ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 312

Dalla Regione i fondi per i giovani agricoltori

Assessore Protopapa: “Un unico bando per l’insediamento dei giovani e per il miglioramento delle aziende”

E’ in arrivo il bando regionale per l’anno 2021 a sostegno dei giovani agricoltori piemontesi sulle misure del Programma di sviluppo rurale del Piemonte per gli anni di transizione 2021-2022.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, ha approvato oggi la delibera che assegna un finanziamento complessivo di 45,6 milioni di euro per l’apertura del bando cosiddetto “pacchetto giovani” in quanto integra le operazioni 6.1.1 del Psr, insediamento dei giovani agricoltori e 4.1.2 del Psr, miglioramento delle aziende agricole (rendimento globale e sostenibilità).

“Per l’anno 2021 la Regione Piemonte assegna una dotazione finanziaria significativa a sostegno dei giovani agricoltori piemontesi attraverso l’apertura di un unico bando, molto atteso dall’intero comparto – dichiara l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa – Sono previsti aiuti per avviare nuove imprese e per la realizzazione di investimenti finalizzati agli adeguamenti strutturali delle aziende con l’obiettivo di migliorarne la competitività”.

L’emanazione del bando è condizionata dall’approvazione da parte della Commissione Europea della richiesta di modifica del Psr 2014-2020 del Piemonte per gli anni di transizione e verrà pubblicato la prossima settimana sul sito della Regione Piemonte.

Arte, da Fondazione CRT 700 mila euro per 64 mostre

 Sono 64 i progetti espositivi sostenuti dalla Fondazione CRT con il bando “Esponente 2021” che ha messo in campo 700 mila euro per mostre e riordino di collezioni, anche in digitale.
Dalla nuova app del MAO che mette a disposizione diversi contenuti audio e video per favorire la fruizione dei visitatori e di persone disabili o con necessità speciali alla mostra del MUFANT dedicata alle supereroine; dal 25° concorso internazionale di scultura della Fondazione Peano all’esposizione “Il mito di Venezia, da Hayez alla Biennale” della Fondazione Castello Sforzesco Visconteo di Novara; dal “viaggio” alla scoperta delle balene preistoriche al Parco paleontologico astigiano alla mostra digitale “Oropa: voci e figure del passato”; dalla fragile bellezza del legame corpo-gioiello a Valenza all’opera grafica di Carrà e Martini a Verbania.
“Fondazione CRT sostiene l’offerta artistica diffusa capillarmente sul territorio, espressione del nostro Dna culturale: ogni mostra, esposizione o collezione rappresenta uno speciale momento di incontro con la bellezza, capace anche di alimentare un comune senso di appartenenza alla comunità”, spiega il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.
“Le iniziative sostenute dalla Fondazione con il bando Esponente fanno da volano per la crescita turistica, occupazionale ed economica e coinvolgono un’ampia filiera culturale, che mixa competenze artistiche e digital skills, sempre più strategiche nel mondo post Covid”, afferma il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci.
Dal 2005 a oggi, il bando Esponente ha sostenuto oltre 1.000 iniziative, per uno stanziamento complessivo di oltre 13 milioni di euro da parte di Fondazione CRT.

Dal Piemonte aiuti per Cuba e Tunisia

Con approvazione all’unanimità della delibera proposta dal Comitato di solidarietà, primo firmatario il presidente Stefano Allasia, l’Assemblea legislativa di Palazzo Lascaris impegna la Giunta regionale per “interventi di soccorso a favore della popolazione di Cuba e della Tunisia mediante l’invio ai rispettivi servizi sanitari di dispositivi di protezione individuale per il Covid-19 e, verificata la disponibilità con le Aziende sanitarie locali regionali, di medicinali, farmaci e attrezzature sanitarie”.

Nella presentazione in Aula l’assessore Maurizio Marrone ha spiegato l’importanza dell’intervento anche alla luce dell’aiuto che il Piemonte ha ricevuto nell’aprile 2020 dalla Brigata sanitaria “Henry Reeve” inviata dal Ministero della Salute pubblica cubano nel momento del nostro bisogno.

Grimaldi (Luv), ha sottolineato che l’aiuto è stato raccolto attraverso l’impegno delle Asl e del Dirmei, “un dovere della nostra Regione dimostrare riconoscenza. La terra che dobbiamo proteggere è una sola”.

Switch off e potenziamento segnale il futuro delle tv locali

L’ Assessore Tronzano: “Riteniamo il mondo delle tv locali un valore aggiunto per il mondo dell’informazione”

 

L’Amministrazione Regionale ha attivato nei mesi scorsi un tavolo di confronto con gli operatori televisivi regionali, rappresentati dalle principali Associazioni di settore attive sul territorio per confrontarsi sul prossimo switch off legato alla riprogrammazione dei canali televisivi, che sarebbero dovuti partire nel prossimo autunno. Due gli elementi emersi nel corso di questi incontri di rilievo tecnico: la scarsa ricezione del segnale, soprattutto nelle zone periferiche verso la Lombardia, e una richiesta di dilazione dei tempi per la messa a punto del passaggio previsto in prima istanza per la nostra regione a far data dal mese di settembre

Il tavolo tecnico attivato – conferma l’Assessore Andrea Tronzano – ha messo in evidenza come esistessero delle problematiche relative al segnale di ricezione, soprattutto nelle province appartenenti all’area del Piemonte orientale e confinanti con la Lombardia, ed è stato necessario uno studio e un confronto tra gli operatori locali e la EI Towers, vincitrice del bando della rete di primo livello per il Piemonte, per potenziare il segnale e dare un servizio ai cittadini che usufruiscono dei servizi informativi attraverso le tv regionali”.

Il frutto del lavoro di questo tavolo tecnico ha portato a identificare in accordo fra Ei Towers e gli operatori locali, 5 “nuove” postazioni (Novara, Vercelli, Laveno-Sasso del Ferro, Campo dei Fiori-Scuderie e Monte Giarolo) dove attivare altrettanti impianti oltre ai 74 già autorizzati, come necessari per l’ottimizzazione del segnale e per non penalizzare la popolazione piemontese a causa di un’inadeguatezza tecnologica con l’Area Tecnica confinante. Con queste postazioni aggiuntive sarà possibile – aggiunge l’Assessore Tronzano – raggiungere un significativo miglioramento in termini di livello di segnale e conseguentemente una più efficace ed omogenea copertura rispetto a quanto previsto in esito al bando ministeriale”.

Sulla base delle interlocuzioni raggiunte con gli operatori è stato poi chiesto un differimento dello switch off inviando una lettera al Ministero al sottosegretario all’On. Anna Ascani a firma del Presidente Alberto Cirio e dell’Assessore Andrea Tronzano. La data dello switch off prevista per il mese di settembre è stata spostata nei primi mesi del prossimo anno.  Riteniamo il mondo delle tv locali un valore aggiunto per il mondo dell’informazione – conclude l’Assessore Andrea Tronzano – permettere loro di lavorare in serenità alla luce degli sviluppi delle nuove tecnologie rappresenta un indubbio vantaggio per la pluralità del sistema informativo”

Programma “Mangiaplastica”, il Piemonte sostiene il decreto interministeriale

 

Parere favorevole dalla Regione in sede di commissione Ambiente Energia e Sostenibilità della Conferenza delle Regioni. L’assessore all’Ambiente, Marnati: “Misure importanti per un’efficace intercettazione degli imballaggi in plastica, per la diffusione della cultura del recupero e per contrarre la produzione di rifiuti”

Ridurre l’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente e promuovere la transizione verso un’economia circolare; raggiungere il 77% della raccolta differenziata di bottiglie in pet per bevande entro il 2025;  ridurre la produzione complessiva di rifiuti e contenere gli effetti climalteranti: per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi specifici due decreti interministeriali – uno che prevede l’erogazione di fondi statali ai Comuni per l’acquisto di eco-compattatori per favorire la differenziazione e l’avvio dei rifiuti ad un riciclo di alta qualità, l’altro che prevede l’erogazione di contributi a negozianti di vicinato ma anche di media e grande struttura, per incentivare la vendita di detergenti o prodotti alimentari sfusi o alla spina – ai quali la Regione Piemonte, con l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati, ha dato parere favorevole in sede di Caes (Commissione Ambiente Energia Sostenibilità) della Conferenza delle Regioni.

“Riteniamo che siano due misure estremamente importanti – sottolinea Marnati – Il “Mangiaplastica”, per migliorare sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo la raccolta differenziata della plastica e delle bottiglie in pet, per queste ultime, per migliorare il recupero di materia, e il decreto “prodotti sfusi” per incentivare appunto la vendita di prodotti sfusi e quindi ridurre la produzione di rifiuti”.

In particolare, il contributo statale è destinato ad attrezzare spazi dedicati a questo tipo di vendita al consumatore finale oppure all’apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi. Il contenitore offerto dal negoziante dovrà essere riutilizzabile ed è prevista la possibilità di utilizzare contenitori di proprietà del cliente, purché siano riutilizzabili, puliti e idonei al contatto con gli alimenti.

“I decreti – conclude Marnati – sono pienamente in linea con gli obiettivi della pianificazione regionale. L’impegno regionale è quindi volto a diffondere e a promuovere queste iniziative per incoraggiare i cittadini ad assumere comportamenti virtuosi”.

Cerimonie, letture, canti e meditazione Intorno al simbolo della pace

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Venerdì 6 agosto 2021 – a partire dalle ore 21
 piazza Castello – fronte Palazzo Madama – Torino

Caro direttore,

  • Ricordiamo le vittime delle bombe atomiche
  • Ribadiamo il nostro NO alle armi nucleari
  • Chiediamo all’Italia di ratificare il trattato per la messa al bando delle armi nucleari adottato dall’ONU il 7 luglio 2017 ed entrato in vigore il 22 gennaio di quest’anno

A 76 anni dai bombardamenti atomici sul Giappone, assistiamo ad un inquietante ritorno di interesse per le armi nucleari unito ad un’escalation dei conflitti tra potenze nucleari. Attualmente gli Stati Uniti, la Francia, la Cina, la Russia, l’Inghilterra, India, Israele e Pakistan sono possessori “ufficiali” di armamenti nucleari. Questi ultimi tre paesi non hanno aderito al Trattato di Non Proliferazione Nucleare, che dovrebbe in teoria regolamentarne e limitarne lo sviluppo. Diversi altri paesi stanno compiendo tentativi di dotarsi di armi nucleari o si stanno dimostrando interessati.
In Italia sono custoditi diversi ordigni atomici, nelle varie basi Nato disseminate sul territorio.
Poiché l’esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la stessa sopravvivenza del genere umano, ICAN, l’organizzazione internazionale che ha promosso il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, è stata insignita del premio Nobel per la Pace 2017
La questione del riarmo nucleare si pone nel contesto di un aumento generalizzato della violenza come metodologia d’azione: la violenza è sempre più accettata come metodo di risoluzione dei conflitti, siano essi personali, sociali o politici, dalle relazioni tra i singoli al livello internazionale.
Continua, anche se lenta, la crescita delle spese militari nel mondo: il totale è di 1.740 miliardi di dollari. La sola Italia ha usato per spese militari 28.417 milioni di dollari nel 2017 .
Occorre invertire la rotta, chiediamo investimenti nei settori della salute, dell’educazione, del lavoro e dell’ambiente invece che in quello militare.
Per queste ragioni chiediamo al nostro governo di lavorare perché queste armi siano ripudiate e di attivarsi perché vengano ovunque abolite; in questo contesto chiediamo che l’Italia ratifichi il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, in coerenza con l’art.11 della nostra Costituzione

per il coordinamento AGITE
Giorgio Mancuso

“Diventiamo cittadini europei”, i vincitori

Sono 154 gli studenti degli istituti superiori piemontesi vincitori della 37esima edizione del concorso “Diventiamo cittadini europei” bandito dal Consiglio regionale tramite la Consulta europea, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano.

“L’emergenza sanitaria – sottolinea il vicepresidente Francesco Graglia, delegato alla Consulta – non ha fermato un’iniziativa tra le più longeve nella storia del Consiglio, un concorso sempre attuale e ancorato a temi sociali e politici sentiti e dibattuti come quelli scelti per questa edizione, l’intervento dell’Unione ai tempi della pandemia e la Brexit”.

“Dopo un anno e mezzo molto difficile anche per il mondo della scuola – ha aggiunto Michele Mosca, l’altro consigliere delegato alla Consulta – dobbiamo guardare con ottimismo al futuro, confidando in una ripresa della normalità. L’auspicio è di poter presto riproporre i viaggi studio legati al concorso nelle città europee sede delle istituzioni europee e di coinvolgere sempre più giovani in un’iniziativa formativa importante per la costruzione di una cittadinanza attiva”.

I vincitori del concorso, che ha appunto l’obiettivo di formare i giovani sui temi della cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica all’Unione, provengono da 21 istituti superiori piemontesi: 10 di Torino e provincia, 4 di Alessandria, 3 di Cuneo 1 rispettivamente per le province di Asti, Novara, Vercelli e Vco.

Gli studenti saranno omaggiati dell’abbonamento Musei Young, mentre a ciascun istituto andrà un contributo economico utilizzabile per l’acquisto di materiale didattico.

Endometriosi, è il momento di interventi concreti

Mancano ginecologi e centri specializzati, non ci sono tutele sul lavoro e i costi per le cure sono troppo elevati. A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi, formata da pazienti volontarie di tutta Italia, chiede ascolto alle istituzioni.

C’è ancora tanto da fare per le cure mediche, la ricerca, i diritti delle donne che soffrono di endometriosi, malattia cronica e invalidante che ne colpisce circa 3 milioni solo in Italia e che lo Stato riconosce come tale solo negli stadi avanzati. I provvedimenti messi in campo dal Governo non sono sufficienti a sostenere le donne. Come evidenziato da A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi, formata da pazienti volontarie che da oltre 15 anni lavorano per creare consapevolezza sulla patologia, le donne non hanno diritto ad esenzioni che possano permettere loro di affrontare tempestivamente e con efficacia la malattia, per la quale la diagnosi precoce è fondamentale; spesso non trovano centri medici e specialisti che sappiano riconoscere ed intervenire su tale patologia, dovendo rivolgersi a studi ed ambulatori privati a volte molto distanti a livello geografico; perdono il lavoro perché l’endometriosi non è riconosciuta come malattia grave e dunque non viene concesso loro di assentarsi quando stanno male. Una situazione peggiorata con il Covid, che ha incentivato la chiusura di ambulatori specializzati, ha aumentato le liste di attesa per visite ed interventi, ha reso le cure più costose, anche a causa della mancata esenzione dai medicinali, terapie e altre prestazioni multidisciplinari non garantite dal sistema sanitario nazionale.

Tale situazione è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare in Senato, pubblicata il 18 novembre 2020, promossa dalla senatrice Paola Boldrini, alla quale nei giorni scorsi ha risposto il sottosegretario per la salute Pierpaolo Sileri. Nell’interrogazione, la senatrice chiedeva lumi sulla diagnosi e cura dell’endometriosi, per conoscere i criteri e le modalità individuate per la ripartizione delle risorse, per l’attività di monitoraggio delle attività messe in atto dai centri di riferimento e per svolgere attività di prevenzione, diagnosi precoce e cura della malattia. Sileri ha evidenziato di aver autorizzato una spesa di 2 milioni di euro per il 2020 e altri 2 milioni per il 2021 del Ministero della Salute per gli istituti di ricerca e per percorsi formativi e informativi per la diagnosi e il trattamento dell’endometriosi dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, di aver previsto altri 3 milioni di euro per un bando di ricerca nazionale. Il sottosegretario alla salute ha ricordato le campagne di sensibilizzazione messe in campo nel 2012 e “Per gli aspetti riferiti all’assistenza sanitaria” ha precisato che “allo stato attuale le pazienti affette da endometriosi possono usufruire di tutte le prestazioni di cura ricomprese nei livelli essenziali di assistenza”. Tali provvedimenti – ne sono convinte le donne di A.P.E. che convivono tutti i giorni con la malattia e ne conoscono tutti gli aspetti – non bastano.
«Solo alcune prestazioni per l’endometriosi al terzo e quarto stadio della malattia (i casi più gravi) sono state inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) – precisa Jessica Fiorini, vicepresidente di A.P.E. -, i ginecologi specializzati sono pochi, per gran parte dei farmaci non ci sono esenzioni. Come Associazione che si occupa da molti anni di endometriosi e che è formata da tante donne in tutta Italia con un grande bagaglio di esperienze in materia, abbiamo chiesto di essere coinvolte nella ricerca di provvedimenti adeguati ad affrontare tale patologia. Dopo più di 15 anni siamo sempre allo stesso punto. Continuiamo come Associazione a svolgere campagne di sensibilizzazione e di informazione, importantissime per far conoscere l’endometriosi e per ottenere una diagnosi il prima possibile. Continuiamo a fare attività nelle scuole, per rendere consapevoli le adolescenti. Viviamo esperienze sulla nostra pelle. Siamo a contatto con specialisti e centri specializzati, per dare consigli ed aiuti concreti alle donne, anche se molti stanno chiudendo». La richiesta di A.P.E. è di ottenere un maggiore coinvolgimento nei luoghi istituzionali per rendere note le problematiche vissute dalle donne. «Manca la formazione e l’informazione – aggiunge Jessica Fiorini – e sono pochi i centri di riferimento per l’endometriosi, le esenzioni per i farmaci sono minime, le donne hanno bisogno e il diritto di essere tutelate, a livello sanitario e nei luoghi di lavoro: non si può richiedere l’invalidità, non c’è una tabella dell’INPS che consideri tale patologia. C’è bisogno di occuparsi di queste donne in modo serio e concreto. Come A.P.E. nel nostro piccolo vogliamo fare tutto il possibile per le donne affette da endometriosi, ma vogliamo anche fare in modo che le istituzioni si impegnino di più a diffondere informazione e anche ad agire tutelando tutte le donne che ne soffrono».
Sul sito dell’APEwww.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti, per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

Musei accessibili, ecco il bando

Con il bando denominato “Musei accessibili” approvato il 26 luglio la Regione Piemonte intende supportare i musei locali per il miglioramento della fruizione e accessibilità di pubblici diversi, favorendo la conoscenza e una più diffusa applicazione dei nuovi livelli minimi di qualità per i musei approvati con il Decreto Ministeriale , “Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale“ e suddivisi in obiettivi minimi obbligatori e di miglioramento

Gli standard indicati per la valorizzazione dei musei e dei luoghi della cultura forniscono una articolazione puntuale delle azioni da attuare in relazione all’accessibilità delle strutture museali, all’organizzazione degli spazi e alla sicurezza dedicata ad ogni visitatore, alla programmazione annuale delle attività e delle iniziative rivolte a tutti i pubblici del museo.
L’accessibilità è menzionata in più standard che definiscono un ampio quadro di approccio all’argomento.

In particolare vengono individuati come livelli minimi uniformi per l’accessibilità:
l’accesso fisico alla struttura di fatto le condizioni di fruibilità devono essere garantite attraverso il superamento delle barriere architettoniche, nel rispetto delle norme vigenti ed anche con l’adozione di modalità di accesso virtuali e da remoto;
i servizi volti a garantire idonee modalità di accoglienza e di assistenza da parte del personale addetto ed appositamente formato;
i percorsi di visita specifici;
la segnaletica e la comunicazione adatta anche a persone con disabilità sensoriale e cognitiva;
le informazioni sulle condizioni di accessibilità da rendere disponibili attraverso canali informativi consultabili anche on line.

I possibili beneficiari dell’avviso sono enti pubblici e privati titolari di musei stabilmente aperti al pubblico e dotati di statuto e/o regolamento formalmente approvato, che potranno presentare progetti per interventi in conto capitale (solo spese di investimento) volti a favorire l’accessibilità (spaziale, fruitiva,informatica) per diverse tipologie di pubblico.

Il bando è finanziato con un milione di euro ripartito su tre annualità, di cui 600.000 euro a favore degli enti privati e 400.000 euro per i pubblici. Le domande dovranno pervenire entro il 20 settembre 2021, ore12, esclusivamente con Posta Elettronica Certificata e utilizzando la modulistica scaricabile dal sito https://bandi.regione.piemonte.it/

https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/avviso-pubblico-finanziamento-lanno-2021-denominato-musei-accessibili

(Foto Daniele Bottallo)

In arrivo nuovi fondi all’agricoltura per rilanciare un settore in crisi

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La Prima Commissione del Consiglio regionale riunita in sede legislativa e presieduta da Carlo Riva Vercellotti, ha approvato all’unanimità un incremento di oltre 3,5 milioni di euro della compartecipazione della Regione Piemonte al PSR, il Programma europeo destinato all’agricoltura e allo sviluppo rurale, garantendo così la disponibilità di ulteriori 21 milioni di euro di spesa pubblica.

Questo incremento permetterà di utilizzare le nuove risorse rimodulate tra le regioni italiane, in seguito alla proroga di due anni del PSR voluta dall’Unione europea per coprire le annualità 2021-22, in attesa della nuova programmazione e per far fronte alla pandemia. L’importo della quota regionale raggiunto con questo incremento (56 milioni di euro totali) permetterà di sbloccare complessivamente 379 milioni di euro di spesa pubblica per il biennio.

Motivando l’urgenza che ha portato alla sede legislativa in Commissione, l’assessore all’agricoltura Marco Protopapa ha ricordato “l’importanza dell’incremento di risorse rispetto al riparto storico del PSR, anche per dare più certezze alla nostra agricoltura, martoriata da eventi climatici che hanno messo alla corda molte aziende. La velocità di approvazione della variazione di bilancio unita alla disponibilità di maggiori fondi ci permetterà di procedere più celermente e di rispondere alle esigenze di chi ha più bisogno. Di fronte a certe situazioni emerge anche la necessità di investimenti con una progettualità sul futuro”.
Maurizio Marello (Pd), annunciando il voto positivo del suo gruppo, ha sottolineato “l’importanza dell’aumento dei fondi destinati  al mondo agricolo”.
Per Matteo Gagliasso (Lega) “l’incremento è importante per gli effetti che avrà sul territorio, aiutando il rilancio di un settore che sta vivendo un periodo molto difficile”.
Per Giorgio Bertola (M4o) “l’augurio è che questi interventi tengano conto dell’emergenza climatica, una realtà ormai innegabile che richiede una inversione di rotta nelle nostre politiche”.