Osteria Rabezzana, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino
Mercoledì 10 novembre, ore 21.30
La voce e la chitarra di Miguel Acosta (Argentina) incontrano le percussioni di Gilson Silveira (Brasile) per una “acuarella” di ritmi e melodie dell’ampio repertorio di musica sur-americana.
Miguel Acosta e Gilson Silveira sono due musicisti attivi da anni a Torino. Nato nel 1954 a Los Pozos (Argentina) nella provincia di Cordoba, Miguel Acosta inizia sin da bambino, incoraggiato dal padre Don Eustacio, a suonare la chitarra. Nel ‘72 si trasferisce a Cordoba, dove inizia gli studi e allo stesso tempo si propone come solista folk nei locali di città e provincia. Nell’80 integra il gruppo Cantares Cuatro, finalista del festival Pre Cosquin. A partire dal 1984, parallelamente alla sua attività di solista, inizia la collaborazione con il famoso gruppo Quetral, realizzando diverse tournèe in tutto il Paese e partecipando a diverse trasmissioni televisive. Si trasferisce a Torino nel 1987 e fonda il gruppo Umami-Raiz Latina, dedito alla diffusione della musica andina e afrolatinoamericana. È notevole l’attività concertistica di Miguel con gli Umami che in 25 anni tengono concerti in tutta Italia e all’estero, con 9 incisioni all’attivo e con cui ha realizzato la Misa Criolla di Ariel Ramirez e Feliz Luna insieme al coro dell’Università di Torino, diretto dal Maestro Sergio Pasteris. Miguel ha all’attivo molte collaborazioni anche con importanti musicisti italiani, e diversi lavori discografici. Fonda il gruppo di tango argentino Nuevo Encuentro con Carlos Buschini, David Pecetto e suo figlio Lautaro.
Nato a Ipoema, in Brasile, nel 1962, Gilson Silveira ha seguito un corso di percussione e teoria con il maestro Paulo Sergio Santos alla scuola di musica di Milton Nascimento, per poi approfondire la storia musicale di alcuni stati del Nord e del Nord Est del Brasile. Nel 1985 si trasferisce in Europa e in seguito in Italia, dove ha lavorato con diversi gruppi ed artisti di ambito brasiliano. Con Kal Dos Santos ha fondato la Mitoka Samba, prima “escola de samba” italiana con sede a Milano. È un percussionista dal virtuosismo e dalla creatività travolgenti, specializzato in mescolanze brasiliane e jazzistiche con strumenti di personale e unica produzione. Acuto sperimentatore, ha trasformato strumenti a fiato in percussioni uniche nel loro genere, nate dalla straordinaria combinazione di materiale di recupero ed organico (conchiglie, gusci, tessuti e ingranaggi per un’acustica inimitabile).
Nel rispetto delle normative anti-Covid19, ai concerti si accede solo con Green Pass. Grazie alla convenzione attivata con la Farmacia Solferino sarà possibile effettuare il tampone antigenico rapido entro le ore 20 del giorno del concerto al prezzo promozionale di 12 euro.
Ora di inizio concerto: 21,30
Ingresso:
15 euro (con calice di vino e dolce) – 10 euro (prezzo riservato a chi cena)
Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta
Info e prenotazioni
Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it
Anche quest’anno la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha rinnovato il proprio sostegno ad Artissima – Internazionale d’arte contemporanea, procedendo all’acquisizione di 12 nuove opere realizzate da artisti che andranno a implementare la storica Collezione della Fondazione e saranno concesse in comodato gratuito ai due principali musei torinesi. Cinque lavori selezionati di Micol Assäel, Giuliana Rosso, Francis Offman e Gokula Stoffel saranno destinati ai progetti curatoriali del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, mentre sette opere di Chiara Camoni, Pesce Khete e Davide Sgambaro arricchiranno le proposte espositive della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Etienne sembra il più superficiale, ma è anche parecchio affascinante; dello studio gli importa poco ed è abile nel copiare dagli altri due. La sua specialità è piacere alle ragazzine che si ripassa una dopo l’altra senza coinvolgimento sentimentale.
Questa è la storia di due sorelle, orfane di padre (falciato dalla guerra), che la vita conduce per strade diverse e lontane, con destini divergenti. Ed è anche un romanzo sull’imprevedibilità dell’esistenza.
Questo romanzo di esordio attinge dall’esperienza personale dell’autrice che ha avuto modo di vivere per un certo periodo in una piccola cittadina americana, osservando le dinamiche di un clima provinciale ammantato di falso perbenismo.
Molti di voi probabilmente la seguono su Instagram dove parla di libri, intervista in diretta gli scrittori del momento, ma è anche esperta e appassionata di cinema (ha appena seguito la Mostra del Cinema di Venezia e l’ha raccontata sul web). Insomma è una rampante giornalista che divide il suo affascinante loft milanese con l’adorato yorkshire Marcello, ripreso in tutte le sue più simpatiche performance.
In cui sciorina le sue esperienze di viaggiatrice cittadina del mondo, a partire dalle misure del trolley in cui mettere parte di noi stessi al momento di intraprendere un viaggio. Un libro divertente e semiserio in cui suggerisce spunti di pensiero e bagaglio più idoneo.
seguire le trasformazioni dei canoni di bellezza, il rapporto con il pubblico e i fans. Un interessante libro divulgativo che fa anche il punto sulla settima arte e da gustare biografia per biografia, scritte tutte con competenza e bravura.



