Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore del cavo orale e della faringe rispetto a chi non fuma. In Piemonte sono 1.200 circa i nuovi casi di tumore testa e collo ogni anno
Giovedì 20 Febbraio 2020 ore 11.30 – 14.00 Azienda Ospedaliera Città della Salute, Ospedale Molinette
AMBULATORIO I, Clinica O. R. L.
Direttore Prof. Roberto Albera
Prof. Giancarlo Pecorari Professore Ordinario presso S. C. D. U. ORL,
Università degli Studi di Torino. via Genova, 3 – Torino
La Lega Italiana Lotta Tumori LILT di Torino organizza visite gratuite di prevenzione oncologica secondaria al Cavo Orale e della Faringe, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (Clinica Otorinolaringoiatrica universitaria, via Genova 3 – Torino).
Per partecipare alle visite è obbligatorio prenotare contattando la Segreteria della LILT Torino al numero 011/836626, in orario di apertura ufficio LUN – VEN 9/13, 14/17.
“Combattere il fumo attivo e passivo è il primo passo della prevenzione, unica arma infallibile contro le malattie croniche“.
Il fumo di sigaretta, come da evidenze scientifiche, è la causa principale del tumore del polmone e della BPCO (Bronco-Pneumopatia Cronico Ostruttiva).
Durante la combustione della carta del tabacco vengono liberate circa 5000 sostanze che noi inaliamo durante l’inspirazione.
La maggior parte di tali sostanze determinano un processo infiammatorio della mucosa bronchiale, che negli anni determina un’alterazione strutturale della molecola della mucosa bronchiale, che può causare un’alterazione del DNA con relativa produzione della cellula neoplastica.
I tumori del distretto testa-collo rappresentano un gruppo di neoplasie di varie sedi anatomiche (cavità orale, orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, faringe, laringe).
Ogni parte della bocca può subire danni dal fumo.
I denti ingialliscono e si macchiano, sono più soggetti all’accumulo di placca e carie.
Le gengive, a causa dell’aumento di placca e carie e della diminuzione del contenuto di ossigeno nella bocca, sono più soggette ad infezioni batteriche, che possono dare origine a parodontite, nota anche come piorrea.
Si tratta di una grave infiammazione della struttura che sostiene i denti, che si presenta con il ritiro delle gengive, mobilità dentaria fino ad arrivare alla caduta dei denti, che nei forti fumatori è fino a sei volte più probabile.
L’osso alveolare, la parte della mascella cui sono ancorati i denti, ha maggiori probabilità di restringersi, “allentando” i denti nella loro cavità naturale.
Ciò va spesso di pari passo con la parodontite, causando appunto la perdita dei denti. La mucosa della bocca può anche andare incontro a leucoplachia, un’alterazione degli strati superiori dell’epitelio che si presenta come una placca bianca e che può evolvere in cancro della bocca.
Nei fumatori sono inoltre più frequenti infezioni del cavo orale, come ad esempio la candidosi. Il fumo, poi, rende più difficile la guarigione delle ferite chirurgiche ed aumenta le probabilità di infezioni dell’osso dopo un’estrazione dentaria che, nei fumatori, sono quattro volte più frequenti rispetto ai non fumatori.
Infine è importante sottolineare che l’80% di tutti i tumori maligni della bocca è attribuibile all’uso di tabacco.
Fattori di rischio:
L’alcool ed il tabacco sono i due più importanti fattori di rischio per i tumori della testa e del collo, in particolare per i tumori del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe.
Almeno il 75% dei tumori della testa e del collo è causato dall’abuso di alcool e di tabacco.
Le persone che abusano sia di tabacco sia di alcool sono a maggior rischio di sviluppare questi tumori rispetto alle persone che usano uno solo dei due fattori.
Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore rispetto a chi non fuma.
Incidenza:
Nel 2017 sono stati stimati circa 9.400 nuovi casi di tumore del testa-collo in Italia (7.200 tra gli uomini e 2.200 tra le donne) e ben 1.200 nuovi casi nel solo Piemonte e rappresentano circa il 4% e l’1% di tutti i tumori incidenti, rispettivamente.
I tumori del testa-collo sono la quinta neoplasia più frequente e rappresentano il 5% dei tumori negli uomini nella fascia di età tra i 50-69 anni e il 2% nelle donne nella fascia tra i 50 e 69 anni.
Il rischio di sviluppare un tumore del testa-collo è più elevato negli uomini (1 su 40) che nelle donne (1 su 182): in entrambi i sessi il rischio aumenta all’aumentare dell’età e soprattutto con le già note abitudini voluttuarie (abuso di alcool e tabacco).
Diagnosi precoce:
La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale ai fini della sopravvivenza. Infatti le neoplasie identificate in fase precoce hanno una percentuale di guarigione variabile tra il 75 ed il 100% dei casi. Si rende quindi necessario definire delle strategie indispensabili per smettere di fumare, che oltre alla prevenzione, possano ridurre questi dati appena esposti.
La LILT, in collaborazione con il Ministero della Sanità e con l’ISS, ha ideato e sperimentato già nel 1986 un metodo che rispondesse ai requisiti di efficacia e diffusibilità.
Il metodo che ancora oggi viene proposto ha un approccio cognitivo-comportamentale e risponde ad efficaci assunti di base: motivazione a smettere di fumare e cambiamento delle abitudini. Lavorando con queste basi le persone portano risultati molto soddisfacenti, poiché coinvolte nel processo di cambiamento.
Si parte dal presupposto che, se il fumare è un comportamento acquisito che mantiene una continuità nel tempo rispondendo a bisogni di piacere, rassicurazione, scarico dello stress, abitudine, etc., sarà allora possibile con-durre il fumatore a dis-imparare questo comportamento, modificando atteggiamenti ed azioni.
Pertanto, una volta valutata la motivazione e la volontà a smettere di fumare, la LILT aiuterà la persona a trovare validi e funzionali stratagemmi per ingannare il desiderio di fumare, rimandando il momento della sigaretta fino ad eliminarla, sostituendola con valide alternative.
E’ un’impostazione costruttiva e finalizzata ad incoraggiare gli sforzi che il fumatore deve sostenere per raggiungere il tanto agognato obiettivo di diventare EX FUMATORE.
Tale metodologia, è stato appurato, ha dei risultati continuativi nel tempo, poiché agisce a livello interno della persona e non a livello superficiale.

Domenica 23 febbraio 2020, ore 15.30
Martedì 25 febbraio 2020, ore 17


Nei Musei torinesi, sarà avanti tutta per le coppie, comunque esse siano formate, per il giorno dedicato alla Festa di San Valentino, venerdì 14 febbraio prossimo.
“Reali Mon Amour” è invece lo slogan, per un San Valentino speciale all’insegna della cultura e del buon cibo, adottato dai Musei Reali, in Piazzetta Reale 1 a Torino. Intanto anche qui chi entrerà in coppia in uno dei prestigiosi siti inseriti nel Polo Museale costituitosi nel 2016 (Palazzo Reale, Giardini Reali, Biblioteca e Armeria Reale, Galleria Sabauda, Museo Archeologico, Palazzo Chiablese e Cappella della Sacra Sindone), per la giornata di San Valentino pagherà un solo ingresso anziché due. Ma non solo, alle 17 e alle 18, è anche in programma uno speciale percorso guidato agli Appartamenti Nuziali del secondo piano di Palazzo Reale, accompagnato ad uno sfizioso aperitivo, in Caffetteria, nella Corte d’Onore. Costo Euro 5, a persona; prenotazione al numero 011/19560449. E ancora, sempre al Caffè Reale, sarà possibile cenare le sere del 14 e 15 febbraio al prezzo di Euro 40 a coppia. Per chi si presenterà con il biglietto dei Musei Reali emesso in giornata, prezzo speciale scontato di Euro 32. Prenotazione al numero 335/8140537.
Da ricordare inoltre che fino al 16 febbraio sarà possibile fruire della “promozione speciale” di San Valentino acquistando due tessere relative all’Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta al costo di Euro 45 ciascuna invece di Euro 52. La carta permette di accedere gratuitamente e ogni volta che lo si desideri ad oltre 250 musei, residenze reali, castelli, giardini, fortezze, collezioni permanenti e mostre temporanee del Piemonte e della Valle d’Aosta aderenti al circuito (Info Piemonte – Abbonamento Musei, via Garibaldi 2, Torino; tel. 800329329). g.m.