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Coda in Cassazione al processo Eternit bis? L’Ona fa ricorso

corte_di_cassazione_Il processo Eternit bis potrebbe avere una nuova coda davanti alla Corte di Cassazione. La decisione del Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Torino di dichiarare il non luogo a procedere per prescrizione di un grande numero di casi e il rinvio degli altri davanti ai tribunali del luogo dove si trovavano gli stabilimenti (Torino per i morti di Cavagnolo, Vercelli per quelli di Casale, Napoli per Bagnoli e Rubiera per Reggio Emilia) non è piaciuta all’Osservatorio nazionale amianto. L’Ona ed il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni chiede alla procura della Repubblica di Torino ed alla procura generale presso la Corte d’Appello, con una articolata istanza, di interporre ricorso in Cassazione contro le sentenze del Tribunale di Torino che, oltre tutto, hanno anche derubricato il reato contestato da omicidio volontario ad omicidio colposo. Ona rimane costituita parte civile nel procedimento di Torino e si costituirà ugualmente parte civile quando le procure dei diversi tribunali – appunto Vercelli, Reggio Emilia e Napoli – attiveranno i eternit bandierediversi tronconi del procedimento per casi che non sono ancora stati oggetti di pronuncia di prescrizione. “La derubricazione in omicidio colposo aggravato dalla colpa cosciente ha determinato la prescrizione di quasi tutti i casi di omicidio in contestazione – dice Bonanni – e nel tempo anche tutti gli altri arriveranno, molto probabilmente a prescrizione. E anche in questo caso non ci sarà giustizia per le vittime. Condividiamo che il procuratore della Repubblica di Torino ed il procuratore generale, coerentemente alle tesi da loro sempre correttamente sostenute a fondamento dell’ipotesi accusatoria, ovvero sussistenza del dolo ed ipotizzabilità dell’omicidio volontario, ricorrano per Cassazione per ottenere l’annullamento delle decisioni del Gup di Torino del 29 novembre, e quindi la prosecuzione del processo secondo l’originaria accusa”.

Massimo Iaretti

 

Una cena buona per i Mille del Lingotto

banco-alimentare-cenaAlla cena dei mille torinesi in difficoltà, i partecipanti sono stati serviti a tavola da trecento volontari d’eccezione, compresa la sindaca Chiara Appendino. Quella di ieri sera è stata la  sesta edizione della “Cena Auguri a Mille”, organizzata dal Banco Alimentare del Piemonte, per la prima volta in collaborazione con la Fondazione Gambero Rosso. Hanno cucinato  quattro chef di fama: Massimo Camia, Michelangelo Mammoliti, Ivan Milani e Alfredo Russo, all’insegna delle eccellenze astronomiche piemontesi.Gli ospiti sono stati accolti da Salvatore Collarino, presidente del Banco Alimentare del Piemonte che nel 2016 ha distribuito 6.400 tonnellate di cibo. 

A Porta Nuova il terrorista cercava anche un treno per Roma

amri-porta-nuovaAnis Amri, autore della strage del mercatino di Natale a Berlino dello scorso 19 dicembre, alla biglietteria elettronica della stazione Porta Nuova di Torino dove si era recato  la sera del 22 dicembre,  ha digitato anche la tratta Torino-Roma: è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Amri  ha poi scelto diversamente sul display e ha acquistato un biglietto per la stazione centrale di Milano dove, alle 00.58 del 23 dicembre è stato ripreso dalle telecamere poste nella stazione milanese. L’assassino era arrivato a Torino su un treno regionale della linea Sfm3 del Servizio Ferroviario Metropolitano, che collega Bardonecchia, con il capoluogo piemontese, da dove il terrorista è ripartito per Milano.

“IL PM ACCERTI COME MIA MAMMA CON L’ALZHEIMER SI SIA POTUTA ALLONTANARE DALLA CASA DI RIPOSO, MORENDO DI FREDDO”

I familiari di Maria Teresa Silvestro e Studio 3A, che li assiste, hanno presentato una richiesta di incidente probatorio alla Procura di Asti, che ha aperto un procedimento

Com’è possibile che un’anziana malata di Alzheimer si sia potuta allontanare dalla casa di riposo che ne aveva la responsabilità senza che nessuno se ne accorgesse, pur avendo il braccialetto elettronico? E’ questa, in sintesi, la domanda posta alla Procura di Asti, per il tramite del servizio legale di Studio 3A, che li assiste, dai familiari di Maria Teresa Silvestro, la 78enne torinese scomparsa sabato 17 dicembre dalla struttura assistenziale “Anni Azzurri” di Tonengo, nell’Astigiano, di cui era ospite da più di un anno e mezzo, e ritrovata senza vita il giorno seguente.

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La pensionata, pur avendo il braccialetto elettronico usato per controllare gli ospiti con questo tipo di gravi patologie, e pur essendo la struttura chiusa, poco dopo le 15 era riuscita a uscire senza che nessuno la notasse e la fermasse, con addosso solo un golfino e un paio di scarpe leggere. Non appena dalla casa di riposo si sono accorti che mancava, hanno cominciato a cercarla all’interno della struttura, ma invano: a quel punto, attorno alle 17, è stato dato l’allarme alle autorità, è stata avvisata la figlia e sono scattate le ricerche, che hanno impegnato decine di volontari della Protezione Civile arrivati da tutto il Piemonte, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, e che peraltro sono state rese più difficili dalla fitta nebbia che avvolgeva la zona. Purtroppo, dopo una giornata intera di battute a tappeto di tutto il territorio circostante la vicenda si è conclusa in modo tragico, alle 16.45 di domenica 18 dicembre, anzia3con il ritrovamento da parte dei soccorritori del corpo dell’anziana e malata signora in un torrente, nella periferia del paese, a tre chilometri dalla casa di riposo. A essere fatale, con ogni probabilità, il freddo patito durante le tante ore trascorse all’addiaccio a vagare senza la capacità di sapersi orientare e tornare indietro: sarebbe deceduta per arresto cardiocircolatorio e ipotermia. Una fine terribile per la povera donna, che era di Torino e aveva lavorato una vita come sarta. Appresa la notizia, la direttrice di Anni Sereni, Mariangela Manzone, oltre ad esprimere il proprio dolore e cordoglio ai familiari per la tragedia, con una nota stampa ha annunciato l’istituzione di una commissione interna per ricostruire l’accaduto. E’ stata infatti la stessaanzia2 direttrice ad ammettere che “le ragioni e modalità con cui a signora si è allontanata sono ancora da chiarire, in quanto la struttura è chiusa e gli ospiti che ne hanno bisogno, come nel caso di Maria Teresa Silvestro, sono dotati di dispositivi tecnologici per segnalare il passaggio attraverso i varchi d’uscita”. Ed è appunto quello che chiedono di sapere, prima di tutto, la figlia e tutti i congiunti della vittima, i quali, per fare piena luce sull’episodio, attraverso il consulente personale Giancarlo Bertolone, si sono rivolti a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini. A tal scopo, attraverso il proprio servizio legale, la società presieduta dal dott. Ermes Trovò ha subito presentato una richiesta di incidente probatorio per disporre una perizia che accerti la dinamica dei fatti: l’istanza è stata inviata martedì 27 dicembre  presso la Procura di Asti e diretta al Pubblico Ministero, dott.ssa Francesca Dentis, titolare del procedimento che è stato aperto sul caso e che per ora non vede alcun indagato.

Sei quintali di botti in cantina per un capodanno esplosivo

fuochiTenevano materiale esplosivo in cantina senza le dovute precauzioni. Così i titolari di un’armeria torinese sono stati denunciati dalla polizia. Nel corso di un controllo nel  negozio in centro a Torino, gli agenti hanno  sequestrato fuochi d’artificio  per un peso complessivo di circa 600 chili, con razzi e botti di vario tipo, come la ‘Tempesta nel deserto’ o la ‘New Atomica’  custoditi abusivamente negli scantinati.

Dieci ubriachi assaltano auto della Croce Rossa

croce-rossa-torino“Un nostro operatore di ritorno dal centro gestito dalla Croce Rossa di Torino per i senza fissa dimora,  in Piazza Massaua, è stato  aggredito da una decina di persone in stato di ebbrezza presso Porta Palazzo, un vero e proprio agguato”. A parlare sono i responsabili del Comitato CRI di Torino, dopo l’episodio di ieri. L’operatore della Croce Rossa si è visto scagliare una bicicletta sul parabrezza dell’auto di servizio. Per fortuna nessuna ferita, ma tanto spavento.

Clochard morto negli scantinati delle case popolari

clochard imbrunireUn clochard è stato trovato morto negli scantinati degli edifici Atc di via Bilieri, a Torino. Era uno dei molti che sembra vivano nelle cantine di questi alloggi al Lingotto. L’uomo, il cui corpo è stato trovato da un altro senzatetto,  non è ancora stato identificato dai carabinieri. E’ morto probabilmente ucciso da un malore, un infarto. Gli operatori Atc hanno trovato numerosi materassi nelle cantine delle case popolari, anche se i locali erano sigillati con lucchetti. L’Atc ipotizza che  potrebbe esistere un racket di occupazione delle cantine.

 

(foto: il Torinese)

Mercoledì 28 blocco diesel euro tre. Multe da 163 euro per i “furbetti”

NEBBIA2E’ blocco dei veicoli Euro3 diesel, mercoledì 28 dicembre a Torino:  dalle 8 alle 19 per il trasporto delle persone, dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 per il trasporto merci. Il provvedimento è imposto dal nuovo peggioramento della qualità dell’aria . Ieri le centraline hanno registrato una percentuale di polveri sottili doppia rispetto alla soglia consentita. Per chi non rispetta l’ordinanza la multa è di 163 euro.

 

(foto: il Torinese)

Ubriaco a 180 all’ora, denunciato e patente sospesa

Polizia-Stradale-notteUn automobilista italiano, 42enne, ubriaco alla guida, ha forzato un posto di blocco e tentato la fuga, la scorsa notte. La polizia stradale nel quartiere Falchera, gli aveva intimato l’alt, ma non si è fermato e dopo un inseguimento di circa 8 chilometri a 180 km all’ora, gli agenti hanno fermato la Fiat 500 Abarth, all’altezza di Collegno. L’uomo che guidava la vettura è risultato positivo all’alcol test con oltre 1,50 g/l di alcol nel sangue: gli è stata sospesa la patente ed è stato denunciato per guida in stato di ebrezza,  senza patente e per l’alta velocità. Il veicolo è in stato di fermo per tre mesi.

86enne tenta di uccidere la moglie a bastonate

polizia e carabinieriUn anziano di 86 anni, di  Volpiano è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Chivasso per aver tentato l’omicidio della moglie 84enne, nell’alloggio di via Brandizzo. Incensurato, ha colpito la moglie con il bastone da passeggio dopo una lite. Ma quando si è reso conto della gravità delle ferite procurate, ha chiesto aiuto ai vicini. Ora la donna è ricoverata in prognosi riservata al San Giovanni Bosco di Torino.

 

(foto: il Torinese)