Si svolgerà dall’1 al 4 marzo prossimi la terza edizione di San Salvario District che, dopo il successo delle passate edizioni, si espanderà nella Circoscrizione 1–Torino Centro e diventerà “OPEN DISTRICT.TO – FASHION ART & DESIGN”

Ideata dall’Associazione Golfart, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e della Camera di Commercio di Torino, IREN e Azimut Capital Management come main sponsor, i patrocini della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino e delle Circoscrizioni 1 e 8, in collaborazione con Turismo Torino, il Circolo del Design, l’Associazione Torinese Tram Storici e con la sponsorizzazione tecnica di Sadem come mobility partner e di Electo Radio come media partner, la manifestazione focalizza la sua attenzione sull’ospitalità, la condivisione, l’appartenenza e l’incontro, perché l’arte, la moda e il design costituiscono una straordinaria occasione di progresso civile, economico ed occupazionale.
OPEN DISTRICT.TO è una manifestazione “multivalente”, una passeggiata attraverso alcune vie di due quartieri della città, San Salvario e il Centro, dove sarà possibile incontrare artisti, artigiani, designer e fashion designer giovani e meno giovani in gallerie d’arte, negozi, ristoranti, bar. Un’esposizione in cui sono coinvolte sedi Istituzionali (Camera di Commercio, dove saranno ospitati tre designer, uno stilista, una fashiondesigner e una artista; la sede di Torino Incontra dove sarà esposta, tra l’altro, una Mole Antonelliana realizzata con pezzi di LEGO e la Cripta di San Michele dove è stata organizzata una mostra di pittori e scultori di varia estrazione) e locali commerciali (gallerie d’arte, laboratori artigianali, ristoranti, bar, sartorie), che offriranno ospitalità ai creativi sia italiani che stranieri, creando inediti e originali momenti di visibilità.
Quasi tutte le location organizzeranno al loro interno un evento site-specific, che va dalla preparazione di uno shooting fotografico al racconto della moda attraverso le parole di alcune fra le più illustri protagoniste della vita culturale e letteraria italiana del Novecento; dall’incontro con uno stilista che illustrerà le infinite possibilità con cui la moda ci permette di giocare e valorizzarci al meglio, alla perfomance di due artisti che con violino e carboncino produrranno momenti di pura improvvisazione; dallo storytelling sugli agnolotti piemontesi al workshop per costruire il fiore personalizzato della primavera con filati e tessuti… Gli spostamenti tra le varie sedi saranno facilitati dall’Associazione Torinese Tram Storici che offriranno ai visitatori il trasporto all’insegna del “c’era una volta” e da Sadem che metterà a disposizione navette gratuite, mentre dalla postazione di Electo Radio si racconterà dal vivo la manifestazione, con interviste agli espositori e interventi in diretta del pubblico.
In occasione di OPEN DISTRICT.TO inoltre, l’Istituto Comprensivo Niccolò Tommaseo ospita – dal 19 al 24 febbraio – ventuno laboratori creativi rivolti a 520 bambini delle classi della scuola primaria, curati e coordinati da artisti e creativi che partecipano a OPEN DISTRICT.TO 2018. L’incontro tra questi operatori culturali e i “piccoli artisti” della scuola porrà al centro l’idea di realizzare opere originali con materiali poveri e riciclati e, soprattutto, con la fantasia. Le opere creative degli allievi saranno presentate in una mostra all’I.C. Tommaseo il 24 febbraio ed esposte nel corso di OPEN DISTRICT.TO in alcune location che aderiscono alla manifestazione. Nel corso dell’evento, infine, l’Associazione Accessibile a Tutti sarà presente con un infopoint istituzionale per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche legate all’autonomia, all’inclusione e alla vita indipendente delle persone con disabilità e lancerà il nuovo sito con una sezione dedicata al servizio di Sharing Ausili, mettendo a disposizione handbike, carrozzine, bastoni ortopedici, deambulatori, supporti per la comunicazione (tastiere facilitate) e per l’uso degli spazi (utensili per la cucina adattata e vari altri strumenti), in modo che sia possibile prenotarli per un uso gratuito in maniera immediata e averli disponibili in brevissimo tempo.Quattro giorni di inediti e originali momenti di incontro dove la fantasia e la manualità dei creativi troverà lo spazio giusto per accogliere visitatori curiosi e appassionati.
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Per informazioni: Golfart, tel. 342 6081513,
email: associazionegolfart@gmail.com


di Pier Franco Quaglieni
socialista fu in larga misura il suo vangelo, pur con qualche strappo che rappresenta la parte migliore della mostra torinese.
massoniche malgrado il divieto di essere iscritti alla massoneria. I mancati rimborsi rivelano fatti e persone davvero indecenti. Il mito dell’onestà e’ stato infranto e la incompetenza ad amministrare le grandi e le piccole città da parte grillina rivela un dato preoccupante. Nel migliore dei casi i grillini sono degli improvvisatori ignoranti. C’è un motivo in più per non votarli, che si è aggiunto : la gaffe istituzionale di farsi ricevere al Quirinale per ottenere prima del voto un avallo presidenziale a possibili ministri. Una gaffe che rivela ignoranza delle regole ed anche arroganza perché Di Maio, un ragazzo impreparato e incolto, pensa di aver già vinto la partita. Il passo falso con Mattarella e’ rivelatore di un disprezzo più o meno inconsapevole per le Istituzioni repubblicane che rendono il grillino incompatibile con il ruolo di premier, che egli si illude di poter ricoprire. Un episodio rivelatore dei pericoli gravissimi di un voto ai 5 stelle.
La Fondazione Cavour di Santena
ivile, la Chiesa cattolica l’ha proclamato Servo di Dio. Palatucci agì con coraggio ed abnegazione. Si preoccupò anche del fatto che Fiume dovesse restare italiana rispetto alle mire dei comunisti di Tito. Fu deportato dai tedeschi al campo di Dachau con l’accusa di cospirazione con il nemico e vi morì a pochi giorni dall’agognata liberazione. Adesso il centro americano intitolato a Primo Levi rimette tutto in discussione e sostiene che Palatucci non meritò i riconoscimenti, parlando addirittura di agiografia nei suoi confronti. La storia è sempre fatta di confronti e di riscontri, ma l’idea di trovare documenti attestanti quanto fece il questore di Fiume è un’idea piuttosto bislacca perché essi o non ci furono o vennero distrutti proprio per la delicatissima azione che egli svolse sotto gli occhi dei tedeschi. Esistono invece tante testimonianze di ebrei salvati da Palatucci e queste testimonianze non possono essere ignorate. In ogni caso egli fu un grande italiano che visse momenti tragici e convulsi con dignità. Merita tutto il nostro rispetto. L’idea di infangare tutto e tutti appartiene ad un revisionismo storico all’incontrario che non appare accettabile.
politico,presentando i candidati di Forza Italia. Ghigo è stato Presidente della Regione Piemonte per dieci anni e parlamentare per due legislature. Ha dimostrato di saper governare il Piemonte con competenza,equilibrio,lungimiranza. E’ un fatto positivo che un uomo come lui,sia pure indirettamente,ritorni alla politica. Di lui può giovarsi molto la politica,elevando il suo tono,in verità mai così basso come in queste elezioni.
sapere. Ho fortissimi dubbi sulla gestione del Salone nel corso degli anni e temo che molte spese non fossero di per sé necessarie. Spero che i diritti di chi lavora vengano salvaguardati. Io nel 1994/96 scrissi molti articoli per un quotidiano romano che dichiarò fallimento. Presi un ottavo di quanto mi spettava. Liquidare la Fondazione non deve significare calpestare i diritti di chi ha lavorato. E spero che accadrà così.
Condivido le sue osservazioni, il lettore ha il diritto, comprando il giornale, di essere informato. I giornalisti non hanno obbligo di pubblicare tutto e devono necessariamente scegliere, specie quelli della carta stampata. Ma il silenzio su certe notizie non è giustificabile. Il fatto che ci siano più giornali a Torino è una garanzia di pluralismo che altrimenti sarebbe violata. La crisi di vendite è anche legata al fatto che i lettori non accettano più di subire le scelte discrezionali e i silenzi dei giornali. I giornali on line che sono molto più aperti e documentati hanno contribuito a metterli
Domenica si terrà un’edizione straordinaria del mercato periodico tematico ‘Gran Balon’. L’iniziativa si inserisce nella due giorni di festa dell’Antico Carnevale del Balon (24 e 25 febbraio).
tradizione che vuole diventare una ricorrenza fissa in città. Sono previste mini ambientazioni a tema carnevalesco, soprattutto in costume e, in collaborazione con la Famija Turineisa, con Gianduja e Giacometta, con la maschera del borgo, la “Rusnenta” e i gruppi di rievocazione storica, sarà organizzata una sfilata per ‘raccontare’ un viaggio a ritroso nel tempo. Inoltre, a due passi dalla mongolfiera, il pubblico in maschera potrà partecipare a un contest fotografico. Nell’area mercatale
invece, in collaborazione con l’associazione culturale due fiumi, saranno esposti oggetti in disuso, di cui si è quasi persa la memoria storica, ma ancora presenti solo sui banchi del Balon. Ad aprire l’evento, sabato 24 febbraio, la tradizionale consegna delle chiavi della città. La festa terminerà domenica sera con il gran ballo in Piazza Borgo Dora e la premiazione dei gruppi di rievocazione storica.
Dalle 8e39 di questa mattina, tutti i treni in arrivo e in partenza da Porta Nuova hanno accumulato lunghi ritardi – anche oltre i 60 minuti – a causa di un guasto ai sistemi di regolazione automatica della stazione. Il guasto tecnico ha mandato completamente in tilt tutto il traffico dei treni presenti nella stazione centrale di Torino, coinvolgendo i convogli del trasporto regionale ma anche tutti quelli dell’alta velocità. Si sono verificati ritardi di oltre 60 minuti per Frecciarossa e Italo in arrivo (e partenza) da Milano, Roma, Venezia e Salerno, creando grossissimi disagi soprattutto per i numerosi pendolari che ogni mattina utilizzano il treno per spostarsi sul posto di lavoro. Trenitalia ha fatto sapere che i tecnici Rfi si sono da subito messi a lavoro per cercare di risolvere il problema e di ripristinare il corretto funzionamento del sistema ma purtroppo i grossi disagi continueranno nel corso della giornata a causa del numero molto elevato di treni coinvolti.
Curatrice della mostra, Paola Zini, Direttore di IED, Giulio Fornero in rappresentanza della Città della Salute e della Scienza, l’ On. Antonio Saitta, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Dario Scapola, Direttore Market Access Roche. Dalla collaborazione tra lo IED e la Città della Salute e della Scienza è nato un inedito progetto di fotografia. ” Gli studenti – come ha spiegato la Docente Bruna Biamino, che li ha seguiti durante tutto l’iter progettuale – hanno vissuto per mesi tra i corridoi e nei vari reparti della Città della Salute per documentare e raccontare la buona sanità pubblica torinese”. “Alcuni studenti del Corso Fotografico IED – ha spiegato Paola Zini – hanno infatti lavorato per un anno ai rispettivi progetti di tesi aventi come focus la quotidianità che ruota intorno alla Città della Salute e della Scienza di Torino. I risultati di questo lavoro sono il cuore della mostra
fotografica : una selezione di 150 scatti in esposizione presso il Palazzo della Regione Piemonte dal 19 febbraio al 13 marzo, tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 con ingresso libero”. I progetti fotografici , oltre a raccontare storie di eccellenza sanitaria e professionale, mettono in luce un filo rosso che percorre corridoi, uffici, stanze e sale e che riguarda la dimensione umana. Dario Scapola di Roche ha poi messo in rilievo l’importanza della collaborazione fra pubblico e privato , collaborazione che può perfino fungere da acceleratore. ” E’ la prima volta – ha commentato Giulio Fornero – che abbiamo visto tutti gli ospedali di Torino raccontarsi tutti insieme in modo
qualitativo ed efficace”. “Tradurre in immagini la malattia, con le goie, i dolori, la sofferenza che essa porta con sé,è stata una sfida molto complessa e importante”, ha concluso L’Assessore Antonio
Saitta. La mostra consiste, oltre che nell’esposizione di pannelli fotografici, anche nella presentazione di alcuni video, uno dei quali molto particolare, che documenta un progetto , voluto e promosso dalla Prof.ssa Chiara Benedetto, Primario della Divisione di Ostetricia e Ginecologia del S.Anna e Presidente di Medicina a Misura di Donna Onlus, le “Vitamine musicali”. Dal 23 ottobre 2017 la Comunità di Jazz si è offerta al progetto ” Vitamine musicali ” del S.Anna, arricchendo così di jazz la densa programmazione della musica dal vivo in ospedale, in alleanza della cura al day hospital oncologico, nei reparti maternità e nei luoghi di attesa o transito. Un’operazione
richiesta dallo stesso personale sanitario. L’invito alla Comunità degli Artisti Jazz di Torino da parte di Raimondo Cesa, regista teatrale ed esperto in arti performative, ha generato un’adesione valoriale con mobilitazione collettiva senza precedenti. Oltre sessanta artisti jazz con la loro generosità hanno già ampliato il programma di musica in ospedale. Nel video presentato alla mostra CURA possiamo vedere interventi di musicisti fra i quali Alfredo Ponissi, Fabio Giachino, Paolo Porta, Valerio Signetto, Pino Russo, Barbara Raimondi, Max Gallo, Ugo Viola, Fabio Gorlier, Enzo e Paolo Zirilli, Riccardo Ruggieri, Sergio Di Gennaro, Roberto Taufik, Gilson Silveira, Alberto Varaldo, Luigi Di Nunzio, Mario Tavella, Stefano Calcagno, Giulia Firpo, Sabrina Mogentale.

Le schede elettorali per il 4 marzo appaiono pasticciate e c’è il rischio di annullamenti di schede. I partiti ,invece di polemizzare aspramente tra loro, dovrebbero contribuire a spiegare il meccanismo di voto e l’uso delle schede.
Le Regie Patenti del 1848
ZTL prolungata, un abuso e un danno
Assurdità torinesi
Se un genitore picchia il vicepreside
Tra sciocchezze e stile
compagnia di operetta con Nuto Navarrini e Carlo Rizzo e cantanti famosi. Ci faceva rivivere i fasti della Belle Epoque. E anche le ingenuità di un’epoca andata. La musica era bella. Quando posso, vado ad assistere all’Operetta. Tra il festival di Sanremo che non ho seguito in televisione e una serata a teatro con l’operetta, scelgo quest’ultima.
La città che non cambia