Un binomio di parole e musica affidato a Umberto Orsini e Giovanna Marini
“La ballata del carcere di Reading” di Oscar Wilde è diventata uno splendido recital di cui sono protagonisti, al teatro Gobetti, Umberto Orsini e Giovanna Marini. Uno tra i maggiori attori contemporanei e la signora della ribellione si confrontano sui versi di uno dei più grandi protagonisti della letteratura non soltanto ottocentesca, in una testimonianza densa di dolore, amore, desiderio e denuncia. Il testo, scritto sul finire dell’Ottocento, rappresenta un apologo contro l’abbrutinamento carcerario, che fece seguito alle accuse mosse allo scrittore per la sua omosessualità. Nel 1895 Wilde cito’, infatti, per diffamazione il marchese di Queensberry, padre del suo giovane amante Douglas. Persa la causa, fini’ condannato a due anni di lavori forzati nel carcere di Reading, dove scrisse due testi, il De Profundis e la Ballata. Denso di autocommiserazione il primo, il secondo, invece, si apre a un più ampio senso della riflessione sull’uomo e sull’io, in un contesto più ampio di appartenenza a un’umanità dolente e degradata. Nel recital si coglie un perfetto binomio di parole e musica, dove, nello scambiarsi dei posti, Orsini e Marini alternano le loro diverse sensazioni, quella dell’espressione e quella della evocazione musucale. Si tratta anche di un appuntamento artistico sul tema della pena di morte, essendo stato lo stesso Wilde testimone, durante la sua prigionia, di un’esecuzione a morte.
Mara Martellotta
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Teatro Gobetti, via Rossini 8
Dal 2 al 7 maggio 2017
2-4-6 maggio ore19.30
3-5 maggio ore 20.45
7 maggio ore 15.30
Giovedì 4 maggio da Evvivanoé alle 18,30 un gruppo di artisti interpreta la musica in SOUNDS GOOD, una mostra collettiva
Una cinquantina di camminatori provenienti da Pontecurone e dal Pavese, gruppo composto dall’Associazione Strada Facendo di Pontecurone, presieduta da Claudia Fiaccone e dal Gruppo Micologico Vogherese, con il presidente Alfredo Gatti, è stata domenica mattina, 30 aprile, al Sacro Monte di Crea, proclamato Patrimonio dell’Umanità
dalla Lombardia e voi per noi dal Piemonte Occidentale, in particolare dalla Città Metropolitana di Torino, nell’ottica della valorizzazione dei percorsi di fede che la nostra Unione sta progettando ed attuando”. Il presidente Olivero ha, dal canto suo, anticipato agli amanti del trekking e del nordic walking, il progetto dei “Castelli bruciati” attraverso le bellezze incontaminate dei boschi della Valcerrina, che sta prendendo sempre più corpo. Il breve, ma intenso incontro, si è concluso con la consegna di alcune bottiglie di vino dei colli del Monferrato e di materiale illustrativo della Valcerrina e la tradizionale foto di gruppo davanti alla cappella Gonzaga, anche se la stessa reca lo stemma apposto dai Savoia dopo il passaggio del Monferrato in loro dominio. Nelle prossime settimane, inoltre l’Unione Valcerrina cercherà di rafforzare i propri legami, attraverso proposte concrete di collegamenti con Torino e l’area della Collina Torinese, sempre collegati ai percorsi devozionali che, comunque, sono solo uno degli assi portanti di valorizzazione di un territorio che, come sottolinea Massimo Iaretti, “deve saper guardare al capoluogo regionale ed alla sua fascia collinare e fluviale, di cui costituisce il naturale proseguimento, pur se la sua storia guarda anche in direzione di Casale Monferrato”
di Pier Franco Quaglieni *
all’Indice.
della libertà.
L’approdo inaspettato. I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi. La mostra rimarrà aperta lunedì 1 maggio, con orario 8,30/13,30,
Fino al 4 maggio al Grattacielo Intesa San Paolo si può ammirare il Ritratto del Conte Antonio di Porcia


L’autoritratto più noto al mondo, quello di Leonardo da Vinci, custodito all’interno della Biblioteca Reale di Torino, sarà oggetto di studio e osservazioni nella prossima puntata di Ulisse – Il piacere della scoperta, che andrà in onda sabato 29 aprile alle 21,15 su Rai Tre.
Il Maestro Uto Ughi sarà l’ospite d’onore della inaugurazione del doppio evento promosso dal Castello di Racconigi per celebrare il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, dove il grande violinista si è esibito più volte, anche davanti alla famiglia imperiale.