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Da Aosta a Nizza, più di 20 CER per la cooperazione transfrontaliera

Nell’ambito del progetto interregionale Francia-Italia Alcotra RECROSSES, Environment Park  e i partner organizzano, dal 20 al 25 settembre 2025,  il primo tour in bicicletta dedicato a incontro e condivisione di esperienze tra le comunità energetiche Rinnovabili ( CER) italiane  e francesi, coinvolte con l’obiettivo di accrescerne il valore transfrontaliero.
L’evento, patrocinato da RENAEL, dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, riprende l’esperienza narrativa e sportiva del FIT for 2030 by Bike, la rotta climatica in bicicletta da Torino a Capo Nord, realizzata da Environment Park per promuovere l’obiettivo di Torino e del Parco per la neutralità climatica entro il 2030.
Il tour di quest’anno si inserirà in modo coerente nell’ambito della settimana europea della  mobilità 2025, al fine di limitare le emissioni di CO2 e di ridurre la carbon footprint e in linea con gli obiettivi del progetto RECROSSES; il viaggio verrà effettuato in diverse tappe in bicicletta, attraverso i territori Alcotra ( acronimo di Alpi Latine Cooperazione Transfrontaliera) della valle d’Aosta, delle province di Cuneo e Torino in Piemonte fino ad arrivare a Nice, nelle Alpes Maritimes. In corrispondenza di ogni tappa, attraverso visite ed eventi, più di 20 CER italiane e francesi potranno incontrarsi, raccontare la loro esperienza e siglare un Protocollo di intesa di cooperazione transfrontaliera redatto nell’ambito di  RECROSSES per la condivisione di buone pratiche.
Le Comunità energetiche Rinnovabili  (CER) sono associazioni di imprese, enti e cittadini che collaborano per produrre, condividere e consumare energia elettrica da fonti rinnovabili a livello locale. L’obiettivo principale è promuovere l’autosufficienza energetica e la riduzione delle emissioni, attraverso l’autoconsumo collettivo di energia pulita.

“Siamo orgogliosi di poter partecipare a un evento così importante  e carico di significato – commenta il presidente di Environment Park, Giacomo Portas – che coinvolge diverse realtà europee con lo scopo condiviso di costruire un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Mettere in rete realtà  diverse che ragionano  sulla sostenibilità ambientale e si impegnano per realizzarla in modo concreto è  uno degli obiettivi di Environment Park. Ringraziamo istituzioni, associazioni e cittadini che ci accompagnano , qualcuno fisicamente con una pedalata, in questo cammino”.

Le tappe del percorso sono sei. Sabato scorso si è  tenuta la tappa da Aosta a Borgofranco di Ivrea, con la presentazione della CER Dora5Laghi, il confronto con le CER francesi e la firma del protocollo di cooperazione presso Palazzo Marini. La seconda tappa si è  svolta domenica 21 settembre con partenza da Borgofranco d’Ivrea e incontro prima con la CER canavesana, poi con la CER San Carlo e con la  CER Merak, quest’ultimo presso il parco della Pellerina, e firma del protocollo di Cooperazione. Alle 17 l’arrivo all’Envipark, incontro con la CER energia e firma del protocollo di Cooperazione. La terza tappa è da Torino a Moncalieri lunedì 22 settembre; da Moncalieri a Bra la quarta tappa martedì 23 settembre. La quinta tappa sarà mercoledì  24 settembre da  Bra a Cuneo, con partenza da Pollenzo; la sesta tappa con partenza da Cuneo via tunnel Tenda in treno e partenza del gruppo da Breil sur Roya per Nizza via Col  de Brouis e Col de Bruas, alle 17 arrivo e accoglienza del gruppo presso la Chambre de Commerce de Nice.

Mara Martellotta

A Chieri torna la Fiera di San Martino

Dal 7 all’11 novembre 2025 torna la storica kermesse dedicata alle tradizioni e ai sapori del territorio piemontese

La Fiera di San Martino 2025 si appresta a vivere un’edizione ricca di novità, spettacolo, sapori del territorio, cultura e partecipazione cittadina dal 7 all’11 Novembre. La manifestazione vedrà per la prima volta la firma organizzatrice di SGP Grandi Eventi, realtà che vanta un’esperienza trentennale nell’ideazione e gestione di grandi momenti ed iniziative di marketing territoriale, attiva in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana ed Umbria.

L’appuntamento si prospetta come un’occasione imperdibile per la comunità locale e i visitatori, con un’offerta arricchita e articolata per mantenere i tradizionali connotati della Fiera con l’aggiunta di alcune frizzanti novità pensate per coinvolgere e appagare un pubblico sempre più ampio e variegato.

Per gli amanti del buon cibo Piazza Cavour ospiterà l’area somministrazione aperta tutto il giorno fino a tarda sera, consentendo di pranzare, cenare, degustare prodotti tipici, fermarsi per un aperitivo godendo dell’atmosfera della Fiera. Stand gastronomici selezionati proporranno piatti tradizionali e innovativi, prodotti del territorio e specialità stagionali.

Un ulteriore punto forte dell’edizione 2025 sarà la presenza di critici gastronomici di fama nazionale che condurranno il pubblico nel degustare e commentare le specialità locali protagoniste della Fiera, per celebrare e diffondere la cultura delle eccellenze del territorio chierese, dal vino Freisa, al grissino rubatà, dalla focaccia dolce al Galucio ‘d Cher.

Piazze e vie del centro storico ospiteranno spettacoli itineranti: performance circensi e musicali intratterranno il pubblico con esibizioni dinamiche e di grande impatto scenico, per sorprendere i visitatori a ogni angolo. Ci saranno anche momenti speciali per i più piccoli, con laboratori e animazioni pensati per le famiglie.

La Fiera 2025 dedicherà una particolare attenzione al Distretto del Cibo del Chierese e del Carmagnolese, riconosciuto come ente ufficiale per la promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio.

Attraverso uno spazio espositivo dedicato, degustazioni guidate, show cooking e laboratori, il pubblico potrà scoprire le produzioni tipiche: dal peperone di Carmagnola, all’asparago di Santena nelle loro diverse lavorazioni, dal pomodoro costoluto di Cambiano, al grissino ribatà, passando per miele, erbe aromatiche, formaggi e altre specialità. Sarà un’occasione per incontrare direttamente i produttori, conoscere la filiera agricola locale, valorizzare il legame con il territorio e promuovere la sostenibilità.

Le attività commerciali di Chieri saranno chiamate a svolgere un ruolo centrale nell’edizione 2025: negozi, ristoranti, bar, botteghe artigiane parteciperanno con iniziative promozionali, vetrine a tema, menù speciali ispirati ai prodotti del Distretto del Cibo, con l’obiettivo di creare un’atmosfera diffusa nel centro città, fare rete tra commercio locale ed evento fieristico, rafforzando il senso di comunità e l’attrattività del territorio.

Immancabile l’appuntamento con la storica esposizione di macchinari agricoli, la fattoria e i laboratori didattici, che caratterizza la Fiera fin dalle sue origini.

Questo e molto altro è in serbo per l’edizione 2025 della Fiera Nazionale di San Martino a Chieri, giunta alla sua 47°annualità, dal 7 all’11 novembre nel centro storico della città.

La kermesse è organizzata da SGP Grandi Eventi con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Mab Unesco CollinaPo, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e DUC Chieri

Diritto alla casa sì, diritto all’abuso no

FRECCIATE

Leggo su Torino Cronaca  dell’ennesima storia di case popolari finite sotto assedio, non da parte di chi ha un diritto riconosciuto e documentato, ma di chi decide che il diritto è una scorciatoia da prendersi con le chiavi false dell’occupazione abusiva. Case poi “liberate” grazie alla polizia municipale ma con un lascito di – parrebbe – un milione di danni. La chiamano “emergenza abitativa” – e nessuno nega che l’emergenza ci sia, eccome: le liste d’attesa parlano chiaro, le famiglie che aspettano pure. Ma c’è una differenza sostanziale tra il bisogno e la prepotenza.

Il problema è che, a Torino e in Italia, la pietà si confonde troppo spesso con la resa. Non si tratta di criminalizzare la miseria, ma di ricordare che una casa popolare non è un regalo di Natale: è un bene pubblico, che va a chi rispetta le regole e ne ha diritto. Se cominciamo a giustificare l’occupazione abusiva in nome del “poverino”, domani sarà legittimo pure saltare la fila al pronto soccorso perché “l’urgenza è vera”.

Il risultato? Chi aspetta onestamente rimane fregato due volte: la prima perché resta senza tetto, la seconda perché vede premiato chi scavalca la legge. È il solito teatrino: l’emergenza diventa alibi, l’abuso diventa prassi e alla fine ci si domanda come mai il rispetto delle regole sia ridotto a un optional.

Ecco allora la triste ironia: le istituzioni predicano legalità e giustizia sociale, ma quando la porta viene forzata, preferiscono chiudere un occhio, a volte entrambi, come se fosse più semplice e persino giusto proteggere l’abusivo “bisognoso” che difendere il cittadino onesto. Ma così l’emergenza non si risolve: si istituzionalizza l’arbitrio.

Iago Antonelli

Donna cade e muore mentre cerca funghi

Una sessantenne di Cavallermaggiore è morta cadendo in un un canalone nel vallone sopra Vinadio, in alta valle Stura, nel Cuneese. La donna cercava funghi insieme al cognato, che ha dato l’allarme non vedendola rientrare. Le ricerche hanno impegnato squadre del Soccorso alpino piemontese, dei vigili del fuoco e della guardia di finanza. La vittima è stata trovata ancora in vita ma è deceduta successivamente.

PENNY Italia inaugura un nuovo punto vendita

PENNY Italia inaugura un nuovo punto vendita a Bruino in provincia di Torino, portando a 455 il numero degli store in Italia, 73 nella regione e 30 nel solo capoluogo piemontese; prosegue quindi il percorso di consolidamento sul territorio.

Collocato all’ingresso della città di Bruino, in via Orbassano, 1, l’immobile preesistente è stato completamente ristrutturato per accogliere il nuovo store PENNY che si sviluppa su una superficie di 1.200 mq. Lo spazio è stato progettato per offrire un ambiente accogliente, ordinato e spazioso, capace di garantire un’esperienza di spesa completa e di qualità.

Situato a circa 20km a ovest di Torino, il punto vendita è stato realizzato secondo un layout standard pensato per l’hinterland torinese, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. In sala vendita sono state installate luci LED e banchi frigo con porte, soluzioni che contribuiscono al contenimento energetico. Inoltre, gli impianti di refrigerazione commerciale utilizzano CO₂, in linea con l’impegno PENNY verso una spesa sempre più green.

All’interno, i clienti troveranno il reparto macelleria con servizio assistito e il reparto gastronomia con punto caldo, per piatti pronti e specialità locali; l’angolo bake-off con pane e prodotti da forno e infine la pasticceria fresca, per una proposta dolce artigianale.

Il punto vendita propone un’offerta alimentare e non-food in linea con i valori del brand: qualità, convenienza e radicamento nel territorio. Particolare cura è dedicata alla valorizzazione dei produttori locali e delle eccellenze tipiche piemontesi, in coerenza con l’impegno di PENNY verso una filiera sostenibile e trasparente. Con questa nuova apertura, PENNY conferma la propria strategia di espansione responsabile, orientata a offrire ai clienti un servizio sempre più vicino, accessibile e attento alle esigenze del territorio.

L’insegna rivolge grande attenzione alla sostenibilità all’interno del suo percorso “VIVIAMO SOSTENIBILE”, garantendo in tutti i suoi nuovi punti vendita le attività di lotta allo spreco alimentare, rispetto per l’ambiente e responsabilità sociale con i partner di valore, parte integrante della storia del brand, con un approccio responsabile e innovativo.

Lo store di PENNY prevede l’impiego di 16 collaboratori, di cui 9 donne. È aperto al pubblico dal lunedì al sabato: 8:00 – 20:00 e domenica: 9:00 – 20.00.

Ciclovie Piemonte – Liguria: incontro a Cheese

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e l’assessore regionale al Turismo della Liguria Luca Lombardi  sono stati ospiti di Cheese a Bra, dove si sono confrontati sulla collaborazione turistica fra le due Regioni.
“Con l’amico Bongioanni del Piemonte stiamo collaborando da qualche tempo all’ambizioso progetto di unire le due regioni attraverso un sistema di ciclovie attraverso le Alpi del Mare: a metà ottobre saremo quindi pronti a firmare un protocollo d’intesa insieme anche alle Camere di Commercio di Cuneo e delle Riviere di Liguria. La collaborazione tra pubblico e privato sarà fondamentale per la realizzazione dell’opera e il sistema camerale è un collante importantissimo”, ha detto Lombardi.
Ha confermato l’assessore Bongioanni: “Assieme all’amico e collega Luca Lombardi abbiamo aggiunto un nuovo step per porre le basi del progetto di un sistema di ciclovie che unirà le Alpi piemontesi e il mare della Liguria, e che abbiamo iniziato a sviluppare a metà agosto. Entrambi condividiamo la visione che, per sviluppare il turismo ed essere competitivi offrendo i prodotti che i mercati stanno sempre più richiedendo come l’outdoor, dobbiamo ragionare in termini di macroregioni e collaborazioni organiche fra aree naturalmente contigue come la montagna piemontese e la Riviera. A metà ottobre firmeremo insieme il protocollo che formalizzerà questa collaborazione”.

Benvenuti nella CER Canavesana: un passo concreto verso la transizione energetica

Ieri ad Ozegna, la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Canavesana ha accolto la delegazione francese e valdostana impegnata nel Tour RECROSSES, un percorso in bicicletta che collega le Comunità Energetiche Rinnovabili tra Valle d’Aosta, Piemonte e Savoia, fino ad arrivare a Cuneo e successivamente a Nizza, in un itinerario interamente dedicato alla mobilità sostenibile e alla condivisione di esperienze

L’appuntamento si è aperto con la calorosa accoglienza e il saluto istituzionale del Vice Sindaco di Ozegna Adriano Carpino, che ha portato il benvenuto dell’Amministrazione comunale e ha sottolineato il valore di questa iniziativa per il territorio.

Successivamente, il Consigliere Regionale e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli, insieme al Vicepresidente della CER Maichi Cantello, ha illustrato agli ospiti il percorso che ha portato alla nascita della CER Canavesana, fondata come associazione riconosciuta senza scopo di lucro, e le prospettive di sviluppo che si aprono grazie a questa esperienza.

Nel suo intervento, Bartoli ha voluto rimarcare l’importanza di un modello energetico che guarda al futuro: una comunità capace di generare energia pulita, ridurre i costi per famiglie e imprese e rafforzare l’autonomia energetica del Canavese. Ha evidenziato anche il valore delle collaborazioni avviate con la Francia e la Valle d’Aosta, tasselli fondamentali per rafforzare la cooperazione transfrontaliera e inserire la nostra CER in un più ampio quadro europeo.

In questo contesto, è stato firmato il Protocollo di Cooperazione Transfrontaliera tra Comunità Energetiche Rinnovabili, nell’ambito del progetto europeo RECROSSES (Interreg ALCOTRA 2021-2027). L’accordo rappresenta un passo significativo per lo scambio di buone pratiche, la nascita di comunità energetiche transfrontaliere e la condivisione di modelli innovativi.

La CER Canavesana interessa un territorio di 54 km² e circa 4.000 famiglie e punta a soddisfare progressivamente il fabbisogno energetico locale attraverso il fotovoltaico diffuso, la domotica e lo studio di soluzioni basate sulle biomasse, come ha spiegato il Vicepresidente Maichi Cantello.

Un ringraziamento va al Sindaco di Ozegna Federico Pozzo, al Presidente della CER Giovanni Agostino Graziano, ai Sindaci dei Comuni partner – Giosi Boggio (San Giusto Canavese), Fabrizio Ferrarese (Ciconio) e Angelo Marasca (Lusigliè) – e allo stesso Vicepresidente Cantello per il loro costante impegno.

Un ringraziamento particolare anche al Presidente di Envipark Mimmo Portas, che con la sua visione contribuisce al rafforzamento delle CER e della cooperazione transfrontaliera.

La Regione Piemonte, partner attivo del progetto RECROSSES, ha un ruolo fondamentale di coordinamento e sostegno nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, attraverso attività di formazione, sportelli informativi, supporto agli enti locali e promozione del network regionale delle CER.

La CER Canavesana nasce per promuovere un modello energetico sostenibile, collaborativo e inclusivo, che renda cittadini e imprese protagonisti della transizione ecologica.

Il passaggio del Tour in bicicletta RECROSSES, da Aosta fino a Cuneo e Nizza, rappresenta un segnale concreto: un modello innovativo che unisce mobilità sostenibile, incontro e scambio di esperienze, rafforzando la dimensione transfrontaliera della cooperazione energetica.

Concludendo, l’incontro di oggi non è stato solo un momento celebrativo, ma una vera e propria tappa di crescita della CER Canavesana, che guarda al futuro con concretezza, ambizione e visione europea.

Favria, Usic: “Complimenti ai colleghi che hanno arrestato autori tentato omicidio”

“Un plauso ai colleghi per la professionalità dimostrata, ancora una volta, e che ha consentito di assicurare alla giustizia gli autori del tentato omicidio. I Carabinieri della Compagnia di Ivrea, infatti, hanno arrestato quattro individui con l’accusa di tentato omicidio, a seguito di una sparatoria che ha gravemente ferito un uomo di 63 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata raggiunta da tre colpi d’arma da fuoco mentre si trovava all’interno della propria abitazione. Le sue condizioni sono state giudicate sin da subito critiche ed è attualmente in pericolo di vita.
Le immediate indagini, condotte dalla Sezione Radiomobile e Operativa, hanno consentito di rintracciare e arrestare i presunti responsabili nella stessa notte. Durante le perquisizioni è stata rinvenuta anche l’arma ritenuta utilizzata per il delitto.
Ancora una volta, dunque, i Carabinieri hanno anteposto la sicurezza dei cittadini al rischio personale. Esprimiamo soddisfazione per il tempestivo intervento, che conferma l’impegno quotidiano dell’Arma nel contrasto alla criminalità e nel garantire la tutela della comunità”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Siulp Torino, Bravo: “volo per i rimpatri bloccato dall’Algeria”

“Agenti stremati dopo 21 ore di servizio”

“Agenti di polizia della Questura di Torino costretti a 21 ore di servizio continuative, dopo che un volo charter, con a bordo 40 nigeriani destinati al rimpatrio, è stato costretto a tornare indietro per il divieto dell’Algeria di sorvolare i suoi cieli”. Così l’Ansa riporta le parole di Eugenio Bravo, segretario generale provinciale del sindacato di polizia Siulp, che parla di “assurdità e gravità di quanto accaduto in occasione del volo charter congiunto organizzato dall’Italia insieme a Belgio, Cipro e Svizzera per il rimpatrio di quaranta cittadini nigeriani 29 provenienti dall’Italia e 11 dagli altri paesi europei”. Il volo era partito ieri dall’aeroporto di Roma, ma è stato costretto a invertire la rotta per il divieto di sorvolo da parte delle autorità algerine. A quel punto tutti i migranti sono rientrati in Italia e ricondotti nel Cpr di Gradisca d’Isonzo. “Un fallimento totale – dice Bravo – un dietro-front non solo incomprensibile ma anche imbarazzante per il nostro Paese. “Ma ciò che è altresì inaccettabile e che, a fronte di un episodio così grave, l’amministrazione abbia pensato di trattenere per un’intera notte il personale di polizia di scorta in aeroporto, forse per paura di spendere dei soldi o forse per la ormai assidua litania di risparmiare ad ogni costo, totalmente incurante della stanchezza degli operatori, continua. Gli agenti di scorta italiani, tra questi quelli della questura torinese sono rimasti in servizio di vigilanza agli stranieri da rimpatriare per oltre 21 ore consecutive, dalle 7 del mattino alle 4.15 della notte seguente, confortati con una cena alle 11 di sera da un panino e una bottiglietta d’acqua compensata solo alle 3.30 sul volo di ritorno per Gradisca”. Conclude Bravo: “Si spera che il diniego dell’Algeria non sia il segnale di una compromissione degli accordi bilaterali, considerata la loro importanza per garantire l’efficacia delle procedure di rimpatrio”.

Torino ricorda i caduti della Prima Guerra Mondiale

Il parco della Rimembranza compie cento anni. Ieri mattina, ai piedi del Faro della Vittoria, sul colle della Maddalena, la Città di Torino ha celebrato questo importante anniversario con una commemorazione che ha reso omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale e al lavoro degli Alpini, che da anni si prendono cura del parco.

Alla commemorazione hanno partecipato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, l’assessora agli Affari Generali e Istituzionali del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi, l’assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone, la presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, il coordinatore alla Cultura della Circoscrizione 8 Michele Antonio Guggino, l’avvocato Roberto Boselli in rappresentanza dell’Ana – sezione Torino e i gruppi storici “Militaria 1848-1945” e “La Patria è Donna”, che hanno reso omaggio al parco e alla sua storia indossando divise d’epoca.

Durante la cerimonia, accompagnata dagli interventi musicali della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino, l’assessora del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi ha consegnato all’amministrazione di Torino un attestato di cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto in memoria delle vittime torinesi nella Grande Guerra, accompagnato da una pergamena riportante i nominativi di tutti i caduti. Due pergamene sono state dall’assessora della Città di Torino Rosanna Purchia al Comune di Vittorio Veneto, per rendere onore al profondo legame tra i due Comuni, e all’Ana – sezione Torino, in segno di riconoscenza per il prezioso lavoro di cura e di preservazione della memoria svolto dagli Alpini all’interno del parco.

A conclusione della cerimonia si è tenuta una breve esibizione dell’APM Brass Quintet di Obiettivo Orchestra e delle fisarmoniche del complesso I Mantici del Conservatorio di Torino, parte della rassegna itinerante MITO per la Città.

I parchi e i viali della Rimembranza sono luoghi destinati al culto e alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, sorti in Italia a partire dagli anni Venti del Novecento. Inaugurato nel 1925, il parco della Rimembranza di Torino costituisce la parte alta e più antica del parco della Maddalena. I suoi viali, che si estendono per circa 12 km, così come i piazzali, prendono il nome dalle località in cui combatterono e persero la vita 4810 soldati torinesi, ricordati ormai da un secolo da altrettante targhette in metallo. Il parco è sormontato da un piazzale panoramico su cui sorge l’imponente faro della Vittoria alata, commissionato allo scultore Edoardo Rubino per commemorare il decennale della vittoria nella Prima Guerra Mondiale. All’interno del parco si trova anche l’Arboretum Taurinense, che ospita circa cinquemila alberi di 400 differenti specie e varietà, tra cui i monumentali carpini bianchi del viale Piave e il maestoso cedro dell’Himalaya che domina il piazzale Timavo.

Negli ultimi anni il parco è stato interessato da una serie di interventi di manutenzione straordinaria, con il rifacimento del fondo di alcuni vialetti, il rinnovo degli arredi (panchine, cestini, nuovi tavoli da picnic) e il rifacimento della segnaletica. A questi si aggiungono gli interventi sulla rete di drenaggio delle acque meteoriche e di messa in sicurezza, con lo sfoltimento della vegetazione lungo i percorsi interni del parco e la sistemazione di piccoli dissesti nei versanti con l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica.

TORINO CLICK