ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 418

Golf e chef stellati uniti per la ricerca

Golf e chef stellati, questo l’inedito abbinamento della 21/ma “Pro Am della Speranza- The Green is Pink”, appuntamento di sport e solidarietà che ha permesso di raccogliere 95 mila euro a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Si è trattato di uno dei più importanti eventi della campagna “Life is Pink”, il mese in rosa lanciato dalla Fondazione per sensibilizzare e raccogliere fondi a favore della lotta contro i tumori femminili.

La manifestazione, che si è svolta martedì’ 13 ottobre al Royal Park I Roveri, si è confermata un grande successo. Vi hanno partecipato 18 squadre, in rappresentanza di altrettante aziende che hanno aderito all’iniziativa benefica. Durante la gara, tra una buca e l’altra, i giocatori hanno potuto gustare piatti preparati da alcuni dei più grandi chef della nostra regione: Matteo Baronetto (Ristorante Del Cambio), Max Chiesa (Kensho Restaurant), Guido Perino (Casa Amélie), Carmelo Damiano (Ristorante Giudice), Carlo Ricatto ( Ristorante Bricks), Fabio Montagna (Osteria Bacalhau), oltre al Birrificio Soralamà e al ristorante del Royal Park I Roveri. E’ stato un break speciale organizzato in collaborazione con Città del Gusto Torino – Gambero Rosso, che da oltre un anno supporta la Fondazione con eventi e iniziative speciali legate al food, come “La Partita del Cuoco” e le “Cene per la Ricerca”.

Al termine della gara, durante la cerimonia di consegna dell’assegno simbolico, il Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli, ha ringraziato partecipanti, chef e sponsor per il generoso sostegno fornito alla campagna “Life is Pink”, che prosegue con diverse iniziative, tra le quali le t shirt e le shopper con il cuore rosa (si trovano alla Rinascente e negli store torinesi Fisico, Mondo e Hangover).

Giunta alla terza edizione, Life is Pink raccoglie fondi destinati all’acquisto di strumentazioni d’avanguardia e al finanziamento di campagne di screening gratuiti presso l’Istituto di Candiolo IRCCS per combattere i principali tumori femminili.

Le squadre che hanno partecipato alla 21/a Pro A m della Speranza- The Green is Pink sono state Allianz, Banca Patrimoni, BasicNet, Cofifast Srl, Fondazione Bassanini/Golf Club Margara, Beko, Iveco, Juventus, Lavazza, RTL, Investitalia, Romec, Guido Gobino, Bus Company, Cavourese, Maserati Forza SpA, Arriva Italia, Famiglia Proto.

 

 

Un supporto importante per la realizzazione dell’evento è arrivato da La Stampa, Rinascente, Damilano, Strike, Tn Italy, Getty, Sparea, Bricodolce, Baronio, Battaglio, Pepino e Balocco.

Ars Pallium Academy per la diffusione delle cure palliative

In occasione della giornata mondiale delle cure palliative (lo scorso 10 ottobre) si è costituito l’ente del terzo settore Ars Pallium Academy, per promuovere la cultura e la diffusione delle cure palliative, su iniziativa di Anemos curando s’impara, Fondazione FARO e Luce per la Vita. 

È una rete costituita da tre enti che fin dalla loro fondazione si occupano di assistenza diretta nell’ambito delle cure palliative, di formazione degli operatori, e che si avvale della collaborazione dell’Istituto Universitario Studi Europei.
Il consiglio direttivo è presieduto da Oscar Bertetto ed è composto da Carlo Della Pepa, Eugenia Malinverni, Riccardo Petrignani e Alessandro Valle.
In piena pandemia da COVID-19, la costituzione di Ars Pallium Academy è una risposta coraggiosa per mostrare le potenzialità delle cure palliative a sostegno di malati e familiari, per promuovere l’aggiornamento professionale e per sensibilizzare la cittadinanza.
Solo valorizzando tutte le esperienze maturate in questi anni sul nostro territorio, si potranno raggiungere gli obiettivi e consolidare una cultura condivisa delle cure palliative.

 

Alluvione Nord-Ovest, da Banca Sella un plafond da 20 milioni di euro

E’ dedicato a prestiti per famiglie e imprese colpite

Le misure studiate per chi ha subito danni a causa dei recenti eventi alluvionali

Banca Sella ha attivato alcune misure a supporto delle famiglie e delle imprese che hanno subito danni a causa dei violenti eventi atmosferici che hanno colpito in questi giorni le regioni del Nord-Ovest, con l’obiettivo di essere al fianco dei territorie favorire il ripristino dei danni subiti.

In particolare è stato previsto lo stanziamento di un Plafond di 20 milioni di euro per la concessione di finanziamenti a condizioni economiche di particolare favore destinati alle famiglie e alle aziende che abbiano subito danni a beni mobili e immobili. Sarà inoltre possibile richiedere, come misura di ulteriore supporto e flessibilità in un contesto già segnato dall’emergenza sanitaria in corso, un preammortamento per la durata massima di 12 mesi.

Banca Sella non applicherà infine commissioni di bonifico a favore di conti correnti destinati alla raccolta di donazioni per la ricostruzione delle aree colpite dal maltempo.

Privati e imprese potranno fare richiesta, semplicemente presentando un’autocertificazione con indicazione dei danni subiti, al loro consueto riferimento commerciale o a una delle succursali di Banca Sella presenti sul territorio.

Ecco gli aiuti al settore lattiero caseario

Fondo indigenti, aiuti all’ammasso, trasparenza sulle importazioni, sgravi contributi per i datori di lavoro.

Nonostante il decreto filiere, che ha stanziato 90 milioni di euro per la zootecnia nazionale, non abbia previsto misure specifiche per i comparti lattiero-caseario (tranne bufalino) e avicola, sono diverse le linee di intervento messe in campo dal Ministero delle Politiche agricole. Ad illustrarle oggi in Senato è stato il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate, rispondendo ad una interrogazione parlamentare in Commissione Agricoltura.

Nel quadro della distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, abbiamo previsto di destinare un totale di 64,5 milioni per l’acquisto di formaggi DOPdichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’AbbateA sostegno del settore lattiero-caseario la Commissione Europea, con Regolamenti emanati lo scorso maggio, ha introdotto una serie di misure rese immediatamente applicabili a livello nazionale con l’emanazione di apposite circolari ministeriali e di Agea”.

Sono stati previsti aiuti all’ammasso privato di burro(Regolamento 220/597), latte scremato in polvere (Reg. 220/598) e formaggi DOP (220/591): in quest’ultimo caso per l’Italia l’aiuto ha interessato 12.654 tonnellate di formaggi DOP e IGP che ha contribuito a stabilizzare il mercato dei formaggi dopo un’iniziale riduzione dei prezzi dovuta al calo dei consumi per la chiusura del canale Horeca. “A ciò si aggiunge una maggiore trasparenza nelle importazioni di latte e prodotti lattiero-caseariprosegue il Sottosegretario L’Abbatesu cui sono state predisposte le nuove bozze dei decreti ministeriali, previsti dal Decreto Emergenze in Agricoltura: uno per il latte ovi-caprino e uno per il latte bovino. Questi provvedimenti recano l’obbligo di fornire informazioni su importatori e trasformatori di latte, dati che saranno sottoposti all’attenzione della filiera per la prevista consultazione”.

Ha patito meno le conseguenze economiche del Covid-19, invece, la filiera avicola che, grazie alle sue peculiari caratteristiche di cicli di produzione nettamente più brevi, reagisce storicamente meglio alle situazioni di crisi. I prezzi delle uova, infatti, si sono mantenuti sempre sopra i livelli del 2019, specialmente durante il lockdown quando è stato riscontrato un incremento superiore al 25%. Attualmente si riscontrano quotazioni di oltre il 6% rispetto all’anno scorso.

Il settore avicolo gode dei vantaggi di un mercato nazionale autosufficiente e di una filiera integrata verticalmente, caratteristiche che lo hanno preservato da problematiche legate alla dipendenza da altri Paesiconclude il Sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’AbbateNel quadro della distribuzione delle derrate alimentari agli indigenti, abbiamo comunque stanziato 10 milioni di euro per l’acquisto di polli interi surgelati, ovvero quei polli leggeri che, a causa della chiusura delle rosticcerie, non sono stati venduti durante il lockdown e sono stati congelati”.

Gli allevatori, infine, sono stati interessati dall’esonero straordinario dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, previsto dal Decreto Rilancio.

 

Tito Boeri: “Riprendiamoci lo Stato”

 Più di un libro, un manifesto per una Italia ad un’altra velocità

La saggistica è un genere per lo più ostico e che spesso allontana gran parte, dei pochi lettori italiani. Questo è un vero peccato quando si pensa a un libro come Riprendiamoci lo Stato, edito da La Feltrinelli e scritto dall’ex presidente di Inps Tito Boeri e dal noto giornalista Sergio Rizzo. Questo lavoro che denuncia come il tempo stia scadere per una Italia soffocata da una pubblica amministrazione “piena di falle, disfunzioni e incompetenze“, è più di un saggio potendo perfettamente essere annoverato tra i manifesti più dettagliati per una credibile agenda politica che riporti il Paese all’onore del mondo…

… continua a leggere:

http://strumentipolitici.it/tito-boeri-riprendiamoci-lo-stato-piu-di-un-libro-un-manifesto-per-una-italia-ad-unaltra-velocita

Reale Group, un fondo maltempo per gli alluvionati

Reale Group stanzia un fondo fino a 5 milioni di euro a favore dei propri Soci/Assicurati, Persone e Aziende, che hanno subito gli effetti del maltempo.Reale Foundation a sostegno delle comunità piemontesi.

 

Le tre regioni italiane, flagellate dal maltempo di venerdì e sabato scorso, hanno subito danni ingenti con dispersi e vittime. Reale Group, in linea con i valori mutualistici che la contraddistinguono, ha deliberato di stanziare un fondo fino a 5.000.000 di euro, finalizzato a portare un aiuto concreto alle famiglie e alle aziende assicurate con Reale Mutua e Italiana Assicurazioni, che non abbiano previsto le coperture per alluvione all’interno delle loro polizze.

 

“La scorsa settimana, il Nord Italia, ha subito molti danni dovuti agli eventi naturali – ha dichiarato Luigi Lana, Presidente di Reale Group – Reale Group, come già fatto in precedenti occasioni, vuole dimostrare la propria vicinanza ai Soci/Assicurati con aiuti concreti, come questi, che rispecchiano la sua natura mutualistica che non è un’idea astratta, ma un fatto concreto, risultato di anni di storia, di impegno, di serietà e di attenzione quotidiana.”

 

Reale Group attraverso le seguenti iniziative dimostra vicinanza e attenzione verso i propri Soci/Assicurati:

  • apertura dei sinistri con numero verde dedicato 800 084800, in aggiunta al canale tradizionale allo scopo di velocizzarne la tempestiva gestione. A tal proposito è stato incrementato il novero dei fiduciari Rami Elementari di competenza dei territori maggiormente colpiti dagli eventi.
  • riduzione del premio auto per un valore pari al 50% della tariffa, sia per Reale Mutua, sia per Italiana Assicurazioni, per la stipula di una polizza a copertura dei rischi di un nuovo veicolo, qualora il veicolo danneggiato non sia riparabile e non sia operante la garanzia a copertura dei suddetti eventi e a condizione che l’intestatario del veicolo sia residente in un Comune per il quale è stato dichiarato lo stato di calamità naturale;
  • riduzione per privati, condomini e aziende del premio in scadenza tra il 21 settembre del 2020 e il 31 gennaio del 2021, per un valore pari al 30% della quietanza, qualora non sia operante la garanzia a copertura degli stessi eventi per i seguenti prodotti e qualora i beni siano ubicati nei comuni in cui sarà dichiarato lo stato di calamità naturale:
    • Reale Mutua: Azienda Reale, Deposito Reale, Agrireale, Professione Artigiano, In Commercio, Globale Fabbricati, CasaMia, All Risks, Composita Reale;
    • Italiana Assicurazioni: Artigiano, Azienda & Business, Impresa extra, Commercio Extra, Commerciante, Linee Commercio ex-Uniqa, Linee Impresa ex-Uniqa, Vantaggio Impresa Veneto Banca Ex-Uniqa, PERLAttività CRAsti ex-Uniqa, Su Misura, Casa&Famiglia, Tuttocasa e Linee Casa Ex-Uniqa, Globale Fabbricati.
  • proroga del periodo di mora per i Soci residenti/aventi sede (legale od operativa) nei comuni    appartenenti alle province di Aosta, Cuneo, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola, Imperia e Savona, con riferimento ai titoli aventi scadenza (comprese le scadenze infrannuali) nel periodo 21/09/2020 – 31/01/2021:
    • per i rami AUTO (RCVT, RCVM e CVT), compresi i titoli di contratti che prevedono la sola componente CVT, estensione del periodo di mora a 30 giorni sia per Reale Mutua, sia per Italiana Assicurazioni;
    • per i rami DANNI NON AUTO, estensione del periodo di mora a 30 giorni per i titoli aventi mora di 15 giorni e a 60 giorni per i titoli aventi mora superiore ai 15 giorni, sia per Reale Mutua, sia per Italiana Assicurazioni.
  • finanziamento a condizioni agevolate, erogato da Banca Reale per acquisto o ripristino di macchinari, capannoni, magazzini, con l’obiettivo di aiutare le aziende a un pronto riavvio della propria attività;
  • numero verde dedicato all’emergenza 800 084 800, attraverso Blue Assistance;
  • possibilità di richiedere a Blue Assistance, l’invio del carro attrezzi per tutti i veicoli assicurati con garanzia assistenza: l’accesso a tale servizio sarà reso a titolo gratuito contrariamente a quanto solitamente avviene per danni da eventi naturali.

 

Inoltre, Reale Foundation, la fondazione corporate del Gruppo, con l’erogazione di 90.000 euro esprime la propria vicinanza alle comunità di Ceva, Nucetto, Ormea, Garessio, Limone Piemonte e Borgosesia.

 

In particolare, Reale Foundation interverrà a favore di Fondazione Valsesia per l’acquisto di attrezzature utili a fronteggiare l’emergenza alluvionale e utilizzabili anche per la cura del territorio della Valsesia e la prevenzione di eventuali ulteriori emergenze, che saranno donate all’A.I.B. Protezione Civile di Borgosesia.

Inoltre, Reale Foundation finanzierà insieme alla Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi:

  • il bando dedicato alle piccole attività e realtà economiche dei Comuni della Valle Tanaro, volto a favorire una rapida ripresa del tessuto produttivo e sociale del territorio. Il contributo di Reale Foundation sarà pari a 50 mila euro, ai quali si aggiungeranno 50 mila euro erogati dalla Fondazione Specchio dei Tempi e le donazioni dei lettori del quotidiano La Stampa;
  • la ristrutturazione dell’asilo comunale di Ceva allagato dall’esondazione del fiume Tanaro.

 

“Il bilancio post alluvione è tragico; il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta sono stati duramente colpiti e hanno bisogno subito dell’aiuto di tutti – ha dichiarato Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Mutua Oggi più che mai siamo convinti che l’attenzione alle persone, la resilienza e la velocità di reazione debbano guidare il nostro modo di agire. Attraverso provvedimenti rapidi e concreti rivolti ai nostri Soci/Assicurati, intendiamo confermare l’importanza che riveste per noi il benessere della collettività e la generazione di impatti sociali positivi.” 

 

Efficienza energetica per le imprese Il nuovo bando vale 16 milioni

La seconda tornata del bando, chiuso in anticipo il 30 settembre, ha registrato un successo di adesioni:  87 le domande presentate.  Per l’assessore all’Ambiente, questo nuovo successo, dopo quello registrato con il bando per l’efficientamento delle reti della pubblica illuminazione, sono la dimostrazione che si sta perseguendo la strada giusta in difesa del clima e del sostegno alle imprese

Riaperto lo scorso 23 marzo (dopo la temporanea chiusura a luglio 2019 per consentire un “restyling” dell’edizione aperta dal 2016) la seconda tranche del bando per l’efficienza energetica e fonti rinnovabili nelle imprese, per la quale era a disposizione un fondo di 16 milioni di euro, si è chiusa in anticipo lo scorso 30 settembre con un successo di adesioni. Questa nuova tornata ha infatti stimolato le imprese piemontesi a mettere in campo nuovi investimenti come gli impianti di cogenerazione e i pannelli fotovoltaici ma anche efficientamento dei processi produttivi. In totale sono state presentate 87 domande, di cui 51 in istruttoria e 26 ammesse (di cui 5 grandi imprese). Finalità del bando, dedicato a tutte le micro, piccole, medie e grandi imprese con sede in Piemonte, quella di promuovere investimenti per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti e quindi per il miglioramento della qualità dell’aria. La prima tranche del bando (chiusa al 31 luglio 2019) ha ammesso al contributo 205 progetti, in parte già liquidati, che si prevede porteranno ad un considerevole risparmio di energia primaria e una riduzione considerevole di emissioni di CO2, pari a circa 69mila tonnellate all’anno, una tendenza che sembrerebbe essere confermata dai primi dati dell’istruttoria di questa seconda tranche.

Accanto a questo bando appena chiuso, vi è anche l’altro, quello terminato a fine 2019, relativo alla adozione di soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, attraverso l’installazione di sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, telecontrollo e tele gestione della rete), che aveva riscosso un interesse superiore alle aspettative e  permesso di efficientare 36.020 punti luce con un risparmio medio di energia elettrica del 58%, Sotto il profilo delle emissioni, gli interventi garantiscono, in modo strutturale e quindi annualmente, riduzioni significative degli inquinanti Pm10 (41 kg all’anno), CO2 (5908 tonnellate all’anno) e 3241 chilogrammi all’anno di ossidi di azoto.

Nel sottolineare come questi bandi abbiano esaurito le risorse in tempi brevissimi, l’assessore regionale all’Ambiente, evidenzia come questi risultati siano la testimonianza di come il lavoro intrapreso e svolto vada nella direzione giusta per permettere, da un lato la significativa riduzione delle emissioni  inquinanti in atmosfera e dall’altro garantire il sostegno alle imprese nell’adozione di soluzioni tecnologiche per l’efficientamento.

Oltre la scuola. La sfida educativa nella società liquida

E’’ uscito il nuovo libro di Giorgio Primerano edito da Effatà, su società, scuola, educazione

In un momento in cui si parla molto di scuola, esce in libreria il libro di Giorgio Primerano, professore che, oltre ad insegnare al Liceo, si è occupato negli ultimi anni di formazione ad insegnanti in qualità di docente a contratto di Pedagogia presso l’‘Università di Torino e l’’Università del Piemonte Orientale.

Nel suo libro intitolato “Oltre la scuola” l’autore si interroga sui possibili modelli educativi in una società in continuo cambiamento, di cui egli condivide la definizione che aveva dato il noto sociologo Bauman, di società “liquida”, caratterizzata da iperproduttivismo, individualismo e quello che potremmo definire una sorta di neo-utilitarismo amorale.

Risultano, quindi, oggi più che mai attuali le sfide educative, soprattutto in un’epoca in cui la figura dell’insegnante viene riconosciuta progressivamente meno come punto di riferimento nei confronti degli allievi e delle loro famiglie.

Questa sfida nei confronti dell’analisi di nuovi possibili modelli educativi è stata raccolta molto bene da Giorgio Primerano. In quest’’opera l’autore compie una riflessione sulla scuola a partire da quella più ampia sulla società e prende in considerazione il modello iperproduttivistico del mondo attuale, che ha provocato un’esasperazione dei comportamenti utilitaristici da parte del singolo individuo, sacrificando il confronto costruttivo e la solidarietà nei confronti del prossimo.

Il modello aziendalistico della società, secondo il professor Primerano, si è trasferito anche nel campo scolastico, in cui spesso si confondono i mezzi (strumenti informatici, modalità didattiche, griglie di valutazione) con i fini (istruzione e crescita della persona nella sua globalità), all’interno di modelli tecnicistici e ipercognitivistici nei quali l’’insegnante si riduce sempre più a “tecnico dell’’insegnamento”, invece che al ruolo di “maestro nel senso originario del termine.

Lo studente viene così a rappresentare l’ultimo anello di una catena che parte dalla società  e che ritrova nella scuola lo stesso approccio utilitaristico. Solo un insegnante che sia in grado di comprendere la visione del mondo, che risulta oggi dominante, può  innescare un cambio di direzione, guardando lui stesso al mondo con occhi diversi e comunicando ai suoi allievi un approccio nei confronti della  conoscenza di tipo diverso, più creativo e più vivo.

Inoltre, accanto alle varie discipline scolastiche, secondo il Professor Primerano, deve trovare spazio anche il confronto sui temi di attualità, che viene, invece, molto spesso relegato in secondo piano, se non addirittura annullato, per dare predominanza non soltanto allo svolgimento del programma, ma anche a una serie di pratiche burocratiche che esulano dal cuore pulsante della lezione.

L’’aspetto interessante del libro è dato, inoltre, dal fatto che l’autorenel terzo capitolo, dopo aver svolto una critica lucida nei confronti della società e dei suoi effetti sulla scuola, presenta una serie di proposte di educazione a scuola per educare, a sua volta, alla vita in società. Queste proposte che costituiscono un’interessante “par costruens” all’’interno dello scritto, vanno nella direzione di un superamento delle dinamiche di dominazione tra gli uomini, attraverso interazioni fondate sulla cooperazione. La realizzazione di tale progetto implica la ricerca di nuove forme di economia, di nuove modalità di rapportarsi con l’’ambiente e di nuove forme di interazione tra gli uomini.

E’ un libro ricco di spunti, con uno stile scorrevole, rivolto non solo a insegnanti e studenti, ma anche a genitori, educatori e a tutti coloro che abbiano a cuore il complesso intreccio tra scuola e società.

Mara Martellotta 

Il Gruppo Egea presenta l’Esercizio e il Bilancio Sociale 2019

Dopo averci abituato a un tour delle “location” per la presentazione del Bilancio d’Esercizio, il Gruppo Egea cambia nuovamente la sede dell’Assemblea fissata per il 6 ottobre e, dopo il  castello di Grinzane Cavour, stavolta, la presentazione del Bilancio di Esercizio e Bilancio Sociale 2019, avviene al Teatro Sociale Busca di Alba. La stessa della Fiera Internazionale del Tartufo.

Il Teatro albese, nel cuore delle Langhe e di Alba, patrimonio dell’umanità Unesco, è stato lo scenario ideale per ospitare l’Assemblea ordinaria dei Soci del Gruppo EGEA, che si è svoltaa partire dalle ore 17.00.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati del Bilancio di Esercizio e Consolidato al 31 dicembre 2019. Mentre l’Assemblea è stata chiamata a deliberare in merito alla destinazione degli utili. Il Consiglio di Sorveglianza ha presentato, invece, una relazione sull’attività di vigilanza svolta.

È stata l’occasione per analizzare le prospettive di sviluppo, che vedono il Gruppo Egea maggiormante coinvolto “come motore di sviluppo del territorio” e presentare il Bilancio Sociale, particolameten attento a territorio.

Vale a dire il documento che misura gli effetti determinati a livello locale dalle attività EGEA come occupazione, opportunità per l’indotto, sviluppo economico e benessere sociale e Terzo Settore.

Uno schioppettante amministratore delegato Pier Paolo Carini è stato il conduttore principale della giornata.

Continua la crescita di valore della multiservizi Pubblico-Privata, nata ad Alba ed allargatasi in tutta Italia attraverso un approccio “glocal”, con un focus sulle Province ed un forte radiamento al Territorio e alle Comunità, sempre più nel segno dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità.

I diversi interventi susseguitisi sul palco hanno contribuito a sottolineare l’ottima performance del Gruppo nel 2019.  In particolar modo, il Valore della Produzione al 31 dicembre 2019 si avvicina al miliardo di euro, attestandosi a 984 milioni di euro, segnando così un +25% rispetto al 2018; a dare ulteriore peso a questi dati sono il valore dell’Ebitda, sostanzialmente stabile a 34 milioni di euro e l’Utile netto, in crescita dell’11% che sfiora i 6 milioni di euro.

Pregevole l’intervento del presidente del Consilgio di Sorveglianza, Giuseppe Rossetto che ha tenutoo un discorso di ampio respiro ed ha citato, tra l’altro, avverbi come “insieme” e collaborare.

Per contro, se l’Italia va male è perché, secondo noi, va in ordine sparso.


Tommaso Lo Russo

Notari: “ Digitalizzazione e messa in rete delle Pmi per la ripresa”

Sono strumenti indispensabili per la ripartenza post Covid in Piemonte.  Ce ne parla il Presidente  dei Giovani Imprenditori di Confidustria Piemonte, Andrea Notari

L’era post Covid, avviata ormai da diversi mesi e seguita alla fine del lockdown, ha schiuso  scenari nuovi per l’economia nazionale e piemontese.

“Siamo di fronte ad una crisi economicaafferma il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte, l’architetto Andrea Notari assolutamente senza precendenti; si pensi che nella nostra regione sia il dato di produzione industriale sia quello di fatturato sisono attestati a livelli pari al –15,3% nel secondo Trimestre: dati economici paragonabili forse solo a quelli del periodo bellico.

Nello specifico constatiamo che i dati inerenti la produzione industriale e i fatturati nella provincia di Torino risultano miglioririspetto alla media del Piemonte, attestandosi al 14,2%, ben distanti dai territori maglia nera sabaudi, nei quali si toccano picchi compresi fra il -25 e -30%.

L‘aspetto che più spaventa è che siano andati in crisi anche queisettori che erano stati trainanti nel post crisi del 2008, quali ad esempio lintero comparto moda e quello turistico, rendendo di difficile interpretazione la ripresa che verrà.

Anche le Pmi sono chiamate – precisa Il Presidente Andrea Notariin questo quadro complessivo, ad affrontare il cambiamento che si èinevitabilmente prodotto all’interno del tessuto sociale ed economico piemontese.

Nei primi due trimestri del 2020 il crollo del PIL nazionale è stato del -17,6%. La stima di perdita a fine 2020 resta in una forbice tra -9% e -11%. La produzione industriale italiana, allo scorso luglio,aveva recuperato il 7,4%: ciò potrebbe condurci ad un rimbalzorilevante nel terzo trimestre, ma su livelli ancora ben inferiori rispetto a quelli pre-COVID, tant’è che alcune Società, come Prometeia, prevedono un lasso di tempo pari a cinque anni per tornare a livelli pre-crisi.

In un quadro così complesso è, dunque, difficile tracciare una linea comune per le PMI.

Sicuramente, tanto le PMI di altre regioni, quanto quelle piemontesi,dovranno cogliere appieno le grandi opportunità messe a disposizione sia dalla programmazione dei fondi europei 2021-2027 sia dal Recovery Plan.  Quattordici i miliardi di Euro che potrebbero ricadere sulla nostra regione da investire per il futuro.

Il cambiamento e l’adeguamento a questa nuova realtà – afferma il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria PiemonteAndrea Notari – possono certamente essere agevolati da una digitalizzazione maggiore nelle singole industrie  e, soprattutto,  da una messa in rete tra di loro. La digitalizzazione sarà un driver da seguire per invertire la marcia, purchè sia il più possible diffusa trasversalmente fra aziende anche di dimensioni differenti.

Credo molto personalmente in questo progetto e proprio per questo motivo, ho voluto inserire il capitolo digitalizzazione nel mio programma triennale di Presidenza dei Giovani Imprenditori piemontesi. L’‘obiettivo è quello di proporre eventi divulgativi per comprendere le nuove tecnologie a disposizione delle aziende, analizzando scenari applicative concreti, partendo da casi di successo aziendali, acquisendo knowhow sulle tecnologie e analizzando case studies applicativi.

Sul territorio torinese si trovacontinua l’architetto Notari – un Polo di eccellenza tecnologico noto a livello internazionale, qual è il Politecnico di Torino, la cui presenza può risultare strategica in questo progetto. Esso rappresenta, infatti, uno stakeholder centrale per la ripartenza economica tanto di Torino, quanto dell‘interaregione.

Non per nulla è uno degli attori principali del ManufacturingTechnology Center di Torino che, mi auguro, possa dare nuovo slancio alla manifattura, facendo massa critica tra formazione, servizi alle aziende e ricerca applicata all’’innovazione, creando l’’ecosistema adatto perché nascano opportunità di insediamento di nuove imprese.

Il complesso lavoro messo in campo dalla Regione Piemonte –aggiunge il Presidente Notari – con il cosiddetto “Riparti Piemonteha dovuto far fronte alla drammatica situazione emergenziale legata al COVID19, impegnando un numero significativo di risorse per rispondere alla crisi di liquidità delle famiglie e delle aziende, soprattutto di micro e piccola dimensione, risorse che stanno dando un importante contributo alla sopravvivenza di alcuni settori profondamente colpiti (si pensi ad esempio allArt 53 riguardante le agevolazioni sulla tassa spazi e occupazione aree pubbliche per ititolari di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande). Questo uso di risorse era comprensibile;

ora ci aspettano altre importanti sfide con una nuova prospettiva di rilancio e di sostegno allo sviluppo per l’economia regionale.

Per questo motivo considero favorevolmente il percorso avviato dal Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dal Presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, per costruire insieme un Piano Industriale del Piemonte.

Se devo, però, essere critico sul decreto, soprattutto riferendomi a quella parte che concerne il mondo delle costruzioni, mi viene da dire che reputo debba essere affinato proprio in termini di sostegno alle PMI perché, concretamente e come peraltro sollevato dalla Associazione regionale ANCE Piemonte, talune misure di sostegno hanno scadenza troppo ravvicinata, senza che le strutture operative regionali, ma soprattutto territoriali, fin troppo spesso in “smart working”, abbiano potuto concretamente prima recepirle e, quindi, attivarle dopo l’emergenza COVID-19.

Mi riferisco, per esempio, al Capo II del testo di legge relativo alle misure urgenti e temporanee di semplificazione in materia urbanistica per il rilancio dell’edilizia, che prevede il termine di chiusura del bando al 30 novembre 2020 e che sarebbe opportuno prorogare almeno al gennaio 2022. Ritengo si debba poi considerare fondamentale una misura di sostegno al settore delle costruzioni nell’opportunità di incrementare al 100% (attulamente è solo al 50) la copertura del costo relativa ai contributi concessori anche per gli interventi di nuova costruzione, in quanto tutte le agevolazioni a carattere nazionale sono soprattutto indirizzate verso gli interventi di recupero del patrimonio.

In linea generale afferma il Presidente Andrea Notari – il settore edilizio ha accolto favorevolmente il provvedimento Riparti Piemonte. È stato dato ossigeno al settore delle costruzioni riconoscendone il ruolo anticiclico; ricordiamo che un euro investito in edilizia potrebbe generare nell’intero sistema economico una ricaduta di 3,5 euro.

Proprio per questo motivo, non si evince come mai alcuni articoli(che riguardano in parte anche il mondo delle costruzioni) siano stati impugnati a livello nazionale, mettendo un freno ad uno strumento che sicuramente potrà aiutare il Piemonte e, di riflesso, lintero Paese nella ripartenza.

L’art. 18 è indubbiamente una misura molto bene impostata e che ha una validità operativa sia per i cittadini sia per le imprese di costruzione, anche perchè non mi risulta vi siano particolari problematiche per l’accesso alle coperture finanziarie, oltre al fatto che, sotto l’aspetto burocratico, non ravviso appesantimenti procedurali. Purtroppo in tanti casi finalizzati alla predisposizione di pratiche edilizie per il recupero di beni immobili, per cui vi è la volontà di accedere anche ai bonus fiscali, esistono una serie di complicazioni normative che hanno frenato una pluralità di iniziative. Mi risulta inoltre che la “macchina operativa” delle imprese abbia faticato a ripartire nei mesi scorsi e quindi, pur ribadendo la bontà del provvedimento regionale, è indispensabileprorogare i termini di accesso alle coperture finanziarie anche per queste motivazioni. E’ indubbio poi che una continua attenzione a tali opportunità, la diffusione delle informazioni e il richiamo all’utilizzo di questi strumenti costituiscano aspetti prioritari per la nostra Associazione.      

Mara Martellotta