CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 5

All’Auditorium Rai i Kindertotenlieder di Mahler

 

Con la voce di Fleur Barron e l’Orchestra Rai, diretta da Nicolò Umberto Foron

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone giovedì 29 gennaio, alle 20.30, presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino e, sempre a Torino, venerdì 30 gennaio alle 20 e sabato 31 gennaio a Cremona, alle 20,30, in occasione dell’inaugurazione della stagione musicale del teatro Amilcare Ponchielli, il primo dei cinque Kindertotenlieder di Gustav Mahler. Sconcerto, omessa rassegnazione e nostalgia, risentimento, senso di vuoto, annullamento nel tempo: “I canti per i fanciulli morti” rappresentano una disamina del dolore e della sua evoluzione basati sui componimenti del poeta tardo romantico Friedric Rückrt, musicali da Mahler tra il 1901 e il 1904. A interpretarli è stato chiamato Nicolò Umberto Foron, al debutto nella stagione sinfonica Rai, dopo aver diretto lo scorso anno il concerto finale del progetto “Professione orchestra”. Accanto a lui il mezzosoprano Fleur Barron, già interprete nel novembre 2025 dei “Fünflieder”, di Alma, la moglie di Mahler. Barron è artista versatile, interprete d’opera, musica sinfonica e da camera, sapendo spaziare dal barocco al contemporaneo. Il concetto si apre con la meditazione sinfonica per or hestar “Les offrandes oubliées” di Olivier Messiaen, scritta nel 1930 a Fuligny, quando il compositore aveva 22 anni. La pagina fu eseguita per la prima volta a Parigi il 19 febbraio 1931, diretta Walther Straram, al theatre des Champs-Elysèes. Questo breve trittico rappresenta la orima prova autentica per Messiaen, e contiene già i tratti distintivi della sua arte, segnata da originalità timbrica e da un carattere tutto peculiare. In chiusura, le “Danze sinfoniche” op. 45 di Sergej Rachmaninov, ultimo lavoro del compositore russo, risalente al 1940, su commissione della Philadelphia Orchestra, può essere considerato l’ultimo vessillo di quella civiltà tardo romantica, a cui Rachmaninov fu sempre legato, e in quegli anno del tutto superata.

Biglietti: in vendita online sul sito OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Info: 011 8104653 – biglietteria.osn@rai.it

Auditorium Rai Arturo Toscanini – piazza Rossaro, Torino

Mara Martellotta

Sette serate in libertà al teatro Juvarra, torna “Enjoybook”

Storie di libertà e visione, dove la parola incontra la musica

Ritorna a Torino la rassegna “Enjoybook 2026 – storie di libertà e visione, dove la parola incontra la musica”, un ciclo di incontri capace di trasformare il teatro Juvarra in uno spazio aperto di racconto, ascolto e confronto. Si tratta di sette serate “in libertà”, da gennaio ad aprile 2026, dove il pubblico sarà protagonista di un percorso costituito da testimonianze, emozioni e riflessioni, in cui le parole degli ospiti diventano materia viva, capace di restituire storie e visioni autentiche. La rassegna nasce con l’obiettivo di creare un contesto libero, non ideologico o convenzionale, dove idee ed esperienze possano circolare in libertà. Non si tratta di lezioni frontali, né di tesi precostituite, ma di narrazioni personali incentrate su percorsi professionali e scelte di vita, passioni, dubbi, cadute e rinascite che raccontano la dimensione più autentica dell’essere umano. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di pensiero e sensibilità, che invita a riconoscersi, dialogare e confrontarsi in un clima aperto e inclusivo.
Tutti gli appuntamenti si svolgono al teatro Juvarra di Torino, in via Juvarra 15, e prevedono musica dal vIvo e un aperitivo di benvenuto, rendendo ogni serata un’esperienza completa, che unisce parola, ascolto e convivialità. Questa rassegna culturale è un’occasione di aggregazione e condivisione, un format innovativo che rompe le convenzioni tradizionali e trasforma ogni serata in un’esperienza viva e partecipata. Non si assiste passivamente come a teatro, ma il pubblico è parte integrante di ciò che accade, dialoga, si confronta e contribuisce a creare un’atmosfera. Si tratta di momenti in cui la musica dal vivo, il buon cibo e il buon bere fanno da cornice a conversazioni autentiche e informali, favorendo scambi di idee e nuove connessioni. Ogni incontro è irripetibile e nasce dall’energia delle persone presenti.

Primo appuntamento condotto da Marco Graziano (inviato Mediaset), sarà giovedì 29 gennaio prossimo, alle 20.15, dal titolo “Il gusto dell’impresa”, con ospite Giuseppe Lavazza. Si prevede la consegna del Gianduiotto d’Oro.

Giovedì 12 febbraio, alle 20.15, la serata avrà come titolo “Voci fuori dal coro” ed ospiti Beatrice Venezi, Annamaria Bernardini de Pace e Cesare Rascel. Conduce Marco Graziano e si prevede la consegna del Gianduiotto d’Oro.

Giovedì 19 febbraio, alle 20.15, ospiti della serata “Controcorrente per scelta” Tommaso Cerno e Vladimir Luxuria. Conduce Marco Graziano.

Giovedì 5 marzo, alle 20.15, nella serata intitolata “Identità Reale”, sarà ospite Emanuele Filiberto di Savoia. Conduttore Marco Graziano e vi sarà la consegna del Gianduiotto d’Oro.

Giovedì 19 marzo, alle 20.15, sarà ospite della serata intitolata “La libertà di raccontare”, Roberto Parodi. Conduce Marco Graziano e sarà consegnato il Gianduiotto d’Oro, come nella serata di giovedì 9 aprile, alle 20.15, intitolata “La sfida della libertà”, in cui sarà ospite Maria Luisa Rossi Hawkins.

La serata di giovedì 16 aprile sarà invece condotta da Nicola Roggero (telecronista Sky) e sarà dedicata al mondo del calcio, dal titolo “Capitano, mio capitano”, con ospiti Cristiana Ferrini, Riccardo Scirea, Beppe Dossena, Giorgio Chiellini e Marco Rizzo.

I biglietti sono acquistabili al costo di 33 euro, di cui 3 saranno devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, sul sito https://www.mailticket.it/evento/50878/storie-di-libert%C3%A0-e-visione

Mara Martellotta

Pierre Laurent Aimard debutta con la Camerata Salzburg 

Martedì 27 gennaio prossimo, alle 20.30, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto si esibirà  la Camerata Salzburg guidata dal maestro concertatore Giovanni Guzzo, con Pierre Laurent Aimard al pianoforte al suo debutto per Lingotto Musica.
Aimard proporrà un programma incentrato su due concerti mozartiani per pianoforte e orchestra, il n. 27 in si bemolle maggiore KV 595 e il n. 17 in sol maggiore KV 453 appartenenti alla piena maturità del compositore.
La drammatica ouverture da ‘L‘anima del filosofo’ di Franz Joseph Haydn aprirà la serata, preparando il terreno espressivo al percorso mozartiano, mentre una selezione di Minuetti orchestrali KV 599 ne completerà il quadro, offrendo una parentesi di elegante leggerezza.
Allievo di Yvonne Loriod e collaboratore privilegiato di Pierre Boulez, Pierre Laurent Armand ha abbracciato con eguale autorevolezza sia il grande repertorio classico, da Mozart a Beethoven a Schubert, sia quello del Novecento storico e contemporaneo. È stato un pianista di riferimento per i compositori del nostro tempo, stringendo legami, tra gli altri, con Messiaen, Kurtág, Ligeti, Carter, Stockhausen e Benjamin e firmando numerose prime esecuzioni. Nel corso della sua carriera, piuttosto variegata, ha collaborato con le più importanti orchestre e si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto.
La Camerata Salzburg si esibisce regolarmente nelle principali sale da concerto, oltre che nella sede del Mozarteum di Salisburgo, dove tiene la propria stagione concertistica e rappresenta una delle formazioni di riferimento del Festival di Salisburgo. Il credo artistico di ciascun membro è quello di far musica sotto la propria responsabilità all’interno di una comunità,  principio perfettamente incarnato dal maestro concertatore Giovanni Guzzo, violinista Italo venezuelano che guida la compagine primus inter pares.
Ad aprire la serata sarà l’Ouverture da “L’anima del filosofo” di Franz Joseph Haydn, pagina densa di tensione drammatica e nobiltà espressiva, legata all’ultima opera teatrale del compositore. Rimasta incompiuta e quasi mai rappresentata in vita, “L’anima del filosofo” rappresenta una curiosa rivisitazione del mito di Orfeo e Euridice, soggetto classico dell’opera lirica da Monteverdi a Gluck. L’Ouverture introduce un clima di concentrazione e misura, ponendosi come efficace prologo espressivo della vicenda mitica.
Il cuore del programma è affidato interamente alla musica di Wolfgang Amadeus Mozart, con l’esecuzione di due concerti per pianoforte che appartengono alla fase più alta e consapevole della sua produzione. Il Concerto n. 27  in si bemolle maggiore KV 595, inciso da Aimard nel 2005 per la Warner Classics insieme alla Chamber Orchestra of Europe, rappresenta l’ultima opera del suo genere composta da Mozart e presenta un carattere raccolto e riflessivo. La scrittura si fa essenziale, il virtuosismo si ritrae e lascia spazio a una cantabilità sospesa e a un dialogo orchestrale di rara delicatezza. Si tratta di una musica che sembra guardare oltre la brillantezza del concerto settecentesco, anticipando una dimensione lirica e introspettiva che troverà poi nel Romanticismo il suo pieno sviluppo.
I Minuetti KV 599 riportano l’ascolto a una dimensione più conviviale e leggera, ma non per questo meno raffinata. Queste danze trasfigurate restituiscono la grazia formale e la naturalezza del gesto che costituiscono uno degli aspetti più riconoscibili del linguaggio mozartiano.

Il percorso viene concluso dal Concerto n. 17 in sol maggiore KV 453, riaprendo il dialogo tra solista e orchestra, condotto con grande libertà espressiva e originalità. Il pianoforte non è  mai dominante, ma si inserisce in un continuo gioco di rimandi, trasformazioni tematiche, in cui ogni strumento dell’orchestra sembra partecipare attivamente alla costruzione del racconto musicale. La brillantezza esteriore dell’opera convive con una scrittura di grande raffinatezza, soprattutto nel movimento centrale, dove la cantabilità mozartiana si distende in una dimensione di eleganza intima.

Biglietti

Online su Anyticket

Biglietteria presso uffici di Lingotto Musica da mercoledì 7 a venerdì 9 gennaio , via Nizza 262/ 73 su appuntamento o telefonicamente al 3339382545 ore 10-12, 14.30-17

Solo il giorno del concerto presso il Centro Commerciale Lingotto, via Nizza 280/41  dalle 18 alle 20.30

Mara Martellotta

Gli appartamenti reali del castello della Mandria

Gli Appartamenti Reali abitati da Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, “la Bela Rosin”, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, sono stati recentemente restaurati grazie ad un importante finanziamento pubblico ed al contributo di Compagnia di San Paolo.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/musei/appartamenti-reali-del-castello-de-la-mandria-0

La ragazza che divenne staffetta


Fondazione Amendola, Giulio Napolitano presenta “Il mondo sulle spalle”

Giovedì 5 febbraio, alle ore 18, la Fondazione Giorgio Amendola di Torino, ospiterà in collaborazione con Legacoop Piemonte e Generazioni Legacoop la presentazione del libro “Il mondo sulle spalle”, una storia familiare e politica di cui l’autore è Giulio Napolitano, giurista e Professore Ordinario di Diritto Amministrativo all’Università degli Studi Roma Tre, nonché figlio di Giorgio Napolitano. Il volume unisce dimensione privata e storia pubblica, tracciando un ritratto inedito dello statista e dell’uomo. Attraverso uno sguardo intimo e partecipe, il racconto ripercorre i principali snodi della storia italiana dell’ultimo mezzo secolo, offrendo una prospettiva rigorosa su un lungo percorso politico e umano. All’incontro porterà i saluti istituzionali Alessandro Regge, coordinatore di Generazioni Piemonte, il coordinamento under 40 di Legacoop Piemonte. Con l’autore dialogherà Sofia Ferrari, direttrice della biblioteca della Fondazione Giorgio Amendola. La moderazione è affidata a Giancarlo Quagliotti, storico dirigente del Partito Comunista.

“La presentazione si inserisce nel programma culturale della Fondazione Amendola, da sempre impegnata nella promozione della memoria storica, del pensiero politico e del confronto pubblico sul grande tema della democrazia italiana – dichiara Domenico Cerabona, direttore della Fondazione Giorgio Amendola – in questo caso specifico, al centro della presentazione la storia umana e politica in grado di narrare non solo una vicenda individuale, ma diversi decenni del nostro Paese, dai comizi alle feste dell’Unità, dalle manifestazioni alla vita di partito. Al Presidente Napolitano ci lega una profonda sintonia culturale e politica, essendo stato uno dei più celebri allievi della scuola comunista napoletana di Giorgio Amendola nel secondo dopoguerra e, di fatto, colui che ha raccolto il testimone del riformismo e dell’europeismo del PCI”.

“Siamo molto contenti di questa iniziativa, che abbiamo voluto rivolgere alle giovani generazioni di cooperatori e cooperatrici – spiega Dimitri Buzzio, Presidente di Legacoop Piemonte – la presentazione del libro di Giulio Napolitano rappresenta un’occasione per approfondire la storia del nostro Paese e della nostra Repubblica, ripercorrendo l’impegno politico di Giorgio Napolitano, il cui ruolo di Presidente è coinciso con anni attraversati da tensioni profonde e significativi cambiamenti. L’appuntamento è anche l’occasione per ricordare, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, la figura di Clio Bittoni, madre dell’autore, già dirigente dell’Ufficio Legislativo di Legacoop Nazionale, contribuendo ad alcuni dei successi più importanti del movimento cooperativo”.

Giovedì 5 febbraio, ore 18, Fondazione Amendola -via Tollegno 52, Torino. Appuntamento a ingresso libero.

Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: i Nomadi e Flavio Giurato Quartet

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Lunedì. Alla Bottega Baretti si esibisce Mark Bonifati.

Martedì. Alla Cricca Matteo Castellano canta Jannacci.

Mercoledì. All’Hiroshima Mon Amour è di scena Vegas Jones. Al Vinile suona Felicia Juno Ensemble.

Giovedì. Alla Divina Commedia si esibisce la House Band. Al Blah Blah suonano i Medusa +Malibu Stacey. All’Hiroshima è di scena il quintetto Si’ Boom! Voilà!

Venerdì. Al Magazzino sul PO sono di scena gli Hate Moss. Alla Divina Commedia si esibiscono i Secret Chords. All’Hiroshima suonano i Mefisto Brass. Al Circolo Sud è di scena la Piccola Compagnia “Behemoth”. Al Circolino suona  Giorgio Diaferia Ensemble. Al Vinile si esibisce il Trio Marciano & Silver. Al Blah Blah suonano i No More Extasy + Hexabrot.

Sabato. Al Teatro Colosseo arrivano i Nomadi. Al Folk Club suona il quartetto di Flavio Giurato. Alla Divina Commedia si esibiscono i Bluescreen. Alla Suoneria di Settimo  è di scena la Banda Osiris. Al Circolo Sud si esibisce Ila Rosso. Al Vinile suona Diane Kowa 6 Piaggio Soul Combination.

Domenica. Allo Ziggy sono di scena Nyos + Gordonzola. Al Blah Blah suona Iguana Project + The Bang Tales. Al Vinile si esibiscono Milkway + Funkyfied.

Pier Luigi Fuggetta

Al via i festeggiamenti per l’Abbazia di Novalesa

Voglia di Medioevo, anzi di Alto Medioevo. Salone pieno zeppo di gente all’Archivio di Stato di Torino ad ascoltare i monaci benedettini della Novalesa e alcuni storici medievisti nel convegno che ha aperto le celebrazioni per i 1300 anni dalla fondazione della celebre Abbazia, fondata nel 726 tra i monti della Val Cenischia. E dire che non c’era Alessandro Barbero, illustre storico dell’ “età di mezzo”, trascinatore di folle immense, a parlare di Medioevo. Eppure, ad ascoltare i benedettini della Novalesa c’era tanta gente e molti sono rimasti fuori, nella gelida piazzetta Mollino, per motivi di sicurezza. Chi l’avrebbe mai detto, eppure è così, anche vicende di 13 secoli fa affascinano il pubblico.

Riscossa del Medioevo? Certamente un desiderio di riscoprire un’epoca appassionante e un forte interesse culturale per una fase storica ampiamente rivalutata dalla storiografia moderna. Proprio nel Medioevo sorsero le prime università, cattedrali e abbazie, invenzioni e scoperte di varie tipo, fermenti artistici e culturali. Altroché decadenza e secoli bui! L’esatto contrario. Le celebrazioni per la fondazione della Novalesa si apriranno di fatto il 30 gennaio in Abbazia con i Vespri presieduti dal cardinale Repole e continueranno fino a ottobre con un ricco calendario di eventi, tra cui concerti d’organo e musica sacra, pellegrinaggi nei dintorni del monastero con l’urna di Sant’Eldrado (abate della Novalesa nel IX secolo), conferenze, meditazioni e il 28 giugno la posa della stele commemorativa della fondazione dell’Abbazia.  Filippo Re