Al Circolo “Jigeenyi” di Torino, il primo “Festival showcase” italiano dedicato a culture e voci d’Africa - Il Torinese

Al Circolo “Jigeenyi” di Torino, il primo “Festival showcase” italiano dedicato a culture e voci d’Africa

“Afrovision”

Dal 19 maggio al 23 giugno

Nasce sotto la Mole un nuovo Festival. E lo fa in un effervescente spazio multiculturale, dedicato alla creatività e alle cucine africane, come il “Circolo Jigeenyi (donne, in lingua Wolof)”, gestito all’interno del “Bunker” di via Niccolò Paganini 0/200 da “Ricette d’Africa APS” e affiliato ad “Arci Torino”. Titolo  “Afrovision”, si tratta del primo “Festival showcase” (rivolto dunque anche al music business) italiano che vedrà protagonisti in assoluto artisti africani e afrodiscendenti italiani. In agenda, una ricca serie di concerti programmati  da giovedì 19 maggio a giovedì 23 giugno (sempre di giovedì, ore 20,30), organizzati da “Renken e Creativi Musicali booking, management and production”, sotto il patrocinio della “Circoscrizione 6” e in sinergia con professionisti dell’industria musicale come “The Black Artist Database”, “MapasMercado Cultural”, “CirculArt Colombia”, “Global Toronto Showcase”, “Italia Music Lab” e “Keeponlive”. “L’obiettivo – dicono gli organizzatori – è dare spazio e voce ai talenti delle nuove generazioni che si inseriscono e ispirano alla corrente dell’afrofuturismo e ai cosiddetti stili ‘contemporanei’ di creazione e performance”“Un ambito – proseguono – dove si registra molto fermento a livello artistico ma dove serve un mirato lavoro di ‘scouting’ e uno specifico spazio per far emergere nuove proposte”. Parola d’ordine non “integrazione”, quanto piuttosto “interazione”. “Afrovision” nasce infatti con lo scopo ben preciso di accompagnare soprattutto questi artisti, regalare loro, durante le serate, occasioni di confronto con professionisti indipendenti, programmatori e addetti del settore musicale. Quanto mai ampio, si diceva, il programma. Ospite internazionale di questa prima edizione sarà Kizaba. In arrivo da Montreal, origini congolesi, Kizaba è l’esempio di spicco della “cultura afrofuturista canadese” del momento. La sua carriera musicale lo ha portato a suonare, da adolescente, con “Jupiter and The Okwess”. Già presente in Italia in tour con il gruppo “AfrotroniX”, sarà a Torino giovedì 16 giugno con il suo nuovo progetto da solista. Da non perdere, anche Amal. Torinese di nascita, classe ’89, origini tunisine e grande voce, sarà proprio lei ad aprire il Festival, giovedì 19 maggio, presentando sette brani di sua creazione. Molto atteso, in chiusura di Festival, giovedì 23 giugno, anche il napoletano dj Jesa, origini eritree, messosi in luce per il lavoro di educazione alle “sonorità afro” che ha portato avanti nella sua città di adozione e lo ha reso, nel giro di pochi anni, il dj di punta delle serate a più alto spessore musicale di Napoli.

Per info sull’intero programma:

“Circolo Jigeenyi”, via Niccolò Paganini 0/200, Torino; tel. 353/3113671 o sui profili Instagram e Fb del Circolo. Ingresso gratuito per i soci “Arci” (con possibilità di tesserarsi in loco).

g.m.

Nelle foto:

–       Amal

–       Kizaba

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