CRONACA- Pagina 7

Pozzo Strada: fiamme al quinto piano, 30enne in ospedale

Scoppia un incendio in un palazzo al quinto piano: 30enne finisce in ospedale. È successo intorno alle 11 di questa mattina in via Monte Ortigara 11, a Pozzo Strada. Sul posto sono intervenuti 4 mezzi dei vigili del fuoco e i soccorritori del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale una ragazza di 30 anni per accertamenti dopo i fumi inalati.

Secondo le ipotesi, ad innescare il rogo sarebbero state una o più candele accese. Le indagini sulle cause sono ancora in corso. Sul luogo anche la polizia locale.

VI.G

Aveva violentato ragazzine minorenni in Brasile, arrestato a Cuorgne’

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Un ricercato di 41 anni brasiliano naturalizzato italiano su cui pende una condanna a 20 anni di reclusione inflitta dal Tribunale Penale di San Paolo per il reato di ”stupro di persone vulnerabili”e’ stato arrestato in un centro commerciale a Cuorgne’ dalla polizia di Stato.Ora è  in carcere a Ivrea. Gli  abusi sessuali erano stati commessi in Brasile, dove il latitante aveva approfittato della parentela con i genitori delle vittime che gli avevano affidato le bambine.

La cattura è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Torino su segnalazione ed impulso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che ha veicolato una richiesta in tal senso dell’Autorità Giudiziaria brasiliana. Sul ricercato pende una condanna a 20 anni di reclusione inflitta dal Tribunale Penale del distretto di San Paolo per il reato di “stupro di persone vulnerabili”.

I continui abusi sessuali – commessi in Brasile – e, nello specifico, tra le mura di abitazioni familiari comuni, si sono protratti per un arco di tempo che va dal 2012 al 2018. L’uomo aveva approfittato del rapporto di parentela con i genitori delle vittime che, in più occasioni, gli avevano affidato le bambine.

La localizzazione del latitante è il risultato di una complessa attività info-investigativa sviluppata nell’ambito del Progetto “Wanted”, promosso e coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato anche in collaborazione con il Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha visto impegnata la Squadra Mobile di Torino in mirate iniziative di ricerca. Così, all’esito di servizi di pedinamento e appostamento, ottenuta la certezza dell’identità del latitante, nel pomeriggio del 30 dicembre si è deciso di intervenire bloccando l’uomo nel parcheggio di un supermercato nel comune di Cuorgnè (TO).

A seguito dell’arresto, il ricercato è stato accompagnato nel carcere di Ivrea a disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Torino competente per la prossima procedura estradizionale di consegna al Brasile.

Fuochi fuori controllo ai giardini Alimonda

LA DENUNCIA DI ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7)

Le bande di ragazzi che “vivono” il Giardino Alimonda continuano oramai da tempo ad accendere il fuoco tra le panchine di legno
Bruciano ogni cosa e i fuochi possono essere pericolosi per loro e non solo, distruggono panche, tavoli, cestini….ogni cosa.
Staccano pezzi o assi delle panchine per bruciarli o solo pe ril gusto di devastarle
Proprio in quel punto del Giardino c’è una telecamera del progetto Argo, ma se pensiamo che nel Giardino Madre Teresa ve ne sono ben 6…..forse servono solo se ci fosse un omicidio.
Gli operatori Amiat al mattino si trovano sempre una situazione inaccettabile e fanno ciò che riescono
Presento un’Interpellanza nel Consiglio della Circoscrizione 7 per chiedere quali risultati ha portato la telecamera e cosa intenda fare l’Amministrazione per migliorare la vivibilità in questo luogo
Non basta un campetto da pallavolo per rendere “vivibili” i Giardini Alimonda e alcuni cittadini volenterosi ma ci vuole la “volontà politica” della Città, non un Sindaco che pensa di risolvere i problemi con Patti tra militanti di Askatasuna!
I cittadini sono esasperati sempre di più nell’indifferenza della Città, come gruppo FdI in Circoscrizione 7 avevamo proposto il Daspo Urbano ma alla Maggioranza in Circoscrizione 7 e Città non interessa e lo hanno bocciato, così non è possibile continuare, la situazione non è più accettabile.
Alle tante parole ci vogliono FATTI per rendere questo pezzo di territorio nuovamente “vivibile”

PATRIZIA ALESSI

Droga in condominio a Moncalieri: arrestati madre e figli

Un continuo via vai un po’ troppo frequente e sospetto nel cortile del palazzo e poi la scoperta: trovati due chili di hashish, un chilo di marijuana e 50 grammi di cocaina, nascosti in una scatola di auricolari Bluetooth. Arrestati madre e figli. È successo a Moncalieri quando i militari hanno avviato i controlli lo scorso 29 dicembre sulla base delle segnalazioni.

Gran parte della droga è stata rinvenuta vicino ai fornelli della cucina e sulla credenza in camera da letto. È stata poi sequestrata assieme a 1200 euro in contanti, provento dello spaccio.

La madre e i figli (di 18 e 21 anni) sono stati condotti nel carcere Lorusso e Cotugno su disposizione del pm della Procura di Torino. Dopo la convalida, la madre è stata rimessa in libertà, mentre i due figli posti ai domiciliari.

VI.G

Sistema produttivo e housing sociale: fondi in arrivo

La Regione Piemonte ha approvato la proposta di modifica del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027, nell’ambito del riesame intermedio previsto dal Regolamento UE 2021/1060, per un totale di 50 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate alla creazione di due nuove priorità strategiche: una dedicata allo sviluppo delle tecnologie STEP, per rafforzare la competitività del sistema produttivo, l’altra al sostegno all’housing sociale e alla riqualificazione energetica degli alloggi.

“Con questa riprogrammazione – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio e alle Attività produttive Andrea Tronzano – rispondiamo con concretezza alle sfide strategiche europee, stanziando risorse per settori ad alta priorità: innovazione industriale e politiche abitative sostenibili. È una scelta che consente al Piemonte di attrarre più risorse, accelerare la spesa, e soprattutto, dare risposte puntuali a cittadini e imprese”.

Nel dettaglio, la nuova priorità dedicata alle tecnologie STEP (quelle che si riferiscono alla Strategic Technologies for Europe Platform, iniziativa dell’Unione Europea volta a potenziare la competitività industriale e la sovranità tecnologica supportando lo sviluppo e la produzione in tre settori chiave come le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite ed efficienti dal punto di vista delle risorse, le biotecnologie) sarà dotata di 40 milioni di euro e permetterà al Piemonte di beneficiare di un prefinanziamento eccezionale del 20% della sua dotazione, con effetti positivi anche sul target di spesa previsto per il 2026. Le tecnologie STEP rappresentano un asse strategico per lo sviluppo del sistema produttivo regionale, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3).

La seconda priorità, con una dotazione di 10 milioni di euro, sarà finalizzata alla ristrutturazione e riqualificazione energetica di alloggi da destinare a famiglie a basso e medio reddito, persone vulnerabili e soggetti svantaggiati, promuovendo soluzioni abitative sostenibili e inclusive.

Queste modifiche si inseriscono nel quadro delle opportunità offerte dal Regolamento UE 2025/1914, che premia i programmi che investono almeno il 10% della dotazione Fesr su STEP e sui nuovi obiettivi specifici. In più, il cofinanziamento comunitario per queste nuove priorità sarà del 100% per STEP e del 50% per l’housing sociale, contribuendo così ad accelerare l’utilizzo dei fondi europei disponibili e a beneficiare subito di un anticipo straordinario dell’1,5%, utile per raggiungere gli obiettivi di spesa previsti entro il 2026.

Infine, la riprogrammazione consente di riequilibrare l’intero Programma, liberando risorse da misure che hanno registrato un’adesione più contenuta rispetto alle previsioni e rafforzando invece quelle per cui il territorio ha espresso un fabbisogno maggiore, anche sulla base delle richieste pervenute nei bandi già attivati.

Intossicazione da monossido: 50enne morta in casa

Ieri a Torino i soccorritori del 118 di Azienda Zero sono intervenuti in via Gramegna 2, per una emergenza. Una donna di 50 anni è stata trovata priva di vita. La morte potrebbe essere dovuta a una intossicazione da monossido di carbonio.

Donna recuperata a 1600 metri a Ceresole

E’ stata salvata la donna bloccata sulla cascata di ghiaccio Bellagarda, a Ceresole Reale, a 1600 metri nel Torinese. È stata recuperata ieri  dai tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese e dall’intervento dell’elisoccorso. Nonostante un principio di ipotermia la donna sta bene.

Proseguono le ricerche della 15enne Melissa

Continuano le operazioni di ricerca di Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa dal 27 dicembre, giorno in cui si è allontanata dall’abitazione di famiglia a Ostia, nella zona di Roma. In base agli elementi emersi finora, la ragazza sarebbe stata avvistata nel pomeriggio della stessa giornata nei dintorni della stazione Ostiense. Un uomo nelle scorse ore l’avrebbe avvistata a Torino nei pressi di Porta Nuova.

Agricoltura, dalla Regione 2,8 milioni di euro in più per innovazione e ricerca

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Sale a 10,2 milioni la dotazione per nuovi progetti e tecnologie innovative per la competitività della nostra produzione agricola

Stanziati altri 2,8 milioni di euro per l’innovazione e ricerca al servizio della produzione agricola piemontese. Sono stati autorizzati dalla Commissione Europea lo scorso mese di novembre e vanno ad aggiungersi ai 7,5 milioni già stanziati a tale scopo dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, portando così la somma complessiva disponibile per questo obiettivo alla cifra record di 10,2 milioni di euro.

L’assessore Bongioannispiega l’importanza strategica di questa misura: «Grazie alle nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti fra quelli presentati sul bando apparso a dicembre 2024, portando il numero complessivo dai 19 già coperti dalle risorse precedenti almeno a 27. È un risultato del quale sono estremamente soddisfatto perché incrementa in modo significativo l’impegno per la ricerca e innovazione al servizio della nostra agricoltura. Ricerca e innovazione sono, insieme alla promozione, le chiavi perché il nostro agroalimentare riesca a fare quel salto in avanti in competitività, sostenibilità economica e riconoscimento di valore che merita, e che deve recuperare ritardi non più accettabili su fronti quali l’impiego di nuove tecnologie, la lotta a fitopatie e parassiti e la sperimentazione di nuove varietà più resilienti al cambiamento climatico. In questi mesi stiamo perseguendo con decisione la strutturazione e il potenziamento della Fondazione Agrion, che giorno dopo giorno sta diventando non solo l’organismo di riferimento per la ricerca e innovazione in agricoltura del Piemonte ma uno fra gli istituti più avanzati e di riferimento a livello nazionale. Con queste nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti per far compiere alla nostra agricoltura il passo decisivo verso il futuro».

I progetti sono stati presentati dai Gruppi Operativi Pei-Agri (Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura) attivi sul territorio regionale, ossia quei soggetti previsti dalla Politica Agricola Comune e dal Complemento di Sviluppo Rurale (Csr) che riuniscono imprese e soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di sviluppare specifici progetti di ricerca e innovazione in agricoltura. Gruppi Operativi Pei-Agri sono composti da imprese agricole in forma singola o associata, enti pubblici, imprese private attive nel settore della ricerca, formazione, Ict e consulenza; altri soggetti del settore agricolo, alimentare, dei territori rurali e della società civile, Università, enti strumentali, agenzie e società in house. All’interno di ogni gruppo è obbligatoria la presenza di almeno un’impresa agricola per poter collaudare e testare in azienda e in campo l’innovazione.

I progetti vengono finanziati al 100%, e hanno un importo economico fra i 100mila e i 400mila euro. Non viene finanziata l’innovazione intesa come acquisto di macchinari, sistemi o applicativi da parte della singola azienda (la Regione prevede per questo altri bandi) ma lo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche non ancora presenti sul mercato, e anche innovazioni nell’ambito organizzativo e sociale del lavoro agricolo.

Conclude Bongioanni«Già nel corso di gennaio 2026 avremo la graduatoria definitiva dei progetti finanziati. Di fatto, la mappa dell’innovazione chiamata a portare l’agricoltura piemontese nel futuro che stiamo delineando».

A Chieri la rete del gas si rinnova

Anche nel corso del 2026 il territorio comunale di Chieri sarà interessato da una serie di interventi da parte della società Italgas, finalizzati all’ammodernamento e al potenziamento della rete di distribuzione del gas naturale (sostituzione delle vecchie tubazioni interrate e realizzazione degli allacciamenti). Dal momento che i cantieri potrebbero comportare disagi temporanei in particolare per le attività economiche e la viabilità, l’Amministrazione comunale ha voluto promuovere un tavolo di confronto preventivo con i rappresentanti dei commercianti e dei mercatali (Ascom, Comitato Centro Storico, associazione mercatali) al fine di illustrare il cronoprogramma degli interventi che interesseranno diverse zone della città con differenti durate e modalità e per raccogliere osservazioni e criticità da portare all’attenzione del soggetto gestore, ovvero Italgas Reti.

 

Nel mese di gennaio sono previsti i seguenti cantieri: viale Caduti senza Croce (5 gennaio); via Avezzana e via Riva (12 gennaio); via San Domenico (20 gennaio); via Ortolani (25 gennaio); via Cesare Battisti (26 gennaio).

 

Sono da segnalare le seguenti modifiche alla viabilità, utili al corretto sviluppo dei cantieri e all’ordinato flusso del traffico e volte alla salvaguardia dei percorsi seguiti dai mezzi di soccorso.

Nel periodo di svolgimento del cantiere via Cesare Battisti sarà percorribile a senso unico da viale Fasano in direzione di Piazza Europa.

Sarà consentita la svolta a sinistra su Via Massa per raggiungere Ospedale e scuole, abitazioni ed attività commerciali.

I veicoli potranno dirigersi verso l’area di Piazza Europa, anche nei giorni di mercato, che resterà a doppio sensoDa Piazza Europa defluiranno su Via Riva, che sarà riservata a senso unico al traffico in uscita dal centro.

I cantieri procederanno in tranches di circa 60 metri per volta e dureranno presuntivamente 70 giorni.

Tali modifiche saranno monitorate dalla Polizia Locale.

Spiega l’assessore al Commercio, all’Artigianato e ai Mercati Biagio Fabrizio Carillo: «I cantieri in questione non sono “comunali”, non è la Città di Chieri a eseguire direttamente i lavori e neppure a definire la programmazione. Ciò premesso, stiamo svolgendo un ruolo di indirizzo e di vigilanza e collaborando attivamente con Italgas, affinché si riduca il più possibile l’inevitabile impatto dei cantieri. Per questo si è voluto avviare un tavolo di confronto preventivo con gli operatori economici del nostro territorio, così da poter rappresentare per tempo ad Italgas le loro esigenze e proposte e  contribuire a una gestione il più possibile ordinata e coordinata degli interventi».

 

L’Amministrazione comunale ha portato al tavolo tecnico con Italgas richieste precise per tutelare il tessuto economico (ad esempio, evitare lavori in zone commerciali nei periodi cruciali dell’anno) e ha attivato un confronto con GTT, per definire un piano di deviazioni del trasporto pubblico che garantisca la continuità del servizio, limitando i disagi per l’utenza.

 

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la linea GTT 30 manterrà il percorso regolare in direzione via Gozzano.

In direzione Torino, a partire dal 12 gennaio, per i lavori in via Riva, la linea sarà deviata su via Aldo Moro, via Fani e via Conte Rossi di Montelera; dal 26 gennaio, per i lavori in via Cesare Battisti, la deviazione avverrà su via Roma e viale Diaz.

Aggiunge l’assessore all’Energia Flavio Gagliardi, che rappresenta il territorio nel Comitato di monitoraggio  (l’organismo che affianca gli enti locali nel controllo sull’operato del Gestore): «A Chieri una parte della rete del gas è molto vecchia: in alcuni tratti ha più di sessant’anni e oggi non è più adeguata agli standard di sicurezza ed efficienza che giustamente ci aspettiamo. Gli interventi che il gestore Italgas Reti realizzerà nel corso del 2026, su oltre 5,2 chilometri di condotte, servono a mettere in sicurezza le infrastrutture. Come Amministrazione seguiamo questo percorso sia attraverso il Comitato di monitoraggio, sia mantenendo un confronto costante con il gestore e con gli altri enti coinvolti. Il nostro ruolo non è programmare i cantieri ma stare dentro il processo, ascoltare il territorio e accompagnare questi interventi con l’obiettivo di limitare per quanto possibile i disagi sulla vita quotidiana e sulle attività economiche. Stiamo lavorando per ridurre progressivamente l’uso dei combustibili fossili e accompagnare Chieri verso un sistema energetico più pulito, puntando su efficienza energetica, rinnovabili ed elettrificazione. Allo stesso tempo, oggi il gas è ancora utilizzato da una parte significativa della città e questa infrastruttura va mantenuta sicura».

L’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena coglie l’occasione per ricordare che non solo «le date di inizio e di fine dei cantieri sono “indicative”, in quanto possono variare per le condizioni del tempo o per eventuali difficoltà operative, e come Amministrazione forniremo puntuali informazioni sulle modifiche alla viabilità attraverso il sito istituzionale, l’app Municipium e i canali social del Comune di Chieri» ma che il ripristino dopo lo scavo è solo temporaneo, «poiché il terreno necessita di un periodo di assestamento in cui compattarsi e stabilizzarsi e solo dopo, si può procedere alla posa del manto stradale finale. Quindi, non si tratta di lavori fatti male, come talvolta lamentano i cittadini, ma di lavori provvisori a cui farà seguito il ripristino definitivo».

 

Commenta la Presidente di Ascom Chieri Monica Bucolo: «Accogliamo positivamente la scelta dell’Amministrazione di attivare un tavolo di confronto preventivo con le associazioni di categoria, in una fase delicata come quella dell’avvio dei cantieri Italgas. Il rinnovo della rete del gas è un intervento necessario e non più rinviabile, ma è fondamentale che venga accompagnato da un dialogo costante con il tessuto commerciale della città. Abbiamo evidenziato alcune criticità che potrebbero interessare le attività economiche, soprattutto nelle aree a maggiore vocazione commerciale, e abbiamo chiesto che le associazioni dei commercianti vengano coinvolte in modo continuativo durante l’avanzamento dei lavori, così da poter segnalare tempestivamente eventuali disagi e individuare soluzioni condivise».

Roberto Pezzini, presidente del Comitato Centro Storico, approva il documento, «evidenziando, però, le criticità che sussistono su via De Gasperi e sollecitando l’amministrazione a valutare possibili modifiche».

Conclude Vito Pellegrinoin rappresentanza dei mercati di Chieri: «Ringraziamo l’Amministrazione comunale per averci coinvolti nell’incontro per i lavori che l’Italgas dovrà intraprendere. Abbiamo percepito la volontà di monitorare i lavori, cercando di creare meno problemi possibili alle nostre attività di ambulanti, al commercio fisso, ai cittadini e alle eventuali emergenze. Sicuramente, quando i lavori saranno avviati, potrebbero nascere problematiche inaspettate e quindi prendere magari decisioni impopolari ma siamo coscienti che va tutelata innanzitutto la sicurezza».