In arrivo il bando regionale 2020/2021 attraverso la misura Ocm vino
La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, ha deliberato l’assegnazione di 9,7 milioni di euro a sostegno delle attività di promozione dei vini piemontesi di qualità a denominazione di origine sui mercati extra Unione europea. La dotazione finanziaria permette l’apertura del bando regionale per l’annualità 2020/2021 attraverso la misura di investimenti Ocm vino.
Per il bando, che sarà pubblicato tra pochi giorni e si avvale di 1 milione in più di finanziamenti rispetto all’anno precedente, si è stabilito che 8,8 milioni di euro siano destinati alla copertura degli anticipi che saranno richiesti con le domande di aiuto presentate sull’annualità 2020/2021,
“La chiusura delle frontiere, avvenuta a inizio anno a causa della pandemia da Covid, ha comportato per le imprese vitivinicole piemontesi maggiormente votate all’internazionalizzazione enormi danni- precisa l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa – determinati dall’annullamento degli ordini e dall’azzeramento dei pagamenti per i primi mesi del 2020. “Risulta pertanto essenziale proseguire e intensificare le attività di promozione – prosegue l’assessore Protopapa – con l’obiettivo di preservare la reputazione dei vini piemontesi sui mercati internazionali, nonché di contrastare la pressione sui prezzi a causa dei potenziali dazi USA”.
Nei primi sei mesi del 2020 si è registrato un notevole rallentamento della domanda dei tradizionali paesi di esportazione per le imprese vitivinicole italiane e piemontesi, come gli Usa, o i mercati europei, oltre all’incertezza dei mercati asiatici, soprattutto Cina, Corea del Sud, Giappone e Sud Est Asiatico, che sono stati i primi Paesi a chiudere le frontiere.
Io non ho prevenzioni contro il Papa, perché deve combattere ogni giorno battaglie difficilissime dentro le mura del Vaticano contro un clericalismo spesso corrotto e duro a morire . Ha forza e coraggio. Ha valorizzato anche il piacere del cibo e del sesso dono di Dio. Un passo avanti indubbiamente molto grande. Posso anche condividere la posizione sui gay anch’essi figli di Dio ,anche se la forma dell’intervista può essere motivo di sconcerto e la Sacra Scrittura e la tradizione cristiana condannano senza appello il peccato contro Natura. Come credente so che debbo obbedienza al Papa, più che mai oggi necessario a guidare la navicella della Chiesa che naviga in mari burrascosi. E’ un Papa che cerca di portare ordine nella Chiesa e soprattutto pulizia. Chi lo osteggia sbaglia. Il suo predecessore era più carismatico, ma non aveva polso e si dimise come Celestino V. Ma non aver ricordato anche questa volta le vittime cristiane dell’ Islam mi ha ferito. Con l’Islam occorre decisione e assoluta fermezza. L’Eurasia di cui parlava la Fallaci e’ vicina e non lasciamo ad un ometto come Salvini la difesa della Croce di Cristo di cui Salvini e ‘ indegno ed opportunista difensore. Deve essere il Papa di Roma a parlare, direi ad urlare la necessità di difendere l’ Europa cristiana e non solo. Come Papa Gregorio Magno.
Ho seguito via internet la Messa dalla basilica del Santo di Padova per la festa dei Santi e mi ha colpito l’assenza anche solo di un cenno se non di una preghiera per il Covid. Il Vescovo celebrante, colto e forbito, ha parlato del Regno dei cieli, ma non ha sentito la necessità di dire una parola in proposito di chi vive nella valle di lacrime.