La qualità delle acque in Piemonte: lo stato ecologico nel 55 per cento dei casi è valutata “buona”; nel 31 per cento “sufficiente”, scarso il 12, “elevato” e “cattivo” entrambi all’1 per cento. Lo stato chimico, poi, è buono al 95 per cento e non buono al 5. In generale, lo stato delle acque subalpine “non è buono” per il 45 per cento dei casi sul totale.

Questi alcuni dei dati esposti in quinta Commissione, nel corso dell’audizione sulle attività di Arpa nel monitoraggio ambientale regionale delle acque superficiali e sotterranee, proseguito poi con l’informativa sui livelli essenziali della prestazioni tecniche ambientali (Lepta). Il primo argomento, alla presenza dell’assessore Alberto Valmaggia (Ambiente), è stato esposto del direttore di Arpa Angelo Robotto che ha illustrato il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, a cui si dedicano circa 30 unità di personale, analizzando circa 8.500 campioni/anno in laboratorio per parametri chimici e 400 determinazioni/anno di componenti biologiche. La direttiva prevede cicli di pianificazione a livello distrettuale (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Valle d’Aosta e Trentino) di sei anni. A dicembre 2015 è stato adottato il secondo piano di gestione distrettuale che coprirà il periodo 2015-2021. Il piano contiene la sintesi delle pressioni e impatti significativi esercitati dalle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sotterranee, la
descrizione delle reti di monitoraggio istituite e dei risultati dei programmi di monitoraggio effettuati.
Le componenti monitorate sono costituite in elementi biologici, chimici e idromorfologici con frequenza di campionamento diverse per tipologia sia per le acque superficiali sia sotterranee. Il secondo argomento, l’informativa incentrata sui Lepta, che costituiscono i parametri funzionali, operativi, programmatici, strutturali, quantitativi e qualitativi delle prestazioni delle agenzie. Sono il livello qualitativo e quantitativo di attività che deve essere garantito in modo omogeneo sul piano nazionale definiti tramite l’adozione di un catalogo nazionale dei servizi. È seguito l’intervento dei commissari Giorgio Bertola, Gianpaolo Andrissi (M5s) e Domenico Ottria (MdP).
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Interventi sui rii collinari torinesi
I lavori sono proseguiti – presidente Silvana Accossato – con la conclusione dell’esame della petizione popolare in merito alla “mancata e carente manutenzione periodica degli alvei e delle sponde di tutti i Rii collinari di Torino” volta a sostenere interventi urgenti e mirati, rivolti ai proprietari privati e non. L’iniziativa è una petizione popolare promossa da cittadini, primi firmatari Roberto Gaudio e Roberto Brugiati. Ha come finalità, oltre che segnalare una condizione di degrado e carenza, il sostentamento di interventi finalizzati ad un efficace coordinamento tra Comune e Regione per prevenire ed evitare eventi drammatici e disastrosi come sono successi recentemente in altre parti d’Italia. I rii interessati nell’area considerata sono quelli di Val San Martino, Paese – Valsalice, Pilonetto, Pattonera e Sappone. Approvato all’unanimità un ordine del giorno che prevede un protocollo d’intesa con la città di Torino per la manutenzione degli alvei e delle sponde dei rii collinari di Torino. Nel contenuto ci si è soffermati sulla necessità dell’individuazione, per
competenza, sull’intervento dei diversi soggetti interessati: gli alvei dei fiumi in capo alla Regione mentre i terreni spettano al Comune di Torino e ai privati. Per conto della Giunta era presente l’assessore Francesco Balocco che ha confermato le risorse destinate a questo tipo d’intervento pari a 350mila euro. Rimane ancora aperto il problema delle parti coperte – ha esordito Balocco – con interventi di chiusura dei rii realizzati sia dal Comune sia da privati attraverso l’utilizzo di tubazioni. Nel merito, dopo aver predisposto apposita ordinanza, il sindaco Chiara Appendino ha provveduto ad informare la magistratura. Da sottolineare la richiesta di indagini conoscitive da parte dei commissari Marco Grimaldi (Sel) e Domenico Ottria (MdP) su diversi casi di incendio avvenuti presso alcuni depositi di rifiuti avvenuti nel Torinese negli ultimi mesi. Investito dell’iniziativa sarà l’Ufficio di Presidenza del Consiglio così come previsto dagli articoli 30 e 32 rispettivamente dello Statuto della Regione Piemonte e del regolamento interno del Consiglio regionale.
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Nella Sala Colonne di Palazzo Civico si è svolta la conferenza stampa che annuncia ufficialmente il via ai lavori del gruppo Sigit per creare a Mirafiori un polo di innovazione legato al mondo dell’industria plastica;
ultima generazione.
e un laboratorio per tutti dove sperimentare il futuro per la crescita economica e sociale della città e del nostro Paese.
di Pier Franco Quaglieni
artificiali a San Giovanni è ottima. Non seguirà la tradizione, ma resta comunque ottima.
Farina, il fazioso
avvenuta a Palermo quand’era prefetto, mandato a morire senza poteri e senza protezioni. Una pagina luminosa dela sroria italiana la sua lotta al terrorismo, una pagina nera quella che portò al suo supremo sacrificio in Sicilia. 
un professore di sinistra estrema, suo collega, come Carlo Ottino, lo detestava e ne parlava costantemente molto male. E anche questo mi rendeva simpatico il professore del Liceo Alfieri che invitai anche a parlare al Centro “Pannunzio”.Ciascuno ha i suoi ricordi e quelli di un figlio vanno sempre rispettati. Giovanni Guastavigna è morto molto anziano ed erano ormai molti anni che non gli parlavo. Io rispetto sempre anche gli interlocutori dissenzienti e quindi ricambio a Guastavigna jr. i più cordiali saluti, gli esprimo le mie più sentite condoglianze per la morte del Padre e gli faccio anche gli auguri per la prossima Pasqua. 
La partnership si inserisce in un contesto favorevole per le esportazioni italiane, che anche in futuro potranno rappresentare una leva di crescita importante per la nostra economia
attraverso l’erogazione, da parte dell’Agenzia ICE, alle imprese clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo di pacchetti di servizi ad hoc a tariffe agevolate, come ad esempio ricerche di mercato in Paesi esteri, individuazione di nuovi partner, creazione di una rete di vendita all’estero; – l’elaborazione di un’attività di informazione a favore delle imprese clienti della Banca, attraverso la realizzazione di presentazioni Paese/settore, prevedendo la partecipazione di personale dell’ICE; – l’attivazione di forme di collaborazione, quali la compartecipazione a eventi, convegni, seminari, manifestazioni, fiere e missioni in Italia e all’Estero; – la realizzazione di iniziative congiunte di formazione, con il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo Formazione: tra queste la seconda edizione Digital4Export, percorso formativo promosso con Piccola Industria Confindustria e focalizzato sulla comunicazione digitale per l’internazionalizzazione, che dal 4 aprile sarà ospitato a Torino, Varese, Pordenone, Ancona, Caserta e Cosenza, con 6 giornate formative per ciascuna tappa e 8 ore di coaching aggiuntivo – la collaborazione, attraverso Intesa Sanpaolo Innovation Center, su iniziative congiunte finalizzate a intercettare la domanda d’innovazione delle imprese: match-making, sinergie con incubatori, centri di ricerca e istituzioni partner, connessioni con imprenditori e investitori di altri Paesi.
riferimento per gli amanti dello shopping di moda e lusso, grazie alla sua accurata selezione di brand e ad una particolare attenzione al cliente durante tutta la sua permanenza nell’Outlet Village. Per celebrare questo primo importante traguardo, Torino Outlet Village, sabato 24 marzo dalle ore 17 alle 22si trasformerà in un grande palcoscenico con uno spettacolo coinvolgente: gli Evolution Dance Theatre incanteranno il pubblico con “fantastiche” performance; Jas & Jay direttamente da Raidue, intratterranno i presenti con un DJ SET “esplosivo” ed infine un “emozionante” show di danza, luci e musica per celebrare 365 giorni insieme!Per l’occasione alcuni brand selezionati offriranno l’opportunità esclusiva di acquistare 3 articoli al 50% sul prezzo outlet.I servizi premium offerti alla clientela si percepiscono come differenti fin dall’ingresso nel complesso di 20 mila metri quadrati firmato da Claudio Silvestrin, uno dei maggiori esponenti dell’architettura contemporanea. L’architetto italiano, per il progetto di Torino Outlet Village, ha pensato a un nuovo ed esclusivo concetto architettonico ed esperienziale: l’impostazione ispirata al villaggio si è evoluta nella formula della promenade, sviluppata come due lunghe gallerie a cielo aperto in pietra e calce bianca, su un unico livello.Al suo interno il cliente può trovare 90 negozi monomarca di prestigiosi brand italiani e internazionali come Gucci, Adidas, Armani, Coach, Ferrari, Jil Sander, La Perla, Michael Kors, Nike, Roberto Cavalli e Trussardi. Il segno distintivo dell’architetto (un minimalismo capace di rasserenare chi vive i suoi spazi) è il mezzo attraverso il quale i clienti sperimentano una nuova percezione, più rilassata e stimolante, dello shopping anche grazie al contesto ambientale in cui Torino Outlet Village si trova.




collaborazione con Amnesty International un dibattito sulla gravissima situazione dei diritti umani in Iran. 