CRONACA- Pagina 210

La Tre giorni delle Donne

Dal 3 al 5 ottobre si svolgerà la manifestazione ideata e promossa dal Coordinamento Donne di Montagna, giunta alla sua ottava edizione

In diverse location tra Torre Pellice e Villar Pellice, in provincia di Torino, sono in programma laboratori di canto, scrittura creativa e tipografia,  convegni e sessioni di Dao Yin, la mostra intitolata “Palestina , ieri, oggi e domani”, tavoli di confronto, una passeggiata naturalistico interattiva e pranzi comunitari. Si tratta di u ‘evento che basce da un‘esperienza femminile collettiva e che oggi si apre come spazio di riflessione, pratiche e indontro, con uno sguardo capace di intrecciare femminismo, ecologia, creatività e resistenza. Il tema scelto quest’anno è “il piacere e il benessere come forma di resistenza “, e conduce al centro del dibattito una prospettiva politica rigenerativa, il piacere non come consumo e privilegio ma come gesto sovversivo, come l’affermazione del diritto alla gioia e alla cura, alla lentezza, alla relazione  con se stesse, con gli altri e con la natura. Un invito a immaginare nuovi modi di vivere e lottare insieme, resistendo alle brutture che segnano il nostro presente.

Tra laboratori, momenti di confronto e pratiche corporee, camminate collettive, musica e arte, la Tre Giorni delle Donne è un laboratorio di immaginazione politica e comunitaria in cui la felicità diventa un atto rivoluzionario. La manifestazione è aperta a tutte quelle persone che, da prospettive diverse, condividono l’orizzonte di un femminismo intersezionale, uno spazio accogliente e plurale capace di valorizzare la ricchezza delle differenze. La Tre Giorni delle Donne si rivolge a tutti e tutti che, indipendente dal genere, orientamento sessuale, culto religioso, origi e etnica, abilità o età sentono l’esigenza di costruire insieme nuove pratiche di resistenza condivisa.

Venerdì 3 ottobre, alle 15.30, all’ecomuseo Feltrificio Crumiére di Villar Pellice, in piazza Jervis 1, si terrà un laboratorio esperienziale sul canto e la scrittura creativa a cura del collettivo Voci in Dialogo con gli Elementi e l’associazione BACO. Il laboratorio è a offerta libera e consapevole, prenotazione obbligatoria entro l’1 ottobre a bacoassociazione@gmail.com, massimo 20 posti.

Alle ore 21, alla biblioteca delle Resistenze e Museo della Stampa Clandestina, si terrà un laboratori di stampa tipografica a cura di Maurizia Manassero, organizzato in collaborazione con il Comune di Torre Pellice nell’ambito del laboratorio sula canto e la scrittura creativa. Prenotazione obbligatoria entro l’1 ottobre alla mail sopracitata.

Sabato 4 ottobre, alla galleria Scroppo di Torre Pellice, si terrà il convegno “Il piacere e il benessere come forma di Resistenza”. Insieme ai relatori, antropologi, saggistica, esperti in kinesiologia e riflessologia plantare, parteciperà anche la Sindaca di Torre Pellice Maurizia Allisio per inaugurare i lavori. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Alle 13.30, alla casa Unionista di Torre Pellice, in via Beckwitt 5, si terrà un pranzo vegetariano a offerta con prenotazione obbligatoria entro il 29 settembre alla mail donne.montagna@gmail.com. Alle ore 15, nello stesso luogo, nell’area parco, si terrà una sessione di Dao Yin a cura di Lucia Costa, operatrice di shinso shatsu, antica pratica orientale che attraverso la respirazione permette di raggiungere stati di rilassamento profondo. Prenotazione  obbligatoria entro l’1 ottobre alla mail donne.montagna@gmail.com. Alle 15.30, presso il tempio valdese di Torre Pellice, si terrà la visita guidata “Palestina ieri, oggi e domani”, realizzata dal Coordinamento Donne di Montagna, con la curatrice Jo Cerrato. Alle 16, alla casa Unionista, si terrà “La carta delle Don e di Montagna”, un tavolo di confronto sul tema del convegno. Alle 21, presso la galleria Scroppo, avrà luogo un’esibizione canora e performativa a cura del collettivo Voci in Dialogo con gli Elementi nell’ambito del laboratorio esperienziale su canto e scrittura creativa. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Domenica 5 ottobre si terrà una passeggiata naturalistico interattiva dal titolo “La selvatica che c’è in me”, a cura del collettivo Le Selve. Si tratta di una camminata all’inverso da Villar Pellice a Torre Pellice, dove passo dopo passo, nella cura e nell’attenzione di ciò che si muove in noi, viene proposta un’esperienza di connessione con noi stessi e con gli altri. La lunghezza del cammino è di 7,2 km, con tempo stimato a tre ore. Offerta libera e consapevole. Info: donne.montagna@gmail.com. Dopo il pranzo, presso l’ecomuseo Crumiére si terrà, alle 15, un incontro di musica corale Voci in volo, diretto da Anna Maria Boeris. Il pubblico avrà a disposizione testi e partiture, e potrà partecipare al canto. Ingresso libero e gratuito. Alle 17, sempre all’ecomuseo di Villar Pellice, si terrà la chiusura della manifestazione con la restituzione del tavolo Carta delle Donne di Montagna. Prenotazioni su donne.montagna@gmail.com.

Mara Martellotta

GVM Care & Research, prevenzione cardiovascolare con screening gratuiti

“Ascolta il cuore” è lo slogan delle iniziative GVM Care & Research per la Giornata Mondiale per il Cuore 2025

Maria Pia Hospital e Clinica Santa Caterina da Siena aderiscono all’iniziativa sottolineando come la prevenzione, soprattutto a partire dai 40 anni e in presenza di fattori di rischio come fumo, ereditarietà, ipertensione o colesterolo elevato, sia uno strumento fondamentale per proteggere la salute

 

Lugo, 23 settembre 2025 – Torna anche quest’anno l’appuntamento con la prevenzione delle malattie cardio-cerebro vascolari. Il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale per il Cuore, promossa dalla World Heart Federation insieme a una rete di oltre 200 organizzazioni nazionali in più di 100 Paesi. Il motto della campagna del 2025 è “Don’t miss a beat” (Non perdere un battito). In Italia la campagna, volta a informare, sensibilizzare e promuovere la prevenzione e le buone abitudini di vita, è coordinata dall’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Onlus e propone attività, screening gratuiti e iniziative in oltre 100 piazze d’Italia.

“Il cuore non è solo il motore che pompa sangue in tutto il corpo, ma il barometro che ci accompagna nelle nostre scelte quotidiane – commenta Giuseppe Speziale, cardiochirurgo e Vice Presidente di GVM Care & Research –. Eppure, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte al mondo, responsabili di oltre 20,5 milioni di decessi ogni anno. La Giornata Mondiale per il Cuore è uno strumento efficace di sensibilizzazione sul tema della prevenzione, dei controlli periodici, delle sane abitudini di vita che vanno da un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo sino al riposo, fondamentale strumento per la salute del nostro cuore. Conoscere i fattori di rischio cardiovascolari e imparare ad ascoltare il proprio cuore e il suo ritmo, ed anche condurre una vita sana, sono strumenti fondamentali per abbassare l’incidenza delle patologie che colpiscono cuore e apparato vascolare. La campagna promossa dalla World Heart Federation ci consente di accendere i riflettori sul tema e invitare la popolazione a prendersi cura del proprio cuore e di quello delle persone che amiamo”.

In occasione della Giornata Mondiale per il Cuore, GVM Care & Research rafforza il proprio impegno con iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti, con l’obiettivo di rendere più consapevoli le persone e offrire strumenti concreti per prendersi cura della propria salute cardiovascolare. Ogni battito conta e ogni giorno può essere quello giusto per iniziare a proteggerlo.

Lunedì 29 settembre, negli Ospedali e nei Poliambulatori GVM Care & Research aderenti in tutta Italia, sarà possibile prendere appuntamento, previa prenotazione, per sottoporsi a screening cardiologici gratuiti completi di ecocardiogramma e referto conclusivo.  Maria Pia Hospital e Clinica Santa Caterina da Siena aderiscono all’iniziativa sottolineando come la prevenzione, soprattutto a partire dai 40 anni e in presenza di fattori di rischio come fumo, ereditarietà, ipertensione o colesterolo elevato, sia uno strumento fondamentale per proteggere la salute.

“L’ecocardiogramma è uno strumento diagnostico importantissimo che, tramite gli ultrasuoni, permette di visualizzare le strutture del cuore, analizzarne le dimensioni, la sua contrattilità e indagare il flusso sanguigno all’interno dei vasi o attraverso gli apparati valvolari identificando patologie come valvulopatie, danni da infarto, cardiomiopatie, scompenso cardiaco e anomalie dell’aorta- spiega il prof. Speziale -. Si tratta di un esame non invasivo dove sia la tecnologia impiegata sia l’esperienza del medico fanno la differenza”.

Le prenotazioni saranno attive dal 24 settembre tramite l’App MyGVM, mentre sul sito ascoltailcuore.it sarà disponibile l’elenco aggiornato delle strutture aderenti e le modalità di accesso.

Anche quest’anno il programma di GVM Care & Research per la Giornata del Cuore si arricchisce di progetti creativi e iniziative che intrecciano arte e salute, un’esperienza multisensoriale di prevenzione e consapevolezza. Per l’occasione il producer Wise Koala ha realizzato una traccia musicale dal titolo “Over the Flow” sulla base di sei diversi ritmi cardiaci che denotano condizioni diverse – normale, bradicardico, tachicardico, insufficienza mitralica, stenosi valvolare aortica, fibrillazione atriale -, per sottolineare l’importanza di imparare ad ascoltare il proprio cuore. E per l’occasione torna l’appuntamento con le illustrazioni firmate dall’artista Elisa Lanconelli che per il quarto anno consecutivo interpreta per GVM Care & Research l’illustrazione della campagna, che quest’anno è a tema musicale: il nostro cuore è la nostra musica.

GVM Care & Research ha inoltre realizzato un e-book gratuito per conoscere come funziona il ritmo cardiaco e scoprire consigli pratici e informazioni utili su come prendersi cura del proprio cuore e della sua salute.

Traccia audio, illustrazioni ed e-book sono disponibili sul sito http://ascoltailcuore.it

Al Valentino si corre la “Cosplayer Run”

Gara non competitiva e di solidarietà per l’associazione Amici dei Bambini Cardipatici giunta alla sua settima edizione

Domenica 28 settembre, alle ore 10, presso il parco del Valentino, con ritrovo in viale Thaon di Revel, partirà la settima edizione della Cosplayer Run, manifestazione organizzata da Accademia 72 ASD e patrocinata dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte. Per un intero giorno Torino sarà colorata. Non si tratta di una gara, ma di una corsa amatoriale di 5 km alla quale possono partecipare centinaia di sportivi, esperti e neofiti, grandi e piccoli, cosplayer in costume, anche se quest’ultimo non obbligatorio. Sarà un momento ricco di allegria e solidarietà. Come nelle precedenti edizioni, l’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Amici dei Bambini Cardiopatici, che da anni sostiene il reparto cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale infantile Regina Margherita. Le iscrizioni si possono effettuare su www.accademia72.com al costo promozionale di 12 euro per i bambini, uno sconto per chi parteciperà in costume e 15 euro per gli altri partecipanti.

“Molto lieto di accogliere la Cosplayer Run” – è stato l’Assessore ai Grandi Eventi Mimmo Carretta.

Soprattutto in considerazione del fatto che la prima edizione aveva soltanto 80 iscritti – come ricorda il presidente di Accademia 72 Walter Gibin – i partecipanti della scorsa edizione furono 600.

“Siamo lieti di ospitare anche quest’anno l’edizione della Cosplayer Run – ha dichiarato l’Assessore Mimmo Carretta –  in quanto rappresenta un appuntamento unico nel suo genere, in grado di mettere insieme sport, creatività e solidarietà, e di coinvolgere famiglie, grandi e piccini in una giornata dedicata alla solidarietà”.

Mara Martellotta

Travolto da un muro muore operaio di Torino

Un operaio 54enne di origini romene residente a Torino, è stato travolto e ucciso da un muro crollato in un cantiere a Limone Piemonte. L’uomo stava costruendo una baita nella zona degli impianti sciistici della Riserva Bianca. A nulla sono valsi i soccorsi.

Violenza sessuale aggravata, 35enne in carcere

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP di Torino, nei confronti di un trentacinquenne cittadino dell’Ecuador, per violenza sessuale aggravata continuata e tentata prostituzione minorile. L’uomo era già in carcere poiché sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria dalla Polizia di Stato per produzione di materiale pornografico con minori degli anni 18.

Le contestazioni dell’Autorità Giudiziaria giungono al termine di una tempestiva attività di indagine nata dalla denuncia di una mamma alla Polizia, preoccupata per aver intercettato delle comunicazioni telefoniche sospette fra l’uomo ed il proprio figlio, minorenne, fatto oggetto di apprezzamenti di natura sessuale e pressanti richieste di prestazioni della stessa natura da parte dell’adulto che, in cambio, gli offriva regali e anche delle sostanze stupefacenti.

A seguito di perquisizione locale, disposta dall’A.G. presso il domicilio, i poliziotti del Comm.to di P.S. San Paolo trovavano l’uomo, di notte, in compagnia di due ragazzi minorenni, non legati allo stesso da vincoli di parentela. Analizzando il materiale informatico presente sui suoi devices, gli investigatori, inoltre, rinvenivano e sequestravano materiale a carattere pedopornografico.

Per quanto emerso, gli agenti sottoponevano l’uomo a fermo di indiziato di delitto per produzione di materiale pornografico con minori degli anni 18; il provvedimento veniva convalidato dal G.I.P. con applicazione della misura cautelare in carcere.

Nel corso delle indagini successive, ulteriori elementi probatori raccolti da personale del commissariato hanno portato l’A.G. all’emissione, nei suoi confronti, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale aggravata continuata, in merito alle azioni emerse dai video presenti nei suoi cellulari, e per tentata prostituzione minorile: l’uomo, infatti, prometteva agli adolescenti con cui era venuto in contatto beni e denaro in cambio di prestazioni di natura sessuale.

 

Fase finale per i lavori al Liceo Porporato di Pinerolo

Fase finale dell’importante e impegnativo cantiere alla sede del Liceo Porporato di Pinerolo, il grande edificio storico tutelato dove i lavori erano iniziati nel 2022 per oltre 3 milioni di euro (di cui 2,5 milioni del Piano Triennale di edilizia scolastica regionale e 700mila euro di risorse proprie di Città metropolitana di Torino.

“Il 95% dei lavori sono terminati come testimoniano i collaudi eseguiti in corso d’opera e contiamo di terminare definitivamente il restante 5% entro i prossimi 20 giorni – spiegano il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco – Ci scusiamo per i disagi che il lungo cantiere ha causato alla comunità scolastica tutta, ma sappiamo benissimo come eseguire lavori di questa portata a scuola non è affatto semplice. Ora siamo in dittatura d’arrivo e gli studenti e le studentesse avranno tutti gli spazi disponibili a breve, con la raccomandazione che li usino bene e soprattutto con che ne abbiano cura perché è casa loro” concludono gli amministratori metropolitani ricordando come il cantiere sia stato prolungato anche a causa di ripetuti atti vandalici dei mesi scorsi.

La Direzione Edilizia scolastica di Città metropolitana di Torino sottolinea gli ultimi interventi dedicati al completamento delle tinteggiature delle facciate esterne, il rifacimento della copertura lato stazione ferroviaria, le finiture dell’auditorium e la tinteggiatura del soffitto della scala interna, in vista della piena funzionalità degli spazi per l’anno scolastico 2025/2026 appena iniziato.

Gli interventi sulle facciate, aggiunti con variante nel giugno 2025, sono in fase di ultimazione e, compatibilmente con le condizioni meteo, si prevede il completamento entro fine settembre.
In accordo con la direzione della scuola, per motivi di sicurezza le finestre nella zona di cantiere rimarranno chiuse e l’accesso al cortile è limitato, utilizzato esclusivamente come via di esodo, soluzione che consente di accelerare la riconsegna degli spazi.

Anche i lavori sulla facciata nel cortile sono quasi completati, con smontaggio del ponteggio previsto in questi giorni, seguito dall’intervento sulla facciata lato strada con progressivo spostamento del ponteggio. Per la copertura del tetto, i lavori di posa delle lose sono stati completati; resta da installare la linea vita, per la quale sono in arrivo gli ultimi materiali. Subito dopo sarà possibile smontare la porzione di ponteggio lato stazione ferroviaria e rimuovere la gru in via Brignone.

Nell’auditorium si stanno ultimando le lavorazioni di dettaglio, tra cui ritocchi di tinteggiatura e programmazione degli impianti antincendio, mentre entro fine mese sarà consegnata la tenda mancante, che non pregiudica l’utilizzo della sala. È in corso la verifica per il ripristino delle piattaforme per disabili installate in precedenza, intervento svolto nell’ambito della manutenzione ordinaria e non compreso nell’appalto principale.

Invece, la tinteggiatura del soffitto della scala interna sarà eseguita in un fine settimana, con tempi concordati con la scuola per limitare l’impatto sull’attività didattica. Proseguono inoltre i lavori per gli allacci elettrici destinati ai distributori automatici di bevande.

I tecnici della direzione Edilizia scolastica della Città metropolitana di Torino seguono costantemente l’avanzamento dei lavori, coordinandosi con la scuola attraverso incontri periodici con il dirigente scolastico o, in sua assenza, con la vicepreside, incaricata della gestione logistica delle classi e del corretto svolgimento delle attività durante le lavorazioni.

Bonificata via Col di Lana

IL TORINESE WEB TV

🌿 Storia di via Col di Lana

Dopo anni di attesa, l’area di via Col di Lana, da tempo abbandonata e trasformata in una discarica abusiva, è stata finalmente bonificata (seppur solo in parte). Ora si spera che la “vexata quaestio” venga affrontata e risolta in modo definitivo. Ai nostri microfoni intervengono Katia Bollone, coordinatrice al verde della Circoscrizione 3, e il consigliere Stefano Bolognesi (FdI).

📜 Un po’ di storia Nel 1970 fu costruito un grande complesso residenziale su via De Sanctis, tra via Asiago e via Chambery. Il retro dell’edificio, che conta circa 200 alloggi, si affaccia su un cortile e su un’area verde privata. Dal 1950 al 2000, il Comune di Torino si è occupato di sistemare e mantenere questo spazio, piantando una cinquantina di alberi, installando panchine, lampioni e fontane, e garantendo ordine e pulizia nel passaggio tra via Asiago e via Chambery.

🏗️ Il progetto interrotto Nei primi anni 2000, i proprietari dell’area verde (diversi da quelli degli alloggi) ottennero l’autorizzazione per costruire box pertinenziali sotterranei. Rimossero 48 alberi, smantellarono l’illuminazione e avviarono il cantiere. Tuttavia, per motivi mai chiariti(si parla di fallimento dell’impresa, ostacoli tecnici come tubature del gas, ecc.) i lavori non iniziarono mai. L’area rimase transennata per oltre dieci anni, trasformandosi in una zona degradata, frequentata da tossicodipendenti e prostitute, che vi si rifugiavano tra la vegetazione cresciuta fino al primo piano delle abitazioni.

🗣️ La mobilitazione dei cittadini I residenti si rivolsero più volte alle istituzioni, ricevendo solo promesse e rinvii. Alcuni consiglieri di opposizione, tra cui Stefano Bolognesi, si attivarono con interpellanze e interrogazioni, ottenendo infine un consiglio di circoscrizione aperto con l’assessore Mazzoleni (che però non si presentò). La rabbia dei cittadini esplose, e le istituzioni inviarono diffide ai proprietari affinché bonificassero l’area. Un incendio avvenuto nell’agosto 2025, con l’intervento dei vigili del fuoco, fu la scintilla che smosse finalmente la situazione. A metà settembre, i proprietari, probabilmente intimoriti dalle possibili sanzioni, hanno provveduto a una parziale pulizia.

⚠️ Una questione ancora aperta La situazione resta tutt’altro che risolta. Come ricorda Bolognesi, l’erba ricrescerà rapidamente e il problema si ripresenterà presto. Ecco le possibili soluzioni: Esproprio per pubblica utilità Iter lungo, costoso e complesso. Il Comune sembra restio ad avviarlo. Donazione da parte dei proprietari Improbabile, data la difficoltà di ottenere l’unanimità tra i sette proprietari. Usucapione I requisiti giuridici ci sono (oltre 20 anni di uso pubblico), ma l’istanza deve partire dal Comune. Lo farà? Affitto I proprietari potrebbero concedere l’area in affitto, permettendo al Comune di riqualificarla per l’uso pubblico. Patto di collaborazione Coinvolgere scuole e oratori per creare uno spazio verde dedicato ad attività educative come orto e giardinaggio, con l’approvazione dei 7 proprietari. Per ora, si attende che Amiat completi la rimozione dei detriti residui, come promesso da Katia Bollone.

Francesco Valente

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Aldi apre un nuovo negozio a Torino

ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata, inaugura il prossimo giovedì 25 settembre un nuovo negozio a Torino, in Corso Giulio Cesare 65. Per l’occasione, sarà presente l’Assessore al Commercio, Paolo Chiavarino.

Il punto vendita, certificato classe energetica B, si estende su una superficie di 1.010 m2 e sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle 20:30, e la domenica dalle 9:00 alle 20:00. Sito all’interno del quartiere Barriera Milano, è raggiungibile con il trasporto pubblico (tram e autobus) o con la propria automobile: a disposizione dei clienti, infatti, ALDI offre un parcheggio sopraelevato gratuito con 30 posti auto, di cui 1 riservato ai disabili.

Per festeggiare l’inaugurazione, ALDI propone anche speciali offerte in sottocosto in aggiunta alle promozioni settimanali, per invitare i cittadini a scoprire la qualità, la freschezza e la convenienza della propria offerta.

Spendi meno, vivi meglio”: la spesa da ALDI rappresenta una garanzia di qualità al prezzo più basso possibile, espressa attraverso una virtuosa selezione di prodotti composta da circa 130 referenze di frutta e verdura e 30 marche. Il tutto, con una forte connotazione tricolore: circa l’80% dei prodotti alimentari in vendita, infatti, nasce dalla stretta collaborazione con realtà agricole italiane di eccellenza.

La nuova apertura a Torino consolida la presenza di ALDI nel Nord Italia, portando a quota 27 i negozi in Piemonte. Il taglio del nastro contribuirà alla creazione di 7 nuove opportunità lavorative per un totale di 374 collaboratori nella regione, proseguendo il piano di espansione nel Nord e portando nuovo impulso all’economia e all’occupazione locale.

 

 

A PROPOSITO DI ALDI

Dal 2018 ALDI è presente in Italia con una sede operativa a Verona, due centri di distribuzione – a Oppeano (MN) e Landriano (PV) – e una rete in espansione di punti vendita sul territorio nazionale. Fa parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata a livello internazionale, presente con oltre 7.500 punti vendita in 11 Paesi e 4 continenti. Grazie ai suoi oltre 200.000 collaboratori in tutto il mondo, l’azienda offre ogni giorno un’accurata scelta di prodotti selezionati che uniscono qualità e convenienza e si impegna per garantire una produzione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale: www.aldi.it

 

Pacifisti e pacifinti

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FRECCIATE

Pacifisti? A Torino e Napoli bruciano l’effigie di Meloni, a Milano lasciano sessanta poliziotti feriti. Se questa è la pace, figurarsi la guerra.
Le frange estremiste si infilano dietro le bandiere pro-Palestina e trasformano ogni corteo legittimo in una palestra d’odio.
Il risultato: un messaggio che poteva avere un senso politico sepolto sotto fumogeni e spranghe.
La pace non si conquista a bastonate, ma provate a spiegarlo ai nuovi “nonviolenti”: vi rispondono con un sanpietrino.

Iago Antonelli

Scoperta base del caporalato nelle campagne piemontesi

Una base del caporalato è stata scoperta a Canelli, in provincia di Asti. In una cascina del Canellese, di proprietà di un italiano, carabinieri della compagnia di Canelli i carabinieri hanno trovato 12 migranti che  fornivano manodopera per la vendemmia. Di questi 7 sono senza permesso di soggiorno. I braccianti soggiornavano in un casolare diroccato, privo di igiene e tra rifiuti.