E’ giunto quest’anno alla sua terza edizione
Venerdì 21 e sabato 22 marzo
Druento (Torino)
Giunta quest’anno alla sua terza edizione, è l’unica iniziativa del genere organizzata in Italia. “Mi fai una storia?” è un “Festival di Lettura” rivolto a bimbi piccolissimi, dagli 0 ai 6 anni, età in cui ancora, generalmente, non si legge. E che quest’anno anticipa i tempi, con inizio allo scoccar della primavera, i prossimi venerdì e sabato 21 e 22 marzo, in un luogo simbolico: la nuova “Biblioteca” di Druento (Torino), in via Morello 10, dedicata ad Ipazia D’Alessandria, matematica, astronoma e filosofa dell’antica Grecia, a capo della “scuola neoplatonica” di Alessandria, dove insegnò filosofia e astronomia. Completamente gratuito, il progetto é organizzato dall’Associazione “Il Bambino Naturale” (nata nel 2014 con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della genitorialità “ad alto contatto”) e “Il Leone Verde Edizioni”, in collaborazione con la “Biblioteca Civica Multimediale” e il patrocinio del “Comune di Druento”, sotto la direzione artistica di Anita Molino che con questa scelta ha deciso di portare in giro per la provincia di Torino l’iniziativa, ospitata nelle prime due edizioni a Settimo Torinese.

Il titolo si ispira a un libro di Elisa Mazzoli, ospite dell’edizione 2025: il volume – pubblicato dalla torinese “Il Leone Verde”, riprende una domanda che, spesso, i più piccoli rivolgono ai genitori o ai nonni, perché inventino loro delle “storie”. “Mi fai una storia?”, per l’appunto. Obiettivo del Festival “rispondere a un’esigenza del bambino e mettere al centro – spiegano gli organizzatori – un comportamento al quale andrebbe abituato fin da piccolissimo: leggere con i propri genitori, ascoltando la voce, seguendo e interpretando i disegni, commentando gli spunti offerti dalle pagine”.
In due giorni il Festival prevede, da un lato, un incontro, il venerdì 21 (dalle 17 alle 19), pensato per genitori, nonni, educatori, insegnanti, formatori, con idee e suggerimenti da parte di Elisa Mazzoli su come leggere a bambini 0-6 anni, come avvicinarli ai libri, come creare preziosi momenti di condivisione a casa e a scuola.
Dall’altro, propone, il sabato 22 (dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18), numerosi incontri e laboratori. Sabato mattina l’apertura è per i “piccolissimi”, età 0-3 anni: potranno avvicinarsi ai libri, scoprirli, toccarli, cullati dalle parole e attenti alle immagini. Poi, toccherà alla fascia 3-6 anni, scoprire una “coccola diversa”, quella che passa leggendo assieme un volume. Alle 11,30, un “laboratorio montessoriano”, per bambini dai 3 ai 6 anni, sul valore dell’espressione personale nell’attività del disegno, tenuto da Isabella Micheletti, scrittrice, “educatrice Montessori” e formatrice nei corsi dell’“Opera Nazionale Montessori”.

Il pomeriggio di sabato è dedicato alla “musica”, con Laura Bossi e Chiara Marangoni, musiciste specializzate nel cosiddetto “metodo Gordon”, che proporranno tre concerti speciali, facendo leva sul fatto che “il bambino sviluppa la sua attitudine alla musica nei primi anni di vita attraverso un’esposizione che rispetti le sue grandi capacità di ascolto e di assorbimento”: i piccoli in biblioteca ascolteranno canti melodici e ritmici, senza parole, che seguono il principio di “varietà, brevità e ripetizione”.
“Abbiamo scelto simbolicamente l’inizio della primavera – dichiara Anita Molino, direttrice artistica della manifestazione – per celebrare i più piccoli e un gesto, quello della lettura ad alta voce e condivisa, che va incoraggiato e praticato sin dalla più tenera età. Un gesto di cura, di vicinanza e di relazione: tutti gli ultimi studi e le ricerche da parte di pedagogisti e neuropsichiatri mettono in luce l’importanza della lettura condivisa con i piccolini, che risulta avere effetti benefici sul neurosviluppo e un’influenza positiva sul rapporto che il bambino avrà da grande con i libri”. Un gesto che sarà al centro di laboratori, ma sarà anche oggetto della riflessione con genitori e operatori, in questa edizione druentina che non dimentica tematiche care al festival quali la “musica” e il “metodo Montessori”.
Obbligatoria la prenotazione a: ufficiofamiglie@comune.druento.to.it
Per il programma dettagliato: www.mifaiunastoria.it
G.m.
Nelle foto: immagine di un laboratorio con i bimbi, Elisa Mazzoli e Isabella Micheletti








RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Oppure che Ingrid Bergman era estremamente affabile. Parola di Antonio Monda che le vendette un paio di scarpe quando, giovanissimo maturando, ebbe in premio un viaggio negli Stati Uniti; per mantenersi lavorò come umile garzone in un negozio di calzature sulla Madison Avenue a New York. Lì un bel giorno entrò la diva, splendida 65enne, che lo promosse suo commesso personale e con lui parlò dell’amata Italia.
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