Cosa succede in città- Pagina 248

INDIGENO Quando gli abitanti di un luogo trasformano il loro contesto

In partnership con Goodness AC, Cubo Teatro, Klug e Torino Youth Centre/OFF TOPIC

 

Ha inaugurato sabato 21 maggio INDIGENO, l’ambizioso progetto di attivazione di comunità e rigenerazione urbana – risultato primo beneficiario del bando ToNite, lanciato dal Comune di Torino e finanziato nell’ambito della quarta call del programma europeo UIA “Urban Innovative Actions”, volto a migliorare la vivibilità e sicurezza del Lungo Dora – che apre il suo viaggio con una mostra fotografica open air in Via Pallavicino, a firma di Arianna Arcara del collettivo CESURA, e a cura di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, e il percorso di arte muraria e interventi pittorici de Il Cerchio E Le Gocce.

INDIGENO vuole costruire una comunità partecipata e solidale attraverso un percorso di arte urbana, mirando alla comprensione e consapevolezza di tutte le diversità socio culturali che compongono il quartiere, il complesso di case popolare di Via Farini e il Campus Einaudi, e volto a innescare modi virtuosi di abitarlo e viverlo. L’arte, quindi, come strumento, per favorire la creazione di nuove relazioni, ma anche la valorizzazione e lo sviluppo di quartiere.

 

Un’ampia progettualità: dall’esposizione fotografica al percorso d’arte muraria, passando da incontri con gli e le abitanti del quartiere, ma anche da spettacoli teatrali partecipativi, laboratori artistici e attività sportive per bambin? e ragazz?, oltre a una biblioteca di quartiere e alla creazione di un documentario che raccoglie le storie di chi questo quartiere lo vive. Un lungo percorso di progettazione che mira a rivitalizzare l’identità del quartiere, che possa essere volano per la costruzione di uno spazio più vivibile e sicuro, dove l’attivazione di un percorso artistico rinnovi la fruizione di una parte di città.

 

Nasce in quest’ottica di rigenerazione il progetto di Arte Urbana a cura de Il Cerchio E Le Gocce e la direzione artistica di Riccardo Lanfranco, con interventi di pittura murale realizzati sulle pareti della residenza universitaria Olimpia, sui temi dell’inclusività, dell’uguaglianza e dell’equità sociale. La particolare dinamica di progettazione adottata per questo ciclo d’interventi di Arte Urbana è stata assolutamente peculiare ed innovativa: oltre ad una connessione cromatica a sviluppo circolare rispetto alla posizione dei muri, gli artisti e le artiste sono stati invitati a collaborare tra loro alla progettazione delle opere, intrecciando tematiche e stili, con lo scopo di produrre risultati che non fossero solamente la somma delle parti ma il frutto di un dialogo, in un’ottica di apertura e cooperazione.

Gli artisti coinvolti sono:

 

  • lAris e Giorgio Bartocci: due maestri del post-graffitismo e rappresentanti del primitivismo urbano in Italia. Hanno amalgamato le loro forme creando una composizione astratta dai forti cambi di velocità e dall’impatto travolgente; un lavoro eterogeneo dove perdersi dentro i dettagli.
  • lMach505 e Luca Zamoc: tra le varie allegorie che il leone ha simboleggiato nelle differenti culture, per gli antichi pagani rappresentava il senso della giustizia poiché attaccava solo se spinto dalla fame. In trasparenza al leone di Mach505 che si staglia in primo piano, si manifesta l’immagine di Zamoc con Sansone che squarcia a mani nude l’animale. I due artisti hanno lavorato per contrapposizione tematica, interpretando allegoricamente la giustizia e la prevaricazione di questa ad opera del presuntuoso essere umano.
  • lElisa Veronelli e Nice and the Fox: le artiste hanno interpretato l’università come luogo d’incontro, di condivisione e crescita. Attraverso un gioco di trasparenze, colori ed incastri, Elisa Veronelli ha rappresentato delle stanze che si mescolano tra loro, così come Nice and the Fox ha fatto con i volti. Non ci sono delle linee di confine nette tra le figure, ma si intersecano e confondono tra loro, consolidandosi e potenziandosi vicendevolmente.
  • lFabio Petani e Luogo Comune: l’intervento vuole ragionare sul tema dell’integrazione. Questa viene interpretata attraverso il concetto di ecosistema, ovvero dell’interazione tra piante e insetti. Il biosistema e? costituito da una comunità di organismi viventi che interagiscono tra loro, creando un complesso autosufficiente in equilibrio dinamico. Le piante hanno bisogno degli insetti, cosi? come gli insetti hanno bisogno delle piante per potersi nutrire, trovare riparo e riprodursi. Il ciclo vitale senza uno dei due elementi si spezzerebbe. Questa tematica viene sviscerata dagli artisti che hanno lavorato in sinergia creando una composizione dove le loro emotività interagiscono e si compensano.
  • lSara de Lucia: sviluppando i concetti di equità, inclusività e uguaglianza, l’artista ha ideato un’opera che verte sul principio dei vasi comunicanti.
    Infatti, secondo la legge di Stevino, il principio afferma che un liquido contenuto in due o piu contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello, indipendentemente dalla forma del contenitore, originando un’unica superficie equipotenziale. Partendo da una situazione di squilibrio si raggiunge sempre la parità. Verrà creata un’animazione in realtà aumentata, visibile tramite QR code, nella quale sarà possibile vedere vasi e fiori mutare in base al variare del livello dell’acqua.
  • lSupe: recenti studi hanno ulteriormente confermato che vivere in prossimità? di aree verdi migliora considerevolmente la qualità della salute e l’aspettativa di vita degli individui. Nell’opera di Supe è rappresentata una pianta di Monstera in versione metallica, per creare un anello di congiunzione tra un elemento naturale e l’artificiosità della citta?. Il tubo spezzato esprime il divario tra la vita urbana e la natura e di come solo pochi fortunati possono trarre beneficio dalle risorse che quest’ultima ha da offrirci.
  • lSheko: fedele al mondo del graffiti-writing da cui proviene, Sheko ha rappresentato una composizione di lettere, colori e forme strettamente riconducibili al proprio stile calligrafico e formale. Le lettere si mescolano tra loro facendo emergere le parole PARITY e ART. Un lavoro lineare per rappresentare uno dei passaggi culturali più profondi e complessi che sta affrontando la società contemporanea.

Regio Opera Festival, il cortile di Palazzo Arsenale diventa palcoscenico

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Con il patrocinio del Ministero della Difesa, del Ministero della Cultura e della Città di Torino

REGIO OPERA FESTIVAL
Seconda edizione
Torino, Cortile di Palazzo Arsenale
Sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Via dell’Arsenale 22
7 giugno – 17 settembre 2022

Da martedì 7 giugno a sabato 17 settembre, nello splendido Cortile di Palazzo Arsenale, si terrà la seconda edizione del Regio Opera Festival. Il Festival è realizzato con il patrocinio del Ministero della Difesa, del Ministero della Cultura e della Città di Torino. Media Partner è Publitalia ’80.
Dopo il successo dell’estate scorsa, torniamo nuovamente ad abitare e animare con opere, concerti, balletti e appuntamenti per bambini e famiglie la suggestiva sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in via dell’Arsenale 22, luogo di grande fascino che si è rivelato ideale come sede estiva sia per il nostro pubblico sia per gli artisti che abbiamo ospitato, e che ci ha permesso di far scoprire ai torinesi e ai numerosi turisti una meraviglia settecentesca nel centro della città.

Il Regio Opera Festival inaugura martedì 7 giugno alle ore 21 con Cavalleria rusticana, il capolavoro di Pietro Mascagni.
Il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ricorda: «L’anno scorso il Regio ha scelto con coraggio di uscire dalla sua sede storica per andare incontro alla città e al suo pubblico, con una grande platea all’aperto. Questo coraggio è stato premiato da oltre 20.000 presenze – di cui un terzo under 30. Sono dati importanti, che ci raccontano la voglia di voltare pagina, di riappropriarsi dei luoghi e di tornare a vivere la musica insieme e in sicurezza. Ne abbiamo avuto prova in questi giorni incredibili di Eurovision, e mi piace che il Regio abbia dedicato una attenzione particolare ai giovani con condizioni di ingresso molto favorevoli e con una programmazione che affianca ai capolavori immortali dell’opera e del balletto un titolo originale e divertente, oltre a concerti adatti alle serate estive sotto le stelle».
Un ringraziamento particolare va al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, che mette a disposizione la sede, e al suo Comandante, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi che dichiara: «L’ambizione dell’Esercito, e in generale delle Forze Armate, è quella di continuare a mantenersi una risorsa per il Paese. Con un ruolo flessibile e vicino alla Società, nei confronti della quale saper interpretare – anche con creatività – i diversi modi in cui poter contribuire alla difesa di quella straordinaria cultura che rappresenta uno dei tratti distintivi degli italiani, una ricchezza inestimabile su cui continuare a investire per il futuro. Naturale, dunque, che la Difesa si schieri, per il tramite della Scuola di Applicazione, a sostegno delle attività artistiche del Teatro Regio di Torino, con l’orgoglio di contribuire a diffondere sentimenti di serena normalità, di elevazione sociale ed intellettuale, di comune linguaggio tra i popoli. Sentimenti che sono parte integrante dei valori e degli ideali che in questo Palazzo, dal 1739, ispirano la formazione dei nostri Ufficiali, il futuro del nostro Esercito: l’Esercito degli Italiani».
Il Sovrintendente del Teatro Regio Mathieu Jouvin afferma: «Sono molto felice di intraprendere il mio percorso alla guida del Teatro in occasione del Regio Opera Festival; avrò così una preziosa opportunità per conoscere il pubblico del Regio in questa bellissima sede; avrò inoltre la chance di esplorare la città e di viverla in modo nuovo e aperto. Lo spettacolo dal vivo è condivisione, partecipazione, sicurezza, fiducia, basi fondanti del sentirsi parte di una comunità, e questa è anche la mia visione di un Teatro che si apre al territorio e che si mette al servizio della collettività. Voglio ringraziare le Istituzioni che continuano a credere nel Teatro Regio e lo accompagnano, i Soci Fondatori, gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare il Festival, il Ministero della Difesa, il Ministero della Cultura, la Città di Torino che riconoscono il valore sociale e culturale di questa iniziativa, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, l’Agenzia del Demanio Direzione Generale Piemonte e Valle d’Aosta e lo Stato Maggiore della Difesa».
«Forte della positiva esperienza dell’anno scorso, ho messo a punto un programma piacevole e popolare, con l’intento di riconquistare o di far nascere la passione per l’opera, capace di mettere in risalto le qualità delle compagini artistiche del Regio, cui si affiancano interpreti giovani e di talento che riusciranno ad aggiungere freschezza e brio a opere immortali; un cartellone pensato per la gioia di stare all’aperto e ascoltare grande musica dal vivo. Le quattro opere in programma sono allestimenti “Made in Regio” che, ancora una volta, mettono in risalto le grandi professionalità che abbiamo nel nostro Teatro», così Sebastian F. Schwarz, Direttore artistico del Teatro Regio, che aggiunge: «la seconda metà dell’800 è la grande protagonista dell’estate 2022 con tre opere note al grande pubblico e un nuovo allestimento che farà scoprire una “chicca” di Nicola De Giosa. Accanto alle opere, tre grandi concerti, una lezione aperta di avvicinamento al canto corale e, a settembre, due straordinari appuntamenti con la danza».
Dopo il successo della prima edizione, anche quest’anno sono in vendita le card a prezzi particolarmente favorevoli, card che possono anche essere utilizzate da più persone per lo stesso spettacolo. Un modo per condividere con gli amici o con la famiglia il piacere di uno spettacolo all’aperto. Per gli under 30, inoltre, prezzi mai così convenienti.
Per coinvolgere i Millennials e la Generazione Z, il Teatro Regio, in collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design, ha deciso di realizzare una innovativa campagna digitale, oltre che sui canali Facebook, Instagram e You Tube, il Teatro è quindi su una celebre App di dating.
Il Regio è il primo teatro d’opera al mondo su Tinder, dove compaiono profili con cui interagire. Durante il Festival, racconteremo con un appeal ironico, provocatorio e coinvolgente, attraverso video “Reel”, brevissimi racconti animati delle opere, meme e storie interattive il mondo del teatro e dell’opera. «Attraverso gli sguardi e le sensibilità dei nostri studenti ed ex studenti, il progetto ha saputo esplorare nuovi modi comunicativi e linguaggi del contemporaneo, in questa iniziativa cha ha messo insieme formazione, tradizione e creatività» dichiara Paola Zini, Direttore IED Torino. «La sede di Torino dell’Istituto Europeo di Design ringrazia il Teatro Regio per questa interessante e profonda collaborazione, che ha nuovamente avvicinato l’Istituto ad un’Istituzione importante del nostro territorio».
Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni inaugura il Regio Opera Festival martedì 7 giugno, recite anche il 9 e l’11 sempre alle ore 21. Il testo di Giovanni Verga, dramma della gelosia che racconta anche di una cultura e di un territorio, fu messa in musica nel 1890, segnando la storia dell’opera e l’apertura di una nuova pagina del teatro musicale, quella verso un’espressione sonora della narrazione e delle passioni, che solo forzatamente possiamo limitare alla definizione di Verismo. La messa in scena è di Anna Maria Bruzzese; le scene e i costumi sono di Paolo Ventura, il poliedrico artista milanese che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea. Il maestro Francesco Ivan Ciampa dirige Orchestra e Coro del Regio, quest’ultimo istruito da Andrea Secchi. Nel cast: Santuzza è Anastasia Boldyreva, tra i maggiori mezzosoprani della sua generazione; si è affermata sulla scena operistica internazionale collaborando con direttori d’orchestra del calibro di Zubin Mehta, Gianandrea Noseda, Michele Mariotti, Daniel Oren, Pinchas Steinberg, Gianluigi Gelmetti, Bernard de Billy e Donato Renzetti. Ha iniziato gli studi di canto con Igor Chernov, poi proseguiti al Conservatorio Čaikovskij di Mosca. Si è specializzata sotto la guida di Bernadette Manca di Nissa. Compare Turiddu è Stefano La Colla: tenore nato a Torino da famiglia siciliana, si è diplomato al Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno; in seguito ha studiato e si è perfezionato con Magda Olivero, Katia Ricciarelli, Luciana Serra e Carlo Meliciani. Ha vinto il primo premio al concorso Voci Pucciniane di Torre del Lago. Durante la sua carriera è stato acclamato nei più importanti teatri italiani e internazionali. Nel ruolo di Alfio è Misha Kiria, il baritono georgiano che torna al Regio Opera Festival dopo la bella prova della scorsa estate nei Pagliacci. Completano il cast: Agostina Smimmero (Lucia) e Valeria Girardello (Lola). L’allestimento è del Teatro Regio, le luci di Lorenzo Maletto.
Nell’ambito della 28a edizione della Festa della Musica, lunedì 20 giugno alle ore 18 l’appuntamento è dedicato ai bambini e ragazzi e alle loro famiglie con l’Open Day Voci bianche a ingresso gratuito, che vedrà sul palcoscenico il Coro di voci bianche del Teatro Regio e gli allievi dei corsi di Laboratorio e Disciplina corale della Scuola di Canto per voci bianche i quali, istruiti dal maestro Claudio Fenoglio, saranno impegnati in una lezione aperta per far conoscere le proprie attività; in programma, brani di Benjamin Britten e Bob Chilcott. In questi due anni di pandemia, il Coro di voci bianche del Regio non ha mai interrotto la propria attività; con impegno e dedizione, il Regio e il Maestro Fenoglio hanno portato avanti, anche a distanza, il lavoro di formazione, il percorso di studio, ma soprattutto l’idea che il canto corale sia un gioco di squadra, un modo di crescere e di affrontare insieme sfide e paure. Martedì 21, giovedì 23 e domenica 26 giugno ore 21 andrà in scena un altro capolavoro: Carmen di Georges Bizet. Sul podio il direttore Sesto Quatrini alla guida di Orchestra e Coro del Regio, istruito dal Maestro Andrea Secchi, e i protagonisti Ketevan Kemoklidze nel ruolo del titolo, Jean-François Borras (Don José), Giuliana Gianfaldoni (Micaëla), Zoltán Nagy (Escamillo). L’allestimento del Regio ha la regia di Paolo Vettori, le scene di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Lorenzo Maletto. Questa versione di Carmen prevede la figura del narratore, l’attore Yuri D’Agostino. L’adattamento e i testi narrati sono a cura di Sebastian F. Schwarz, che descrive così l’idea: «Dopo il grande successo della Butterfly, andata in scena lo scorso anno, ho deciso di riproporre l’esperienza del racconto di uno dei più grandi capolavori della storia dell’opera e per questo ho rinnovato l’invito all’attore-narratore Yuri D’Agostino, che vestirà i panni del compositore Bizet. Spesso mi hanno detto che l’opera è difficile, persino noiosa. Mi è capitato più volte di sentirmi chiedere quale sia l’utilità, l’attualità di questa forma d’arte. So che spesso è una domanda provocatoria, ma sono convinto che se si è disposti ad accettare la “sfida”, non è difficile dimostrare quanto l’opera lirica, e le vicende in essa narrate, possano essere vicine alla vita di tutti noi. Occorre fornire elementi che siano comprensibili al più vasto e variegato pubblico, occorre sapersi rivolgere a tutti, sia agli appassionati sia a chi decide di approcciarsi all’opera per la prima volta. Abbiamo sperimentato la scorsa estate quanto sia utile fornire brevi raccordi narrati per rendere più accessibile e vicino all’esperienza quotidiana degli spettatori un titolo che sembra lontano e avulso dalla realtà. E, si sa, la conoscenza è il primo passo verso la valorizzazione e l’apprezzamento di un’opera d’arte».

Martedì 5, giovedì 7 e domenica 10 luglio ore 21 presenteremo un altro capolavoro del melodramma italiano, Tosca di Giacomo Puccini. Il maestro Stefano Ranzani dirigerà Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Regio, istruiti rispettivamente da Andrea Secchi e Claudio Fenoglio. Il cast vedrà nel ruolo della protagonista la grandissima Maria Agresta; accanto a lei Giorgio Berrugi nel ruolo di Cavaradossi ed Elchin Azizov in quello di Scarpia. Completano il cast: Donato Di Gioia (il sagrestano), Enzo Peroni (Spoletta) ed Enrico Di Geronimo (Cesare Angelotti). La regia del nuovo allestimento del Regio è firmata da Vittorio Borrelli, le scene sono di Claudia Boasso, i costumi a cura di Laura Viglione e le luci di Christian Zucaro.
A metà luglio, venerdì 15 alle ore 21, torna a dirigere l’Orchestra del Regio il maestro Juraj Valčuha, uno dei più importanti direttori d’orchestra del panorama internazionale e Premio Abbiati 2018. Ritmi struggenti, intensi e romantici per un programma che spazia dalla musica da film, con Nino Rota e Leonard Bernstein, ai grandi compositori che hanno scritto per il balletto come Sergej Prokof’ev e Maurice Ravel.
In mezzo ai titoli del grande repertorio, a luglio, il 26, 28 e 30 ore 21, tornano l’opera buffa e il regista Mariano Bauduin (che la scorsa estate ci ha fatto scoprire e sorridere con La serva padrona e Pimpinone), che firma la regia di uno degli ultimi grandi successi della storia del genere buffo: Don Checco di Nicola De Giosa. Una macchina teatrale perfetta, che attinge ai meccanismi dell’alta scuola napoletana e a una comicità di respiro europeo. Scopriremo come “una certa sfacciataggine sia necessaria per cavarsela nella vita”. Il maestro Francesco Ommassini dirige l’Orchestra, il Coro del Regio e i protagonisti Domenico Colaianni (Don Checco), Carmine Monaco (Bartolaccio), Michela Antenucci (Fiorina), David Ferri Durà (Carletto), Vladimir Sazdovski (Roberto) e Francesco Auriemma (Succhiello Scorticone). Il nuovo allestimento del Regio – in coproduzione con la Provincia di Lecce – ha le scene di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Lorenzo Maletto.
Venerdì 29 luglio ore 21 il Coro del Teatro Regio, diretto dal maestro Andrea Secchi, ci farà assaporare la magia del canto corale grazie a un programma che spazia dalla poesia tedesca ai canti ispirati ai Veda indiani, dalle atmosfere fatate alle sonorità dell’Est, con composizioni di raro ascolto di Johannes Brahms, Gustav Holst, Léo Delibes e Sergej Rachmaninov. AL pianoforte il maestro Paolo Grosa.
Venerdì 5 agosto ore 21 Fabio Biondi, direttore e violino solista, sarà sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio per un programma che comprende musiche di Giovanni Battista Viotti e Wolfgang Amadeus Mozart. Da una pagina virtuosistica che metterà in luce le doti di violinista del maestro Biondi, il Concerto n. 23 per violino e orchestra del compositore piemontese, al dramma mozartiano Thamos re d’Egitto. Un’occasione per ascoltare musica fuori dal consueto. Il maestro del coro è Andrea Secchi.
Dopo una breve pausa in agosto, si tornerà a settembre al Cortile di Palazzo Arsenale con una programmazione interamente dedicata alla danza, new entry per il palcoscenico del Regio Opera Festival.

Giovedì 8 e sabato 10 settembre ore 20 avremo l’onore di ospitare Svetlana Zakharova, étoile del Bol’šoj e del Teatro alla Scala, amatissima dal pubblico, celebrata dalla critica e richiesta dai maggiori teatri al mondo, che si esibirà insieme al marito Vadim Repin, acclamato violinista e direttore d’orchestra, che dirigerà la nostra Orchestra. Nello spettacolo Pas de deux for Toes and Fingers, Repin interpreterà assoli di incredibile virtuosismo, alcuni dei quali vedranno la danza della Zakharova fondersi elegantemente con la musica. Accanto alla “prima ballerina assoluta”, alcuni noti protagonisti del balletto internazionale: da Mikhail Lobukhin a Denis Savi, da Vjačeslav Lopatin a Jacopo Tissi, impegnati in coreografie di Marius Petipa e Asami Maki, Mauro Bigonzetti, Motoko Hirayama, Mikhail Fokine e Johan Kobborg su musiche di Paganini, Glazunov, Saint-Saëns, Händel, Frolov, Monteverdi, Massenet, Williams. Un mirabile spettacolo di danza e un meraviglioso concerto: un’occasione unica per godere della grande musica e delle stelle internazionali del balletto.
Il secondo appuntamento di settembre, che chiuderà il Festival mercoledì 14, giovedì 15 e sabato 17 alle ore 20, è con il Béjart Ballet Lausanne. In apertura di serata, la prima nazionale di Alors on danse…! su musiche di György Ligeti, John Zorn, Citypercussion e Bob Dylan e coreografia di Gil Roman, Direttore artistico della compagnia, che così descrive la sua ultima creazione: «In questo periodo travagliato abbiamo desiderato la leggerezza. Ho quindi composto una serie di coreografie, articolate attorno alla tecnica classica, che non hanno altro soggetto che il piacere della danza. A seguire, due celeberrimi balletti con la coreografia di Maurice Béjart: L’uccello di fuoco, sulla suite orchestrale di Igor Stravinskij e Boléro su musica di Maurice Ravel. Nella prima coreografia Maurice Béjart nutre, alimenta e rivoluziona questo grande classico del ‘900, come egli stesso affermò, «ritrovando i due elementi choc che furono alla base della creazione: Stravinskij musicista russo, Stravinskij musicista rivoluzionario. L’Uccello di fuoco, fiammante Fenice che risorge, come il Poeta/Rivoluzionario e le idee che non muoiono mai». Su Boléro tutto sembra essere già stato detto, di come Ravel lo compose nel 1928 su commissione di Ida Rubinstein, del debutto béjartiano nel 1961 a Bruxelles, delle star che hanno fortemente voluto interpretarlo e che l’hanno reso famoso arricchendolo con il proprio tocco personale: «In un lavoro coreografico il ballerino conta molto di più della coreografia. È il corpo del ballerino a essere il vero autore dell’opera. Ho detto spesso che la coreografia si fa in due, come l’amore» (Maurice Béjart, La Stampa, 1985). Forse quel che vale la pena aggiungere è l’emozione che si legge nei commenti: se si cerca questo titolo su YouTube, in tutte le lingue del mondo è espressa l’emozione per uno spettacolo unico, appassionante, commovente, da brivido… uno spettacolo che deve essere visto.
L’Impegno del Regio prosegue, si rafforza e si struttura. Il progetto prevede di sostenere attività specifiche promosse da enti senza scopo di lucro che operano sul territorio della Regione Piemonte e della Valle d’Aosta. In particolare, il contributo va a progetti di promozione e integrazione sociale, di supporto alle fasce più deboli, di inclusione e autonomia delle persone disabili, di impegno nell’emergenza sanitaria e di tutela ambientale. Parte dell’incasso di tre prove generali del Regio Opera Festival andranno a sostenere tre Associazioni e altrettante specifici progetti. Il 5 giugno, la prova generale di Cavalleria rusticana sarà dedicata al Fondo Alberto e Angelica Musy istituito presso l’Ufficio Pio Compagnia San Paolo di Torino, per progetti di formazione e di reinserimento sociale dei detenuti attraverso la formazione universitaria e il lavoro; il 19 giugno Carmen sarà dedicata ad AU.DI.DO. – OdV di Alpignano per il progetto “Svoltiamo Pagina”, che prevede il recupero e il riutilizzo di libri destinati al macero e il sostegno all’Associazione Autogestione Diversamente Dotati, per stimolare le abilità in un contesto nuovo, attivo e in completa sicurezza. Infine il 3 luglio Tosca sarà dedicata al Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione onlus, comitato provinciale di Torino, per attività di supporto didattico e di rafforzamento degli apprendimenti dedicati ai bambini della scuola primaria che appartengono a nuclei familiari in condizione di fragilità, residenti in quartieri periferici di Torino.
Gli abiti dell’Orchestra, del Coro e dei tecnici del Teatro Regio sono stati realizzati da Modit Group.

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI
Prezzi dei biglietti
Opere | Cavalleria rusticana, Tosca, Don Checco e Carmen: € 30 – 40 – 50
Balletti | Svetlana Zakharova & Vadim Repin e Béjart Ballet Lausanne: € 20 – 30 – 40 Concerti | 15 luglio, 29 luglio e 5 agosto: € 10 – 15
Per gli abbonati alla Stagione 2022 e per i gruppi di almeno 20 persone: sconto del 10%
Prezzi delle card
6 spettacoli: € 120 (per gli abbonati alla Stagione 2022: € 100)

4 spettacoli: € 80
Le card possono anche essere utilizzate da più persone per lo stesso spettacolo
Under 30
Per gli under 30, prezzi mai così convenienti:
biglietti per le opere e i balletti a € 15 (posto unico); per i concerti: € 8; Card a 4 spettacoli: € 40
Biglietteria
Piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241 e 011.8815.242 – biglietteria@teatroregio.torino.it Orario di apertura: da lunedì a sabato 13-18.30; domenica 10-14
Un’ora prima degli spettacoli è aperta la Biglietteria presso il Cortile di Palazzo Arsenale

Il Poli promuove un manifesto sull’elettrificazione e la decarbonizzazione

Il Politecnico di Torino, insieme a UU Uppsala University, Vrije Universiteit Brussels VUB e Warsaw University of Technology WUT, ha organizzato un evento dedicato ai giovani scienziati europei, con l’obiettivo di creare un manifesto sull’elettrificazione e la decarbonizzazione

La comunità BATTERY 2030+ (large research initiative battery2030.eu) ha organizzato oggi un evento internazionale per coinvolgere i giovani di tutta Europa nell’importante e aperta discussione sul futuro delle batterie in Europa, nell’ambito della elettrificazione e della decarbonizzazione dell’Europa entro il 2050. La realizzazione di questo obiettivo passa dallo sviluppo e dagli avanzamenti della ricerca nell’ambito delle batterie e il progetto BATTERY 2030+ fa incontrare i più importanti stakeholder nel campo della ricerca e sviluppo sulle batterie, lavorando ad azioni concrete per supportare l’implementazione dello European Green Deal, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, della European Action on Batteries e dello European SET-plan.

In questo contesto, l’evento di oggi – organizzato dal Politecnico di Torino insieme agli Atenei UU-Uppsala University, Vrije Universiteit Brussels-VUB e Warsaw University of Technology-WUT –  ha avuto l’obiettivo di coinvolgere giovani scienziati dando loro la possibilità di esprimere le loro idee sul futuro panorama della ricerca sulle batterie, fornendo input per la futura roadmap di BATTERY 2030+. I partecipanti sono stati selezionati in modo da raccogliere un’ampia gamma di competenze, sia all’interno che all’esterno del settore delle batterie e tenendo in considerazione la parità di genere.

L’evento si è svolto contemporaneamente nelle quattro Università europee coinvolte, collegate in diretta via web per consentire discussioni aperte. Al Politecnico i giovani ricercatori si sono ritrovati presso il Salone d’Onore del Castello del Valentino. Il workshop è stato ideato per promuovere la nuova generazione di scienziati con idee di ricerca e innovazione dall’impatto dirompente. I partecipanti selezionati sono stati stimolati dagli speech di noti personaggi del settore, trasmessi simultaneamente nelle quattro sedi.

I partecipanti hanno discusso sul futuro dell’ambito batterie in Europa con altri giovani provenienti da Paesi e contesti diversi – esperti di batterie, ingegneri, chimici, medici, economisti, dottori in medicina, persone con tutte le specializzazioni umanistiche – e a fine giornata hanno condiviso i risultati dei tavoli di lavoro con i colleghi e le colleghe degli altri Atenei. Questo porterà alla creazione di un Manifesto che sarà pubblicato su sito di Battery2030+, allo scopo di creare un fondamento per governare i grandi sviluppi e le innovazioni di questo settore decisivo per il futuro vicino e lontano dell’Europa, con grande impatto su economia e società.

Il cibo sui media racconta la guerra

VII edizione Festival del Giornalismo Alimentare Torino, Centro Congressi Lingotto, via Nizza 280

Presentati i due rapporti sull’informazione alimentare sui media di Eco della Stampa e Istituto Piepoli con la metanalisi dell’Università Bicocca

Alla VII edizione del Festival del Giornalismo Alimentare sono stati presentati due importanti report su media&food: il rapporto che misura quanto si parli di cibo nei media italiani nel 2022 (che ha monitorato oltre 25.000 testate fra stampa, web, radio e televisione) curato da L’Eco della Stampa e la nuova indagine “Il Cibo e l’Alimentazione” realizzata dell’Istituto Piepoli per comprendere la reale opinione degli italiani riguardo alle stesse tematiche presentate sui media svolta su un campione rappresentativo di 500 italiani a un mese dallo scoppio del conflitto russo-ucraino.
Guerra e caro cibo: gli aumenti spaventano
Fra i primi dati presentati spicca l’impennata (circa +50%) della presenza del cibo sui media a partire da marzo 2022, in concomitanza con lo scoppio della guerra alle porte dell’Europa. Dalla metanalisi del report effettuata dal Master “Cibo&Società” dell’Università Milano Bicocca viene fuori un netto cambiamento dei temi legati al racconto del cibo: adesso il food si accompagna a questioni geopolitiche ed energetiche e molto meno a notizie di taglio domestico o lifestyle. Motivo per cui hanno iniziato a scrivere di cibo molti giornalisti non di settore: nella classifica dei più attivi, in vetta spicca la vice direttrice del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini. E se è l’olio il cibo che ha visto aumentare di più il prezzo, sono però pane e pasta gli alimenti che hanno colpito di più le finanze familiari degli italiani (ma più al sud che al nord).
Diete e salute
Evidente il calo su tutti i media dei vari tipi di dieta: l’unica che resiste è quella mediterranea, di cui si parlava molto già dallo scoppio della pandemia mentre quella che più ricorre connessa a parole come “malattia” e “disturbo” è quella chetogenica. Fra le principali patologie legate al cibo quelle che più preoccupano sono obesità e abuso di alcol (fenomeno quest’ultimo temuto molto meno dai giovani rispetto agli over 55). Un timore che riflette un problema reale: il 53% delle donne italiane sono in sovrappeso anche se la problematica più grossa è quella che riguarda i bambini italiani, i più obesi d’Europa. Altri disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia, in forte aumento dallo scoppio della pandemia, fanno invece meno notizia, trovando molto meno spazio sui giornali.

Eventi e turismo enogastronomico
Il Piemonte è la regione più citata sui media che trattano di cibo e alimentazione nonostante siano Toscana, Sicilia e Puglia le tre mete preferite per una settimana enogastronomica. Interessante notare come Trentino e Campania siano appaiate.

 

Masters of Magic World Tour 2022 fa il pieno con 4 sold out

La XX edizione prosegue dal 2 al 5 giugno alla Reggia di Venaria  e dal 10 al 12 giugno a Torino Comics

4 sold out, 6000 spettatori e 1800 maghi provenienti da tutto il mondo

100 ore di magia dal vivo e i migliori illusionisti del pianeta in scena al Gran Gala Show. 

Attese 20.000 presenze tra tutti gli eventi diffusi 

 

Alla sua XX edizione, Masters of Magic World Tour 2022 fa il pieno con 4 sold out, pari a 6000 spettatori, per lo spettacolo del Gran Gala Show andato in scena al Teatro Alfieri il 28 e il 29 maggio. Un’edizione speciale per il ventesimo anno del più importante evento di magia al mondo che è tornato finalmente dal vivo a Torino, senza contare le oltre 100 ore di magia e gli incanti di 1800 maghi presenti alla Convention ospitata al Mastio della Cittadella dal 26 al 29 maggio. 

 

Ma non solo, perché Masters of Magic World Tour non finisce qui e prosegue alla Reggia di Venaria con il Campionato Mondiale di Street Magic dal 2 al 5 giugno e con la Magic School ospite di Torino Comics, dal 10 al 12 giugno. Un festival diffuso per cui  si attendono 20.000 presenze, tra gli appassionati di magia che hanno già assistito alle performance dello scorsa settimana e coloro che parteciperanno agli appuntamenti di giugno.

 

Torino Capitale mondiale della magia prosegue quindi con un ricco calendario di eventi in programma alla Reggia di Venaria, a partire da giovedì 2 fino a domenica 5 giugno, incantando il pubblico nei giardini della residenza sabauda. Un pubblico che potrà assistere agli spettacoli più straordinari e scoprire i talenti della street magic, i segreti di nuove illusioni e personaggi che sfidano le più severe leggi della natura, vivendo mille diverse emozioni, attraverso il racconto del gioco e della magia. 

 

Passeggiando tra i giardini fioriti della Reggia si potranno ammirare i prestigi dei concorrenti in gara al Campionato del Mondo di Street Magic: una sfida all’ultima “magia”, seguita da una giuria ufficiale, che decreterà il nuovo Campione del Mondo. 

La finalissima si terrà domenica 5 giugno alle ore 18 nella Corte d’Onore della Reggia. 

 

Ogni giorno, inoltre, grandi e piccini potranno raggiungere il Magic Corner e godersi l’emozione di un prestigio one-to-one, oltre a mettere alla prova le proprie capacità visitando il Museo delle Illusioni Ottiche in compagnia del Mago Fax. Uno spazio a cielo aperto e interattivo dove toccare con mano la più grande collezione del mondo di illusioni ottiche, partire alla scoperta di affascinanti segreti sul funzionamento della nostra mente e scattare delle foto impossibili. 

Infine, i più giovani potranno sperimentare anche l’arte del riciclo in maniera originale partecipando alla Eco Magic School. Insieme ai maestri di Masters of Magic impareranno a riutilizzare il materiale da recuperare per costruire un trucco di magia e metterlo in scena. Un’esperienza divertente e formativa all’insegna della magia e della sostenibilità!

 

Al tema del gioco sono dedicate le mostre e le attività culturali della Reggia di Venaria nel 2022, non solo per i rimandi storici di una residenza che era per antonomasia luogo del loisir, del divertimento e dei momenti ludici dei sovrani, ma anche per uno sguardo puntato sul presente col desiderio di tutti di dedicarsi anche a momenti di spensieratezza. 

Il gioco nelle sue varie manifestazioni è infatti il filo conduttore della proposta culturale articolata in un calendario di attività realizzate ad hoc, tra cui spiccano i Campionati Mondiali di Street Magic.

 

Questa XX edizione del Masters of Magic World Tour 2022 ha inoltre voluto attivare per l’edizione 2022 una collaborazione speciale con Torino Comics, il cui tema sarà appunto la magia con “We believe in magic” in programma al Lingotto Fiere dal 10 al 12 giugno 2022.

 

I Maestri di Masters of Magic saranno presenti con una vera e propria Magic School ispirata a Harry Potter, a cui possono iscriversi e partecipare appassionati di ogni età. Un evento unico e assolutamente speciale nel suo genere, dove Masters of Magic allestirà tantissime attività, fra lezioni di magia ed animazioni che si terranno per l’occasione nella tre giorni di evento, che vedrà la partecipazione di Walter Rolfo, Presidente e fondatore di Masters of Magic. (https://torinocomics.com/)

 

Nasce da qui un’importante collaborazione con il territorio che proseguirà nei prossimi anni, come è da sempre nella tradizione di Masters of Magic che, anno dopo anno, cresce nell’ottica di attivare sempre nuove collaborazioni e relazioni con tutto  il territorio di Torino e Piemonte.

 

Masters of Magic World Tour 2022 è realizzato anche grazie al supporto di Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Turismo Torino e Provincia, e gli sponsor IREN e Queencar.

 

 

I TROFEI VINTI

 

Masters of Magic è da sempre foriera di nuovi giovani talenti che nel corso della manifestazione hanno occasione di dimostrare le proprie abilità. 

 

Ad aggiudicarsi quest’anno il prestigioso premio internazionale FISM Victor Balli, fra i più importanti riconoscimenti al mondo, è stato il giovane torinese Filiberto Selvi con il suo numero “The Violin Act”, già campione italiano a soli 17 anni.

Al secondo posto il francese Adrien Quillien, e al terzo posto il manipolatore Francesco della Bona.

 

Altro concorso del Festival è il Campionato Italiano di magia: i concorrenti, dopo esser stati selezionati durante l’anno in tutte le città d’Italia si sono infine sfidati nel Gran Finale presentando i loro incanti davanti a una giuria composta da grandi personalità del mondo della magia e membri della Fédération Internationale des Sociétés Magiques. 

 

Vincitore del titolo di Campione Italiano di Magia è Tiziano Cellai, mago toscano dallo stile curato e originale ispirato al mondo del fantasy, che ha sconfitto i migliori concorrenti grazie a una performance che ha convinto ed emozionato davvero tutto il pubblico. A salire con lui sul podio Leonardo Panetti, l’illusionista reatino ed Erik Baron, altro giovane talento piemontese.

Premio speciale della Giuria ad Andrea Sestieri.

 

Tra gli altri importanti premi che sono stati assegnati nei giorni del Masters of Magic World Tour 2022, da ricordare anche il prestigioso riconoscimento “Grolla d’Oro”, che consacra i migliori artisti dell’illusione al mondo, e che quest’anno è stato assegnato a Richard Wiseman, ospite a Torino venerdì 27 maggio, e Alessandro Marrazzo, regista e show designer del Gran Gala.

 

 

 

BIOGRAFIE

 

WALTER ROLFO

PRODUTTORE E DIRETTORE ARTISTICO

Ingegnere, coach ed esperto in processi percettivi. Professore all’Università di Torino e al Politecnico di Torino, è stato relatore al TedxRoma e speaker al WIRED Next Fest. È uno dei più importanti studiosi di psicologia applicata alla ricerca della felicità oltre ad essere uno dei massimi esperti al mondo di illusionismo. Autore, conduttore e produttore televisivo per Rai, Mediaset e Sky con più di mille trasmissioni all’attivo. È fondatore e CEO di Masters of Magic, multinazionale worldwide leader per eventi live e tv legati alla magia. Ha ricevuto numerosi e importanti premi internazionali e detiene 5 Guinness World Records legati alla magia. È l’autore del best-seller L’arte di realizzare l’impossibile edito da Sperling&Kupfer. Da anni insegna le strategie di felicità per supportare le aziende e i loro leader, nel raggiungimento degli obiettivi strategici, attraverso la creazione di squadre efficienti, motivate e felici. È consulente di varie multinazionali.

 

ALESSANDRO MARRAZZO

REGISTA E SHOW DESIGNER

Alessandro Marrazzo è regista, scenografo, show designer, lighting designer, sceneggiatore ed autore televisivo. È una delle grandi eccellenze nazionali: ha portato il genio creativo italiano nel mondo, ideando film, musical, grandi recital comici, opere liriche e pièces teatrali di notevole spessore e rinomanza. Il suo percorso formativo lo ha fatto diventare uno degli scenografi cinematografici più importanti del panorama internazionale (vincitore nel 2006 del premio come miglior scenografo ASC CINECITTÀ STUDIOS CHIOMA DI BERENICE). Regista di spot pubblicitari e di trasmissioni per le principali reti televisive nazionali (RAI e MEDIASET) ed europee. L’originalità del suo approccio, unico al mondo, che consiste nel creare e dirigere opere nella loro globalità, e la sua eccellente poliedricità, lo portano ad essere uno degli show-designer più ambiti e ricercati, in tutti gli ambiti dello spettacolo. 

Sito ufficiale: www.alessandromarrazzo.com

 

 

 

 

INFORMAZIONI UTILI AL PUBBLICO

 

 

MASTERS OF MAGIC ALLA REGGIA DI VENARIA

Giardini della Reggia di Venaria

2-5 giugno

Acquisto del biglietto per i Giardini della Reggia di Venaria in biglietteria o sul sito ufficiale.

 

Al Festival Internazionale dell’Economia partecipa il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo

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Dal 31 maggio a 4 giugno ingresso gratuito al Museo (via San Francesco d’Assisi 8/a – Torino)

 

Attività per scuole e famiglie con nuovi e originali laboratori e percorsi di visita

 

 

Torino, 27 maggio 2022 – In occasione del Festival Internazionale dell’Economia il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo, museo unico nel suo genere dedicato all’educazione finanziaria a Torino, sarà aperto con ingresso gratuito dal 31 maggio al 4 giugno e offrirà originali iniziative rivolte a giovani e adulti che hanno come sempre l’obiettivo di affrontare il tema della gestione del denaro in maniera semplice e divertente, ma anche con un approccio digitale e multimediale. Nel pomeriggio di venerdì 3 giugno saranno inoltre disponibili per tutto il pubblico visite guidate gratuite su prenotazione dalle 16 alle 18 (inizio ultima visita, durata 1 ora circa.)

 

Il Museo del Risparmio ha inoltre programmato alcune iniziative rivolte specificamente alle scuole primarie e secondarie di I e II grado. Si incomincia lunedì 30 maggio con il nuovo laboratorio “INFO-mania. Scegli l’informazione economica giusta” ideato per sensibilizzare le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di II grado sull’importanza di esaminare correttamente e comprendere le informazioni, con particolare attenzione a quelle di carattere economico-finanziario. Nella società dell’informazione, in un’epoca caratterizzata dall’infodemia, le persone sono continuamente raggiunte da notizie che arrivano dalle fonti più disparate. Saperle interpretare e utilizzare correttamente è diventata una delle competenze fondamentali di un buon cittadino. L’obiettivo del laboratorio è proprio quello di insegnare a valutare criticamente le informazioni e far comprendere i rischi che derivano dal prendere decisioni sulla base di notizie inesatte. (Orari laboratorio 9.30 oppure 11.30, durata 90 minuti).

 

Martedì 31 maggio è in programma il percorso “Storie di salvadanai”, riservato alle scuole primarie, che si pone l’obiettivo di spiegare il risparmio attraverso la presentazione della straordinaria collezione di salvadanai ospitata al Museo. La prima parte della visita speciale si svolge nella Sala Sperimentare del Museo, dove i bambini avranno modo di scoprire la storia e le origini del salvadanaio. Al termine, il gruppo si sposterà nella Sala Risparmiare per ammirare i 450 salvadanai esposti e scoprire le storie interessanti che si celano dietro alcuni pezzi. Molti dei salvadanai sono particolarmente indicati per approfondire i temi incontrati lungo il percorso museale e utili a stimolare uno scambio di riflessioni sul significato e l’importanza del risparmio. (Orario visita dalle 10 alle 16, durata 45 minuti).

 

Infine, per tutta la giornata di venerdì 3 giugno, sono in programma visite guidate gratuite al Museo realizzate ad hoc per le scolaresche dal titolo “Risparmio, moneta, strumenti finanziari…scopri i Percorsi del MdR!

Il docente può scegliere quale percorso approfondire fra quelli disponibili al seguente link:  https://www.museodelrisparmio.it/percorsi-didattici/. Sono disponibili turni ogni 30 minuti a partire dalle 9.00 e fino alle 18.00.

Per tutte le iniziative l’ingresso è gratuito e la prenotazione obbligatoria inviando una mail a:  prenotazionimdr@civita.art

 

Mercoledì 1° giugno si svolgerà anche la premiazione dell’Eco- Quiz, uno speciale quiz sulla cittadinanza economica per le scuole secondarie di I grado promosso dal Museo del Risparmio e dall’I.C. Toscanini di Parma nell’ambito della X^ edizione del Concorso EconoMia 2022 realizzato in occasione del Festival Internazionale dell’Economia. Alle tre manche dell’Eco-quiz hanno partecipato più di 2000 studenti da tutta Italia; ai vincitori, la classe seconda D della scuola secondaria statale di primo grado G. Merliano – Tansillo di Nola (NA), verrà dedicato uno speciale evento di premiazione.

 

Per maggiori informazioni: https://www.museodelrisparmio.it/.

 

 

Talk e cinema a Torino, per interrogarsi sul tema della “Pace”

“Le vie della pace”

Martedì 31 maggio

Mai argomento fu più attuale. Drammaticamente attuale. Nasce di qui, e in occasione della “Giornata Internazionale dei Peacekeeper” istituita nel 2003 dall’“Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, l’iniziativa “Le vie della pace” promossa sotto la Mole dal “Museo Diffuso della Resistenza” e da “Arci-Torino”, su progetto del Collettivo “La Comune”, gruppo di lavoro interdisciplinare fondato e composto da giovani volti come il filosofo Leonardo Caffo, la regista ed artista visiva Irene Dionisio, Ambra Troiano (che in città organizza e gestisce rassegne e sale cinematografiche), l’avvocato civilista Anita Marafioti, Francesco Giai Via critico cinematografico e le curatrici Francesca Comisso e Luisa Perlo, co-fondatrici nel 1997 a Torino di a.titolo, organizzazione culturale operante nella produzione di progetti di natura collaborativa e multidisciplinare.

L’appuntamento è per martedì 31 maggio con un duplice appuntamento: un talk a più voci al “Polo del ‘900” (via del Carmine, 14) per riflettere sul conflitto russo  – ucraino e soprattutto mettere a fuoco le vie per arrivare alla pace e, alla sera, al “Cinema Ambrosio” (corso Vittorio Emanuele II, 52) con la presentazione e la proiezione – in una serata arricchita pur anche di letture – del recentissimo “Atlantis” del regista ucraino Valentyn Vasyanovych (attualmente al fronte) ambientato proprio nel Donbass. Così, nel dettaglio, lo svolgersi dell’iniziativa. Si parte alle 18,30, al “Polo del ‘900”, con un’introduzione del presidente del “Museo Diffuso della Resistenza”, Roberto Mastroianni, e un estratto commentato dal filosofo Leonardo Caffo de “La Costituzione della Terra” di Luigi Ferrajoli, giurista ed autore “Feltrinelli”. A seguire, Irene Dionisio con una riflessione su “Oltre la logica del conflitto” con Carla Gottardi, attivista e già presidente di “Amnesty Italia”. Obiettivo: portare attenzione sui diritti umani violati e sulle possibili conseguenze future. Il pomeriggio continuerà con il confronto, moderato da Anita Marafioti, tra Francesco Aceti (Anpi provinciale) e Roberto Mastroianni, volto a tracciare una prospettiva storica sui valori della Resistenza in relazione all’attualità. A chiudere l’approfondimento, il filosofo, analista politico e podcaster Lorenzo Pregliasco. A lui il compito di dissertare (le sue analisi appaiono regolarmente su testate internazionali come “Reuters”, “BBC”, “Financial Times”, “Wall Street Journal” e “Bloomberg”) sulle dinamiche che hanno influenzato l’opinione pubblica rispetto all’invasione russa dell’Ucraina. Attesa, in collegamento via mare, anche l’attivista, saggista e già presidente di “Emergency” Cecilia Strada. In serata, la seconda parte dell’iniziativa. Alle 21, al Cinema “Ambrosio” – dopo le letture e le analisi, introdotte da Irene Dionisio, di Gianluigi Ricuperati e Lidia Lyberman, curatori del “Public Program” per “Triennale Milano” “Planeta Ukraine” – verrà presentato il film “Atlantis” di Valentyn Vasyanovych, premiato come “Miglior Film” della sezione “Orizzonti” alla “Mostra del Cinema di Venezia” e introdotto da Ambra Troiano, curatrice e programmer.

Il lungometraggio è ambientato in un futuro prossimo dove la guerra tra Ucraina e Russia, nella regione del Donbass, è finalmente terminata. L’ex soldato Sergeij è tornato dal fronte con una sindrome da stress post- traumatico e non riesce ad adattarsi alla nuova realtà. Dopo il suicidio del migliore amico, anch’egli reduce di guerra, e dopo la chiusura della fonderia in cui lavora, Sergeij aderisce al progetto di un’associazione di volontari specializzata nel recupero di cadaveri di guerra. Poco alla volta, lavorando accanto alla responsabile Katya, capisce che un futuro migliore è possibile.

Gli ingressi al talk al “Polo del ‘900” e alla proiezione al Cinema “Ambrosio”, sono entrambi gratuiti.

Al Cinema “Ambrosio” sarà anche offerto un rinfresco pre-proiezione.

g.m.

Nelle foto: alcune scene di “Atlantis”

“Eugenio Bolley. Il Paese delle Meraviglie” al Campus Onu

In occasione della ricorrenza della ratifica della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo è in corso  al Campus ONU di Torino la mostra “Eugenio Bolley. Il Paese delle Meraviglie”. Sarà aperta al pubblico, su prenotazione, fino al 10 luglio 2022.

Nei giorni scorsi è stata inaugurata, alla presenza delle Istituzioni e della Stampa, la mostra “Eugenio Bolley. Il Paese delle Meraviglie”, presso l’International Training Centre of the International Labour Organization (ITCILO).

Promossa dalla Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza, in collaborazione con ITCILO, Gruppo Sella e la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. la mostra, curata dal critico e storico dell’arte Daniela Magnetti, intende essere un racconto a colori in occasione della ricorrenza della ratifica italiana della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La mostra è dedicata ai bambini ucraini, vittime innocenti della terribile guerra in corso, ed è patrocinata dal Consiglio Regionale del Piemonte e della Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte.

Oltre agli interventi del Presidente della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza, Dott. Tommaso Varaldo, della curatrice della mostra, Dott.ssa Daniela Magnetti, e della Dott.ssa Monica Lisa per ITCILO, l’evento inaugurale ha visto la partecipazione del Console Onorario d’Ucraina in Piemonte, Dott. Dario Arrigotti e della Consigliera della Regione Piemonte e Vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani, Dott.ssa Sara Zambaia.

“Trentuno anni fa, con la Legge n. 176, l’Italia ratificava la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, che rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia. Questa mostra fornisce un contributo importante alla divulgazione e alla conoscenza di quanto la Convenzione stabilisce in un momento, come quello attuale, in cui i diritti dei bambini negati e violati sono sempre di più”, commenta Tommaso Varaldo, presidente della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza.

“Il ruolo sociale dell’arte contemporanea, leitmotiv di molti progetti sostenuti dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., trova qui una nuova declinazione: le opere pittoriche di Bolley, rese disponibili dalla Fondazione AIEF, vengono esposte non in un museo, ma in un centro internazionale di formazione nel quale trovano posto professionisti ed eccellenze da tutto il mondo. La mostra, con la sua capacità di parlanre mille lingue attraverso l’arte e il colore, si inserisce a pieno nei progetti sviluppati dall’ITCILO, volti a promuovere una crescita inclusiva sostenuta e sostenibile: così come i formatori del centro «guidano i partecipanti in un viaggio di apprendimento, con workshop, visite di studio e le ultime tecnologie pedagogiche», allo stesso modo questo percorso espositivo si propone come stimolo narrante per attività da condurre insieme ai bambini e ai ragazzi.”, aggiunge Daniela Magnetti, direttore artistico di Banca Patrimoni Sella & C e curatrice della mostra.

La mostra, seguendo una modalità inusuale, ha aperto le sue porte al pubblico prima dell’inaugurazione: dal 10 maggio, infatti, oltre 350 giornalisti provenienti da tutto il mondo, ospiti presso le strutture dell’ITCILO in occasione dell’Eurovision Song Contest (Torino, 10 – 14 maggio 2022), hanno avuto modo di vedere le opere del Maestro.

Nella selezione di dipinti esposti, che spaziano attraverso tutta la produzione pittorica dell’artista, i visitatori possono ammirare mille cromie accostate con emozionante equilibrio lirico, lettere dell’alfabeto che raccontano del primo linguaggio, segni che hanno il fascino delle scritture sconosciute. Nel proporre la pittura di Bolley, che è esercizio ludico, sereno e libero, questa esposizione vuol essere un passe-partout per grandi e piccini verso quel Paese delle Meraviglie che ogni bambino dovrebbe avere il diritto di conoscere.

Sarà possibile per il pubblico visitare la mostra, fino al 10 luglio, previa prenotazione via email o telefono alla segreteria della Fondazione AIEF (tel. 3273703877 – email info@fondazioneaief.org).

Hermès: un mito, una tradizione con lo sguardo al futuro

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A Torino l’incontro con gli artigiani e i savoir-faire sostenibili di Hermès

In un luogo di fascino e di accoglienza, alle OGR,  Officine Grandi Riparazioni, in quello spazio ricco di suggestione, di memoria, di pietre che raccontano un’importante storia tutta torinese è stato ospitato dal 19 al 29 Maggio uno dei marchi più famosi e conosciuti al mondo, la Maison Hèrmes, dando la possibilità ai visitatori di vivere un tempo singolare e sicuramente straordinario, accanto agli artigiani che operano in prima persona per la produzione unica ed irripetibile, poiché interamente  prodotta a mano, dei tanti differenti manufatti  che le boutiques presenti nei vari Paesi offrono all’attenzione della loro clientela.

Hermès in the making, incontro con gli artigiani e i savoirfaire sostenibili di Hermès” è il titolo accattivante di questo evento, di quanto si è incontrato e vissuto a Torino in questi giorni all’insegna della bellezza, della creatività ad altissimo livello, della presenza di materiali di grande qualità, fino alla fantasia di forme, colori e materie prime. I visitatori hanno così avuto l’opportunità di fare un viaggio alla scoperta della realizzazione pratica e manuale di oggetti spesso considerati irraggiungibili ma pur sempre presenti nei desideri e nei sogni di chi si lascia affascinare dalla bellezza e dalla storia di quanto la Maison francese continua ad offrire ormaida generazioni. Era il 1837, anno della fondazione, e Parigi fu testimone degli inizi di questo storico brand con la lavorazione del cuoio, in un laboratorio aperto da Thierry  Hermès nella capitale francese. I cavalli erano il mezzo di trasporto in voga, mezzo che lasciò poi il posto all’auto e quindi dalle selle, dai finimenti si passò alla produzione di valigerie, di borse da viaggio senza mai tralasciare comunque le produzioni precedenti, includendo quindi altri mestieri, altri territori, altre mete.


Nel 1880 suo figlio trasferisce la sede al famosissimo 24 Faubourg Saint Honoré e da allora si sono avvicendate sei generazioni di artigiani. Entrando negli spazi riservati all’evento ci si trova calati in grandi ambienti semibui con ampie volte che un sapiente restauro ha reso oltreché agibile e fruibile anche di grande impatto visivo, in cui tutta l’attenzione è catturata dagli stand illuminati dove è possibile fare la diretta conoscenza con gli artigiani vivendo per un tempo accanto a loro che, con dovizia di particolari e di pazienza ma anche con la ben visibile passione al mestiere, dimostrano fattivamente l’esecuzione passo dopo passo del manufatto che fa parte ormai della loro vita.

Ognuno di loro è proveniente dalla regione francese che più di ogni altra è in grado di offrire il meglio per la continuazione della produzione e della tradizione di un determinato settore. Accompagnati dal profumo tipico e pregnante del cuoio, si viene accolti dai maestri sellai con creazioni storiche e metodologie secolari, con la dimostrazione del loro tipico “ punto sellaio ” ed ogni sella è studiata per il confort del cavallo e del cavaliere e deve durare nel tempo. Si passa alla pittura su porcellana, con provenienza dalla loro sede di Limoges. Vasellame, piatti di varie misure e forme prendono vita sotto i lunghi ed affusolati pennelli di attenti artigiani che con grande abilità trasferiscono la bellezza e l’unicità del disegno ed infine del colore su questa antica materia prodotta in Francia. Qui si viene catturati dalla grande abilità di chi conosce un’arte antichissima che grazie all’introduzione del caolino nell’impasto, portato nel Settecento dalla Cina in Europa, è assurta ad una luminosità che i colori di Hermès ed i suoi disegni rendono spettacolare.

E poi si passa alla lavorazione della tipica borsa Kelly, con la scelta del pellame nelle sue tante tonalità, come anche dei guanti con la “ ganterie Hermès presente nella regione del Limousin, che vanta una tradizione che affonda le sue radici nel Medioevo ed infine i maestri orologiai che, sotto gli occhi attenti del pubblico trasferiscono la loro precisione e la loro maestria ai piccoli componenti visibili alla lente di ingrandimento, per riuscire a fissare gli ingranaggi del tempo nei preziosi orologi Hermès. Va detto che la scelta attenta dei materiali e l’etica della Maison così come ogni processo di lavorazione, a differenza di quanto viviamo abitualmente, rende ogni oggetto ideato e costruito per durare nel tempo, nato dalla filosofia che non deve essere buttato ma riparato, amato e non trascurato ed anche tramandato alle generazioni successive.


Proprio perché la materia è corruttibile e facilmente lesionabile Hermès ha da sempre pensato ad offrire alla sua clientelala possibilità di  portare a riparare ciò che necessita di essere rimesso a nuova vita, consegnandolo nelle mani di esperti restauratori che lavorano in questo settore. Ma un angolo parrebbe in particolare essere un’attrazione irresistibile per il pubblico femminile. Si tratta infatti dell’area dedicata alla manifattura dei famosissimi, singolari foulard di Hermès, sogno di tantissime donne di ogni età. Qui si viene catturati dalla grande abilità di chi conosce un’arte antichissima, la lavorazione della seta con il fascino del bozzolo e della sua millenaria storia.  Si viene accolti dal cordialissimo ed elegante Monsieur Kamel Hamadou che con una bravura ed una pazienza uniche spiega con dovizia di particolari l’intera catena della realizzazione della pittura su seta dei mitici carre’ Hermès.

 

E’ il Direttore della Comunicazione divisione seta della Maison a Lione, con trentacinque anni di esperienza e tanta intramontabile e contagiosa passione. E’ proprio a Lione che si concentra il mondo Hermès della seta. I colori, pastosi e brillanti sono allineati in attesa che colui che darà vita al foulard dimostrativo diventi operativo e trasfonda su seta la sua abilità e la bellezza dei disegni ideati dai disegnatori e dagli incisori della Casa. Lui è Thierry  Quattrociocchi, la cui famiglia è originaria di Frosinone ma da generazioni naturalizzato francese. Anch’egli è da trentacinque anni al servizio dell’arte e della bellezza dell’universo Hermès ma anche della precisione e della tecnica della stampa serigrafica. Mentre con la massima concentrazione inizia la sequenza di colori accompagnata dalla spiegazione interessante del Direttore, che non può che indossare una stupenda cravatta della Casa, dopo circa un’ora di lavoro, appare il carré Hermès in tutta la sua bellezza grazie ad un processo di stampa detto “ alla lionese “. La complessità del disegno e il numero dei colori impiegati varia a seconda dell’estro e della fantasia del disegnatore. Gli artigiani studiano per anni questa tecnica fino a diventare così esperti che Monsieur Thierry ha appuntato al petto, per l’evento torinese, un’ onorificenza che viene rilasciata unicamente agli artigiani stampatori, migliori operai di Francia. Si comprende subito che ciò che lega questo piccolo esercito di artigiani di altissimo livello, è lo spirito di appartenenza che li congiunge alla Casa e tra di loro con un orgoglio tangibile che è soprattutto passione, amore per il proprio mestiere antico di secoli, visibile e presente in tutto il percorso in ognuno di loro.


Si tratta di lavori di équipe, nati dai disegnatori e passati nelle mani sapienti di artigiani appassionati, quasi legati da un sottile, serico fil rouge, tradotto poi in quello di alta qualità dei loro foulard. Undici maestri del mestiere per dieci mestieri che, per il tempo dell’evento, hanno fatto il loro ingresso in questi spazi torinesi con ciò che di più prezioso li ha accompagnati sin qui nella personale vita lavorativa: è la loro cassetta degli attrezzi, unica e di grande valore perché viene consegnata ad ognuno al loro ingresso alla Maison , quando dal primo giorno entrano a far parte di un mondo di eccellenza, di tutela e sviluppo delle tradizioni nel rispetto dell’ambiente. Una vita la loro che si può comprendere solo osservandola da vicino, proprio come è avvenuto in occasione di questo evento che ha dato l’opportunità a molti visitatori di sperimentarla e di viverla accanto a loro .                                                                                    

                                                                                      Patrizia Foresto

Torna il Green Fest: una giornata speciale per raccontare la Torino Green e sostenibile

Domenica 5 giugno una intera giornata per raccontare la Torino Green e festeggiare insieme la Giornata Mondiale dell’Ambiente

Dopo il grande successo dell’edizione 2021, ritorna il Green Fest: una giornata speciale per raccontare la Torino Green e sostenibile. Torino d’altronde è città verde per eccellenza: per natura, con i grandi viali alberati che la contraddistinguono, i suoi tanti parchi ma anche grazie all’impegno quotidiano della città stessa per renderla un modello di sostenibilità, tanto da essere arrivata finalista del titolo Capitale Verde Europea 2022.

E quale data migliore, se non proprio la Giornata Mondiale dell’Ambiente, per celebrare le sue anime verdi? Ecco il Green Festdomenica 5 giugno. Per tutto il giorno saranno proposti workshop, talk, tour guidati e attività per i più piccoli e non solo, con la partecipazione di istituzioni e realtà cittadine che racconteranno così il loro impegno per la sostenibilità. Cuore pulsante della giornata sarà in particolare il Distretto Lingotto, che comprende le principali attività culturali e commerciali che animano il quartiere. Lingotto d’altronde è da sempre simbolo della Torino che si rinnova, dallo stabilimento di produzione FIAT, alle Olimpiadi invernali 2006, sino ad arrivare all’inaugurazione del primo Green Retail Park al mondo, Green Pea, nel dicembre 2020 e alla recentissima riapertura al pubblico della Pista 500 sul tetto del Lingotto, con un giardino pensile tra i più grandi del mondo. La vocazione “verde” del Lingotto, arriva così alla massima espressione, ma non bisogna dimenticare che il Lingotto è verde già per naturale collocazione, grazie alla presenza del panorama precollinare, il vicino Parco Valentino, polmone della città e il corso del fiume Po. E poi sin dal 2018 il piazzale di via Fenoglietti davanti a Eataly Lingotto ospita Or-TO, l’Orto Urbano di Torino Nizza Millefonti, a disposizione della comunità per formare e informare sulla produzione orticola a km 0 e promuovere esperienze di cittadinanza attiva. Dal maggio 2021, inoltre, dall’impegno di Eataly e Green Pea è nato vicino all’Or-TO il Bee Garden, spazio verde amico delle api e degli altri insetti impollinatori.

La giornata del 5 giugno sarà così l’occasione per raccontare le tante anime che rendono ricco e vivo il Distretto Lingotto.

Si inizia subito al PAV Parco Arte Vivente: alle 8.15 Saluto alla Terra a cura del Centro Yoga Semi di Yug di Torino, negli ampi spazi verdi di via Giordano Bruno 31. La partecipazione è a offerta libera, con prenotazione obbligatoria a info@semidiyug.com

Basta attraversare la Passerella Olimpica ed ecco Eataly, che vede in Lingotto la sua prima sede storica, dalla quale poi sono nati tutti gli altri centri in Italia e nel mondo. Ospitato nell’ex opificio Carpano, Eataly è da sempre riferimento per l’eccellenza a tavola, con attenzione particolare al territorio e all’ambiente. Dalle 10 e fino alle 18 sul Piazzale sarà ospitato Produttori in piazza: contadini e artigiani propongono i loro prodotti freschi, locali e genuini, anche attraverso il racconto del loro lavoro e della loro visione dell’agricoltura sostenibile. Presìdi, Comunità Slow Food ed eccellenze del territorio saranno al centro dell’attenzione e saranno raccontati direttamente dai produttori stessi durante tutta la giornata. In più, un Tour gratuito presso i banchi dei contadini insieme a Slow Food Torino Città permetterà di scoprire da vicino le storie e i segreti del loro lavoro: è il ProdutTour, alle ore 11 sul Piazzale. Sempre alle 11 altro momento di approfondimento sarà il talk “La cucina sostenibile”. La sostenibilità è davvero perseguibile tutti i giorni e se sì, come? Ne parleremo insieme ad Eric Vassallo e i suoi ospiti. Il Green Fest sarà inoltre animato dal laboratorio didattico gratuito nell’Or-TO “Mani in terra” rivolto ai bambini perché anche loro imparino a creare e coltivare un piccolo orto sul balcone di casa, in compagnia del naturalista e apicoltore Davide Lo Bue. E nel pomeriggio sempre per i più piccoli ecco il Gioco della Gallina sul piazzale, in versione gigante, per scoprire il ciclo delle stagioni, lo stile di vita sostenibile, l’associazione Slow Food e i Presìdi Slow Food sparsi nel mondo, giocando e divertendosi. Per l’occasione, infine, i ristoranti di Eataly proporranno negli spazi all’interno e anche nell’ampio dehors immerso nel verde dell’Or-TO, ricette green: dalla colazione alla cena, passando per il pranzo, la merenda e l’aperitivo!

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e su prenotazione su www.torino.eataly.it

Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo di fianco al primo Eataly, alle 15.30 ha in programma la sessione di plogging per ripulire il Distretto Lingotto dai rifiuti e scoprire come gestire al meglio il problema del littering in città, i rifiuti di piccole e piccolissime dimensioni. Un’attività organizzata in collaborazione con Eataly e Centro Commerciale Lingotto, insieme a Roberto Cavallo di E.R.I.C.A., società cooperativa che dal 1996 si occupa di ambiente.  Keep Clean and Run e il quartiere sarà ancora più bello! Evento gratuito, su prenotazione su www.greenpea.com

Dall’altra parte di via Fenoglietti, si trova il Centro Commerciale Lingotto, che per l’occasione inizia un’importante collaborazione con il Consorzio CORIPET: presso la nuova Corte della Ristorazione sarà installato un nuovo eco-compattatore di bottiglie in PET destinato al riciclo delle bottiglie del “consumo fuori casa”, con sconti e vantaggi a fronte di più conferimenti. Per l’occasione i più piccini potranno scrivere l’iniziale del loro nome con la plastica riciclata e prima di buttare la bottiglia nell’eco-compattatore potranno lasciare il loro “messaggio sulla bottiglia” per l’ambiente.

La Pinacoteca Agnelli, che il 27 maggio inaugura il suo nuovo corso aprendo al pubblico la storica pista sul Lingotto, proporrà uno speciale pomeriggio di attività gratuite aperte alle famiglie, con workshop a partire dalle nuove opere esposte sulla Pista 500 – installazioni ambientali, luminose, sonore e video, in un percorso di avvicinamento all’arte contemporanea e di scoperta delle nuove progettualità del museo. Per maggiori informazioni e prenotazioni, questi i riferimenti: educa@pinacoteca-agnelli.it (dal lunedì al venerdì) e 011.0925019 (sabato, domenica e festivi).

Sempre il pomeriggio del Green Fest sarà arricchito dalle proposte del MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile: nella suggestiva ambientazione della Piazza, propone dimostrazioni e brevi laboratori gratuiti sui temi dell’auto elettrica e a idrogeno. Tutor del Team H2politO saranno a disposizione del pubblico per domande e approfondimenti, dalle 15 alle 17.

Non poteva mancare il polo GL events Italia – Lingotto Fiere, che per l’occasione mette a disposizione 200 codici sconto per la partecipazione a Torino Comics,  la grande festa dedicata ai fumetti, al mondo cosplay, ai tornei di esport e videogame, ai giochi da tavolo e al mondo movie che si svolgerà a Lingotto Fiere dal 10 al 12 Giugno 2022. Per i più veloci, una sorpresa green e sostenibile li aspetterà al punto info. Per partecipare basta collegarsi al link https://torinocomics.com/85864/ridotto-green-fest

Infine, domenica 5 giugno è anche l’ultima giornata della seconda edizione del Festival della Gentilezza: dall’1 e fino al 5 giugno ritorna il Festival che si propone di animare lo spazio pubblico del Quartiere con atti artistici. Per la giornata sarà gemellato con il Green Fest. Alle 16 Passeggiata del Lingotto a tema sostenibilità a cura della Fondazione per l’Architettura, con partenza da Piazza Carducci e arrivo sul Piazzale di Eataly e Green Pea. A seguire, alle 18.30 si terrà negli spazi di Green Pea l’evento conclusivo, lo spettacolo teatrale “Non c’è un Pianeta B” di e con Roberto Cavallo e prodotto da Ricrea – Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi in acciaio: un viaggio alla scoperta dei rifiuti abbandonati e dei tanti piccoli gesti quotidiani per fare la differenza, al ritmo della musica de La Quadrilla Folk Band e con la regia di Olivero Corbetta. Evento gratuito su prenotazione su www.greenpea.com

Il Green Fest è un evento organizzato dal Distretto Lingotto, con il patrocinio di Circoscrizione 8.