Il presidente del Consiglio regionale e del Comitato piemontese per i diritti umani Mauro Laus ha consegnato, lunedì 13 febbraio a Palazzo Lascaris, una targa di riconoscimento a Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana rifugiatasi nel 1939 in Argentina per sfuggire ai campi di concentramento e madre di Plaza de Mayo in seguito alla morte della figlia Franca negli anni della dittatura militare di Videla, per il suo impegno contro i totalitarismi e a favore dei diritti umani.
“A nome del Consiglio regionale del Piemonte, che è il primo in Italia e fin’ora l’unico ad avere istituito un Comitato per la salvaguardia e la tutela dei diritti umani – ha dichiarato Laus – siamo onorati di riconoscere l’impegno di chi, avendo vissuto sulla propria pelle
alcuni degli episodi più strazianti della storia del Novecento, ha fatto della propria vita un’occasione di resistenza e di monito per le nuove generazioni”.
“La storia è maestra di vita ma, dalla sua lezione, l’umanità impara troppo poco – ha dichiarato Vera Vigevani Jarach -. Non dobbiamo arrenderci all’idea che un altro mondo non sia possibile e dobbiamo impegnarci in prima persona per l’affermazione della verità e della giustizia contro il silenzio e l’indifferenza che coprono troppi crimini”.
Alla cerimonia sono intervenuti – tra gli altri – i vicepresidenti dell’Assemblea Nino Boeti e Daniela Ruffino e del Comitato Enrica Baricco e Giampiero Leo e il consigliere Daniele Valle.
(foto: il Torinese)
Domani, martedì 14 febbraio, nella Sala delle colonne di Palazzo Civico alle ore 17.00 verrà proiettato il documentario “Profughi” girato nell’inverno tra il 2015 e il 2016 nel Kurdistan iracheno
DAL VENETO
Il rischio valanghe è di grado 4, ovvero forte, e viene segnalato anche in Piemonte sulle Alpi occidentali
E’ partita sabato 11 febbraio, e sarà visitabile sino al 17, la mostra itinerante sulla qualità della raccolta differenziata e gli eco shop check realizzata da Cidiu Servizi
Terribile vicenda questa mattina a Torino, in via Bologna, in Barriera di Milano
Un elicottero dei vigili del fuoco è stato protagonista di uno spettacolare atterraggio nei giorni scorsi
Un altro escursionista è morto sotto una valanga che si è staccata dalle montagne di Demonte, nel Cuneese
Non ce l’ha fatta ed è morto al Cto di Torino, dove si trovava ricoverato dallo scorso 31 gennaio, uno dei due operai rimasti feriti nell’ incidente sul lavoro
Di Pier Franco Quaglieni
A quell’evento partecipò anche il grande Ottavio Missoni ,sindaco del Comune di Zara in esilio.
professionale di certi prof. saccenti e intolleranti, epigoni di un sessantottismo invecchiato male, se, alla fine, essi, magari senza dichiararlo esplicitamente, preferiscono occultare alcune verità storiche, per non fare i conti con esse e soprattutto con sé stessi. Luciano Violante e Piero Fassino quei conti seppero invece farli fino in fondo e, se la legge del 2004 venne approvata con il solo voto contrario di Rifondazione, è anche merito loro, oltre che dei parlamentari di AN promotori della legge approvata nel 2004. Tra i tanti aggiornamenti a cui il corpo docente dovrebbe sottoporsi, ci sarebbe sicuramente anche un ciclo di incontri storici sulle foibe e sull’esodo. Farebbe loro assai bene, magari in alternativa al pedagogismo infruttuoso che predomina nella scuola d’oggi e che ha portato 600 professori universitari italiani(in verità, pochi i docenti torinesi e solo una ricercatrice dell’Università del Piemonte orientale ) a denunciare i livelli inaccettabili di impreparazione che la scuola offre oggi ai suoi utenti.