Chirurgia vertebrale, convegno al Cto
Il Sindaco incontra i cittadini nei quartieri
Martedì 19 novembre si è svolto il primo incontro dell’iniziativa “Incontri di Quartiere”, voluta dal Sindaco Alessandro Errigo e dalla sua Giunta per avvicinare l’Amministrazione alle esigenze dei cittadini. La sala del Centro d’Incontro Don Puglisi ha accolto molti residenti, pronti a confrontarsi su idee e proposte per la città.
Il tema affrontato è stato il progetto di riqualificazione di Corso IV Novembre, illustrato con disegni e dettagli tecnici ai presenti dall’Assessore all’Urbanistica Emanuele Bugnone e dal Dirigente servizi al territorio e alla città Antonio Graziani. Dal dialogo con gli abitanti del quartiere sono poi emerse anche altre necessità legate a migliorie e manutenzione degli spazi urbani.
Protagonisti del dialogo? I cittadini e le loro idee. “Ogni decisione la vogliamo fare con i quartieri,” mantenendo fede alla promessa di una politica vicina ai bisogni quotidiani delle persone.
“Questi incontri rappresentano un impegno concreto per una Rivoli vicina alle esigenze dei cittadini,” ha aggiunto il Sindaco, evidenziando come la partecipazione sia la chiave per trasformare idee e bisogni in azioni concrete e costruire una città più inclusiva e vivibile.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 21 novembre a Borgo Nuovo, alle ore 21:00. L’Amministrazione invita tutti a partecipare: perché la Rivoli del futuro si costruisce insieme, una proposta alla volta.

Torino, 20 novembre 2024 – Riceviamo e pubblichiamo
Si è conclusa oggi la mobilitazione nazionale degli infermieri e delle professioni sanitarie, organizzata dai principali sindacati del settore, per denunciare le gravi carenze che stanno mettendo a rischio il Servizio Sanitario Nazionale.
Il sindacato degli infermieri italiani Nursing Up, insieme a ostetriche e altre professioni sanitarie regolamentate dalla Legge 43/2006, era presente questa mattina a Roma per partecipare allo sciopero nazionale. La mobilitazione, che ha coinvolto migliaia di operatori sanitari provenienti da tutta Italia, è il frutto di un’esasperazione ormai generalizzata per la cronica carenza di personale, le condizioni di lavoro insostenibili e l’assenza di un riconoscimento economico e professionale adeguato.
Anche il Piemonte, regione tra le più colpite dalla crisi del settore sanitario, è stato in prima linea con una partecipazione straordinaria: su 21.000 operatori sanitari della regione, hanno partecipato alla mobilitazione l’80% tra precettati e aderenti.
Il segretario regionale del Nursing Up, Claudio Delli Carri, ha dichiarato:
«Oggi abbiamo scioperato medici, infermieri, professionisti sanitari. Mancano 175.000 infermieri a livello nazionale, di cui 7.000 solo tra Piemonte e Valle d’Aosta. Stiamo vivendo una continua emorragia verso i paesi limitrofi, come la Svizzera e altri paesi esteri, che offrono condizioni migliori per i nostri professionisti. Perché? Perché manca un investimento serio sulla professione, che dovrebbe renderla attrattiva e sostenibile. – prosegue il segretario –
Gli accessi alle università sono stati ridotti e oggi i laureati sono inferiori rispetto ai pensionamenti. Se questo trend non viene invertito, rischiamo il collasso del sistema sanitario pubblico. Con un finanziamento inferiore a sei miliardi di euro, il rischio è il crollo totale. Servono risorse ingenti, assunzioni e misure che valorizzino la professione sanitaria.»
La mobilitazione odierna rappresenta un grido d’allarme per l’intero sistema sanitario nazionale. I sindacati promotori chiedono interventi urgenti e strutturali per garantire un futuro sostenibile al settore e salvaguardare i diritti degli operatori sanitari.

Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica si recherà al Lingotto dove alle ore 17 presenzierà alla cerimonia inaugurale della 41esima Assemblea Annuale dell’Anci, dove si è aperta alle 12.30 la ventesima assemblea congressuale. All’evento sono attesi oltre cinquemila Sindaci da tutta Italia.
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Dal 2025 permesso Ztl per le auto elettriche “pure”
La Giunta Comunale, su proposta dell’assessore all’ambiente Chiara Foglietta, ha deliberato questa mattina di prorogare l’autorizzazione a rilasciare, sino al 31 dicembre del 2025, un permesso ZTL Blu A per l’accesso alla zona a traffico limitato ordinaria ai possessori di veicoli ad alimentazione elettrica, pura e ibrida, e di veicoli commerciali ad alimentazione bifuel.

In particolare i proprietari e gli utilizzatori di auto che montano esclusivamente un motore elettrico alimentato a batterie o in possesso di un contratto di leasing o simile, quale il noleggio a lungo termine, potranno richiedere gratuitamente il lasciapassare: potranno così transitare e sostare con il proprio veicolo all’interno della ZTL, senza però essere esonerati dal pagamento della sosta nelle strisce blu durante gli orari stabiliti. La Giunta ha stabilito inoltre che i proprietari di auto elettriche non in possesso del necessario permesso potranno occasionalmente accedere alla ZTl centrale, per 12 volte nel corso dell’anno solare a condizione che venga richiesta l’apposita esenzione a posteriori per transiti occasionali.
Entrare in ZTL avrà invece un costo per i proprietari di veicoli ibridi elettrici immatricolati a partire dal 2015 e con una emissione di C02 massima di 110 grammi al chilometro per i quali la tariffa del rilascio del permesso sarà dimezzata, mentre chi possiede un veicolo commerciale bifuel con categoria uguale o superiore a euro 4 e inferiori alle 3,5 tonnellate dovrà pagare il costo del permesso.
Con la medesima delibera è stata approvata in via definitiva l’autorizzazione per i veicoli commerciali leggeri elettrici adibiti a trasporto merci, uno per ogni autotrasportatore, a transitare all’interno della ZTL in alcuni tratti delle vie riservate al trasporto pubblico locale anche dalle ore 14.30 alle 16.30.
La decisione fa seguito a un lungo periodo di sperimentazione durante il quale non si sono registrati effetti negativi sul traffico e soprattutto sul trasporto pubblico locale con criticità in termini di sicurezza stradale, di tutela dell’ambiente sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico.
Le vie interessate dal provvedimento sono via XX Settembre (nel tratto tra corso Vittorio Emanuele II e via Bertola), via San Tommaso (tra le vie Pietro Micca e Bertola), via dell’Arsenale (tra via Bertola e corso Matteotti) e via Pietro Micca (tra le piazze Solferino e Castello).
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Polizia e Soroptimist contro la violenza di genere
In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne, che ricorre lunedì 25 novembre, la Questura di Torino sarà presente su tutto il territorio della provincia per promuovere la campagna permanente di sensibilizzazione contro la violenza di genere denominata “Questo non è amore”, con iniziative ed eventi volti a prevenire ogni forma di violenza sulle donne e sulle vittime vulnerabili, anche attraverso incontri dedicati agli studenti.

Tra gli eventi, il 24 novembre, alle ore 9.00 del mattino, si terrà la terza edizione della “We run for Women – Corriamo con la Polizia di Stato per fermare i femminicidi”, che si snoderà per le vie del centro cittadino, partendo da Piazza Solferino.
La manifestazione è stata organizzata grazie alla collaborazione con il Centro Universitario Sportivo di Torino (CUS), e con il sostegno e il patrocinio del Consiglio e della Giunta Regionale del Piemonte, nonché con il patrocinio della Città di Torino. Consiste in una corsa di 10 km (competitiva e non competitiva) e in una camminata di 5 km (non competitiva).
Gli utili derivanti dalle iscrizioni saranno interamente devoluti ai Centri Antiviolenza “E.m.m.a. Onlus” a sostegno del progetto denominato “S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali”, che ha come propria mission l’aiuto agli orfani a seguito di femminicidio, nonché al loro eventuale nucleo familiare.

Contestualmente alla gara, in Piazza Solferino sarà allestito il “Villaggio Polizia” con esposizione di mezzi e tecnologie in uso, nonché un punto informativo curato dalla Divisione Polizia Anticrimine e dai Centri Antiviolenza.
Inoltre, dalle 18 di questa sera e sino al 25 novembre, anche quest’anno la facciata della Questura di Torino sarà illuminata di arancione, colore simbolo dell’iniziativa “Orange the World” promossa da “UN Women”, ente delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere, in adesione al protocollo sottoscritto dal Dipartimento della P.S. con l’Associazione “Soroptimist International d’Italia”.
Alla prima accensione e alla successiva conferenza stampa, tenuta dal Questore di Torino Paolo Sirna, erano presenti il Prefetto della Provincia di Torino, Donato Giovanni Cafagna, la dirigente della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Torino Barbara De Toma, il Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco, l’Assessore Regionale alle Pari Opportunità Marina Chiarelli in rappresentanza del Presidente della Regione, Alberto Cirio, l’Assessore Comunale alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli in rappresentanza del Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Roberto De Cinti, il Maggiore della Guardia di Finanza Paolo Sini e il Presidente del Cus Torino Riccardo D’Elicio.

All’evento erano, altresì, presenti esponenti dell’associazione “Soroptimist International d’Italia”, la Prof.ssa Leila Picco Bracco, Past President nazionale, e la Prof.ssa Erica Varese Baulino, Presidente del Soroptimist Club Torino, che ha firmato, in qualità di partner, un progetto di collaborazione attraverso cui la Questura si impegna a svolgere un’azione informativa e divulgativa di uno specifico servizio, denominato “La Stanza di Peggy”, fornito dal Soroptimist International d’Italia, Club Torino, alle donne che denunciano la violenza di cui sono vittime, consistente nella possibilità di usufruire, in forma del tutto gratuita, di interventi assistiti con animali (c.d. pet therapy).
Durante la conferenza è stato, infine, proiettato un video relativo all’inaugurazione, presso il Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, di uno spazio dedicato all’accoglienza e all’ascolto delle donne vittime di violenza, appositamente allestito grazie al sostegno di Soroptimist International d’Italia, Club Torino, nell’ambito del progetto nazionale denominato “Una stanza tutta per sé”.
Bardomont, il festival della montagna
DAL 6 ALL’ 8 DICEMBRE LA PRIMA EDIZIONE
Nives Meroi, alpinista che ha al suo attivo tutti i 14 8000 della Terra scalati in stile alpino ed ha, recentemente ottenuto una Menzione speciale al Piolet d’Or 2024 (Oscar dell’Alpinismo); Nicolas Favresse, estroso free climber, uno dei più forti degli ultimi 20 anni, spesso in compagnia della sua chitarra e vincitore del Piolet d’Or; Federica Mingolla e Anna Torretta, reduci dalla spedizione femminile italo-pakistana al K2. Sono alcuni dei prestigiosi ospiti, che interverranno alla prima edizione del Festival della montagna Bardomont a Bardonecchia (Torino), i prossimi 6,7 e 8 dicembre. Accanto a loro scrittori e giornalisti come Enrico Camanni, Roberto Mantovani, Valeria Tron.
L’appuntamento, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Cai e le Guide Alpine, grazie al supporto di Smat (Società Metropolitana Acque Torino), del Consorzio Turistico e dell’Associazione Albergatori di Bardonecchia, si svolge con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino, Museo Nazionale della Montagna, Parco Alpi Cozie.
Una tre giorni per parlare di montagna, di sport, di accoglienza, di sostenibilità, come il sottotitolo del Festival indica “Etica, Avventura, Rispetto”.
Ad aprire il Festival, la sera del 6 dicembre, il concerto del Coro del Cai Uget, poi sabato, dopo i saluti delle Autorità, il via sarà dato dall’incontro “Montagna e/è sostenibilità” con il presidente Uncem Marco Bussone, il presidente di Smat Paolo Romano ed il presidente delle Guide Alpine Piemonte Andrea Garelli. A seguire l’appuntamento con Nives Meroi, che dialogherà di “Etica della montagna, avventura e rispetto” con lo scrittore e giornalista Roberto Mantovani, il presidente del Cai Piemonte Bruno Migliorati ed Eugenia Maranesi, docente ed appassionata alpinista.
Nel pomeriggio, l’Amministratore delegato di Colomion Spa, la società che gestisce gli impianti di risalita, con Beatrice Bosticco, presidente degli Albergatori, Giorgio Montabone, presidente del Consorzio Turistico di Bardonecchia e Franco Ugetti, la cui attività e’ presente da 70 anni a Bardonecchia, si confronteranno su “Montagna e/è accoglienza”. Quindi l’appuntamento con Nicolas Favresse e, in serata, l’incontro con Federica Mingolla, Anna Torretta e Giacomo Benedetti, vicepresidente generale del Cai sulla “Spedizione femminile italo-pakistana al K2” dello scorso luglio.
Nella giornata di domenica un incontro, organizzato in collaborazione con il Parco Alpi Cozie sul lupo, ormai residente stabile delle Vallate Alpine, fra timori, perplessità e curiosità. Ne parleranno il docente del Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Torino Luca Rossi, il Guardiaparco Luca Giunti e la Guida Marco Pozzi, moderati da Riccardo Topazio, tra gli organizzatori del Festival.
Quindi l’appuntamento con Valeria Tron, Enrico Camanni e Roberto Mantovani per parlare di “Alpi ribelli” ed in conclusione qualche anticipazione alpinistica di Bardonecchia 2025.
“Il Festival Bardomont – spiega Chiara Rossetti, sindaco di Bardonecchia – è un appuntamento a cui l’Amministrazione Comunale tiene molto. E’ necessario sempre più parlare di montagna, del saperla vivere con rispetto. E’ necessario conoscerla avendo sempre ben presente un atteggiamento etico non ‘conquistatore’. Questa tre giorni vuole essere dunque un momento di riflessione a più voci, utile per chi la montagna già la vive ed anche per i tanti, sempre più numerosi, che la frequentano. E’ la prima edizione di questo Festival, non sarà l’unica ma vogliamo che Bardomont diventi un appuntamento fisso per quanti amano la montagna”.
UN LETTORE CI SCRIVE
Caro direttore,
che tristezza, la mia Torino ha cambiato volto, i luoghi della mia infanzia con i locali tipici non esistono più. Anche le abitudini sono cambiate. Un tempo una volta alla settimana si andava a porta Palazzo “Porta Pila”, per fare la spesa con prodotti del territorio e regionali. Non è più così: sembra di essere ad Algeri, prodotti e persone sono totalmente cambiati. Non rispondono più alle nostre abitudini e tradizioni. E non sono certo razzista, ho sposato una donna albanese, ma è la constatazione della realtà. Se si compra bisogna stare attenti, sul peso che è spesso più alto di quanto richiesto e non è il vecchio buon peso. Metà dei prodotti sono da buttare via e gli avariati li mettono al fondo della borsa in modo che te ne accorgi solo una volta arrivato a casa. Metodi che nulla hanno che vedere con le nostre tradizioni. Inoltre il pericolo di essere derubati è all’ordine del giorno. Il luogo si presta per i malintenzionati, ora è davvero sconsigliabile frequentarlo. Stesso disagio nel prendere i mezzi pubblici: due volte sono stato derubato nell’autobus e non sono ricco, anzi vivo con la pensione sociale. Moltissimi non non pagano il biglietto e se i controllori lo richiedono rischiano il linciaggio. E pensare che nel resto d’Europa non si sale in un mezzo pubblico se non si è provvisti di biglietto. E tantomeno si saltano i tornelli della metro per non pagare. Non è più consigliabile fare una passeggiata serale dopo cena, le strade non sono sicure e mal frequentate ormai anche nella zona precollinare, in zona Gran Madre, disturbata anche dalla movida, dove spesso si è vittime di atti vandalici dal giovedi alla domenica. Tutte le notti alle 2 e alle 3 per una decina di minuti ove vi sono le piazze dedicate allo spaccio, si sparano potenti fuochi artificiali, usati mi dicono per avvisare la clientela che sono arrivate le dosi da spacciare. Un vero e proprio incubo. Mi pare che non siamo dentro un progetto d’integrazione ma di una convivenza dove noi siamo le vittime. Ci hanno cambiato il modo di vivere e se ci lamentiamo siamo additati come razzisti. E se rimaniamo sconvolti nel vedere le esasperazioni di un gay pride siamo appellati come omofobi. E ci manca poco che ci arrestano se manifestiamo un parere contrario. Questa non è più la mia città! La mia bella Turin, che tristezza.
P. P.