Un omaggio alla citta’ e alle sue protagoniste
Mercoledi’ 19 febbraio alle 19 sara’ presentato al Circolo dei lettori di Torino il libro “Torino citta’ delle donne -nelle parole di 22 protagoniste”. Insieme all’autrice, Maria La Barbera (nella foto), parteciperanno l’Assessora alla Cultura di Torino Rosanna Purchia, il vice direttore della Stampa Gianni Armand Pilon e lo storico Gianni Oliva.

Torino citta’ delle donne e’ una interessante e vivace collezione di interviste fatte a 22 torinesi, di origine e di adozione, attraverso cui l’autrice, giornalista e sociologa, racconta l’affezione per Torino, le sue potenzialita’ e la gratitudine nei confronti di una citta’ che non ha bisogno di assomigliare ad altre. Le straordinarie torinesi che hanno partecipato a questo progetto editoriale posseggono una visione complessa e articolata della citta’ e hanno un comune denominatore: l’amore per Torino . Un tema importante trattato nel libro e’ quello del lavoro che andrebbe intrapreso per fare di Torino un luogo ancora piu’ attraente, sviluppare ulteriormente le sue potenzialita’ e risolvere quei problemi che la tengono ancora troppo salda al suo passato nonostante sia indiscutibilmente una laboratorio di idee e rappresenti un modello ispirazionale.
Le 22 protagoniste del libro sono:
Maria Caramelli, Evelina Christillin, Maria Luisa Cosso, Sara D’Amario, Elena D’Ambrogio Navone, Elsa Fornero, Alessandra Giani, Paola Gribaudo, Piera Levi-Montalcini, Marina Marchisio, Licia Mattioli, Camilla Nata, Margherita Oggero, Enrica Pagella, Antonella Pannocchia, Laura Pompeo, Paola Prunastola Filippi di Baldissero, Fulvia Quagliotti, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Giulietta Revel, Carola Vallarino Gancia Bianco di San Secondo Biondi, Tiziana Viora.




RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
L’inizio è di quelli che catalizzano subito l’attenzione.
Trascorre una vita appartata insieme alla moglie Vera, scandita da piccoli rituali e rasserenanti abitudini; mentre i figli, ormai adulti, vivono lontani e latitanti.
Risultato: un poliedrico collage che mette a fuoco il linguaggio universale della moda. Un sistema ibrido che veleggia tra: cultura, gusti, industria, creatività, sogno (a volte irraggiungibile); ma anche necessità quotidiana, mercato e molto altro.
Il noir è ambientato nell’idilliaco paesino creato dalla fantasia dell’autrice, Three Pines, in Quebec. Siamo nei giorni precedenti la Pasqua, Gabri e il compagno Oliver gestiscono un B&B nel centro del villaggio ed ospitano una veggente e maga, Jeanne Chauvet, il cui arrivo crea un certo scompiglio.

Il Prof. Gustavo Zagrebelski è una seria e squisita persona anche se spesso dissento dalle sue idee. Una volta a cena al Circolo del whist dopo un convegno sul giurista Elio Casetta, promosso dall’Accademia delle scienze, ho avuto modo di parlare con lui en amitie’ ed ho anche apprezzato la sua arguzia. Pure il suo ricordo di Bobbio mi era piaciuto, ma la sua ultima uscita – sempre che i giornali riportino il vero – mi è parsa fuori luogo da parte di un ex presidente della Corte Cosituzionale.




