



Si inaugura a Torino la Scuola di noir “Distretto 011”, da un’idea di Giorgio Ballario e Massimo Tallone
Giovedì 21 settembre, ore 18,30
“Rimango talmente impressionato dalla lettura di un libro giallo, che quando lo poso cancello sempre le mie impronte digitali”: così raccontava la sua grande passione per i “gialli” l’indimenticato “viveur maliardo” (o “ingenuo Agostino”) Carlo (Carletto) Dapporto. Certo è che il “giallo” o “thriller” o “noir” (lo si chiami come più ci garba) è fra i generi letterari che, dai tempi degli immensi Edgar Allan Poe o di Conan Doyle o di Agatha Christie fino ai giorni nostri (con una schiera di “giallisti” nostrani mica da ridere), più entusiasma e tiene incollati alla pagina eserciti infiniti di lettori. Giovani e meno giovani. E non c’è classe sociale che tenga. Vero è però che il “giallo” che tanto appassionava e impressionava il buon Dapporto e, oggi, tutti noi (innamorati persi di quel genere portato al successo in Italia dal mitico “Giallo Mondadori”) ha da essere scritto con tutti i fiocchi e controfiocchi. Tenendo ben presente che saper scrivere non è mai “talento innato”. Il talento è importante (forse innato, quello sì!) ma poco fa se non si “sporca” con il “mestiere”, con la “scuola”. E questo vale, in modo particolare, per un genere letterario, così “tecnico” e rigorosamente “scientifico”, come il “noir”. “Come si può immaginare una trama, delineare i personaggi, scrivere un ‘incipit’ efficace, dosare la ‘suspense’ e acquisire tutti gli altri accorgimenti indispensabili per scrivere un solido e credibile racconto ‘noir’?”. A chiederselo e a chiedercelo sono Giorgio Ballario e Massimo Tallone. Giornalista a “La Stampa” e scrittore di romanzi “noir”, nonché fondatore e presidente dell’Associazione di giallisti “Torinoir”, il primo; scrittore “noir” e docente di scrittura creativa, il secondo. Entrambi torinesi. Entrambi bravi. Di arguta, piacevole e vivace capacità di scrittura. Che, alla domanda, si sono dati da soli una risposta. Semplice, più o meno. “Come si può? Sedendosi dietro a un banco a imparare il ‘mestiere’”. In sintesi. Andando a scuola. Di qui l’idea di fondare, in via Borgone 57 a Torino, “Distretto 011”, “Scuola di Noir” diretta dagli stessi scrittori-fondatori e realizzata in collaborazione con le “Edizioni del Capricorno”, che verrà inaugurata giovedì 21 settembre, alle ore 18,30. Per l’occasione lo scrittore Alessandro Perissinotto, anche lui fra i docenti, terrà una “lectio magistralis” sulla “letteratura noir”. A seguire visita della sede di “Edizioni del Capricorno” e rinfresco.

Perché il titolo “Distretto 011” e a chi si rivolge la scuola? Presto detto. “Distretto 011”è un po’ una citazione letteraria (dalla serie dei romanzi dell’“87° Distretto” del celebre scrittore americano Ed McBain, in arte Evan Hunter e un’infinità di altri pseudonimi) e un po’ come ovvio riferimento territoriale al prefisso di Torino. A chi si rivolge? A tutti gli aspiranti scrittori, agli esordienti come a tutti gli appassionati di “letteratura noir”. Spiega Giorgio Ballario: “Perché una scuola di noir? Intanto, perché a Torino non esisteva una vera e propria scuola, e poche sono quelle attive in Italia. ‘Distretto 011’ nasce da quella che è l’esperienza ormai consolidata della collana ‘Piemonte in Noir’, pubblicata da ‘Edizioni del Capricorno’ dal 2017. La scrittura di un ‘noir’ richiede la conoscenza di una serie di tecniche e di regole. Immaginare una trama, delineare i personaggi, scrivere un ‘incipit’ efficace, dosare la ‘suspense’. Una delle prime cose che deve fare l’aspirante scrittore è mettersi nei panni dell’investigatore o del criminale, quindi imparare a vedere il mondo secondo una particolare ottica. Bisogna saper guardare oltre, saper pensare male e abituarsi al fatto che ogni verità è solo una versione. Per questo una ‘scuola di noir’ è utile anche nella nostra quotidianità, perché aiuta a diventare un po’ più disincantati e un po’ più consapevoli”.
Le lezioni prenderanno il via sabato 2 ottobree si svolgeranno presso la sede di “Edizioni del Capricorno” (via Borgone, 57, Torino). Sono previste 17 lezioni, sempre al lunedì, dalle 18,30 alle 21,30. Gli incontri con i docenti ospiti, invece, si terranno il sabato, in date da definirsi. Il corso sarà in presenza, ma fruibile anche online “via Zoom” (le lezioni si potranno seguire in diretta oppure registrate). Il costo è di 900 euro.
Info: Via Borgone, 57, 10139 Torino – Tel. 011 385.36.56
www.edizionidelcapricorno.it/scuola-di-noir/
Gianni Milani
Nelle foto:
– Immagine-guida “Scuola di noir”
– Giorgio Ballario
– Alessandro Perissinotto
A cura del Dipartimento Educazione
Sabato 16 e domenica 17 settembre ore 11 e ore 16
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (TO)
A conclusione di Summer School, una grande festa al Castello di Rivoli a cura del Dipartimento Educazione, dedicata a tutte le famiglie per salutare l’estate con un percorso divertente e coinvolgente, che si snoda all’interno e all’esterno del Museo, alla scoperta dei meravigliosi spazi che lo circondano ricchi di opere en plein air. Protagonista dei workshop e della parata sarà il tema del cibo, in particolare i frutti della Terra, sovradimensionati e variopinti, da mangiare con gli occhi. Il Castello di Rivoli è Family and kids friendly con le attività del Dipartimento Educazione, che ogni terzo weekend del mese propone i Weekend’Arte per le famiglie, alla scoperta della Collezione e delle mostre in corso. Il sabato mattina, speciale attività famiglie con bambini 0-3 anni nell’ambito del progetto Nati con la cultura / Nati per leggere, in collaborazione con Sistema Bibliotecario Area Metropolitana di Torino.
Il Museo aderisce a Nati con la cultura – grazie alla collaborazione tra il Dipartimento Educazione, la Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus e le ASL di riferimento sul territorio – che con il Passaporto Culturale offre ai nuovi nati la possibilità di accedere gratuitamente al Museo con la famiglia, così raccomandando la partecipazione culturale come risorsa per una buona crescita.
Per info e prenotazioni educa@castellodirivoli.org 011.9565213
MUSIC TALES LA RUBRICA MUSICALE
“Diventeremo angeli, angeli senza le ali, angeli di sicuro tutti uguali!!
Perchè i sogni non si rubano, anche i sogni servono a diventare grandi Ma anche un sogno cosa vuoi forse neanche quello poi non e cosi importante! Importante che cos’è!?”
Steve Rogers era il soprannome di Guido Elmi, e loro erano la prima band di Vasco Rossi.
Band al quale la leggenda di Zocca non ha mai dato il giusto riconoscimento. Hanno tentato anche una carriera indipendente, con Massimo Riva alla voce, ma con scarso successo. Per il pubblico non erano che il gruppo spalla di Vasco Rossi.
L’unico brano ad ottenere un certo successo commerciale è stato “alzati la gonna”, un pezzo un po’ stupido, ma sostenuto da una buona base rock.
Come dicevo qualche riga più su, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, ha vissuto un periodo di grande popolarità, principalmente per l’album “Alzati la gonna”, che le permise di vincere alcuni riconoscimenti a livello nazionale.
Sebbene non si sia mai sciolta ufficialmente, nel 1991 il progetto fu accantonato, a seguito di alcuni insuccessi discografici.
Il gruppo è nato nel giugno 1980, dopo la registrazione dell’album di Vasco Rossi Colpa d’Alfredo, presso gli Umbi Studios di Modena, su idea di Vasco che voleva sul palco la “sua” band che lo accompagnasse in tour. Steve Rogers era lo pseudonimo scelto da Guido Elmi (futuro produttore di Vasco) e non è risaputo se lo abbia preso dall’alter ego del personaggio dei fumetti Capitan America, ma si è identificato proprio con quel nome rispondendo scherzosamente al telefono a una fan. Vasco, tra l’altro, almeno fino al 1985, aveva un cane lupo di nome, però, Buck Rogers.
La prima formazione della SRB era composta da: Massimo Riva, Maurizio Solieri alle chitarre, Mimmo Camporeale alle tastiere, Andrea Righi al basso e Roberto Casini alla batteria. Il sodalizio artistico con Vasco Rossi ha inizio con il Colpa d’Alfredo Tour del 1980 e continuerà fino al 1987. La popolarità di Vasco cresce e con lui quella del gruppo. Nel 1981, grazie a Vasco, che scrive i testi del loro primo 45 giri Neve nera/Prendi e scappa, il gruppo muove i suoi primi passi nell’ambiente discografico. Il 1983 è l’anno del boom di Vasco Rossi, il quale diventa il musicista rock italiano per eccellenza. La pressione inizia a farsi sentire, portando l’anno seguente ai primi cambi di formazione: Casini e Righi furono sostituiti, rispettivamente alla batteria con Daniele Tedeschi e al basso con Claudio Golinelli. L’anno successivo viene inserito anche Andrea Innesto in qualità di saxofonista. Nel 1986 è ancora Vasco a scrivere diversi testi del primo album solista della SRB intitolato I duri non ballano, dal quale viene estratto il singolo Ok si. Nel 1987, terminato il “C’è chi dice no Tour” con Vasco, la band è convinta di riuscire a farcela da sola e si stacca decisamente dal rocker. Con la produzione di Guido Elmi, si concentra sul secondo album.
Il risultato è il disco Alzati la gonna, da cui viene lanciato l’omonimo singolo destinato a diventare il tormentone dell’estate italiana 1988, con il suo ritornello “Alzati la gonna! Fammi vedere! Cosa c’è da fare!”. Il secondo brano estratto, la melodica Bambolina (nel cui video ufficiale appare un’ancora adolescente Yvonne Sciò) permette alla band di vincere il telegatto come gruppo dell’anno, consegnato da Red Ronnie durante il programma Vota la voce. Il gruppo inizia così un lungo tour estivo al termine del quale verrà deciso il distacco da Vasco Rossi. Andrea Innesto e Daniele Tedeschi sono gli unici che non “tradiscono” Vasco, rimanendo con lui. Alla batteria subentra Beppe Leoncini, mentre Andrea Innesto non viene sostituito; restano Massimo Riva, Giovanni Cappa e Maurizio Solieri alle chitarre.
Nel 1989 viene pubblicato il terzo album Steve Rogers Band, ma stavolta le vendite non decollano, complice anche il modesto successo ottenuto dal brano Uno di noi, presentato al Festival di Sanremo nella sezione “Emergenti” ed eliminato dopo la prima esecuzione.
È del 1990 l’album Sono donne, con sonorità più rock e graffianti, ma nemmeno questo troverà grande riscontro, portando allo scioglimento della band nel 1991 con Solieri e Golinelli che ritornano da Vasco.
Dopo lo scioglimento della band, Guido Elmi torna a produrre e a collaborare con Vasco.
Massimo Riva, che aveva sempre ambito a una carriera solista, pubblicherà due album, Matti come tutti del 1991 e Sangue Nervoso del 1995, ma lo scarso successo ottenuto, lo porterà a ricongiungersi con Vasco. Nel luglio 1995, chiarite le incomprensioni che si erano create tra i due, tornerà a far parte della band che accompagna Vasco in tour, partecipando anche al leggendario concerto tenuto il 20 giugno 1998 a Imola, di fronte a un pubblico di 130.000 persone, durante la prima edizione del Heineken Jammin Festival.[3] Nonostante fosse un periodo straordinario dal punto di vista lavorativo, sul finire degli anni ’90 instaurò una forte dipendenza dall’eroina. Il 31 maggio 1999, venne trovato morto a seguito di un’overdose, nel suo appartamento in centro a Bologna[4].
Maurizio Solieri e Claudio Golinelli lavorano con vari artisti, tornando in pianta stabile nel gruppo di Vasco, sul finire degli anni novanta.
Mimmo Camporeale, finita l’avventura con la Steve Rogers Band, inizia a collaborare con Luciano Genovesi, chitarrista e cantante italo-americano. È attivo principalmente con la Vascombriccola, una tribute-band di Vasco Rossi, dove ha avuto occasione di ospitare anche i suoi ex compagni.
Vi invito ad ascoltarli senza pregiudizi, senza considerarli dei raccomandati, e vi accorgerete che non erano affatto male.
Buon ascolto
CHIARA DE CARLO

(10) Steve Rogers Band * Angeli Senza Le Ali – YouTube
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Dal 14 al 24 settembre fiera e spettacoli per i festeggiamenti del Santo Patrono di Nichelino in piazza Polesani nel Mondo
“Anche quest’anno festeggiamo il Santo Patrono di Nichelino con 10 giorni di fiera, spettacoli e con l’immancabile luna park – commentano il Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo e gli Assessori Giorgia Ruggiero (Eventi e Tradizioni locali) e Fiodor Verzola (Commercio, Politiche giovanili e Politiche animaliste) -. Un ricchissimo programma realizzato grazie all’impegno e al lavoro degli uffici comunali e dei partner”.
Ospite della serata clou, giovedì 20 settembre, Cristina D’Avena. Da segnalare, poi, il “Nichelino Youth Pride” di giovedì 14 settembre che vedrà sul palco di piazza Polesani nel Mondo i giovani talenti musicali del territorio, la Crew 10042 e il rapper milanese Jack La Furia fondatore, con Gué Pequeno e Don Joe, del gruppo Club Dogo.
Altri due appuntamenti molto attesi il NICHELINO’S TALENT- III edizione a cura di Trinitube TV (21 settembre) e il DOG PRIDE, sfilata canina a cura dell’ENPA di Chieri (24 settembre).
Il programma:
Apertura: giorni feriali 18.00–23.30; sabati e giovedì 21 (Festa di S. Matteo) 15.00-24.00; domeniche 10.00-24.00. Ingresso libero.
Giovedì 14 settembre alle 18.00 INAUGURAZIONE con la Banda Musicale “G. Puccini”
Area Espositiva artigianale e commerciale – Area Street Food – Area Spettacolo, a cura di ASDPS Puro Stile Italiano e Reverse E.T.S.
Postazione mobile Trinitube TV, Radio Alfa e Radio JukeBox con dirette radio e video, interviste a cura di Fulvio Favata e Mauro Forcina.
AREA STREET FOOD E CIBO SOLIDALE
Stand gastronomici con specialità regionali.
FILIERA IN FIERA VI edizione, dal 14 al 18 settembre
Prodotti della filiera di Stupinigi e a marchio DE.CO. del Distretto Reale di Stupinigi, a cura dell’Associazione Stupinigi è…
SAGRA DALLA TERRA ALLA TAVOLA – II edizione, domenica 17 settembre dalle 10.00-18.00
Ortaggi, formaggi, salumi, frutta, dolci, prodotti da forno e miele preparati con materie prime e in maniera artigianale dai produttori di Nichelino, Stupinigi, Distretto Reale di Stupinigi e Coldiretti. In via S. Matteo (tratto ingresso Fiera).
Ass. S. Matteo ONLUS, tutti i giorni, proporrà primi piatti e frittura di pesce, il ricavato andrà a sostegno dei progetti di solidarietà attivi in Bielorussia e Ucraina.
Ass. Tamra, domenica 17 settembre, piatti tipici senegalesi a sostegno del progetto di cooperazione internazionale “DARSI DA FARE INSIEME”.
Ass. Panacea Social Farm con il “Pane solidale”, lunedì 18 settembre dalle 20.00 alle 23.00. Il ricavato sarà devoluto per progetti di ripristino di centri sociali alluvionati dell’Emilia Romagna, a favore di ANCeSCAO APS.
AREA SPETTACOLI
Presenta Mauro Forcina
Giovedì 14 settembre
19.30-24.00 NICHELINO YOUTH PRIDE, apertura con DJ SET, Crew 10042, DJFEDE&GISO, JAKE LA FURIA
Venerdì 15 settembre
20.00-21.00 DJ SCALUM
21.00-23.30 INFERNO MANIA
Sabato 16 settembre
19.30-20.15 Tango: storia di un abbraccio con Stefano Arioli e Chiara Luisi
20.30-21.30 A.S.D. DANCE TOGETHER 2.0
21.45-23.30 CHE BELLISSIMO FILM con K DANCE
Domenica 17 settembre
18.00-20.00 “DARSI DA FARE INSIEME” evento di sensibilizzazione e avvicinamento alla cultura senegalese con interventi musicali a cura dell’Associazione Tamra e dell’Orchestra etnica dell’Africa Sub-sahariana. Presentazione del libro “Viaggi di sola andata (e qualche ritorno)” di Davide Demichelis.
20.30-21.30 Concerto dell’orchestra BATTI E RIBATTI a cura ACCADEMIA MUSICALE ARS NOVA
21.30-23.30 I MELANNURCA, pizziche, tammuriate e tarantelle
Lunedì 18 settembre
20.30 PASSERELLA PER LA VITA. Sfilata di moda a cura di ACTO Piemonte – L’evento mira a sensibilizzare la cittadinanza al progetto di lotta contro i tumori ginecologici e sviluppareservizi per il miglioramento della qualità di vita delle pazienti oncologiche.
21.45-22.45 DIRTY DOG, cover band rock music
22.45-23.45 SOUND FREQUENCIES Live 70/2000 e dintorni
Martedì 19 settembre
19.00-21.00 Country Dance con Old Wild West
21.00-21.30 Balli di gruppo con i Mitici di Bea
21.30-23.30 Liscio per tutti con SONIA DE CASTELLI
Mercoledì 20 settembre
20.30-21.30 Balli di gruppo con il Comitato del Quartiere Boschetto
21.30-22.30 Gran Galà della Moda con Elia Tarantino
22.30-23.15 CRISTINA D’AVENA special guest
23.15- 23.30 Dj set FASHION STRONZER
Giovedì 21 settembre – FESTA DI SAN MATTEO
17.00-19.00 Danze con Armonia Danza
21.00-23.30 NICHELINO’S TALENT- III edizione a cura di Trinitube TV, giuria composta da Margherita Fumero, Emanuel Victor, Davide De Marinis, Maurizio Di Maggio, Mr. David Demasi.
Venerdì 22 settembre
20.00-21.45 MARY POPPINS, musical e ginnastica con AKUADRO SPORT
21.45-24.00 Spettacolo di danza con ASD Culturale Circolo Primo Maggio
Sabato 23 settembre
15.00-18.30 OPEN DAY ARTEMUSICA APS – Modern, pop & rock
18.30-20.00 LA STESA DI MABON: danze fusion e bellydance con Mabon Studio
20.00-21.00 Performance di canto, ballo, teatro con SUMMER VILLAGE – CNN
21.00-23.30 Danza con SILVAN SCHOOL DANCE
Domenica 24 settembre
15.00-18.00 DOG PRIDE Sfilata canina a cura dell’ENPA di Chieri. Per iscrizioni inviare mail a: enpachieri@gmail.com, oppure sul posto il giorno dell’evento (dalle ore 14.00). Contributo per la partecipazione € 3,00.
18.00-19.00 Esibizione arti marziali ASD Viet Vo Dao Club TaySon
19.00-20.00 SLAM Su La Maschera
20.00-21.00 FITNESS PER TUTTI con FUTURA SPORT
21.30-23.45 ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE con LINEAINMOVIMENTO
LUNA PARK
Dal 14 al 26 settembre
In piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa e via I Maggio. Tutti i giorni 15.30-19.00 e 21.00-24.00, sabati e domeniche 10.00-12.30 e 14.00-24.00.
Lunedì 25 settembre
22.00 SPETTACOLO PIROMUSICALE offerto dagli esercenti del Luna Park.
EVENTI IN CITTÀ
Condominio Solidale Debouché, via Rita Levi Montalcini. A cura della Coop. Crescere Insieme dedicati ad over 65. Per info e iscrizioni: k.sacco@coopcrescereinsieme.org
15.00-18.00 Laboratorio “Nichelino History”: letture, immagini e racconti della storia di Nichelino.
15.00-18.00 “La torta dei miei ricordi” gara culinaria.
15.00-18.00 “Dancing Debouché”, ballo liscio per coppie.
15.30-18.30 Laboratorio video-ludico nonni-nipoti, videogiochi per giocare insieme.
Open Day ArteMusica A.P.S. – Chiesa Antica SS. Trinità, ingresso libero
Giovedì 21 e Venerdì 22 settembre
16.00-20.00 lezioni aperte Classic&Jazz
Sabato 23 settembre
15.00-19.00 POP CORN PER TUTTI! Centro Commerciale Novacoop Nichelino, a cura del Centro Commerciale Il Castello.
21.00 VII Rassegna Cori di Musica Sacra – Parrocchia Regina Mundi Nichelino, a cura di Felice Totaro.
Domenica 24 settembre
10.00-18.00 VIA XXV APRILE IN FESTA IV edizione. Negozi aperti, bancarelle, animazione musicale a cura di APS Puro Stile Italiano.
MERCATO
Sabato 16 e 23 settembre
8.00-14.00 Il mercato del sabato (piazza Dalla Chiesa) sarà spostato su via Torino (tratto da via M. D’Azeglio a via XXV Aprile), in piazza Di Vittorio, in via Paesana, via Superga e piazza S. Quirico.
Pittore del Novecento piemontese, dal linguaggio espressionista e dalla vicenda umana e storica di spessore
La galleria d’arte Pirra dedica una mostra, che si inaugura sabato 16 settembre prossimo, all’artista Edgardo Corbelli, che affermava di “dipingere nudi che sembrano colline, riversi, seduti, distesi come declivi, di dipingere una natura pulsante di energia e percorsa da grande musicalità, come una sinfonia”.
Mutamento e vitalità sono concetti che ben “definiscono” l’opera di Edgardo Corbelli (Torino 1918 – 1989), pittore il cui complesso e difficilmente riassumibile percorso artistico rivela l’incessante ricerca della propria identità e un instancabile esercizio dei propri strumenti comunicativi.
L’arte personalissima di Corbelli ha intrecciato, già a partire dagli anni Trenta in avanti, innumerevoli suggestioni, affinità e riferimenti culturali che sono serviti a mettere sempre più a fuoco le proprie attitudini e scelte espressive. Le opere degli esordi aderiscono “semplicemente” alla natura, per poi fluire rapidamente in un fare più sinuoso, ma saldo nella volumetria, con pennellate decise e accostamenti di colore arditi e vibranti. La visione d’insieme acquista progressivamente un sapore espressionista (ricordiamo i corsi di Oskar Kokoschka frequentati da Corbelli all’Accademia di Salisburgo nel 1958), le sue figure e i suoi paesaggi diventano realtà rivisitata, espressione di un’interiorità ricca di contrasti, di un alternarsi di gioie e drammi, come quello indelebile dell’esperienza dei campi di concentramento vissuta durante la Seconda guerra mondiale.
L’evoluzione artistica di Corbelli è perenne, perché coincide con il suo cammino esistenziale, ma non lo porterà a discostarsi in modo definitivo dal figurativo per l’astratto o l’informale. La sua energia vitale si trasferisce preferibilmente nella figura femminile, che, negli anni, diviene soggetto dominante della sua arte, così come nella stesura delle pennellate e nell’uso del colore, i cui accostamenti definiscono i soggetti e creano rapporti di forze, specialmente quando si manifestano nei registri più alti. In Corbelli, come sintetizza il critico Angelo Mistrangelo, «ogni emozione si trasforma istantaneamente in un’emozione pittorica, così come ogni impennata cromatica equivale, nel suo infuocato furore, a un grido dell’anima […] in una sinfonia di elevata musicalità.»
Fortemente permeato dal suo tempo, tra le tappe che ne hanno maggiormente segnato la vita figurano la frequentazione giovanile dello studio di Emilia Ferrettini Rossotti, l’esperienza tragica della seconda guerra mondiale e l’incontro con Kokoschka all’Accademia di Salisburgo nel 1958. I dipinti del primo periodo risultano così dal tradizionale impianto paesistico ma mostrano un Corbelli già naturalista e avviato verso un processo di relativa semplificazione delle forme. Ufficiale dei Bersaglieri, il dramma della guerra e della prigionia nei campi di concentramento acuiscono un’introspezione dolorosa e un travaglio evolutivo che, sotto l’influsso della lezione di Kokoschka, sfileranno in opere contraddistinte da un segno forte, deformante, non ornamentale, ma diventeranno strumenti espressivi tanto di disagio quanto di vitalità esplosiva.
Nel tempo la pittura di Corbelli procederà disinibita, potente, impetuosa, approdando ad esiti tecnico espressivi in cui predominano l’accensione cromatica, il linguaggio espressionista, estremamente comunicativo, che caratterizza tutta la sua produzione matura, paesaggi, ritratti e soprattutto la figura femminile, su cui maggiormente si concentrerà.
In mostra una selezione di opere, non solo oli e non solo figure, tra cui alcune inedite, come una splendida Venezia del 1964 e un’originalissima Casa nera a Varazze del 1967, che confermano come sia difficile sottrarsi alla seduzione sottile della pittura di Edgardo Corbelli, uno tra i principali interpreti dell’arte piemontese del secondo Novecento, sempre contemporaneo.
La mostra rimarrà aperta sino al 15 ottobre 2023
Mara Martellotta
Tra musica medievale, barocca e canti gregoriani torna a Cuneo la seconda edizione del Festival
Dal 15 al 17 settembre
Cuneo
Prodotta e organizzata da “Maestro Società Cooperativa” – fondata nel 2020 nel “capoluogo della Granda” con lo scopo di sviluppare progetti artistici nel settore della musica antica e colta – riparte, dopo la pausa estiva, il “Festival Modulazioni”, la rassegna “che porta la musica ‘d’antàn’ nei siti storici della Città con una ricca proposta pensata per tutte le fasce d’età”. L’appuntamento è per tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 settembre. Tre anche le prestigiose locationscoinvolte: il “Teatro Toselli” (via Teatro Giovanni Toselli, 9), la “Biblioteca Civica”(via Cacciatori delle Alpi, 9) ed il Complesso monumentale di “San Francesco” (via Santa Maria, 10).

Il via, venerdì 15 settembre, ore 21, presso il “Teatro Toselli”, dove si terrà lo spettacolo “Babilonia. Viaggio musicale nell’Europa di fine Cinquecento”, a cura dei “Dramatodia Ensemble”, che porteranno il pubblico alla scoperta di quella affascinante “babele” di suoni e linguaggi che caratterizzò il mondo musicale e teatrale del Cinquecento italiano, vero e proprio caleidoscopio di personaggi delle più varie origini e culture, di cui si appropriarono i musicisti e gli attori dell’epoca all’interno di quella che verrà poi definita la “commedia dell’arte”. Ingresso a 10 euro, con prenotazione biglietti su ticket.it .
Il programma del fine settimana prosegue sabato 16 settembre, ore 17, presso il chiostro della “Bibblioteca Civica”, dove andrà in scena la “performance minimalista” del progetto “Le città invisibili”, dal titolo “Esplorazioni per viola da gamba e voce”. Protagonista il musicista Giulio Tanasini, che guiderà il pubblico, tramite recitazione e musica, in un viaggio metafisico attraverso alcune delle più immaginifiche città descritte da Italo Calvinonel suo celebre libro del ’72. Lo spettacolo di Tanasini parte dal presupposto che un elemento letterario può richiamarne uno musicale. E viceversa. “ Così una città – ragnatela si rispecchia in un preludio etereo in Sol maggiore, come le labirintiche spire di una città semi-acquatica possono ritrovarsi nelle divagazioni di una fuga di Bach e così via, in una comunicazione che trascende il tempo fra il genio di Calvino e quello di alcuni dei più importanti autori dell’epoca Barocca”. Ingresso libero.
A chiudere la tre giorni, domenica 17 dicembre, doppio appuntamento con il musicista e conferenziere Enrico Correggiapresso il Complesso Monumentale di “San Francesco”, per una giornata dedicata alla “civiltà longobarda”, di cui il cuneese ospita a Sant’Albano di Stura una delle più importanti necropoli a livello europeo, scoperta per caso nel 2009, nel corso dei lavori per la realizzazione dell’autostrada Asti – Cuneo. Dalle 10 alle 13, Correggia porterà il pubblico a vestire i panni dell’archeologo sperimentale, cercando di ricostruire il “paesaggio sonoro” medievale che oggi “risulta filtrato con la lente della contemporaneità, mischiandosi spesso a suggestioni fantasy in cui far convivere il canto ‘Gregoriano’ con ballate celtiche e danze elfiche”. La prenotazione è obbligatoria a info@modulazioni.net . Alle 15, in collaborazione con il “Museo Civico”, lo studioso proporrà un approfondimento sul mondo cristiano “come mosaico di riti, suggestioni e canti differenti” nel periodo precedente alla comparsa del canto “Gregoriano” e del tentativo di Carlo Magno di “unificazione liturgica e culturale” dell’Impero. Ingresso libero.

Il “Festival Modulazioni. Musica senza tempo”, giunto alla sua seconda edizione, è prodotto e organizzato da “Maestro Società Cooperativa” di Cuneo, con il patrocinio del Comune e il sostegno del “Ministero della Cultura, Fondo Unico per lo Spettacolo” e di “Fondazione CRC”.
Per ulteriori info su spettacoli e programma completo: www.modulazioni.net
g.m.
Nelle foto:
– “Dramatodia Ensemble”
– Enrico Correggia
– Giulio Tanasini
Nell’allestimento del regista Stefano Poda, con sul podio Daniel Oren
L’inaugurazione di stagione 2023/24 del Teatro Regio si configura come un avvenimento storico in quanto un secolo e mezzo dopo l’ultima rappresentazione al teatro Regio, avvenuta nel 1885 nella versione in lingua italiana, va in scena La Juive (L’ebrea) di Fromental Halèvy, su libretto di Eugéne Scribe, in un allestimento assolutamente innovativo per il teatro Regio che trasforma il palcoscenico, utilizzando anche lo sfondo dorsale in una imponente cattedrale laica.
Il Regio colma questo vuoto esecutivo proponendo il grand-opéra per la prima volta a Torino in lingua originale francese.
La prima è in programma giovedì 21 settembre alle ore 20, cui seguiranno cinque recite fino al 3 ottobre prossimo.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio salirà Daniel Oren, direttore di grande prestigio e appassionato della Juive, opera che ha già diretto alla Royal Opera House di Londra nel 2006 e all’Opéra di Parigi nel 2011. La produzione è di Stefano Poda, regista particolarmente legato a Torino che per il Regio ha creato allestimenti spettacolari quali il Thais, la Turandot, il Faust e che firmerà la regia, le luci, i costumi, le scene, la coreografia de La Juive.
Regista collaboratore è Paolo Giani Cei. Protagonisti nel ruolo di Rachel Mariangela Sicilia, in quello di Eleazar Gregory Kunde, in quello di Brogni Riccardo Zanellato , in quello di Euxodie Martina Russomanno, in quello di Leopold Ioan Hotea e in quello di Ruggiero Gordon BInter. Il coro è istruito dal maestro Ulisse Trabacchin e riveste nella Juive un ruolo molto importante.
Come gli anni passati, anche per questa Stagione Intesa Sanpaolo, socio fondatore del Teatro, conferma il proprio impegno con il Regio, assicurando la partnership al titolo inaugurale che risulta il più atteso della stagione.
“La Juive è un titolo straordinario – afferma Mathieu Jouvin – e sono certo che saprà affascinare e coinvolgere il pubblico di tutte le età. Assisto ogni giorno alle prove. Stefano Poda ha creato un grande spettacolo, grazie anche al lavoro dei nostri laboratori e di tutte le forze del teatro, degno dell’apertura di una stagione emblematica, duecento artisti tra solisti, professori d’orchestra, artisti del coro, ballerini, mimi e figuranti per un gigantesco meccanismo teatrale. Insieme al Direttore artistico, Cristiano Sandri, per l’inaugurazione ho voluto fortemente il grand-opéra di Fromental Halevy, un’opera pre verdiana con una dimensione fortemente politica, ma anche con un risvolto intimo e romantico. La musica ha in sé la potenza che saprà commuovere e emozionare. Il mio invito è per tutti, appassionati e non, lasciatevi incuriosire da questa novità, andate oltre i pregiudizi e innamoratevi”.
Amore, morte e mistero fanno della Juive un’opera avvincente che scuote lo spettatore dal profondo. Composta da Fromental Halévy nel 1835, segue l’estetica fastosa del grand-opéra francese proponendo un vasto affresco di una vicenda di fanatismo religioso ambientata nella Germania del Quattrocento. L’ebrea del titolo è Rachel, figlia del ricco gioielliere Elèazar. Nel suo passato si nasconde un segreto che potrebbe salvarla, se non lo impedisse l’oscurantismo religioso del padre e il contesto in cui vive.
Per l’opera Halévy scrisse brani di assieme e melodie seducenti, dimostrandosi un vero maestro nell’orchestrazione e delineando con precisione e potenza situazioni e personaggi. Ciò entusiasmò il mondo musicale a lui contemporaneo, anche quello torinese, che applaudì l’opera l’ultima volta nel 1885, e diversi colleghi, quali Wagner e Mahler.
Nell’allestimento dell’opera da parte del teatro Regio a farne un evento storico sarà la presenza di un direttore di grande prestigio come Daniel Oren e di un regista visionario come Stefano Poda. Il ruolo di Eleazar è uno di quelli tenorili più complessi del repertorio francese e sarà interpretato da Gregory Kunde.
MARA MARTELLOTTA
Osteria Rabezzana, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino
Martedì 12 settembre, ore 21.30
Serata per il Cile, in occasione dell’anniversario del colpo di stato, con il gruppo musicale Umami di Miguel Angel Acosta
A cinquant’anni dal golpe in Cile di Pinochet che rovesciò il governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende, il gruppo musicale Umami dedica una serata al Cile in Osteria Rabezzana, martedì 12 settembre, dal titolo “Salvador Allende – Después de 50 anos el sueno aun existe”. Il gruppo nasce nel 1986 raccogliendo l’eredità di diverse realtà musicali attive a Torino sin dalla metà degli anni ’70. Lo spettacolo in programma è basato principalmente su brani degli autori della nueva cancion chilena (Victor Jara, Violeta Parra, Inti Illimani e Quilapayun) e composizioni originali.
Per l’occasione, si potranno degustare alcuni piatti tipici cileni.
FORMAZIONE
Massimo Rosada – voce, fiati andini, corde e percussioni
Angelo Palma – voce, fiati andini, corde
Antonio Oggianu – chitarra, basso
Ugo Guizzardi – voce, fiati andini e percussioni
Miguel Angel Acosta – voce, corde
Lautaro Acosta, special guest – violino
STRUMENTI
Corde: chitarra, charango, tiple colombiano, cuatro venezolano, mandolino, basso, violino
Fiati: kena, kenacho, sikus, antara, rondador, moseños, flauto traverso
Percussioni: bombo leguero, cajon, bongos, chajchas, maracas, guiro
Ora di inizio: 21.30
Ingresso:
15 euro (con calice di vino e dolce) – 10 euro (prezzo riservato a chi cena)
Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta
Info e prenotazioni
Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it
Con il concerto intitolato Cambridge eseguito dai King’s Singers e una serata dedicata a Prokof’ ev all’Auditorium di Intesa Sanpaolo
Mercoledì 13 settembre prossimo, alle ore 20, si terrà il concerto intitolato “ Cambridge” eseguito dai The King’s Singers, il cui programma sarà completato, in modo estemporaneo, con canzoni annunciate dagli artisti, oltre che con brani scelti per festeggiare i 100 anni dalla nascita della Disney. Nel 1441 re Enrico VI, dopo aver fondato a Cambridge il King’s College, stimolò la nascita del King’s Choir, che prestò servizio nella cappella del collegio.
Cinquecento anni dopo, nel 1969, nacquero i King’s Singers che, ora passati a una nuova generazione di cantori, continuano a rappresentare nel mondo la formazione vocale per eccellenza. Essi nacquero proprio quando sei giovani studenti di canto del KIng’s College di Cambridge tennero un concerto alla Queen Elizabeth Hall di Londra. Il gruppo era casualmente costituito da due controtenori, un basso, un tenore, due baritono e da allora ha sempre mantenuto questa formazione.
Sempre il 13 settembre, alle 21, all’Auditorium Grattacielo Intesa San Paolo, sarà la volta del pianoforte di Prokofiev.
Il ritmo e l’energia della sua musica arrivano al pianoforte in modo netto e lucido grazie all’ironia che fa regolarmente capolino, magari tra gesti apparentemente languidi, rendendo l’ascolto sorprendente.
Al pianoforte sarà Leonora Armellini. Di Prokof’ev verranno eseguite la Sonata n. 2 in re minore op. 14, la Sonata n. 3 op. 28, la Marcia e Scherzo da ‘L’amore delle tre melarance’ op. 33 ter e dieci pezzi da ‘Romeo e Giulietta’ op. 75.
Vincitrice del primo concorso pianistico internazionale Fryderyk Chopin di Varsavia, Leonora Armellini è la prima donna ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale. Le è stata riconosciuta la “straordinaria musicalità e bellezza del suono” già nell’edizione del 2010.
Mara Martellotta