Diciannove ufficiali appartenenti al 27° corso della Riserva Selezionata, fra i quali nove donne, hanno pronunciato la formula del giuramento dinanzi alla Bandiera d’Istituto decorata di medaglia d’argento al Valore Militare. La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice dell’Aula Magna di Palazzo Arsenale per l’occasione gremita di familiari, amici e da personale dell’Istituto di
studi militari. Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Basilicata, Campania Puglia, Calabria e Sicilia le regioni di provenienza degli ufficiali. In possesso di un background culturale e professionale di interesse per la Forza Armata, il personale della Riserva Selezionata segue un ciclo formativo di cinque settimane che prevede studi teorici ed esercitazioni pratiche. Obiettivo del corso è fornire ai frequentatori, fra i quali medici, architetti, ingegneri, avvocati, storici, gli strumenti di base per un proficuo inserimento nella realtà dell’Esercito, in previsione di un loro futuro impiego nazionale o internazionale.
Sicurezza, la dorsale collinare è più vicina
La dorsale collinare è più vicina. Nel corso della riunione su “Cavagnolo sicuro”, organizzata il 16 giugno nella sala polifunzionale, in collaborazione tra amministrazione comunale e Associazione Controllo del Vicinato, il referente regionale di quest’ultima, Massimo Iaretti ha ribadito “la proposta già avanzata in un incontro che si era svolto in autunno a Villamiroglio. Creare una continuità di applicazione del sistema del Cdv, da San Mauro Torinese ad Ozzano Monferrato lungo tutto l’asse collinare che comprende la zona di Collina Po, in Città Metropolitana, ed il territorio della Valcerrina, alessandrina ed astigiana, è uno notevole elemento di deterrenza per la microcriminalità” ha detto Iaretti, sottolineando che “l’adesione di Cavagnolo è assolutamente strategica sotto l’aspetto del progetto, perché questo comune costituisce lo snodo verso tutte le direttrici, sia della città metropolitana di Torino, alla quale appartiene, sia dei centri collinari delle province di Asti ed Alessandria, senza dimenticare che al di là del ponte sul Po, c’è Crescentino. E’ importante assicurare la continuità territoriale per fare capire alla microcriminalità che ovunque può essere osservata da persone pronte ad avvisare le forze dell’ordine su movimenti o personaggi sospetti”. Iaretti ha avuto anche parole di elogio per il referente dell’Associazione nella città metropolitana, Ferdinando Raffero, consigliere comunale uscente a San Mauro Torinese, che ha lavorato molto “sotto traccia” nei mesi scorsi portando a casa l’adesione al progetto Controllo di Vicinato di comuni come Chieri, Andezeno, Moriondo Torinese, Sciolze, Gassino, San Raffaele Cimena (che proprio recenemente con delibera della giunta comunale ha deciso di condividere il progetto del Controllo del Vicinato). Il sindaco di Cavagnolo Mario Corsato ha evidenziato di aver rispettato le richieste dei cittadini in merito all’organizzazione di un incontro sull’argomento e ha anticipato che la giunta comunale, non appena riceverà un’esplicita richiesta (il che avverrà entro brevissimo tempo) condividerà le finalità del Controllo del Vicinato a partire dall’apposizione di specifici cartelli. Sul progetto si è verificato ampio consenso, anche da parte della minoranza, che con il capogruppo Sabrina Balzola ha chiesto, ed ottenuto, chiarimenti sui passi operativi da compiere. Alla riunione è intervenuto anche il vicesindaco di Moransengo, comune della provincia di Asti, confinante con Cavagnolo, Piera Sesia, che ha posto l’accento sull’importanza del comune del torinese per la costituzione della dorale protettiva. Iaretti, Raffero, Corsato e Sesia, hanno convenuto che, una volta effettuati i passi amministrativi necessari, verrà convocato un incontro con gli organi di informazione per annunciare la nascita di questo percorso di coscienza civica che coinvolte la città metropolitana, due province, diversi comuni e comandi di compagnia carabinieri.
Massimo Iaretti
Ragazzina suicida, ok alla messa in prova dei bulli
Il tribunale per i minorenni di Torino ha approvato la richiesta di messa alla prova dei cinque ragazzi, oggi in età compresa tra 18 e 19 anni, accusati di avere causato, con atti di cyberbullismo, il suicidio di Carolina Picchio, la quattordicenne di Novara che si uccise gettandosi dal balcone di casa nel gennaio 2013. La decisione definitiva sul tipo di programma che gli indagati dovranno seguire giungerà solo il prossimo 12 ottobre. I cinque giovani erano accusati di violenza sessuale di gruppo, produzione e diffusione di materiale pedopornografico, oltre ad atti persecutori con l’aggravante della morte della ragazzina. Tra gli imputati c’è anche l’ex fidanzatino di Carolina, rimasto tetraplegico dopo un incidente. In aula anche i genitori della giovane.
Ieri chiusura di campagna elettorale nelle periferie per i due sfidanti al ballottaggio di domenica
Piero Fassino ha tenuto il suo ultimo comizio alla scuola Holden, nel quartiere di Borgo Dora. “Guardiamo in modo diverso allo sviluppo della nostra città, noi – ha detto facendo un raffronto con i 5 stelle – vogliamo una Torino che sia più grande, loro i una più piccola”. A sostenere il primo cittadino, anche il sindaco di Milano Pisapia, il presidente della Regione Chiamparino, Cesare Damiano. “Il nostro modello coniuga modernità e coesione sociale. nessuna delle tante persone che ho incontrato mi ha parlato del reddito di cittadinanza: tutti, invece, mi hanno chiesto il lavoro. E il lavoro – ha detto Fassino – si crea solo con lo sviluppo, poiché povertà si contrasta creando ricchezza. Solo una politica di sviluppo combatte la povertà”.
Chiara Appendino ha scelto di chiudere la campagna in zona Vallette, in piazza Montale. Al suo comizio, con parlamentari e consiglieri pentastellati, anche il deputato Di Battista. la candidata ha attaccato il “sistema Torino” e i poteri forti: “Le nostre idee sono state distorte da chi non ci considerava e ci prendeva in giro. Ma ora ci temono. Noi vogliamo tagliare i costi della politica e usare i soldi recuperati per i giovani che hanno bisogno di lavoro. Questa città non si è sentita ascoltata e rappresentata in cinque anni di amministrazione Fassino e in 23 anni di governo del centrosinistra. Ci chiamano il partito del no ma noi abbiamo detto chiaramente tutti i nostri si, al metrò come alla Città della Salute”.
Stamina, in appello ridotte le condanne
Ridotte dalla Corte d’appello di Torino le condanne in primo grado ai due imputati del processo Stamina che fecero richiesta di essere giudicati con il rito abbreviato. Marcello La Rosa, direttore dell’ Ires Piemonte, ha visto scendere la pena scende a un anno, per Carlo Tomino, ex dirigente Aifa, a tre mesi e dieci giorni di reclusione. Dai giudici è stata confermata l’ipotesi d’accusa di associazione per delinquere e alcune delle condotte risalenti a prima del 2008 sono state dichiarate prescritte. Il padre del metodo Stamina, Davide Vannoni, era uscito dal processo nel 2015 patteggiando 22 mesi, con altri quattro indagati.
Fassino e Appendino, sfida finale in periferia

Le periferie saranno teatro delle chiusure delle campagne elettorali dei due sfidanti. Oggi alle 18 a Borgo Dora , al Balon, Piero Fassino incontra i cittadini. La candidata sindaco del M5S, Chiara Appendino, in piazza Montale, alle Vallette, questa sera alle 21, chiuderà con il parlamentare Alessandro Di Battista la sua campagna elettorale.
Scippa borsetta a donna ma era poliziotta: arrestato
Ha scelto la vittima sbagliata per uno scippo: la donna presa di mira era un’agente di polizia municipale in borghese in servizio, con due colleghi, al mercato di Porta Palazzo, a Torino. Il ladro è stato così subito fermato questa mattina non appena ha tentato di strapparle la borsa, portato in centrale e arrestato. L’Ansa informa che sono in corso le procedure per la sua completa identificazione: si tratta di un uomo sui 30 anni con tratti magrebini, ha detto di abitare a Marsiglia.
(foto: il Torinese)
Arrestati gli autori del maxi-furto a villa Agnelli
Si tratta di tre kosovari di 41, 48 e 50 anni. Sono loro gli autori del maxi-furto a casa di donna Allegra Agnelli, a Fiano Torinese, lo scorso 26 marzo. A rintracciarli i carabinieri di Torino che li hanno arrestati a Milano e Desenzano del Garda. Gli investigatori, coordinati dal pm Alessandro Gallo, ritengono si tratti di una banda specializzata nei furti in villa, infatti sono accusati di altri nove colpi.
“La trasparenza è uno dei principi imprescindibili del nostro programma”. Così durante il giro al mercato di corso Racconigi, Chiara Appendino, che ha illustrato i costi e le modalità di finanziamento della campagna elettorale: “Le spese complessive sostenute ammontano a 41.600 euro. Nel dettaglio: affitti, utenze assicurazioni: 5.000 euro. Stampa materiali: 11.000 euro. Diritti Affissioni comunali: 7.600 euro. Pubblicità su automezzi (utilizzati solo per il ballottaggio): 10.000 euro. Pubblicità su internet e quotidiani: 3.500 euro (utilizzati solo per il ballottaggio) Organizzazione eventi: 1.500 euro. E ricerche: 3.000 € (ballottaggio). La rendicontazione dettagliata verrà effettuata entro i termini di legge”. Doverose alcune osservazioni: “Non sono state impiegate risorse per acquisire spazi televisivi o radiofonici o per l’invio di corrispondenza ai cittadini.
I materiali della campagna elettorale sono stati prodotti a costo zero da simpatizzanti e attivisti, inclusi quelli risultati vincenti al “Galà della Politica Amministrative 2016″. Infine la cifra è stata interamente finanziata con libere donazioni, gadget, panettoni natalizi, uova pasquali ed eventi” ha concluso Chiara Appendino con un quesito: “In un momento di scarsità di risorse e di crisi siamo curiosi di conoscere le cifre esatte spese dal sindaco uscente e dalla sua coalizione.”
Intanto i Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, Laura Botti e Silvja Manzi annunciano il loro sostegno a Piero Fassino:
“Al ballottaggio del prossimo 19 giugno invitiamo a votare Piero Fassino. Il Sindaco Fassino ha dimostrato in questi 5 anni di saper gestire, con grande competenza, una città in difficoltà, dove la crisi ha colpito più che altrove. Innanzitutto con l’attenzione ai conti da una parte e dall’altra al mantenimento delle risorse essenziali per il welfare cittadino. Torino è la città italiana che più di ogni altra ha cambiato pelle e faccia in questi ultimi 20 anni; un cambiamento in meglio. E’ cresciuto esponenzialmente il turismo, sono divenuti poli di attrazione nazionale e internazionale alcuni dei nostri gioielli che fino a pochi anni fa erano praticamente sconosciuti, è cominciato finalmente il recupero del tempo perduto sulla Metropolitana.
Il nostro sostegno a Piero Fassino è anche il sostegno alle lotte sui diritti e sulle libertà che, con Silvio Viale in Comune, abbiamo portato avanti con successo e che potremmo e vorremmo proseguire, per raggiungere nuovi traguardi che mantengano Torino all’avanguardia sui diritti, sulle opportunità di investimento e la libertà di scelta. Chiediamo ad esempio che il registro dei testamenti biologici sia esteso a tutta la Città metropolitana e non solo al Comune di Torino, che si giunga al più presto all’apertura dei cantieri sulla seconda linea della metropolitana, che si attivino i referendum consultivi
e propositivi e che prosegua l’azione di trasparenza che abbiamo innescato rispetto agli eletti, ai nominati e alle partecipate del Comune.
Ma come ben sanno il Sindaco Fassino e il PD, non faremo sconti e proseguiremo le nostre battaglie senza guardare in faccia nessuno, consapevoli che innanzitutto il Partito Democratico dovrà rinnovarsi, modificando le vecchie logiche del passato; lo chiediamo da anni senza ricevere l’ascolto che sarebbe stato necessario.
A Roma e Milano le liste “Radicali Federalisti Laici Ecologisti” sostengono rispettivamente Roberto Giachetti e Beppe Sala, un sostegno che rappresenta una garanzia di cambiamento e di controllo sull’operato delle future Giunte comunali. Con la consapevolezza che basta un radicale nel Palazzo per cambiare verso non solo a parole, chiediamo agli elettori di Roma e Milano di cogliere questa preziosa occasione”.
INFLUENZA AVIARIA: Nessun caso in Piemonte
E nessun pericolo dal consumo di pollo e uova
In seguito ai due focolai di influenza aviaria segnalati nelle ultime settimane in allevamenti di galline ovaiole e di tacchini da carne in provincia di Ferrara, l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e i Servizi Veterinari hanno intensificato i controlli su tutti gli allevamenti secondo quanto disposto dalla Regione Piemonte su indicazioni del Ministero della Salute. Presso i laboratori di Virologia dell’Istituto sono stati incrementati gli accurati test molecolari che consentono la rapida identificazione delle varianti di virus influenzale eventualmente circolanti. Il monitoraggio di questi giorni ha compreso quasi 15.000 esami eseguiti sull’intero territorio piemontese, concludendosi con il risultato della completa negatività in tutti i campioni.
Responsabile dell’epidemia in Emilia Romagna è il virus influenzale di tipo A, sottotipo H7N7 ad alta patogenicità (HPAI); le indagini preliminari di approfondimento portano a ipotizzare che possa essere stato trasmesso da volatili selvatici migratori di rientro nei nostri territori dagli areali di svernamento extraeuropei. Le indagini molecolari preliminari condotte sul virus H7N7 HPAI identificato nei volatili allevati hanno, infatti, evidenziato caratteristiche genetiche del virus sovrapponibili a quelle di analoghi ceppi isolati in volatili selvatici di origine asiatica e nord-africana. “Un virus, quello dell’ influenza aviaria, verso il quale non abbassiamo mai la guardia – sottolinea Maria Caramelli, Direttore Generale dell’Istituto – per i gravissimi danni che porta all’ allevamento avicolo e per la possibilità che esso possa mutare e diventare patogeno per l’uomo. Ricordiamo comunque che il consumo di prodotti alimentari, come la carne di pollo e di tacchino, e le uova, non rappresenta un rischio per la salute”.
Le persone a rischio per l’influenza aviaria sono soprattutto gli operatori del settore avicolo, che possono prevenire l’infezione utilizzando correttamente i dispostivi di protezione individuale nella manipolazione degli animali. Le rare infezioni segnalate in Italia sono state estremamente lievi, con quadri di congiuntivite guarite spontaneamente.
Coldiretti sottolinea l’importanza e l’efficienza dei controlli svolti a tutela della salute, in primis quella degli operatori: “A conferma dell’efficienza del sistema di controllo nazionale” sottolinea Fabrizio Galliati, Presidente di Coldiretti Torino, “che garantisce il primato italiano sulla sicurezza alimentare a garanzia dei consumatori che possono acquistare con la giusta tranquillità i prodotti italiani”.