Durante la partita contro l’Atalanta, i tifosi Granata hanno intonato cori e hanno ricordato il giovane romano arrestato per droga cinque anni fa e morto dopo una settimana in ospedale
All’Olimpico di Torino, in curva Primavera, è apparso uno striscione con scritto: “La legge non è… uguale per Cucchi”. Durante la partita di campionato contro l’Atalanta, i tifosi Granata hanno intonato cori e hanno ricordato Stefano Cucchi, il giovane romano arrestato per droga cinque anni fa e morto dopo una settimana in ospedale. Nei giorni scorsi sono stati assolti in appello gli imputati per la sua morte. Un altro striscione simile è stato esposto anche a Genova, a Marassi, dai tifosi della Sampdoria.
(Foto: www.toro.it)

L’esplosione uccise 19 cittadini italiani: 12 carabinieri, 5 militari e due civili e 9 iracheni. Almeno altre 140 persone vennero ferite
Nel percorso espositivo si potranno apprezzare il celeberrimo Autoritratto, il Ritratto di fanciulla, il Codice sul volo degli uccelli di Leonardo da Vinci, disegni di Raffaello, Carracci, Perugino, Van Dick e Rembrandt, codici miniati
Altro che Macroregione del Nord Ovest. Istituzioni culturali torinesi e valdostane unite in nome del marketing
In futuro chiusa anche piazza Statuto, dove un privato avrebbe intenzione di finanziare la realizzazione di un parcheggio sotterraneo
Dopo l’addio alla location dell’ex Moi in Borgo Filadelfia da parte di Paratissima abbiamo intervistato Roberto Albano, membro dell’Associazione Ylda e responsabile dei rapporti con le scuole e delle attività di Parafuture, per conoscere gli sviluppi della situazione della nuova sede.
Durante l’esposizione del Sacro Lino

Il segretario regionale Gariglio chiamato a testimoniare in procura. Aleggia la questione morale: è ammissibile che chi ricopre incarichi di governo come Reschigna, o politici come lo stesso Gariglio (che è anche capogruppo in Consiglio regionale) resti al suo posto nonostante le vicende giudiziarie?
Spese pazze, Murazzi, firme false e Renzi-vampiro: se Chiamparino vive sotto una buona stella, beh stavolta ha l’occasione per dimostrarlo davvero, perché la dea bendata non si lascia intimorire dalla minaccia di dimissioni