ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 298

IREN, Anna Tanganelli  nuova Chief Financial Officer di Gruppo

Massimo Levrino nuovo Head of CEO Office

 

Iren rende noto che a partire dal 1° novembre 2021 ricoprirà la carica di Chief Financial Officer del Gruppo Iren la Dottoressa Anna Tanganelli, che conseguentemente viene inclusa tra i Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Anna Tanganelli vanta un solido background internazionale e una lunga esperienza nel mondo della finanza aziendale, avendo rivestito ruoli di crescente responsabilità sia in Italia che all’estero presso grandi gruppi multinazionali attivi nel settore industriale e finanziario.

Dopo un percorso iniziato in UBS, all’interno dell’area Investment Banking, dove si è occupata di importanti operazioni straordinarie e di M&A, fra cui l’alleanza strategica tra Fiat e Chrysler, Anna Tanganelli è entrata a far parte dell’ex Gruppo FCA (ora Stellantis), dove ha assunto varie posizioni di progressivo rilievo all’interno dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo e Business Development in Italia e negli Stati Uniti.

Più recentemente, Anna Tanganelli ha occupato la posizione di Chief Financial Officer di Magneti Marelli e di Chief Financial Officer della Regione EMEA all’interno del più ampio Gruppo Marelli, nato a seguito della cessione della società di componentistica automotive Magneti Marelli da parte di FCA alla giapponese Calsonic Kansei. Presso il Gruppo Marelli, è stata anche membro del relativo Comitato Esecutivo (Group Executive Council).

Sempre dal 1° novembre 2021, l’attuale Chief Financial Officer di Iren, Dottor Massimo Levrino andrà ad assumere il ruolo di Head of CEO Office, restando nel novero dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. In questo ruolo affiancherà l’Amministratore Delegato nel coordinamento dei programmi di trasformazione e dei progetti speciali nonché nell’analisi e nella valutazione delle iniziative strategiche.

Del percorso sopra delineato è stato informato il Consiglio di Amministrazione il 4 ottobre 2021, previo espletamento delle attività di competenza del Comitato Remunerazione e Nomine, anche nell’esercizio delle sue funzioni in materia di operazioni con parti correlate. Tali attività, nello specifico caso, hanno condotto all’espressione di un parere favorevole sull’operazione ai sensi degli artt. 5.1 e 9 della vigente procedura in materia di operazioni con parti correlate.

Oltre 30 mila visitatori per Expocasa

Appuntamento al 2022, dal 24 settembre al 2 ottobre sempre all’Oval Lingotto Fiere

Replicando il successo dello scorso anno, con oltre 30 mila presenze, si chiude la 58ª edizione di Expocasa, il salone dedicato alle migliori proposte per l’home design e alle soluzioni per la qualità dell’abitare, ospitata per nove giorni all’Oval Lingotto di Torino.

Il primo evento fieristico dopo il lockdown ha dunque riscontrato il favore positivo del pubblico e degli oltre 100 espositori presenti, dimostrando il desiderio di ritorno alla normalità e di partecipazione in totale sicurezza.

Molto apprezzate le novità del 2021, con al centro progetti, mostre e collaborazioni speciali: Expoluce, un’intera area sull’illuminazione di design, il corner coloratissimo dedicato ai Wallpaper (la carta da parati, un trend che torna) e La Tana del Boomer by XMAS COMICS in collaborazione con Philips HUE luce connessa e Lega Esport, pensata per gli appassionati di videogaming. Grande curiosità ha poi destato la presenza del Distretto della rubinetteria piemontese, fiore all’occhiello dell’industria manifatturiera dell’Alto Piemonte costituito da oltre 400 imprese, con in mostra una selezione di rubinetti e accessori dalle linee, colori e materiali innovativi.

Expocasa 2021 è stata un successo non solo di pubblico, che ha partecipato con curiosità anche ai molti appuntamenti dedicati alle tendenze più interessanti e agli sportelli di consulenza tenuti da esperti del settore in cui sono state fornite soluzioni pratiche per tutte le esigenze, ma anche per architetti, interior designer e professionisti che nel salone confermano di trovare un punto di riferimento per tutte le novità in tema di home style e soluzioni di arredo e complementi.

9 giorni in cui Oval Lingotto Fiere è stato motore per il settore, come ha dimostrato l’affluenza nell’area business lounge di Expocasa riservata a espositori, agenti e rappresentanti del territorio, ma anche per la compresenza, in questo ultimo fine settimana, di Idea Sposa all’interno del padiglione 1, come un unico grande spazio espositivo dedicato alla casa e al settore wedding.

Expocasa dà appuntamento con l’edizione numero 59 al 2022, dal 24 settembre al 2 ottobre.

 

Expocasa è organizzata da GL events Italia con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e con la collaborazione di Camera di commercio di Torino e Città di Torino. GL events Italia esprime un particolare ringraziamento a tutti i numerosi partner, fra cui: ADI, AIPI, Intesa Sanpaolo Casa, Alleanza, Rinascente, 100 Idee per Ristrutturare, Sguardo nel Verde, Radici e Ali, Kids & Ads, Ristopiù, Caffè 10 e lode, Volverte.

 

Scuola, i nuovi concorsi del Consiglio regionale

Il Consiglio regionale, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, ha deciso di rinnovare anche per l’anno scolastico 2021/2022 l’offerta formativa rivolta agli studenti piemontesi proponendo sei bandi di concorso.

Un’iniziativa ormai attesa da parte della comunità scolastica piemontese che registra da anni un’ampia e attiva partecipazione, contribuendo a favorire la crescita culturale e civile dei giovani piemontesi, educando alla cittadinanza attiva e diffondendo messaggi di consapevolezza e sensibilizzazione sulle tematiche proprie degli organismi consultivi coinvolti. Un’esigenza, quella di rinnovare la collaborazione tra istituzioni e mondo della scuola,  sentita non solo da allievi e insegnanti, ma anche dal mondo della politica e degli amministratori per non far venir meno l’opportunità formativa di confronto diretto con i cittadini, essenziale per meglio comprendere problemi e necessità.

Quest’anno i concorsi si articoleranno in una prima parte dell’anno scolastico, (ottobre-dicembre), dedicata alla formazione per preparare i ragazzi alla fase più operativa e creativa dei bandi, in programma dal mese di gennaio in poi. Visto il persistere di numerose misure di sicurezza legate alla lotta alla pandemia, per ogni tipologia di concorso sono state individuate diverse modalità per premiare l’impegno e il talento dei ragazzi: ad esempio,  in alcuni casi, si è previsto di destinare agli istituti scolastici un riconoscimento in denaro per l’acquisto di strumenti e attrezzature utili alla didattica;  cerimonie di premiazione in presenza presso il Consiglio regionale; visite didattiche e attività formative specifiche; spazi espositivi  destinati ai lavori prodotti dagli studenti, campagne di comunicazione sui canali tv e radio locali e abbonamenti Musei YOUNG.

Questi  i concorsi proposti alle scuole:

2° edizione “Le note del Cuore”,  a cura degli Stati generali della prevenzione e del benessere, dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Associazione nazionale italiana cantanti, in adesione alla  Partita del Cuore. Il concorso intende promuovere la cultura della salute e la sensibilizzazione dei giovani sull’importanza di fare prevenzione e di adottare scelte e comportamenti consapevoli per la propria salute e il proprio benessere futuro. Premi: le canzoni classificate al primo posto saranno proposte nel corso della Partita del Cuore, che si svolgerà nel mese di maggio 2022, durante le manifestazioni del pre-partita. Tutti i brani vincitori saranno inviati alle radio e alle tv locali con richiesta di trasmissione, mentre a ogni studente vincitore, nonché agli insegnanti che hanno curato la  preparazione, saranno donati due biglietti omaggio per assistere alla Partita del cuore. La composizione del brano inedito, sarà anticipata da un periodo di formazione condotta nelle scuole da alcuni rappresentanti della Nazionale Cantanti. I ragazzi vincitori avranno inoltre  a loro disposizione un “Buono” da utilizzare per l’acquisto di uno strumento o attrezzatura musicale a loro scelta. http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/stati-generali-prevenzione-e-benessere

41° edizione bando di concorso Progetto di storia contemporanea Resistenza “Resistenze, diritti violati, diritti negati”. Il concorso, rivolto agli Istituti di istruzione secondaria di I e di II grado e agli Enti di formazione professionale del Piemonte,  rappresenta un’occasione di studio e di ricerca sulla storia contemporanea, finalizzata all’acquisizione della conoscenza dei fenomeni storici e ad una riflessione critica sul ‘900 e sulle sue eredità. Premi: Gli elaborati risultati vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia in presenza, presso la sede del Consiglio regionale o in modalità streaming. I gruppi vincitori, accompagnati dall’insegnante coordinatore, parteciperanno, entro la fine dell’anno scolastico, ad una visita guidata nei luoghi della Resistenza in Piemonte. Gli Istituti storici predisporranno uno spazio dedicato in cui dare risalto nell’arco di una settimana ai lavori degli studenti. http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/comitato-resistenza-e-costituzione

1° edizione bando di concorso “Chi è di scena? …La Repubblica”, sempre promosso dal Comitato resistenza e Costituzione, rivolto agli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I grado, permetterà ai ragazzi di spiegare e rappresentare, attraverso il teatro e la recitazione, la propria idea di Repubblica ispirata ai valori fondamentali della Carta costituzionale. Premi: le tre rappresentazioni teatrali vincitrici di ciascun grado saranno proposte il 2 giugno 2022, in occasione della Festa della Repubblica http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/comitato-resistenza-e-costituzione

38° edizione bando di concorso “Diventiamo cittadini europei”, promosso dalla Consulta regionale europea e rivolto agli Istituti di istruzione secondaria di II grado del Piemonte, è volto a promuovere tra gli studenti l’identità europea e ad ampliare la conoscenza dei diritti connessi alla cittadinanza europea. Premi: gli elaborati risultati vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia in presenza, presso la sede del Consiglio regionale o in modalità streaming http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/consulta-regionale-europea

10° edizione bando di concorso Cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro”, a cura dell’Osservatorio Usura, estorsione e sovraindebitamento,  rivolto agli Istituti di istruzione secondaria di II grado del Piemonte, pensato per educare gli studenti a una gestione consapevole e responsabile del denaro e la promozione della cultura della legalità. Premi: gli elaborati vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia in presenza, presso la sede del Consiglio regionale, o in modalità streaming. I vincitori, accompagnati dagli insegnanti e dalla classe di appartenenza, parteciperanno, entro la fine dell’anno scolastico, a una visita e un laboratorio didattico presso il Museo del Risparmio di Torino http://www.cr.piemonte.it/web/assemblea/organi-istituzionali/comitati-e-consulte/osservatorio-regionale-sul-fenomeno-dell-usura

5° edizione del Progetto Ambasciatori. Lo spirito del progetto consiste nell’educare e formare gli studenti per farne gli “Ambasciatori del Consiglio regionale del Piemonte”. Tale status costituirà il “patentino” per trasmettere ad altri studenti, attraverso il metodo di “educazione tra pari” e “apprendimento cooperativo”, le conoscenze acquisite nelle tematiche promosse dal Consiglio regionale  http://www.cr.piemonte.it/web/per-il-cittadino/spazio-ragazzi-2/ambasciatrici-e-ambasciatori-del-consiglio-regionale-piemonte

 

“Salviamo la montagna” Travaglini secondo classificato con un saggio sul futuro delle terre alte

 Il 9 ottobre la premiazione della dodicesima edizione della rassegna letteraria internazionale

Si terrà nel pomeriggio di sabato 9 ottobre a Toceno, in Valle Vigezzo, la cerimonia di premiazione dei vincitori della dodicesima edizione del premio letterario internazionale italo-svizzero “Salviamo la montagna”. Ideato per valorizzare i contributi letterari in tema  in un momento in cui le Alpi stanno soffrendo per fragilità ambientali, economiche e sociali, il premio si articola quest’anno in cinque sezioni. La giuria, dopo aver valutato i lavori, ha decretato vincitori nella sezione “Emigrazione” la scrittrice svizzera Sara Rossi Guidicelli (Ponto Valentino, Valle di Blemio) con il saggio “I Sardi della Monteforno”; 2° Maria Rosa Corti (Tramezzana, Como); 3° Cecilia Marone (Macugnaga, Vco). Nella sezione “Giornalismo” ha vinto Lorenzo Zaninetti con l’articolo “Quando vaccinava il parroco”; 2° Sara Rossi Guidicelli (Svizzera); 3° Matteo Giottonini (Riazzino, Svizzera); segnalato anche il lavoro di Daniel Bilenko, giornalista svizzero della RSI. Nella sezione “La montagna del futuro”, vera novità di quest’edizione, ha vinto Mauro Carlesso (Lesa, Vco) con il saggio “Immobilità e vento di cambiamento”, mentre il secondo posto è andato Marco Travaglini ( Bavenese di nascita, torinese d’adozione, collaboratore del nostro giornale) con il saggio “Una nuova stagione per la montagna”; 3° Guido Maspoli (Arbedo, Svizzera) mentre sono stati segnalati i lavori di Raffaele Marini (Malesco, Vco)¸ Aldo Lombardi (Milano) e il Comune di Santa Maria Maggiore.

 

Nella sezione “Narrativa” si è affermato lo svizzero Carlo Monti (Cugnasco, Svizzera) con il racconto “Ancora qui”; 2° Pia Pallotta (Varzo, Vco); 3° Alberto Jelmini (Lurengo, Svizzera); hanno ricevuto segnalazioni Rossana Borretti (Domodossola, VB); Sonia Galli (Lugano); Maria Luisa Ghielmetti Walzer (Lumino, Svizzera); Luisa Pedrazzi (Cavergno, Svizzera); Nadir Signori (Bellinzona, Svizzera) e Sofia Stroppini (Gnosca, Svizzera). Nella sezione “Poesia” ha vinto Rita Vecchi (Druogno,VB) con la poesia “Eredità valligiana”; 2° Alberto Vacchi (Milano); 3° Sergio Di Benedetto (Vedano Olona, Varese); 3° Silvia Manzoni Dogan (Bellinzona, Svizzera); segnalazioni anche per Davide Calacrai (Arezzo); Francesca Negroni (Locarno, Svizzera); Lorenzo Spurio (Jesi) e Giuliana Vezzoli (Ponteranica, Bergamo). Il premio internazionale, tra i più importanti dell’arco alpino,  è intitolato a due uomini che alla montagna hanno dato molto, segnando in qualche modo la storia delle comunità di frontiera tra Italia e Svizzera. Andrea Testore  (Toceno, Valle Vigezzo  1855 –1941) era un maestro elementare che, dopo una breve esperienza in Argentina, fu Consigliere e Deputato Provinciale a Novara nei primi anni del XX° secolo. Per migliorare il tenore di vita dei suoi conterranei della Valle Vigezzo  fondò la Società Operaia di Mutuo Soccorso e organizzò corsi serali per artigiani e lavoratori. Promosse la Società Elettrica Vigezzina, la Pro Montibus et Fluminibus, per salvaguardare il territorio dalle calamità naturali, e lo Sci Club Valle Vigezzo. Il suo nome è legato, unitamente a quello del cavergnese Francesco Balli, allora sindaco di Locarno, all’impresa titanica di collegare con una ferrovia elettrica l’Italia alla Svizzera. Nacque cosi, nel 1923, la ferrovia Domodossola-Locarno, tuttora grande risorsa di Vigezzo , conosciuta dai più come “Vigezzina”.

Scrisse pungenti monografi­e e saggi storici sulla sua valle e sui problemi della montagna della prima metà del ‘900. A suo nome è intitolata la  locale scuola media statale. Plinio Martini (Cavergno, frazione del comune svizzero di Cevio in Val Bavona,  1923 –1979) è conosciuto come autore de “Il fondo del sacco”, un successo editoriale in italiano con traduzioni in francese e tedesco. È tuttora molto amato e apprezzato anche nell’arco alpino ossolano, in particolare nella Valle Vigezzo, che ha ritrovato nel suo romanzo, accomunato a quello della confinante Vallemaggia, il suo passato, fatto di sacrifici, emigrazione, vite di stenti ma anche di incrollabile tenacia e grande dignità. Diplomatosi alla Magistrale di Locarno, allievo di Piero Bianconi, Plinio Martini insegnò tutta la vita nelle scuole elementari e medie della sua Vallemaggia, difendendone con un’intensa attività di scrittore e giornalista il patrimonio storico e culturale. Ha scritto una dozzina di volumi di narrativa, poesia e saggistica; i più noti sono “Requiem per zia Domenica” e, come ricordato,  “Il fondo del sacco”.

In arrivo i fondi regionali per le aziende agricole

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e cibo, Protopapa,  ha disposto una dotazione finanziaria di 28 milioni di euro per l’attivazione del bando 2021 relativo alla misura 4.1.1. del Programma di sviluppo rurale, finalizzato al miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole piemontesi.

Il bando, che verrà pubblicato sul sito della Regione Piemonte la prossima settimana, è relativo alla misura del Psr per gli anni di transizione 2021-2022 ed è condizionato dall’approvazione da parte della Commissione europea della richiesta di modifica del Psr 20214-2020 del Piemonte.

Come sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura si tratta di un bando atteso dagli agricoltori piemontesi che permette alla singola azienda di richiedere contributi specifici per iniziative di ammodernamento e miglioramento del rendimento globale.

Cento anni di editoria in prima persona E ora nasce la nuova Giappichelli

Il 5 ottobre la casa editrice torinese compie un secolo e inizia un nuovo ciclo Leader per i testi accademici giuridici e unica azienda indipendente del settore Adesso raddoppia con il debutto di Giappichelli Edu, dedicata all’innovazione didattica

Magistrati, avvocati, notai, professionisti o manager, una cosa unisce chiunque abbia
studiato Giurisprudenza a cavallo tra il XX e il XXI secolo: un libro Giappichelli. La casa
editrice leader in Italia nell’insegnamento universitario del diritto compie un secolo e
l’anniversario è l’occasione non solo per celebrare una storia unica, ma anche per
lanciare una sfida che guarda ai prossimi cento anni. A fianco della casa madre – che
si rinnova per restare protagonista anche nell’ecosistema digitale – nasce Giappichelli
Edu, una nuova realtà dedicata all’innovazione dei contenuti editoriali per la didattica
universitaria del futuro.

Se l’Italia è la culla del Diritto, Giappichelli è un po’ la “levatrice” di intere generazioni
di professori, ricercatori e studenti. La casa editrice torinese arriva all’appuntamento
con il centenario forte del ruolo di primo editore nelle facoltà di Giurisprudenza e
solidamente sul podio anche in quelle di Economia. Un traguardo raggiunto
partendo da una piccola cartolibreria al servizio degli universitari di Torino, divenuta
oggi grande casa editrice nazionale e unica azienda indipendente in un settore
dominato dalle multinazionali.

Il segreto è un mix di tradizione e sguardo al futuro che si radica sull’approccio da
“editore in prima persona”, incarnato dall’amministratore delegato Giuliano
Giappichelli, dalla moglie Rosalba e dal loro rapporto personale e quasi sartoriale con
gli autori e con il processo di creazione dei loro libri. Un percorso che adesso si
arricchirà con l’arrivo della quinta generazione Giappichelli e con una trasformazione
da “azienda familiare” ad “azienda di famiglia” che prevede, tra l’altro, l’ingresso per
la prima volta di un direttore generale dall’esterno.

È il nuovo capitolo di una storia che comincia il 5 ottobre 1921 quando Modesto
Giappichelli, un bidello dell’Università di Torino conosciutissimo e stimato da
professori e studenti, inaugura insieme al figlio Giuseppe la prima cartolibreria a
Torino in Via Vasco 2, proprio di fianco al Rettorato. L’insegna del negozio di Giuseppe
Giappichelli è diventata da allora un pezzo di storia della città, un luogo simbolo che
insieme agli uffici di Via Po 21 si è trasformato in punto di riferimento per personaggi
del calibro di Luigi Einaudi, Norberto Bobbio, Giuseppe Grosso, Guido Astuti, Gianni
Vattimo, Massimo Mila. Ma anche, in tempi più recenti, autori
come Giovanni Pitruzzella, Francesco Viganò, Nicola Lattanzi, Vincenzo Lopilato,
Raffaele Cantone, che con Giappichelli hanno avuto in questi anni rapporti come
collaboratori. Autori divenuti familiari per generazioni di studenti di Giurisprudenza,
così come Crisanto Mandrioli, Vincenzo Cerulli Irelli, Claudio Consolo, Marco Cian,
Roberto Bin, Paolo Caretti, Ugo de Siervo, Franco Modugno, Francesco Palazzo,
Vincenzo Varano, Giuseppe Santoro Passarelli, Vincenzo Roppo, Enrico
Gabrielli. Anche nel campo dell’economia aziendale hanno “firmato” libri Giappichelli
autori prestigiosi come Umberto Bertini, Luciano Marchi e Lucio Potito.

Nei decenni seguiti alla fondazione, il testimone di famiglia è passato da Giuseppe al
figlio Giorgio, che con la moglie Olimpia ha guidato la casa editrice dal 1968 in poi, gli
anni caldi delle manifestazioni studentesche e del terrorismo. L’evoluzione del mondo
universitario di quegli anni, spinse la Giappichelli ad abbandonare la produzione
dedicata alle facoltà di Lettere e concentrarsi su Giurisprudenza ed Economia,
puntando all’espansione nazionale. Un progetto reso realtà da Giuliano, figlio di
Giorgio, dal 1983 alla guida della casa editrice (affiancato per 20 anni dal fratello
Guido). Nel corso degli anni è divenuta una tradizione anche la “G” come iniziale dei
nomi di famiglia: un percorso che prosegue con le figlie di Giuliano, Giulia e Giorgia,
quinta generazione dopo Modesto.

«Fin dagli inizi abbiamo intrapreso un percorso chiaro e preciso nel pieno rispetto di
quei valori che negli anni sono diventati il nostro marchio di fabbrica e che ci hanno
consentito di raggiungere traguardi importanti» afferma Giuliano Giappichelli.
«L’essere flessibili, disponibili, capaci di creare un rapporto quanto più possibile
personale e umano con gli autori, lavorare con la serietà e qualità che mettiamo in
ogni nostro gesto, sintetizzano quello che mi piace definire il “metodo Giappichelli”,
grazie al quale siamo in grado di fare la differenza e al tempo stesso affrontare le sfide
che il mercato ci mette di fronte ogni giorno».

«L’approccio da boutique che abbiamo avuto in questi anni ci ha permesso di
mantenere un rapporto di ascolto verso gli autori, una vicinanza al mercato e una
modalità di azione che privilegia l’orizzonte di lungo periodo al posto di opportunità
di breve», spiega Giulia Giappichelli, Strategia e Business Development
Giappichelli e AD di Giappichelli EDU. «Abbiamo scelto di investire nelle relazioni che
in molti casi durano decenni o tutta la vita professionale dei nostri interlocutori».
Oggi Giappichelli conta oltre 10.000 autori e 5000 volumi, con una cinquantina tra
dipendenti e collaboratori. In occasione del centenario sarà arricchita la proposta di
riflessione e approfondimento sui grandi temi giuridici ed economici sui quali
Giappichelli propone manuali, volumi e commentari, attraverso una sezione del
rinnovato sito ufficiale dell’editrice. Un magazine online con un nome che richiama
l’anno della fondazione e del Centenario, “Ventuno”, e anche l’indirizzo storico della
casa editrice in Via Po. Qui autori, docenti, studenti e grande pubblico troveranno
interviste e approfondimenti, con rimandi ai volumi nei quali gli autori di Giappichelli,
docenti e professionisti, intervengono su materie e problematiche che hanno ricadute
sociali, economiche e politiche.

Il futuro intanto è cominciato e lo sguardo è rivolto alle tendenze del settore e
all’innovazione dei contenuti editoriali per la didattica universitaria. È il terreno su
cui si muoverà la nuova Giappichelli Edu, in parallelo allo sviluppo della casa madre
sul fronte della digitalizzazione e alla trasformazione in “azienda familiare”.
«L’idea di lavorare per un maggiore rapporto con il mondo degli studenti e la loro
formazione di conoscenza, competenza e metodo, è il segno di una nuova fase che è
stata avviata proprio al compimento dei nostri primi cento anni di vita», commenta
Giulia Giappichelli, che guida la nuova iniziativa imprenditoriale della storica società
torinese.

Il museo: caso studio per progetti accessibili e inclusivi

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Master Class 2021 | Comunicazione visiva – Progettazione acustica – Spazio architettonico

A ottobre , Torino ospita la seconda edizione del un corso di specializzazione dedicato alla progettazione inclusiva delle architetture museali. Tra i docenti Pete Kercher, ambasciatore presso l’EIDD – Design for All Europe. Iscrizioni aperte.

Torino, 21-22-23 ottobre 2021
Accesso con Green Pass

Dopo il successo della prima edizione si ripropone a Torino l’iniziativa mirata a fornire strumenti conoscitivi e progettuali sulla resa accessibile di un museo visto come luogo che racchiude in sé le criticità di tutti gli edifici e dei servizi pubblici: accessibilità fisica e cognitiva, efficienza e adeguatezza, adozione di una narrativa inclusiva.
La Master Class assume in questo periodo un’importanza ancora maggiore data la necessità di rivalutare la partecipazione della cittadinanza in ogni sua variegata composizione nell’ottica in particolare, di un intervento sui beni culturali di prossimità
La Master Class 2021 fornirà ai progettisti (max.20) una metodologia conforme al Design for All, indispensabile per la valorizzazione, la salvaguardia e la fruizione in autonomia del patrimonio culturale.
Destinatari: professionisti che a vario titolo intervengono nella progettualità museale ed espositiva: curatori, architetti, allestitori, lighting designer, scenografi, tecnici del suono, progettisti di supporti multimediali, grafici, architetti e progettisti di spazi pubblici.
Gli argomenti trattati dalla Master Class
⦁ L’architettura inclusiva dell’esperienza museale: allestimenti, illuminotecnica, progettazione del suono;
⦁ La narrativa inclusiva nel museo: adeguamento per pubblici differenti, uso delle nuove tecnologie, multimedialità;
⦁ La normativa e la comunicazione. Materiali e canali di comunicazione;
⦁ Servizi inclusivi annessi
Tutte le tematiche rientrano anche nella progettualità degli spazi pubblici in genere.
Il programma prevede un’introduzione generale all’accessibilità aperta sia in presenza che on line (Giornata Studio); mentre nei giorni successivi l’accesso sarà riservato ai partecipanti (Master Class) che approfondiranno con un gruppo di professionisti gli approcci ai diversi comparti lavorano in piccoli gruppi su progetti pratici, con lo scopo di identificare una serie di sfide nel luogo (es. accesso, percezione, comunicazione, narrazione, servizi, strutture e anche – non ultimo – profittabilità).
DOCENTI
Pete Kercher Direzione e Coordinamento
Arch. Giulio Ceppi
Arch. Claudio Cervelli Lighting Design
Dott.ssa Alessia Pianeta

QUOTA DI ISCRIZIONE GIORNATA STUDIO
€ 100,00

QUOTA DI ISCRIZIONE MASTER CLASS
€ 300,00

REGISTRAZIONI SU e PRE ISCRIZIONI
https://cutt.ly/SWbxmkx
entro il 5 ottobre
accesso con Green Pass

INFO E PROGRAMMA
www.piuculturaaccessibile.it
SEDE
Musei Reali di Torino
Piazzetta Reale, 1 – 10122 TORINO
Essai progettuale: Palazzo Reale
accesso con Green Pass

PERIODO
13-14-15 e 21-22-23 ottobre 2021dalle 9.30 alle 17.00

 

Premio Mercurio, menzione speciale a Comau

Comau è stata ufficialmente insignita del Premio Mercurio 2021 – Menzione speciale per la robotica applicata alle Smart Factory.

Conferito dall’Associazione Economica Italo-Tedesca Mercurio, il prestigioso titolo riconosce l’impegno di Comau a sviluppare soluzioni integrate per il futuro del settore automotive europeo e internazionale.

Fin dal 1999, l’Associazione Mercurio assegna il premio alle aziende che si distinguono per il contributo dato alla promozione della collaborazione fra Italia e Germania sul piano economico e culturale. La decisione di attribuire questa menzione speciale a Comau è stata presa da una giuria indipendente composta dalle figure più autorevoli del panorama commerciale italiano e tedesco. I 13 giurati hanno tenuto conto di vari criteri, tra cui l’impatto sull’opinione pubblica, il consolidamento dell’immagine e dei brand italiani oltralpe e la capacità di dimostrare uno spirito imprenditoriale improntato al coraggio e all’eccellenza.

La cerimonia di premiazione si terrà presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Armando Varricchio, di un’assemblea di dirigenti d’azienda italiani e tedeschi e della stampa internazionale.

Questo premio dimostra la dedizione di Comau nei confronti del mercato tedesco, che si concretizza attraverso un’attenzione costante a tutti i clienti locali, dalle grandi imprese alle piccole realtà, in qualsiasi settore economico”, ha commentato Volker Buchbauer, Managing Director di Comau Germania. “Motivati dal nostro grande impegno nell’ambito dell’innovazione tecnologica, continuiamo ad assistere i nostri clienti nell’implementazione di soluzioni avanzate per le Smart Factory, in Germania come nel resto del mondo.”

Comau è presente in Germania da oltre 25 anni, con due sedi: Colonia e Böblingen. L’azienda collabora con alcune delle migliori case automobilistiche del paese che producono veicoli tradizionali ed elettrici, oltre che con varie imprese tedesche attive nel campo della robotica e del digitale. Fra queste spicca in particolare Siemens, con la quale Comau ha messo a punto un protocollo di programmazione universale per integrare completamente la propria linea di robot con la SIMATIC Robot Library di Siemens. Parallelamente, Comau si dedica all’approfondimento delle tematiche dell’innovazione con gli Istituti Fraunhofer e molte altre università tedesche attraverso progetti finanziati da fondi europei, e di recente ha avviato un’iniziativa di ricerca congiunta con l’Università di Heidelberg per studiare nuove, potenziali aree di applicazione per la robotica indossabile.

Adecco, supporto per chi cerca lavoro a Torino

L’iniziativa prevede alcune giornate aperte al pubblico nell’arco dei prossimi due mesi che avranno l’obiettivo di offrire supporto a coloro che sono alla ricerca di un impiego, mettendo i candidati in contatto diretto con oltre 450 opportunità professionali

 

 

Adecco, società specializzata di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, apre le porte di 13 filiali a Torino e provincia nel corso di cinque giornate distribuite tra i mesi di settembre, ottobre e novembre, con l’obiettivo di supportare tutti coloro che ricercano un lavoro e metterli in contatto diretto con oltre 450 opportunità professionali aperte in questo momento su tutto il territorio provinciale.

Le filiali saranno aperte a tutti, dopo la prima giornata del  22 settembre, il 13 e il 20 ottobre e il 17 e il 24 novembre prossimi. Nel corso degli Open Day ogni candidato avrà l’opportunità di conoscere da vicino le posizioni aperte che meglio si sposano con il profilo professionale, le competenze e le attitudini di ognuno. Grazie alla consulenza dei recruiter presenti in filiale, inoltre, i candidati avranno la possibilità di effettuare una valutazione del proprio Curriculum Vitae e verificare la loro Digital Reputation, elemento da non sottovalutare nell’epoca dei social media, e riceveranno alcuni utilissimi consigli su come affrontare un colloquio di lavoro.

Lidia Molinari, People Advisor Director Adecco Workforce Solutions, ha commentato: “Proprio come già fatto qualche mese fa, riteniamo che sia fondamentale continuare a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un momento in cui la campagna vaccinale è arrivata a coprire circa il 70% della popolazione e il mercato del lavoro comincia a dare segnali di ripartenza importanti. In questo momento abbiamo oltre 8.000 posizioni aperte in tutta Italia e vogliamo fare in modo che le nostre filiali tornino ad essere il vero punto di contatto tra candidati e mercato del lavoro, perché la presenza fisica può essere una leva in più per permetterci di comprendere al meglio le caratteristiche di tutti coloro che andremo a incontrare e selezionare”.

Gli Open Day saranno un modo per offrire un supporto diretto a tutti coloro che cercano un’opportunità lavorativa, sia essa stabile o temporanea. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link: https://www.adecco.it/open-day#body_2_spotlight

Contro la povertà minorile

66 PROGETTI IN PIEMONTE 

Link alla mappa navigabile sulla povertà educativa in tutti i Comuni piemontesi: https://www.openpolis.it/numeri/le-mappe-della-poverta-educativa-in-piemonte
 
Sono in corso in Piemonte 66 progetti per il contrasto della povertà educativa minorile, finanziati per 28 milioni di euro dal Fondo nazionale che vede “alleati” le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum nazionale del Terzo Settore e il Governo, ed è gestito dall’impresa sociale Con i Bambini.

 

I progetti piemontesi, che mettono in rete oltre 700 realtà del territorio (organizzazioni del Terzo Settore, scuole, enti pubblici e privati), intervengono su vari assi, tra cui il potenziamento dei servizi educativi e di cura dei più piccoli, la prevenzione dell’abbandono scolastico, la promozione del benessere di migliaia di minori, il contrasto al maltrattamento di bambini e ragazzi. Dai doposcuola focalizzati sulle discipline scientifiche agli spazi educativi on demand, dalle iniziative per rafforzare le competenze digitali e relazionali dei bambini ai laboratori genitori-figli, le iniziative in Piemonte hanno una durata media di 35 mesi.

 

Torino è la provincia con il maggior numero di interventi (39), seguita da Cuneo (11 progettualità), Novara (5), Alessandria (4), Biella (3), Vercelli (3), Asti (1).

 

L’Acri Piemonte ha contribuito in misura maggiore al Fondo nell’ottica di una vera solidarietà nazionale, co-progettando risposte efficaci e innovative a una delle sfide più urgenti di oggi: la povertà educativa, che è anche povertà aggregativa e di socialità della next generation. Ogni euro messo in campo dalle Fondazioni piemontesi, infatti, ha generato un effetto moltiplicatore di 1,6 euro sul territorio e di 5,1 euro nel Paese, attraverso iniziative ‘resilienti’ per un’educazione davvero inclusiva”, dichiara Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT e Presidente dell’Acri Piemonte che, dal 2016 al 2021 ha apportato al Fondo 197 milioni di euro, pari al 32% del totale delle risorse versate dalle Fondazioni (607 milioni di euro).

 

Il Governo ha recentemente prorogato il Fondo per il 2022 e 2023 (con il decreto legge 23 luglio 2021 n.105), dopo la sperimentazione nel triennio 2016-2018 e la “replica” nel 2019-2021. Il Fondo si è inoltre dotato dell’Osservatorio sulla povertà educativa, realizzato dall’impresa sociale “Con i Bambini” e da Fondazione Openpolis: uno strumento che fotografa e pubblica periodicamente report con dati a livello comunale e sub-comunale (conibambini.openpolis.it).

 

Nel 2016, attivando un inedito partenariato pubblico-privato con il Governo e il Terzo settore, le Fondazioni di origine bancaria hanno dato vita al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha l’obiettivo di contribuire a rispondere alla grande emergenza degli oltre 1,3 milioni di bambini e ragazzi che vivono in condizione di povertà nel nostro Paese – afferma Giorgio Righetti, Direttore Generale Acri –. Coinvolgendo l’intera ‘comunità educante’, composta da scuole, Enti locali, organizzazioni del Terzo settore, famiglie e gli stessi studenti, il Fondo ha finora favorito l’attivazione di più di 400 progetti in tutta Italia, finanziati con circa 335 degli oltre 600 milioni di euro messi a disposizione dalle Fondazioni, raggiungendo oltre 500mila minori. Il Fondo rappresenta un programma sperimentale di proporzioni mai viste, che sta iniziando a dare incoraggianti risultati, e che permetterà di individuare policy nazionali per intervenire sul tema del contrasto della povertà educativa”.

 

Abbiamo aperto oltre 400 cantieri educativi in tutta Italia, sperimentando, mettendo insieme più di 7.100 organizzazioni, rafforzando le comunità educanti dei territori, con l’obiettivo implicito di fornire al decisore pubblico modelli e buone prassi per il contrasto della povertà educativa – sottolinea Marco Rossi-Doria, Presidente di Con i Bambini –. Attraverso l’Osservatorio, inoltre, mettiamo a disposizione di tutti i dati sul fenomeno a livello territoriale e comunale, perché è importante avere contezza della portata di tale fenomeno e saperlo affrontare in un’ottica di sistema, creando alleanze educative tra pubblico e privato sociale, terzo settore e mondo della scuola, enti locali e imprese, famiglie e gli stessi ragazzi, per offrire opportunità concrete a bambini e giovani e un futuro al Paese”.
(foto Michele D’Ottavio)