ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 566

25 giovani scoprono l’imprenditoria sociale

La Fondazione CRT e l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) hanno aperto fino al 31 luglio il bando Entrepreneurs for Social Change (E4SC), per formare e sostenere 25 giovani imprenditori sociali dell’area euro mediterranea in grado di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) nei propri Paesi di origine: dalla sicurezza alimentare alla gestione dell’acqua e al trattamento dei rifiuti, dall’accesso ai sistemi di energia pulita all’istruzione di qualità, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla promozione di un’occupazione dignitosa per tutti. La finalità del progetto è responsabilizzare i giovani a realizzare il loro potenziale innovativo ed economico per creare posti di lavoro ed essere “ambasciatori” di cambiamento, agendo sulle principali cause delle ondate migratorie e delle tensioni sociali nel Mediterraneo.E’ possibile candidarsi sul sito www.e4sc.org. Saranno selezionati i giovani dai 18 ai 35 anni che hanno avviato un’impresa sociale o intendono crearne una. Ai vincitori sarà offerto un anno di mentoring e tutoraggio per aprire o ampliare un’attività nei propri Paesi di origine.

 

L’imprenditoria sociale deve essere un impegno comune: energia sostenibile, tutela dei lavoratori e salvaguardia del clima sono temi centrali per la società civile, ed è fondamentale che siano all’ordine del giorno di istituzioni filantropiche, organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e soprattutto delle imprese –dichiara il Presidente di EFC-European Foundation Centre e Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. È nostro dovere formare una nuova generazione di imprenditori capaci di interfacciarsi con i colleghi di tutto il mondo, guardando ai Sustainable Development Goals come a una bussola che traccia il percorso da seguire verso un social change concreto e proiettato al futuro”.

 

Dal 2012, anno di avvio della prima edizione sperimentale, il programma Entrepreneurs for Social Change di Fondazione CRT e ONU ha selezionato oltre 2.000 candidature e formato 85 imprenditori sociali.

La fisica delle particelle e la relatività di Einstein

Senza offesa per nessuno ma, l’importante convegno, di livello mondiale, che si terrà a Domodossola, presso il Collegio Mellerio Rosmini, dal 16 al 20 luglio prossimi, non è per tutti, bisogna conoscere un po’ di Fisica, bisogna sapere bene l’inglese: inutile dire che la lingua parlata durante tutto l’incontro sarà, direi ovviamente, questa; i relatori – ricercatori – docenti e studenti universitari provengono da tutto il mondo, anche da Canada, USA e Australia.Organizzata da Ars.Uni.VCO e dal Comune di Domodossola, e dal Comitato Tecnico Scientifico coordinato dal prof. Sergio Cacciatori e composto da professori universitari provenienti dagli Atenei di Insubria, Piemonte Orientale, Milano e Berlino, la Scuola ha già ottenuto inoltre il riconoscimento ed il contributo da parte del Gruppo Nazionale di FISICA e MATEMATICA – INdAM. L’iniziativa è anche patrocinata dalla REGIONE PIEMONTE, CONSIGLIO REGIONALE del PIEMONTE ed il contributo di FONDAZIONE CRT.I temi riguardano le più recenti scoperte conseguenti alle equazioni di Einstein, da cui il titolo : EINSTEIN EQUATIONS: PHYSICAL and MATHEMATICAL ASPECTS of GENERAL RELATIVITY. (Le equazioni di Einstein: aspetti fisici e matematici della relatività generale).

 

Per la cronaca pubblichiamo qui il programma della mattina del 1° giorno:

MONDAY 16th July

  • 09:00 — 10:30 Reception and Registration
  • 10:00 – 10:30 Introduction to the Domoschool 2018 Edition
  • 10:40 — 11:30 A. Carlotto Asymptotically flat spaces: shadows of rigidity and flexibility phenomena.
  • 11:35 — 12:25 F. Finster Linear stability of black holes spacetime with closed timelike
  • 12:30 — 12:50 D. Fermi (short talk) Free fall into the past. A time orientable

Il 19 luglio ore 21.00 si terrà inoltre “COLLOQUI sull’UNIVERSO”, aperto a tutti.

Per informazioni dettagliate su DOMOSCHOOL e relativi aggiornamenti è possibile vedere sul sito web www.univco.it/domoschool/

Elio Motella

Storytelling a Villa Balbiano

Comunicare se stessi per dare vita ai propri prodotti

 

 

Giovedì scorso, nei locali dell’azienda vitivinicola Balbiano, si è svolto un business open day, un evento “conviviale” dedicato principalmente al mondo corporate nel quale, tra un percorso guidato ed un aperitivo, è stato possibile visitare una location a pochi passi da Torino, ideale per organizzare incontri, cene di lavoro, team building ed ogni altra moderna iniziativa di marketing atta a coinvolgere le reti di vendita o i propri clienti. Villa Balbiano è una location moderna e polifunzionale, incastonata in un complesso sorto nel 1941, nella quale convivono in grande armonia le storiche Cantine Balbiano, note ai palati raffinati per la “Fresia e non solo”, come recita il loro sito http://www.balbiano.com, ed i musei dedicati alle Contadinerie ed ai Giocattoli antichi. Un luogo in cui storia e modernità sono il vero leitmotiv, il tema ricorrente.Probabilmente dovremmo parlare della particolarità di una delle loro vigne, posizionata all’interno della Villa della Regina, oppure dei tanti premi ricevuti a dimostrazione che la qualità qui è di casa, ma a noi che ci occupiamo di marketing, si sa, colpisce più di ogni altra cosa il modo di comunicare delle aziende.Finita la visita, ci sediamo su uno dei divanetti presenti nell’area lounge antistante alla villa e, mentre contempliamo la fontana dei pifferai presente in giardino, arriva Franco Balbiano che, dopo un veloce scambio di battute sulla chiusura della farmacia presso la quale si era appena recato, si siede accanto a noi… si comincia a parlare di mogli, figli, lavoro, proprio come si fa quando incontriamo un amico dopo qualche tempo.Sarà per l’armonia che si era creata, sarà per la degustazione di vini accompagnata da stuzzichini tipici piemontesi ma, in pochissimo tempo, si forma un gruppo di “amici inconsapevoli” che, in modo rilassato e piacevole, narrano proprie storie ed esperienze di vario genere.

Franco Balbiano racconta un po’ di sé e della propria vita ma, sia chiaro, non in termini professionali, tutt’altro. Narra, infatti, di quando incontrò per la prima volta sua moglie Daniela e di come generò il “primo contatto”. Spiega di quanto fosse importante per la sua famiglia dare ai propri figli il nome dei nonni e sorride compiaciuto al pensiero di essere “scampato al pericolo “ di chiamarsi in modo poco comune oggi Melchiorre, solo perché nato quando il nome da assegnare era Francesco.Nel frattempo, e senza “rubare la scena” arrivano anche Luca Balbiano e la sua piacevolissima moglie Chiara che, con simpatia e chiaro affetto nei confronti dello humor anglo-piemontese del padre, rendono evidente agli occhi di tutti come anche nell’ambito dei rapporti tra i componenti della famiglia, Tradizione ed Innovazione si alternino con facilità ed ironia.A questo punto, per noi invitati, degustare la Freisa “SURPREISA” o bere lo Spumante brut “CHIULIN “ assume tutt’altro aspetto perché quei vini avevano preso vita e facevano parte di una storia della quale tutti noi, per alcune ore, avevamo fatto parte.Questa serata, la cui gradevolezza è dimostrabile anche dal fatto che nessuno è andato via prima degli altri…., è stata un’esperienza sulla quale è giusto fare delle riflessioni.Se le aziende propongono prodotti e servizi di qualità ( e questo è facilmente riconoscibile da tutti) l’obiettivo dell’ attività di marketing deve essere il “come farla vivere” al potenziale cliente perché, molto probabilmente, il solo comunicarlo non è sufficiente.Capita spesso di parlare con imprenditori noti che sostengono di sapere poco di marketing e di comunicazione e la cui azienda è andata avanti solo grazie alla passione con la quale hanno sempre svolto il proprio lavoro. Tutto ciò è molto vero ma molti di essi non sanno di essere “portatori sani” di marketing inconsapevole. Il passaggio alla consapevolezza, però, è fondamentale perché le performance di successo dovute al talento non sono riproducibili da altri, mentre quelle basate sulla tecnica e sulla preparazione sì.

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Buona comunicazione a tutti.

 

ADC

Antonio DE CAROLIS

Bioindustry park rinnova il cda

 

Fiorella Altruda e Alberta Pasquero confermate nei ruoli di presidente e amministratore delegato
Prosegue all’insegna della continuità nella governance il percorso di sviluppo del Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, il parco scientifico alle porte di Ivrea (Torino), specializzato nella salute umana e le scienze della vita. 
Nel ruolo di presidente del Parco è stata confermata la prof.ssa Fiorella Altruda, docente di Genetica Molecolare presso l’Università degli Studi di Torino e membro del Consiglio d’Amministrazione di Diasorin S.p.A..
Conferma anche per l’amministratore delegato, l’imprenditrice Alberta Pasquero.
Continuerà a far parte del Cda del Bioindustry, nel ruolo di vicepresidente, anche Fabio Tedoldi, direttore del Dipartimento ricerca di Bracco Imaging e presidente di Ephoran-MIS, oltre ad Alessio Nocerino, responsabile Strategic Marketing and Product Management BioMonitoring del Gruppo Merck, e Raffaele Brasile, direttore generale della Casa di Riposo Umberto I di Cuorgnè (To), entrambi nel ruolo di consiglieri.
Conferma come direttore generale anche per Fabrizio Conicella.
Sono stati inoltre individuati, come membri effettivi del collegio sindacale, Alessandro Sabolo, Alfredo Mazzoccato ed Ernesto Carrera.
«Siamo felici di poter proseguire il percorso tracciato in questi anni, che ha visto una costante crescita del Parco – sottolineano la presidente Fiorella Altruda e l’ad Alberta Pasquero –. Abbiamo chiuso il triennio 2015-2017 con i conti in regola e un fatturato positivo. Adesso, ci prepariamo a far partire il cantiere del piano di ampliamento annunciato nei mesi scorsi. Un investimento fondamentale per poter continuare ad attrarre nuove realtà all’interno del Parco, che ha ormai saturato tutti gli spazi disponibili. Pensiamo non ci sia modo migliore per festeggiare i 20 anni della nascita del Bioindustry, che ha visto la luce proprio nel 1998, grazie alla lungimiranza del suo fondatore, il manager e scienziato Silvano Fumero».
Il Bioindustry è un esempio virtuoso di sostenibilità economica: si regge per il 90% con risorse private, ottenute attraverso la vendita dei suoi servizi, e solo per il 10% con fondi pubblici.
BiPCa, la società che gestisce il Parco, è una Spa con oltre 12 milioni di euro di capitale sociale: 39% FinPiemonte, 23% Città Metropolitana di Torino, 17% Bracco Imaging, 14% Merck Serono – RBM, 6% Camera di Commercio Torino e 1% Altri (Telecom Italia, Bioline Diagnostici, Confindustria Canavese e Confindustria Piemonte).

Liste d’attesa, dibattito in Regione

Liste d’attesa in Sanità e mobilità di pazienti verso altre regioni. Questi i due argomenti principali trattati nel dibattito che è seguito alle comunicazioni dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, in seguito alla richiesta di Davide Bono (M5s). L’assessore ha ricordato gli sforzi fatti dall’attuale giunta per ridurre i tempi di attesa e ha riconosciuto l’esistenza del problema, spiegando che è stato dato il via a un programma – con 10 milioni di finanziamento – per migliorare in ogni azienda ospedaliera la situazione. A questo riguardo si veda il comunicato di Giunta.

Nel dibattito che è seguito alle comunicazioni, Bono ha sostenuto che “questa legislatura, come la precedente, si è distinta per l’aspetto ragionieristico, volto a raggiungere il pareggio di bilancio, perdendo però di vista il core business, cioè dare una corretta assistenza sanitaria ai cittadini. Non possiamo pensare di chiudere gli ospedali senza dare un’alternativa. Se tagliamo il personale, evidentemente si crea disallineamento tra la domanda di salute e la possibile offerta”. Bono ha aggiunto che esiste “uno studio dell’Ires fatto con le organizzazioni sindacali: svela che nonostante una diminuzione di prestazioni e di visite, sono aumentati i tempi di attesa. Vuol dire che stiamo perdendo pezzi di sanità”. Per Gianluca VIgnale (Mns) “il tema è spinoso e ha interessato tutte le amministrazioni regionali. Ma il fallimento attuale è dimostrato dal fatto che nel dicembre 2016 l’assessore Saitta ha presentato un piano di abbattimento delle liste d’attesa, prevedendo esattamente ciò che ci ha detto oggi. Passa un anno e il presidente Chiamparino si accorge che esiste un problema sulle liste d’attesa. Ora apprendiamo che parte una nuova indicazione da parte dell’assessore ai direttori generali. La situazione, dopo tanti annunci, non solo non è migliorata, ma è addirittura peggiorata. Cresce l’acquisto di sanità presso le altre Regioni e mentre noi eravamo abituati a vedere mobilità per interventi di media e alta complessità, oggi i piemontesi vanno fuori per esami banali. Per esempio un visita oculistica: qui ci vanno sei mesi”. Il dibattito proseguirà nella prossima seduta di Consiglio.

GM – www.cr.piemonte.it

Incendi ai capannoni, creato gruppo interforze

Lo ha annunciato il Maggiore Balbo, in audizione in Consiglio regionale

Incendi nei capannoni delle aziende piemontesi: è stato creato un gruppo di lavoro tra le Forze dell’Ordine per prevenire questo fenomeno intensificatosi dal 2018, che – come ha spietato il Maggiore Vittorio Balbo del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Torino (Noe), in Piemonte è comunque meno diffuso che in Lombardia e Veneto.La notizia è emersa nel corso della riunione congiunta tra le Commissioni legalità e quinta, presiedute da Silvana Accossato che  hanno proseguito il ciclo di incontri relativi all’indagine conoscitiva sugli incendi ai magazzini di impianto di trattamento rifiuti differenziati. “L’attenzione maggiore da parte del Noe – ha continuato Balbo – si concentra sulle aziende che trattano la plastica e bisogna intervenire sulla tipologia di autorizzazioni concesse prevedendone una precisa e dettagliata regolamentazione”.Era presente anche il Colonnello Benito Castiglia del Comando Regione Carabinieri Forestale Piemonte, il quale ha evidenziato come la trasformazione del Corpo Forestale dello Stato, avvenuta nel 2017, abbia comportato la creazione di 73 stazioni di carabinieri forestali nell’intera regione. Svolgono campagne mirate su indicazione degli organismi apicali mentre sul territorio viene attuato un servizio di pattugliamento preventivo.L’attività di pronto intervento permette, anche attraverso il ricorso del numero verde 1515 (collegato al 112), di intervenite tempestivamente nei luoghi dove sono appiccati dolosamente gli incendi. Molto importante l’attività di sopralluogo, che permette di fotografare la realtà: si constatano così infrazioni amministrative, di stoccaggio degli impianti anti incendio, della quantità, qualità e tipologia dei materiali.È intervenuto il commissario Giorgio Bertola (M5s) che si è detto convinto della necessità, a conclusione dell’indagine conoscitiva, di elaborare un documento da rendere pubblico alla cittadinanza. Valter Ottria (Leu), Giovanni Corgnati (Pd) e  Gianpaolo Andrissi (M5s) hanno evidenziato rispettivamente “la lentezza e talora complessità per giungere ad intervenire sul fenomeno”, “la richiesta di una precisa e dettagliata statistica su questa tipologia di incendi” e “la necessità di giungere a nuove soluzioni tecniche per il trattamento dei rifiuti differenziati”. In seduta ordinaria – alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia – la quinta Commissione ha iniziato l’esame del disegno di legge numero 299 “Norme di attuazione della legge quadro in materia di incendi boschivi” presentato dalla Giunta regionale. Terminata la discussione generale sul provvedimento, con l’accoglimento di tre emendamenti della Coldiretti Piemonte, nella prossima seduta si passerà all’esame dell’articolato.

Serata Cdvm al Turin Palace

Benvenuto all’estate attraverso un appuntamento esclusivo riservato ai soci  con un bilancio di un inverno e primavera assolutamente positivi


Rinnovato appuntamento, come ogni anno, di benvenuto all’estate da parte del Club Dirigenti Vendite e Marketing con la “Cena d’estate “, in programma il giovedì 12 luglio alle 20, presso la Terrazza del Turin Palace Hotel, in via Sacchi 8 a Torino. Si tratta dell’occasione per festeggiare l’anniversario estivo da parte degli iscritti ad una organizzazione che rappresenta un sicuro riferimento nell’ambito delle discipline del Marketing e delle Vendite. Nato nel lontano 1950 all’interno dell’Unione Industriale, il CDVM è stato capace, sin da subito, di costituire un punto d’incontro prezioso tra le aziende e le figure dirigenziali e professionali che rivestono un ruolo di rilievo nell’ambito del marketing e delle vendite. Presidente del CDVM è Antonio De Carolis, che del Club entrò a far parte negli anni Novanta, da giovanissimo manager di una società del Gruppo IRI Stet. A lui si deve, oltre che una consolidata esperienza in aziende leader nel settore della Moda, della Comunicazione e dell’ Assicurazione con ruoli manageriali nell’area Marketing e Commerciale, anche un contributo importante nella costituzione di una Corporate Business School, in cui ha svolto attività di docenza e progettazione di percorsi formativi rivolti alle reti di vendite.

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Il CDVM vanta anche un fiore all’occhiello, il Premio Odisseo, che nella sua sesta edizione biennale di dicembre 2017, ha voluto valorizzare e premiare le realtà territoriali capaci di distinguersi per organizzazione e performance sui mercati internazionali nei diversi settori merceologici, accanto alle aziende che hanno investito all’estero o creato insediamenti produttivi e commerciali in Piemonte. Come da tradizione, ad ogni edizione, un gruppo di artisti che collabora con il Premio Odisseo offre una propria opera ai vincitori, dimostrando il carattere vincente del binomio creatività artistica-creatività culturale, in uno scambio fecondo e virtuoso di eccellenze. Nella scorsa edizione del Premio Odisseo gli artisti contemporanei che hanno offerto le loro opere ai vincitori sono stati Olimpia Ciervo, Lorenzo Merlo, Gianni Oliva, Paolo Pisotti, Stefania Ricci ed Ugo Venturini. Il CDVM dal 2017 è anche partner di EBT, Exclusive Brand Torino, la rete di imprese che opera nell'”alto di gamma” e che ad oggi può vantare la presenza di ben diciassette aziende appartenenti al settore di punta del made in Italy, e che ha mostrato le sue eccellenze nella cornice internazionale della settimana del Salone del Mobile di Milano, nell’ambito del Fuorisalone, nella cornice dell’ Unicredit Tower, in piazza Gae Aulenti. Qui, insieme ai partner di rete, si sono confrontate le eccellenze di EBT appartenenti a diversi settori quali l’oreficeria, l’alimentare, il vitivinicolo, la moda, il design, l’aerospazio, il tessile, l’editoria, fino alle essenze ed ai profumi, tutto nell’ambito di una clientela di respiro internazionale.

Mara Martellotta

 

Dopo la fashion week torinese

Di Paolo Pietro Biancone*

È terminata  il 3 luglio la settimana della moda a Torino. Inserita tra le fashion week mondiali dagli operatori del settore, la settimana della moda ha per protagonisti gli stilisti emergenti torinesi, italiani e stranieri, alcuni dei quali famosi nel proprio paese d’origine, ma non all’estero. Fashion Week  quest’anno si è svolta presso la Ex Borsa Valori in via San Francesco da Paola 28. L’evento è organizzato dall’associazione TMODA ed ha il patrocinio della Città di Torino; i partner istituzionali sono Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Torino, Entreprise Europe Network (rete europea a sostegno delle PMI cofinanziata dalla Commissione europea), CNA, Slow Fashion, Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte, Associazione Piemontese Agenti e Rappresentanti di Commercio – USARCI, Università degli Studi di Torino Dipartimento di Management. La vocazione internazionale della TFW – che tuttavia non sottovaluta l’importanza dei talenti del territorio e nazionali presenti dal 27 giugno al 3 luglio – è confermata dalla capacità di richiamare aziende, marchi, buyers e stilisti da tutto il mondo grazie alla collaborazione con enti locali e stranieri per offrire ai fashion designer una vetrina mondiale. In questo modo anche il made in Italy meno conosciuto ha la possibilità di essere scoperto nel mondo e Torino torna ad essere epicentro della moda come nel secolo scorso. Gli oltre 80 protagonisti della fashion week, organizzata da Tmoda, con il patrocinio del Comune di Torino e con partner istituzionali Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Torino, Entreprise Europe Network (rete europea a sostegno delle PMI cofinanziata dalla Commissione europea), CNA, Slow Fashion, Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte, Associazione Piemontese Agenti e Rappresentanti di Commercio – USARCI, Università degli Studi di Torino Dipartimento di Management, hanno firmato una capsule collection puntando sulla ricerca estetica e stilistica, sull’impiego di materiali inediti o animal free, sull’arte come espressione di moda e sullo sportwear.  Dal 29 giugno all’1 luglio è stata anche protagonista Maze, primo festival italiano dedicato al mondo della Streetculture. L’evento, gratuito, si articola in exhibitions, concerti, dj set e naturalmente sfilate (il 29 giugno e l’1 luglio) dedicate a questa tendenza internazionale che ha conquistato stilisti come Dolce e Gabbana, Balenciaga e Valentino. Torino è stata, inoltre, l’unica location italiana selezionata per le sfilate di Modest fashion, moda etica islamica, in programma nell’ambito della settimana della moda. Anche l’Università di Torino contribuisce alla ideazione e alla realizzazione di Torino Fashion Week, tramite lo spin off accademico dell’Università degli Studi di Torino, Halalto Srl, che annovera tra i suoi partner docenti universitari e esperti del settore, mettendo a disposizione studi e ricerche sul tema del modest fashion e della moda etica. L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di ricerca e di business che fanno capo all’ European Research Center for Islamic Finance (ERCIF) che ha la sua base a Torino. Torino è una hub di prestigio sul tema del modest fashion e della moda etica. Prima capitale della moda, la Città rivela attenzione a nuove opportunità che favoriscano tradizione e innovazione, in ottica di sviluppo. Il modest fashion è un filone appositamente ideato per tutte quelle donne che amano vestirsi alla moda, ma nel pieno rispetto delle norme coraniche e di quel principio cardine di coprirsi il corpo, mixato a un senso di pudore e modestia che vanno mantenuti nel comportamento come nell’abbigliamento. Facciamo chiarezza: oggi l’abaya (ovvero la lunga tunica che lascia scoperto solo capo, mani e piedi) e l’hijab (vale a dire il velo che lascia scoperto il viso) non sono più solo ed esclusivamente neri, bianchi, cremisi, ma hanno adottato anche colori vivaci e fantasie glam. Secondo le stime, il modest fashion produrrà entro il 2019 un fatturato pari a circa 500milioni di dollari ed è destinato a crescere ancora. E’ importante che le nostre aziende del settore valutino le opportunità del mercato: ne hanno capacità e competenze. Il nostro ruolo è stimolare nuove opportunità, nell’ottica di valorizzare il made in Italy a livello internazionale.

* Presidente del corso di studi in professioni contabili

Coordinatore del Corso di Dottorato in Business & Management

Università di Torino

 

Nuovo reparto di Neuropsichiatria al Regina Margherita

E’ stato inaugurato il nuovo reparto di degenza di Neuropsichiatria infantile universitario (2° piano) dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino

La ristrutturazione del reparto è stata possibile grazie al contributo di 1.410.000 euro fornito dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi. Fondazione Forma ha fattivamente partecipato a questo progetto. Con un investimento di circa 90.000 euro è stato possibile acquistare tutti gli arredi del nuovo reparto: sono state così completate le camere di degenza, la sala medica, la sala giochi, l’aula dedicata alla scuola e tutti i locali del reparto.Il reparto di degenza della Neuropsichiatria Infantile (diretto dal professor Benedetto Vitiello) accoglie bambini ed adolescenti, fino al compimento del 18° anno di età, che soffrono di disturbi neuropsichiatrici la cui severità richiede ospedalizzazione, in quanto non possono essere curati ambulatorialmente o in day-hospital.Tra le più frequenti patologie trattate nel reparto di Neuropsichiatria Infantile vi sono i disturbi dell’umore e del comportamento associati ad alto rischio suicidario, in particolare adolescenti che hanno fatto tentativi di suicidio ed hanno persistente ideazione suicidaria, spesso accompagnata ad autolesionismo, come il tagliarsi o bruciarsi in varie parti del corpo. Un’altra frequente patologia è quella dei disturbi del comportamento alimentare, in particolare gravi forme di anoressia nervosa con grave deperimento fisico e rischio per la vita. Un alto tasso di ricovero riguarda anche i disturbi da comportamento dirompente, con aggressività.In Italia, come in tutto il mondo, i disturbi psichiatrici dell’adolescenza sono in drammatico aumento. Il suicidio è ora la seconda causa di morte, dopo gli incidenti, per gli adolescenti nella fascia di età tra i 15 ed i 19 anni. Con una capacità operativa di 18 posti letto, il reparto di Neuropsichiatria Infantile del Regina Margherita costituisce il punto di riferimento per tutta la psicopatologia grave del bambino ed adolescente in Piemonte e Valle d’Aosta.  L’apertura del nuovo reparto all’insegna della sicurezza e della protezione è pertanto estremamente tempestiva, in quanto offre una risorsa essenziale per affrontare gli ingravescenti problemi neuropsichiatrici in età evolutiva.

 

Il NICO-Università di Torino e la ricerca di nuovo in pista

Sabato 7 e domenica 8 luglio il NICO – Università di Torino e la ricerca tornano in pista con il dr Lorenzo Fabiani della Promosport. Anche quest’anno Fabiani corre infatti la Cesana-Sestriere – prestigiosa gara per auto d’epoca giunta alla 37° edizione – con la sua Subaru Impreza sti N14 e lo slogan METTI BENZINA ALLA RICERCA!

Alzheimer, Sclerosi Multipla, SMA: sono le patologie più conosciute, ma spesso si dimentica che la strada per trovare una terapia per queste e altre malattie e lesioni del sistema nervoso parte dalla ricerca di base. Una strada tortuosa e spesso in salita che – proprio come un rally – richiede competenze, passione, entusiasmo e… benzina! 
Il messaggio è chiaro: tutti possono contribuire a “fare il pieno” e – anche con piccole donazioni – sostenere la ricerca scientifica in campo biomedico svolta all’Istituto di Neuroscienze della Fondazione Cavalieri Ottolenghi – Università di Torino.

Il risultato delle prove di oggi lascia sperare per un buon piazzamento per la gara che si svolgerà domani, domenica. La Cesana-Sestriere sarà comunque un buon trampolino per prepararsi alle prossime sfide: il calendario di Fabiani prevede infatti un Rally nazionale ad agosto e uno di Coppa Italia a settembre. Un ultimo set up a dicembre (magari su ghiaccio) e poi il pilota Neurologo sarà pronto per affrontare – sempre con i colori del NICO – l’avventura del  Rally di Montecarlo 2019.

Per queste gare il dr Fabiani e Promosport si avvalgono del sostegno di Santero vini, Battisti taglio acciai e dell’Agenzia Torino Crocetta di Banca d’Alba.

Informazioni: www.nico.ottolenghi.unito.it