CON ARTISTI E GRUPPI UNDER 35
Dal 10 al 13 maggio nelle strade e nelle piazze della Circoscrizione 2.
Un ricco calendario di appuntamenti culturali per Eurovision
In occasione dell’Eurovision Song Contest il più importante evento musicale internazionale dell’anno che Torino ospita al Palasport olimpico di piazza d’Armi nella Circoscrizione 2, si svolgerà nelle vie dei tre quartieri Santa Rita, Mirafiori Nord e Mirafiori Sud – a cornice del grande evento – un Festival musicale di strada.
La manifestazione è libera e gratuita e nasce come omaggio ai Måneskin, il gruppo musicale vincitore della scorsa edizione Eurovision, nato proprio come Street band. Il programma promosso dai Centri di protagonismo giovanile e Associazioni dei commercianti della Circoscrizione 2 prevede le esibizioni di giovani band e artisti emergenti under 35 del territorio, molti dei quali hanno maturato il loro talento artistico frequentando le realtà dei CPG della Circoscrizione.
L’intento è dare visibilità al grande evento con una manifestazione di musica diffusa e popolare animando alcuni luoghi significativi dei tre quartieri della Circoscrizione 2: corso Orbassano, corso Sebastopoli, via Tripoli, piazza Montanari, Via Barletta e Piazza Santi Apostoli, abbinando alle vie interessate diversi generi musicali (la via del Jazz, del Rock, del Pop, Rap). Il logo del progetto è stato realizzato dalla emergente story art designer torinese Marzia Boaglio.
DAL FESTIVAL 2022 AL CONTEST ANNUALE DAL 2023
Dopo la prima edizione, per lasciare un’eredità tangibile sul territorio, partirà un contest, con una selezione e una giuria di esperti, che porterà nella primavera del 2023 alla prima edizione di un contest musicale cittadino dedicato ai giovani.
PROGRAMMA E ARTISTI
Da martedì 10 a giovedì 12 i gruppi e gli artisti con generi diversi si esibiranno nelle vie interessate, dalle h.16.30 alle h.19.00 che si esibiranno nelle strade dei quartieri sono: Tornado, Emicrania, Andrea Marzolla, Daniele Miola, Blodia, Morange + Crew, Simo Velludo + Comete, Mezzo Luna + Zeno.
Venerdì 13 in Piazza Santa Rita dalle 11 alle 23 spazio alla musica di strada con gruppi e artistici. Poi dalle 21 alle 23 la festa proseguirà con l’accompagnamento Dj Set di Martinelli, Nannini e Marco-one. Presenta l’evento Cristian Panzanaro in collaborazione con TORadio. Dalle 20 alle 24 altra tappa al Centro di Protagonismo Giovanile di Strada delle Cacce 36 (che ospiterà l’appuntamento anche in caso di maltempo). Tra i gruppi che si esibiranno ci saranno Resine, Smash All, Nakhash, Domanimartina, Narconauta, Thaismoke +Crew.
L’evento è proposto e organizzato da: Associazioni Commercianti della Circoscrizione 2: Associazione “Commercianti e Residenti Via Barletta” (capofila del progetto); Associazione Commercianti “Corso Orbassano – S. Rita Sud”; Associazione Commercianti “Tripoli Nord”; Associazione Commercianti “Sebastopoli-Gorizia”; Associazione Commercianti “Gruppo Urban”; Associazione Commercianti “Tripoli Stadio Olimpico”. In collaborazione con: L’associazione “Il Laboratorio CTM” – CPG Torino di Strada delle Cacce 36, Cooperativa “L’arcobaleno” – CPG Centro Dentro di Cs. Siracusa 225.
ALTRI APPUNTAMENTI IN CIRCOSCRIZIONE 2 PER EUROVISION
5 maggio ore 21 al Teatro Agnelli, di via Paolo Sarpi 111, la visione dello spettacolo «Rosso Floyd – I Pink e il “Diamante”», realizzato da Assemblea Teatro, sulla storica band che ha venduto oltre 260 milioni di dischi nel mondo. In parallelo fino al 23 maggio , sempre la Circoscrizione 2 ospita, con le Biblioteche Civiche torinesi, negli spazi della Biblioteca di Villa Amoretti (corso Orbassano 200), la mostra “Vinile a 33 giri – 365 giorni in musica”: anche l’ingresso a quest’evento è offerto gratuitamente, negli orari di apertura della Biblioteca (il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 15, domenica chiuso).
5 maggio 2022
Dinner & Jazz Cena accompagnata da musica jazz Locanda nel Parco – Via M.Panetti 1 Ingresso Libero con prenotazione Info e contatti 3456878874 – locanda@cooperativamirafiori.com A cura di Cooperativa Sociale Mirafiori
7 maggio 2022
Bside Festival Concerto: ROBE DI PIAZZA con Pugni, Etanolo&Bacco, Simone di Gioia, Woc & Barabba CpgTorino – Strada delle Cacce, 36 A cura dell’Associazione Il Laboratorio
8 maggio 2022 ore 20.45
TeatroBaracca-Magic Music in Actung! Spettacolo magico comico musicale ad opera di un mago, una cantante e un pupazzo CpgTorino – Strada delle Cacce, 36 A cura Cooperativa Sociale Mirafiori
1 4 maggio 2022 ore 15-19 Mirafiori Music Tour – Un itinerario musicale nel Parco Colonnetti e nel quartiere in bicicletta. Un viaggio in bici con tappe musicali, alla scoperta del territorio di Mirafiori e dei luoghi della trasformazione green che hanno caratterizzato in questi anni Mirafiori. Le tappe musicali saranno effettuate in corrispondenza delle quattro pasticcerie produttrici del Tronchetto di Caterina, pasticceria dell’Agnese, pasticceria da Tony e Maria, pasticceria Venere e pasticceria D’Arrigo e che in questa occasione lanceranno il nuovo dolce del quartiere per l’estate. Prenotazione: Fondazione Comunità di Mirafiori 011/6825390 info@fondazionemirafiori.it
15 maggio 2022 ore 18-20 Roccafranca’s Vision – Aperitivo in musica con il Trio Irto sonorità Jazz ambiente etnico blues a cura di Fondazione Cascina Roccafranca – Coop. L’Arcobaleno in collaborazione con la Caffetteria Andirivieni in Via Edoardo Rubino, 45 – Prenotazione: 011 011 36250 inforoccafranca@comune.torino.it
“Frida Kahlo on white bench”, “Frida Kahlo sul bancone bianco”: sfondo verde con fiori bianchi, occhi neri e labbra rosse e carnose, sguardo fiero e sopracciglia tanto folte da sembrare disegnate apposta per il suo volto, una coroncina di fiori sui capelli raccolti da una vistosa treccia, un medaglione al collo e un’ampia gonna (com’era solita portare, ispirata al costume delle donne “matriarche” di Tehuantepec) con scialle nero a coprirle le spalle. Datata 1939 è questa l’immagine-guida della mostra, certamente la più iconica fra le molte altre scattate dal fotografo ungherese, naturalizzato americano, Nickolas Muray a Frida Kahlo (Coyoacàn, 1907 – 1954), la più celebre pittrice messicana del secolo scorso. A lei e agli scatti fotografici a lei dedicati per l’appunto dal grande Nickolas Muray (Seghedino, 1892 – New York, 1965), torna ad aprire le porte dal 12 marzo al 5 giugno, con una mostra-evento già stoppata causa Covid nel 2020 e rinviata di una settimana per l’emergenza bellica internazionale, la “Citroniera di Ponente” della “Palazzina di Caccia” di Stupinigi. A cura di “Next Exhibition” e “Ono Arte” (con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia, del Consolato Onorario del Messico a Torino e di Città Metropolitana), la rassegna, per la prima volta approdata in Europa, porta a Stupinigi la collezione completa degli scatti più segreti – sessanta in totale – realizzati su Frida dall’amico e amante Nickolas, celebre fotografo delle dive hollywoodiane (da Greta Garbo a Liz Taylor a Esther Williams a Marilyn Monroe) nonché pioniere nel campo della fotografia pubblicitaria a colori fin dai primi anni della sua carriera. L’incontro fra i due avviene in Messico, attraverso il comune amico e artista Miguel Covarrubias, nel ‘31. Lei vive, in quegli anni, un matrimonio turbolento e molto “libero” con il famoso pittore e suo maestro Diego Rivera. Anticonformista, nemica accesa di pregiudizi e comuni convenzioni, carismatica, fortemente politicizzata (dal ’28 é attivista del Partito Comunista Messicano) e artista dai tratti naif di tradizione precolombiana, Frida resta subito affascinata da quel fotografo di bell’aspetto, neppure quarantenne e già così famoso nel mondo stellare d’oltre Oceano, self made man emigrato negli States a soli 21 anni “con 25 dollari e 50 parole di inglese in tasca”. Fra i due è subito pura “chimica” d’amore. Amore – amicizia – complicità spirituale che dureranno fino alla morte di Frida nel 1954. Un legame fortissimo, un capirsi immediato l’uno con l’altra che bene si intuiscono nelle foto realizzate dal 1937 a Tizapan, in Messico, fino a quelle del 1948 scattate a Pedregal e a Coyoacan piuttosto che a New York: in studio (suggestiva quella in cui Frida, osservata da Nickolas, siede a fianco di un suo celebre autoritratto a mani incrociate con quattro dei suoi emblematici pappagalli) o in posa “con la blusa di satin blu” o sui tetti della “Big Apple”. Sigaretta in mano. Forte. Aria di sfida. Altera come gli enormi grattacieli che le stanno alle spalle. Quest’era Frida Kahlo. Prima donna di una vita profondamente travagliata, trascorsa nella voragine di dolori spirituali e fisici sopportati con una forza e un coraggio davvero rari. Nell’arco dell’intera esistenza.

Uno spettacolo-simbolo di una storia teatrale costruita solidamente e con intelligenza negli anni, la ”necessità” di una ripresa a venticinque anni dal debutto (poi un terreno sondato in altri modi, con altri titoli), il successo e l’affermazione di una straordinaria quanto viscerale e appassionata Maria Luisa Abate (titolare della pièce, l’altra sera, in una delle repliche, confermatasi – se ancora ce ne fosse bisogno – tale ancora una volta, oggi ad alternarsi con Paolo Oricco), l’ideazione del Grande Girello – e la scommessa vinta da Daniela Dal Cin, ad un passo dal premio Ubu nel ’97 per la migliore scenografia: con la ripresa del 2006 s’inaugurava alla Promotrice torinese l’esposizione del lavoro della scenografa -, a sostituire il monticello di sabbia beckettiano e oggi ridimensionato per il palcoscenico della sala Marcidofilm! (il Grande Girello o la Grande Gogna?, strutture ferrose e cinghie in bella vista).