Per celebrare la Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro, la Fondazione Torino Musei apre le porte di GAM, MAO e Palazzo Madama con una tariffa promozionale sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio 2026.
Nelle due giornate è previsto l’ingresso ridotto alle collezioni permanenti della GAM e alle mostre temporanee Chiharu Shiota: The Soul Trembles e Declinazioni Temporanee #3 al MAO e MonumenTO, Torino Capitale, Vermeer. Donna in blu che legge una lettera, Il castello ritrovato e Monumenta Italia a Palazzo Madama.
La promozione si applica anche le collezioni permanenti dei tre musei.
A completare l’offerta culturale, un ricco programma di visite guidate a cura di Coopculture:
GAM
sabato 25 aprile ore 14:30 | Tracce di libertà
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
MAO
sabato 25 aprile ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
venerdì 1° maggio ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
PALAZZO MADAMA
sabato 25 aprile ore 15:30 | MonumenTO: monumenti a palazzo
domenica 26 aprile ore 10:00 | Sculture di storia. Un’antologia a cielo aperto (Walking Tour per MonumenTO)
venerdì 1° maggio ore 15 | Vermeer a Palazzo Madama
venerdi 1° maggio ore 16:30 | Scorci di storia: invito alla scoperta di Palazzo Madama
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
Informazioni t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it

Spostandoci verso la collina di Piossasco, “Casa Lajolo” è una dimora di campagna di metà Settecento con un giardino all’italiana articolato su tre livelli e proprio domenica 26, alle 16,30, si potrà scoprire questo patrimonio verde attraverso “una visita poetica”, un modo nuovo di fruire della bellezza del giardino che coniuga letture di brani e poesie con la scoperta del patrimonio botanico (iscrizioni su https://www.casalajolo.it/prenota/). A pochi chilometri, a Volvera, invece, sempre domenica 26 si potrà visitare “Palazzotto Juva”, una dimora la cui storia risale al Seicento e il cui nome è legato alla figura di Giacomo Pio Juva che, nel 1797 acquistò la cascina e i terreni. II nuovo proprietario fece costruire e restaurare la villa padronale dotandola di una “torre merlata” di ispirazione medioevale, del “campanile” con tanto di campane, ampliando il grande giardino, per destinarlo a “residenza estiva”. Ultime due tappe domenicali: Pancalieri, dove domenica 26 riapre la settecentesca “Villa Giacosa Valfré di Bronzo”, e Virle Piemonte, con il suo settecentesco “Castello Marchesi Romagnano” che domina l’abitato con la sua mole storica e le sue sale affrescate, custodi di secoli di eventi politici e mondani.
Geometrie e prospettive: la firma torinese




