Riparte il 28 agosto, fino all’8 settembre la #SummerSchool del Dipartimento Educazione al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, una proposta unica nel panorama museale italiano, che da oltre dieci anni rappresenta un punto di riferimento importante per i bambini, i ragazzi e le famiglie, grazie ai Campus settimanali. Ecco alcune immagini dell’edizione di quest’anno, “Facciamo GOAL insieme … per il Pianeta” con il costante riferimento all’Agenda ONU 2030: i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. Per info e iscrizioni contattateci! educa@castellodirivoli.org 011.9565213
Piattaforma rialzata nelle scuole di Settimo
ATTENZIONE ALLE MODIFICHE ALLA VIABILITÀ PER I LAVORI
Partiranno lunedì, meteo permettendo, i lavori per la realizzazione di una piattaforma rialzata in via Buonarroti, davanti alla scuola Giacosa. L’obiettivo dell’intervento, simile a quello da poco realizzato davanti alla Gramsci, è rendere ancora più sicura l’area, restringendo la carreggiata e dando più spazio ai pedoni, soprattutto gli studenti nei momenti di ingresso e uscita.
La piattaforma servirà a dare precedenza ai pedoni e limitare l’abitudine degli automobilisti di sostare vicino ai cancelli negli orari di ingresso e uscita, creando problemi alla viabilità e limitando la visibilità. La piattaforma si collegherà con l’isola pedonale, in modo da consolidare un passaggio sicuro per i pedoni.
Il progetto vedrà ridurre la sezione di via Buonarroti proprio per fare spazio alla piattaforma rialzata, dove verranno inseriti elementi verdi come fioriere e aiuole. Le auto potranno ancora transitare, a velocità molto ridotta, e lo spazio a disposizione dei pedoni sarà molto più ampio e vivibile. «L’idea è rendere più a misura di pedone l’area contigua alle scuole, realizzando corridoi di connessione con l’isola pedonale di via Italia – spiega il vicesindaco Giancarlo Brino – In questo modo, prolunghiamo nei fatti l’area pedonale senza andare a compromettere la possibilità di transito delle auto. Naturalmente la piattaforma nasce anche per disincentivare il più possibile l’abitudine di alcuni genitori di intasare le aree esterne alle scuole per portare i figli; un comportamento che può compromettere la circolazione e causare problemi di visibilità e sicurezza».
I lavori, salvo imprevisti, dovrebbero concludersi entro l’inizio della scuola.
🚧 LE MODIFICHE ALLA VIABILITÀ
Il cantiere imporrà alcune temporanee modifiche alla viabilità. Il transito per i non residenti sarà vietato in via Buonarroti nel tratto fra via Verdi e via Don Paviolo. L’elemento più delicato sarà la chiusura di via don Paviolo nel tratto compreso fra via Da Vinci e via Buonarroti. Le auto provenienti da via Astegiano che imboccheranno via don Paviolo dovranno necessariamente svoltare a sinistra in via Leonardo Da Vinci (e quindi su via Verdi). Pertanto, chi provenisse dal sottopasso di via Leini o da via Cavour e intendesse proseguire in direzione via Milano è invitato a imboccare via Matteotti, per proseguire su via Ariosto o via Castiglione.
Secondo le previsioni, i lavori dovrebbero concludersi entro lunedì 11 settembre.
Questo pomeriggio una grande frana si è verificata in montagna nel territorio della Maurienne, al confine con Bardonecchia e la Valsusa, nei pressi del Tunnel del Frejus, coinvolgendo anche l’autostrada A43 che collega Modane all’Italia. Per questioni di sicurezza è stato chiuso il Traforo del Frejus, anche da Bardonecchia sul versante italiano.
Sopralluogo di Cirio a Casale dopo il nubifragio
Ieri sera in via Sospello nel quartiere di Borgo Vittoria a Torino, una donna è stata vista a penzoloni da un balcone. Il personale del bar Durazzo, che si trova proprio sotto il condominio, si è subito attivato. Si sono arrampicati fino al balcone e hanno tratto in salvo la donna.
Il rafforzamento dei dispositivi di vigilanza sulle nostre autostrade, in questi giorni di esodo e controesodo, ha consentito alla Polizia di Stato di individuare ed arrestare, in data 20 agosto, 4 cittadini sudamericani, per il reato di furto aggravato. L’operazione di polizia giudiziaria si è sviluppata nell’ambito delle attività di controllo intensificate e pianificate dal Compartimento Polizia Stradale di Torino, sulla rete autostradale del Piemonte e Valle d’Aosta, volte a garantire la sicurezza di tutti e a contrastare efficacemente, anche con l’ausilio di numerose pattuglie in abiti civili, alcuni fenomeni di microcriminalità che si consumano nelle Aree di Servizio. Gli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Novara – Sottosezione di Novara Est – , proprio in occasione dell’esodo estivo di ferragosto, nella giornata del 15 agosto, riuscivano ad attivare tempestivamente una attività di indagine a seguito del furto di due borse ai danni di due donne che nei pressi rispettivamente dell’area di servizio San Rocco (Rondissone) e Novara Sud (Novara) presenti lungo l’autostrada A4 Torino – Milano, stavano consumando il pasto insieme ai propri famigliari.. Il pronto intervento della pattuglia consentiva di raccogliere importanti elementi che consentivano di individuare e monitorare i sospettati che dopo essere usciti dalla sede autostradale nei pressi di Borgo D’Ale (VC) ed aver utilizzato il bancomat di una delle due vittime nei pressi della cittadina di Cigliano, erano rientrati, sempre in autostrada A/4, impossessandosi di un’altra borsa presso l’area di servizio di Novara Sud. I malviventi, per tutti i furti, come accertato dall’Unità di Polizia Giudiziaria della Sottosezione Polizia Stradale di Novara Est, risultavano aver utilizzato sempre il medesimo veicolo, una Cadillac noleggiata il giorno prima in provincia di Torino. L’attività volta a rintracciare il veicolo e i suoi occupanti durava alcuni giorni e culminava con l’arresto in flagranza di due uomini e due donne che durante il pomeriggio dello scorso 20 agosto consumavano altri due furti ai danni di una profumeria di Rivarolo Canavese (TO) e di un negozio di ottica presente nel comune di Pavone Canavese (TO). In questo caso i malviventi erano riusciti ad impossessarsi di 12 paia di occhiali e 14 confezioni di profumo per un valore di oltre 5 mila euro. I quattro venivano seguiti ed arrestati mentre si stavano accingendo ad imboccare l’autostrada A5 Torino-Aosta e dove venivano bloccati da 2 pattuglie della Polizia Stradale che dopo averli identificati ed eseguito la perquisizione, procedevano al sequestro della refurtiva e traducevano gli arrestati in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le due donne presso il Carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino ed i due uomini presso la Casa Circondariale di Ivrea. Gli investigatori, considerata la “professionalità” criminale dei quattro, e gli importanti elementi raccolti sinora a loro carico, non escludono che si possa trattare di una banda operativa da tempo e ben organizzata, dedita stabilmente anche ai furti all’interno delle aree di sosta autostradali. In questo senso, coordinati dalla Procura di Ivrea, sono in corso attività di riscontro investigativo per altri eventi accaduti sulla rete autostradale.
Continuano i servizi di controllo straordinario del territorio ad “alto impatto” coordinati dal Commissariato di P.S. Barriera di Nizza e svolti in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
All’attività che ha avuto luogo giovedì pomeriggio, hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, personale della Stazione Carabinieri Falchera e dei N.A.S., dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza e della Polizia Commerciale della Polizia Locale, oltre ad unità cinofile della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dell’attività:
ü sono state identificate 99 persone;
ü sono stati controllati 4 esercizi pubblici;
ü una persona è stata arrestata;
ü una persona è stata denunciata in stato di libertà;
ü tre persone sono state sanzionate amministrativamente.
La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino straniero, pluripregiudicato, trovato in possesso di diversi grammi di sostanza stupefacente del tipo shaboo oltre che di 6550 euro in contanti, verosimile provento dell’attività illecita svolta. Inoltre, gli agenti hanno sanzionato amministrativamente tre persone, alcune delle quali avventori dei locali controllati di Corso Vercelli, poiché trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente.
Personale dei NAS ha diffidato il titolare di un bar di corso Vercelli a regolarizzare le carenze igienico sanitarie riscontrate relative alle cucine del locale, entro 30 giorni, con la previsione della contravvenzione di 3000 euro in caso di inottemperanza. Identica diffida per le stesse ragioni è stata comunicata al titolare di una trattoria di corso Palermo. In entrambi gli esercizi, personale della Guardia di Finanza ha riscontrato la presenza di lavoratori irregolari privi di rapporto di lavoro e per tale ragione i titolari sono stati segnalati all’Ispettorato del Lavoro per le sanzioni previste e all’INPS per i contributi non versati.
Nel corso di un controllo di un circolo privato di coso Vercelli, la Polizia Locale ha sanzionato amministrativamente l’esercizio per somministrazione abusiva e mancanza del documento di valutazione dell’impatto acustico. La Guardia di Finanza, invece, ha sequestrato 5 chili di tabacco per narghilè di contrabbando, elevando una sanzione con pagamento in misura ridotta di 10000 euro.
Nelle scorse ore, la Polizia di Stato di Torino ha arrestato due cittadini stranieri per violazione della legge sugli stupefacenti.
Il primo controllo è avvenuto nei pressi di via Alimonda, dove i poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera di Milano hanno notato un cittadino marocchino camminare per strada e mostrare segni di nervosismo alla vista della pattuglia. L’uomo si dava a una precipitosa fuga per la via, disfacendosi di alcuni panetti di stupefacente, e pochi metri dopo veniva fermato. Si tratta di un trentenne di nazionalità marocchina. Gli agenti riuscivano a recuperare immediatamente i panetti da lui gettati, che risultavano essere circa 200 grammi di hashish.
In considerazione della quantità di stupefacente sequestrato a suo carico, i poliziotti effettuavano una perquisizione di casa sua, e qui rinvenivano, nascosti in un armadio, altri 4 panetti del tutto simili ai primi, aventi un peso di circa 400 grammi, e nelle tasche di una tunica la somma in denaro contante di 1320 €, sequestrata in quanto verosimilmente di provenienza illecita.
Appena poche ore prima, sempre durante il controllo del territorio, gli agenti del Comm.to Madonna di Campagna effettuavano numerosi passaggi nell’area verde del Parco Dora, tra le vie Borgaro, Tesso, Verolengo e Corso Mortara. Proprio qui, notavano un giovane maliano a bordo di un monopattino elettrico che, incrociando la Volante, arrestava bruscamente il mezzo. Il diciottenne tentava di addurre delle scuse poco credibili sulla sua presenza sul posto, asserendo di aver appena partecipato a un partita di calcio con dei connazionali; i polizotti nutrivano dei sospetti in merito, in quanto lo stesso non appariva per nulla sudato o stanco ed aveva un vistoso rigonfiamento sotto la t-shirt. Durante il controllo, venivano rinvenuti sotto la maglietta, sul fianco destro, 41 ovuli di cocaina e crack e 2 di marijuana, occultati artigianalmente in alcune confezioni di fazzolettini.
In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza emersi a loro carico in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, i due cittadini stranieri sono stati arrestati. I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.
Il pronto soccorso di Carmagnola non chiude di notte
Nella prima serata di lunedì 7 agosto, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati predatori e, in particolare, del fenomeno dei furti in abitazione, in tendenziale aumento nel corso della stagione estiva, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Torino, pattuglie “Falco”, ha proceduto al fermo di polizia giudiziaria nei confronti di tre cittadini georgiani gravemente indiziati del delitto di ricettazione.
Il provvedimento precautelare è stato adottato all’esito di un’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 150 utensili utili a forzare le serrature delle porte di accesso alle abitazioni delle potenziali vittime.
Oltre agli strumenti di effrazione, gli operatori sono riusciti a recuperare una considerevole quantità di refurtiva tra monili in oro e argento, orologi di lusso, articoli di pelletteria griffati e dispositivi elettronici. Gli immediati accertamenti svolti hanno permesso di restituire una parte dei beni rinvenuti alle parti lese; per i restanti oggetti, è stato predisposto un catalogo fotografico che nei prossimi giorni potrà essere visionato sulla “bacheca degli oggetti rubati”, alla pagina https://questure.poliziadistato.it/bacheca.
Il provvedimento è stato convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale di Torino, che ha altresì disposto per i tre uomini l’applicazione della custodia cautelare in carcere.