CRONACA- Pagina 22

La ricerca in sanità: l’ASL TO4

Tra studi e innovazione con Aziende Sanitarie e IRCCS

Studiare il cuore delle future mamme per personalizzare le cure dell’ipertensione in gravidanza

La gravidanza è un periodo di profondi adattamenti fisiologici che coinvolgono l’intero organismo materno. Tra gli apparati maggiormente interessati vi è il sistema cardiovascolare, chiamato a modificare il proprio funzionamento per sostenere le esigenze della madre e del bambino in crescita.

Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che molte condizioni che possono comparire durante la gravidanza, come la pressione alta che insorge durante la gestazione (ipertensione gestazionale) e la preeclampsia, una condizione legata a un aumento della pressione arteriosa che richiede controlli più ravvicinati durante la gravidanza, sono strettamente correlate al modo in cui il sistema cardiovascolare materno si adatta ai cambiamenti della gestazione. Comprendere meglio questi meccanismi permette oggi ai medici di individuare più precocemente le donne che necessitano di un monitoraggio dedicato e di offrire cure sempre più personalizzate.

Conoscere il profilo emodinamico di una donna, cioè capire come il cuore e la circolazione si stanno adattando ai cambiamenti della gravidanza, può aiutare i medici a individuare precocemente le situazioni che richiedono un monitoraggio più attento e a personalizzare la terapia antipertensiva in base alle caratteristiche della futura mamma.

Attualmente il metodo più accurato per valutare questi parametri è l’ecocardiografia, un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per osservare il cuore e il flusso del sangue nei grandi vasi. Tuttavia, questo tipo di valutazione è generalmente eseguito da cardiologi esperti e la disponibilità immediata di una consulenza specialistica non è sempre possibile, soprattutto nei contesti in cui è necessario prendere decisioni cliniche in tempi rapidi.

In questo contesto si inserisce lo studio HEART-POCUS (HEmodynamic Assessment using Real-Time Point-Of-Care UltraSound in Pregnancy), promosso da Gianluca Bertschy, dirigente medico della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Ivrea e autore del progetto di ricerca.

Lo studio è stato sviluppato all’interno della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’ASL TO4, diretta da Fabrizio Bogliatto, ed è realizzato in collaborazione con la struttura di Cardiologia dell’Ospedale di Ivrea, guidata da Walter Grosso Marra. Il progetto nasce dalla collaborazione tra diverse professionalità sanitarie, con l’obiettivo di portare strumenti diagnostici avanzati sempre più vicino alle donne seguite durante la gravidanza.

Lo studio si basa sull’utilizzo del Point-Of-Care Ultrasound (POCUS), una metodica che prevede l’esecuzione dell’ecografia direttamente da parte del medico che segue la donna, nel momento stesso in cui l’informazione clinica è necessaria. Questo approccio è già impiegato in numerosi ambiti della medicina, ma è ancora poco diffuso nella pratica clinica ginecologica per lo studio dell’emodinamica materna.

L’obiettivo principale della ricerca è verificare se un medico ginecologo adeguatamente formato possa eseguire una valutazione dell’emodinamica materna con un livello di accuratezza e riproducibilità comparabile a quello di un cardiologo esperto. In altre parole, i ricercatori vogliono capire se questa metodica possa diventare uno strumento affidabile a supporto delle decisioni cliniche nella gestione delle donne con ipertensione in gravidanza.

Per raggiungere questo obiettivo, i ginecologi coinvolti nello studio seguiranno un percorso strutturato di formazione teorica e pratica e svolgeranno almeno trenta esami sotto la supervisione di ecocardiografisti esperti prima di partecipare alla raccolta dei dati.

La ricerca coinvolgerà donne seguite all’interno dell’Ambulatorio di Medicina Materno-Fetale dell’Ospedale di Ivrea per disturbi ipertensivi della gravidanza. Durante la valutazione, ogni donna sarà sottoposta a un esame effettuato in modo indipendente sia da un cardiologo esperto sia da un ginecologo formato. I risultati ottenuti verranno quindi confrontati per verificare il grado di concordanza tra i due operatori e per valutare la capacità del ginecologo di identificare correttamente il profilo emodinamico materno.

Un aspetto particolarmente innovativo dello studio riguarda la possibilità di classificare il profilo cardiovascolare della donna in diversi livelli di rischio. Questa informazione potrebbe contribuire a una migliore valutazione del rischio ostetrico e a una scelta più mirata della terapia antipertensiva, favorendo un approccio sempre più personalizzato alla cura.

Se i risultati confermeranno l’affidabilità della metodica, sarà possibile disporre più rapidamente di informazioni utili per la gestione dell’ipertensione in gravidanza. Questo potrebbe favorire una maggiore integrazione tra i diversi specialisti coinvolti nella cura della donna e semplificare il percorso assistenziale, riducendo la necessità di accedere a più servizi per ottenere una valutazione cardiovascolare specialistica.

HEART-POCUS rappresenta un esempio concreto di ricerca che nasce dai bisogni della pratica clinica quotidiana. Senza introdurre procedure invasive o modificare i percorsi assistenziali già esistenti, il progetto mira a capire come utilizzare al meglio competenze e tecnologie già disponibili per offrire alle future mamme cure sempre più personalizzate, tempestive e basate sulle migliori evidenze scientifiche.

La città che cambia: nuove luci per Borgo Vittoria Lavori per 120mila euro

Nuovi lampioni a LED per via Chiesa della Salute e per i giardini di via Stradella.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, ha dato il via libera al progetto esecutivo per il rinnovo e il potenziamento dell’illuminazione pubblica a Borgo Vittoria, un intervento da 120mila euro affidato a Iren Smart Solutions e finanziato con fondi straordinari di bilancio.

 “Il rinnovo dell’illuminazione si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione che sta cambiando il volto di questa parte della città. A questo si affiancano la realizzazione della seconda parte del progetto di riqualificazione di via Stradella, la sistemazione dell’ex Ettore Valli e l’intervento viabile su piazza Baldissera – commenta l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta –  Con il rinnovo e il potenziamento dell’illuminazione pubblica aggiungiamo un ulteriore tassello a questo percorso, migliorando la qualità dell’illuminazione, la vivibilità degli spazi pubblici e ottenendo importanti benefici anche dal punto di vista ambientale”.

Nel tratto di via Chiesa della Salute compreso tra corso Grosseto e via Massari saranno installati sette nuovi lampioni a LED, con i relativi pali e un nuovo quadro di alimentazione elettrica. Nei giardini di via Stradella verranno invece posati 25 nuovi apparecchi LED a basso consumo energetico. Una quota delle risorse, pari a poco più di 3.600 euro, sarà destinata a piccoli interventi urgenti di manutenzione straordinaria.

L’inizio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno.

Materiale pedopornografico, arrestato latitante brasiliano

Negli scorsi giorni la Polizia di Stato di Torino ha tratto in arresto un soggetto con doppia cittadinanza, brasiliana e italiana, latitante da tempo e ricercato in ambito internazionale per i reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
La cattura è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Torino su segnalazione ed impulso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che ha veicolato la relativa richiesta di arresto, spiccata dalla Corte Federale di Vila Vehla (Brasile) che aveva condannato l’uomo, nel 2024, a 8 anni 5 mesi e 14 giorni di reclusione per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
All’esito di prolungati servizi di pedinamento e appostamento, nei giorni scorsi gli investigatori hanno localizzato l’uomo nel comune di Ivrea e hanno proceduto all’arresto.
La localizzazione del latitante è stata il risultato di una complessa attività info-investigativa sviluppata nell’ambito del Progetto “WANTED”, promosso e coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato anche in collaborazione con il Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha visto impegnata la Squadra Mobile di Torino in mirate iniziative di ricerca.
Nello specifico, il reo è stato ritenuto colpevole in quanto nel 2014, quando rivestiva la carica di Agente della Polizia Federale Brasiliana, provvedeva ad archiviare nel cloud un’immagine di una scena sessuale esplicita che coinvolgeva un bambino, utilizzando un indirizzo IP collegato alla Stazione di Polizia. A seguito di operazioni di perquisizione e sequestro svolte a suo carico dalle Autorità di quello Stato, veniva accertato che, tra il 2011 e il 2016, lo stesso archiviava almeno 139 file, tra cui fotografie e video contenenti scene sessuali pornografiche che coinvolgevano bambini o adolescenti, trasmettendo a soggetti terzi almeno 19 file aventi lo stesso tipo di contenuto.
Il collaterale Interpol brasiliano, nell’ambito del programma di collaborazione internazionale di Polizia di assistenza contro il crimine transazionale organizzato sottoscritto dai Paesi dell’Unione Europea e dell’America Latina, denominato “EL PACcTO 2.0”, aveva segnalato la presenza del soggetto sul Territorio Nazionale che a seguito dell’arresto, è stato accompagnato nel carcere di Torino a disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Torino competente per la prossima procedura estradizionale di consegna al Brasile.

Sicurezza: altri 200 mila euro per la videosorveglianza a Volpiano

 

Il Comune di Volpiano prosegue il piano di potenziamento della videosorveglianza cittadina. Con l’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio comunale vengono stanziati ulteriori 200 mila euro, che si aggiungono ai circa 150 mila euro già investiti dall’amministrazione comunale per il primo ampliamento della rete.

L’obiettivo è incrementare la copertura del territorio e rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e della Polizia Locale.

«Abbiamo deciso di continuare a investire direttamente sulla sicurezza urbana – dichiara il sindaco Giovanni Panichelli –. Continueremo comunque a partecipare ai bandi ministeriali, anche se negli ultimi anni non siamo risultati finanziati perché Volpiano presenta un indice di delittuosità molto basso. È una caratteristica apparentemente positiva della nostra comunità, ma che non tiene conto adeguatamente delle reali dinamiche del territorio e che di conseguenza in passato ci ha penalizzati nelle graduatorie. Per questo abbiamo scelto di proseguire con risorse proprie, senza rinunciare a un progetto ritenuto strategico che stiamo condividendo in piena sinergia con le forse dell’ordine».

Guerriglia No Tav, oltre mille identificati dalla polizia

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Proseguono le indagini della Polizia di Stato per individuare i responsabili degli scontri avvenuti il 25 luglio nei cantieri TAV di San Didero, Salbertrand,Chiomonte e Traduerivi, durante i quali sono rimasti feriti oltre 120 operatori delle forze dell’ordine.

Nell’ambito delle attività investigative e dei controlli sul territorio, dalle prime ore di ieri sono in corso verifiche lungo le principali vie di uscita dal comune di Venaus per identificare i partecipanti al campeggio organizzato in occasione del Festival dell’Alta Felicità. Finora sono state identificate e controllate oltre 1.000 persone.

Parallelamente proseguono i controlli ai valichi di frontiera e nelle stazioni ferroviarie, con ilsupporto delle specialità della Polizia di Stato.

In merito ad alcune notizie di stampa diffuse nel pomeriggio, relative a persone fermate dalle Forze di Polizia nella giornata di ieri, la polizia precisa che si tratta di cittadini di Paesi europei sottoposti a controllo. Al termine degli accertamenti, e in applicazione della normativa che disciplinal’allontanamento dei cittadini comunitari dal territorio nazionale, il Prefetto ha disposto ilrelativo provvedimento, eseguito con effetto immediato e successivamente sottoposto alla valutazione del Tribunale Ordinario.

Nel pomeriggio il Tribunale ha convalidato i provvedimenti del Questore relativi all’esecuzionedell’allontanamento immediato dal territorio delloStato per motivi di ordine pubblico. Il provvedimento prevede inoltre il divieto di reingresso in Italia per un periodo di tre anni.

Uomo di 30 anni muore sotto trattore

Tragedia a Bosio nell’Alessandrino dove un uomo di 30 anni è  morto schiacciato sotto il trattore ribaltato.
Sul posto  l’elisoccorso e gli  operatori sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
L’uomo era un polacco, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo, sulla banchina a lato della strada e poi nella scarpata sottostante.

I 150 anni della ferrovia Torino-Lanzo

Domenica 26 luglio sono stati celebrati i 150 anni della ferrovia Torino-Lanzo, uno dei simboli della storia ferroviaria piemontese e il legame tra il territorio e il suo patrimonio.

In mattinata è partito da Torino Porta Nuova un treno storico, tutto esaurito, che ha raggiunto Lanzo, dove si è svolta l’inaugurazione istituzionale con una breve rievocazione, seguita nella stazione ferroviaria da una mostra di mirabilia e dall’esposizione statica del locomotore. A seguire visite guidate di Lanzo, spettacoli e intrattenimenti vari.

L’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale ha rilevato che “abbiamo voluto fortemente questa iniziativa per due motivi principali: in primo luogo perché questa ferrovia rappresenta un patrimonio straordinario non soltanto per la storia dei trasporti, ma anche per l’identità culturale del Piemonte; in secondo luogo, perché la Torino-Ceres, con le sue stazioni, è a tutti gli effetti un patrimonio di proprietà della Regione Piemonte. Il nostro preciso dovere è quello di tutelare e valorizzare i beni regionali. Credo che la giornata, che ha visto quasi 300 persone a bordo del treno storico, migliaia di visitatori arrivati per ammirare il convoglio e le numerose iniziative allestite a Lanzo, sia la dimostrazione concreta che valorizzare il patrimonio pubblico significa far crescere e dare valore all’intero territorio”.

Youth Climate Action Fund, bando per finanziare le idee dei giovani per la transizione ecologica

 

Un’idea per contrastare il cambiamento climatico? Non serve essere già grandi esperti, né un curriculum pieno di titoli: basta avere tra i 15 e i 24 anni, un progetto valido e la voglia di metterlo in pratica. C’è tempo fino all’8 ottobre per farlo, grazie al Torino Youth Climate Action Fund, il bando appena pubblicato dalla Città di Torino che mette sul piatto contributi a fondo perduto tra i 1.000 e i 4.000 euro per sostenere le proposte dei giovani torinesi in materia di sostenibilità ambientale.

Il programma, finanziato da Bloomberg Philanthropies, è arrivato quest’anno alla sua terza edizione, e Torino è stata selezionata per il terzo anno consecutivo tra le città beneficiarie, un segnale dell’impegno della città nel dare spazio al protagonismo dei giovani sui temi ambientali. Il fondo, su scala globale, sostiene quest’anno 300 città in tutto il mondo, con l’obiettivo di costruire una rete internazionale di giovani impegnati nella transizione ecologica.

Il bando non si rivolge direttamente ai singoli ragazzi, ma a enti giuridicamente costituiti di natura privata senza finalità di lucro, che dovranno presentare le proposte per conto di gruppi composti da almeno due giovani tra i 15 e i 24 anni.

I progetti dovranno riguardare uno o più ambiti individuati dal Climate City Contract della Città di Torino: la riduzione dei consumi energetici, la mobilità sostenibile, le infrastrutture verdi e le soluzioni basate sulla natura, l’economia circolare. Le forme che i progetti possono assumere sono molteplici: si va dalle campagne creative di comunicazione e sensibilizzazione alle installazioni artistiche, dalle soluzioni digitali e le app sperimentali alle iniziative di monitoraggio civico, fino agli interventi concreti per rendere più sostenibile il territorio.

Nella valutazione delle proposte peseranno la qualità e la fattibilità del progetto, i tempi di realizzazione, la coerenza con gli obiettivi dell’avviso, la qualità del budget, il livello di coinvolgimento dei giovani in tutte le fasi dell’iniziativa, l’impatto atteso e la capacità di proporre soluzioni davvero innovative. È prevista inoltre una premialità per i progetti che rispondono a specifiche sfide ambientali indicate dall’avviso, e per quelli capaci di coinvolgere persone in condizioni di fragilità sociale.

Le domande vanno presentate entro le ore 12.00 dell’8 ottobre 2026. Il testo integrale dell’avviso, la modulistica e tutte le indicazioni operative sono disponibili sul sito del Comune, mentre per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a fondieuropei@comune.torino.it.

Il Youth Climate Action Fund è promosso da Bloomberg Philanthropies in collaborazione con il Bloomberg Center for Public Innovation (BCPI) della Johns Hopkins University, il C40 Cities Climate Leadership Group e United Cities and Local Governments (UCLG), con il supporto finanziario di Rockefeller Philanthropy Advisors (RPA).

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Nasce “Galleria San Donato – Comunità in Rete”

Nasce “Galleria San Donato – Comunità in Rete”: il digitale al servizio del commercio di prossimità e della vita del quartiere

Il progetto promosso da CSEN Piemonte, in sinergia con la Circoscrizione IV
della Città di Torino e Confesercenti, darà vita a una galleria commerciale
virtuale dedicata alle attività, ai servizi e alle storie di San Donato.
Torino, 27 luglio 2026 – Valorizzare le attività commerciali di prossimità,
rafforzare le relazioni tra esercenti, cittadini e realtà del Terzo Settore e
contrastare il progressivo impoverimento del tessuto commerciale e sociale del
quartiere. Nasce con questi obiettivi “Galleria San Donato – Comunità in Rete”, il
progetto promosso da CSEN Piemonte, in sinergia con la Circoscrizione IV della
Città di Torino e Confesercenti.

Al centro dell’iniziativa ci sarà la realizzazione di una piattaforma digitale
dedicata al quartiere San Donato, strutturata come una vera e propria galleria
commerciale virtuale, attraverso la quale sarà possibile conoscere le attività
presenti sul territorio, i servizi offerti, gli orari, i contatti e soprattutto le persone e
le storie che ogni giorno contribuiscono a rendere vivo il quartiere.

Il progetto nasce dalla volontà di rispondere concretamente al fenomeno della
desertificazione commerciale, che non riguarda soltanto la chiusura dei piccoli
esercizi, ma produce conseguenze più profonde: indebolisce le relazioni di
comunità, riduce i luoghi di incontro e di riconoscimento reciproco, diminuisce il
presidio sociale del territorio e rischia di aumentare l’isolamento, in particolare
per le persone più fragili.

«Quando chiude un’attività di vicinato, un quartiere non perde soltanto un
negozio, ma anche un luogo di relazione, ascolto e presidio del territorio. Con
“Galleria San Donato – Comunità in Rete” vogliamo utilizzare il digitale non per
sostituire la comunità reale, ma per rafforzarla, dando visibilità alle persone,
alle attività e alle storie che ogni giorno tengono vivo il quartiere. Crediamo che
inclusione, accessibilità e sviluppo locale debbano procedere insieme,
attraverso una rete capace di coinvolgere commercianti, cittadini, associazioni
e istituzioni», spiega Gianluca Carcangiu, Presidente di CSEN Piemonte.

Rivoli adotta il progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore

Rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo e sostegno allo sviluppo delle attività produttive al centro della Variante generale al PRGC

Rivoli compie un passo decisivo verso il futuro della città. Il Consiglio comunale ha infatti adottato, nella seduta del 22 luglio 2026, il progetto preliminare della Variante generale al Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC), avviando una fase fondamentale del percorso che porterà alla definizione dello strumento urbanistico destinato a guidare lo sviluppo di Rivoli nei prossimi anni.
Si tratta di un traguardo particolarmente atteso. L’ultimo Piano Regolatore risale infatti ai primi anni Duemila e, in oltre vent’anni, la città è profondamente cambiata: sono mutate le esigenze dei cittadini, del sistema produttivo, della mobilità e dell’ambiente. Da qui la necessità di dotarsi di uno strumento capace di rispondere alle sfide di oggi e di programmare la Rivoli di domani.
La Variante generale nasce da un ampio percorso di confronto con il territorio. Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale ha incontrato cittadini, associazioni, professionisti, categorie economiche e portatori di interesse nei diversi quartieri della città, raccogliendo contributi e osservazioni che hanno accompagnato la costruzione del Piano. Un metodo partecipato che ha permesso di condividere obiettivi e priorità prima dell’adozione del progetto preliminare.
Il nuovo Piano Regolatore si fonda su una visione di sviluppo sostenibile, che mette al centro la rigenerazione urbana, privilegiando il recupero e la riqualificazione delle aree già urbanizzate rispetto alla loro espansione. Accanto a questo, punta al contenimento del consumo di suolo, che si attesta a meno dell’1% del territorio comunale interessato dalla variante, con l’obiettivo di tutelare il territorio e valorizzare il patrimonio esistente. Un altro elemento qualificante riguarda lo sviluppo delle attività produttive, attraverso una maggiore flessibilità degli strumenti urbanistici, per favorire nuovi investimenti, sostenere il tessuto economico locale e creare condizioni più favorevoli alla crescita della città.
“Con questa Variante generale – dichiara il sindaco Alessandro Errigo – Rivoli torna finalmente a dotarsi di uno strumento di pianificazione che guarda ai prossimi decenni. Non è soltanto un Piano Regolatore, ma una visione di città costruita insieme ai cittadini, ai professionisti e a tutti coloro che vivono e operano sul territorio. Abbiamo scelto di puntare sulla rigenerazione urbana, sulla tutela del suolo e su uno sviluppo capace di coniugare sostenibilità, qualità della vita e opportunità per il nostro sistema produttivo. Per farlo sarà necessario lavorare parallelamente anche agli altri strumenti. Un esempio su tutti il regolamento che disciplina i costi degli oneri. Oggi è sproporzionato e se si vuole fare un intervento di rigenerazione che prevede un cambio di destinazione d’uso a residenziale i costi sono superiori a quelli di una nuova costruzione. In questo modo non si incentiva la rigenerazione e per questo dovremmo intervenire con diverse misure, coordinate tra loro che mirino tutte allo stesso obiettivo.”
“Questo Piano – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Emanuele Bugnone – rappresenta il punto di partenza per accompagnare l’evoluzione di Rivoli in modo equilibrato e coerente con le esigenze del territorio. L’obiettivo è offrire regole chiare, favorire il recupero dell’esistente e rendere la città sempre più attrattiva per chi vuole vivere, lavorare e investire a Rivoli.”
Come previsto dalla normativa, il progetto preliminare della Variante generale al PRGC è pubblicato sul sito del Comune di Rivoli e sarà consultabile fino al 23 settembre 2026. Entro lo stesso termine cittadini e soggetti interessati potranno presentare eventuali osservazioni secondo le modalità indicate sul sito istituzionale. L’obiettivo è quello di portare avanti le varie fasi e approvare il progetto definitivo entro la fine del 2027.