ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 570

Il Coaching nell’era digitale

Il 17 e il 18 settembre Torino ospita la XV Conferenza Nazionale dell’International Coach Federation, la Federazione che riunisce i coach professionisti, con oltre 31.000 membri in più di 141 nazioni

Per il XV anno ICF organizza una conferenza nazionale dedicata a un particolare tema: quest’anno il programma si concentrerà sul Coaching 4.0 nell’era digitale. L’evento prevede workshop e tavoli di lavoro per analizzare e capire l’impatto e le potenzialità che la 4^ rivoluzione industriale, la digitalizzazione e la robotizzazione hanno avuto e hanno quotidianamente sulla percezione del mondo, di noi stessi e soprattutto del nostro modo di comunicare e interagire con gli altri in qualsiasi ambito della vita. La conferenza diventa quindi un’occasione di confronto su come cambia il lavoro di un Coach Professionista nel mondo digitale, quali sono le nuove sfide (e con esse le nuove possibilità) da affrontare e in che modo le competenze di Coaching possono sostenere le persone e le aziende in questo processo di cambiamento. Commenta Raquel Guarnieri, Presidente ICF Italia: “L’idea è stata quella di organizzare un momento dedicato da un lato all’apprendimento di competenze che garantiscono l’efficacia del Coaching con l’utilizzo di strumenti digitali, dall’altro alla riflessione su come si modificherà il ruolo del Coaching nell’industria 4.0. A nostro avviso la professione di Coach può cogliere la sfida di utilizzare la rete per accorciare le distanze ed essere di supporto all’era virtuale.”

Programma e ospiti

Gli incontri si terranno presso il Palazzo Unimanagement del Centro Formazione Unicredit di via XX settembre 29, nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 settembre. Ai momenti di networking e workshop saranno alternati dibattiti, lezioni e keynote speeches. Tra i relatori alcuni ospiti internazionali come Shiri Ben Arzi e Damian Goldvarg.

Shiri Ben-Arzi è un Medical Coach: co-fondatrice e CEO di MCI – Medical Coaching Institute. L’obiettivo di MCI è facilitare il cambiamento nel sistema medico attraverso il Medical Coaching e le capacità comunicative, il rispetto, la resilienza e la formazione della leadership medica. Nel corso degli anni Shiri ha lavorato con le principali aziende farmaceutiche, organizzazioni mediche e ospedali di livello internazionale come: MSD, GSK, TEVA, Pfizer, GlaxoSmithKline, Neopharm, Ministero della Salute Israeliano e molti altri. In occasione del suo intervento a Torino si concentrerà sulla relazione tra Coaching e tecnologia: in particolare approfondirà le prospettive del group Coaching online e del valore aggiunto che il Coaching offre alle tecnologie mediche e sanitarie. L’incontro con Shiri Ben-Arzi è in programma lunedì 17 settembre alle ore 16:30.

Damian Goldvarg, che terrà la sua lectio martedì 18 alle 09.30, ha trent’anni di esperienza nel fornire servizi di sviluppo della leadership tra cui: assessment ed executive Coaching, facilitazione, formazione sulla leadership, pianificazione strategica e team building. Originario dell’Argentina, ha lavorato con aziende e persone in più di cinquanta nazioni, in America, Europa, Africa e Asia, offrendo servizi in inglese, spagnolo e portoghese. Goldvarg è anche autore di cinque libri sul Coaching, quattro dei quali in spagnolo. Il primo libro in inglese sarà pubblicato a breve.

Insieme a Goldvar e ad alcuni coach italiani di successo, martedì 18 alle 11,15 i presenti lavoreranno per co-creare un modello di competenze digitali da affiancare alle competenze di coaching.

Alla Conferenza interverrà anche Paola Marazzini, Director Agency & Strategic Partnerships di Google Italia ed Internal Coach. Dal 2007 Marazzini gestisce per Google un team proveniente dall’intero ecosistema delle principali Agenzie Media, Creative e Indipendenti e dal 2016 è anche alla guida di una task force dedicata alla consulenza digitale di alcuni top clients e partner strategici. Fa parte, inoltre, dell’EMEA Leadership Coaching Team che progetta e fornisce internamente supporto ai Google Executives. Forte della sua esperienza in un’azienda del livello di Google, Paola Marazzini suggerirà come reinterpretare l’arte del Coaching nell’era delle nuove tecnologie. Il suo intervento sarà martedì 18 settembre alle ore 14.30.

Il programma completo degli incontri è disponibile online, sul sito dell’ICF:

http://www.conferenzaicf.it/programma/

Iscrizioni e tariffe

Le iscrizioni alla Conferenza sono aperte e rivolte a tutti. I soci di ICF Italia avranno diritto a una tariffa agevolata, ma non è necessario essere soci per potersi iscrivere.

Tutte le info per l’iscrizione sono disponibili online: http://www.conferenzaicf.it/prezzi/

È possibile iscriversi a una sola giornata (166€ per i soci, 225€ +iva per i non-soci) o a entrambe (277€ per i soci, 375€ +iva per i non soci); ma anche seguire gli incontri in streaming (150€ per entrambe le giornate).

Informazioni Utili

Ulteriori info utili sono disponibili sul sito dell’ICF: http://www.conferenzaicf.it/informazioni-utili/

È inoltre possibile contattare: info@conferenzaicf.it

 

Torino accoglie con la cultura i nuovi nati

/

E’ stato presentato a Palazzo Madama  il “Passaporto Culturale”, destinato ad ogni nuovo nato. La Città di Torino, infatti, con un intervento trasversale agli Assessorati all’Innovazione, alla Cultura, alla Salute e alle Politiche Sociali e Abitative, adotta “NATI CON LA CULTURA”, il progetto concepito all’Ospedale S.Anna di Torino dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna. Dal 14 settembre , l’Anagrafe Centrale di Torino distribuirà all’atto dell’iscrizione delle nascite, il ” Passaporto Culturale” che, grazie alla partnership con Abbonamento Musei, consentirà a tutte le famiglie per il primo anno di vita del bimbo il libero accesso a 32 musei del Piemonte accreditati ” Family and Kits friendly”, luoghi stimolanti che contribuiscono al supporto genitoriale nell’educazione : è un progetto per i primi mille giorni di vita che, per ogni individuo, sono fondamentali per il futuro sviluppo bio – psico -sociale. Alla presentazione ha preso parte l’assessora Francesca Leon in rappresentanza del Comune. ” La Cultura fa bene alla Salute – afferma la Prof.ssa Chiara Benedetto, Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus, l’Ente che ha ideato il ” Passaporto culturale” – La partecipazione culturale attiva e la qualità dell’ambiente sono risorse che contribuiscono al ben – essere , allo sviluppo e al potenziamento creativo, partendo appunto dai primi 1000 giorni. L’Ospedale S.Anna ha infatti avviato un progetto di ricerca-azione sulla relazione virtuosa tra Cultura e Salute, con oltre 40 istituzioni culturali del territorio che stanno contribuendo a migliorare tangibilmente la qualità percepita dell’ambiente ospedaliero attraverso le arti visive, la musica e il teatro. Basti citare alcuni progetti come il ” Cantiere dell’Arte” grazie al quale venti ambienti grigi hanno preso nuova vita con azioni di pittura collettiva , diventando più ospitali e piacevoli. E, ancora, le” Vitamine musicali”, il più ampio programma musicale mai realizzato in un ospedale con oltre 100 appuntamenti in un anno grazie alla collaborazione con 13 istituzioni culturali e oltre 100 artisti. La musica dal vivo rasserena le donne durante le terapie oncologiche al Day Hospital ,dà il benvenuto alle nuove vite al reparto maternità e abbraccia l’ingresso e le sale di attesa. Dal 2017 il progetto si è arricchito della rassegna ” Vitamine jazz” sotto la direzione artistica di Raimondo Cesa, con il coinvolgimento dei più noti musicisti jazz torinesi, progetto che riprenderà verso la fine di ottobre con una programmazione di altissimo livello. ” ” Nati con la Cultura” è un progetto che nasce in ospedale per dare valore e far crescere il patrimonio di esperienze museali esistenti a favore delle famiglie, come servizio di comunità educante. Il progetto crea una connessione con le famiglie che non conoscono le opportunità offerte oggi dai musei che si presentano invece in questo modo come luoghi capaci di accogliere”, ha commentato Catterina Seia, Vice Presidente Fondazione a Misura di Donna ” Il progetto si sviluppa in rete e in alleanza tra Musei, mondo sanitario, educativo, pubblica amministrazione e altre istituzioni, in un territorio che ha politiche e progettualità di riferimento nazionali a favore della prima infanzia e nell’audience engagement territoriale “.

Helen Alterio

Tutti i numeri di Peperò

250.000 presenze, 800 quintali di peperoni venduti e 1100 kg di Pane della Fiera, 3500 degustazioni gratuite, cene sold-out e un grande apprezzamento per le novità proposte

Si è svolta dal 31 agosto al 9 settembre la 69° Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, un grande festival che ha proposto 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici, sportivi ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età. Riconosciuta da otto anni come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale, è una delle più grandi e qualificate manifestazioni italiane nel settore dell’enogastronomia, la più grande dedicata a un prodotto agricolo, che ogni anno propone un ricchissimo cartellone costruito a cavallo tra tradizione e innovazione, forte di numerose gustose proposte e di spettacoli di richiamo.

La gestione e la ricerca dei 250 espositori è stata a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che insieme all’amministrazione comunale è stata artefice di una edizione che ha esaltato le aree enogastronomiche con proposte di alta qualità e che ha registrato una eccezionale affluenza di pubblico e visitatori, stimata sulle 250.000 presenze, come nell’ultima edizione nonostante tre serate disturbate dalla pioggia. Nei social network, la pagina facebook è stata molto seguita con circa 360 mila visualizzazioni complessive tra tutti i post pubblicati da inizio agosto e 70 mila interazioni.

26 produttori del Consorzio presenti nella grande area espositiva di 18.000 mq, hanno venduto un totale di oltre 800 quintali di Peperoni, molti dei quali con la nuova apprezzatissima valigetta d’asporto blu, originale packaging pensato per un asporto semplificato rispetto alle classiche cassette, ognuna per circa 4-5 kg. di peperoni e con in omaggio il ricettario “Peperone in 5 minuti” con 30 idee veloci a cura di altrettante food blogger italiane. Sono stati venduti 1100 kg di Pane della Fiera a scopo benefico e ad offerta libera con un incasso di circa 7000 euro. Il ricavato del Pane della Fiera, pane al peperone preparato in collaborazione con l’Università della Terza Età di Carmagnola (UNITRE), viene devoluto all’O.A.M.I. di Carmagnola (Opera Assistenza Malati Impediti) ed in particolare per l’apertura di Casa Roberta, residenza per l’accoglienza di chi non è in condizioni di vivere autonomamente.

Sono state offerte circa 3500 degustazioni gratuite. Nell’Accademia San Filippo – grande novità con un eccezionale percorso sensoriale, talk food, seminari d’assaggio, caffè letterari, show-cooking e altri eventi condotti dai giornalisti Paolo Massobrio e Renata Cantamessa – sono stati proposti 50 eventi con degustazioni gratuite, ognuna per almeno 30 persone, alle quali si sono aggiunte le 2000 porzioni di pasta al peperone con bagna cauda distribuite nell’ultima giornata, che per tradizione prevede la mega preparazione di una ricetta in piazza con distribuzione gratuita finale.

Il peperone è stato proposto in almeno 50 modi differenti, considerando 15 degustazioni diverse dell’Accademia San Filippo, le cene del Salone Antichi Bastioni, e le proposte dei vari standisti che sono stati stimolati a sperimentare nuove combinazioni anche grazie al contest della Fiera intitolato “Vendesi storie al Peperone” che nell’ultima giornata ha premiato 3 abbinamenti di 3 standisti diversi.

Hanno registrato il sold out 7 delle 9 nove cene a tema del Salone Antichi Bastioni organizzate in collaborazione con la BCC di Casalgrasso e Sant’Abano Stura, uno dei principali sponsor della manifestazione che da alcuni anni organizza anche eventi di beneficenza a favore di Forma ONLUSla Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, come la cena Bank Cooking del 6 settembre (sold-out) e la raccolta fondi realizzata durante gli apprezzatissimi eventi proposti nel pomeriggio di domenica 9 settembre.

I visitatori hanno apprezzato le novità che si sono aggiunte alle proposte tradizionali, tra le quali ha ottenuto un grande successo e un’incessante passaggio di persone il percorso sensoriale “Peperone in tutti i sensi” ideato e curato insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia. Un affascinante viaggio per vista, tatto, olfatto e gusto in cui, grazie all’artista Lia Pascaniuc ed al suo progetto “Però!!”, nella sezione visiva erano allestiti dei bellissimi light-box ed un ologramma che faceva danzare i peperoni, regalando incredibili trasparenze sensoriali visive.

Ha destato molto interesse anche la nuova iniziativa intitolata “Carmagnola regina delle canape” con la quale Assocanapa, il Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura che ha sede proprio a Carmagnola, ha offerto una ricca selezione e vendita di prodotti locali a base di canapa ed incontri in tutte le giornate su temi oggi di grande attualità, sulla rivalutazione e sull’impiego della canapa nei settori edilizio, alimentare e farmaceutico.
***

CHI HA ORGANIZZATO E CHI HA SOSTENUTO LA 69^ FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE
La Fiera Nazionale del Peperone viene organizzata dal Comune di Carmagnola in collaborazione con la Pro Loco. La gestione e la ricerca degli espositori sono stati a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori, ha collaborato per il quarto anno al progetto di innovazione. La manifestazione gode del patrocino del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Camera di Commercio di Torino. I main sponsor sono stati la BCC Casalgrasso e Sant’Albano Stura, Caffè Vergnano, Pasta Berruto, e Teamwork srl.

Bosco e territorio

OULX, FRAZIONE BEAULARD – ALTA VALSUSA

Il più grande evento all’aperto dedicato all’economia forestale,

alla filiera del legno e all’agricoltura di montagna

 

 È tutto pronto in Val Susa per la Fiera Internazionale “Bosco e Territorio” BOSTER NORD OVEST: domani, venerdì 14 settembre alle ore 12.45, si terrà l’inaugurazione ufficiale ad Oulx, presso la pineta di frazione Beaulard. BOSTER NORD OVEST, giunta alla sua nona edizione biennale, aprirà domattina alle 9: gli organizzatori hanno ultimato i lavori di allestimento della fiera, l’unica in Italia interamente all’aperto e in ambito alpino, dedicata all’economia forestale ed alla valorizzazione delle filiere Bosco-Legno e dell’Agricoltura di montagna. Un percorso espositivo di 40.000 metri quadri, 150 macchinari messi in funzione, 120 tonnellate di legname lavorato, 144 marchi rappresentati, un centinaio di espositori e 10.000 mq di area commerciale: questa è la vetrina sul bosco da scoprire a Oulx, da venerdì 14 a domenica 16 settembre. Economia forestale, agricoltura di montagna, lavori in bosco, design ed artigianato: numerosi saranno i corsi, i workshop, i convegni, le visite e gli incontri durante questa tre giorni imperdibile per il grande pubblico e gli addetti del settore. Un bene così prezioso come il nostro territorio boschivo non potrebbe essere celebrato meglio di così, con Boster: la vera “festa del bosco.

Asti-Cuneo, nessuna novità

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, su richiesta del gruppo consiliare di Forza Italia, ha riferito oggi in Commissione sull’avanzamento dei lavori per il completamento dell’Asti-Cuneo. “Non ci sono novità di alcun genere – ha affermato Balocco – da tre mesi il presidente Chiamparino attende una risposta dal ministro delle Infrastrutture Toninelli per avere un’incontro su questo argomento”. Il consigliere Mauro Campo (M5s) ha precisato che alla fine di settembre il ministro incontrerà per questo motivo il presidente della provincia di Cuneo. Il secondo argomento all’ordine del giorno della Commissione è stato il Piano regionale per la mobilità e i trasporti. L’assessore Balocco ha precisato che il Piano, approvato dal Consiglio regionale a gennaio, sta proseguendo nella sua procedura di attuazione. Il consigliere Federico Valetti (M5s) ha chiesto alcune precisazioni a cui l’assessore ha risposto: “Prima di essere approvato il testo del Piano sarò presentato ai membri della Commissione Trasporti. Adesso è stato costituito il Nucleo tecnico, i piani di settore verranno gestiti in maniera trasversale perchè le esigenze di mobilità e di sicurezza riguardano sia le persone che le merci, inoltre si stanno raccogliendo i dati per l’attuazione delle politiche di mobilità”.

Che fare in caso di sisma?

Il forte boato del terremoto seguito dal suono degli allarmi di appartamenti e auto segnaleranno l’inizio dell’esercitazione di protezione civile “Terremoto 2018, diamoci una scossa”, che si terrà a Bricherasio il 14 e 15 settembre e che coinvolgerà l’intera popolazione del territorio.

L’esercitazione è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Bricherasio in collaborazione con Anpas Comitato Regionale Piemonte, la Squadra Aib – Protezione Civile Bricherasio, la Croce Verde di Bricherasio, la Polizia Locale, tecnici del settore, la Pro loco e alcuni gruppi sportivi della zona per testare il nuovo Piano comunale di protezione civile.

Ilario Merlo, sindaco di Bricherasio: «Vorrei innanzitutto ringraziare il dirigente scolastico e le insegnanti che hanno colto il nostro invito a coinvolgere i ragazzi della scuola elementare in questa esercitazione. Credo sia fondamentale la partecipazione dei bambini delle scuole per portare il messaggio alle famiglie sulle problematiche della protezione civile. L’efficienza di un piano di protezione civile dipende molto dalla corretta e puntuale informazione che si riesce a trasmettere ai cittadini. L’obiettivo di questa esercitazione e anche questo».

Marco Lumello, responsabile Protezione Civile Anpas Piemonte: È una esercitazione sul rischio sismico particolare perché rispetto a quelle che genericamente vengono fatte è rivolta quasi esclusivamente a una verifica reale del Piano comunale di protezione civile e punta al coinvolgimento della cittadinanza in un programma di formazione e informazione, con il supporto dei volontari Anpas e delle associazioni locali. Il fine è quello di verificare non solo la funzionalità del Piano di protezione civile in caso di terremoto, ma anche la resilienza del Comune in attesa della colonna dei soccorsi».

Protagonisti della giornata di venerdì 14 settembre saranno i bambini della scuola primaria di Bricherasio, gli insegnanti, i genitori e tutto il personale scolastico. In seguito alle scosse di terremoto simulate, la scuola verrà immediatamente evacuata, e come definito dal Piano di protezione civile, le persone coinvolte si sposteranno al punto di ammassamento presso il Salone polivalente di piazza Don Morero a Bricherasio. Si testeranno quindi sia le procedure di evacuazione sia quelle di gestione e consegna dei bambini ai genitori, nonché quelle di apertura e di attività del Coc (Centro operativo comunale) con i relativi compiti e funzioni.Sempre presso l’area del Centro polivalente verrà allestito un campo di accoglienza con la collaborazione di Anpas Piemonte che metterà a disposizione tende per la segreteria e per il pernottamento di cittadini e volontari, una cucina mobile, la tensostruttura mensa con tavoli e sedie, oltre a materiali e attrezzature di protezione civile.L’esercitazione sarà anche un momento di informazione per la popolazione, soprattutto per i bambini ai quali i volontari Anpas spiegheranno le diverse attività e le operazioni che metteranno in atto durante l’intera simulazione. In programma inoltre alcune attività relative ai piani di evacuazione presso la casa di riposo di Bricherasio.Nella notte tra il 14 e il 15 settembre verranno ospitati al campo alcuni residenti e una scolaresca per verificare la funzionalità del campo a livello notturno e le modalità di assistenza alla popolazione.L’esercitazione proseguirà anche sabato 15 settembre con l’evacuazione di un quartiere di Bricherasio. Verrà chiesto ai residenti di presentarsi al campo di accoglienza, quindi verranno fatti controlli sui dati anagrafici. Previsti anche una serie di eventi casuali come persone scomparse e imprevisti di varia natura per verificare le risposte che verranno messe in atto.A tutti i volontari impegnati nell’esercitazione verrà offerto un pasto caldo tramite le strutture di Anpas in collaborazione con la Pro loco.L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.471 volontari (di cui 3.430 donne), 6.635 soci sostenitori e 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 432mila servizi con una percorrenza complessiva di circa 14 milioni di chilometri utilizzando 382 autoambulanze, 172 automezzi per il trasporto disabili, 223 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile.

Barricalla aperta per il 30° compleanno

L’impianto d’eccellenza in Europa per lo smaltimento di rifiuti speciali apre le sue porte ai visitatori

Image

Come funziona un impianto di smaltimento di rifiuti speciali all’avanguardia? Come evitare che i rifiuti pericolosi diventino un danno per la collettività? E ancora: da cosa vengono prodotti i rifiuti speciali e come possiamo ridurli? Tutte queste domande sono il tema di Porte aperte a Barricalla, la giornata di visita dell’impianto di eccellenza per lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di Collegno, a un passo da Torino, che si tiene il 14 settembre in occasione dell’inaugurazione del V lotto, la quinta vasca appena costruita per accogliere e stoccare i rifiuti stabilizzati e resi inerti. L’appuntamento è rivolto a tutti coloro che hanno a cuore le tematiche ambientali e vogliono rendersi conto in prima persona di come funziona e come viene gestito un impianto così importante e articolato, all’avanguardia in Europa, ed è condotto da Battista Gardoncini, giornalista scientifico che da lungo tempo si occupa di scienza e ambiente. L’occasione è speciale: l’attuale stato di lavorazione di Barricalla consente di comprendere, in una sola visita, l’intero percorso del ciclo di lavorazione dei rifiuti, dall’invaso ancora vuoto, passando per i lotti terminati in corso di chiusura, per concludere la visita con le aree già sigillate e ora destinate a campo fotovoltaico. L’appuntamento inoltre segna l’avvio delle attività per celebrare i trent’anni di Barricalla: un anniversario che rimarca l’importanza, oggi più che mai, delle discariche modello come Barricalla, una delle più importanti garanzie per la conservazione dell’ambiente stesso e la tutela della salute della collettività.Sono previste due visite per il pubblico nel pomeriggio (ore 16,15 e ore 17,30). Per entrambe la durata è di circa un’ora. Il ritrovo è nel piazzale interno di Barricalla (Via Brasile 1, Collegno). È indispensabile la prenotazione all’indirizzo porteaperte@barricalla.com indicando nome, cognome e comune di residenza e attendendo quindi esplicita conferma, sempre via mail, dell’avvenuta iscrizione. La conferma è necessaria poiché, trattandosi di un impianto industriale, per ragioni di sicurezza occorre rispettare un tetto massimo di partecipanti. Il criterio di scelta è stabilito dall’ordine cronologico di prenotazione. L’appuntamento inoltre segna l’avvio delle attività per i trent’anni di Barricalla: un anniversario che rimarca l’importanza, oggi più che mai, delle discariche modello come Barricalla, una delle più importanti garanzie per la conservazione dell’ambiente stesso e la tutela della salute della collettività.

Per info:

BARRICALLA SpA – Via Brasile, 1 – 10093 Collegno (TO)

Tel. 011 4559898 – Fax 011 4559938

E-mail: porteaperte@barricalla.com

Sito web: www.barricalla.com – Seguici su twitter@barricalla

QUALCHE INFORMAZIONE SU BARRICALLA

Barricalla SpA gestisce la principale discarica italiana di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, sita in Collegno, alle porte di Torino, nei pressi dell’ingresso della tangenziale e dell’impianto del gruppo IREN (sorto successivamente). Nasce nel 1984 ed è una società a capitale misto pubblico e privato.

Il capitale pubblico per il 30% è detenuto da Finpiemonte Partecipazioni S.p.A., il capitale privato (70%) è suddiviso in egual misura tra Sereco Piemonte S.p.A. e Ambienthesis S.p.A.. L’impianto, costruito dopo una attenta valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), è operativo dal 1988 e occupa una superficie di circa 150.000 metri quadri, con un volume complessivo di 1.318.000 metri cubi. È suddiviso in cinque lotti, due dei quali sono esauriti e sono stati riqualificati in un parco fotovoltaico. L’intera struttura è progettata per garantire la massima affidabilità, con altissimi standard di sicurezza passiva.  rifiuti, dopo rigidi controlli di laboratorio, eseguiti su ogni partita di materiale in ingresso, vengono conferiti in discarica mediante una coltivazione a strati. Raggiunta la capacità massima della vasca si procede alla sua sigillatura idraulica con l’impiego di materiali impermeabili quali argilla e HDPE (high-densitypolyethylene – Polietilene ad alta densità) ed alla riqualificazione con terreno agrario e vegetazione autoctona. All’interno e nelle immediate vicinanze dell’impianto è attiva una fitta rete di sensori che permettono un monitoraggio ambientale integrato a suolo, acqua e aria per prevenire ogni forma di contaminazione da parte delle attività della discarica. Dal momento della sua entrata in attività, Barricalla non ha mai generato alcuna emergenza, divenendo anzi un punto di riferimento nella tutela ambientale. Oggi Barricalla, grazie ai 4.680 metri quadrati di pannelli fotovoltaici installati sulla cima dei lotti già terminati, produce1,12 GWh di energia elettrica pari al consumo annuo di circa 400 famiglie, con circa 700 tonnellate/anno di CO2 non emessa.

«Vi spiego come ho risolto il problema dei lupi”

Sabato 15 e domenica 16 settembre, nel suo alpeggio in Valcenischia il pastore Andrea Scagliotti organizza un convegno sui cani anti lupo, con il presidente della Federazione Italiana Cani da Guardia, Ezio Maria Romano

 

Farsi una buona cultura sui cani anti lupo, al di là delle tante polemiche che si sentono, è fondamentale per qualsiasi allevatore che porta i suoi animali in alpeggio. Proprio per questo il pastore Andrea Scagliotti ha organizzato con Ezio Maria Romano, il presidente della Federazione Italiana Cani da Guardia, un appuntamento di due giorni nel suo alpeggio in Valcenischia, sabato 15 e domenica 16 settembre 2018. Uno stage dedicato non solo agli allevatori di bestiame, ma anche a tutti gli appassionati del cane da gregge. Gli interessati possono contattarlo al 338.8721521, oppure avere maggiori informazioni a questo link: http://www.canidaguardia.com/news/dettaglio.aspx?id=189.

SCELTA DI VITA. Lasciarsi tutto alle spalle: una laurea, una brillante carriera dietro l’angolo, la certezza di un posto fisso, la possibilità di una vita comoda per inseguire il sogno di fare gli allevatori, a molti sembra impossibile, ma Andrea e sua moglie Silvia l’hanno fatto parecchi anni fa. Sono partiti con quattro mucche e qualche coniglio, oggi hanno più di 100 mucche, un gregge di pecore e un gregge di capre e producono vari tipi di formaggi che vendono sia ai privati che ai ristoranti.

D’estate trasferiscono il bestiame all’alpeggio di Pravareno, in Val Cenischia (To), seguendo i ripidi tornanti che da Venaus salgono su fino a Bar Cenisio, quasi al confine con la Francia. Ed proprio lì che quattro anni fa sono iniziati i primi problemi con i lupi. In quelle montagne ce ne sono ormai parecchi e non hanno pietà.

SOTTO ATTACCO. «La prima volta diciotto pecore sbranate – racconta Andrea -, eppure tenevamo il bestiame nei recinti con le reti elettrificate, come ci avevano detto gli esperti, avevamo i soliti cani da guardiania ma non sono serviti a nulla. Subito dopo, altre sedici pecore uccise e allora abbiamo portato giù gli ovini e lasciato nei pascoli solo più le vacche. L’anno dopo, peggio ancora, i lupi arrivavano anche di giorno, oppure si appostavano e, ad ogni nostro passaggio, perdevamo qualche pecora o agnello. Stavamo per lasciare definitivamente l’alpeggio, quando abbiamo conosciuto Ezio Maria Romano e, grazie a lui, oggi viviamo sereni, ma con altri cani, dei veri guardiani del bestiame, completamente diversi da quelli che avevamo e i lupi non si avvicinano più!».

SCELTA VINCENTE. «Io non voglio parlare di razze di cani – conclude Andrea Scagliotti -, dire quale sia meglio o peggio, voglio solo dire a tutti i pastori e malgari che da un cane da gregge ad un altro cane c’è un abisso e questo i lupi lo capiscono subito. Sono ormai due anni che non subiamo più predazioni e di lupi ce ne sono sempre di più, ma non si avvicinano. Una notte di qualche mese fa, avevamo legato i due maschi che abbiamo perché le femmine erano in calore, dopo poche ore avevamo già un branco di lupi dal recinto delle capre che cercava di entrare. Se non avessimo questi cani, su quella montagna avremo ormai perso tutto. Per questo abbiamo voluto organizzare un incontro, in modo che i pastori possano toccare con mano la nostra realtà, oltre che assaggiare i nostri formaggi!».

 

 

 

Buoni Pasto: fallita “Qui! Group”

Il tribunale di Genova ha dichiarato, il fallimento di Qui! Group la nota società di fornitura di buoni pasto. Sono ipotizzati debiti per “non meno di 325 milioni di euro”. Intanto l’Epat di Torino, che  esprime “estrema preoccupazione, ben cosciente dell’entità della sofferenza economica dei suoi associati verso la società”. A Qui! Group  a luglio era stata revocata da Consip la convenzione relativa al bando di gara sui buoni pasto 2016. Anche a Torino centinaia di bar e ristoranti vantano crediti per migliaia e migliaia di euro per i buoni pasti dei loro clienti (in particolare dipendenti del Consiglio regionale e di altri enti pubblici) che non sono stati rimborsati.

Per rilanciare la montagna

I Giochi olimpici invernali del 2026 potrebbero portare una boccata d’ossigeno alle nostre montagne, sempre più disabitate e vittime della desertificazione commerciale e produttiva. Nel frattempo – sperando che il sogno a cinque cerchi diventi realtà – è  stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte il bando “Eventi e manifestazioni sul territorio montano”. Con tale intervento il settore regionale Sviluppo della montagna e cooperazione transfrontaliera destina 500 mila euro per il sostegno a iniziative di carattere locale che valorizzano e promuovono il territorio montano in ambito culturale, turistico e sportivo. Un aiutino, ma almeno si tratta di un segnale per le montagne. Il bando ammette al finanziamento le iniziative realizzate nel corso dell’anno 2018 con carattere di manifestazioni, eventi di promozione, convegni, studi, ricerche, rassegne e pubblicazioni, aventi quale filo conduttore la promozione della montagna piemontese. Escluse dalla possibilità di finanziamento le fiere, i mercati, i concerti e i raduni. Possono partecipare al bando gli enti pubblici, le associazioni e altri soggetti senza scopo di lucro. “Con questo bando – commenta l’assessore allo Sviluppo della montagna, Alberto Valmaggia – la Regione intende fornire il proprio contributo per la realizzazione di quelle iniziative ritenute valide per promuovere la bellezza e la cultura delle nostre montagne, riconoscendone l’importanza soprattutto in contrasto allo spopolamento delle terre alte”. La regione spiega che “la richiesta di contributo relativo all’evento non potrà essere superiore al 70% della spesa ammissibile, e comunque non superiore a 15mila euro e non inferiore ai mille. La stessa, redatta sull’apposita modulistica, dovrà essere trasmessa alla Regione Piemonte esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) entro e non oltre le ore 24 di venerdì 28 settembre 2018”.

***

Il bando e le relativa modulistica sono pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte e, a breve, nell’apposita sezione “Bandi e finanziamenti”. Per informazioni è possibile contattare il settore Sviluppo della montagna e cooperazione transfrontaliera (corso Kennedy, 7 bis – 12100 – Cuneo) e-mail: montagna@regione.piemonte.it