici concreti e duraturi.

 

“Iren Smart Solutions è una risposta concreta al bisogno di innovazione in un ambito, quello del risparmio energetico” ha sottolineato il Presidente di Iren Paolo Peveraro “che da sempre vede la nostra Azienda in prima linea. In materia di sostenibilità, la nuova realtà del Gruppo costituirà una risposta concreta nel proporre soluzioni tecnologiche e contrattuali innovative in una logica di semplificazione e trasparenza, a tutto vantaggio dei clienti e del territorio”.

 

“Tra le innovazioni introdotte” ha aggiunto l’Amministratore Delegato di Iren Massimiliano Bianco “Iren Smart Solutions assisterà il cliente nella progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione degli edifici finalizzati alla riduzione dei costi energetici e al miglioramento del comfort abitativo attraverso numerose soluzioni. Iren Smart Solutions, inoltre, sarà interlocutore unico nell’offerta, agevolando così il processo decisionale e le fasi esecutive dell’intervento”.

 

 

Il portafoglio dei servizi messo in campo da Iren è stato illustrato, nel corso del workshop moderato da Luca Mercalli, da Paolo Bonaretti, Responsabile di Iren Smart Solutions e da Giuseppe Bergesio, AD di Iren Energia. Oltre agli interventi del management Iren, l’incontro è stato inoltre arricchito da approfondimenti legali e fiscali e dalle testimonianze di esponenti del mondo accademico e delle istituzioni.

Avigliana, al via il cantiere di Terna

Il prossimo 21 giugno, dalle 16,00 alle 21,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Avigliana, il personale di Terna sarà a disposizione dei cittadini per illustrare i lavori per la prosecuzione dell’Elettrodotto Italia–Francia, sul territorio di Avigliana, previsti a partire dal 25 giugno.

 

Le opere per realizzare la rete “invisibile” che collegherà le stazioni elettriche di Piossasco e Grand’Ile passando per il secondo tunnel del Frejus, interesseranno 8,5 km della stradale SP589, nel tratto compreso tra le gallerie Monte Cuneo e Antica di Francia.

 

La durata del cantiere, operativo h24, è stimata in circa 12 settimane consecutive, nel periodo giugno-settembre 2018. Per tutta la durata del cantiere una corsia resterà chiusa per consentire le opere di scavo e la posa dei cavi. Pertanto, le gallerie rimarranno aperte in un solo senso di marcia per  12 ore al giorno in una direzione, le altre 12 ore nell’altra, con le seguenti modalità:

 

Dal lunedì al venerdi, dalle ore 02.00 alle ore 14.00 sarà consentito il solo senso di marcia in direzione della A23 (da sud a nord); dalle ore 14.00 alle ore 02.00 sarà consentito il solo senso di marcia  in direzione dei laghi di Avigliana(da nord a sud).

Dal sabato alla domenica, dalle ore 02.00 alle ore 14.00 sarà consentito il solo senso di marcia in direzione dei laghi di Avigliana (da nord a sud); dalle ore 14.00 alle ore 02.00 sarà consentito il solo senso di marcia  in direzione dellaA23 (da sud a nord).

 

Agenti in Assemblea: un volano per l’economia piemontese

Gli Agenti di Commercio come volano per l’economia del nostro territorio. Questo uno dei temi che il prossimo 25 giugno presso l’ I3P del Politecnico di Torino animerà l’ Assemblea 2018 dell’Aparc Usarci, la più grande Associazione di Categoria Piemontese degli Agenti di Commercio. 

«Gli agenti di commercio costituiscono un fondamentale incentivo allo sviluppo per le imprese italiane. I dati in nostro possesso dimostrano che quando le aziende decidono di ricorrere ai servizi di intermediazione, a beneficiarne non sono solo le realtà produttive, ma l’intero comparto economico e lavorativo.» commenta Antonello Marzolla, Segretario Nazionale USARCI e Consigliere d’Amministrazione della Fondazione Enasarco.

Professionisti che intermediano oltre il 60% del PIL italiano e che sempre di più guardano all’estero e all’innovazione, questo il profilo dei nuovi Agenti e Rappresentanti. Gli unici in Europa ad avere una cassa di previdenza, la Fondazione Enasarco, gli Agenti Italiani nonostante la diminuzione degli ultimi dieci anni continuano ad essere i più numerosi di tutto il continente con oltre 220.000 imprese attive.

L’Aparc Usarci, che a nel mese di maggio ha portato per la prima volta in Italia il Congresso Mondiale degli Agenti, si prepara al più importante evento associativo annuale. Attesi nella sala dell’Incubatore del Politecnico oltre un centinaio di Agenti provenienti da tutta la regione. Si parlerà di previdenza Enasarco, schede carburante e aggiornamenti relativi alla fatturazione elettronica. L’Assemblea rappresenta ogni anno l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale della figura dell’agente di Commercio in Italia.

Nell’ambito della collaborazione tra Usarci e il Politecnico di Torino si rinnova l’iniziativa B2B nella quale gli Agenti possono incontrare alcune start up innovative incubate all’I3P, eccellenze imprenditoriali italiane. Già da qualche anno l’Usarci lavora al fianco di alcune giovani imprese al fine di creare una rete di vendita indiretta composta da agenti qualificati e ideare insieme le strategie commerciali più idonee per aggredire il mercato.

La mattinata si concluderà con il convegno dal titolo “Schede carburante e fatturazione elettronica, quali novità?”, tavola rotonda e dibattito su un tema di grande attualità per l’intera Categoria degli Agenti e Rappresentanti.

Un aiuto agli animali per sostenere chi ha bisogno

Spese veterinarie, cure e mantenimento alimentare alle persone in difficoltà per i loro compagni a 4 zampe

 Aiutare le persone in difficoltà economiche o con problemi di salute, che non riescono a mantenere i propri animali. Questo il compito principale del progetto portato avanti dall’Associazione torinese Ti SOSteniamo Onlus in collaborazione con Almo Nature, azienda di pet food che produce alimenti utilizzando ingredienti di qualità.”Dopo oltre 30 anni di volontariato nel campo animale, l’anno scorso ho deciso di fondare quest’associazione insieme a 8 amici fraterni, fidati e con molta esperienza nel camporacconta Paola Lutriani, presidente dell’Associazione Ti SOSteniamo OnlusDa allora ci impegniamo con tutte le nostre forze ad aiutare gli animali tramite i loro umani, nel vero senso della parola.” Un grande progetto di solidarietà, quello dell’Associazione, che interessa la città metropolitana di Torino e dintorni portando sostegno economico e alimentare alle persone in difficoltà finanziarie e di salute per curare e nutrire i loro animali domestici, facendosi carico delle spese veterinarie, delle cure, delle medicine e della fornitura di mangime.Grazie alla prima fornitura alimentare donata da Almo Nature , i volontari dell’Associazione hanno potuto dare una mano a oltre 15 clochards che vivono senza un tetto in giro per la città in compagnia dei loro fidi compagni, persone invalide come Mary che, costretta a stare in casa per le sue condizioni fisiche, da sola deve accudire due cani e una cucciola, disoccupati come Alberto che dopo un intervento ha perso il lavoro e vive in un garage riadattato con Toby suo unico vero amico strappato dal canile, e anziani pensionati come Graziella che ha venduto tutto per occuparsi dei suoi 95 gatti, con cui divide l’appartamento, e si prende cura di varie colonie feline a Torino.

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Tra le tante persone che hanno beneficiato della donazione di mangime, anche Alessandra Vailati che gestisce in completa autonomia un rifugio nella località di Cavour dove ospita 40 cani e 25 gatti senza ricevere alcun tipo di aiuto dalle amministrazioni comunali. “Insieme collaboriamo per una causa comune: dare conforto ai compagni animali ma anche responsabilizzare le persone su ciò che comporta avere con sé un animale – commenta Camila Arza Garcia, responsabile del progetto solidale A Companion Animal Is For Life di Almo NatureSappiamo bene cosa significa prendersi cura di un animale domestico e le responsabilità che comporta. Questo è ancor più evidente quando l’amico peloso rappresenta il compagno più importante per chi è solo, in casa come per strada.” In strada e a domicilio, Ti SOSteniamo Onlus offre una mano a chiunque dimostri di trovarsi in difficoltà nel mantenere il proprio amato animale, da cui non si separerebbero per niente al mondo. Almo Nature condivide e sostiene l’importante progetto dell’Associazione e grazie all’azione solidale LoveFood, ha donato un totale di oltre 1.800 kg di pappa, divisi in due forniture a distanza di pochi mesi da 700 kg e 1.095 kg, l’equivalente di oltre 9.000 pasti.LoveFood rientra nel progetto di Almo NatureA Companion Animal Is For Life”, un impegno concreto volto a ridurre l’abbandono di animali. “Con l’azione LoveFood vogliamo evitare che gli umani decidano di separarsi dai propri compagni animali per problemi economici spiega Camila Arza Garcia – Vogliamo dare il nostro sostegno concreto alle persone in difficoltà affinché possano restare per tutta la vita con i loro cani e gatti”.  Grazie alla collaborazione con Ti SOSteniamo Onlus, Almo Nature ha portato avanti un altro progetto donando ben 1.500kg di mangime alla colonia felina delle carceri delle Vallette di Torino che conta oltre 300 gatti. Un aiuto, quello di Almo Nature al carcere torinese, iniziato già con delle donazioni alimentari nel 2014 e continuato nel 2017. Per risolvere l’emergenza, ora Enrico Moriconi garante regionale per gli animali e probiviri dell’Associazione, si è messo in prima fila per avviare un progetto parallelo di sterilizzazione dei gatti del carcere.Un impegno, quello verso gli animali, che ha portato gli azionisti di Almo Nature a scegliere di donare il 100% delle azioni della società Almo Nature spa, e delle sue filiali, a una Fondazione. A partire dal 2018 tutti i profitti (dividendi) generati dalla vendita dei suoi prodotti saranno unicamente utilizzati a favore degli animali e dell’ambiente. Con questa donazione, gli animali e la natura sono i veri proprietari di Almo Nature. I clienti di Almo Nature – Fondazione Capellino partecipano in prima persona ai progetti, sostenendo le collaborazioni con associazioni come Ti SOSteniamo e tante altre che hanno bisogno di aiuto.

 

L’occupazione cresce in Piemonte

L’occupazione in Piemonte aumenta più che nel resto d’Italia. Nel primo trimestre dell’anno, secondo le stime dell’indagine diffusa nei giorni scorsi dall’Istat ed elaborata dall’osservatorio regionale del mercato del lavoro, tra i mesi di gennaio e marzo il numero di occupati è cresciuto  in regione di 43 mila unità, ossia il 2,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre la media nazionale è di +0,6% , 147 mila unità. Invece i disoccupati sono calati di 38 mila unità, cioè meno 18,3% rispetto al primo trimestre 2017. In percentuale la crescita dell’occupazione è superiore anche alla media delle altre regioni del Nord d’Italia dove, tranne il Trentino l’andamento occupazionale è negativo.

Kilowatt a chilometri zero

Parere favorevole alla norma e per il risparmio in bolletta

 

Primo via libera alla legge che istituisce le comunità energetiche. Per favorire il principio dei kilowatt a chilometri zero e abbattere i costi per gli utenti, è stato infatti votato all’unanimità il parere favorevole alla Pdl dal titolo “Istituzione delle comunità energetiche”, primo firmatario il capogruppo di Scelta di Rete civica.

La proposta, che aveva raccolto l’adesione di tutti i gruppi del Consiglio regionale del Piemonte, è stata discussa dalla terza Commissione in sede legislativa. Ora verrà inviata all’esame del Consiglio delle autonomie locali (Cal) e della Commissione Bilancio, per poi ritornare in terza per il voto finale.

La nuova norma – una volta approvata – permetterà a comunità di persone, enti e imprese di scambiare tra loro l’energia prodotta con fonti alternative. L’idea alla base è stata quella della cooperativa di produzione e consumo, mettendo l’energia al posto dei tradizionali prodotti che caratterizzano questo sistema.

Il capogruppo di Src si è detto contento del parere favorevole alla proposta, che permetterà ai cittadini piemontesi di avere un forte sconto sulla bolletta, a patto che venga prodotta energia pulita. Inoltre questa legge favorisce iniziative e progetti rivolti alla tutela ambientale grazie all’abbattimento dei combustibili fossili.

Articolo1 e M5s hanno parlato di utile strumento innovativo, considerando che il Piemonte sarebbe la prima Regione italiana a dotarsene. Il Pd ha sottolineato l’importanza del concetto di comunità, mentre Fi ha auspicato che simili iniziative possano giovare soprattutto ai territori cosiddetti svantaggiati.

Quella delle comunità energetiche è una possibilità già in uso in molti Paesi europei e permessa in Italia, finora, soltanto ad alcuni consorzi storici del Trentino e a due Comuni in Sardegna, entrambe Regioni a Statuto speciale. In Piemonte, nel Pinerolese, è già in atto una fase sperimentale, priva però dello strumento legislativo.

La proposta in esame recepisce una specifica direttiva europea.

Alle comunità energetiche possono associarsi imprese, privati, amministrazioni pubbliche il cui scopo sia attrezzarsi con fonti di energia rinnovabile da utilizzare nell’ambito della comunità. Al momento lo scambio può avvenire soltanto tramite il gestore nazionale (Enel distribuzione o Terna).

MB – www.cr.piemonte.it

 

Il raggiro delle multe false. Ecco le novità

In tempo di crisi, proliferano le truffe più incredibili e altrettanto improbabili. Una di queste riguarda le contravvenzioni legate al Codice della Strada. Come difendersi?

Sono moltissimi i cittadini italiani che, ogni anno, hanno a che fare con raggiri e tranelli legati alle cosiddette multe false. Ecco, dunque, la nuova frontiera della truffa porta a porta.La vittima riceve una telefonata che avverte di un’infrazione compiuta al Codice della Strada, e la informa sulle procedure innovative per pagare subito la multa e usufruire di uno sconto importante sull’importo.La leva di fondo che fa sì che, nei casi più sventurati, i malfattori riescano ad andare a segno, parte da un principio di verità: buona parte dei cittadini, infatti, è al corrente che chi paga le multe, online o con metodi tradizionali, entro 5 giorni dal ricevimento del verbale, ha infatti diritto ad una riduzione dell’importo pari al 30%. Per lo più a rendere ancor maggiormente verosimile la circostanza, vi è il fatto che il soggetto che sta all’altro capo del telefono si qualifica slealmente come agente di polizia. E, spesso e volentieri, coinvolge persino un familiare come falso trasgressore (un figlio o un nipote) che al momento non può pagare la multa. La telefonata truffaldina si conclude con la comunicazione dell’importo da pagare a un presunto messo comunale che nel giro di pochi minuti suonerà al campanello di casa del malcapitato. E’ bene, tal proposito, ricordare sempre che non è consentita la riscossione delle multe porta a porta, onde fugare qualsivoglia dubbio a riguardo.

Fondazione Crt per gli imprenditori nel Mediterraneo

La Fondazione CRT e l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) hanno aperto fino al 1 luglio il nuovo bando di Entrepreneurs for Social Change (E4SC), il progetto per formare e sostenere 25 giovani imprenditori sociali dell’area euro mediterranea in grado di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) nei propri Paesi di origine: dalla sicurezza alimentare alla gestione dell’acqua e al trattamento dei rifiuti, dall’accesso ai sistemi di energia pulita all’istruzione di qualità, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla promozione di un’occupazione dignitosa per tutti.La call per selezionare in tutti i 26 Stati che si affacciano sul Mediterraneo i giovani dai 18 ai 35 anni che hanno avviato un’impresa sociale o intendono crearne una, è on line sul sito www.e4sc.org.

 

I vincitori parteciperanno a dieci giorni di training intensivo a Torino il prossimo ottobre, attraverso un’esperienza di apprendimento unica, radicata nei valori dello scambio tra pari e della costruzione di una community. Successivamente, e per un anno, ai 25 partecipanti verranno forniti gli strumenti più efficaci per aprire o ampliare la propria impresa, attraverso un percorso di empowerment personalizzato che coinvolge esperti e tutor a vari livelli: la formazione, orientata non solo alla tecnica, ma anche alla crescita personale, riguarderà temi quali business sociale, fundraising, marketing, leadership e dialogo interculturale, tutti fattori chiave del successo nell’imprenditoria sociale.

 

Entrepreneurs for Social Change intende formare una nuova generazione di imprenditori sociali nei propri Paesi di origine, responsabilizzando i giovani a realizzare il loro potenziale innovativo ed economico sia per creare posti di lavoro, sia per essere “ambasciatori” e promotori di un cambiamento positivo: un cambiamento che, riducendo le ineguaglianze in linea con i 17 SDGs dell’ONU, intervenga sulle principali cause delle ondate migratorie e delle tensioni sociali nell’area euro mediterranea.

 

“L’imprenditoria sociale deve essere un impegno comune: energia sostenibile, tutela dei lavoratori e salvaguardia del clima sono temi centrali per la società civile, ed è fondamentale che siano all’ordine del giorno di istituzioni filantropiche, organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e soprattutto delle imprese – dichiara il Presidente di EFC-European Foundation Centre e Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. È nostro dovere formare una nuova generazione di imprenditori capaci di interfacciarsi con i colleghi di tutto il mondo, guardando ai Sustainable Development Goals come a una bussola che traccia il percorso da seguire verso un social change concreto e proiettato al futuro”.

 

“L’imprenditoria sociale è un nuovo settore in via di sviluppo; – spiega il direttore del dipartimento di Agri-Business dell’UNIDO Dejene Tezera – i ‘Millennials’ vogliono essere protagonisti del cambiamento e vogliono creare, per loro stessi e per gli altri giovani, posti di lavoro sostenibili e dignitosi. Con Entrepreneurs for Social Change, UNIDO fornisce loro la piattaforma giusta per avere successo”.

 

Dal 2012, anno di avvio della prima edizione sperimentale, il programma Entrepreneurs for Social Change di Fondazione CRT e ONU ha selezionato oltre 2.000 candidature e formato 85 imprenditori sociali.

Rivalta sbarca sui social

Facebook, twitter e Instagram per migliorare la comunicazione

 

La Città di Rivalta sbarca finalmente sui social. Da qualche giorno all’indirizzo @cittadirivalta è attiva la pagina facebook del Comune, uno strumento di comunicazione diretto e flessibile di cui ormai le amministrazioni pubbliche non possono più fare a meno. È un modo nuovo di raccontare la città e di portare all’attenzione di tutti i rivaltesi le informazioni di servizio che riguardano la quotidianità: aggiornamenti sulla viabilità, decisioni dell’amministrazione, appuntamenti culturali, iniziative.È anche un canale pensato e creato per i cittadini, che potranno inviare segnalazioni, suggerimenti e osservazioni per aiutare a migliorare la vita della comunità. Attenzione però: proprio perché si tratta di una piazza comune, aperta a tutti, va usata con educazione e rispetto nei confronti dei fruitori del servizio. Per questo gli utenti troveranno un vademecum con le regole da rispettare per poter seguire la pagina e interagire con gli altri follower.«L’apertura dei canali social ci consente una comunicazione più veloce e immediata e ci permette di intercettare e dialogare con tutti i rivaltesi, che sempre più usano questi strumenti» spiega il vicesindaco Sergio Muro. «Oggi con questo atto completiamo la rivoluzione del sistema di comunicazione di Rivalta e iniziamo una nuova fase di promozione della Città, dentro e fuori i suoi confini».L’account facebook non è l’unico modo per rimanere in contatto con la Città di Rivalta. Sono attivi anche un account twitter e un profilo Instagram, entrambi raggiungibili all’indirizzo @cittadirivalta. L’ultima novità riguarda poi la testata Rivalta Informa. Con il mese di giugno, accanto alla pubblicazione trimestrale cartacea che continuerà ad essere distribuita in tutte le buche delle lettere della città, il giornale è disponibile anche nella nuova veste web, on-line all’indirizzo www.rivaltainforma.it, aggiornata con le ultime novità dal territorio.