ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 222

Legambiente ha premiato a Chiaverano le Bandiere Verdi 2022 delle Alpi

 

Chiaverano (TO), 18 giugno 2022                                                                 Comunicato stampa

VI SUMMIT NAZIONALE

Assegnate 19 bandiere verdi nel 2022. Tra i premiati Rete Appia, la rete della Pastorizia Italiana

Omaggio ai coniugi Schneider tra i pionieri del turismo soft in Valle Maira (CN)

In vent’anni di campagna censiti 241 progetti meritevoli di bandiera verde, 218 quelli con la Bandiera Nera

Piemonte e Lombardia le regine dell’arco alpino con rispettivamente 61 e 47 vessilli green

Le Alpi sono sempre di più culla di esperienze virtuose capaci di puntare sulla sostenibilità ambientale. Quest’anno sono ben 19 le bandiere verdi che Legambiente ha assegnato all’arco alpino premiando realtà, comunità, imprese e start-up, amministrazioni locali, ma anche singoli cittadini che si danno fare per valorizzare il territorio montano rispettando l’ambiente. Sostenibilità ambientale, tutela e valorizzazione del paesaggio, agricoltura e filiera agroalimentare, innovazione e servizi smart, comunità locali che fanno rete, sono tra le parole chiave dei vessilli green 2022 che sventolano in Piemonte e Friuli Venezia Giulia con rispettivamente 4 bandiere verdi a testa, Lombardia e Trentino con 3 vessilli a testa, Liguria 1, Alto Adige 1, Veneto 2 e per finire una di rilevanza nazionale assegnata quest’anno ad Appia: la rete della Pastorizia Italiana per l’avvio del corso sperimentale formazione e accompagnamento per giovani pastori della Scuola Nazionale di Pastorizia, con l’obiettivo di sviluppare competenze in tema di pratiche agricole sostenibili e per la gestione del pascolo.

Stesso impegno e passione arriva anche dagli altri protagonisti delle storie e pratiche virtuose di quest’anno: c’è chi, ad esempio, ha risposto alle nuove esigenze legate al post pandemia come l’Associazione di promozione sociale NATworking che ha creato la prima rete di spazi dedicati allo studio e al lavoro in ambienti naturali, diffusa sul territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Chi come i coniugi Schneider, (bandiera alla memoria), tra i pionieri del turismo soft, già una trentina di anni fa hanno saputo interpretare il bisogno di un turismo vicino alla naturalità dei luoghi e farne un’opportunità di sviluppo, facendo diventare la Valle Maira (CN) una terra ambita per le vacanze. In costante aumento anche i gruppi di giovani che si mettono in gioco: dalla Cooperativa di comunità Brigì – Mendatica (IM) formata da ragazzi che sono riusciti a tenere viva la valle creando nuovi posti di lavoro attraverso lo strumento della cooperativa di comunità; per passare a Dossena (BG), dove la Cooperativa di comunità I Rais sta rilanciando l’economia locale e contrastando l’abbandono del territorio montano attraverso l’offerta di servizi di carattere sociale, valorizzando i prodotti del territorio e promuovendo attività turistiche.

Le Bandiere Verdi 2022 sono state premiate  a Chiaverano (TO) in occasione del VI SUMMIT nazionale organizzato e promosso da Legambiente nell’ambito della campagna di informazione di Carovana delle Alpi che quest’anno compie vent’anni. Il SUMMIT, dal titolo “STRATEGIE IN COMUNE- Percorsi di progettazione condivisa su: comunità energetiche, turismo, agricoltura/foreste e green communities”, realizzato in collaborazione con Dislivelli e con il contributo del comune di Chiaverano e AEG cooperativa, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone provenienti da tutto l’arco alpino in rappresentanza delle bandiere verdi. Inoltre, il SUMMIT è stato l’occasione per confrontarsi sul tema insieme ad esperti del settore e realtà locali e per festeggiare insieme i vent’anni di Carovana delle Alpi, campagna ideata dall’associazione ambientalista nel 2002 per raccontare le Alpi, un ecosistema fondamentale per la conservazione della biodiversità in Europa, reso fragile dalla crisi climatica e da uno sfruttamento eccessivo delle risorse.

Bilancio 20 anni di campagna: In questi vent’anni di Carovana delle Alpi, Legambiente ha censito 459 situazioni, 241 i progetti meritevoli della Bandiera Verde e 218 quelli destinatari della Bandiera Nera, quest’ultima assegnata per pratiche dannose che provocano lacerazioni nel territorio montano. Piemonte e Lombardia risultano le regioni indiscusse dell’arco alpino per vessilli green rispettivamente 61 e 47 bandiere verdi ricevute, ma sono anche quelle che hanno ricevuto anche più bandiere nere, la Lombardia ne conta 54 mentre il Piemonte 44. In questi anni altre bandiere verdi sono andate a: Liguria 7, Valle d’Aosta 22, Lombardia 47, Alto Adige 14, Trentino 27, Veneto 23, Friuli-Venezia Giulia 39, Nazionale 1. Per quanto riguarda le bandiere nere, conferite in questi vent’anni alla Liguria 7, Valle d’Aosta 20, Alto Adige 12, Trentino 22, Veneto 22, Friuli-Venezia Giulia 37.

“In questi vent’anni attraverso la nostra campagna di Carovana delle Alpi – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – abbiamo raccontato l’arco alpino con le sue storie di sostenibilità ambientale che arrivano dal basso e che lasciano ben sperare, e al tempo stesso abbiamo anche puntato il dito contro quelle pratiche dannose che lacerano il territorio montano. Oggi la montagna può assumere nuovi significati e valori, non più come territorio disagiato, ma al contrario come spazio dinamico capace di fornire risposte concrete alla crisi ambientale a partire da stili di vita improntati sulla sostenibilità. Ma perché ciò accada, al pari della città, deve saper rispondere ai bisogni dei cittadini coraggiosi e caparbi che hanno scelto di fermarsi o di ritornare in questi luoghi. Da questo punto di vista, ci auguriamo che i fondi del PNRR in parte possano sopperire poiché non si può pensare ad una comunità senza servizi socio-sanitari, istruzione, trasporti, servizio postale o anche più semplicemente senza negozi di prossimità”.

“I tanti protagonisti delle Bandiere Verdi – spiega Vanda Bonardo Responsabile Alpi di Legambiente – ci hanno dimostrato e stanno dimostrando giorno per giorno che un modo diverso di vivere e di costruire sviluppo locale è possibile. Nei progetti premiati c’è una certa idea di futuro che non dimentica le difficoltà del momento e al contempo è proiettata con coraggio su una dimensione prossima di mitigazione e adattamento agli incombenti cambiamenti climatici. Molteplici i progetti innovativi nati negli anni, basati su modelli alternativi di sviluppo, sulla green economy e sulla soft economy. Nuove attività, allo stesso tempo sociali, economiche e di tutela dell’ambiente, per dare nuova vita alle comunità che abitano le aree interne. Peculiare è la diversità di soggetti premiati, vanno dai singoli, alle cooperative, alle imprese, ai gruppi culturali e del volontariato, alle start up, intrecciati con le istituzioni locali dove sono presenti in forza i piccoli comuni, ma anche i parchi e le unioni montane. Una simbiosi tra pubblico e privato che fa ben sperare per la montagna”.

“Il summit di quest’anno – dichiara Alice De Marco, direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – si svolge qui in Piemonte. Un segnale forte per un territorio che deve ancora crescere, vario, vasto, ricco di realtà che lavorano ogni giorno per mostrarci come è possibile costruire un mondo diverso, sostenibile e giusto.

Una rete, quelle delle Bandiere Verdi, che è segno dello sviluppo del territorio montano, patrimonio da tutelare, proteggere e valorizzare al di là del solo turismo invernale.

Le montagne piemontesi e valdostane sono una grande ricchezza, paesaggistica, ambientale e in termici di biodiversità. Una realtà meravigliosa ma molto fragile che in questo momento storico, attraversa un momento molto critico. La mancanza di neve, i 111 giorni senza pioggia, stanno compromettendo i segni particolari delle nostre montagne. Dobbiamo fare la nostra parte e ora”.

Bandiere verdi 2022: Tornando ai vessilli green, tra le realtà premiate c’è la Fondazione Castel Pergine – Pergine Valsugana (TN) che ha deciso di acquistare, con sottoscrizione popolare, il Castello di Pergine allo scopo di tutelarlo come bene comune, farne un centro di conoscenza e cultura e un modello di turismo sostenibile. C’è la Società “Sviluppo Turistico Grumes Srl” (TN) per l’impegno nel rivitalizzare un piccolo paese di mezza montagna, Grumes, che è diventata la più piccola Cittaslow del mondo. Vessillo verde anche per il Centro di vacanze e formazione di Salecina, nel Canton Grigioni (CH), che da quest’anno ha deciso che con il clima non si scherza. I visitatori lascino le auto a casa! A Rotzo, il comune dell’altopiano di Asiago (VI), è stato premiato per l’Ecomuseo Cimbro dei Sette Comuni (Comune di Rotzo – Provincia di Vicenza), legato alla valorizzazione ambientale e storica degli antichi percorsi e sentieri e per l’attenzione rivolta all’aspetto etnografico/culturale e delle sue radici Cimbre e preistoriche. L’attenzione per la montagna, cura e volontariato le parole chiave dell’ITIS Q. Sella di Biella e Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) delle scuole primarie e secondarie dell’IC di Valdilana (BI) che, insieme alle sezioni locali del CAI, hanno fatto un importante lavoro di manutenzione e segnalazione di oltre 150 km di sentieri delle valli Oropa, Elvo e Cervo dei sentieri, accompagnato da una costante sensibilizzazione sull’ambiente montano.

Tra le altre Bandiere Verdi 2022, quella all’amministrazione comunale di S. Giovanni Bianco (BG) per le azioni concrete in materia di mobilità sostenibile e di economia circolare promosse per la riduzione dell’impatto sull’ambiente. Al comune di Malborghetto- Valbruna (UD) che, coinvolgendo le associazioni di volontariato e l’imprenditoria locali, ha favorito l’accoglienza di un turismo sostenibile. Al comune di Resia (UD) che ha realizzato un piano comunale partecipato coinvolgendo gli abitanti della valle nel disegno futuro della Valle. Premiata anche la Foresta – Accademia di Comunità di Rovereto (TN), per l’impegno profuso nella diffusione delle pratiche di sostenibilità ambientale, sociale, culturale ed economica nella zona della Vallagarina. La cooperativa sociale CRAMARS (UD) che ha sperimentato ProXima, la prima vetrina digitale innovativa per l’acquisto di prodotti e servizi con i prodotti al banco che favorisce la permanenza dei piccoli negozi nella montagna interna. Nell’ambito della agro-zootecnia premiata l’azienda Friûl Cashmere (PN) che da un allevamento di capre nelle Dolomiti friulane ha fatto nascere una rete di microstalle che permette di aumentare il numero di capi e la produzione, senza diminuire il benessere animale e coinvolgendo il territorio. La filiera si chiude in una bottega artigianale di Udine.

L’Azienda agricola Damos di Pieve di Cadore (BL), per la scelta pionieristica di tornare a vivere in una montagna che continua a spopolarsi, ma soprattutto per la capacità di far rivivere con creatività un borgo dimenticato. Vessillo verde anche a Si parte dal bosco (To) nato dall’incontro di tre aziende leader nel settore e premiate per la capacità di ricostruire una filiera del legno che sappia tenere insieme molte aziende con l’obiettivo di gestire il bosco in quanto bene comune. A Heimatpflegeverband Südtirol (BZ), ossia la Federazione Provinciale per la tutela del paesaggio e per la storia e le tradizioni locali, per il sistema di irrigazione tradizionale ancora in uso sulla Landa di Malles/MalserHaide in Val Venosta. Un bell’esempio di utilizzo della risorsa idrica in armonia con i cicli naturali da studiare con attenzione e da valorizzare in un momento storico in cui gli eventi siccitosi saranno sempre più frequenti.

Le Bandiere Verdi in Piemonte: Associazione di promozione sociale NATworking per aver creato la prima rete di spazi dedicati allo studio e al lavoro in ambienti naturali, diffusa sul territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta; In memoria di Maria e Andrea Schneider per lo sguardo lungimirante e il coraggio di andare in direzione opposta al conformismo dei tempi, a tal punto da riuscire a rendere evidenti e innegabili i valori più profondi e veri della naturalità e della vita di una valle; ITIS Q. Sella di Biella e Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) delle scuole primarie e secondarie dell’IC di Valdilana (BI) per l’importante lavoro di manutenzione e segnalazione dei sentieri, accompagnato da una costante sensibilizzazione sull’ambiente montano, che vede come protagoniste le scolaresche dell’ ITIS Q. Sella di Biella e del Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) delle scuole primarie e secondarie dell’IC di Valdilana, in collaborazione con il CAI Biella e il CAI sez. Valdilana; Si parte dal bosco Per la capacità di ricostruire una filiera del legno che sappia tenere insieme molte aziende con l’obiettivo di gestire il bosco in quanto bene comune.

Bandiere Nere 2022 – Infine un passaggio sulle Bandiere Nere: dieci quelle assegnate quest’anno e così distribuite: 3 in Piemonte, 1 in Valle d’Aosta, 1 in Lombardia, 1 in Alto Adige, 1 in Trentino, 1 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia e 1 speciale nelle Marche.

Bandiere Nere In Piemonte: Regione Piemonte Per la scelta di investire 2 milioni e mezzo di euro in 4 piccole stazioni sciistiche del cuneese sotto i 2000 metri, quota considerata dagli esperti insostenibile con i cambiamenti climatici in atto; Comune di Camandona (BI) Per la cancellazione di sentieri con rilevante valore documentale e culturale (transumanza alpina) nel Comune di Camandona a causa della realizzazione di alcune strade carrabili di dubbia utilità; Società BASIKIDRO SRL di Milano per il mancato rilascio del deflusso minimo vitale (DMV) nella derivazione d’acqua ad uso idroelettrico dal fiume Sesia in Loc. Baraggiolo del Comune di Varallo Sesia (VC).

Il report completo su: www.legambiente.it

Il Piemonte agli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile

C’è stato un posto speciale per il Piemonte a Roma  all’apertura degli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile: una tappa fondamentale per un confronto partecipato e attivo sui grandi temi del volontariato, a cui partecipa in prima fila la delegazione del Piemonte accompagnata dall’Assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte.

 

Il Presidente della Repubblica Italiana ha aperto i lavori ringraziando tutti i Coordinamenti e tutti i volontari per tutto ciò che è stato e sarà fatto, ricordando quanto sia stato decisivo l’impegno dei volontari nelle calamità che hanno colpito il Paese negli ultimi dieci anni fino alle recenti emergenze pandemiche e di accoglienza dei rifugiati ucraini. Il Presidente ha inoltre sottolineato la concretezza della scelta di vita dei volontari, che rappresentano la migliore espressione dell’articolo 2 della Costituzione Italiana nei suoi aspetti di diritto all’essere comunità e di doveri di solidarietà.

 

Sono oltre 18 mila i volontari piemontesi della Protezione Civile organizzati in 450 Associazioni e 450 Gruppi Comunali, dei quali più di 9 mila fanno parte del Coordinamento Regionale Protezione Civile Piemonte, oltre ai gruppi di AIB Antincendi Boschivi, ANC Associazione Nazionale Carabinieri, ANA Associazione Nazionale Alpini, ANPASS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e Croce Rossa.

 

Come ha sottolineato l’Assessore alla Protezione Civile, quello dei volontari piemontesi è un esercito di pace che in questi anni ha dovuto mutare la propria pelle e confrontarsi con altri tipi di emergenza. Ciò non ha però assolutamente cambiato la natura dei volontari, anzi, li ha forgiati e la sfida è stata assolutamente vinta.

 

A dieci anni dalla precedente edizione, gli Stati Generali 2022 puntano a creare un momento di dialogo tra Organizzazioni di volontariato e Istituzioni sulle sfide future di questa fondamentale componente e struttura operativa del Servizio Nazionale. 320 delegati di organizzazioni nazionali, associazioni regionali, locali e gruppi comunali si confrontano su otto temi chiave per il futuro del Volontariato: sicurezza, risorse, strategie di comunicazione, valori, rappresentanza, prospettive, attività in ambito internazionale e pianificazione di protezione civile.

Infoconsumatori: Unc Piemonte su Primantenna

 Il Comitato Regionale del Piemonte della prima e più antica associazione consumeristica italiana

 

 

Domenica 19 e Lunedì 20 Giugno ospite nel programma di Monica Gallo dalle 23.00

 

Unc Piemonte in tv su ‘Primantenna’, storica emittente interregionale che dal 1976 informa e intrattiene quotidianamente il pubblico di Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle D’Aosta.
Il Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, è protagonista dello spazio d’approfondimento serale condotto dalla giornalista Monica Gallo ‘Primanews Focus’.
Domenica 19 Giugno e Lunedì 20 Giugno, a partire dalle 23.00, ospite in seconda serata è la Dottoressa Jessica Campolongo per fare rispettivamente il punto della situazione, nelle due trasmissioni, sui pacchetti turistici, le case vacanze, i consigli utili prima, durante e dopo la vacanza, come tutelarsi, quando e come inviare un reclamo, il caro vacanze. E, nella seconda puntata, affrontare il tema del noleggio a breve e lungo termine, il car sharing. Le buone regole dell’autonoleggio: alla prenotazione, al ritiro ed alla consegna.

Unc Piemonte persegue da sempre una politica di dialogo e ascolto costanti con i media nazionali e del territorio. Con l’obiettivo di creare un virtuoso interscambio grazie a cui monitorare da vicino le esigenze dei consumatori del Nord Ovest, e approntare così per tempo risposte e soluzioni in linea con il diritto e l’attualità delle problematiche che ogni giorno gli utenti segnalano ai nostri sportelli. Ringraziamo tutti gli organi di informazione locali, in particolar modo il ‘Gruppo Primantenna’ per l’opportunità di poter raggiungere in poco tempo, grazie all’efficacia del mezzo televisivo, un amplissimo bacino di telespettatori”, chiosa l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori nonché titolare di incarichi al vertice in primarie realtà societarie nazionali, tra le tante, quali il ‘Gruppo San Donato’, ‘NB Aurora’, ‘Reply’, ‘Zucchi’, ‘Compagnia di San Paolo’ e ‘Juventus’.

Per sintonizzarsi sul canale, tutte le info su www.primantenna.tv. Sos consumatori sul sito www.uncpiemonte.it. L’Unc Piemonte risponde dal lunedì al venerdì allo 011 5611800 e via mail all’indirizzo di posta elettronica uncpiemonte@gmail.com.

 

“Lost in Transition?”: Eduiren avvia un corso per docenti di tutta Italia

 Dedicato alla transizione ecologica

 


Il percorso formativo, organizzato dalla Fondazione Golinelli in collaborazione con La Lumaca per Eduiren, è aperto a 60 insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado e fornirà gli strumenti per fare della transizione ecologica un’opportunità didattica.

 

Eduiren, il settore educational del Gruppo Iren, avvia per la prima volta un corso on line gratuito di formazione per docenti dedicato ai temi della transizione ecologica.

“Lost in transition?”, questo il titolo dell’iniziativa, affronta i temi della transizione ecologica ed energetica con l’obiettivo di supportare i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado nello sviluppo di un’offerta didattica innovativa e legata alla sostenibilità ambientale, all’ecologia e all’Agenda 2030.

Con questo corso Eduiren ha inteso dare risposta alla necessità di introdurre nei programmi scolastici questi temi, di grande attualità e complessità, nonché alle nuove esigenze di formazione che ne derivano: in una settimana intensiva di lezioni e workshop, dal 20 al 28 giugno, ai partecipanti verranno forniti stimoli e idee replicabili con gli studenti, anche grazie a una formazione specifica su alcuni strumenti digitali (virtual lab, lavagne interattive, ecc).

L’iniziativa, tra le prime realizzate in Italia, traduce l’impegno di Iren nel diffondere una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità sulla transizione ecologica, facendo dell’accessibilità dei propri impianti uno degli strumenti primari per avvicinare i cittadini a queste tematiche, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e un approccio educativo innovativo.

Brevi interventi teorici, sperimentazioni guidate, workshop tra pari e kit didattici consentiranno ai partecipanti al corso di affrontare i concetti chiave di energia e transizione energetica, con collegamenti ai temi del recupero e valorizzazione dei rifiuti, dell’acqua e dell’innovazione tecnologica, nell’ottica di favorire un approccio di cittadinanza attiva, che preveda un coinvolgimento diretto degli studenti.

Il corso, che si terrà in modalità online ed aperto a 60 docenti, è organizzato dalla Fondazione Golinelli per Eduiren, in collaborazione con La Lumaca, ed è disponibile anche sulla piattaforma di formazione del Ministero dell’Istruzione, con la possibilità di ricevere un attestato corrispondente a una unità formativa riconosciuta.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://www.fondazionegolinelli.it/it/teacher-courses/lost-in-transition-una-bussola-per-fare-della-transizione-ecologica-unopportunita-didattica

I cento anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Da giugno ad agosto escursioni, concerti, musica, eventi culturali e incontri

Da Cogne a Valsavarenche, da Aymavilles a Rhêmes-Notre-Dame e Rhêmes-Saint-Georges: tutti uniti per celebrare il centenario del primo Parco Nazionale italiano

 Tra i numerosi eventi dell’effervescente estate valdostana spicca il Centenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo Parco Nazionale italiano, istituito nel 1922.

 

Affacciato sulle valli di Cogne, di Valsavaranche e di Rhêmes, con i suoi 70.000 ettari di territorio montano distribuito tra gli 800 metri del fondovalle e i 4.061 metri della vetta da cui prende il nome, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è ricco di flora, fauna e biodiversità con 167 specie di animali (primo tra tutti lo stambecco, il suo simbolo) e le 968 specie floristiche. Il parco offre, inoltre, innumerevoli proposte di soggiorno: sportive, escursionistiche, ricreative e culturali, ma anche dedicate al benessere e al relax.

 

Per celebrare questo importante traguardo del Parco, la Valle d’Aosta organizza una serie di appuntamenti, che si svolgono durante tutta l’estate nelle diverse località del territorio.

 

Si parte con un week-end per vivere la montagna a 360° il 17-19 giugno Valsavarenche, località a 1.540 metri di altezza, frequentata principalmente dagli escursionisti, grazie ai numerosi sentieri all’interno dell’area protetta, dove è facile imbattersi in animali selvatici. Il programma prevede escursioni di livelli diversi, da semplici ad alpinistiche, e incontri con guide naturalistiche, una mostra sulle attrezzature alpinistiche storiche e approfondimenti sui temi dei ghiacciai, del cambiamento climatico e degli ecosistemi acquatici.

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, a Cogne, affacciata sull’ampio prato di Sant’Orso, che offre un’estesa rete di sentieri, venerdì 15 e venerdì 22 luglio sono in programma due giornate che intrecciano musica, cultura e storia.

Il 23 luglio, presso il fiabesco castello di Aymavilles – riaperto a metà maggio, dopo un importante intervento di recupero – sarà una giornata dedicata alla scoperta delle tipicità dei luoghi e della vita che gravitava intorno al castello. Sono previste due escursioni tematiche, una al mattino e l’altra al pomeriggio, con le Guide del Parco, incentrate sulla storia e la vita legata all’agricoltura tra i caratteristici vigneti e villaggi, con al termine visita del castello e degustazione di vini e prodotti locali.

Ad agosto gli appuntamenti sono molteplici, a iniziare da sabato e sabato 13 Rhêmes-Notre-Dame, luogo ideale per trascorrere una vacanza all’insegna della natura e del relax, dove è stata mantenuta inalterata la struttura architettonica tipicamente rurale, con case in legno e pietra. Per celebrare questo importante anniversario del Gran Paradiso, verrà proposta, il 6 agosto, una giornata incentrata sul tema della biodiversità, con escursioni guidate al mattino, uno spettacolo teatrale pomeridiano, un laboratorio per bambini, una conferenza e alla sera un concerto con musica dal vivo e proiezione narrata.

Sabato 13 agosto, a Rhêmes-Saint-Georges – piccolo comune a 1200 metri di altitudine, dove l’antica vocazione rurale è ancora molto forte e ideale per tour a piedi o in MTB – ci sarà la Festa della Segale, con la tradizionale e appassionante cottura del pane nel forno del villaggio. Per l’occasione saranno organizzate brevi escursioni guidate sui sentieri della segale e visite ai produttori locali di formaggio, miele e ortaggi. Nel pomeriggio conferenza sul tema del ruolo dei cereali nella nutrizione e per concludere, una degustazione con piatti a base di segale e prodotti locali a marchio di qualità.

Domenica 14 agosto, a Cogne, è in programma la VII Conferenza Mondiale sugli Ungulati di montagna, appuntamento internazionale di alto valore scientifico, che vedrà i massimi specialisti riunirsi per condividere i risultati delle loro ricerche, finalizzate anche a una sempre migliore conservazione delle diverse specie. La conferenza è organizzata dai Parchi Nazionali del Gran Paradiso e dell’Abruzzo, Lazio e Molise, in collaborazione con Fondation Grand Paradis e con il patrocinio di Ministero della Transizione Ecologica, IUCN SSC Caprinae Specialist Group, GSE-AIESG Alpine Ibex European Specialist Group, Regione Autonoma Valle d’Aosta e Comune di Cogne.

Sempre il 14 agosto, Villeneuve – a 665 metri sulla sponda destra della Dora Baltea, luogo ideale per vivere esperienze adrenaliniche in rafting, kayak o hydrospeed sulle acque del fiume – ospita il Festival del vino valdostano di montagna e dei prodotti gastronomici D.O.P. della Valle d’Aosta. Il programma prevede, a partire dalle ore 15, il mercatino di prodotti tipici con degustazioni, la possibilità di brevi escursioni guidate e, alle ore 18, uno spettacolo teatrale a tema. Al termine sarà possibile visitare alcuni dei famosi barmé, cantine private scavate nella roccia, all’interno dei quali sarà offerta una degustazione guidata; per concludere, serata in musica.

 

www.lovevda.it/it/natura/parco-nazionale-gran-paradiso

Per chiunque cerchi una sistemazione in Valle d’Aosta, anche in occasione degli eventi per il Centenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il portale Booking Valle d’Aosta – lo strumento per la prenotazione dei soggiorni gestito direttamente dall’Ufficio regionale del Turismo – offre l’elenco delle strutture ricettive delle singole località valdostane (alberghi, RTA, B&B, agriturismi e appartamenti), con la possibilità di prenotare direttamente online senza intermediari e senza alcun costo di prenotazione, scegliendo in base ai propri desiderata.

“Torino e il Piemonte debbono ancora puntare sull’automotive”

Caro direttore, ho partecipato con interesse alla relazione annuale dell’IRES il Centro Ricerche che una politica illuminata come quella degli anni 50 volle darsi negli anni 50 per avere un centro di analisi autonomo dai potentati locali e mi spiace che i rappresentanti politici fossero molto pochi. 

Torino e il Piemonte debbono ancora puntare sull’automotive.  Il Piemonte che, lo ricordo agli smemorati, dal 1996 al 2019 ha perso 18 punti rispetto alla Lombardia e ben  8 rispetto alla media nazionale deve puntare come sta facendo bene la Regione a guida CIRIO sul Piano di rilancio utilizzando al meglio fondi del PNRR e europei ma non può fare a meno del settore automotive, come ha dichiarato  il Direttore dell’Ires Vittorio Ferrero, perché il settore automotive nella nostra Regione ha ancora una importante e storica presenza di aziende dell’indotto internazionalizzate e che lavorano non solo per conto di Stellantis. Le 737 imprese piemontesi del settore fatturano secondo Anfia ben 15,8 miliardi di euro , il 15% del PIL piemontese.
 
Mino GIACHINO 
SILAVORO SITAV

Allarme per l’edilizia: arriva l’obbligo SOA. In Piemonte rischiano oltre 50mila imprese

(In Piemonte solo 1.223 sono iscritte per le categorie interessate) Confartigianato Imprese Piemonte scrive ai Parlamentari: “Intervenite con urgenza per bloccare la norma: il settore rischia la catastrofe”

 

“Abolire l’obbligo per le imprese di possedere un’attestazione SOA per operare nel mercato dei bonus edilizi”.

 

E’ questo ciò che, attraverso una lettera, Confartigianato Imprese Piemonte ha chiesto ai Parlamentari piemontesi per ribadire l’allarme per le continue modifiche alle norme sugli incentivi in edilizia (in particolare per l’obbligo della attestazione SOA) che rischiano di bloccare definitivamente i lavori di riqualificazione degli edifici e di tagliare fuori dal mercato oltre il 90% delle imprese.

Confartigianato Imprese ha, inoltre, presentato un emendamento per l’abrogazione dell’attestazione SOA in vista della discussione per la conversione in Legge del DL Aiuti.

A complicare un quadro legislativo già intricato, poche settimane fa è arrivata  una norma della legge 20 maggio 2022, n. 51 che impone, anche per le imprese che operano in subappalto, il possesso delle attestazioni SOA, l’Attestazione di qualificazione per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici, per i lavori che danno diritto alle detrazioni edilizie di importo superiore ai 516mila euro.

“Se la norma sarà approvata, entrerà in vigore fra circa otto mesi ma consentirà di lavorare solo a una minima parte delle imprese che attualmente sono presenti sul mercato. Se teniamo conto che su oltre 50.000 imprese artigiane piemontesi operanti nel comparto delle costruzioni e dell’impiantistica sono solo 1.223 quelle iscritte per le categorie interessate  possiamo capire il danno – commenta Enzo Tanino, Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte – e, inoltre, se teniamo conto che l’importo medio dei lavori nei condomini è superiore al tetto massimo consentito per operare senza attestazione SOA, il rischio è che quasi tutte le imprese, che oggi lavorano con ristrutturazioni di importo superiore alla soglia stabilita, saranno impossibilitate a continuare”.

“Il paradosso è che invece di agevolare l’iter dei bonus, soprattutto il superbonus 110%, per imprese e cittadini già alle prese con rincari, burocrazia e difficoltà nelle cessioni del credito – continua Tanino – il Governo propone l’ennesima norma che penalizza ulteriormente tutto il comparto, con ovvie ripercussioni sui clienti e filiera”.

“Una disposizione che, pur ispirata al condivisibile principio di garantire sicurezza, trasparenza e qualità dei lavori – rimarca Tanino – di fatto si è rivelata una barriera anticoncorrenziale. Infatti, negli ultimi 20 anni, il mero possesso delle attestazioni SOA non ha garantito, negli appalti pubblici, la qualità e la sicurezza dei lavori”.

“A mettere in crisi il mercato delle riqualificazioni edilizie – sottolinea Tanino – è anche il blocco del sistema della cessione dei crediti a causa della stretta adottata dalla maggior parte delle banche e degli intermediari finanziari.

“Il risultato di questa continua e inarrestabile stretta – aggiunge Tanino– è che le imprese non riescono a recuperare i crediti per lavori già eseguiti e non possono pagare dipendenti, fornitori, tasse e contributi. Così il settore è sull’orlo del precipizio. Tutto questo è ancora più paradossale se si considera come il settore delle costruzioni sia il driver della ripresa economica e, in questo drammatico periodo di congiuntura negativa, abbia giocato un ruolo anticiclico.”

“I bonus edilizia – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte – che avrebbero potuto favorire la ripartenza post Covid dell’economia, dopo aver generato un’enorme aspettativa in cittadini e imprese, sono frenati dall’atteggiamento ondivago del decisore pubblico che ne ha volutamente depotenziato l’efficacia”.

Confartigianato Imprese Piemonte ribadisce che “questa non è la strada giusta, né per contrastare il fenomeno delle frodi, né per raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica green. Servirebbe, piuttosto, una legge da tempo attesa dal settore, che riconosca il profilo professionale ed individui i requisiti delle imprese edili, senza imitare gli istituti tipici degli appalti pubblici nel settore privato”.

Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia).

La festa dei “Cortili in azione”

Si è svolta con grande partecipazione la prima festa dei “CORTILI IN AZIONE”, progetto per le scuole che proseguirà a cura di Architettura Senza Frontiere Piemonte Onlus e Sheldon.studio

La Festa si è svolta il 31 maggio 2022

Nei cortili delle scuole Sangone, Pellico e Disney di Nichelino

“Cortili in Azione” è un nuovo progetto di Architettura Senza Frontiere Piemonte Onlus, nato dalla necessità di diverse scuole di Torino e dintorni di valorizzare il cortile scolastico: i protagonisti sono i ragazzi, i docenti e il personale delle scuole che in prima persona si mettono in gioco per ripensare il cortile.

Il 31 maggio i bambini delle scuole Sangone, Pellico e Disney di Nichelino hanno mostrato il frutto del lavoro prodotto durante i laboratori di arte e progettazione partecipata.

 

La scuola è spazio pubblico, dove la qualità dei luoghi è alla base del benessere e della formazione. Il cortile scolastico ne è parte integrante: un luogo fondamentale per la vita di tutti dove giocare, condividere, imparare e crescere; luogo d’incontro dei genitori, spazio di comunità che mette in relazione la scuola con il quartiere.

“Cortili in azione” è un progetto nato dalla necessità di diverse scuole di Torino e dintorni di valorizzare il cortile scolastico: i protagonisti sono i ragazzi, i docenti, il personale della scuola che in prima persona si mettono in gioco per ripensare il cortile, con il supporto dei professionisti di Architettura Senza Frontiere Piemonte Onlus.

Nel pomeriggio di martedì 31 maggio nei cortili delle scuole Sangone, Pellico e Disney di Nichelino si è svolta con una grandissima partecipazione di bambini e famiglie la prima festa del progetto, in cui gli studenti hanno mostrato il frutto del lavoro prodotto durante i laboratori di arte e progettazione condivisa che si sono svolti nei mesi scorsi.

I laboratori sono stati finalizzati ad osservare e ripensare alcuni luoghi: un cortile che potrà essere utilizzato come aula didattica, un nuovo percorso di accesso all’interno dell’area verde della scuola, un giardino a cavallo tra cortile e area pedonale esterna.

Durante la festa, in tutti e tre i plessi, la comunità scolastica è stata invitata a partecipare a due attività, proposte per raccogliere idee ed impressioni sui cortili:

– “Dillo all’Albero” con allestimento di Alberi dei Ricordi, Gli Alberi delle Emozioni, gli Alberi dei Desideri;

– “Dillo al mondo” una cornice per fare ritratti nel nostro cortile, che si è trasformato in set fotografico

La giornata della Festa del Cortile si è svolta con la collaborazione di TeatroSequenza e della Scuola Civica Musicale Vincenzo Corino.

Un progetto che proseguirà ponendosi quale obiettivo quello di abbellire e rendere maggiormente vivibili i cortili delle scuole e di aprirli alla comunità, diffondendo una nuova visione di questo spazio e attribuendogli il giusto valore!

Il cortile della scuola è il luogo in cui l’alunno diviene cittadino e l’educazione incontra la Città: i cittadini di domani avranno negli occhi quello che i bambini di oggi stanno vedendo e vivendo.

C’è necessità di spazi di incontro, di verde e di bellezza, c’è bisogno di integrazione, educazione ambientale, partecipazione, visione.

Con cortili ben curati e organizzati, gli insegnanti avranno la possibilità di proporre maggiori attività didattiche outdoor e coinvolgere gli studenti in esperienze innovative e sorprendenti, avvicinandoli anche a un rapporto di armonia con la natura.

Il progetto è a cura di Architettura Senza Frontiere Piemonte Onlus e di Sheldon.studio, in collaborazione con l’Istituto comprensivo Nichelino II ed è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Wonder

A Carmagnola torna la Pedalata ecologica

Domenica 19 giugno, una nuova edizione del consolidato evento dedicato alla bicicletta che quest’anno prevede anche alcuni eventi collaterali, presso il Cinema Elios, proposti nell’ambito del progetto Cine Tour – Visioni sul Po di Piemonte Movie

 

 

Una nuova edizione della Pedalata Ecologica torna domenica 19 giugno.

 

Anche quest’anno l’Ufficio Sport del Comune di Carmagnola e la Pro Loco – in collaborazione con le Associazioni ciclistiche “A.S.D Pedale Carmagnolese”e “A.S.D. Team SF Groppo” propongono agli appassionati della bicicletta la tradizionale pedalata, percorso fuori porta di circa 20 km su strade asfaltate e sterrate.

 

Il programma prevede la partenza alle ore 9.00 da piazza S. Agostino e l’arrivo al Parco Cascina Vigna attorno alle ore 12.00/12.30. Viene riproposto, dopo le sospensioni degli ultimi anni causate dalla pandemia, il momento conviviale al Parco, dove ci si potrà ristorare con il pranzo composto da un piatto di pasta, acqua, vino, arricchito dagli alimenti che ognuno vorrà portarsi da casa.

 

L’iscrizione, al costo di 3,00 euro per gli adulti e gratuita per i bambini fino alla 5° elementare, potrà essere effettuata negli esercizi commerciali convenzionati oppure al mattino stesso in piazza S. Agostino prima della partenza. L’itinerario del percorso è disponibile sul sito del Comune. Si ricorda che, considerata la tipologia del percorso, non sarà consentita la partecipazione di bici con rotelle.

 

Per informazioni: e-mail: sport@comune.carmagnola.to.it – Telefono: 011.9724221

Pro Loco Carmagnola tel. 011.9724270 – 334.3040338

 

Sempre domenica 19 giugno, si svolgeranno inoltre alcuni eventi collaterali, presso il Cinema Elios di piazza Verdi 4, proposti nell’ambito del progetto Cine Tour – Visioni sul Po di Piemonte Movie:

 

– alle ore 19:00: Merenda Sinoira (necessaria prenotazione a info@piemontemovie.com entro il 13/06)

 

– alle ore 20.30: incontro con la ciclista, coach e scrittrice, Paola Gianotti e la proiezione del documentario Lungo il futuro del Po di Gian Luca Gasca e Giacomo Piumatti (ingresso gratuito)

 

L’Assessore allo Sport del Comune di Carmagnola ringrazia le associazioni che hanno partecipato all’organizzazione dell’iniziativa che rappresenta da sempre un momento di festa e condivisione per tutti i partecipanti e invita a partecipare a questa bella iniziativa dedicata alla pratica sportiva all’aria aperta che consente anche di scoprire la città da nuovi punti di vista

 

Clima, aria, acqua e territorio: come sta l’ambiente in Piemonte?

/

Come sta l’ambiente in Piemonte? Sono quattro le grandi tematiche – clima, aria, acqua e territorio – declinate attraverso gli indicatori, che “fotografano” il suo stato di salute e che, nel complesso, costituiscono il report della Relazione sullo Stato dell’Ambiente in Piemonte, presentata alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, che ha introdotto i lavori, del direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, e del direttore Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte, Stefania Crotta.

Filo conduttore è il tema della sostenibilità, con riferimento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai Governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Tra gli aspetti positivi figura la qualità dell’aria: non si sono superati i 40 microgrammi al mq di valore medio di pm10 e anche sul pm2.5, le polveri ancora più sottili, si sta andando bene. Il biossido di azoto ha registrato solo dei superamenti in due stazioni a Torino e su questo fronte si sta agendo anche grazie al protocollo antismog. Sull’ozono si è invece oltre i valori obiettivo.

Per quanto riguarda le acque, il 95% dei laghi ha raggiunto gli obiettivi europei dal punto di vista della balneazione, ma 8 laghi su 12 non hanno un eccellente valore sullo stato ecologico.

La mancanza di pioggia fa pensare che il Piemonte vivrà una stagione di crisi idrica, ma si stanno mettendo in atto tutte le azioni possibili.

Si sta vivendo un’emergenza climatica e gli effetti si sentono sulla pelle, ha sostenuto l’assessore regionale all’Ambiente, che ha precisato come i dati in Piemonte mostrino una tendenza positiva sebbene occorra tener presente che i risultati delle politiche ambientali non si vedono nell’immediato ma nel corso degli anni. Negli ultimi due-tre anni la Regione Piemonte ha sviluppato molte strategie, a partire dall’aggiornamento del Piano di tutela delle acque e dal Piano energetico ambientale, fermi da anni. Continua il lavoro per arrivare a soluzioni tecnologiche che permetteranno di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 e dalla Strategia per lo Sviluppo Sostenibile del Piemonte. La transizione ecologica è un percorso lungo e costoso per il quale la ricerca e l’innovazione giocheranno un ruolo cruciale perché la sostenibilità ambientale non può prescindere da quella sociale ed economica. In campo ci sono moltissime risorse e moltissime azioni da intraprendere, ha concluso: si sta avviando il percorso, ma tutto deve passare anche attraverso un cambio di passo culturale, di accompagnare nella transizione ecologica cittadini e imprese.

“Quest’anno, ancora più di altri anni – ha confermato il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto – il cambiamento climatico sta influenzando tutti gli elementi. La continua carenza di precipitazioni ha avuto e ha ancora ripercussioni su aria, acqua e territorio. I bacini scarseggiano di acqua, il suolo è secco e l’agricoltura ne risente pesantemente, così come l’aria. Arpa Piemonte presenta i dati che arrivano da studi, monitoraggi, analisi, controlli, verifiche e validazioni. Ma non si ferma. Con le nuove competenze sulla ricerca ha iniziato a correlare tutte le matrici ambientali per poter dare elementi, risposte e proposte tecniche puntuali per continuare, sempre più efficacemente, a proteggere l’ambiente”.