A causa del maltempo l’intitolazione del piazzale Rosario Livatinoè spostata a sabato 24 febbraio.
La cerimonia si terrà nell’area di fronte alla Coop di via Fantina alle 9.45.
A causa del maltempo l’intitolazione del piazzale Rosario Livatinoè spostata a sabato 24 febbraio.
La cerimonia si terrà nell’area di fronte alla Coop di via Fantina alle 9.45.
Successivamente alla importante e “storica” Settimana per l’unità dei cristiani, si è svolta anche la “Settimana per l’armonia religiosa”. Questa ricorrenza è stata voluta dalle Nazioni Unite con l’obbiettivo di stimolare le varie religioni a collaborare fra loro, anziché competere o addirittura contrapporsi.

Come Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”, abbiamo ritenuto che fosse coorente con la nostra stessa “ragion d’essere” aderire e sostenere questa proposta.
Un momento di particolare afflato, ha avuto luogo, grazie alla Comunità Venezuelana in Piemonte (che già ha al suo interno credenti di religioni diverse) la scorsa settimana presso la Parrocchia delle Visitazione di Torino.
Cerimonia religiosa e preghiere sono state seguite e accompagnate da alcuni interventi e testimonianze. Di particolare rilievo i saluti di Maria Requena, PresidenteAssociazione Piemonte Venezuela e infaticabile punto di riferimento non solo per la Comunità Venezuelana in Piemonte ma anche per persone provenienti da altri Paesi dell’America latina, dove la libertà religiosa è ostacolata o repressa in vari modi, come appunto, in Venezuela, a Cuba e ancor più duramente in Nicaragua.
Le conclusioni sono state affidate a Giampiero Leo (Portavoce di “Noi siamo con Voi” e Vice Presidente – insieme alla Consigliera Sara Zambaia – del Comitato diritti umani della Regione Piemonte) che ha ringraziato tutte/i le/i presenti e ha ribadito come il mondo che fa riferimento a fedi religiose, debba lavorare incessantemente per costruire – nel rispetto dell’identità di ciascuno – una unità armoniosa, un dialogo sincero, una passione e mobilitazione per la pace, la libertà e il rispetto dei diritti umani, come componenti essenziali per un mondo nuovo informato all’amore e alla giustizia.
È stata inaugurata la nuova sede della CroceRossa a Cavagnolo (TO), una delegazione del Comitato di Lauriano. Alla presenza del Presidente Regionale CRIPiemonte Vittorio Ferrero, del sindaco di Cavagnolo Andrea Gavazza, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi e di numerose altre autorità del territorio, è stato tagliato il nastro ai nuovi spazi per i volontari dell’Associazione e per i cittadini. Una sede che si aggiunge alle oltre 170 presenti in tutta la regione.
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Finalmente restaurata al Liceo salesiano Valsalice la tela che raffigura don Bosco e che abbellisce il parlatorio grande della scuola. Si tratta di un quadro di Giuseppe Rollini, del 1889. L’artista è anche autore degli affreschi nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino commissionati da don Bosco stesso.
Dopo un brutto incidente la tela a Valsalice si era rovinata e ringraziamo la restauratrice Valentina Barbareschi che si è resa disponibile per il restauro in loco dell’opera.
Buonissima occasione di apprendimento anche per i ragazzi che incuriositi si sono appassionati al procedimento e alle spiegazioni della dottoressa.
Finalmente ora si può ammirare appesa a scuola in tutta la sua bellezza.
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Era un un loro socio in affari, lo avrebbero ucciso e sono fuggiti salendo su un treno dell’alta velocità. I carabinieri li hanno arrestati alla stazione di Torino Porta Susa ieri sera: si tratta di due cittadini di origine pachistana di 30 e 22 anni accusati di omicidio. Erano a bordo di un treno Italo proveniente da Milano, mentre l’omicidio è avvenuto a Prato il 9 febbraio, vittima un indiano di 59 anni. I tre collaboravano nella compravendita di abiti e il delitto potrebbe essere legato a questioni di denaro. L’uomo è stato accoltellato.
Controlli in materia di salute e sicurezza, contrasto del fenomeno del lavoro nero nella Provincia di Torino nel mese di gennaio e nella prima decade del mese di febbraio 2024
Dal mese di gennaio 2024 alla prima decade del mese di febbraio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato in provincia, una serie di controlli volti a verificare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché per il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso. Le aziende e gli esercizi commerciali di vario genere controllati sono in tutto diciannove, in sei sono state elevate varie sanzioni per irregolarità di natura penale e amministrativa. Attenzionata la posizione lavorativa di ventiquattro dipendenti, nove sono risultati irregolari. In un’occasione si è proceduto alla sospensione dell’attività, i lavoratori in nero superavano il 30% della forza lavoro impiegata. Tutte le aziende sanzionate, per poter tornare a svolgere la propria attività, dovranno regolarizzare le posizioni lavorative dei dipendenti irregolari. Le ispezioni hanno coinvolto quattro esercizi di ristorazione-bar, una sala scommesse ed un cantiere edile. Gli operatori del NIL, con il supporto dei militari della territoriale, hanno accertato la mancata redazione e custodia del DVR. Da tale violazione è scaturita l’immediata chiusura delle attività imprenditoriali che potranno essere riattivate soltanto nel momento in cui sono state ristabilite le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, le operazioni di controllo sono state eseguite in:
– Venaria Reale (TO):- nell’ambito del controllo dell’esercizio commerciale inerente un centro scommesse, è stata riscontrata la mancata redazione del DVR – Documento Valutazione Rischi. E’ stata sospesa l’attività imprenditoriale sino al ristabilirsi delle condizioni di sicurezza. Inoltre il titolare è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato con 4.778,00 euro di multa.
– Venaria Reale (TO):- nell’ambito del controllo di un Bar-Ristorante è stata riscontrata la mancata redazione del DVR – Documento Valutazione Rischi. Tale mancanza ha portato all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale sino al ristabilirsi delle condizioni di sicurezza. Inoltre il titolare è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato con 4.778,00 euro di multa.
– Chieri (TO):- nell’ambito di un controllo di un Bar è stata riscontrata la presenza di sistemi di videosorveglianza non autorizzati e l’omessa custodia del DVR presso l’unità operativa. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria ed è stato sanzionato con 3.519,00 euro di multa.
– Pinerolo (TO):- nell’ambito del controllo dell’esercizio commerciale del tipo Kebab Pizzeria da asporto è stato riscontrata la mancata redazione del DVR- Documento Valutazione Rischi e la Mancata nomina del servizio RSPP- Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. E’ stata accertata la presenza di due lavoratori in nero, ossia senza la preventiva comunicazione al centro per l’impiego. L’attività è stata immediatamente sospesa per gravi carenze in materia di sicurezza; il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato con 9.500,00 euro di multa.
– Rivoli (TO):-, nell’ambito del controllo presso l’esercizio commerciale di tipo Bar, venivano controllati quindici lavoratori e sei sono risultati in nero, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. A seguito dell’accertamento, l’attività è stata sospesa sino alla regolarizzazione con assunzione dei soggetti. Il titolare è stato sanzionato 27.500,00 euro di multa.
– Rivoli (TO):- nell’ambito del controllo di un cantiere edile, è stata rilevata la mancata redazione del POS – Piano Operativo di Sicurezza, rischio elettrico, ovvero non sono state prese le misure necessarie affinchè i lavoratori lavorassero in condizioni di sicurezza dai rischi di natura elettrica. L’attività è stata sospesa con segnalazione dei titolari all’Autorità Giudiziaria. Inoltre è stata accertata la presenza di un lavoratore sprovvisto di regolare contratto percui è stata comminata la sanzione di 11.376,00 euro.
L’attività di controllo effettuata dai militari si inquadra in un costante dispositivo di prevenzione e repressione al lavoro sommerso posto in essere dal Comando Provinciale Carabinieri di Torino con l’ausilio dello speciale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino, il tutto a tutela dei lavoratori e nel rispetto delle leggi che ne regolano il loro impiego.
Gli agenti del Commissariato di P.S Centro hanno arrestato un cittadino senegalese di 24 anni poiché gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Per lo stesso reato è stato deferito in stato di libertà una ventitreenne italiana.
Durante un controllo del territorio serale, nei pressi di Piazza Arbarello, gli agenti notano un giovane senegalese avvicinarsi ad un’autovettura e ricevere in consegna un grosso involucro di colore bianco. L’uomo si guarda attorno come a verificare che nessuno lo segua e si dirige in Via San Dalmazzo. Qui gli operatori lo fermano e rinvengono all’interno del suo zaino lo stesso involucro di cocaina del peso di circa 530 grammi, oltre che ad un mazzo di chiavi e un telefono-cellulare.
La perquisizione si estende anche all’abitazione del ragazzo, dove all’arrivo dei poliziotti è presente anche la ventitreenne compagna italiana. In cucina vengono rinvenuti un bilancino di precisione, 3 pentole sporche presumibilmente di cocaina, circa 310 grammi di sostanza da taglio, una lama di taglierino e 2 rotoli in cellophane trasparente. In camera da letto viene rinvenuta la somma di 275 euro, circa 6 grammi di marijuana e altri 2 telefoni cellulari.
Alla luce dei fatti, l’uomo viene tratto in arresto e la donna deferita in stato di libertà. Entrambi vengono denunciati in stato di libertà poiché gravemente indiziati di ricettazione, l’uomo anche per le violazioni in materia di immigrazione.