CRONACA- Pagina 7

Torino accoglie la community internazionale di ESCP

/

La community di ESCP, al fine di accompagnare i nuovi studenti del Bachelor in Management e del Master in Management all’inizio del loro percorso in Italia, propone un programma di appuntamenti tra orientamento, inclusione, sport e networking, pensato per favorire occasioni di incontro, condivisione e nuove connessioni, a cui hanno già aderito 1.334 studenti provenienti da 79 Paesi, a conferma della forte vocazione internazionale del progetto.

“Il rapporto con il territorio è parte integrante della nostra identità come istituzione internazionale – ha commentato Alberta Di Giuli, Professoressa di Finanza e Dean di ESCP Torino – ogni anno accogliamo studenti provenienti da Paesi, culture e contesti diversi, creando a Torino un ambiente naturalmente aperto al confronto e allo scambio. La presenza di questa community porta in città nuove tradizioni, sensibilità e punti di vista, che entrano in dialogo con la cultura e l’identità del territorio. È proprio dall’incontro tra queste diversità che nasce una comunità capace di amalgamarsi e arricchirsi reciprocamente. Vogliamo che i nostri studenti possano conoscere la città, lasciarsi ispirare dalle sue persone e dal suo patrimonio e, allo stesso tempo, contribuire con le proprie esperienze e prospettive.  La relazione con il territorio deve essere uno scambio, in cui Torino entra nel percorso e nel bagaglio di chi la vive, mentre la presenza internazionale degli studenti contribuisce a portare nuove energie e contaminazioni alla città. È da questo incontro che nascono nuove connessioni e un arricchimento reciproco tra la nostra comunità internazionale e Torino”.

I numeri e i dati della partecipazione sono notevoli: 26 Paesi dell’Unione Europea e 53 extra-UE. Francia (28,9%) e Italia (25,1%) sono i Paesi più rappresentati, seguiti da Germania (6,8%), Stati Uniti (4%) e Cina (3,3%). Tra gli studenti provenienti da Paesi extra-UE, gli Stati Uniti rappresentano il 26,56%, seguiti da Cina (22%), Marocco (12,03%), India (10,37%) e Turchia (8,71%). Un mosaico di esperienze, prospettive e background che contribuisce ogni anno alla vita del Campus e al dialogo con la città.

Gli eventi di benvenuto che accompagnano i nuovi studenti alla scoperta della vita in ESCP, alternano momenti di orientamento, formazione e socializzazione. Tra gli appuntamenti centrali, la Student Experience Fair che riunisce dipartimenti, servizi e realtà partner della Business School, offrendo agli studenti una panoramica delle opportunità e delle attività che li accompagneranno durante il percorso accademico.
In parallelo alla fiera, all’aiuola Balbo, gli studenti hanno condiviso un momento di relax all’aperto tra pizza, gelato e caffè con prodotti del territorio: un modo informale per raccontare Torino attraverso alcune delle sue eccellenze.
Accanto alle attività di networking, il programma ha previsto workshop e incontri dedicati agli strumenti utili per affrontare il nuovo percorso universitario, come lo Study Skills Workshop, dedicato all’organizzazione dello studio e degli impegni accademici. Spazio anche ai temi della diversità, dell’inclusione e della gender equality durante l’Inclusion & Diversity Day, con un Business Theatre dedicato ai temi del sessismo e della parità di genere e il workshop “Toward the Other”, pensati per favorire il confronto e il dialogo tra gli studenti.
Gli eventi di welcome hanno portato gli studenti anche sulle rive del Po, con una Giornata dello Sport presso Amici del Fiume. Rowing, beach volley, tennis, calcio e yoga hanno offerto occasioni per conoscersi, fare squadra e vivere insieme uno degli spazi naturali più caratteristici della città. La giornata si è conclusa con un aperitivo di networking e le premiazioni dei team vincitori.
Il calendario degli eventi di benvenuto si concluderà al Monte dei Cappuccini, con una serata che riunirà gli studenti in uno dei luoghi più suggestivi della città, con la Mole e Torino sullo sfondo.

Mara Martellotta

Coldiretti Piemonte, richiesta Tavolo Verde in Regione

/

 Per adottare urgentemente ogni azione al fine di evitare ulteriori penalizzazioni per l’emergenza siccità

“Con l’emergenza siccità, che prosegue, è necessario adottare tutte le misure che consentono di salvaguardare le realtà produttive anche attraverso provvedimenti straordinari”. È quanto afferma Coldiretti Piemonte, che ha chiesto la convocazione del Tavolo Verde tramite una specifica lettera all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni.

“Sono già significativi i danni alle produzioni di quest’annata, situazioni che ovviamente si riflette sul reddito delle imprese e sulla tenuta di importanti settori produttivi regionali – hanno fatto notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – il fondo AgriCat è solo il primo tassello attraverso il quale attivare una rete di effettivo supporto al tessuto imprenditoriale piemontese. Poiché l’emergenza in atto rischia di generare ulteriori ripercussioni nelle varie realtà produttive, è urgente, come già richiesto, adottare ogni provvedimento possibile, che consenta di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Al fine di approfondire i diversi aspetti connessi con lo stato di emergenza in atto, e fornire agli operatori del settore puntuali indicazioni, e urgentemente la Regione convochi, come abbiamo sollecitato, un Tavolo Verde. Ribadiamo, come già più volte fatto, che resta necessario lavorare con una programmazione e pianificazione per ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, al fine di incrementare la capacità di stoccaggio e non arrivare sempre ad operare in emergenza”.

M.M.

Scooter contro auto in piazza Giacomini

Questa sera in piazza Carlo Giacomini nel quartiere Nizza Millefonti a Torino uno scooter e un’auto si sono scontrati. Non ci sarebbero feriti. Sul posto il carro attrezzi in attesa della polizia municipale.  (Foto Mihai Bursuc)

Venaria Reale, un secolo di Alpini

Presentato in conferenza stampa il programma delle celebrazioni:

tre giornate di appuntamenti dall’11 al 13 settembre.

Domenica la grande cerimonia con sfilata, deposizione delle corone,

Santa Messa e pranzo del Centenario

Un secolo di storia, memoria, solidarietà e presenza nella comunità. Il Gruppo Alpini di Venaria Reale celebra nel 2026 il proprio centenario con un programma di iniziative che si svilupperà dall’11 al 13 settembre e che avrà il suo momento centrale nella giornata di domenica 13 settembre.

Il programma delle celebrazioni è stato presentato venerdì 4 settembre nella Sala del Consiglio comunale di Venaria Reale. Erano presenti il Sindaco Fabio Giulivi, il Presidente del Consiglio comunale, Andrea Carlomagno, l’Assessore all’Associazionismo, Pamela Palumbo, il Vicepresidente ANA Torino, Filippo Giovannini e il Capo Gruppo ANA Venaria Reale, Vittorio Sabucco.

Dichiara Fabio Giulivi, Sindaco della Città di Venaria Reale: «Il Centenario del Gruppo Alpini di Venaria Reale rappresenta molto più di una ricorrenza: gli Alpini incarnano valori fondamentali come la forza d’animo, la capacità di essere presenti nei momenti difficili, la solidarietà concreta e il senso di responsabilità, valori che l’Associazione Nazionale Alpini custodisce e trasmette alle nuove generazioni. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città di Venaria Reale, desidero ringraziare il Gruppo per la costante vicinanza alla comunità, per la collaborazione generosa e per l’esempio di civiltà e responsabilità che offre quotidianamente. Il Centenario sia occasione di festa, memoria e rinnovato impegno verso il futuro».

Il Centenario è anche l’occasione per ricordare la successione dei Capigruppo dalla fondazione a oggi: Giovanni Garbolino, Comm. Giuseppe Pettiti, Mario Borsello, Geom. Valentino Demarchi, Cav. Francesco Riva, Cav. Vincenzo Ardusso, Cav. Lino Druetta, Adriano Bona, Giorgio Lissona, Gennaro Sciascia, Giuseppe Zese, Luigi Sartin e Vittorio Sabucco, attuale Capo Gruppo.

Afferma Alessandro Trovant, Presidente ANA Torino: «Il Gruppo Alpini di Venaria Reale celebra cento anni di vita associativa, attività e benemerenze, iniziati nel 1926 con un gruppo di Alpini reduci dalla Grande Guerra. Il Gruppo è una realtà coesa e compatta, una risorsa preziosa per la comunità, come dimostrano gli interventi di solidarietà e volontariato, e una presenza costante nelle manifestazioni nazionali, sezionali e di gruppo, sempre accompagnata dal Gagliardetto. Particolare riconoscenza va alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’unità e la libertà della Patria. Sono certo che gli Alpini venariesi continueranno su questa strada, aiutando con disinteresse chi è in difficoltà e chi soffre, sotto la guida del Capo Gruppo Vittorio Sabucco, del quale riconosco serietà e capacità. A tutti rivolgo il più cordiale saluto e l’augurio di vivere questo importante anniversario in serenità e amicizia, insieme alle famiglie e agli amici».

La ricorrenza rappresenta un traguardo importante per il Gruppo, che ricorda e ringrazia i 35 Alpini che ne furono fondatori. Commenta Vittorio Sabucco, Capo Gruppo Alpini Venaria Reale: «Il Centenario del Gruppo Alpini di Venaria Reale, fondato presso l’albergo Vecchia Cernaia, è un traguardo che nasce dalla volontà e dall’impegno di generazioni di Alpini. È doveroso ricordare con riconoscenza i fondatori, gli Alpini caduti in battaglia e i nostri “veci”, che hanno trasmesso il valore e la fierezza dell’essere Alpini. In questi cento anni il Gruppo si è distinto per altruismo, solidarietà e presenza concreta nelle calamità, con un gesto particolarmente significativo nel 1987, quando donò un’ambulanza alla Croce Verde. Un ringraziamento va anche ai Capi Gruppo che mi hanno preceduto e che hanno saputo mantenere unita questa grande famiglia. Con questo spirito guardiamo al futuro: gli Alpini non si fermano. Vi aspettiamo numerosi domenica 13 settembre 2026 per celebrare insieme i nostri cento anni».

Le iniziative prenderanno il via venerdì 11 settembre alle ore 21 nella sede del Gruppo, in via IV Novembre 48, con ingresso da corso Papa Giovanni XXIII/corso Machiavelli (presso la rotonda dedicata agli Alpini), con un Concerto di Cori. Protagonisti saranno il Coro Tre Valli Città di Venaria Reale e il Coro Edelweiss – C.A.I. di Torino.

Sabato 12 settembre, sempre alle ore 21 presso la sede, è previsto il concerto del Corpo Musicale G. Verdi di Venaria Reale.

Domenica 13 settembre, Giornata del Centenario, sarà il fulcro delle celebrazioni.

Alle ore 8.30 è previsto il ritrovo in piazza Martiri della Libertà, presso il Palazzo Municipale, con la registrazione dei Gagliardetti e la colazione Alpina.

Alle ore 9.30 seguiranno lo schieramento, l’ingresso del Gonfalone della Sezione di Torino, l’Alzabandiera presso il pennone del Municipio e la deposizione della corona al Monumento del Municipio. Quindi, prenderà il via la sfilata in viale Buridani, con la posa di una corona al Monumento di Piazza Vittorio Veneto.

La sfilata proseguirà in viale Buridani e corso Papa Giovanni XXIII, per raggiungere il Monumento degli Alpini presso la rotonda della sede, dove è prevista la deposizione di una corona. Alle ore 11, presso la sede, sono previsti i saluti delle Autorità, a cui seguirà alle ore 11.30 la celebrazione della Santa Messa. Alle ore 13 è in programma il pranzo del Centenario, mentre alle ore 17, con l’Ammainabandiera, è prevista la conclusione della giornata.

Aggredisce la barista dopo il furto di due lattine e fugge sul tram: arrestato

Prima prende due lattine dal frigorifero di un bar senza pagare, poi sferra un pugno alla barista che prova a fermarlo. Scatta così la fuga, ma viene bloccato poco dopo dalla polizia. È successo nel centro di Torino, in un bar di via Cernaia. Tutto parte da una segnalazione alla Centrale Operativa per una rapina appena avvenuta nel locale. Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe preso due lattine dal frigorifero senza pagare. La barista lo segue fuori nel tentativo di fermarlo e, in piazza XVIII Dicembre, l’uomo la colpisce al volto con un pugno, facendola cadere a terra.

Da lì è partita la fuga, interrotta poco dopo da un agente della Polizia di Stato libero dal servizio e in forza al Commissariato Madonna di Campagna, che ha assistito alla scena e si è subito messo all’inseguimento. Il ragazzo ha raggiunto la fermata “Questura” ed è salito a bordo di un tram, ma il poliziotto, dopo essersi qualificato, ha fatto chiudere le porte del mezzo, bloccandolo fino all’arrivo della Volante dell’UPGSP.

Durante la perquisizione, nella tasca dei pantaloni è stato trovato un tagliaunghie con lima estraibile e punta già fuori, poi sequestrato perché ritenuto un oggetto atto ad offendere. Terminati gli atti, il 27enne è stato portato alle Camere di Sicurezza di San Paolo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari.

VI.G

Mantenere alta l’attenzione sugli Istituti penitenziari

I casi di Biella e di Vercelli

La Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano esprime “forte preoccupazione” per la situazione emersa nei recenti sopralluoghi svolti, con i Garanti comunali delle due città, agli Istituti penitenziari di Biella e di Vercelli, richiamando “la necessità di mantenere alta l’attenzione istituzionale sulle condizioni di vita e di lavoro al loro interno” e di “promuovere un confronto con l’Amministrazione penitenziaria al fine di verificare le misure che possono essere adottate a breve per contribuire a definire interventi concreti che consentano di affrontare le criticità dei due Istituti e assicurare condizioni detentive dignitose”.

“Il forte incremento della popolazione detenuta rispetto alla capienza regolamentare, determinato dai recenti plurimi trasferimenti principalmente dal carcere Lorusso e Cutugno di Torino – spiega Formaiano – si associa alla carenza di personale di polizia penitenziaria e alla funzionalità di spazi e servizi adeguati, creando situazioni di disagio e forte tensione per la popolazione ristretta e per il personale che vi lavora”.

“Il drammatico suicidio recentemente verificatosi nel carcere di Biella, per il quale esprimo il mio più sincero cordoglio ai familiari della persona deceduta – continua la Garante – e i successivi gravi disordini intervenuti che, grazie al tempestivo intervento del personale della polizia penitenziaria hanno evitato conseguenze peggiori, impongono serie riflessioni sulla ricerca di strumenti più adeguati per prevenire situazioni di isolamento e di disperazione e per creare un sistema penitenziario nel quale legalità e sicurezza possano essere effettivamente garantite, così come è necessario garantire condizioni di lavoro dignitose e strumenti adeguati a tutto il personale penitenziario”.

“In tema di prevenzione suicidaria – conclude Formaiano – ritengo prioritario, accanto all’attenzione e all’eccellente impegno del personale sanitario, un approccio maggiormente integrato che coinvolga tutte le istituzioni interessate per rafforzare la prevenzione e la presa in carico delle situazioni di maggior vulnerabilità e verificare la puntuale efficacia dei protocolli di prevenzione del rischio”.

 

Finto carabiniere aggredisce una donna per rubare i gioielli: arrestato

Ha provato a fingersi carabiniere per mettere a segno una truffa, ma il piano gli è sfuggito di mano. Nel tentativo di fermarlo, la donna è finita al C.T.O. È accaduto la mattina del 31 agosto in un’abitazione di via Nizza, a Torino, dove un ventenne della cintura torinese è stato arrestato dopo aver aggredito la donna che aveva cercato di raggirare.

La trappola è scattata con una telefonata: il presunto truffatore, spacciandosi per carabiniere, ha convinto la figlia della vittima a preparare i gioielli di casa con la scusa di una verifica disposta dall’autorità giudiziaria. Poco dopo, nell’appartamento si è presentato un giovane incaricato di ritirare i preziosi. La donna, una trentiquattrenne torinese, si è però insospettita per alcuni atteggiamenti e per la giovane età dell’uomo. Quando ha cercato di mandarlo via, il ragazzo ha preso i gioielli con la forza e ha tentato di scappare per le scale. La proprietaria lo ha inseguito ed è riuscita a bloccarlo nell’androne, ma lui l’ha colpita più volte con schiaffi e pugni nel tentativo di guadagnarsi la fuga.

A fermarlo sono stati alcuni condomini e i militari della Stazione Carabinieri Monviso, arrivati subito sul posto. La donna è stata accompagnata al C.T.O. e dimessa con una prognosi di 10 giorni. I gioielli sono stati recuperati e restituiti alla legittima proprietaria. Il ventenne, incensurato, è stato arrestato con l’accusa di rapina e posto ai domiciliari in attesa di processo.

VI.G

Ordinazione episcopale del Reverendo Padre Archimandrita Maxim Drăguț

Programma degli eventi in occasione dell’ordinazione episcopale (Vescovo-Vicario) del Reverendo Padre Archimandrita Maxim Drăguț

Presso la Parrocchia “Santi 40 Martiri di Sebaste” di Moncalieri, un collegio di vescovi, circondato da sacerdoti e diaconi, celebrerà la funzione di ordinazione episcopale del Reverendo Padre Archimandrita Maxim (Drăguț), eletto alla dignità di Vescovo-Vicario della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, con il titolo di “Danubianul”.

La celebrazione sarà presieduta da Sua Eminenza il Metropolita Iosif della Metropolia Ortodossa Romena dell’Europa Occidentale e Meridionale, al quale si unirà nella concelebrazione Sua Eccellenza il Vescovo Siluan della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.

L’evento si svolgerà nei giorni 7 e 8 settembre 2026, secondo il seguente programma:

7 settembre 2026:

ore 18:00 – Ufficio del Grande Vespro

ore 19:00 – Rito di proclamazione e accettazione dell’elezione episcopale (ipopsifiasi) di Padre Archimandrita Maxim

8 settembre 2026:

ore 07:00 – Ufficio del Mattutino

ore 08:30 – Professione di fede del candidato all’ordinazione episcopale

ore 09:30 – Divina Liturgia e ordinazione episcopale di Padre Archimandrita Maxim

 

Indirizzo della parrocchia: Via Papa Giovanni XXIII, Moncalieri.

Dati biografici – Padre Archimandrita Maxim Drăguț

Padre Archimandrita Maxim Drăguț è nato il 10 aprile 1988. Tra il 2004 e il 2008 ha frequentato il Seminario Teologico Ortodosso “San Giovanni Crisostomo” di Slobozia, e tra il 2009 e il 2013 ha svolto gli studi universitari di laurea triennale presso la Facoltà di Teologia Ortodossa “Patriarca Justinian” di Bucarest, conclusi con la discussione della tesi “Il Sacramento della Santa Unzione dal punto di vista pastorale-missionario”.

Successivamente, ha conseguito due lauree magistrali in teologia: presso la Facoltà di Teologia Ortodossa “San Dumitru Stăniloae” di Iași (2014–2016) e presso la Facoltà di Teologia Ortodossa “Patriarca Justinian” di Bucarest (2019–2021). Nel periodo 2016–2019 ha frequentato la Facoltà di Scienze Economiche e Pubblica Amministrazione dell’Università “Ștefan cel Mare” di Suceava, laureandosi in contabilità con la tesi “Aspetti teorici e applicativi riguardanti le modalità di organizzazione degli enti di culto”. Tra il 2021 e il 2025 ha svolto gli studi di dottorato presso l’Accademia di Studi Economici di Bucarest, ottenendo il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Economiche con la menzione “magna cum laude” per la tesi “Continuità e rinnovamento nella gestione ecclesiale. La gestione delle prestazioni nella Metropolia di Moldavia e Bucovina”.

Nel 2013 è entrato come membro della comunità del Monastero di Sihăstria Putnei, ricevendo la tonsura monastica nel 2015. Nel 2018 è stato ordinato ierodiacono e nel 2020 ieromonaco. Dopo un periodo di servizio presso la Cattedrale Metropolitana di Iași, è stato trasferito al Centro Diocesano della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, dove ha ricoperto l’incarico di consigliere economico.

I membri del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena, riunitisi giovedì 2 luglio 2026 in sessione di lavoro presso il Palazzo del Patriarcato, hanno eletto il Molto Reverendo Padre Archimandrita Maxim (Drăguț) alla dignità di Vescovo-Vicario della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, con il titolo di “Danubianul”.

Dipartimento per la Comunicazione e l’Immagine della DORI

Pusher investito, agenti accerchiati: “Saldatura pericolosa tra antagonisti e spacciatori”

Pantanella: “Si chiuda subito lo Spazio Neruda”

“Quanto accaduto nelle scorse ore in Corso Principe Oddone è di una gravità inaudita e rappresenta l’ennesima, drammatica dimostrazione di come intere zone della nostra città siano ormai ostaggio di criminalità, degrado e immigrazione clandestina”.

Così Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale del sindacato FSP Polizia di Stato di Torino, interviene duramente sui disordini scoppiati a seguito dell’investimento di un pusher in fuga da un controllo della Squadra Mobile, culminati in una vera e propria sommossa contro le forze dell’ordine.

“Ci siamo trovati di fronte a scene da guerriglia urbana – spiega Pantanella –. Dopo l’investimento, una folla di circa 70 persone si è riversata in strada per accerchiare i nostri poliziotti e le pattuglie della Polizia Locale, intervenute nel frattempo per effettuare i rilievi dell’incidente. Un dato in particolare deve far riflettere: di questi 70 facinorosi, circa 50 erano africani legati agli ambienti dello spaccio e 20 erano antagonisti provenienti dai centri sociali. Una saldatura pericolosissima contro le divise”.

“I nostri colleghi – prosegue Pantanella – si trovano quotidianamente a operare su un vero e proprio fronte, dove la percezione di impunità ha raggiunto livelli intollerabili. A tutti i poliziotti della Mobile e agli agenti della Municipale intervenuti per ripristinare l’ordine e fare i rilievi in un clima di pura intimidazione, va la nostra totale e incondizionata solidarietà”.

Secondo il segretario torinese di FSP Polizia, questa esplosione di violenza certifica un problema ormai strutturale: “Questa insicurezza dilagante è il frutto avvelenato di anni di tolleranza verso l’illegalità diffusa. I numeri di questa notte dimostrano il legame evidente che unisce il degrado delle piazze di spaccio, il business dell’immigrazione clandestina e la presenza di zone franche in città. La convivenza forzata dei residenti con i centri sociali, che ormai fanno scudo alla criminalità, non è più sostenibile. Per questo motivo, chiediamo a gran voce e senza ulteriori indugi la chiusura immediata e lo sgombero dello ‘Spazio Neruda’“.

“Finché le istituzioni continueranno a tollerare sacche di illegalità e occupazioni che fanno dell’antagonismo la loro bandiera – sottolinea Pantanella – sarà impossibile ripulire le strade limitrofe. Le zone di spaccio proliferano dove lo Stato arretra e lascia spazio all’anarchia”.

“Chiediamo al Sindaco, al Prefetto e al Questore un segnale forte: serve un approccio a tolleranza zero. Sono necessari controlli a tappeto, espulsioni certe per i clandestini che delinquono e la chiusura di tutti quei covi abusivi che fungono da brodo di coltura per chi disprezza le leggi. Noi poliziotti non arretriamo di un millimetro, ma pretendiamo che lo Stato dimostri, con i fatti e con gli sgomberi, di stare dalla nostra parte”, conclude Pantanella.

Segreteria Provinciale FSP Polizia di Stato – Torino

ANFoV dà il benvenuto a Luxia: l’AI italiana a supporto di PA e Comuni

Ieri, alle 11.30, si è tenuto il webinar “ANFoV presenta Luxia”, l’incontro con cui ANFoV – Associazione Nazionale per la Convergenza nei Servizi di Comunicazione (www.anfov.it) – ha presentato ai propri soci Luxia, una delle realtà entrate di recente a far parte dell’associazione. L’evento, moderato dal Segretario Generale di ANFoV, Antonello Angeleri, ha visto gli interventi del Presidente ANFoV, Umberto De Julio, del Vicepresidente ANCI Piemonte, Michele Pianetta e, per Luxia, di Simone Ceretti, Chief Sales Officer e di Linda Salamano, Head of Marketing & Communication.
Chi è Luxia
Luxia S.r.l., giovane e interessante azienda torinese, si definisce un “AI Lab italiano al servizio delle persone”: progetta e integra soluzioni personalizzate di intelligenza artificiale per i sistemi gestionali. Con sede a Torino e costituita nell’agosto 2025, l’azienda ha sviluppato una piattaforma di IA per aumentare la produttività e ottimizzare i processi decisionali della Pubblica Amministrazione, Comuni e organizzazioni private, con particolare attenzione al controllo dei dati, alla sicurezza e alla conformità GDPR grazie a modelli ospitati in cloud privato. Luxia ha creato un ecosistema di agenti AI specializzati e soluzioni no-code che consente di interrogare in linguaggio naturale, anche senza competenze tecniche, i database fino ad assistenti AI e chatbot su misura. Il fine è trasformare l’operatività senza stravolgerla ma aumentando, con strumenti concreti, l’efficienza ed efficacia dei processi. Strumenti pensati in modo specifico e strategico anche e soprattutto per la PA e i Comuni. I comuni che lavorano con Luxia, infatti, sanno che ogni dato inviato a Luxia non viene “passato” a motori per allenare altri strumenti di IA e non vengono passati all’esterno. Ogni dato rimane in possesso del Comune originale. L’azienda ha già attivato una cinquantina di clienti nel mondo della PA che, sfruttando le soluzioni adottate, e hanno compreso come l’IA possa diventare un vero alleato operativo per il business e le procedure pubbliche. Luxia “semplifica la complessità e accelera la crescita”.
Un ingresso nel network dell’eccellenza italiana dell’innovazione
Con l’adesione ad ANFoV, Luxia entra a far parte dell’associazione che riunisce da anni alcuni dei principali soggetti imprenditoriali e istituzionali italiani impegnati nella diffusione della cultura dell’innovazione, della convergenza digitale e delle tecnologie di comunicazione. Un network d’eccellenza che comprende operatori di rete, public utilities, aziende dell’ICT, pubbliche amministrazioni e realtà della ricerca, che offre ai soci l’opportunità di costruire relazioni dirette e occasioni di confronto da cui nascono progetti e percorsi di collaborazione con vantaggi reciproci. ANFoV inoltre, negli ultimi 6 anni ha operato al fianco di ANCI Piemonte e ANCI, nello sviluppo e nella diffusione della cultura dell’innovazione nella PA e nei comuni, sia con iniziative dedicate, in tutta il Paese, sia con l’organizzazione del Premio ANCI Innovazione e Sviluppo dedicato alla PA, giunto quest’anno alla decima edizione (www.premioancinnovazione.it). ANFoV ha anche creato un Osservatorio Nazionale sull’Intelligenza Artificiale per i Comuni Italiani, che in un anno ha generato numerosi report, disponibili sul sito di ANFoV, relazionando i Comuni con le aziende che si occupano di realizzare soluzioni pratiche di IA per la PA.
“Diamo il benvenuto a Luxia con grande interesse – ha dichiarato Antonello Angeleri, Segretario Generale di ANFoV -. Per noi è fondamentale aumentare il panorama di aziende che credono nella strada dell’innovazione avanzata andando a rappresentare ogni declinazione di questo ambito. L’azienda si colloca in modo virtuoso, creando strumenti specifici e personalizzati per la pubblica amministrazione, nel percorso del nostro Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale per i Comuni italiani, che ha riscosso un grande interesse con diverse pubblicazioni e contributi indirizzati ad agevolare il percorso verso l’utilizzo dell’IA della Pubblica Amministrazione”.
La registrazione della presentazione di Luxia è disponibile sul canale youtube di ANFoV (https://www.youtube.com/@anfov6761)