CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 25

Chiude il Festival della Tv: 100 ospiti in piazza

In Piemonte la Nuova Piattaforma della Danza Italiana 2026

La decima edizione della Nuova Piattaforma della Danza Italiana (NID Platform), in programma dall’1 al 4 settembre, avrà il Piemonte come protagonista: saranno Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ad ospitare spettacoli, open studios, performance, incontri, panel di approfondimento raccolti sotto il titolo “Coreografie del possibile”.

Il tema richiama i principi essenziali della danza – corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.

La scelta delle quattro città riconosce al territorio la capacità di presentarsi come un vero ecosistema culturale diffuso, integrato e riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Sono stati infatti individuati luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino, Reggia di Venaria Reale.

Saranno 18 le proposte capaci di offrire un’ampia mappa della scena coreografica italiana: la sezione Programmazione presenterà 14 spettacoliOpen Studios 4 lavori in fase di sviluppo. Ad alternarsi autrici, autori, compagnie consolidate, nuove generazioni, linguaggi ibridi, formati diversi e pratiche che attraversano danza, teatro fisico, performance, immagine, parola, suono, relazione con lo spazio e rapporto con il pubblico. Si aggiungeranno inoltre due produzioni ospiti, scelte per le caratteristiche che le rendono completamento del panorama artistico della programmazione.

Nel corso della presentazione della manifestazione, svoltasi a Roma nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli ha messo l’accento sul fatto che «la presenza della NID in Piemonte non rappresenta soltanto l’arrivo di una manifestazione importante sul nostro territorio. È il riconoscimento di un sistema culturale che ha investito con continuità sulla danza come linguaggio artistico, come ambito di ricerca e come componente strategica delle politiche per lo spettacolo dal vivo. La NID Platform 2026 sarà anche un’occasione per raccontare il Piemonte attraverso una geografia culturale ampia: teatri, centri di residenza, spazi industriali riconvertiti e patrimonio storico-architettonico concorreranno a costruire una piattaforma diffusa, restituendo l’immagine di un territorio in cui la cultura non è concentrata in un unico luogo, ma vive attraverso una pluralità di spazi, funzioni e comunità».

L’edizione 2026 della NID Platform è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte ed è coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, soggetto capofila e attuatore designato dall’Associazione Danza Esercizio e Promozione con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

L'intervento dell'assessore Chiarelli

Emilio Salgari non era violento e dedito all’alcol

UN LETTORE CI SCRIVE
Caro direttore, in riferimento all’ articolo della Cagnotto del 1 febbraio 2019, “La pazzia è donna”, di cui ho apprezzato l’ incipit, segnalo tuttavia che  una parte della vicenda biografica, inerente Ida Salgari, è inventata di sana pianta: affermare che Emilio Salgari fosse violento o bevesse è  senza fondamento storiografico, pare inoltre che fosse Ida/Aida, purtroppo, ad avere manifestazioni colleriche, secondo molte testimonianze e analizzando il prospetto nosografico della cartella medica  che portò il 19 aprile 1911, all’ internamento, il quale  avrebbe dovuto essere provvisorio.
La morte dello scrittore e, soprattutto, il quadro particolarmente fosco descritto dalla famiglia Peruzzi- sul quale si concentrano attualmente le ricerche degli studiosi salgariani contemporanei- nominati tutori dei figli, modificarono nettamente la situazione della povera Aida: molto probabilmente, se non fosse morto lo scrittore, la donna sarebbe uscita dal Regio Manicomio prima del fatidico 4 maggio 1911.
Tanto dovevo per esattezza storiografica.
Jonata Poloni
Post scriptum:
Salgari non beveva smodatamente, come si evince dalle ricerche dello storico Turcato

Alle Gallerie d’Italia Carlo Fruttero per l’Avanti

Alle Gallerie d’Italia di Torino, domenica 7 giugno prossimo alle ore 16, si terrà un incontro di Fondazione Mondadori per Archivissima nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di Carlo Fruttero. L’incontro verterà sul tema de “L’inviato culturale. Storia di un mestiere che forse non c’è  più, a partire dai pezzi di Carlo Fruttero per l’Avanti”.

L’appuntamento, promosso dalla Fondazione Arnaldo e Alberto Mondadori, in occasione di Archivissima, in collaborazione con la Stampa, pone al centro dell’attenzione una parte meno nota del lavoro di Fruttero, gli anni di inviato de L’Avanti, raccontati attraverso documenti d’archivio inediti, originali e non ancora catalogati, che verranno eccezionalmente mostrati al pubblico.
Si tratta di materiali capaci di restituire non solo il profilo di un giovane Fruttero giornalista, ma anche un modo di osservare e raccontare il mondo culturale che ha subito una profonda trasformazione
A confrontarsi su questo tema saranno Carlotta Fruttero, Paolo Verri e Niccolò Zancan, in un dialogo capace di intrecciare memoria, professione e trasformazioni del giornalismo culturale.
L’incontro prende spunto dal tema scelto quest’anno da Archivissima  “Quello che non c’è “, per interrogarsi  su ciò che è  cambiato nel lavoro dell’inviato culturale, cosa è scomparso e quali prospettive restino aperte oggi per chi racconta la cultura.

Mara Martellotta

Copyright foto di Carla Cerati, fotografia di Carla Cerati/ Courtesy Elena Ceratti

L’omaggio di Quaglieni a Dionisotti

Il Prof . Pier Franco Quaglieni presidente del Centro Pannunzio  ha concluso il suo soggiorno sul lago Maggiore, rendendo oggi omaggio a Carlo Dionisotti al cimitero di Romagnano Sesia. Il prof. Quaglieni ha ricordato il grande italianista che ha insegnato ad Oxford per tanti anni, autore di opere di fondamentale valore storico- letterario  che hanno onorato la cultura italiana all’estero. Durante le sue vacanze estive Dionisotti fu abituale frequentatore  del Centro Pannunzio che onorò come presidente del Comitato scientifico. Il prof. Dionisotti fu amico di Gobetti e di tutta una generazione di intellettuali tra cui Galante Garrone. Il prof . Dionisotti si oppose insieme a Franco Venturi con grande fermezza alla contestazione violenta del ‘68 , disconoscendo il legame tra essa e la Resistenza. Era un abituale frequentatore di Varigotti.

Concerti al Regio: dai profumi dell’Oriente alle suggestioni dell’anima russa

Otto concerti per la stagione 2026-2027 

La Stagione dei Concerti 2026-2027 del teatro Regio propone otto appuntamenti dal respiro europeo e dall’anima eclettica che vedranno alternarsi l’Orchestra del Teatro Regio, affiancata in due programmi anche dal coro del Teatro e in uno di essi dal Coro di Voci Bianche, e la Filarmonica TRT.

Si tratta di una proposta artistica ricca di contrasti e suggestioni, capace di affiancare i grandi classici del repertorio ad opere rare e ai linguaggi della contemporaneità,  attraversando le architetture del suono, le pulsazioni dell’elettronica e l’intimità del recital pianistico , oltre che la forza evocativa delle pagine corali.

Sul podio si alterneranno il direttore musicale Andrea Battistoni e gli interpreti di generazioni e sensibilità diverse come Emmanuel Tjeknavorian, Nicolò Umberto Foron, Felix Mildenberger, Ariane Mathiak e Valentino Corvino. Accanto a loro, voci di prestigio quali Antoinette Dennefeld, Dmitry Korchak, Franco Vassallo e Alisa Kolosova, oltre a solisti d’eccezione come il compositore e sound artist Davide Boosta Di Leo, la violinista Anna Tifu e il gigante del pianoforte Grigori Sokolov, protagonista di un atteso recital a sorpresa.

“Anche quest’anno abbiamo voluto costruire la stagione dei concerti in stretta relazione con la programmazione d’opera – spiega Mathieu Jouvin, Sovrintendente del Teatro Regio – proseguendo un percorso che mira a offrire al pubblico una proposta artistica organica, coerente e profondamente pensata. I concerti dialogano con i temi, le atmosfere e gli immaginari della stagione lirica, creando rimandi continui tra repertori, epoche e linguaggi diversi. Morptivo di grande soddisfazione è accogliere per la prima volta Grigory Sokolov all’interno della nostra stagione sinfonica. Autentica legge da del nostro tempo, egli incarna u ‘idea di pianista libera da ogni compromesso capace di vivere nell’istante irripetibile del concerto dal vivo. È molto suggestivo pensare che questa arte così assoluta e intensa incontri uno spazio che considero straordinario per identità e qualità dell’ascolto come la sala disegnata da Carlo Mollino. Il suo rapporto unico con il recital pianistico, e la profondità quasi mistica delle sue interpretazioni, rappresentano quell’idea di ascolto partecipe che vogliamo condividere con il nostro pubblico. In questa visione è fondamentale anche il lavoro del nostro direttore Andrea Battistoni, che sta contribuendo in modo decisivo a rafforzare l’identità dell’orchestra del Regio in una fase storica che vede in atto un importante rinnovo generazionale. Apprezzo molto la sua attenzione ai repertorio meno frequentati, nei confronti dei quali viviamo sempre il piacere di una bel,a scoperta nell’ascolto in sala. La Stagione dei Concerti riflette una visione aperta, curiosa e internazionale, capace di unire grandi interpreti, giovani talenti e programmi di forte intensità emotiva”.

“La nuova proposta dei Concerti approfondisce ulteriormente il dialogo tra la programmazione sinfonica e la Stagione d’Opera, creando intrecci tematici e musicali che attraversano l’intero cartellone – dichiara Cristiano Sandri, direttore artistico del Teatro Regio – penso ad esempio alla presenza della ‘Mort de Cléopâtre’ di Berlioz, perfettamente in sintonia con le atmosfere della stagione oppure alla ‘Messa di Gloria’ di Mascagni, pagina di intensa forza teatrale e spirituale. Siamo felici di accogliere per la prima volta Grigory Sokolov. La presenza del maestro Andrea Battistoni continua ad essere centrale nel rafforzare il dialogo tra la programmazione Sinfonica e quella d’opera, anche attraverso la valorizzazione di repertori meno frequentati. Molto significativa, in questo senso, è la scelta di presentare la ‘Suite Piemonte’ di Leone Sinigaglia, compositore torinese di grande valore che merita di essere riscoperto. La stagione riunisce interpreti dalle importanti carriere internazionali, molti dei quali tornano al Regio dopo recenti successi, quali Franco Vassallo, Alina Kolosova, Antoinette Dennefeld e Dmitry Korchak. Guardiamo anche alle nuove generazioni con attenzione, e siamo lieti di presentare al pubblico il giovane talento Nicolò Umberto Foron. Nel complesso si tratterà di una stagione di grande impatto artistico e emotivo, costruita attraverso programmi ricchi di suggestioni e affidata a interpreti di altissimo livello”.

Il concerto inaugurale sarà giovedì 12 novembre prossimo e avrà come titolo “Estasi”, e vedrà il direttore musicale Andrea Battistoni alla guida dell’Orchestra del Teatro Regio, in un programma dominato dal fascino dell’Oriente e dall’ebbrezza della danza. Ad aprire il concerto sarà la celebra “Bacchanale” dal “Sanson et Dalila” di Camille Saint-Saëns, esplosione di colori e sensualità esotica. Seguirà “La Mort de Cléopâtre” di Hector Berlioz, intensa scena lirica per mezzo soprano e orchestra interpretata da Antoinette Dennefeld, artista di raffinata eleganza vocale chiamata a dar voce all’ultimo tormentato istante della Regina egizia. La seconda parte del concerto è caratterizzata da ritmi iberici di Manuel de Falla, di cui ricorre il 150⁰ anniversario della nascita con le tre danze (danza de los vecinos, danza del molinero e danza final) tratte da “El sombrero de tres picos”, prima dell’inarrestabile crescendo del Boléro di Ravel, autentico rito collettivo del suono.

Rinnovo abbonamenti presso la biglietteria del Teatro Regio da mercoledi 27 maggio. Nuovi abbonamenti da sabato 20 giugno online e presso la biglietteria fino alla data del primo concerto. Biglietti singoli da martedi 1⁰ settembre online e presso la biglietteria.

Teatro Regio – piazza Castello 215, Torino – 011 8815241 -242 – biglietteria@teatroregio.torino.it  orari: da lunedì a sabato ore 11/19 e domenica 10.30/15.30

Mara Martellotta

Festival della Tv, tutto esaurito a Dogliani

Il 2 giugno di GAM, MAO e Palazzo Madama 

In occasione del ponte del 2 giugno, GAM, MAO e Palazzo Madama saranno aperti al pubblico lunedì 1° e martedì 2 giugno dalle ore 10 alle ore 18, con apertura straordinaria di GAM e MAO il lunedì e di Palazzo Madama il martedì.

 

Per celebrare la Festa della Repubblica, nella giornata di martedì 2 giugno i visitatori potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee dei tre musei con biglietto a tariffa ridotta, approfittando così di un’occasione speciale per scoprire o riscoprire il patrimonio artistico e culturale della Fondazione Torino Musei.

 

COSA SI PUÒ VISITARE

 

GAM

Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM

Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo

L’INTRUSO. Pesce Khete

Le collezioni:

Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno 

Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni

 

MAO

Chiharu Shiota: The Soul Trembles

Declinazioni Temporanee #3

 

PALAZZO MADAMA

MonumenTOTorino Capitale

Vermeer. Donna in blu che legge una lettera

Il castello ritrovato

Monumenta Italia

Rock Jazz e dintorni a Torino. Gli Statuto e Avincola

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Alla Vineria Popolare si esibisce Michele Gazich.

Mercoledì. Allo Ziggy suona Tatsuya Yoshida + Risa Takeda.

Giovedì. Inaugurazione del Evergreen Fest al parco della Tesoriera, con l’esibizione del gruppo femminile Vocalboutique. Debutto anche per Hiroshima Sound Garden negli spazi di via Bossoli con il concerto della cantante Lea Gavino. Allo Ziggy suonano i The Devil. A El Barrio si esibiscono i The Aggrolites.

Venerdì.  Per Evergreen Fest sono di scena gli Statuto. All’Hiroshima Sound Garden si esibisce Avincola. Al Vinile è di scena Gianluca Lulu. Al Blah Blah suona Colla + EraNera. Allo Ziggy si esibiscono i Dune Aurora + Godzilla Was Too Drunk To Destroy Tokio.

Sabato. Al Blah Blah suonano i Broken + Idiluvia. Allo Spazio 211 sono di scena gli Euphonia+ Grandi Raga.

Pier Luigi Fuggetta