Nella notte di sabato hanno avuto luogo, come di consueto, i controlli congiunti, coordinati dalla Polizia di Stato, nelle aree cittadine interessate dal fenomeno della “movida”. L’attività è stata svolta principalmente nell’area di Piazza Vittorio Veneto, via Matteo Pescatore, Lungo Po Cadorna, Lungo Po Diaz, Piazza Emanuele Filiberto, Corso San Maurizio, quartiere San Salvario e Parco del Valentino.
L’attività, espletata tramite pattuglie appiedate e presidi fissi, ha consentito l’identificazione di oltre 70 persone e il controllo di diverse attività commerciali, due delle quali sono stati sanzionate dalla Polizia Municipale per diverse violazioni amministrative: un bar sito in via delle Orfane e un altro ubicato in corso San Maurizio. Nel primo caso sono state elevate sanzioni per 1170 euro, nel secondo per 1900.
Nel corso dell’attività, inoltre:
ü una persona, trovata in possesso di oltre 400 grammi tra hashish e marijuana, è stata arrestata da personale del Commissariato Centro nei pressi del Parco del Valentino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a P.U.;
ü un secondo individuo, invece, è stata denunciato in stato di libertà da personale dell’Arma dei Carabinieri poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente in Lungo Po Cadorna angolo Piazza Vittorio Veneto.
I servizi di polizia nelle aree sopra menzionate continueranno con cadenza regolare.
Lutti, dolore, strade e imprese distrutte. Un giorno, negli uffici della Regione in piazza Castello a Torino, dove curavo l’ufficio stampa di Ghigo, giunse una telefonata per il presidente, in quel momento impegnato a Roma. La chiamata venne dirottata a me. “E’ Maurizio Costanzo”, mi disse la segretaria. Uno scherzo, pensai. E invece no, era proprio lui. Un sindaco di un piccolo comune gli aveva scritto illustrando la drammatica situazione dopo l’esondazione dei corsi d’acqua e il noto conduttore mi disse che avrebbe voluto parlarne nel suo show. Quale migliore opportunità mediatica per affrontare l’insidiosa opera di ricostruzione, nell’intento di trovare risposte per i cittadini insieme alle istituzioni ? Costanzo mi spiego’ che era proprio questa la sua intenzione. Seguirono altre telefonate nelle settimane successive, e a chiamarmi era sempre lui in persona. Molto cortese, con la sua inconfondibile cadenza, si informava sul cronoprogramma delle iniziative per il ristoro dei danni, sugli aiuti a famiglie e aziende. Il presidente Ghigo mi aggiornava costantemente sul lavoro della Regione e io riferivo gli sviluppi a Costanzo. Poi, nel suo salotto tv il giornalista illustrava al pubblico l’avanzamento dei lavori e tutte le novità. Più volte il “Maurizio Costanzo Show” si occupo’ in quel periodo dell’argomento, contribuendo senza dubbio a sensibilizzare il governo e l’opinione pubblica. Qualche anno dopo, casualmente, incontrai il popolare personaggio televisivo a un convegno. Mi presentai. Si ricordava persino dei dettagli dei nostri colloqui e mi parve soddisfatto per il sostegno che con la sua trasmissione aveva dato alla comunità piemontese. Questo il Maurizio Costanzo che ho avuto modo di conoscere, oltre il piccolo schermo.