ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 182

“Parla con me” tra sostenibilità e leadership femminile

Riprende giovedì 17 novembre l’evento “WomenX Impact 2022”, summit ideato da Eleonora Rocca. Il dibattito vedrà protagoniste  Simona Riccio e l’Onorevole Maria Chiara Gadda.

 

Prende avvio giovedì 17 novembre prossimo alle 16.20 l’evento internazionale WomenX Impact summit, dedicato alla leadership femminile, ideato e condotto da Eleonora Rocca.

Si tratta di un viaggio unico nel mondo dell’imprenditoria, della leadership, carriera, innovazione sostenibile, colto dal punto di vista femminile.

Ad un anno dalla prima edizione è presente il fermento per la seconda edizione, che avrà  luogo presso un centro congressi immerso nella splendida cornice di Fico Eataly Wolrd, unico luogo al mondo capace di celebrare la meraviglia dell’agroalimentare italiano.

Vi parteciperanno moltissime professioniste di alto livello provenienti da tutto il mondo, che si alterneranno nelle sale convegni. Sarà presente anche Simona Riccio, ideatrice della trasmissione “Parla con me” e Social Media Manager del CAAT, Centro Agroalimentare di Torino.

Questa sarà l’occasione per raccontare la crescita della trasmissione “Parla con me”, proprio da dove era stata lasciata lo scorso anno, dallo stesso palco ad oggi.

WomenX Impact 2022 verterà sul tema della sostenibilità,  che prende avvio da un consumo consapevole  e da un fenomeno di cultura.  Si tratta di una storia di rinascita, che trova la sua voce nel progetto “PARLA CON ME”, nato sulla Web Radio Vida Network, che ha come obiettivo quello di porre al centro dell’attenzione l’intera filiera agroalimentare, attraverso la voce degli stessi autori. Quest’anno si è evoluta in “Parlami di Spreco”, trasmissione live su Linkedin, sviluppata insieme all’Onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge Antispreco come testimonial.

La trasmissione pone al centro del dibattito l’ampio tema dello spreco alimentare e della sostenibilità, così importante per il nostro Paese e per il pianeta.

In questo intervento Simona Riccio, insieme all’Onorevole Maria Chiara Gadda, andrà ad analizzare ciò che sta a monte di questo progetto imprenditoriale. In seguito spiegherà la prima fase dell’avvio di un progetto, creando un consenso importante e andando a costituire una comunità attenta, attiva e vincente. L’Onorevole Maria Chiara Gadda racconterà, a sua volta, il suo impegno costante sul tema dello spreco alimentare.

Questo speech è stato reso possibile grazie a un team eterogeneo per origine, età, formazione e professionalità. Vi fanno parte Alessio Criscuolo, regista di “PARLA CON ME”, Maurizio Fiengo, orientatore del lavoro creativo e Davide Conti, agronomoe direttore di produzione dell’azienda agricola Dorilli.

Per partecipare all’evento è possibile cliccare su: www.womenximpact.com

MARA MARTELLOTTA

Il Piemonte per l’Iran

Di fronte alla drammatica situazione in cui versa il popolo iraniano, che oggi sta manifestando e lottando in ogni modo – con le donne in prima linea alla guida della protesta – contro un regime oscurantista e feroce, il Piemonte non vuole rimanere inerte.

Sono giustamente numerose le iniziative promosse dalla Comunità Iraniana e dalla Associazione Iran Democratico, col pieno sostegno delle istituzioni – a partire dal Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte dei sindacati, delle forze politiche e sociali, dei movimenti giovanili e delle più diverse associazioni.

Sabato 12 novembre u.s. si è snodato per le vie di Torino  un corteo partecipato e combattivo che si è concluso con una serie di interventi ufficiali in Piazza Castello.

Mercoledì 16 novembre si svolgerà un incontro intitolato Iran: la rivolta delle donne presso il campus Einaudi 

Giovedì 17 novembre si terrà – promosso dalla C.G.I.L. Piemonte  – un dibattito intitolato: “Donne – Vita – Libertà

Mercoledì 7 dicembre, promosso dall’Associazione Iran Democratico, insieme al Comitato per i Diritti Umani della Regione è previsto un convegno di illustrazione e sostegno della lotta del popolo iraniano per la libertà.

Altre iniziative di vario tipo politiche, sociali, culturali, solidariste ecc. si stanno programmando in questi giorni per interessare tutto il territorio regionale, perché come chiedono le eroiche donne e uomini che rischiano ogni giorno la libertà e anche la vita, è importante che il mondo non distolga l’attenzione da quanto sta accadendo e non permetta che il regime fondamentalista al potere riesca a silenziare la voce di un intero popolo.

Montagna, così il supercaldo logora i ‘giganti bianchi’ della Valle d’Aosta

A luglio nei ghiacciai già di fine estate, la Regione rafforza prevenzione

Aosta – Una tendenza evidente, che non accenna a diminuire e che mette in difficoltà sopratutto la montagna. “Il problema della situazione climatica attuale non è il singolo anno eccezionale, che potrebbe essere presente anche in momenti storici in cui il clima era meno preoccupante”. Lo dice Fabrizio Troilo, geologo e capo glaciologo della Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, che si occupa delle fragilità della montagna e dei ghiacciai. Troilo aggiunge: “C’è la tendenza ad avere un susseguirsi di annate sempre più calde”. La Valle d’Aosta è una delle “Terre alte” più colpite dai cambiamenti climatici che negli ultimi 15 anni hanno subito una brusca accelerazione. Le quote elevate, la presenza di un paesaggio fragile ed estremo, una quota media superiore ai 2.000 metri

rendono ogni cambiamento più evidente e veloce. La Regione è attrezzata da tempo per affrontare la sfida, che vedrà situazioni sempre più delicate: novità nell’approvvigionamento dell’acqua, nella convivenza con i ghiacciai in via di estinzione, nella fragilità dell’agricoltura eroica, negli eventi meteorologici sempre più difficili da prevedere. Dopo la tragedia della Marmolada, gli occhi di tutti sono finiti sui ghiacciai.

“Come Fondazione Montagna Sicura ci occupiamo dei ghiacciai per quanto riguarda i rischi glaciali- aggiunge Troilo- quest’anno abbiamo visto che le condizioni climatiche di quest’estate unite alle scarse precipitazioni dell’inverno passato hanno portato a una situazione mai vista perlomeno negli ultimi 30 anni”.Una novità da analizzare. “Questo ha destato preoccupazione- prosegue il glaciologo- e abbiamo fatto un sorvolo dell’intero territorio regionale coperto da ghiacciai già a luglio, cosa che di solito si fa a fine stagione, a settembre o ottobre. Ne abbiamo fatto uno straordinario perché le condizioni erano già praticamente di fine estate a luglio. Fortunatamente non abbiamo visto situazioni particolarmente critiche, nuovi laghi effimeri”.

Il confronto tra le immagini di inizio Novecento con le attuali è impietoso. Molti ghiacciai sono scomparsi, altri sono destinati a farlo a breve. Da anni, Regione e Fondazione tengono sotto controllo il ghiacciaio di Planpincieux, nella val Ferret di Courmayeur, la cui fronte rischia di crollare arrivando fino al centro abitato e alla strada comunale. Nella valle di Cogne, si forma quasi ogni anno un lago effimero sul ghiacciaio di Grand-Croux. L’osservato storico è il ghiacciaio della Brenva, che presenta una situazione simile a quello di Planpincieux, ma in una zona non antropizzata. “Per il ghiacciaio di Planpincieux continua il monitoraggio come negli ultimi anni, con gli strumenti che raccolgono dati 24 ore su 24. La dinamica del ghiacciaio è stata più calma rispetto a quella che abbiamo visto nel 2019 e nel 2020 in cui era stato particolarmente attivo” conclude Troilo.La Valle d’Aosta si è attrezzata da tempo per monitorare i suoi “giganti bianchi”. Una presenza che nella sua naturale evoluzione rappresenta un pericolo per le attività umane. Con i cambiamenti climatici, il loro rischio aumenta. “La Valle d’Aosta è una regione con un territorio molto particolare: il 52% della nostra superficie è al di sopra dei 2.000 metri di altezza e noi da soli abbiamo 184 ghiacciai”. Lo spiega Carlo Marzi, assessore al Territorio della Regione Valle d’Aosta. “Di fatto ci troviamo ad accogliere un terzo di tutti quanti I ghiacciai presenti in Italia- prosegue Marzi- e questo naturalmente esiste da tempo, ma il fatto di avere questa presenza così bella nella nostra regione ci ha obbligato quasi 30 anni fa a cominciare a farci delle domande. Perché come sappiamo i ghiacciai sono una sentinella dei cambiamenti climatici. Per cui, di fatto, quello che nel corso di questi 30 anni abbiamo istituito con la collaborazione di tutti è una squadra. Anche la commissione Ambiente del Senato, quando quest’estate è venuta a trovarci, quello che fondamentalmente ha riconosciuto in prima istanza, che è palese, è un sistema Valle d’Aosta che permette di fare che cosa? Di analizzare un pericolo, studiarlo e cercare attraverso tutta una serie di strumenti, di ricerca e amministrativi, di mitigarne le varie rappresentazioni di rischio”.

«Agenzia DIRE»

L’Italia, un ponte tra Europa e Mediterraneo

Sarà la tematica trattata nella prima sessione di “Polis Policy”, Accademia di Alta Formazione promossa dall’Associazione “Difendiamo il futuro”

 

Ritorna ‘Polis Policy’, l’Accademia di Alta Formazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, dedicata alla tematica “Sfide e opportunità per un’Italia in transizione”. Si articolerà in tre sessioni in presenza, la prima delle quali, in programma venerdì 18 novembre prossimo dalle 18.30, sarà dedicata al tema dell’“Italia un ponte tra Europa e Mediterraneo”.
La seconda sessione è prevista venerdì 27 gennaio 2023 e verterà sul tema delle “Politiche e infrastrutture per l’immigrazione”.
La terza e ultima sessione, in programma venerdì 3 marzo 2023, avrà per tema “ Una demografia sostenibile è possibile?”.
Si terrà il 18 dicembre prossimo la prima sessione di queste giornate dedicate all’analisi politica e sociale italiana, promosse dall’Associazione “Difendiamo il futuro”. Si svolgerà, come le successive, presso l’Hotel NH Santo Stefano in via Porta Palatina a Torino, con inizio alle 18.15.
Si articolerà in tre momenti di cui il primo, detto “Vision”, vedrà protagonista Michele Brignone, docente di Lingua araba presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Introdurranno la discussione uno studente universitario e Federico Maggiora, componente del comitato scientifico di ‘Polis Policy’. Nel corso della cena a buffet, alle 20.00, si terrà la sessione “Another Vision”, protagonista il fotoreporter Alessandro Zenti. In conclusione, a partire dalle 21, la “Seconda Vision”, vedrà protagonisti e relatori, rispettivamente, Enzo Moavero Milanesi, Direttore della LUISS School of Law e già Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministro per gli Affari Europei, e Mario Mauro, Ministro della Difesa nel Governo Letta.
‘Polis Policy’ è uno strumento che fornisce ai partecipanti una formazione che non sia solo teorica ma anche capace di far conoscere che cosa generi la realtà quotidiana in ognuno di noi. Parteciparvi rende protagonisti della società in cui si vive. È promossa dall’Associazione “Difendiamo il futuro”, la cui mission di attualità, cultura e formazione, vuole rispondere alla sempre più sentita esigenza d’informazione culturale, economica, sociale e politica, attraverso l’organizzazione di seminari, convegni e workshop.

Mara Martellotta

Pari e Dispari. Generazioni di donne tra inclusione e pari opportunità

Birra Peroni e Scuola Holden organizzano l’incontro  dal titolo “Pari e Dispari. Generazioni di donne tra inclusione e pari opportunità”, che si terrà mercoledì 16 novembre, dalle 17.30 alle 19.00 presso il General Store di Scuola Holden, Piazza Borgo Dora, 49 – Torino, nell’ambito della XXI Settimana della Cultura d’Impresa.

Al centro dell’incontro è il tema dell’inclusione femminile nel mondo del lavoro, in una narrazione che individui il cammino percorso e da percorrere, con l’ausilio di testimoni dell’Azienda e della società italiana.

Nel corso dell’evento verrà presentato un podcast realizzato da studenti e neodiplomati frutto della collaborazione tra Birra Peroni e Scuola Holden, sul tema dell’evoluzione del ruolo della donna fuori e dentro Birra Peroni, in un viaggio intergenerazionale al femminile.

All’incontro, moderato dalla giornalista de La Stampa, Silvia Garbarino, interverranno:

Santino Sepe, Internal & External Communication Manager Birra Peroni S.r.l.

Daniela Brignone, curatrice Archivio Storico e Museo Birra Peroni

Beatrice Cristalli, formatrice e linguista

Stefano Fanigliulo, responsabile Marketing Valore D

Elisa Fulco, coordinatrice progetto Pari e dispari

Roberto Tucci, Head of Innovation Scuola Holden

On. Chiara Gribaudo, Deputata della Repubblica

“Il grido della pace” Religioni e Culture in dialogo da Roma a Torino 

Quest’anno l’incontro internazionale di Preghiera per la Pace delle religioni mondiali nello Spirito di Assisi, che ha avuto come titolo “Il Grido della Pace” – Religioni e Culture in dialogo, si è svolto a Roma da domenica 23 a martedì 25 ottobre

L’evento ha raccolto le attese di pace di popoli e culture, in un tempo segnato dal tragico ritorno della guerra in Europa, che sta causando tante vittime e tanta distruzione. C’è bisogno di inviare un forte messaggio di speranza e di fiducia nel futuro.
Oggi lo “spirito di Assisi”, che è spirito di dialogo e amicizia capace di coinvolgere leader religiosi, politici e gente comune nella costruzione della pace a ogni latitudine, appare sempre più necessario.

Su questo si sono confrontati leader religiosi e rappresentanti dei popoli e delle culture di ogni parte del mondo nei tre giorni di convegno che si è tenuto al Centro Congressi La Nuvola, e si è concluso con la Preghiera per la Pace al Colosseo insieme a Papa Francesco e con l’approvazione di un comune Appello.

Ritenendo che un documento così importante e significativo meriti di essere conosciuto e condiviso il più possibile, si è pensato di promuovere anche in Piemonte – a un mese dall’incontro di Roma – un momento di “sequela” a quanto saggiamente realizzato il 25 ottobre u,s,al Colosseo dai leaders mondiali delle religioni. Pertanto il Coordinamento interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con voi” e Il Comitato Interfedi della Città di Torino – col patrocinio del Consiglio regionale e del proprio Comitato per i diritti umani – si uniscono alla Comunità di Sant’Egidio per condividere l’impegno per la pace che nasce dalle diverse tradizioni religiose ed offrire alla comunità civile tutta un gesto di responsabilità e di concordia per la pace.

Anche i responsabili delle diverse comunità religiose presenti a Torino e in Piemonte, sottoscriveranno l’Appello di pace di Roma, unendosi ai leaders delle religioni mondiali.

L’appuntamento aperto a tutte/i è per sabato 26 novembre alle 18.30 alla Casa del Teatro dei ragazzi e dei giovani in Corso Galileo Ferraris 266

 

Daniela Sironi      Valentino Castellani    Giampiero Leo
Per la Comunità Presidente Comitato portavoce del Coordinamento
Sant’Egidio Interfedi Città Torino interconfessionale del
Piemonte “Noi siamo con voi”

 

Giachino scrive al sindaco sul collegamento aereo Bologna -Lione e Torino

LETTERA APERTA A STEFANO LO RUSSO

Caro Sindaco,

Torino come riferisce stamane un quotidiano cittadino continua a crescere meno della media nazionale. Ci sono tante novità, tante eccellenze ma il PIL della Città continua a crescere poco e chi ne pagano le conseguenze sono il lavoro e la condizione di vita della metà della Città che sta male come ci ha ripetuto tante volte l’Arcivescovo Nosiglia. Le infrastrutture e i trasporti portano per loro natura lo sviluppo. Torino mi pare ferma.
I lavori della TAV procedono troppo lentamente e chi ci rimette è la nostra economia locale. La TAV ci porterà ogni giorno dieci volte le ricadute delle ATP eppure tutto tace.  Il nostro aeroporto è solo tredicesimo nella graduatoria nazionale e porta meno PIL di quanto non faccia l’aeroporto di Bologna alla economia emiliana.
L’anno scorso Ti invitai al convegno sulla TAV VALLEY cioè la realtà interregionale che nascerà attorno alla nuova rete AV e che consentirà di viaggiare tra Torino, Genova, Milano e Lione in un’ora  circa. Un’area da quasi 800 miliardi di PIL . Un’area dove le sinergie tra le 30 Università e Centri di ricerca potrà dare delle ricadute economiche e occupazionali notevoli.
Ora giunge notizia dalla Francia che si apre un collegamento aereo tra Bologna e Lione.
E’ proprio vero. Negli ultimi anni la Città della mortadella ha superato la Città degli agnolotti nel PIL e nei collegamenti con le Città del Mondo.
Che peccato aver perso la lezione di Cavour e del Prof. Giuseppe Grosso che ci aprirono alla Francia e all’Europa con i trafori ferroviario e autostradale.
Ti ringrazio molto della attenzione,
Mino GIACHINO 

Fiumi e laghi più sicuri, sostenibili e riqualificati

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Regione Piemonte investe sulla lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione del rischio idraulico dei nostri fiumi e laghi

Chiusa la quinta edizione del bando di riqualificazione di fiumi e laghi 2022. Undici i progetti ammessi al finanziamento. Tutto pronto per l’edizione 2023. L’assessore all’Ambiente, Marnati: «I progetti di piccola scala su base regionale sono fondamentali per attuare le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici»

Dalla riqualificazione ambientale dell’ecosistema fluviale alla realizzazione di una scala di risalita dei pesci; dagli interventi di miglioramento delle condizioni idromorfologiche alla conservazione e riqualificazione degli habitat: 11 i progetti selezionati, e ammessi al finanziamento, da parte della Regione, per un importo di 2 milioni e 900mila euro sul bando 2022. Un bando, quello per la riqualificazione dei corpi idrici, che è giunto alla quinta edizione e che ha permesso, finora, di erogare circa 12 milioni di euro per finanziare 56 progetti lungo fiumi e laghi del Piemonte.

Intanto è tutto pronto per l’approvazione dell’edizione del bando 2023 che poggerà su una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro e, novità, prevederà punteggi premiali per gli interventi di forestazione, anche urbana, legati alle politiche di diminuzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

«I progetti di piccola scala su base regionale sono fondamentali per attuare le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – E proprio questo tipo di progetti, che abbiamo avviato 5 anni fa, dimostrano in anticipo che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta: occorre coinvolgere più enti e non singole realtà».

«Questo è quanto è emerso durante la nostra partecipazione a Cop 27 – la Conferenza delle Nazioni Unite 2022 – aggiunge l’assessore – Chi attua e scarica a terra i progetti sono Regioni, Province, Comuni e su questo stiamo lavorando e riponiamo grande fiducia. A questo si sommano poi i fondi della nuova programmazione dei fondi FESR 21-27 che saranno complementari a queste misure e ci permetteranno di intensificare e moltiplicare queste iniziative».

«Sono orgoglioso di comunicare che nel corso di quattro edizioni, dal 2018 al 2021 – sottolinea l’assessore – grazie a questi bandi abbiamo finanziato la piantumazione di 26mila arbusti e 77mila alberi. Questi importanti numeri certificano che queste misure sono strutturali nel tempo e ci permettono di beneficiare di una grande ricaduta in termini di miglioramento ambientale, di riduzione del rischio idraulico dei fiumi ma anche l’abbattimento degli inquinanti sia nelle acque che nell’aria».

«Questo – conclude Marnati – è il modello cui ci ispiriamo per replicare in futuro tutte le nostre iniziative. Uno degli obiettivi che abbiamo già raggiunto è quello di aver finanziato progetti che ci permettono di essere più resilienti alla luce di una situazione che, ancora oggi, nonostante siamo ad autunno inoltrato, dal punto di vista meteorologico desta ancora preoccupazioni per la scarsità di pioggia e neve».

Durante l’evento è stata presentata anche un’anticipazione delle prossime misure del Fesr dedicate alla realizzazione di infrastrutture verdi e blu. Inoltre sono stati illustrati in modo approfondito dai tre Enti, i tre progetti che, nella rosa degli 11 del bando 2022, hanno ottenuto la migliore valutazione.

– Città Metropolitana di Torino, con il progetto “Scala di risalita dell’ittiofauna nella traversa a valle del ponte della SP18, nel Comune di Ciriè”;

– Provincia di Alessandria, con il progetto “Riqualificazione ambientale dell’ecosistema fluviale lungo i torrenti Orba e Piota nell’alto Monferrato Ovadese (AL)”;

– Provincia del Verbano- Cusio – Ossola, con il progetto “Riqualificazione ecologica e naturalistica del Canale di Fondotoce, emissario del Lago di Mergozzo, compreso nella fascia peri-lacuale del Lago Maggiore”.

L’acqua e il fuoco

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

 

La scorsa settimana la Federal Reserve, la banca centrale americana, ha alzato per l’ennesima volta i tassi di interesse ufficiali. 

Le elezioni di metà mandato della scorsa settimana hanno sorpreso molti analisti e smentito i sondaggi che davano come molto probabile l’arrivo di una potente “onda rossa” (il colore del partito repubblicano) che avrebbe travolto, conquistandole, le due camere (quelle dei rappresentanti ed il senato). 

Il risultato ha invece visto i democratici perdere, di misura, la camera dei rappresentanti ma riconquistare una (risicata) maggioranza al Senato. 

La mancata “vittoria per distacco” viene attribuita al comportamento dell’ex presidente Trump e a riprova di ciò si sottolineano le solenni bastonature subite da alcuni dei suoi fedelissimi canditati governatori (36 su 50 sono stati eletti nella stessa tornata).

A gioire, seppur sommessamente, è il partito democratico che temeva di doversi trovare di fronte ad un pesante voto di sfiducia nei confronti di Joe Biden che ne avrebbe indebolito l’azione nei prossimi due anni. 

Il rischio di un’”anatra zoppa” incombeva e lo scampato pericolo è attribuito ai timori degli americani sul futuro della loro democrazia, sotto continuo attacco da parte di The Donald, a partire dal rifiuto ad accettare il risultato delle urne alle ultime presidenziali. 

Ma per il Great Old Party non tutte le notizie sono negative: ad uscire fortemente rafforzato è stato il suo governatore della Florida, Ron De Santis che ha surclassato di venti punti percentuali ((60% contro il 400%) il suo rivale democratico, Charlie Crist. 

Ad accorgersi di questo cambiamento sono stati immediatamente gli scommettitori e gli analisti politici ed ora il candidato più credibile per la Casa Bianca nel 2024 è diventato proprio il 44enne di origine italiane (i suoi otto bisnonni provengono da Abruzzo, Campania e Molise). 

Nel frattempo, sul fronte economico, l’ultimo dato sull’inflazione statunitense ha generato una reazione molto positiva dei mercati finanziari. 

Per la prima volta da molti mesi si è registrato un rallentamento nella cavalcata dei prezzi e potrebbe essere solo l’inizio di quella discesa che ricreerebbe le condizioni per la ripresa del ciclo economico (ora in evidente rallentamento) forse già a partire della seconda parte del 2023. 

Proprio l’economia è la principale responsabile dei cambiamenti politici.  

E’ passato alla storia lo slogan “It’s the economy, stupid” (“Ciò che conta è l’economia”) coniato nel 1992 da James Carville, lo stratega artefice della vittoria, che solo un anno prima sembrava impossibile (il consenso del presidente in carica era al 90%), di Bill Clinton (un modesto governatori dell’Arkansas) nei confronti di George W. Bush. 

Un miglioramento dello scenario economico, con un’espansione che potrebbe prendere corpo proprio nell’anno elettorale, sarebbe la migliore cura alla perdita di consenso subita dai democratici nei primi due anni di presidenza e capovolgere gli attuali (ancora poco probanti) pronostici. 

Nel frattempo, Biden, corroborato dal pericolo scampato ha incontrato il leader cinese, rafforzato a sua volta dall’investitura ricevuta nell’ultimo plenum del partito comunista cinese. 

I due hanno espresso l’intenzione di collaborare per la soluzione della crisi russo-ucraina e per una normalizzazione delle loro relazioni (evitando una riedizione della “guerra fredda”). 

Nel faccia a faccia tenutosi ieri a Bali il presidente statunitense ha però anche ribadito a Xi Jinping i timori degli Stati Uniti nei confronti di una possibile escalation dei toni nei confronti di Taiwan. 

La risposta di Xi è stata netta: “Taiwan è al centro dei pensieri e degli interessi cinesi e rappresenta una linea rossa che non può essere superata nei nostri rapporti. L’indipendenza di Taipei è incompatibile con la pace e la stabilità della regione come l’acqua e il fuoco”.

Forse sarebbe bene ricordare a tutti che non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco e, quindi, non si può combattere il male con il male.

Speriamo bene. 

La X Mas, tra Montesano e storia

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni
Il prof. Quaglieni

Che l’attore in disarmo Enrico Montesano indossi una felpa con lo stemma della X Mas e il motto di Gabriele D’Annunzio” Memento  audere semper” non mi  pare particolarmente degno di nota. Montesano ha colto l’occasione per far parlare di se’. Fu deputato comunista ed è stato un saltafossi della politica che non merita attenzione. E’ un caso patetico, per non dire  un po’ squallido, persino durante la pandemia. Ma le polemiche subito divampate hanno fatto emergere soprattutto una crassa ignoranza storica. Il motto dannunziano  scritto sulla felpa si riferisce alle imprese della R. Marina durante la Grande Guerra nell’Adriatico , legate a D’ Annunzio  ( la beffa di Buccari ), Paulucci , Rossetti , Rizzo che si servirono dei Mas per colpire le navi austriache. Inoltre parlare di X Mas solo in rapporto alla guerra civile nel Nord Italia è molto riduttivo, perché la X Mas che violò il porto di Alessandria d’Egitto, colpendo la flotta inglese, si richiama all’ esempio eroico della Medaglia d’oro al Valor militare Luigi Durand de la Penne e di altri valorosi marinai,  e non c’ c’entra nulla con la X  successiva X Mas repubblichina del principe Junio Valerio Borghese che pure fu un valoroso soldato. Durand de la Penne tornò dalla prigionia inglese per riprendere la lotta nella Marina del Regno del Sud e poi divenne deputato democristiano e liberale. La tendenza a vedere tutto in rosso e nero è incompatibile con una storiografia seria. Anche Montesano è  incredibilmente utile a chiarire le idee, magari, in primis, allo stesso attore felpato, noto per il film in cui recita la parte del marito innamorato dell’amante lesbica della moglie.