La casa d’arte e antiquariato di Verolengo
Ha preso il via il 26 marzo scorso, fino al prossimo 3 aprile,Modenantiquaria, manifestazione internazionale dedicata all’Alto Antiquariato, giunta ormai alla sua 35esima edizione. Designer, esperti e appassionati d’arte si ritrovano alla kermesse artistica di Modena, dove sono protagoniste le opere d’arte d’eccezione, garantite dai maggiori antiquari italiani e esteri.
Anche il Piemonte è presente a Modenantiquaria con la partecipazione, ormai consueta, di MATTARTE, realtà del territorio specializzata nella compravendita di arte e antiquariato, nata nel lontano 1896 come bottega d’arte. L’antiquariato ha, da sempre, rappresentato una passione di famiglia, anche negli anni Cinquanta, in cui era attivo Giovanni Matta, sensibile ai cambiamenti del mercato e capace di sviluppare ulteriormente l’azienda, introducendo anche il ruolo di casa d’aste. Oggi l’attività è arrivata alla quarta generazione con Pinuccia Matta e il marito Raffaello Lucchese, perito e esperto d’Arte del Tribunale di Torino.
Diverse le opere che MATTARTE, che gode di una affezionata clientela, espone a Modena, tra cui una coppia di dipinti di nature morte realizzate da Andrea Scacciati, nella fase più felice dell’attività dell’artista, negli anni Ottanta del Seicento. Andrea Scacciati, pittore di Casa Medici, favorito in particolar modo dalla granduchessa Vittoria, ma altrettanto apprezzato dal Granduca Ferdinando, mostrò una cultura figurativa capace di conciliare i preziosismi dei pittori fiamminghi e olandesi contemporanei, non tralasciando legami con le opere di Mario de Fiori.
Un altro dipinto di pregio esposto è quello intitolato “Madonna con il Bambino in trono e angeli musicanti”, realizzato a tempera su fondo oro, risalente al 1497. Il dipinto rappresenta il pannello centrale di un polittico, i cui laterali, San Filemone e San Giuseppe, Sant’Anna e San Francesco, sono conservati alla Pinacoteca di Brera a Milano. L’opera è stata notificata dai Beni Culturali Italiani.
Tra le altre opere presentate a Modenantiquaria figura anche l’olio su tela intitolato “Giochi di tre putti e due conigli” di Vittorio Amedeo Rapous (Torino 1729-1800).
MARA MARTELLOTTA
ModenaFiere
Tel 059848380
info@mattarte.it





Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
E’ Paul Raison, uomo di mezza età, consigliere di Bruno Juge che è il ministro dell’Economia, delle Finanze e del Bilancio, possibile candidato alle future elezioni presidenziali.
Jokha Alharthi, nata nel 1978, vanta un curriculum di tutto rispetto. Ha studiato nel suo paese e poi a Edimburgo dove ha conseguito un dottorato di ricerca in letteratura araba. E’ autrice di saggi, libri per ragazzi, di questo romanzo e di altri due ancora inediti in Occidente. Oggi è tornata nel suo paese dove insegna alla Sultan Qaboos University, vicina alla capitale Mascate. Ma è nella scrittura che c’è la sua anima più profonda.
Dalla sua approfondita analisi emergono tantissimi dati. Tanto per cominciare: gli scrittori, pur parlando spesso di donne, le hanno evocate, inventate, descritte, sguinzagliate nelle loro pagine, ma senza conoscerle davvero, poichè raramente era possibile leggere libri scritti dal gentil sesso. Risultato romanzi bellissimi ma magari incompleti.
Una giovane donna viene trovata morta in una “sword box”, quelle usate per i numeri di magia in cui l’illusionista finge di trafiggerla ripetutamente. Solo che questa volta dentro c’è una vittima letteralmente squarciata da ripetuti colpi di spada.