Per celebrare il Santo Patrono di Torino, i tre musei di FTM propongono ingresso gratuito alle collezioni e apertura straordinaria fino alle 21.
Un San Giovanni sotto il segno dell’arte: è questa la proposta per festeggiare il Santo Patrono di Torino.
Nella giornata di giovedì 24 giugno i tre musei della Fondazione Torino Musei apriranno gratuitamente al pubblico le loro collezioni permanenti e alcune delle mostre in corso con orario prolungato fino alle ore 21: un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati d’arte e per chi desidera trascorrere una giornata all’insegna dell’arte nei tre musei civici.
Per consentire al pubblico una visita in completa sicurezza, nel rispetto delle normative anti-Covid, è consigliata ma non obbligatoria la prenotazione al numero 011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com.
Cosa si può visitare
Alla GAM | Oltre alle opere custodite nella Galleria del Novecento, alla GAM saranno visitabili gratuitamente le mostre Sul principio di contraddizione, una riflessione sulle opere di Francesco Barocco, Riccardo Baruzzi, Luca Bertolo, Flavio Favelli e Diego Perrone, Ancora Luce. Luigi Nervo, dedicata alla figura e all’opera dell’artista torinese, e Alighiero Boetti, terzo appuntamento del ciclo espositivo nato dalla collaborazione tra l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e la VideotecaGAM.
La mostra Viaggio controcorrente. Arte italiana 1920-1945 dalle collezioni di Giuseppe Iannaccone, della GAM e dei Musei Reali di Torino sarà accessibile a pagamento con l’acquisto del biglietto della mostra.
Al MAO | Il pubblico potrà ammirare gratuitamente le opere esposte nelle cinque gallerie dedicate a Cina, Giappone, Asia meridionale e Sud-est asiatico, Himalaya e Islam e visitare le esposizioni temporanee China goes urban, mostra multimediale curata dal Politecnico di Torino e Prospekt Photographers dedicata al fenomeno dell’urbanizzazione cinese e globale, Khrisna divino amante, un’esposizione di dipinti religiosi indiani, e TOAsean Design, progetto realizzato in collaborazione con lo IED Torino e CNA.
A PALAZZO MADAMA | Oltre alla collezione permanente con opere databili dall’Alto Medioevo al Barocco, il pubblico avrà gratuitamente accesso alle mostre Ritratti d’oro e d’argento, che presenta una galleria di preziosi busti reliquiario dal Trecento al primo Cinquecento, e La Madonna delle Partorienti dalle Grotte Vaticane, l’affresco di Antoniazzo Romano esposto per la prima volta dopo un lungo e complesso restauro. Compresa nell’ingresso gratuito anche la visita al Giardino botanico medievale, che ospita la ricostruzione di un giardino di tardo Quattrocento, un’oasi verde nel cuore di Torino.
La mostra fotografica World Press Photo Exhibition 2021 sarà visitabile a pagamento con l’acquisto del biglietto.
In occasione della festività, i musei propongono inoltre le visite guidate:
GAM | ore 16: visita guidata alla mostra Sul principio di contraddizione
ore 18: Controcorrente. L’arte tra le due Guerre – visita guidata alla mostra Viaggio controcorrente.
MAO | ore 16: Viaggio nelle new town cinesi – visita guidata alla mostra China goes urban
ore 18: Appuntamento in Museo – Gallerie dedicate a Cina e Giappone – visita guidata alle collezioni.
PALAZZO MADAMA | ore 16: World Press Photo Exhibition 2021 – visita guidata alla mostra
ore 18: Più di un profeta: la figura di San Giovanni Battista attraverso le collezioni – visita guidata a tema.
Costo della visita guidata: 6€ a partecipante. Prenotazione obbligatoria.
Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
ORARIO DI APERTURA: dalle 10 alle 21.
La biglietteria chiude alle 20. Prenotazione consigliata ma non obbligatoria
al numero 011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com
La tappa straordinaria sarà animata dagli attori di B-Teatro Comedy con gli interventi musicali di Mao. Giudice d’onore Bruno Ventavoli, giornalista de La Stampa. La vincitrice o il vincitore delle audizioni vincerà un buono libri del valore di 100 euro.
Oltre agli eventi organizzati nel Cortile del “Palazzo San Daniele”, nuove attività partiranno nell’area pedonalizzata di piazzetta Franco Antonicelli (via del Carmine angolo corso Valdocco), mentre la collaborativa sinergia con le “Biblioteche Civiche Torinesi” ha dato vita alla cosiddetta “Poloteca”. “Con la pedonalizzazione di piazzetta Antonicelli – spiega Alessandro Bollo, direttore del Polo – si restituisce ai cittadini uno spazio urbano dove poter svolgere le più svariate attività quotidiane e culturali all’aperto, direttamente in strada, dopo tanti mesi di chiusura. La natura collaborativa di questa nuova area è una delle componenti essenziali, siamo in dialogo con le Biblioteche civiche, i commercianti del quartiere e le tante altre realtà che ruotano attorno al Polo per tornare a vivere gli spazi, per fare cultura, per tornare assieme perché è questo che la cultura deve fare. In parallelo, con i 26 enti partner proponiamo un ricco calendario di eventi al Polo e sul territorio”. Ad iniziare proprio dalla “Poloteca”: un “luogo da abitare” che dal lunedì al venerdì propone sotto i portici di “Palazzo San Celso” un’area attrezzata con 32 postazioni studio. Ogni martedì, invece, aiuto compiti (ore 9.30 – 12.30) per ragazzi dai 9 ai 13 anni in collaborazione con i volontari Senior civici e con l’Associazione Interculturale “A.M.E.C.E.”, coadiuvati dalla “Portineria di Comunità” di Piazza della Repubblica in trasferta al “Polo” il mercoledì pomeriggio (ore 16-18). Servizi cui si aggiunge un “help desk” di professionisti a partire da consulenze gratuite con un notaio e un punto prestito con una selezione di libri della “Sala Lettura” del Polo. Dopo gli incontri a distanza durante la pandemia, i gruppi di lettura tornano così dal vivo nell’aria pedonalizzata, con il nome di “Gruppi di lettura in piazza”. Altro format “Gli incontri con gli editori torinesi” che mercoledì prossimo 23 giugno, alle 18, ospiterà l’autore Massimo Novelli con il libro “Ho molto desiderato la felicità. Storie avventurose e romantiche dei rivoluzionari del 1821”, in collaborazione con “Graphot Editore”. In programma anche “reading” per bambini. Da martedì 22 giugno, ore 10.30, lettura dei libri finalisti del Premio “Nati per Leggere”, con possibilità di votare i libri preferiti e assistere alla premiazione durante la prossima edizione del “Salone Internazionale del Libro”. E ancora “La Bella Stagione”, programma della Fondazione “Compagnia di San Paolo” in rete con molte altre realtà del territorio, fino al 30 settembre. Nel programma le letture performative di “Bombetta Book” rivolte ai centri estivi sui temi cari al Polo: coraggio, abbattimento di muri e pregiudizi, cittadinanza attiva. Le attività di reading per bambini continueranno con “L’estate dei diritti” per parlare di legalità con i libri della “Biblioteca della Legalità” e con le “Biblioteche Civiche torinesi”. Infine, altro pilastro della “Poloteca” sarà il ciclo “BOOKSTOP” realizzato dagli archivisti e dai bibliotecari del Polo. Protagonisti i libri delle biblioteche del Polo, fonte di riflessione e spunti per incontri e momenti informali sui temi della contemporaneità. Da segnalare in particolare, a luglio, “La fiabe alle porte del ‘900. Da Calvino a Yeats fino all’alba della censura”, con lo scrittore Paolo Battistel in dialogo con Laura Pompeo, Assessore alla Cultura del Comune di Moncalieri. Altro importante punto di forza di “Polo en plein air”, le attività organizzate con il Quartiere e la Circoscrizione. Durante i fine settimana tra luglio e settembre saranno infatti diverse le attività realizzate dal quartiere, dalle associazioni dei commercianti e dalla Circoscrizione I di natura culturale e ricreativa: tornei di giochi da tavola, incontri sul benessere fisico, presentazione di libri, yoga, orienteering per famiglie nel Borgo Juvarriano, workhop e laboratori come quello del 3 luglio sulla Street Art alle 14. La collaborazione con il “Liceo Passoni”, inoltre, porterà al Polo i migliori elaborati grafici della maturità sui temi dell’ambiente e dei diritti che saranno esposti per abbellire il cantiere e la piazza. Altre iniziative: a luglio si inaugura “Avere vent’anni in… Turchia, Siria, Libano, Balcani, Egitto” con laboratori di lettura e rassegne cinematografiche, entrando nel vivo con la prima giornata dedicata ai Balcani il 10 luglio. Anche con “Sfide Sconfinate” si proporranno film, aperitivi, incontri tra sport, storia e attualità, mentre continua la rassegna i “Venti dell’ambiente” dedicata alle sfide ambientali con la proiezione del film “Plastic China” (6 luglio, ore 21) e “Dirittibus” che porterà in giro per le circoscrizioni il “Museo Diffuso della Resistenza” che intanto apre la stagione espositiva con “Identità Interstiziali”, mostra personale dell’artista Claudia Virginia Vitari che dal 2014 si occupa di migrazione, rifugiati e richiedenti asilo (fino al 29 agosto da martedì a domenica ore 10-18 presso la “Galleria delle Immagini” del Polo).

Circa quarant’anni di lavoro. “Che non è facile riassumere, capire e giudicare per la quantità e la specie di problemi messi in campo. In una stagione effervescente, come furono gli anni Cinquanta, ricca di informazioni e suggestioni (alla complicata eredità europea si era aggiunta la spettacolare forse rivoluzionaria novità americana, tanto che ai giovani ambiziosi e desiderosi d’aggiornamento fu giocoforza scommettere su Parigi o New York), Saroni mise a frutto una curiosità ingorda e un talento indiscutibile”.
in avvio Sessanta la scelta di Saroni è di ‘percorrere una strada della realtà’ e di sviluppare l’interesse per il ‘racconto’”, ricorda ancora Mantovani. Procede l’artista attraverso una “figurazione sempre più analitica e precisa” (l’approdo è l’isola perfetta dell’incisione), guarda da smanioso trentenne a scelte sempre più precise, diviso tra l’allinearsi, seppur criticamente, ai linguaggi artistici della sua epoca o se anche affidarsi a quei legami che dovrebbero ricollegare il pittore alla Storia di ieri: un esempio su tutti, l’interesse per la Mitteleuropa, in special modo per la Vienna con i suoi fermenti di inizio secolo. Una ricerca che è quasi una lotta, avvincente ma altresì logorante, tanta è l’ostinazione. Vincenzo Gatti, in un suo intervento nella presentazione, analizza in stringati quanto incisivi tratti il carattere umano e artistico di Saroni: “Il proverbiale perfezionismo, l’ossessione per il miglior raggiungimento e il tormento che accompagnava questo ricercare, attraverso le prove della vita potevano placarsi nell’intimità del grembo soccorrevole dello studio dove, lontano dalle tempeste, era possibile finalmente trovare una pace che altrove gli veniva negata”.