ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 569

Bollo moto, come e quando versarlo

Di Patrizia Polliotto*

 

Anche le due ruote pagano il bollo, alias più propriamente detto tassa di possesso,   tributo legato proprio al possesso di una moto che deve essere pagato alla regione in cui si risiede, nella cifra che la regione stessa stabilisce, appunto, e che varia in base alla potenza in kilowatt e alla classe omologativa del veicolo. Il bollo viene applicato a tutti i motoveicoli e ciclomotori, viene pagato ogni anno, essendo una tassa di possesso e non di consumo, il vincolo di pagamento è di 12 mesi. Si può calcolare l’importo del bollo autonomamente, andando sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Basta inserire i dati di classe e potenza della propria moto, quelli riportati sulla Carta di Circolazione. L’importo viene generato in automatico. Per quanto riguarda la potenza in kW, ai fini del calcolo, non influiscono i decimali, quindi se il veicolo ha una potenza di 77,5 kW, il bollo sarà calcolato su 77. È il coefficiente regionale a stabilire l’importo stesso, moltiplicato per i kW di potenza. La validità del bollo moto è di 12 mesi. Le modalità di pagamento e l’importo variano a seconda della regione di riferimento. Il rinnovo invece deve essere fatto entro un mese dalla scadenza e mai prima della stessa. Le modalità per pagare il bollo, in tutta Italia, sono le medesime. È possibile pagare anche nelle Agenzie di Pratiche Auto, agli sportelli e delegazioni Aci, oppure online, sui portali dedicati, come Bollonet di Aci, che è attivo per tutte le regioni d’Italia tranne Veneto, Friuli, Marche, Sardegna. In alcune regioni, come la Lombardia, è possibile domiciliare il pagamento del bollo, attraverso il circuito degli addebiti automatici SEPA, sul conto corrente.

 

*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

 

Città Metropolitana, 900mila euro per cessione terreni

Approvata dal Consiglio Comunale di Torino (28 voti favorevoli e 5 astenuti) una deliberazione proposta dall’assessore al Patrimonio Sergio Rolando che prevede la cessione volontaria alla Città Metropolitana di Torino di alcuni terreni necessari per la realizzazione delle Circonvallazioni G2 di Venaria Reale e Borgaro Torinese. Si tratta di “zone di rispetto” di 9 pozzi di proprietà della Città di Torino e conferite in uso alla SMAT S.p.A. Dalla cessione delle aree, il Comune di Torino incasserà dalla Città Metropolitana Euro 900.770,11, fuori campo IVA.L’operazione rientra nell’Accordo di Programma Quadro relativo al “Progetto di restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale e del Borgo Castello della Mandria”, sottoscritto nel settembre del 1999 da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, l’allora Provincia di Torino e i Comuni di Borgaro Torinese, Collegno, Druento, Pianezza, Torino e Venaria Reale (Accordo attuativo siglato nel 2004).

Il caos è olimpico ma non è (solo) colpa della sindachessa

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STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Non esiste più una classe dirigente ai vari livelli che faccia, che voglia fare, che abbia l’autorevolezza di fare gli interessi della nostra Città
Tutto secondo copione. Le Olimpiadi invernali non si faranno a Torino e dintorni. Chiara-mente era nell’ aria. Debole, molto debole la proposta complessiva .Forse neanche Chiara Appendino ci credeva . Ha accettato la proposta per dovere di parte. E come nelle migliori tradizioni cosa dicono i pentastellati? Elementare, tutta la colpa e di Malagò presidente del Coni che ci ha preso in giro. Loro nel dare la colpa  a qualcuno altro ce l’hanno nel Dna. Non ne possono fare a meno. Costituisce una solida base teorica del loro agire politico. Infatti meno fanno, meglio é per tutti. Eppure Chiara si era impegnata nel sedare la  rivolta interna. Rivolta interna forse è troppo. Sicuramente qualche pentastellato é contento.Dopo il voto del consiglio comunale loro sono comunque andati avanti. Non che la loro opposizione abbia contato. I pentastellati in questo governo non contano. Tra i loro primati passerà alla storia il non contare. Vediamo nel dettaglio.  Chiara Appendino: ci hanno scaricato con un accordo Sala e Giorgetti. Versione Malagò ( Coni ): sono un esecutore.  Decide i governo. Non reggeva come proposta quella di tre  luoghi cosi distanti. Ho chiesto ai rispettivi sindaci di Cortina Milano e Torino. I primi due mi hanno risposto indicando le loro priorità  Appendino ultima . Voleva fare da sola. Giorgetti dopo una telefonata con Sala ha deciso. Torino fuori. Nessun accordo tra Lega e Pd. Sicuramente un accordo tra sindaco di Cortina e di  Milano, benedetto e caldeggiato da Giorgetti, milanese e leghista. E i pentastellati piemontesi del Governo? Dormono . Eppure bastava fare noi l’alleanza con Milano. O almeno tentarci. Acqua passata che non macina più. E gli industriali torinesi che avevano appoggiato convintamente la Chiara si spargono il capo di cenere: l’abbiamo proprio combinata grossa. E questa fa il paio con la Tav. Con la fortuna della nostra Regione che il comune di Torino non conta nulla sulla vicenda. Di sottofondo la solita domanda: perché Chiara Appendino si comporta così? Giovane ed inesperta.  Con persone intorno palesemente inadeguate al ruolo per il quale sono state scelte. Tutta ma tutta colpa solo della Sindachessa? Sarò in controtendenza ma non penso proprio. Diciamocela tutta: il cosiddetto e tanto vituperato o decantato sistema Torino non funziona più. Diciamocelo senza peli sulla lingua. Non esiste più una classe dirigente ai vari livelli che faccia, che voglia fare, che abbia l’autorevolezza di fare gli interessi della nostra città. E sia ben chiaro, a tutti i livelli, dal sindacato a Confindustria.  Dalla politica ai politici alle donne e uomini di cultura o se volete di sport.  E non c’ è risposta alla domanda: che fare? Noi torinesi siamo famosi per ritirarci su dalle sorti avverse.Eravamo capitale d’Italia. Eravamo .Siamo polo industriale? Lo siamo stati . Ed ora? Non sappiamo che cosa vogliamo essere. Non possiamo essere ciò che siamo stati. E sappiamo che non possiamo più essere ciò che siamo diventati.
(foto: il Torinese)

A Torino vertice Cia agricoltori

Dal 19 al 21 settembre l’incontro dei direttori e dei presidenti delle sedi regionali di tutta Italia, con il presidente nazionale Dino Scanavino e il direttore generale Rossana Zambelli

I direttori delle sedi regionali di tutta Italia, insieme con il direttore generale Rossana Zambelli della Confederazione italiana agricoltori saranno ospiti della sede regionale e provinciale dell’Organizzazione agricola in via Onorato Vigliani 123 a Torino per un corso di formazione e il coordinamento nazionale, da mercoledì 19 a venerdì 21 settembre, in concomitanza con le iniziative dello stesso Sindacato a Terra Madre – Salone del Gusto. Parallelamente si svolgerà anche la riunione della Giunta nazionale della Cia, con l’intervento di tutti i presidenti regionali e del presidente nazionale Dino Scanavino. In tale circostanza, giovedì 20 settembre alle 14, nella sede di Cia Torino avverrà la cerimonia di intitolazione dell’Aula didattica a Claudio Rivoira, storico vicepresidente dell’Organizzazione torinese, scomparso improvvisamente il 16 aprile scorso all’età di 55 anni. All’iniziativa prenderanno parte i famigliari dello stesso Rivoira, insieme al presidente di Cia Torino Roberto Barbero e al direttore Elena Massarenti. L’intervento commemorativo sarà svolto dall’ex direttore Francesco Amatuzzo e dall’ex presidente provinciale e regionale Lodovico Actis Perinetto.

Servizio civile, 1169 posti. Domande fino al 28

Il sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri  ha pubblicato il bando per la selezione dei giovani tra i 18 e 28 anni che presteranno servizio civile il prossimo anno. Sono disponibili per il Piemonte 1169 posti, distribuiti tra i 313 progetti approvati e presentati dagli enti accreditati dall’albo nazionale. La parte del leone la fanno  Torino e  la provincia, che da sole vedono a disposizione il 50% dei posti, seguono Cuneo (circa 17%) e Asti (16%), mentre il resto è distribuito tra le restanti province. In tutto in Italia sono 53.363 i posti disponibili. “A ricevere i maggiori numeri di adesioni – informa una nota della regione Piemonte –  sono l’assistenza rivolta a disabili, minori in difficoltà, vittime di violenza e migranti. Seguono l’educazione e la promozione rivolta a tutte le fasce di età e quindi la lotta alla dispersione scolastica”. Quest’anno per facilitare la partecipazione al bando è stato realizzato il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it, che grazie al linguaggio più semplice, rivolto ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli e compiere la scelta migliore. Sarà possibile rispondere al bando entro e non oltre il 28 settembre 2018, collegandosi alla sezione “Selezione”, nella quale è possibile trovare tutte le informazioni utili e scaricare i bandi.

La Regione aiuta a rimodernare i cinema

La Regione agevolerà la ristrutturazione di cinema in Piemonte. All’interno dell’Omnibus, infatti, dopo una lunga discussione è stata anche approvata una disposizione per agevolare gli interventi edilizi per l’ammodernamento delle strutture cinematografiche esistenti

Sarà così consentito agli esercenti di strutture cinematografiche, collocate all’interno dei centri storici, di realizzare interventi edilizi necessari per ammodernamenti strutturali e tecnologici. La prima Commissione, presieduta da Elvio Rostagno e alla presenza del vicepresidente Aldo Reschigna, ha infatti licenziato a maggioranza il disegno di legge 294 “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2018” e la proposta di deliberazione 335 “Documento di economia e finanza regionale Defr 2019-2021”. Prima di quella finale, nel corso dell’esame del testo sono stati approvati alcuni emendamenti, tra questi una proposta di modifica della legge 8/2017, illustrata da Domenico Rossi (Pd), per integrare e affiancare le Fondazioni che si occupano di aiutare chi è indebitato a causa del gioco e dell’usura. Si tratta dei piani di rientro dalla situazione debitoria previsti dalla legge nazionale 3/2012. Approvato anche un emendamento di opposizione, presentato da Gian Luca Vignale (Mns), per consentire i lavori in economia (amministrazione diretta) per esempio nelle aziende agricole che tendono a fare delle manutenzioni con risorse interne approfittando della stagionalità delle produzioni. Questa norma consente quindi di svolgere tali lavori senza ricorrere ad appalti esterni. La Commissione, poi, prendendo atto del parere positivo espresso da tutte le altre Commissioni permanenti consiliari, ha espresso a sua volta parere positivo sul Defr 2019-2021 con un  emendamento in tema di attività sportiva che ha il fine la valorizzazione degli operatori e la promozione della collaborazione con le istituzioni scolastiche.

Filo lungo filo un nodo si farà

Storia, Leggende e Prodotti dell’Artigianato Tessile 24^  Edizione

21, 22 e 23 settembre 2018  

ECOMUSEO VILLAGGIO LEUMANN

 Corso Francia 313 – Collegno 

L’Associazione Amici della Scuola Leumann organizza, dal 21 al 23 settembre 2018, la 24a edizione di “Filo lungo filo, un nodo si farà” presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann di Collegno (TO).L’iniziativa, nata nel 1995 per valorizzare il Villaggio Leumann come documento di assoluto valore nell’ambito dell’Archeologia Industriale torinese e come momento di riflessione e incontro tra artigiani tessitori e studiosi dell’arte tessile, anno dopo anno ha testimoniato e continua a testimoniare l’impegno, a volte quasi eroico, di perpetuare un patrimonio storico artigianale che rischia di andare perduto.Filo lungo filo. un nodo si farà raccoglie in sé grandi potenzialità di far riscoprire al grande pubblico un’arte antica come l’uomo, l’arte del tessile a mano e di restituire dignità al lavoro di tanti artisti artigiani.Il Convegno di quest’anno, che avrà luogo il 21 settembre, dalle ore 17 alle 20 ed è dedicato alla FIBER ART, la mostra-mercato, le mostre e la sfilata di abiti realizzati dagli espositori, rappresentano momenti significativi del percorso creativo perseguito con costanza e determinazione da chi ogni anno viene a Leumann a presentare i propri manufatti, a volte vere opere d’Arte.L’iniziativa, che rientra tra gli eventi della Settimana della Cultura promossa da UNI.VOC.A., viene realizzata con il patrocinio della Città di Collegno, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino e la collaborazione del Coordinamento Tessitori, di Diffusione Tessile e dell’Alfatre Gruppo Teatro.Sabato 22 e domenica 23 settembre sono previste visite guidate al Villaggio Leumann.

 

Per informazioni:

Associazione Amici della Scuola Leumann   Onlus di Volontariato Culturale

Corso Francia 345 – 10093 Collegno (To)

tel. 347 3596056 www.villaggioleumann.it e-mail: info@villaggioleumann.it

 

Il migliore boscaiolo d’Italia arriva dall’Alto Adige

Il migliore boscaiolo d’Italia arriva dall’Alto Adige ed è Karl Ennemoser, che ha raggiunto 155 punti, trionfando nella prove di cambio catena, sramatura e taglio con accetta

Un successo la finale del campionato italiano dei boscaioli e la Fiera Internazionale “Boster Nord Ovest 2018” di Oulx. Oggi, domenica 16 settembre, si è conclusa la nona edizione biennale della fiera dedicata all’economia forestale e alle filiere bosco-legno, un mondo sempre più importante e in continua crescita: un centinaio di espositori, 145 marchi rappresentati, 150 macchinari messi in funzione, 120 tonnellate di legname lavorato, 10.000 mq di area commerciale e poi numerosi convegni, incontri, seminari e visite guidate che hanno animato la fiera.  Il primo bilancio è molto positivo e le aziende sono soddisfatte, come lo sono stati gli esperti boscaioli che, a suon di accette e motoseghe, si sono dati del filo da torcere già a partire dalle 9 di ieri mattina. Seconda posizione nella classifica individuale per il toscano Iagor Toninelli, con 140 punti; il terzo posto se l’è aggiudicato un altro toscano, Stefano Pellegrini, con 130 punti. Nei tre giorni della manifestazione, sono state registrate oltre 8.000 presenze, confermando il flusso del 2016: la pineta di Beaulard è stata ancora una volta la location ideale per la fiera – l’unica in Italia interamente all’aperto e in ambito alpino – volta alla valorizzazione dell’economia forestale e delle filiere bosco-legno. Elena Agazia, amministratore della società organizzatrice di Boster, la Paulownia Italia, è soddisfatta della riuscita dell’evento e contenta che tutto sia andato per il meglio: “L’appuntamento è per il 2020, quando taglieremo il traguardo delle 10 edizioni biennali: grazie alla collaborazione di Regione Piemonte, Città Metropolitana, Comune di Oulx, Coldiretti e Consorzio Forestale Alta a Valle Susa, Boster si conferma il più grande evento italiano nel settore forestale”.Boster è stata una vera festa del bosco, che i tanti visitatori – dall’Italia, dalla Francia e dall’estero – hanno potuto scoprire a Oulx: l’appuntamento è per il 2020.

Taglio del nastro per Barricalla Spa

L’impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

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L’OBIETTIVO RAGGIUNTO IN TEMPI RECORD HA PERMESSO DI NON INTERROMPERE I CONFERIMENTI E DI FESTEGGIARE I 30 ANNI DELLA SOCIETÀ
Con un volume totale di 508.850 metri cubi (di cui 200.000 di scavo e 308.850 in soprelevazione), il V lotto rappresenta un importante tassello che va a completare la struttura dell’impianto, sorto nel 1988 e che oggi, dunque, compie 30 anni di attività. Un obiettivo raggiunto in tempi record: in 1092 giorni si è passati dalla presentazione del progetto alla Città metropolitana (agosto 2015), all’ottenimento dell’autorizzazione (ottobre 2016), alla realizzazione dello scavo prima e della vasca poi, che ha ricevuto il nulla osta ai conferimenti nel luglio scorso. I lavori, in particolare, sono stati completati in poco più di 365 giorni. Un’efficienza e un’efficacia di tutti i soggetti coinvolti nelle diversi fasi che non ha uguali in Italia, raggiunta anche grazie anche a un alto livello di preparazione tecnica della Pubblica Amministrazione del territorio. Si tratta di un risultato fortemente voluto da Barricalla Spa, dai suoi Soci (Ambienthesis S.p.A., Sereco Piemonte S.p.A e Finpiemonte PartecipazioniS.p.A.) e che ha permesso di non interrompere i conferimenti (i lotti dal I al IV sono, infatti, esauriti) mantenendo attivo quel ciclo produttivo di cui Barricalla è parte fondamentale. Fermare i conferimenti nell’impianto, infatti, avrebbe condizionato negativamente quel volano economico che la Società in questi 30 anni di lavoro ha innescato con importanti ricadute sul territorio, e non solo. Basti pensare che dal 1988 a oggi Barricalla ha versato in termini di tributi e contributi complessivamente oltre 9,5 milioni di Euro. Per la fase 2 del V lotto sono già stati cantierizzati i lavori, la cui conclusione è prevista tra circa dodici mesi: un ulteriore passo che segnerà l’avvio del completamento dell’impianto. Ma nello stesso tempo si tratta di un anno fondamentale per riflettere su quale possa essere il futuro di Barricalla, delle professionalità che sono cresciute al suo interno, del’importante know how che ha acquisito, del circuito virtuoso che ha innescato nel settore e sul territorio. La dispersione di questo patrimonio significherebbe un danno economico e sociale non rimediabile nel breve periodo. Ma non solo: a fronte di un aumento di produzione di rifiuti speciali, collegato anche alla ripresa economica del Paese, il numero di discariche autorizzate è in costante diminuzione, tanto che a oggi si contano in tutta Italia soltanto 12 realtà adatte ad accogliere i rifiuti pericolosi. Tra questi spicca Barricalla, considerata un impianto-modello per gli alti standard di sicurezza impiegati e per non aver mai generato criticità nei suoi 30 anni di attività. La riflessione verso l’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti speciali rappresenta anche il tema principale delle attività per il compleanno della Società: un insieme di iniziative pensate sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico, che proseguiranno per i prossimi mesi. Il primo appuntamento per gli operatori è il convegno Rifiuti speciali: i problemi di ieri, le opportunità di domani.Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica? organizzato con FISE Assoambiente che si terrà lunedì 8 ottobre (ore 9-13, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino), a cui farà seguito la partecipazione alla fiera internazionale di settore Ecomondo (Rimini, dal 6 all’8 novembre). Per il pubblico la principale attività saranno le giornate di Porte aperte in cui tutti coloro che vorranno scoprire di più sui rifiuti speciali e sull’importanza del loro corretto smaltimento potranno partecipare gratuitamente (il prossimo appuntamento sarà l’8 ottobre; il calendario aggiornato sul sito www.barricalla.com). “Questo è un anno cruciale per Barricalla – commenta il suo Presidente Alessandro Battaglino – il progetto ambientale iniziato trenta anni fa sta volgendo al compimento. Un vero e proprio percorso: siamo partiti da una discarica per i rifiuti speciali pericolosi e non, oggi abbiamo un laboratorio ambientale, ricco di know how e competenze, capace di generale ricadute positive in termini economici e sociali. Ma non solo: la virtuosità di Barricalla ne ha fatto un impianto-modello preso a esempio dagli addetti ai lavori del settore. Una realtà come Barricalla deve ora guardare al futuro”.

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IL V LOTTO – Dettagli e informazioni

Superficie e volumi

Superficie lotto V mq 34.350;

Volume totale rifiuti smaltibili nel lotto V: 508.850 mc, di cui volume in scavo 200.000 mc e volume in elevazione 308.850 mc,.

Volumi totali di rifiuti smaltibili in tutto l’impianto 1.832.650 mc (di cui 346.000 sui lotti I e II, 557.500 lotto III, 420.300 lotto IV e 508.850 lotto V). I lotti dal I al IV sono chiusi.

Cronologia

La presentazione del progetto del lotto V è avvenuta in data 5 agosto 2015.

L’autorizzazione è stata ottenuta in data 6 ottobre 2016.

I lavori sono iniziati a marzo 2017 (smantellamenti) e proseguiti a maggio 2017 (scavo), ottobre 2017 (stesura argilla e costruzione invaso e area servizi nuova).

I lavori della prima parte (nord) sono terminati a luglio 2018 con il collaudo della città Metropolitana di Torino effettuato il 25 luglio 2018.

Il primo conferimento di rifiuti è iniziato il 1 agosto 2018.

Il 14 settembre 2018 si inaugura ufficialmente il V lotto.

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CONVEGNO

RIFIUTI SPECIALI: I PROBLEMI DI IERI, LE OPPORTUNITÀ DI DOMANI

Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica?

Lunedì 8 ottobre 2018 | dalle ore 9 alle 13

Unione Industriale. Centro Congressi. Via Fanti 17, Torino

Saluti Istituzionali

Sergio Chiamparino | Presidente Regione Piemonte

Dario Gallina | Presidente Unione Industriale

Alessandro Battaglino | Presidente Barricalla Spa

Chicco Testa | Presidente FISE Assoambiente

Introduce

Riccardo Montanaro | Presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti del Piemonte

Intervengono

Alessio Ciacci | Rifiuti Zero

Stefano Ciafani | Presidente nazionale Legambiente

Rosanna Laraia | Responsabile Centro Rifiuti ISPRA

Federico Poli | Direttore generale Discarica “La Filippa”

Ivan Stomeo |Delegato nazionale ANCI per i temi “Energia e Rifiuti”

Coordina | Daniele Cerrato

Uno sguardo al futuro

Maurizio Onofrio del Dipartimento DIATI del Politecnico di Torino dialoga con Andrea Vico, giornalista e divulgatore scientifico, sullo stato della ricerca, i progetti e le start up che stanno lavorando alla diminuzione dei rifiuti speciali e pericolosi.

L’ingresso al convegno è libero previa iscrizione obbligatoria all’indirizzo e-mail convegno@barricalla.com indicando nome, cognome, recapiti e motivo dell’iscrizione.

Incendi boschivi, ecco le norme attuative

Approvate in Commissione regionale  le norme attuative della legge quadro

In congiunta (Ambiente e Legalità) rinviata la relazione sugli incendi ai magazzini di trattamento rifiuti

Dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio delle autonomie locali (Cal) e dalla prima Commissione (Bilancio) si è concluso l’esame, in seduta ordinaria della quinta Commissione (Ambiente), presieduta da Silvana Accossato, sulle norme di attuazione, approvate a maggioranza, riguardanti la legge quadro in materia di incendi boschivi prima della sua presentazione in Aula.

L’intervento normativo, si è reso necessario – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia – in seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo numero 177/2016 e alla soppressione del Corpo forestale dello Stato. La Regione ha avviato un percorso, in tema di incendi boschivi, di aggiornamento della normativa prevedendo l’adozione di una legge regionale rispetto alla numero 21/2013. Gli oneri previsti ammontano a 3 milioni di euro all’anno.

La seconda proposta di legge all’ordine del giorno, la numero 252, verte sulla prevenzione e contrasto dell’abbandono dei rifiuti. Si è sottolineato al riguardo come non risultino sufficienti le azioni di volontariato, perché non sistematiche e legate al problema delle risorse. Per i proponenti (M5s e primo firmatario Federico Valetti) è necessario un forte coordinamento tra Comuni e Regione così come  un miglioramento della normativa e del testo di legge salvaguardandolo da potenziali conflitti tra normative europee e nazionali. Si è concordato di provvedere all’inserimento di alcuni aspetti normativi all’interno della legge numero 1/2018 e alla continuazione, del tavolo di lavoro con i tecnici dell’assessorato e i commissari al fine di poter inserire nuove norme di carattere tecnico. Nella seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Legalità è stata rimandata l’approvazione della relazione dell’indagine conoscitiva inerente agli episodi di incendio ai magazzini di impianto di trattamento rifiuti differenziati verificatisi in Piemonte per consentire a ciascun commissario di formulare nuove proposte.