Iniziativa benefica che durerà fino al 12 febbraio prossimo
È iniziata oggi la GRF giornata di raccolta del farmaco, che durerà fino a lunedì 12 febbraio. Nelle farmacie che espongono la locandina dell’iniziativa è chiesto ai cittadini di donare uno o più farmaci ai bisognosi.
A Torino e provincia il fabbisogno espresso dagli enti benefici è di 137.148 confezioni di farmaci (con un aumento di 31.324 confezioni rispetto al 2023), che andranno ad aiutare 42.855 assistiti, 13860 persone in più rispetto al 2023. Le richieste di farmaci e le persone assistite sono aumentate del 30% a livello regionale.
Le farmacie coinvolte a Torino e provincia sono 311 e i farmaci raccolti sosterranno 64 realtà benefiche del territorio. Durante l’edizione del 2023 sono state raccolte 39365 confezioni, pari a un valore di 324.453 euro, che hanno aiutato 28995 persone in condizioni di povertà sanitaria assistite da 61 enti.
Nel Piemonte la raccolta di confezioni di farmaci nel 2023 è stata di 66514, in 567 farmacie, pari a un valore di 554325 euro. I medicinali raccolti hanno contribuito a aiutare 60.180 persone supportate da 153 realtà socio assistenziali del territorio regionale.
L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di oltre 19 mila farmacisti, titolari e non, che ospitano la GRF e la sostengono con erogazioni liberali. Quest’anno saranno impegnati 25 mila volontari.
MARA MARTELLOTTA

Andrò ai funerali di Vittorio Emanuele di Savoia che ho conosciuto, soprattutto come risposta ai suoi critici astiosi che non hanno rispetto per un morto e si sono lasciati andare a veri e propri insulti verso il principe, imitando gli anarchici che nel 2010 al palazzo reale di Torino lo accolsero al grido di “Viva Bresci”, l’attentatore di Umberto I. Forse quegli anarchici erano di Askatasuna, il bene comune oggi tanto apprezzato. Magari andranno a disturbare anche i funerali del principe, come forse farebbe piacere al prof. Barbero,loro grande estimatore con argomenti davvero inquietanti. Leggere gli insulti triviali contro il principe del conte Galli della Loggia mi ha stupito, ma mi ha anche indignato. Avevo poca stima di Galli, adesso la stima nei suoi confronti si è azzerata.Non c’è stato neppure un tentativo di storicizzare la figura umana del principe che ha pagato in partenza per colpe non sue . Per le accuse a lui rivolte sotto il profilo penale valgono le assoluzioni, come ha detto Cesara Buonamici che si è distaccata dal coro dei suoi astiosi nemici che non hanno neppure atteso i funerali per scatenarsi contro di lui. Il “codardo oltraggio” verso un uomo malato di 87 anni rivela la meschinità settaria dei suoi detrattori. Io non ho mai scritto dei “servi encomi” per altro impossibili nei suoi confronti, ma mi indigno leggendo ed ascoltando la mancanza di pietas verso un morto. Un giudizio lo daremo a freddo senza indulgere alla maldicenza giacobina che la sua morte ha scatenato. Sono curioso di vedere chi andrà ai suoi funerali. Chi non ci andrà rivelerà che il senso della storia di Torino sabauda e risorgimentale non c’è più. Ad esso si è sostituito Barbero. Davvero ben poca cosa. Torino era la città di Cognasso e del repubblicano Levra che sapevano rispettare il passato della città. Levra voleva il principe a palazzo Carignano nel 2020 nel bicentenario della nascita del suo avo, il Re Galantuomo. Il Covid impedì di realizzare l’incontro.