I migliori allievi della Gipsy Academy di Torino, futuri professionisti di questo genere, pronti a calcare palcoscenici internazionali, tornano a esibirsi il 4 aprile 2025 alle 21 presso il teatro don Bosco di Rivoli nello spettacolo “Bulli e Pupe”. Versione italiana di “Guys and Dolls” di Frank Loesser su libretto di Jo Swerling e Abe Burrows, lo show, che debuttò a Broadway nel 1950, rappresenta un cult della storia del musical, vincitore di numerosi premi, tra cui cinque Tony Awards come miglior Musical e il Grammy Hall of Fame Award.
Qui lo si potrà vedere in lingua italiana, capace di regalarci le stesse emozioni, l’allegria e il divertimento della versione originale grazie alla supervisione artistica di Fabrizio Angelini, che già nel 2002 ne curò la regia per la compagnia della Rancia. La parte attoriale è a cura di Eugenio Gradabosco, le coreografie sono di Cristina Fraternale Garavelli e la direzione musicale è di Marta Lauria. Interpreti i migliori allievi diplomandi della sezione Accademica professionale della Gypsy Musical Academy. La produzione è presentata in accordo con Music Theatre International di Londra.
Lo spettacolo è a scopo benefico, organizzato dalla Lega per la lotta contro i tumori, con la collaborazione della Città delle Donne e Ti curo a Casa, con il patrocinio del Comune di Collegno e vede una madrina d’eccezione, l’attrice Margherita Fumero.
Teatro Don Bosco , via Stupinigi 1, Rivoli, 4 aprile 2025 ore 21
Info e prenotazioni 3277628172
Mara Martellotta







Grazie a loro siamo entrati nei saloni dove vivevano i Principi ereditari, un luogo che viene aperto solo in occasioni molto particolari. Il secondo piano di Palazzo Reale è infatti sempre chiuso al pubblico per mancanza di personale. Con il Fai si entra, non accadeva da quindici anni. Mentre il primo piano, sempre aperto alle visite del pubblico, era riservato al sovrano e alla sua famiglia, il secondo piano di Palazzo Reale, un tempo cuore politico e artistico di Torino dal Seicento alla metà del Novecento, era destinato ai principi ereditari e alle loro consorti. Naturalmente i saloni hanno subito radicali cambiamenti nei secoli decisi dai vari architetti chiamati a Palazzo.
I tempi cambiano, i secoli passano, le mode anche. Infine sarà il principe ereditario Umberto, trasferitosi a Torino nel 1925 per seguire le manovre del suo reggimento, a rinnovare le trenta sale di Palazzo Reale con arredi del Settecento e strutture moderne. Verrà installato un impianto di riscaldamento con termosifoni nascosti nelle bocche dei camini e ogni sala verrà attrezzata con ascensori e montacarichi. Si può vedere lo studio di Umberto in cui il principe leggeva la corrispondenza e riceveva ospiti importanti. L’allestimento di Palagi verrà mantenuto solo nell’alloggio occupato nel 1930 dalla moglie Maria Josè del Belgio. Dopo la guerra e la fine della monarchia l’Appartamento del Principe venne dimenticato per almeno 50 anni.