GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Martedì. Al Magazzino di Gilgamesh blues con Max Altieri. Al Jazz Club si esibisce il cantautore Andrea Albano. All’Otium Pea Club suona il quartetto Arduobop.
Mercoledì. All’Osteria Rabezzana suona il quartetto del sassofonista Federico Ponzano. Al Pala Alpitour arriva Marco Mengoni. Al Jazz Club si esibisce il chitarrista Max Arrigo. Al Blah Blah sono di scena gli Alchemist. Al Cap 10100 si esibisce Lorenzo Kruger.
Giovedì. Al Cafè Neruda suonano i Sympatheia. Al Blah Blah sono di scena i Demented Are Go. Al Jazz Club si esibisce il duo formato da Cristiano Da Ros e Gabriella D’Amico. Al Dash suona il trio di Giorgio Nieloud.
Venerdì. Al Jazz Club è di scena la Terry Blues Band. Allo Spazio 211 arrivano i Dream Syndicate.
Al Magazzino sul Po suonano: Euphonia, Foliage e Stomp Collision. Al Magazzino di Gilgamesh sono di scena i Melty Groove. Allo Juvarra Boosta dei Subsonica presenta il progetto “Post Piano Session”. Allo Ziggy si esibisce il duo San Leo. Al Cap 10100 è di scena la cantante Mara Sattei. Al Blah Blah si esibiscono i Sorry Heels. Al Bunker suonano i Voilaaa & Pat Kalla.
Sabato. Al Jazz Club sono di scena gli All You Can Beat. Allo Spazio 211 si esibiscono i Bunuel. All’Arteficio suona il quartetto Blues di Federica Gili. Alla Suoneria di Settimo è di scena il cantautore N.A.I.P. Al Cafè Neruda suonano i Blue Screen. Al Magazzino sul Po sono di scena i Wicked Expectations con il duo femminile Glitch Project. Allo Ziggy suonano i Fucktotum.
Domenica. Al Jazz Club si esibiscono i Night Crooners. Al Folk Club blues con Otis Taylor.
Pier Luigi Fuggetta
Rabarama, alias Paola Epifani, nasce a Roma nel 1969 e lavora a Padova. È figlia d’arte perché il padre è pittore e scultore e la madre ceramista e lei, fin da piccola, ha mostrato un naturale talento per la scultura. La sua formazione è avvenuta presso la Scuola d’Arte di Treviso e, in seguito, l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
La Cina è stata da lei visitata più volte e rappresenta un Paese in cui tradizioni, paesaggi e contraddizioni le sono rimaste impresse nel cuore e nella mente.
tecnica che, nel tempo, si è acuita. In seguito li priva della profondità dello sguardo che rappresenta il primo strumento di introspezione, coprendolo con oggetti in genere in bilico tra iconografia pop, straniamento surreale e un’ironia tautologia che è tutta riferita all’atto del vedere. Ne emergono animo, psiche e tensione emotiva, dettate dalle piccole alterazioni dell’espressione, quali labbra e solchi che corrugano la pelle.



Triestino, classe ’39, scrittore, saggista e germanista (fra i primi studiosi ad occuparsi di autori ebraici nella letteratura mitteleuropea), è Claudio Magris, edito in Italia principalmente da “Garzanti” (in libreria con il nuovo “Traduzioni teatrali”), il vincitore del “Premio Speciale Lattes Grinzane 2022”, attribuito ogni anno “a un’autrice o autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale, che nel corso del tempo abbia raccolto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico”. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 15 ottobre, alle ore 17, al “Teatro Sociale Busca” di Alba (Cuneo), dove lo scrittore triestino – che verrà omaggiato con un tartufo bianco d’Alba – terrà una personale “lectio magistralis” e dove, per l’occasione, verrà anche annunciato il titolo del romanzo vincitore fra i cinque finalisti del “Premio Lattes Grinzane”, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes (scrittore, pittore ed editore) organizzato dal 2011 dalla “Fondazione Bottari Lattes” di Monforte d’Alba e dedicato ai “migliori libri di narrativa internazionale pubblicati nell’ultimo anno”. Questa la cinquina degli autori in corsa per la volata finale: Auður Ava Ólafsdóttir (Islanda) con “La vita degli animali” (Einaudi; traduzione di Stefano Rosatti), Pajtim Statovci (Kosovo/Finlandia) con “Gli invisibili” (Sellerio; traduzione di Nicola Rainò), Simona Vinci con “L’altra casa” (Einaudi), Jesmyn Ward (Usa) con “Sotto la falce” (NN Editore; traduzione di Gaja Cenciarelli), C Pam Zhang (Cina/Usa) con “Quanto oro c’è in queste colline” (66thand2nd; traduzione di Martina Testa). I cinque romanzi finalisti, così come il “Premio Speciale”, sono stati selezionati dai docenti, intellettuali, critici e scrittori che formano la “Giuria Tecnica” (presieduta da Gian Luigi Beccaria) e, in seguito, affidati alla lettura e al giudizio di 400 studenti delle “Giurie Scolastiche”, avviate in 25 scuole superiori, da Aosta a Catania (passando per Torino, Alba, La Spezia, Assisi, Campobasso, Foggia, Crotone, solo per citare alcune città), fino ad Atene. Con i loro voti, i giovani giurati decreteranno il libro vincitore tra i cinque in gara, il cui titolo verrà, per l’appunto, proclamato sabato 15 ottobre, nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro di Alba, condotta da Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista. L’ingresso al Teatro è libero fino ad esaurimento posti, consigliata la prenotazione sul sito