CRONACA- Pagina 365

Incontro con Donald Hatch, attivista per i diritti degli indiani

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Incontro con Donald Hatch, figlio di Viola Hatch una delle più coraggiose e importanti leader dell’American Indian Movement degli anni 70, amica e compagna di lotte di Leonard Peltier, Russel Means, Dennis Banks, Carter Camp.
Donald Hatch, Arapaho, Healing and Freedom Movement
Sibilla Drisaldi, Healing and Freedom Movement
Naila Clerici, Associazione Soconas Incomindios
Boris Bellone, ANPPIA-Torino
Donald Hatch, un attivista per i diritti degli indiani americani appartenente alle tribù Arapaho e Cheyenne, ha messo in luce un aspetto spesso trascurato della storia americana: il genocidio degli indiani americani, iniziato con l’arrivo di Cristoforo Colombo. Secondo Hatch, circa 100 (cento!) milioni di nativi americani, che vivevano nelle terre che oggi conosciamo come Stati Uniti, furono annientati a partire dal 1492. Questo massacro, che ha portato alla perdita di culture e vite, è descritto da Hatch come un vero e proprio olocausto; egli sottolinea l’importanza di riconoscere e ricordare questa tragica parte della storia. La sua testimonianza ci invita a riflettere su come la storia sia, spesso, raccontata dai vincitori; chi ha perso, ne rimane escluso.
Gli indiani hanno perso e per molto tempo sono stati visti come “i cattivi”. La maggior parte della filmografia occidentale ha sempre descritto i “pellerossa” come un popolo primitivo, feroce e crudele; da allora ad oggi, questo stereotipo continua a dominare, con il risultato che molti aspetti della vita dei nativi americani, come la povertà, la disoccupazione e le ingiustizie storiche, tendono ancora a essere ignorati o sottovalutati, eccezion fatta per poche aree privilegiate. Per tale motivo, la lotta degli attivisti e dei leader comunitari continua, per portare alla luce pregiudizi e ingiustizie.
Negli Stati Uniti, il razzismo ha molte facce, e una delle più trascurate è quella che colpisce gli indiani nativi. Come ha sottolineato Donald Hatch questa forma di discriminazione è meno visibile rispetto a quella storicamente rivolta alla popolazione afroamericana, ma è altrettanto devastante e radicata nella società.
Uno degli aspetti più inquietanti di questa realtà è il fenomeno delle donne nativo-americane che scompaiono senza lasciare traccia. Quando i congiunti segnalano queste scomparse, spesso le forze dell’ordine non avviano neppure le ricerche. In molti casi, i corpi di queste donne vengono rinvenuti in discariche, abbandonati tra i rifiuti, e le istituzioni sembrano non avere alcun interesse nel risalire agli autori di questi omicidi. Il silenzio istituzionale alimenta un senso di impotenza e abbandono nelle comunità nativo-americane. Per fortuna, recentemente, è nato un movimento nazionale che si batte per dare visibilità a questo orrore e ci si augura che contribuisca a ridurlo, se non a sanarlo. Un’altra dimensione del razzismo che colpisce i giovani nativi è la frequente esclusione dalle scuole. Molti ragazzi indiani non vengono iscritti o sono costretti a lasciare gli studi, spesso perché portatori di uno stile di vita culturale che l’establishment non accetta. Il governo e le istituzioni educative sembrano preferire un melting pot che omogeneizza le diverse culture, piuttosto che celebrare e rispettare le identità uniche. Non c’è interesse nel comprendere il significato delle trecce, delle piume o della pelle di daino, simboli di un patrimonio storico ricco e profondo.
Questa forma di razzismo silenzioso non solo nega la dignità e i diritti degli indiani nativi, ma contribuisce anche a perpetuare un ciclo di violenza e invisibilità. Solo attraverso la consapevolezza e l’azione collettiva possiamo sperare di costruire un futuro migliore, in cui ogni vita, indipendentemente dalla sua origine, venga considerata preziosa.
Le politiche economiche e i tagli ai finanziamenti di Donald Trump hanno aggiunto ulteriori preoccupazioni, perché con questa significativa riduzione di supporti finanziari molti programmi vitali per la loro sopravvivenza saranno cancellati.
Già durante il primo mandato Trump, uno dei settori più colpiti è stato quello della salute. Sotto quella amministrazione, ci sono stati tentativi di ridurre i fondi destinati al Servizio Sanitario Indiano (IHS), l’agenzia responsabile della salute pubblica per le tribù. Questi tagli hanno avuto un impatto diretto sulla qualità delle cure disponibili per le comunità, che già lottano con tassi elevati di malattie croniche.
Inoltre, i programmi di assistenza economica e sociale, come quelli per l’istruzione e lo sviluppo economico, hanno subito riduzioni significative, e oggi sembra che, addirittura, verranno cancellati. Le più colpite sono state le scuole nelle riserve, che spesso ricevono finanziamenti federali, ed oggi non sono più in grado di garantire un’istruzione adeguata, con ricadute pesanti su apprendimento, crescita ed opportunità future.
Ma non dimentichiamo le politiche ambientali dell’amministrazione Trump tese a penalizzare le terre tribali. La deregolamentazione e l’apertura di terre per l’estrazione di risorse, sollevano ulteriori preoccupazioni tra le 500 tribù, che vedono queste azioni come una minaccia alla loro cultura e al loro modo di vivere. Le terre sacre e le risorse naturali sono fondamentali per molte comunità, che non riescono più a salvaguardarle e saranno obbligate a venderle a questo governo, per trasferirsi in un mondo che le emarginerà ulteriormente.
In risposta a questi tagli, molte tribù, già in passato, avevano cercato di mobilitarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica e per chiedere un ripristino dei fondi. Purtroppo, il leader di queste contestazioni, Leonardo Peltier, venne subito arrestato ed è stato rilasciato solo recentemente, perché il presidente Joe Biden, in uno dei suoi ultimi atti di governo, gli ha commutato la pena in arresti domiciliari a vita. Peltier, ora ottantenne, ha trascorso in carcere 49 anni! Era stato arrestato il 26 giugno del 1975, con l’accusa di aver ucciso due agenti dell’FBI, dopo uno scontro a fuoco, mentre cercava di difendere la riserva indiana di Pine Ridge. Il processo a suo carico fu costellato di prove false e minacce ai testimoni. In questi anni, attivisti, politici, intellettuali e pensatori di tutto il mondo hanno chiesto, nel corso dei decenni, la grazia, rimanendo però inascoltati.
Al termine dell’intervista Donald Hatch ha ringraziato “Il Torinese” dicendo: “ Abbiamo ancora molte lotte e quando le persone ci ascoltano, ci sentiamo bene; quindi venire qui e parlare mi fa bene al cuore. Tornerò a casa mia e dirò che a Torino ci sono persone che ci ascoltano e vogliono sapere di noi, anche se gli Stati Uniti non vogliono che il mondo sappia cosa è successo e cosa sta succedendo. Però, il mondo sa che non può nascondere il genocidio; noi siamo ancora qui e saremo sempre qui. Loro devono andarsene!”.
FRANCESCO VALENTE

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Infermieri, Nursing Up: “Spalle solide per affrontare la crisi”

Roma, 7 aprile 2025 – In relazione alle recenti posizioni espresse dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), il sindacato Nursing Up, che rappresenta le professioni infermieristiche, ostetriche e sanitarie ex legge 43/2006, desidera esprimere una riflessione sul panorama attuale e sulle necessità urgenti della categoria.

“Come sindacato, siamo perfettamente consapevoli delle sfide che ogni professione sanitaria sta affrontando in questo delicato momento storico e, mentre gli ordini dei tecnici sanitari rivendicano giustamente il riconoscimento delle proprie competenze, e in tal senso non possiamo che elogiare il loro impegno nello spronare e indirizzare la politica, nel contempo ci sentiamo obbligati a porre una domanda: gli infermieri possono oggi affermare di poter davvero contare su ‘spalle’ altrettanto solide e forti, al pari di quelle dei tecnici sanitari?”. 

Esordisce così nella sua disamina il Nursing Up.

Il sindacato rileva, infatti, che gli infermieri si trovano oggi a fronteggiare una situazione in cui non tutte le problematiche legate alla valorizzazione delle loro competenze professionali sono state adeguatamente affrontate, nonostante il ruolo cruciale che ricoprono nel sistema sanitario.

“Nel caso degli infermieri, appare innegabile che ci ritroviamo a delineare i contorni di una discutibile realtà. 

La nostra FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche) si prodiga nel celebrare con entusiasmo l’avvio delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, ignorando tuttavia il fatto che questi professionisti, senza una preliminare e incisiva azione istituzionale di impulso sulla politica, affinché vengano create le premesse normative per modificare gli attuali assetti contrattuali, e per favorire la loro doverosa collocazione lavorativa nelle aree autonome della dirigenza, si troveranno purtroppo contrassegnati da una sorta di stigma.

Come fossero professionisti di serie B, saranno infatti destinati a finire nel “calderone” del contratto di comparto, nell’area elevata qualificazione, invece che tra i dirigenti, dove invece trovano doverosa collocazione le altre professioni sanitarie con una laurea magistrale (medici ma anche farmacisti, psicologi ecc. ecc.)”, continua il Nursing Up.

“Attenzione, qui il problema non è “fare sindacato”, ma piuttosto scegliere se usare o meno il proprio peso istituzionale per orientare la politica. E su questo punto, non servono scuse: o si sceglie di rappresentare davvero la professione, o si sceglie il silenzio. E oggi, il silenzio pesa come non mai…”

“Noi crediamo sia giunto il momento, per chi rappresenta istituzionalmente la nostra professione, di utilizzare pienamente il proprio ruolo al fine di orientare le scelte della politica verso percorsi di valorizzazione coerenti con le reali competenze, responsabilità e aspettative degli infermieri. 

È fondamentale che le politiche sanitarie riconoscano il valore delle nostre competenze e garantiscano il giusto supporto al nostro percorso di carriera, e tutto questo può avvenire solo attraverso l’impegno della FNOPI”, conclude il Nursing Up.

Nursing Up ribadisce quindi la necessità di un impegno concreto per il miglioramento delle condizioni lavorative e professionali degli infermieri, con particolare attenzione alla crescita delle competenze, al riconoscimento delle responsabilità e alla valorizzazione del ruolo degli infermieri all’interno del sistema sanitario.

Crollo ponteggio a Rivoli davanti a scuola, udienza a Torino

Nella mattinata del 7 aprile 2025 si è aperta nell’aula 36 del Tribunale di Torino ed è stata subito aggiornata l’udienza preliminare del processo penale per il grave infortunio sul lavoro avvenuto il 5 ottobre 2022 in un cantiere di un condominio in viale Carrù a Rivoli (Torino), dove un ponteggio è crollato davanti agli occhi di bambine e bambini dell’adiacente scuola dell’infanzia Federico Garcia Lorca, causando la morte dell’operaio 27enne tunisino Salim Abderrazak dopo 50 giorni di agonia in ospedale il 24 novembre 2022 e il ferimento grave di altri due lavoratori, tutti e tre caduti da circa 25 metri di altezza.

Il giudice Claudio Ferrero ha fissato la prossima udienza per mercoledì 9 luglio 2025 alle ore 10.30nell’aula 37 del Tribunale di Torino.

In aula erano presenti, tra gli altri, i legali delle vittime, dell’associazione Sicurezza e Lavoro, dei sindacati edili FenealUil e Fillea e dell’Inail.

Al momento sono in corso trattative con istituti assicurativi privati per risarcire le parti coinvolte.

«Ci auguriamo si possa definire rapidamente un ristoro per le vittime e i loro familiari – dichiara Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, presente in aula – e che possa essere fatta giustizia per un gravissimo infortunio sul lavoro che ha scosso l’intera comunità di Rivoli, a partire da chi frequenta la scuola d’infanzia nei pressi del cantiere dove è avvenuto il terribile crollo del ponteggio, che poteva avere conseguenze ancora più tragiche».

Visite mediche nel fine settimana ed esami serali: già oltre 23mila in un mese

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«A poco più di un mese dall’avvio su tutto il territorio regionale delle visite ed esami la sera e nei fine settimana, abbiamo superato il traguardo delle 23.500 prestazioni. Siamo soddisfatti della risposta da parte delle Aziende sanitarie, dei professionisti che hanno dato la loro disponibilità e dei cittadini che stanno apprezzando questa novità. Ora proseguiamo con lo stesso impegno per raggiungere le 50.000 prestazioni entro il mese di giugno come da cronoprogramma».

Così l’assessore alla Sanità Federico Riboldi commenta il dato sulle prestazioni aggiuntive che la Regione Piemonte ha avviato sul territorio a partire da fine febbraio.

«La riduzione delle liste d’attesa è la priorità che abbiamo indicato ai direttori generali delle Asr, unitamente all’equilibrio dei conti che è il presupposto fondamentale per la sostenibilità del sistema sanitario regionale – sottolinea Riboldi – Nel bilancio di previsione 2025 le risorse per le liste d’attesa sono passate da 25 a 37 milioni. La struttura dell’assessorato lavora ogni giorno, con le Aziende sanitarie, sul fronte del monitoraggio dei dati in tempo reale, con la Control room e il RUAS, Responsabile unico dell’assistenza sanitaria, figura di raccordo con l’Osservatorio nazionale. Siamo orgogliosi che il ministro Schillaci abbia indicato il Piemonte come una delle Regioni più attive su questo fronte e rinnoviamo l’impegno per riportare la situazione sotto controllo».

I NUMERI DEL PIANO DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE

Dal 22 febbraio al 31 marzo sono oltre 23.500 le prestazioni aggiuntive già effettuata dalle Aziende sanitarie che hanno avviato il programma. L’obiettivo è arrivare a +50 mila prestazioni nel primo semestre 2025.

Operazione “Cuba libre”. Le Fiamme gialle scoprono frode fiscale per 6 milioni di euro

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La  Guardia di finanza Torino ha concluso un’indagine, convenzionalmente denominata “CUBA LIBRE”, che ha riguardato 7 società e 8 soggetti coinvolti, in ipotesi di accusa, in un articolato meccanismo di frode fiscale che ha consentito di occultare al Fisco circa 6 milioni di euro, ottenendo un illecito risparmio d’imposta per circa 1,5 milioni di euro e accumulando capitali in Paesi esteri a fiscalità privilegiata.

L’attività, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e condotta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano Torino, ha tratto origine da alcuni approfondimenti aventi a oggetto due imprenditori torinesi che, attraverso due società di diritto inglese (c.d. “letter box companies”) costituite con l’unico scopo di emettere fatture per operazioni economiche inesistenti nei confronti di contribuenti italiani, erano riusciti a occultare redditi prodotti in Italia.

Continua a leggere:

Torino, Operazione Cuba Libre: le fiamme gialle scoprono una frode da 8 milioni di euro

Esami di guida taroccati? A rischio una cinquantina di patenti

Potrebbero essere costrette a ripetere l’esame per la patente di guida. Sono le 49 persone residenti in diverse province del nord Italia, sospettate di averlo superato in modo illecito grazie all’uso di auricolari o microcamere.

Lo testimonierebbe l’esito dell’indagine condotta dalla polizia stradale di Verbania e dalla polizia ferroviaria di Domodossola, con l’aiuto  degli uffici della motorizzazione civile di Domodossola e  il coordinamento della procura della repubblica  di Verbania. L’inchiesta, nei mesi scorsi, aveva già portato alla denuncia di 14 soggetti .

Le prove d’esame m sospette si sono tenute a Torino, Domodossola, Cuneo, Treviso, Savona, Novara, Como, Vercelli, Biella, Padova, Pordenone, Venezia e Verona.

Passerella Turin Marathon: al via i lavori, chiusura dal 7 aprile

A partire da lunedì 7 aprile inizieranno i lavori di manutenzione sulla passerella ciclo-pedonale Turin Marathon, che collega corso Moncalieri al parco Millefonti passando sopra il fiume Po.

L’intervento, finalizzato a migliorarne accessibilità e sicurezza, comporterà la chiusura del passaggio fino al termine dei lavori, previsto per giugno, salvo avverse condizioni meteo.

I lavori prevedono la sostituzione del tavolato in legno ed il risanamento e rinforzo dei parapetti metallici della passerella, per un costo di circa 156mila euro.

Realizzata nel 1961 per le celebrazioni del primo centenario dell’Unità d’Italia, la passerella Turin Marathon ha una struttura in acciaio e cemento che poggia su tre doppi pilastri e un piano di calpestio in legno.

TORINO CLICK

Operaio ustionato da acido ricoverato al Cto

Un operaio 34enne è rimasto ustionato a causa di contatto con acido in una azienda di Cavaglià nel Biellese durante il suo turno di lavoro serale. Lo ha soccorso  118, che ha provveduto  al ricovero in ospedale a Ponderano e poi al Cto di Torino. Non sarebbe in pericolo di vita.

Ritornano i Treni del Mare: potenziati i collegamenti con la Liguria

Anche quest’anno la Regione Piemonte insieme all’Agenzia della Mobilità piemontese, Trenitalia e RFI, rinnova il servizio dei Treni del Mare, potenziando i collegamenti ferroviari tra il Piemonte e le località costiere liguri.

Da venerdì 4 aprile e fino al 14 settembre saranno attivi 18 treni aggiuntivi alla settimana (2 il venerdì, 5 il sabato e 11 la domenica) verso il Ponente ligure. Un ulteriore rafforzamento del servizio è programmato in occasione delle festività pasquali, con 37 treni aggiuntivi e un potenziamento del servizio attivo dal Giovedì Santo al martedì dopo Pasqua. Potenziamenti sono previsti anche nel ponte di San Giovanni.

“Il servizio dei Treni del Mare rappresenta ormai un appuntamento fisso per i piemontesi che desiderano raggiungere le località balneari della Liguria in modo comodo e sostenibile – dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi – Ogni anno, in base alle esigenze dell’utenza, apportiamo miglioramenti per offrire un servizio sempre più efficiente e rispondente alle aspettative dei viaggiatori. Questo servizio offre un’alternativa valida all’utilizzo dell’auto privata e quindi incoraggiamo i cittadini a scegliere il treno per i loro spostamenti verso il mare, sia per la comodità che per la sostenibilità di questa opzione”.

“I Treni del Mare sono il risultato di un lavoro continuo di potenziamento e miglioramento dell’offerta ferroviaria, che vede coinvolti Regione, Agenzia e Trenitalia – aggiunge Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia della Mobilità piemontese – Un lavoro attento alle esigenze dei cittadini e che rappresenta la conferma della volontà di rendere la mobilità sempre più sostenibile e capace di intercettare i bisogni dei viaggiatori”.

RV TORINO-SAVONA-ALBENGA-IMPERIA-VENTIMIGLIA (PONENTE LINE)
I treni di rinforzo circolano il venerdì e il sabato feriali e nei giorni festivi da venerdì 4 aprile domenica 14 settembre.
Questo il dettaglio degli orari:
VENERDI
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3194 Savona 18.47 – Torino PN 21.10
SABATO
3177 Torino PN 6.55 – Imperia10.44
3169 Torino PN 8.50 – Albenga 12.25
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3191 Imperia 16.20– Torino PN 20.00
3187 Albenga 18.06 – Torino PN 21.10
DOMENICA E FESTIVI
3173 Torino PN 6.10 – Ventimiglia 10.02
3175 Torino PN 6.55 – Imperia 10.38
3179 Torino PN 7.50 – Albenga 10.50
3171 Torino PN 8.50 – Albenga 11.50
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3181 Ventimiglia 14.38 – Torino PN 18.50
3183 Albenga 17.05 – Torino PN 20.04
3198 Savona 18.00 – Torino PN 20.40
3185 Albenga 18.06 – Torino PN 21.10
3189 Imperia 19.14 – Torino PN 22.45
3196 Savona 21.45 – Torino PN 23.58

Nel periodo di Pasqua sono previsti 37 treni aggiuntivi con un potenziamento del servizio attivo dal Giovedì Santo al martedì dopo Pasqua
GIOVEDI SANTO, 17 aprile

3169 Torino PN 8.50 – Albenga 12.25
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3194 Savona 18.47 – Torino PN 21.10
VENERDI SANTO, 18 aprile

3169 Torino PN 8.50 – Albenga 12.25
3194 Savona 18.47 – Torino PN 21.10
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3194 Savona 18.47 – Torino PN 21.10
SABATO SANTO, 19 aprile
3177 Torino PN 6.55 – Imperia10.44
3169 Torino PN 8.50 – Albenga 12.25
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3191 Imperia 16.20– Torino PN 20.00
3187 Albenga 18.06 – Torino PN 21.10
DOMENICA di PASQUA E LUNEDI di PASQUETTA
3173 Torino PN 6.10 – Ventimiglia 10.02
3175 Torino PN 6.55 – Imperia 10.38
3179 Torino PN 7.50 – Albenga 10.50
3171 Torino PN 8.50 – Albenga 11.50
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3181 Ventimiglia 14.38 – Torino PN 18.50
3183 Albenga 17.05 – Torino PN 20.04
3198 Savona 18.00 – Torino PN 20.40
3185 Albenga 18.06 – Torino PN 21.10
3189 Imperia 19.14 – Torino PN 22.45
3196 Savona 21.45 – Torino PN 23.58
MARTEDI DOPO PASQUA, 22 aprile
3169 Torino PN 8.50 – Albenga 12.25
3193 Torino PN 14.00 – Savona 16.08
3194 Savona 18.47 – Torino PN 21.10

Sono inoltre previsti due treni di rinforzo il giorno di San Giovanni (giovedì 24 giugno)
3151 Torino PN 6.55 – Imperia 10.48
3153 Imperia 18.50 – Torino PN 22.45

LINEA TORINO-GENOVA
Oltre ai collegamenti verso le località costiere, dal 6 aprile al 14 settembre solo nei giorni festivi verrà prolungato il percorso di due treni regionali veloci sulla tratta Torino-Genova, offrendo un’opzione di viaggio aggiuntiva per pendolari e turisti:
* il treno RV 2105, in partenza da Torino Porta Nuova alle 16:30 e normalmente diretto ad Alessandria proseguirà fino a Genova Brignole (18:46);
* Il treno RV 2108, in partenza da Alessandria alle 20:31 con arrivo a Torino Porta Nuova alle 21:30 avrà origine da Genova Brignole (19:08).

Gli orari dettagliati dei treni e le informazioni sulle fermate sono disponibili sui canali ufficiali di Trenitalia.

ChaTo presenta la “Sindone fotografica”

ChaTo è l’acronimo di Chambery Torino, un pellegrinaggio storico, artistico e culturale, un cammino alla scoperta di un territorio millenario e culla di antica nobiltà afferente a Savoia. ChaTo Ets è una associazione di volontariato, libera e aperta a tutti, iscritta nel Registro Regionale del Piemonte al n. 92/TO e nel RUNTS, istituita nel 2013 con lo scopo di promuovere la cultura del territorio delle Valli  di Lanzo, in particolare l’area nota come Terre di Margherita, rivalutare i Percorsi Sindonici, i sentieri e le strade attraverso cui, nel XVI secolo, la Sindone fu trasferita da Chambery a Torino, per garantire la sua incolumità.
L’associazione ChaTo
Ets ha ideato i progetti Percorsi Sindonici e Chemins du Saint Suaire motivo per cui si è costituita, nonché Il Cammino della Sindone, itinerari delCuneese attraversati dalla Sindone nel XV secolo ed il noto trasferimento da Torino a Genova per scampare all’assedio di Torino nel 1706.

Nel 2013 ChaTo OdV ha pubblicato “Pellegrinaggio d’autore ovvero le vie Sindoniche” con testo inglese, “A painter pilgrimage or the ways of the Shroud”, dopo aver ripercorso, dal 2010, i valichi ed i sentieri attraverso cui i Savoia trasferirono la sacra Sindone, la capitale e la Zecca nel XVI secolo. Il 25 novembre 2013 il progetto ed il libro sono stati presentati in Regione presso la sala Viglione di Palazzo Lascaris alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Da allora, l’associazione organizza un ciclo di conferenze in presenza nonché escursioni a piedi con il supporto delle guide naturalistiche ed escursionistiche locali. ChaTo Etsha editato le credenziali su cui apporre i timbri ed il kit del pellegrino

Nel 2018 ChaTo Ets ha pubblicato il volume La Lunga Trama.

4 maggio 2020 e 2021 ha editato la Festa internazionale della Sindone per la prima volta in edizione virtuale costretta dalla pandemia Covid

2024 ha editato il primo Contest per le scuole dal titolo “io la Sindone la vedo così” in memoria del socio fondatore Franco Giusti.

Coautore il prof. Baima Bollone, per la Kamt edizione, è uscito il libro La notte della prova.

2025 in occasione del Giubileo della Speranza, l’associazione ChaTo ets ha aderito all’iniziativa “Ostensione diffusa” in collaborazione con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e Othonia, affinché sia il più possibile divulgata la conoscenza della Sindone e dei territori che sono protagonisti della sua storia. Sarà pertanto esposta una riproduzione della Sindone, a grandezza naturale alla scuola Media di Lanzo Federico Albert, il Mercoledì 16 e giovedì 17 aprile, al Sacro Monte di Belmonte dal 18 al 28 aprile, a Monforte d’Alba il venerdì 2 maggio, alla chiesetta del Biolaj (Val di Viù) sabato 10 maggio, dal 13 al 28 maggio al Santuario di Belmonte ed il 7 giugno presso la sede dell’International Rotary club. L’associazione ChaTo in viaggio con la Sindone Ets è un’associazione di volontariato iscritta al RUNTS ed ha lo scopo di difendere la cultura del territorio in particolare quello chiamato “terre di Margherita” e le strade interessate dai trasferimenti Sindonici dal XV secolo.