AL VIA IL PROGETTO CHE UNISCE CINEMA E PERFORMING ARTS PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO CULTURALE
Fino al 24 marzo aperto il bando per registi e videomaker
Foto e grafiche del progetto a questo link https://tinyurl.com/g98jsepl
Alcuni dei più importanti luoghi-simbolo d’arte e cultura del Piemonte diventeranno set cinematografici d’eccezione per dieci compagnie di teatro, musica, danza e circo contemporaneo, grazie a “CIAK! Piemonte che Spettacolo”.
Il progetto ha l’obiettivo di rilanciare il territorio anche in chiave turistica e far ripartire i comparti dello spettacolo e delle produzioni audiovisive messi a dura prova dalla pandemia.
E’ stato ideato e messo in campo da Fondazione CRT, Film Commission Torino Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo, per promuovere le eccellenze del patrimonio storico, architettonico, paesaggistico e i talenti delle performing arts, attraverso la realizzazione di dieci clip e cortometraggi d’autore destinati alla diffusione locale, nazionale e internazionale. Un’iniziativa che unisce il valore culturale a quello economico-occupazionale, con
Fino al 24 marzo è aperto il bando che selezionerà registi e videomaker. Le dieci location, diffuse in tutte le province del Piemonte, saranno individuate all’interno di una rosa che comprende: le OGR, il Museo di Scienze Naturali, Palazzo Madama, l’Armeria Reale, il Planetario InfiniTo, Stupinigi, il Castello di Rivoli (Torino); il Parco Paleontologico Astigiano e il complesso di beni gestito dalla Fondazione Asti Musei (Asti); il Castello di Casale Monferrato (Alessandria); il Castello di Racconigi, il Castello di Govone, Bene Vagienna con Casa Ravera, Palazzo Lucerna di Rorà e la Confraternita dei Disciplinati Bianchi (Cuneo); il Broletto di Novara; il Museo Borgogna (Vercelli); Villa Giulia (Verbania), il Ricetto di Candelo (Biella).
A ognuna delle dieci sedi sarà abbinata una compagnia di performer dal vivo e una produzione cinematografica, che “abiteranno” gli spazi d’arte e cultura con progetti site-specific, parte integrante della narrazione video.
“Riaccendiamo i riflettori sulle molte eccellenze culturali del territorio, con un progetto anticiclico in collaborazione con le istituzioni: un segnale concreto per far fronte alla crisi e accelerare la ripresa, per costruire una nuova normalità fondata sulla fiducia”, ha detto il Presidente di Fondazione CRT Giovanni Quaglia.
Per Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione Piemonte “Il progetto non solo è innovativo e originale, ma riesce ad attivare il settore economico-occupazionale in un momento in cui far ripartire i comparti dello spettacolo e delle produzioni audiovisive, messi in ginocchio dalla pandemia, è fondamentale. La bellezza delle dieci location che verranno scelte, spaziando in tutte le province del Piemonte, non farà che rafforzare la promozione turistica del nostro territorio attraverso le seduzioni dell’arte cinematografica.”
“E’ un patto stretto fra artisti, autori e istituzioni per salvaguardare alcuni valori: Il primo è il valore creativo nell’offerta digitale che si è inflazionata di questi tempi e non sempre con prodotti di qualità, il secondo restituire in Italia e all’estero l’immagine del Piemonte più bello”, ha detto Matteo Negrin direttore di Piemonte dal vivo
Secondo il Presidente di Film Commission Torino Piemonte Paolo Damilano “questo progetto sintetizza al meglio la naturale connessione tra cultura e turismo, tra audiovisivo e valorizzazione del territorio. Il rilancio turistico di luoghi e architetture passa e parte spesso proprio dal cinema, che ne enfatizza egregiamente la bellezza e l’unicità.
Il bando e i documenti per partecipare sono disponibili sul sito di Piemonte dal Vivo alla pagina dedicata: www.piemontedalvivo.it/ciak.
I grandi pionieri delle avanguardie, geniali e provocatori,troppo spesso sono stati emulati e banalizzati da una miriade di pseudo-artisti che si sono limitati a ripetere ciò che non deve essere ripetibile, ma solo un invito a nuove possibilità creative, avviando una specie di ”Accademia delle Avanguardie” .

Il testo si articola tra narrazione, cronaca degli incontri, studi antropologici e analisi teatrali grazie al contributo delle note di regia di Anna Dora Dorno, della presentazione del filosofo Enrico Piergiacomi, del testo dello spettacolo firmato da Nicola Pianzola e di una ricca sezione iconografica che consente a The Global City di restituire al lettore il senso profondo ed emotivo di questa avventura tra paesi, continenti e culture. Questa mole impressionante di suggestioni e lavoro viene raccontata dalla giornalista e documentarista Simona Maria Frigerio, attenta critica teatrale e viaggiatrice, insieme agli Instabili Vaganti, duo artistico costituitosi nel 2004 a Bologna con la regista , attrice e performer Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, novarese di nascita, anch’esso performer e pedagogo teatrale, noto al pubblico mondiale per il pluripremiato spettacolo Made in Ilva, nominato ai Total Theatre Awards al Festival di Edimburgo nel 2014. Un’opera importante incentrata sull’acciaieria più grande d’Europa che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali. Il lavoro degli Instabili Vaganti si caratterizza per l’attenta ricerca e l’innovativa sperimentazione nel teatro fisico e le arti performative contemporanee. Tra l’altro Anna Dora Dorno ha insegnato come pedagoga teatrale nelle più importanti accademie e Facoltà di teatro al mondo, tra cui la National School of Drama in India, la Shanghai Theatre Academy in Cina, il Grotowski Institute in Polonia. Artisti contemporanei, capaci di portare in scena tematiche sociali molto forti e impegnate che li hanno visti con le loro produzioni e progetti in scena in oltre venti paesi, traducendo le proprie opere in tre lingue e collezionando prestigiosi premi nazionali e internazionali. La compagnia, dopo aver lavorato per molto tempo sul progetto internazionale dall’evocativo titolo Megalopolis, raggiungendo teatri, proponendo formazione e spettacoli in Europa, America del Sud, Asia ha prodotto lo spettacolo The global city messo in scena con successo nel 2019 al Teatro Archivolto (Teatro Nazionale di Genova). Sette anni di lavoro teatrale, di viaggi e performance ai quattro angoli del mondo racchiusi e sintetizzati in un originalissimo inno alle diversità e alle culture, alle mescolanze e contaminazioni di un mondo sempre più globale, interconnesso, unico e al tempo stesso diversissimo. Un libro da leggere, guardare, interpretare e tenere in mano quasi fosse una bussola che consente di orientarsi tra l’umanità di questo mondo ricchissimo di storie, possibilità e speranze e, al tempo stesso, devastato dalle diseguaglianze e dalla violenza del potere.
I depositi del
si intitola 






