CRONACA- Pagina 938

Sanità, Nursing Up De Palma: “Ecco di nuovo gli infermieri gettonisti”

Riceviamo e pubblichiamo

Al San Luigi di Orbassano, sarebbe stato fatto un provvedimento con un impegno di spesa di ben 67mila euro per pagare, per tre mesi, tre professionisti esterni di sala operatoria, di cui un infermiere strumentista e due di sala/anestesisti».

«Vi raccontiamo anche il drammatico disagio degli ospedali torinesi, con una media di 1200 accessi di pazienti in 24 ore solo nei giorni festivi, quando vengono meno i medici di base. Vi raccontiamo storie di pazienti che possono arrivare ad attendere anche fino a 4 giorni su una barella prima di un posto letto»


ROMA 16 GENN 2023 – «La sanità piemontese vive uno dei momenti più delicati della sua storia recente. Negli ultimi giorni, in particolare negli ospedali torinesi, si registra un surplus di accessi di pazienti che le strutture non solo assolutamente in grado di sostenere, sia per una carenza di personale infermieristico che ad oggi supera le 4mila unità, sia per lacune strutturali che stanno toccando gradualmente l’acme e che colpiscono come un boomerang, quei pochi operatori sanitari che rimangono stoicamente “a combattere” sul campo. Naturalmente le situazioni più allarmanti si registrano nei pronto soccorsi. 

Nell’ambito di una situazione che continua ad essere da noi attentamente monitorata, con i nostri referenti locali e con il supporto dei cronisti che seguono l’evolversi della vicenda, ci viene riferito che solo una settimana fa gli ospedali torinesi hanno vissuto situazioni che non è esagerato definire drammatiche. 

Mauriziano, Molinette, ma anche San Giovanni Bosco, Martini, Maria Vittoria, Regina Margherita : i numeri di una “tragica” domenica post natalizia, quella dell’8 gennaio scorso, sono a dir poco tragici. 1200 accessi nei nosocomi cittadini in poco meno di 24 ore: accade nei giorni festivi, con il personale sanitario di gran lunga carente  rispetto alle necessità e al fabbisogno dei pazienti.

Le aziende sanitarie, secondo quanto ci riferiscono sempre i cronisti locali, si aspettano addirittura il peggio, con una stima che potrebbe anche toccare i 4mila accessi giornalieri, solo considerando gli ospedali torinesi e non quelli dei comuni della provincia. 

La stampa locale ci fornisce addirittura i numeri degli accessi di una domenica a dir poco infernale,  quella appunto dell’8 gennaio: San Giovanni Bosco 192, Martini 112, Maria Vittoria 158, Molinette 180, Regina Margherita 120, Mauriziano 160.

Ci sono poi le realtà di provincia dove la situazione non è meno grave, come Chieri, Rivoli, Moncalieri, Chivasso».

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

«Come spesso tragicamente accade, per tappare le falle della carenza di personale, si prendono decisioni a dir poco discutibili. Come si sta verificando al San Luigi di Orbassano dove, ci riferiscono essere realtà ma lo stiamo verificando,  una delibera avrebbe disposto un impegno di spesa di ben 67mila euro per inserire, per un periodo di tre mesi (dicembre 2022-febbraio 2023), tre figure di infermieri specializzati di sala operatoria. 

Senza nulla togliere alla professionalità di questi colleghi, a quanto ci riferiscono, si tratterebbe di una cooperativa esterna. Siamo di fronte all’ennesimo caso di infermieri gettonisti! 

Cosa succede? Come è possibile che una azienda sanitaria decida di ricorrere ad una spesa del genere, gravando in modo pesantissimo sul proprio bilancio, e non immagini, invece, di pagare in regime di prestazioni aggiuntive gli infermieri che sono già assunti? 

Sono domande che abbiamo il dovere di porci! Proviamo a farci due conti.

Potremmo ipotizzare che ognuno di loro, si tratta di uno strumentista e di due infermieri di sala/anestesisti, arriverebbe a costare oltre 20mila euro lordi, per un totale appunto di 3 mesi di lavoro-

Tutto questo per tappare le falle di una carenza di 4mila operatori sanitari in una regione oltremodo provata. 

Pensate davvero che un infermiere di sala operatoria, assunto dalla sanità pubblica, oggi arrivi a percepire davvero 7mila euro lordi al mese?

E poi ci sono le barelle, quelle su cui devono stazionare, gioco forza i pazienti, in attesa di un ricovero. Sono tornate! 

Uno spettacolo che non vorremmo mai raccontare ma che è davanti agli occhi della collettività. 

Accade ad esempio al Molinette, uno degli ospedali che in assoluto sta più soffrendo questa situazione di disagio, e dove, ci dicono, per un ricovero, ci vogliono l anche  due / quattro giorni. Avete capito bene! Un paziente potrebbe essere destinato a rimanere anche quattro giorni su una barella, in attesa di avere un posto in reparto. 

Nei giorni festivi il numero di pazienti che accedono agli ospedali torinesi, dal momento che non trovano la disponibilità del proprio medico di famiglia, aumenta poi in modo vertiginoso.

Sono le stesse aziende sanitarie a rivelare che, oltre alla carenza di personale, mancano posti letto, almeno 180, sempre nei principali ospedali torinesi. Secondo le stime, si rischia di dover fronteggiare una emergenza che diventerebbe insostenibile di fronte a quel carico, sopra citato, di 4mila pazienti giornalieri, che le strutture cittadine non sono assolutamente in grado di reggere», chiosa De Palma. 

Scontro frontale nel sottopasso

A Chieri, in Strada Cambiano, nei pressi dell’incrocio con il sottopasso di Strada Fontaneto due auto si sono scontrate frontalmente. Le vetture sono state gravemente danneggiate, mentre i conducenti hanno riportato solo lievi contusioni. I carabinieri ricostruiranno la dinamica dell’incidente.

Altre vittime della truffa dei finti carabinieri

A Borgo Aje, quartiere di Moncalieri, finti Carabinieri hanno detto di dover consegnare documenti e hanno estorto somme di denaro agli abitanti degli appartamenti in cui sono riusciti a entrare. I sedicenti militari avevano il volto coperto da mascherine e indossavano cappellini. Sono state le stesse vittime della truffa a pubblicare  la notizia sui social, per mettere in guardia la popolazione.

Controlli della polizia stradale, centinaia di multe in tangenziale

Rilevate 374 infrazioni per superamento dei limiti di velocita’

Sempre più incisivi i controlli sul territorio della Polizia di Stato che presidia le nostre autostrade.

A partire dal 1 gennaio sulle tratte autostradali in gestione ad Ativa S.p.A. è operativa una riduzione dei limiti di velocità finalizzata al miglioramento della sicurezza del traffico. Tra le maggiori cause di incidentalità vi è infatti proprio l’eccesso di velocità.

Gli automobilisti dovranno fare attenzione a non premere troppo l’acceleratore. Rispetto ai precedenti 130 km/h, infatti, non potranno essere superati i 110 km/h.

Nei giorni scorsi, la Sottosezione autostradale di Torino, con sede a Settimo Torinese, ha svolto servizi mirati al rilevamento della velocità sull’autostrada A5 Torino-Aosta, sulla Bretella Ivrea-Santhià, sulle Tangenziali Nord e Sud di Torino e sul Raccordo del Pinerolese. Gli operatori si sono avvalsi di postazioni mobili opportunamente segnalate e di postazioni fisse collocate negli appositi box installati sulla tratta autostradale.

I risultati devono indurre tutti ad una guida più consapevole. In soli tre giorni sono state rilevate 374 infrazioni e in più di 30 casi, gli automobilisti hanno superato di oltre 40 km/h i limiti di velocità, vedendosi applicare la sanzione accessoria della sospensione della patente.

Topi d’appartamento fingono di dormire per evitare le manette

Due cittadini tunisini di venticinque anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato poiché gravemente indiziati di tentato furto in concorso.

L’intervento è nato dalla segnalazione di un uomo al NUE 112 che riferiva di aver visto due soggetti intenti a rompere la finestra di un appartamento di via Aosta per poi successivamente introdursi all’interno.

Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, giunti prontamente sul posto, hanno individuato il richiedente che li ha accompagnati sul retro dell’alloggio. Qui i poliziotti hanno notato la serranda divelta e la finestra danneggiata e, una volta entrati in casa, hanno trovato due giovani, nella camera da letto, che facevano finta di dormire. Sottoposti a controllo, venivano rinvenuti in possesso dei due tunisini un telefono cellulare e due collane di cui non riuscivano a giustificare la provenienza e verosimilmente frutto dell’attività illecita.

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentato furto in concorso sono stati entrambi tratti in arresto.

Ubriaco in auto va a sbattere contro altre vetture

A bordo di una Fiat 500, a Verolengo, un uomo di Chivasso ha guidato ubriaco tamponando numerose  vetture lungo la strada. Si è poi fermato nei pressi della farmacia. Della vicenda sono stati informati i carabinieri.

Operata a Torino è salva bimba di sei anni gravemente malata

Il caso di ipertermia maligna risolto all’ospedale ‘Maria Vittoria’ di Torino riguardava  una bambina di sei anni. È stata operata nei giorni scorsi e ora è all’infantile Regina Margherita per la completa ripresa della funzionalità renale e per le indagini genetiche. La piccola e’ affetta da una malattia genetica caratterizzata da una grave alterazione del metabolismo muscolare,  innescata dalla somministrazione di alcuni farmaci. La bambina era stata sottoposta ad un intervento chirurgico per una lesione alla lingua che tardava a cicatrizzarsi. Durante l’anestesia generale la bambina ha avuto una crisi di ipertermia maligna, una patologia con un’incidenza in età pediatrica di 1/15000 anestesie ed una mortalità dall’5% all’80%. Il caso è stato trattato con successo in sala operatoria.

Auto si ribalta dopo uno scontro

Un automobilista di 44 anni ha perso il controllo della sua auto e si è scontrato con un altro veicolo La vettura si è poi ribaltata in viale Roma, a Novara. I vigili del fuoco  lo hanno estratto dalle lamiere. Ferito, è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Novara dove è ricoverato in prognosi riservata.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Si lancia dal sesto piano ma atterra su un furgone e si salva

Si è lanciato dal sesto piano  dal balcone dell’appartamento in cui abita a Moncalieri. Ma l’uomo è finito su un furgone parcheggiato che ha attutito il colpo. Ora è ricoverato in gravi condizioni in ospedale. È in corso un’indagine i carabinieri.

Lo zio di una studentessa minaccia gli insegnanti

I carabinieri sono dovuti intervenire a Biella in corso Pella in un istituto di formazione. Sono stati chiamati per porre fine a un diverbio  tra i genitori di una studentessa e un professore, per via della condotta della ragazza. Nel frattempo lo zio della studentessa aveva minacciato gli insegnanti presenti.

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